domenica
21 Giugno 2026

A Conselice creati due ettari di bosco urbano: venerdì l’inaugurazione

Le zone interessate dall’intervento di forestazione sono via Puntiroli, via della Cooperazione e via Vivaldi

Conselice BoscoA Conselice un intervento di forestazione di tre aree per un totale di circa due ettari di bosco urbano situati in via Puntiroli, via della Cooperazione e via Vivaldi. In occasione della giornata mondiale della terra, l’inaugurazione si terrà venerdì 21 aprile alle 9.30.

Il programma della mattinata prevede il ritrovo all’ingresso del bosco di Conselice, in via Risorgimento, per una visita naturalistica al bosco urbano e lezione didattica a cielo aperto sulla flora e fauna locale, a cura di una guida ambientale escursionistica messa a disposizione dal Servizio Comunicazione dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Alla visita parteciperanno anche gli alunni delle classi terze della scuola primaria di Conselice.

Seguirà alle 10.45 una passeggiata per l’area di riequilibrio ecologico Bacini di Conselice di via Puntiroli, dove alle 11.30 si terrà la piantumazione dell’ultimo dei 1.600 alberi messi a dimora e il taglio del nastro ufficiale per l’intervento di forestazione.

Il Gruppo Hera, attraverso il proprio progetto di forestazione urbana Eco Alberi, sosterrà i costi della messa a dimora e cura per i primi tre anni delle circa mille piante dell’area verde di via Puntiroli, uno dei tre nuovi boschi urbani del progetto comunale, realizzato in attuazione del piano di azione ambientale per il futuro sostenibile.

Le piante sono state fornite dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto Mettiamo radici per il futuro, per attenuare gli effetti del cambiamento climatico e favorire la biodiversità locale, fornendo opportunità di riparo, riproduzione/nidificazione e alimentazione per diverse specie di fauna.

Il progetto prevede anche la distribuzione gratuita per tutti i cittadini di alberi e arbusti da mettere a dimora, per consentire a chiunque di contribuire a migliorare la qualità ambientale del territorio.

All’evento saranno presenti la sindaca di Conselice, un rappresentante della Regione Emilia-Romagna, la dirigente dell’istituto comprensivo Felice Foresti e la responsabile Loyalty di Hera Comm.

In caso di maltempo l’iniziativa sarà rinviata a data da destinarsi.

Confcommercio forma personale per ristoranti e bar: in due mesi oltre 200 iscritti

Il progetto Kwak a Faenza punta su moduli brevi e completi che si svolgono al massimo in due giornate

Pexels Di Bella Coffee 1233534Formare il personale impegnato in bar e ristoranti, dare un’opportunità di crescita a chi già lavora e proporre contenuti a chi è appassionato di enogastronomia. Sono gli obiettivi con cui a gennaio è nata la scuola Kwak a Faenza, un progetto di Confcommercio Ascom per la formazione enogastronomica costruita su moduli brevi e completi (un giorno o due al massimo) coinvolgendo i migliori professionisti del settore. Un’aula con 24 postazioni e uno spazio dedicato alla caffetteria e al bere miscelato è stata attrezzata in viale delle Ceramiche 35.

Finora si sono svolti tre corsi sulla conoscenza del vino emiliano-romagnolo finanziati dall’enoteca regionale che hanno visto la partecipazione di circa 50 persone; 11 corsi di caffetteria di base e pro, latte art base e pro, bartender base e pro tutti a libero mercato e che hanno visto una cinquantina di ragazzi partecipanti; una masterclass di Enrico Cerea organizzata dall’Alberghiero di Riolo Terme con 13 iscritti a libero mercato; un corso “Il pesce secondo Jacopo Ticchi” a libero mercato con 12 iscritti. Sono in partenza diversi corsi finanziati da Eburt (ente bilaterale del turismo): camerieri di sala e aiuto barman, cuochi capi partita, baristi e coffee specialist, wine specialist.

Pexels Michal Lizuch 2919731Il coordinatore dell’area cucina è Matteo Tambini: «Un modo nuovo di concepire la formazione, grandi personaggi e moduli tematici, esperienze di livello assoluto da portare a casa in un giorno, due al massimo. Abbiamo pensato a chi lavora e non ha la possibilità di sospendere l’attività per mesi. Un modello che può essere interessante anche per gli appassionati e per attività di team building.

