Stanno per partire, grazie ai fondi destinati dalla Regione Emilia-Romagna al comparto post-alluvione, i lavori di riqualificazione del cortile interno della biblioteca Trisi di Lugo. L’intervento punta a restituire alla cittadinanza un luogo accogliente e curato, che potrà essere utilizzato per le attività della biblioteca durante la bella stagione, ma anche da utenti, cittadini e visitatori di palazzo Trisi.
Il piano dei lavori partirà lunedì 15 giugno, con la pulizia completa del giardino. Si procederà poi allo sbancamento del fondo esistente, quindi alla posa di una nuova pavimentazione drenante, all’installazione di un sistema d’illuminazione e di un gazebo con sedute. La durata prevista dei lavori è stimata in quattro settimane, dunque dalla metà di luglio sarà possibile per la cittadinanza riappropriarsi di un luogo importante per tutta la comunità lughese.
«È una bella notizia per studenti, ricercatori e lettori che ogni giorni frequentano la biblioteca e i suoi spazi – commenta l’assessore alla Cultura Gianmarco Rossato -. La riqualificazione del cortile completa, con delle importanti migliorie, il ripristino della funzionalità della biblioteca Trisi, uno degli edifici pubblici maggiormente danneggiati dall’alluvione del maggio 2023. All’interno della struttura, i lavori di ripristino sono terminati nel novembre scorso e hanno tenuto conto dei tempi necessari per la completa trasudazione delle acque, comportando spostamenti temporanei dei servizi e inevitabili disagi per l’utenza, tra cui la chiusura al pubblico dell’estate scorsa. Siamo quindi felici di poter tornare alla piena fruibilità di tutti gli spazi nell’estate del 2026».
«Il cortile interno è uno spazio che viene vissuto soprattutto dagli studenti – spiega la direttrice della biblioteca Trisi Maria Chiara Sbiroli -. Gli interventi che saranno eseguiti prevedono una risistemazione e una serie di nuove opere che renderanno il cortile più accogliente, in modo da poter diventare sede di letture per le famiglie e piccoli eventi letterari. Sarà una vera riqualificazione insomma, che stimolerà la socializzazione anche in questo spazio».



