venerdì
05 Giugno 2026
Incontri

Conferenza “Continuo infinito presente. Attualità della scultura”

12 giugno 2026 | 18:00
Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna

Le artiste Alice Cattaneo ed Elisabetta Di Maggio in dialogo con lo storico dell'arte e docente universitario Francesco Tedeschi

Descrizione fornita dagli organizzatori

Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna presenta la conferenza Continuo infinito presente. Attualità della scultura, che vedrà le artiste Alice Cattaneo ed Elisabetta Di Maggio in dialogo con lo storico dell’arte e docente universitario Francesco Tedeschi.

La scultura assume oggi forme del tutto estranee quelle tradizionali: sperimenta la leggerezza, testa l’instabilità, esplora la dimensione orizzontale. A partire dalle relazioni scaturite dalla mostra in corso, Molteplice senza disordine, Francesco Tedeschi dialoga con Alice Cattaneo e Elisabetta Di Maggio su questi aspetti, ricordando anche il compianto Remo Salvadori. Il titolo dell’incontro, Continuo infinito presente, è infatti un omaggio al grande artista recentemente scomparso, il richiamo a uno dei suoi lavori più celebri, in cui la forma del cerchio evoca l’infinitoil moto perpetuo e la stasi permanente, rendendo tangibile l’istantaneità del tempo presente.

Tra i maggiori artisti italiani della sua generazione, Remo Salvadori (1947-2026) ha sviluppato a partire dagli anni Settanta un linguaggio personale che si esprime attraverso scultura, installazione e interventi site-specific. Fondata sull’interazione tra l’osservatore ed elementi quali l’acqua, il colore e i metalli, l’opera di Salvadori si propone con una rinnovata formulazione, che si definisce attraverso mutazioni alchemiche e flussi di conoscenza, ed è in grado di offrire una nuova consapevolezza di sé e del mondo. Nel corso della carriera ha partecipato più volte a documenta Kassel e alla Biennale di Venezia, esponendo in istituzioni internazionali quali l’AGO, Art Gallery of Ontario, lo Stedeljik Museum, Amsterdam, Centre National d’Art Contemporain de Grenoble, Kunstmuseum Winterthur, il Mori Art Museum, Tokyo, l’IVAM – Institut Valencià d’Art Modern, Tophane-i-Amire, Istanbul e Stiftung Insel Hombroich, Neuss, oltre che in numerosi musei italiani. Nel 2025 ha tenuto una mostra personale al Palazzo Reale di Milano.

L’evento, patrocinato dal Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, dal Dipartimento di Beni Culturali, Campus di Ravenna, e realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, sarà anche l’occasione per presentare la speciale pubblicazione a corredo della mostra Molteplice senza disordine (visitabile fino al 28 giugno), edita da Danilo Montanari e dedicata alla memoria dell’artista.

L’incontro sarà trasmesso anche in streaming tramite il canale YouTube della Fondazione.

Alice Cattaneo (Milano 1976) ha studiato Environmental Art alla Glasgow School of Art e nel 2004 ha conseguito un MFA in scultura al San Francisco Art Institute. Fin dai suoi esordi Alice Cattaneo lavora dal punto di vista spaziale con forme e materiali intesi come veicoli per indagare strutture dell’esistenza complesse. Le sue sculture inoltre sintetizzano le energie dei luoghi di lavorazione, come le fornaci nel caso del vetro, e la dimensione primigenia della materia, prima del pensiero e del progetto. Si tratta di un’armonia al limite che conduce l’osservatore nella presenza e nell’impermanenza dell’opera. Nel 2025 espone alla GAM di Torino nella mostra personale Dove lo spazio chiama il segno. Ha esposto presso istituzioni italiane e internazionali come Ikon Gallery, Birmingham; MADRE, Napoli; Palazzo Grassi, Venezia (2008); Hangar Bicocca, Milano (2010); Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2011); Galerie Stadtpark, Krems; Guangzhou Triennale (2012); Museo del Novecento, Milano (2018); Istituto Italiano di Cultura, Nuova Delhi (2024).

Elisabetta Di Maggio (Milano, 1964) vive e lavora a Venezia. Da molti anni porta avanti un’indagine che mette in evidenza due elementi fondamentali della vita: la rete di comunicazioni essenziali a trasmettere le informazioni e il tempo necessario affinché questi processi abbiano luogo. Il suo lavoro cerca di mostrare le strette connessioni tra trame, circuiti, griglie, strutture e reti appartenenti a diversi contesti, inscindibili dalla nostra esistenza, dalla nostra quotidianità. Tra le recenti mostre personali si segnalano: Frangibile, GAM, Torino (2025/26); Punto Improprio, Galleria Christian Stein, Milano (2025); In-Attesa, Studio Trisorio, Napoli (2023/24). Ha esposto in numerose istituzioni in Italia e all’estero e ha partecipato alla XV Quadriennale di Roma (2008) e alla XLV Biennale d’Arte di Venezia (1993).

Francesco Tedeschi è professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Insegna presso i corsi di Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell’arte e il corso triennale di Scienze dei Beni Culturali. È direttore del Master in Arts Management e del Centro di Ricerca sull’Arte Astratta Italiana. Svolge attività di storico e critico dell’arte, con la progettazione e la realizzazione di mostre, la partecipazione a progetti editoriali e collaborazioni a riviste specializzate.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

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