A contribuire al progetto c’è anche la proposta di Christian Tirro, che ha portato la sua attività di formatore di caffetteria all’interno di Kwak.

Francesco Carugati è il direttore di Confcommercio Ascom a Faenza e nel progetto Kwak ha molta fiducia: «Il futuro è nelle competenze, non si può competere con modelli superati».

Perde il controllo del Suv, scavalca lo spartitraffico e si schianta contro un’auto

Denunciato un 45enne risultato alla guida ubriaco. È successo a Faenza

Sinistro10.4.023Aveva perso il controllo del suo Suv, scavalcando la banchina spartitraffico per poi finire la propria corsa nella semi carreggiata riservata al senso opposto di marcia, schiantandosi contro un’utilitaria. I risultati dell’alcoltest hanno dato esito positivo e così è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza per un 45enne, che ha fatto registrare un tasso alcolemico pari a tre volte il consentito.

L’uomo dovrà ora sostenere anche i costi per i danni prodotti alla segnaletica, abbattuta.

L’incidente si era verificato nel tardo pomeriggio di lunedì 10 aprile all’altezza della rotatoria su via Granarolo, a Faenza.

Così come il 45enne del Suv, non ha riportato ferite nemmeno il 55enne alla guida dell’utilitaria coinvolta.

Gli uomini della polizia locale hanno provveduto anche a ritirare la patente del 45enne e al fermo amministrativo del suv.

La nave Laura Bassi torna a Ravenna con il ghiaccio prelevato in 5 mesi in Antartide

In una missione di ricerca scientifica coordinata dal Cnr, la rompighiaccio italiana Laura Bassi è arrivata nella Baia delle Balene nel punto più a sud del mondo mai toccato prima da una imbarcazione

nave laura bassi
La nave rompighiaccio Laura Bassi attraccata al porto di Ravenna

Alla banchina del terminal San Vitale del porto di Ravenna ha attraccato questa mattina, 17 aprile, la nave rompighiaccio Laura Bassi che ha fatto ritorno in Italia dopo una missione di cinque mesi in Antartide dove ha toccato il punto più a sud del mondo mai raggiunto da una nave. Nel Mare di Ross all’interno della Baia delle Balene, per la 38esima spedizione italiana del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), sono stati prelevati dei campioni di ghiaccio che ora sono stati scaricati sulle banchine Sapir. Circa duecento carotaggi prelevati a scopo di ricerca in un progetto coordinato dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) per ricostruire l’evoluzione del clima terrestre negli ultimi 1,5 milioni di anni. I campioni saranno inviati a laboratori di Berna, Roma e Venezia.

Il viaggio della Laura Bassi era iniziato a metà novembre 2022 da Ravenna (qui il nostro resoconto alla vigilia della partenza) dove è presente un magazzino con pezzi di ricambio e materiale di navigazione utilizzato dalla nave. Dopo aver caricato personale e materiali, in circa 40 giorni di navigazione la rompighiaccio ha raggiunto Lyttelton in Nuova Zelanda. Da lì l’ultimo trasferimento alla stazione Mario Zucchelli, una base scientifica italiana permanente in Antartide, operativa dal 1985 in una zona extraterritoriale senza alcuna sovranità nazionale e quindi nella competenza territoriale dell’ambasciata italiana di Wellington, in Nuova Zelanda.

Dal sito del Cnr si apprende che le attività a bordo della Laura Bassi, di proprietà dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), sono state organizzate dall’Unità Tecnica Antartide di Enea (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) in un’unica rotazione suddividendo la campagna in due campagne oceanografiche nel Mare di Ross, intervallate dalla sosta alla stazione Mario Zucchelli, nel corso delle quali 46 tra ricercatrici, ricercatori e tecnici  complessivamente si sono alternati per portare avanti le attività di ricerca previste nell’ambito di 8 progetti finanziati dal Pnra oltre alle attività in collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina Militare.

Confindustria: «Alle aziende servono ruoli con competenze trasversali»

«Bene il corso di laurea in meccatronica». Intanto l’ente formativo Sestante ha avviato un percorso di 300 ore per tecnico di gestione sostenibile e digitale dell’impresa

Manager LavoroConfindustria Romagna non ha dubbi: la ricerca di profili tecnici specializzati è una delle difficoltà più sentite dalle industrie ravennati, che faticano a trovare professionalità adeguate alle richieste di un mercato in continuo cambiamento, soprattutto nello scenario internazionale.

