Partono giovedì, 5 gennaio, i saldi invernali in Emilia-Romagna, dove nei 30 giorni precedenti sono state vietate le vendite promozionali di capi di abbigliamento e accessori, oltre a calzature, biancheria intima, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento.
Va ricordato che a norma di legge il cartellino deve indicare sia il prezzo “pieno” che quello ridotto nonché la percentuale di sconto. Lo sconto riportato sul cartellino è quello che l’esercente è tenuto ad applicare e perciò, se alla cassa venisse chiesto il pagamento di una cifra differente, è opportuno farlo subito presente al negoziante.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionali Federconsumatori, solo il 24% delle famiglie italiane comprerà qualcosa, con una spesa media per famiglia di 178,60 euro (in calo del 3% rispetto ai saldi dell’anno scorso).
Giovedì 5 gennaio alle 18 a Cervia sul lungomare Gabriele D’Annunzio si festeggia la notte dell’Epifania con lo spettacolo di fuochi d’artificio sulla spiaggia accompagnati dallaa musica e dalle tradizionali “cante” dei Pasqualotti.
Venerdì 6 gennaio, invece, nel Cervese torna il Tuffo della Befana, il tradizionale primo tuffo dell’anno in mare. Un appuntamento sulla spiaggia di Tagliata per i temerari tuffatori, provenienti anche da diverse città d’Italia, che potranno partecipare anhe mascherati e vincere un premio per il travestimento più divertente. Il tradizionale tuffo della Befana (in programma alle 15) si arricchisce della Pedalata della Befana in Mtb e della Camminata della Befana.
Per tutto il giorno intrattenimento musicale per grandi e piccoli e interventi dei Pasquaroli. Mercatino con street food.
Record all’Alighieri per “tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”
Il concerto di Capodanno svoltosi domenica 1 gennaio al Teatro Alighieri di Ravenna, nell’ambito della rassegna Christmas Soul, che ha visto protagonisti dagli Stati Uniti Nate Martin & Sign, è stato un successo di pubblico con i biglietti gratuiti andati esauriti in pochi giorni.
Come ogni anno, dalla prima edizione del 2019, l’evento è stato l’occasione per raccogliere fondi a favore del progetto “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola” che nel 2022 ha compiuto 10 anni. La cifra che hanno donato gli spettatori è stata consistente, 1.700 euro, e sarà impiegata per permettere alle famiglie in difficoltà di mandare a scuola i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato.
«Ringraziamo i ravennati per la grande generosità dimostrata in questa occasione – affermano gli assessori alle Politiche sociali Gianandrea Baroncini e al Turismo Giacomo Costantini –, solo l’ultima testimonianza di una comunità attenta a chi ha bisogno ad appena un giorno dall’accoglienza dei profughi sbarcati dalla Ocean Viking. La gratitudine va a chi ha fatto un’offerta, ma anche ai volontari che hanno accolto gli spettatori a teatro spiegando il progetto e favorendo la donazione. Questa iniziativa di abbinare la raccolta fondi al concerto incontra il gradimento delle persone che possono inaugurare il nuovo anno con un evento di grande qualità artistica e con un gesto di solidarietà».
Dal 2019, escludendo il 2021 nel quale a causa del Covid non fu organizzato il concerto, sono stati raccolti oltre 4.500 euro e quella di quest’anno è stata la donazione più consistente.
Dopo la pausa natalizia, riapre il sipario sulla XXXIV edizione della rassegna teatrale “Le Arti della Marionetta” – organizzata e diretta dal Teatro del Drago – con una festa dedicata alla Befana.
Venerdì 6 gennaio all’Almagià di Ravenna si parte alle 16, quando tutti i bambini potranno cimentarsi in un laboratorio artistico a tema a cura di Teatro del Drago, e partecipare al rituale gioco dello scambio di doni, con il quale portando un gioco o un libro in buono stato se ne potrà ricevere un altro in regalo.
Alle ore 17 la compagnia umbra Tieffeu porterà in scena lo spettacolo “Fiabe al telefonino”, un omaggio al grande poeta per bambini Gianni Rodari. La trama: Giovannino è affascinato dalla comunicazione digitale e perciò fa spesso i capricci e ruba il cellulare alla mamma. Anche quando sta mangiando vuole sempre vedere sul Tablet i soliti cartoni e non si stanca mai di rivedere sempre la stessa storia. I genitori cominciano a preoccuparsi, si disperano ma subiscono i suoi capricci e per non sentirlo urlare lo assecondano. Perché Giovannino è diventato così? Sicuramente perché anche i genitori sono digital dipendenti. Ad un certo punto qualcosa sembra cambiare per Giovannino…
In scena Claudio Massimo Paternò e Ingrid Monacelli, per la regia di Mario Mirabassi.
Al termine dello spettacolo si potrà aspettare insieme l’arrivo della Befana, condividendo una merenda offerta da Famila. ,
La biglietteria sarà aperta venerdì mattina 6 gennaio dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio a partire dalle 15.30 presso l’Almagià (info 392.6664211).
