Domenica 27 settembre, alle 18, in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi, debutta I fiumi invisibili nel giardino di palazzo Grossi a Castiglione di Ravenna, in via Zignani 39 (in caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Rasi di Ravenna). Lo spettacolo, di Albe / Ravenna Teatro, è costruito a partire dalle parole di circa cento cittadine e cittadini di Ravenna e Lugo, raccolte attraverso un laboratorio teatrale nato da una chiamata pubblica: nessuna storia è inventata, ogni voce appartiene a chi l’ha vissuta. Sull’argine del Savio, al tramonto, le persone coinvolte danno vita, insieme alle musiche di Marco Zanotti, a una drammaturgia corale di ricordi, geografie, canti e suoni, in cui i fiumi della Romagna incontrano quelli del resto del mondo, e dove l’acqua diventa il filo che unisce esperienze lontane nel tempo e nello spazio.
Regia di Roberto Magnani, Laura Redaelli e Alessandro Renda; cura drammaturgica di Tahar Lamri; musiche dal vivo di Marco Zanotti.
Il percorso I fiumi invisibili è parte del progetto Atlante delle Rive ideato dall’attore e regista Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo (produzione Jolefilm), realizzato con il patrocinio di Ente Parco del Delta del Po e Comune di Lugo, in collaborazione con Comune di Ravenna nell’ambito del progetto Interreg ACTION e con l’ufficio decentrato di Castiglione di Ravenna, Trail Romagna, con il sostegno di assessorato all’Ambiente del Comune di Ravenna, Autorità distrettuale del bacino del Po, ATER Fondazione e Regione Emilia-Romagna.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Informazioni su ravennateatro.com.