Da anni l’associazione si impegna per ridurre lo scollamento tra piani formativi ed effettive esigenze dei luoghi di lavoro, con iniziative rivolte a scuole superiori, università e tecnopoli, aprendo le porte delle imprese per far vedere come si lavora e quali competenze sono più ricercate. Il dialogo in effetti si è fatto più serrato, con progetti importanti avviati – ad esempio il nuovo corso di laurea professionalizzante in Meccatronica a Lugo, fortemente voluto dalle imprese associate del territorio.

Attraverso l’osservatorio di Unimpiego, la società di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro del sistema associativo, Confindustria rileva su Ravenna richieste sia di profili amministrativi, junior e con esperienza, sia di figure tecniche ed ingegneristiche, a partire dai progettisti meccanici. «Va segnalata – fanno sapere dall’ufficio comunicazione – la richiesta crescente di competenze trasversali per diversi ruoli: si nota un frequente bisogno di ingegneri o periti che possano svolgere la funzione di tecnici commerciali o sviluppo vendite, oppure ruoli come ingegneri di processo o produzione, o di tecnico di sviluppo delle filiere di fornitura in supporto all’ufficio acquisti».

Per tamponare le carenze della domanda di lavoro, Confindustria batte anche la strada della formazione: l’ente Sestante Romagna ha recentemente avviato un corso gratuito per formare tecnici della gestione sostenibile e digitale dell’impresa, un profilo professionale sempre più ricercato e richiesto anche sul territorio ravennate. Il percorso, rivolto a diplomati e laureati, prevede 300 ore di corso alla scuola Angelo Pescarini di Ravenna, e 200 in stage in aziende del territorio. «Accanto a questo, si conferma un grande interesse per il corso Ifts dedicato alla logistica, ambito industriale cui la città è particolarmente vocata, che vede un tasso occupazionale al termine del percorso dell’80 percento».

Più della metà dei lavoratori erano irregolari: sospesa l’attività di un hotel

Sui lidi ravennati scoperto anche un dipendente in “nero” in un ristorante

Lavoratori Hotel

L’attività alberghiera di un hotel sui lidi ravennati è stata sospesa dall’Ispettorato del Lavoro in quanto quattro lavoratori su sette sono risultati essere irregolari. In particolare un lavoratore extracomunitario (sudamericano) non era in possesso neppure del permesso di soggiorno adatto, essendo abilitato a restare nell’area “Schengen” solo a fini turistici e non per lavoro. Un tentativo di aggirare le norme, spiegano dall’Ispettorato, sempre più diffuso.

In un altro controllo, gli ispettori hanno invece accertato all’interno di un ristorante – sempre sui lidi ravennati – l’occupazione di un lavoratore completamente in “nero”.

Infine, l’Ispettorato del Lavoro di Ravenna ha avviato necessari approfondimenti volti a verificare indebite percezioni di contributi o integrazioni statali, come il reddito di cittadinanza.

Al momento sono state comminate sanzioni pari a 5 mila euro. Le verifiche interessano, nello specifico, anche la corretta applicazione dei contratti collettivi di riferimento, al fine di evitare fenomeni di divario salariale e di concorrenza sleale. Continuano infatti a essere presenti imprese – ci dicono dall’Ispettorato del Lavoro – che assumono lavoratori obbligandoli, per esempio, a saltare i giorni di riposo previsti nei contratti. Una prassi ai danni degli stessi lavoratori, ma anche delle tante aziende che rispettano invece i contratti, subendo appunto una vera e propria concorrenza sleale.

Il Ravenna vince il derby di Forlì. Domenica al Benelli la festa dei 110 anni

Contro il Carpi il 23 aprile sarà giornata giallorossa con tanto di sfilata del settore giovanile

Derby Forlì Ravenna
Il Ravenna esulta sotto i propri tifosi alla fine del derby di Forlì di domenica 16 aprile

Il Ravenna vince a Forlì (2-1 con gol di Marangon e Abbey) il derby di alta classifica del girone D del campionato nazionale di calcio di serie D e si porta al terzo posto in classifica, in piena zona play-off (ma il primo posto che vale la promozione è lontano, ormai inarrivabile a 18 punti di distanza).

