Quanti carati vale il vostro immobile?

Moglie e marito sono i fondatori di una startup che ha mappato
la città e creato un indice di qualità della vita

E se un giorno il valore delle case sul mercato immobiliare fosse dettato dall’indice Qirate? Oggi è una parola sconosciuta, domani chissà: è quello che si augurano i ravennati Angela Corbari e Leonardo Dal Zovo, moglie e marito di 41 e 37 anni, che hanno elaborato un prototipo di mappatura del territorio in grado di assegnare un valore in carati (Qirate in arabo) che misura la qualità della vita a ogni singolo indirizzo dello stradario incrociando una serie di parametri. La qualità della vita è migliore al 55 di via Gialla o al 10? E invece come si vive in via Blu?

Angela racconta così il loro progetto: «Valuta la qualità della vita prendendo informazioni da varie fonti, la principale è il sistema satellitare di Copernicus combinato con sensori in grado di misurare la qualità dell’aria, lo stato della vegetazione. Poi integriamo con gli open data di stazioni a terra, di Arpa, di sensori sui rumori. Ma la valutazione finale in Qirate non si basa solo sul criterio della vicinanza». La progettista assicura che i dati di partenza sono tutti ufficiali e frutto di misurazioni scientifiche. Manco a dirlo, il termine di paragone viene dall’America: «A San Francisco esiste qualcosa di simile che valuta però solo la distanza dai servizi, è diventato uno standard e avere un punteggio massimo può alzare del 30 percento il valore di un immobile».

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Angela e Leonardo con la loro startup Studiomapp sono tra gli assegnatari degli spazi nel coworking Cresco del Comune di Ravenna in via Sant’Agata. Il prototipo elaborato riguarda solo la loro città ed è consultabile al sito www.qirate.com: «Abbiamo dei contatti con una esperta di pianificazione territoriale perché vogliamo raffinare l’algoritmo per trattare l’area intorno all’indirizzo scelto come un ecosistema valutato scientificamente». Le possibili applicazioni, secondo Angela, sono numerose: non solo l’ipotesi di uno standard per il mercato immobiliare «ma anche un utilità per il turista che deve prenotare un alloggio e può vedere la qualità della zona in cui ha trovato sistemazione». E magari anche uno strumento a servizio della pubblica amministrazione «che potrebbe interessarsi alle zone con Qirate più basso per capire cosa lo abbassa». Anche se i creatori lo immaginano come una griglia per trovare la propria sistemazione migliore: «Ogni persona ha i suoi bisogni, qualcuno preferisce la vicinanza alle vie di comunicazione, qualcuno alle scuole, qualcuno al verde. Impostando le proprie richieste il sistema potrà restituire le soluzioni migliori». A metà 2017 dovrebbe essere concluso il lavoro.

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