Il sindaco: «Il beach stadium non è più la priorità, prima viene il palasport»

De Pascale cambia l’ordine degli impegni della legislatura per gli impianti sportivi. La realizzazione di un catino da tremila posti in spiaggia era tra le promesse elettorali del 2016

Stadium

Nel 2011 sulla spiaggia di Marina di Ravenna si giocarono i mondiali di beach soccer. La Fifa realizzo un impianto da seimila posti poi rimosso

Il beach stadium a Marina di Ravenna, uno dei cavalli di battaglia del sindaco Michele de Pascale durante la campagna elettorale, è passato in secondo piano. Lo conferma lo stesso primo cittadino: «Il progetto rimane confermato, ma visti gli sviluppi riguardo al palazzetto dello sport abbiamo invertito l’ordine delle priorità». In ogni caso «grazie agli internazionali di beach tennis al Marina Bay il paese è tornato nei circuiti mondiali di questo sport». Nelle intenzioni di De Pascale infatti il nuovo impianto sulla sabbia di Marina sarebbe servito a riportare di nuovo i lidi ravennati nei circuiti sportivi mondiali, sfruttando la tradizione dei “racchettoni” molto radicata dalle nostre parti. La riapertura del Marina Bay ha quindi in parte compensato questa necessità.

De Pascale quindi non dà indicazioni sui tempi in cui lo stadio sulla sabbia sarà eventualmente realizzato: «Stiamo valutando alcune opzioni». Secondo quanto era stato detto in campagna elettorale, la struttura avrebbe dovuto ospitare tremila posti da sfruttare anche per concerti e utilizzabile tutto l’anno (quindi con possibilità di essere coperta). «Un’innovazione per Marina» che ora non è più così prioritaria. Le risorse del Comune sono concentrate verso il nuovo palazzetto pensato per seimila spettatori, dal costo di 15,5 milioni di euro. Anche quello sarà utilizzabile anche per i concerti. Sorgerà vicino al Pala De André. In fondo, non è così lontano da Marina.

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