Il prossimo impegno sarà un altro scontro diretto contro il Carpi (appaiato in classifica ai giallorossi), domenica 23 aprile allo stadio Benelli. E non sarà una partita come tutte le altre, arrivando a pochi giorni dal centodecimo anniversario della prima partita disputata dalla squadra della città bizantina. Correva infatti il 21 aprile del 1913 quando in Piazza d’Armi si disputò il primo derby della storia contro il Forlì ed il calcio fece il suo sbarco a Ravenna.

Per celebrare questo traguardo, prima del fischio d’inizio della partita si svolgerà la sfilata di tutto il settore giovanile giallorosso.

Da domenica, inoltre, al Benelli e successivamente da Timida, merchandising partner giallorosso, sarà in vendita una maglietta celebrativa creata per l’occasione proprio a onorare questi 110 anni di storia.

Ravenna-Carpi sarà la giornata giallorossa di questa stagione, nella quale non saranno valide le tessere di abbonamento stagionale ma, per coinvolgere al più possibile tutti i ravennati, i prezzi dei biglietti saranno ad un prezzo simbolico, 5 euro la Curva Nord e 10 euro tutte le Tribune con la riduzione a 1 euro per gli under 14. I biglietti sono già disponibili presso gli abituali canali di prevendita (Vivaticket, Bar Revenge, Agenzia Desiderando Viaggiare), inoltre il giorno gara i botteghini dello stadio osserveranno un’apertura straordinaria per agevolare il flusso degli spettatori.

Rifiuti fuori dai cassonetti in pieno centro storico a Ravenna – FOTO

Riceviamo da una lettrice tre foto che parlano da sole. Sono i rifiuti che, come capita spesso, straripano dai cassonetti di piazza Costa, in pieno centro storico pedonale, a Ravenna.

Le foto qui sopra sono state scattate poco dopo le 13 di domenica 16 aprile, con il centro frequentato anche da diversi turisti.

Vandali nella notte al Parco della Pace: danneggiata la fontana e rotti i vasi

Dal Comune: «Atto orribile e gravissimo». L’opera è dell’artista belga Claude Rahir

Vandali nella notte al Parco della Pace, in via Marzabotto, a Ravenna. Ignoti hanno preso di mira la fontana a mosaico Le chaos et la source de vie dell’artista belga Claude Rahir che è stata danneggiata in diversi punti con la rottura di alcuni dei vasi che circondano l’opera.

«Si tratta di un atto orribile e gravissimo – affermano il sindaco Michele de Pascale e l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – che offende l’intera città, che ha sempre dimostrato affetto e interesse verso il Parco e la sua storia. In questi anni il Comune con collaborazioni importanti ha intrapreso un lavoro progressivo ma costante di restauro delle opere che vi sono ospitate. L’atto vandalico ha colpito una delle più significative che, insieme ad altre due opere, L’uomo e la natura di Alexander Kornoukhov e Francobollo degli studenti dell’Istituto Albe Steiner di Ravenna, era stata oggetto di recenti interventi di restauro. Auspicando che i responsabili possano essere presto identificati, l’impegno dell’Amministrazione ovviamente non si fermerà e proseguirà nel percorso di restauro delle opere e di valorizzazione del parco coerentemente con gli indirizzi di tutela e rilancio dei linguaggi musivi».

Il parco della Pace è stato inaugurato nel 1988 per volontà dell’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei e del Comune di Ravenna e nasce da un progetto redatto da una commissione artistica internazionale presieduta dal grande storico dell’arte Giulio Carlo Argan e composta da Palma Bucarelli, Mario Manieri Elia, Achille Bonito Oliva e Pierre Restany. Avendo scelto di affrontare tematiche della pace e dell’amicizia tra i popoli furono individuati alcuni tra i più rappresentativi protagonisti della scena artistica del tempo, ai quali fu commissionato l’incarico di realizzare mosaici, cartoni pittorici che poi sarebbero stati trasformati in mosaico e sculture, portatrici di un messaggio universale di fratellanza.

Tra questi la fontana Le chaos et la source de vie dell’artista belga Claude Rahir (Verviers, 17 dicembre 1937-Nodebais, 14 febbraio 2007), pittore, scultore, acquerellista che ha realizzato grandi opere pittoriche e murales a mosaico in varie parti del mondo. L’artista, un’altra delle cui opere è conservata al Mar, concepì la fontana del Parco della Pace, definita mosaico d’amicizia tra i popoli, come un paesaggio in pietra e acqua, creando uno spazio circolare diviso in due ampi emicicli, uno dei quali costituisce l’ingresso e propone un punto di vista privilegiato sull’intero ambiente.