Da segnalare anche che domenica 8 gennaio alle 11 al Museo La Casa delle Marionette (vicolo Padenna 4 A – Ravenna) si terrà il laboratorio per bambini (a partire dai 3 anni) di costruzione di fiocchi di neve di carta (info e prenotazioni 392 6664211 oppure prenotazione@teatrodeldrago.it).
Dopo un lungo percorso ora lo sono diventati a tutti gli effetti. Con una nuova direttrice
La nuova direttrice Babini con il professor Alberto Giorgio Cassani
Dal 1° gennaio l’Accademia di Belle Arti e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravenna sono diventati a tutti gli effetti statali, «dopo un lungo percorso che ha impegnato per anni l’Amministrazione comunale insieme alle due istituzioni di alta formazione artistica e musicale» – dichiara Fabio Sbaraglia, assessore con deleghe a Cultura e Afam.
Gli atti con i quali il ministero dell’Università e della Ricerca ha ufficializzato la statizzazione sono due decreti, entrambi del 14 ottobre scorso, il numero 1176 per l’Accademia e il numero 1181 per il Verdi.
Le denominazioni ufficiali che le due istituzioni assumono con la statizzazione sono rispettivamente Accademia di Belle Arti statale di Ravenna e Conservatorio statale Giuseppe Verdi.
«Se per il Verdi – aggiunge Sbaraglia – nel corso del tempo era già stato avviato un percorso di autonomia, per l’Accademia la statizzazione significa dotarsi di tutti gli organi che consentiranno una piena autonomia gestionale. Il compimento di questo percorso rappresenta un riconoscimento importante per due istituzioni fondamentali nell’identità della nostra città e protagoniste della sua vita culturale. Naturalmente il Comune continua e continuerà a impegnarsi al fianco delle due istituzioni non solo mettendo a disposizione quanto previsto dagli impegni connessi alla statizzazione, ovvero i locali necessari alle attività nonché un contributo per le spese di funzionamento, ma anche sostenendo progetti e, soprattutto nel caso dell’Accademia, garantendo presenza e supporto per una necessaria fase di accompagnamento nella gestione che possa permetterle di arrivare alla piena autonomia nel migliore dei modi. A questo proposito colgo l’occasione per congratularmi con Paola Babini, eletta prima direttrice dell’Accademia di Belle Arti statale di Ravenna. Alle direttrici dell’Accademia Paola Babini e del Verdi Anna Maria Storace va inoltre un sentitissimo ringraziamento per il grande lavoro compiuto nel corso degli anni, decisivo anche ai fini del percorso di statizzazione».
«Quando ho saputo che la Ocean Viking sarebbe approdata a Ravenna – commenta Costantini – sapevo dentro di me che ci sarebbe stata un’ottima accoglienza da parte della città, e così mi è stato confermato dall’equipaggio della nave. Ora la nave sta per ripartire e un pezzo di me viaggerà con lei, abbiamo allestito una mostra sul ponte della nave, nelle stanze, nella cabina di comando, nel piccolo ospedale, nei luoghi dove staranno le persone soccorse».
Nelle foto (di Michael Bunel) della gallery qui sopra l’allestimento della mostra nel pomeriggio di domenica 1 gennaio.
Il 4 gennaio la messa per Benedetto XVI al duomo. Le parole del vescovo
Anche nella diocesi di Ravenna-Cervia si pregherà per Benedetto XVI, morto sabato all’età di 95 anni.
L’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, celebrerà una Messa in suffragio del papa emerito mercoledì 4 gennaio, alle 20,45, in Cattedrale. La Messa sarà concelebrata dal vicario generale, don Alberto Brunelli, dai sacerdoti diocesani e religiosi, dai diaconi e saranno invitati i consacrati, i membri delle associazioni e movimenti, «tutti i fedeli che vorranno ricordarlo con gratitudine e unirsi nella preghiera per questo grande testimone della fede».
Sabato scorso, nella Messa del Te Deum, tradizionalmente dedicata alla preghiera e al ringraziamento per i doni ricevuti, l’arcivescovo ha ricordato la figura del pontefice emerito, esprimendo gratitudine per «la vita e l’opera di Benedetto XVI, grande servitore della Chiesa e dello splendore della verità».
Il presidente nazionale di Fiba, il ravennate Rustignoli: «Novità preoccupante. Serve un intervento organico»
I canoni delle concessioni demaniali marittime nel 2023 saranno più alti del 25,15 percento. Lo ha deciso il Ministero delle infrastrutture, che il 30 dicembre ha comunicato la consueta variazione dei canoni balneari in base agli indici Istat. Si tratta dell’aumento più elevato mai avvenuto.
Sul piede di guerra i balneari, con il ravennate Maurizio Rustignoli, presidente nazionale di Fiba Confesercenti, che chiede la sospensione dell’aumento e invita la premier Meloni a «mantenere le promesse della campagna elettorale».
