Arrivano i samurai per sconfiggere le cimici che stanno divorando i frutteti

Un tipo particolare di vespa verrà introdotto per arginare i danni del patogeno asiatico causa di perdite ingenti

Vespa Samurai 24Per fermare l’invasione della cimice asiatica che sta creando danni massicci all’agricoltura, in particolare ai frutteti, arriva il via libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale dell’insetto che ha già devastato ciliegi, albicocchi, peschi e ora anche peri, kiwi, meli e piante da vivai.

Ad annunciare la misura di contrasto – dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Dpr 102 del 5 luglio 2019 che introduce le norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio di specie e di popolazioni non autoctone – è il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, intervenuto quest’oggi, 6 settembre, all’inaugurazione del Salone del Biologico (Sana) di Bologna.

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«È un importante primo passo nella lotta a questo insetto che sta causando danni ingentissimi alla nostra frutticoltura – afferma Coldiretti Ravenna – ma è importante che ora si vada avanti tempestivamente anche con i risarcimenti alle aziende che hanno subito gravissime perdite e per questo occorre, come peraltro ribadito dal Presidente Prandini, che sia subito garantito un significativo rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità, perché la cimice è, a tutti gli effetti, una calamità».

La situazione, al momento, è pesantissima in tutto il Nord Italia, Emilia Romagna compresa. E proprio il Governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, questa mattina in visita all’azienda vivaistica Dalmonte Guido & Vittorio di Brisighella, ha confermato il totale appoggio istituzionale agli agricoltori nella lotta alla cimice. «Riteniamo molto positivo che Bonaccini abbia assunto pubblicamente l’impegno di portare all’attenzione della Conferenza Stato-Regione la necessità di concedere deroghe per consentire ai frutticoltori la difesa fitosanitaria – afferma il direttore Coldiretti Ravenna Assuero Zampini –. La cimice, infatti, rappresenta un flagello che mina l’intera filiera frutticola e mette a rischio migliaia di posti di lavoro non solo in agricoltura, ma in tutto l’indotto a monte e a valle della produzione».

Un flagello, quello provocato dal patogeno giunto dall’Asia, che martedì prossimo sarà al centro della riunione convocata d’urgenza dal Tavolo Verde provinciale con l’obiettivo di stilare una road map delle priorità da mettere in campo, documento che sarà poi consegnato al Prefetto di Ravenna, dichiaratosi già disponibile ad incontrare gli agricoltori e soprattutto a sostenere ad ogni livello le richieste del mondo agricolo locale.

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