Classe e Ponte Nuovo senz’acqua, le squadra di Hera al lavoro tutta la notte

Ripristinato il servizio. Attivate anche due autobotti

Hera rete idrica Classe Ponte NuovoGli uomini di Hera hanno lavorato tutta la notte per riparare una rottura alla rete idrica a servizio di Ponte Nuovo e Classe, lungo via Marabina.

Le prime segnalazioni sono arrivate all’azienda intorno alle 22 di sabato sera. La fornitura di acqua è stata sospesa nella notte per consentire alle squadre di pronto intervento idrico di eseguire gli interventi di riparazione, che sono stati ultimati intorno alle 13 di oggi, domenica 16 aprile, quando è iniziato il ripristino della fornitura.

Dalle 11.30 in poi sono state attivate due autobotti, una posizionata a Ponte Nuovo, nei pressi della parrocchia di San Severo, e l’altra a Classe,  nel parcheggio in via Classense di fronte al civico 26.

La vicenda di Giovanni Frignani, eroe della Resistenza, sul palco del Rasi

Appuntamento il 18 aprile, con i racconti scenici dedicati ai protagonisti della storia della città ideati da Ravenna Teatro

Giovanni Frignani Antifascista
Giovanni Frignani

Per il ciclo “Storie di Ravenna”, originale format a metà tra lo spettacolo e la conferenza, martedì 18 aprile, alle ore 18, al teatro Rasi di Ravenna, va in scena “L’uomo che arrestò Mussolini. La storia di Giovanni Frignani” con lo studioso Paolo Cavassini, l’iconografo Giovanni Gardini, lo storico e direttore della Fondazione Casa Oriani Alessandro Luparini e Laura Orlandini storica, dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, con letture di Laura Redaelli.

La drammatica vicenda del tenente colonnello dei Carabinieri Giovanni Frignani, medaglia d’oro al valore militare, l’uomo che il 25 luglio 1943 arrestò il duce. La puntata si incentra sul racconto di questo ravennate che catturò Ettore Muti e divenne protagonista nelle file della Resistenza militare, poi finendo drammaticamente ucciso nella strage delle Fosse Ardeatine.

Tra leggerezza e gravità, la doppia personale di Anceschi e Scarabelli

Negli spazi espositivi della fondazione Sabe di Ravenna le forme scultoree dei due artisti allestite fino al 24 giugno

Luca Scarabelli, “La fine del mondo”
Luca Scarabelli, “La fine del mondo”

È allestita alla fondazione Sabe per l’arte, in via Pascoli a Ravenna, la mostra Levia Gravia, doppia personale di Valerio Anceschi e Luca Scarabelli, a cura di Francesco Tedeschi.
Nonostante percorsi e concezioni estetiche differenti, i due artisti condividono alcuni elementi di un linguaggio plastico attraverso cui propongono particolari letture della forma e dell’idea di scultura. In mostra, il punto di connessione tra le due poetiche viene individuato nel rapporto tra il concetto di “levità” e quello di “gravità”, introdotti dalla citazione di Ovidio presente nel titolo, ripresa da Giosué Carducci per una sua raccolta poetica.

Dagli anni Novanta, Valerio Anceschi ha svolto un percorso coerente nella elaborazione di opere composte con materiale di riuso, soprattutto
frammenti di ferro provenienti da lavorazioni di fonderia, che combina per generare soggetti bi-tridimensionali, che si muovono, in qualche occasione realmente, per effetto della leggerezza del loro corpo. L’uso della colorazione, principalmente in rosso, attribuisce nuova espressività ai materiali, assorbiti in nuovi intenti formali.

Luca Scarabelli, dal canto suo, fin dagli anni Ottanta ha operato attraverso l’uso e il recupero di oggetti domestici, elementari, ai quali attribuisce significato interrogativo ed evocativo, all’insegna di una concettualizzazione ironica e narrativa. La sua attività in realtà esplora molteplici direzioni, dall’objet trouvé ricontestualizzato al video, al libro d’artista, alle performance di natura musicale, nelle quali si è impegnato in anni recenti, passando attraverso una fitta attività organizzativa e ideativa.

La mostra, che proseguirà fino al 24 giugno – a ingresso libero, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 19 –, è accompagnata da un catalogo edito da Danilo Montanari e sarà arricchita da altri eventi organizzati nel periodo di apertura della mostra.

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