L’aumento dei canoni «è una novità preoccupante per la nostra categoria, in un momento di incertezza legato anche all’applicazione della direttiva Bolkestein e ai danni provocati a molti stabilimenti dalle mareggiate dei mesi scorsi – ha dichiarato all’Ansa Rustignoli -. Il canone minimo (che passerà da 2.698,75 a 3.377,50 euro, ndr) si applica anche per chi deve chiedere un allargamento temporaneo, ad esempio per un campo di beach volley: così si rischia di impoverire l’offerta turistica in spiaggia».
«Come categoria – aggiunge il presidente di Fiba Confesercenti, citiamo sempre l’agenzia dell’Ansa -, non siamo contrari a rivedere gli importi dei canoni, che in media sono di 8-10mila euro all’anno e sono bassi, lo riconosciamo. Ma va fatto con un intervento organico e un metodo che preveda la giusta valutazione delle spiagge, classificandole in base alla redditività e dando un valore corretto al metro quadro: così lo Stato valorizzerebbe il proprio bene».
Rustignoli ricorda poi che «entro febbraio andrebbero approvati i decreti attuativi della legge sulla concorrenza varata dal governo Draghi, per poi far partire i bandi, anche se secondo noi non ci sono le condizioni tecniche per fare le gare nel 2024. Bisogna capire le intenzioni dell’attuale governo – continua -. In campagna elettorale la presidente Meloni ha detto che avrebbero lavorato per una diversa applicazione della Bolkestein. È ancora in tempo per rispettare le promesse ma temo che, ad esempio, non sia ancora partita la mappatura delle coste. È fondamentale per dimostrare che non è scarsa la risorsa di arenili già mappati per insediamenti turistico-ricreativi e non ancora assegnati: se la risorsa non è scarsa, allora l’applicazione della direttiva può essere rinviata. Meloni aveva promesso che avrebbe lavorato su questo».
A fare chiarezza è il sito della Presidenza del Consiglio dei ministri: «Solo bandiere pubbliche istituzionali»
Polemica politica di inizio anno, a Ravenna, con la lista di opposizione La Pigna che chiede di rimuovere la bandiera della pace dal balcone del municipio di piazza del Popolo.
D’altronde, a fare chiarezza è il sito della Presidenza del Consiglio dei ministri, a questo link, dove alla domanda “Si possono esporre negli edifici pubblici bandiere di partito o di associazioni o di movimenti o bandiere della pace, ecc.?” viene risposto: “No, perché negli edifici pubblici possono essere esposte soltanto le bandiere pubbliche istituzionali. Ciò per rispettare il carattere di “neutralità” delle sedi istituzionali, che costituisce sacro principio democratico”.
«Un luogo che dovrebbe essere deputato a rappresentare tutti i cittadini indipendentemente dall’orientamento politico dei singoli e di chi amministra la città – si legge nella nota inviata alla stampa dalla Pigna -, viene ricoperto di simboli che connotano inequivocabilmente una ideologia politica, in sfregio a quei ravennati che non la condividono». Secondo la Pigna si tratta di una bandiera «che è ormai riconosciuta come simbolo dei partiti appartenenti alla sinistra italiana e che peraltro – anche se in ordine diverso – presenta 6 dei 7 colori che compongono la bandiera del movimento Lgbt».
La Pigna comunica quindi di aver provveduto ad inviare una formale richiesta al sindaco Michele de Pascale «affinché rimuova immediatamente la bandiera esposta sul parapetto del balcone della Residenza Comunale che si affaccia sulla Piazza del Popolo. Abbiamo, altresì, chiesto l’intervento del Prefetto di Ravenna affinché eserciti i poteri di vigilanza che gli assegna la normativa in materia, ed inviti il Sindaco a rimuovere la bandiera della pace dalla facciata della Residenza Municipale».
Stop ai diesel euro 5 e divieto di sosta con motore acceso
La qualità dell’aria non è migliorata e – sulla base delle previsioni del bollettino Arpae (info http://bit.ly/bollettinoaria) – sono quindi confermate per oggi (2 gennaio), e fino a mercoledì 4 gennaio compreso, le limitazioni ulteriori previste dal Piano aria integrato regionale (mercoledì 4 sarà emesso il nuovo bollettino, che darà indicazioni per i giorni successivi).
Le principali ulteriori limitazioni sono:
• dalle 8.30 alle 18.30 lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 5 (si aggiunge alle misure ordinarie di stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel fino all’euro 4 compreso, in vigore dall’1 gennaio 2023, di quelli a benzina fino all’euro 2 compreso, di quelli a metano-benzina e Gpl-benzina fino all’euro 1 compreso, dei ciclomotori e motocicli fino all’euro 1 compreso)
• divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli
Fabio Bellosi premiato dal sindaco nei giorni scorsi
Il lughese Fabio Bellosi – capo meccanico della scuderia Ferrari di Formula 1 – ha ricevuto nei giorni scorsi dal sindaco Davide Ranalli la medaglia del Centenario di Francesco Baracca, che ne vuole riconoscere il valore e la competenza.
Originario di San Bernardini, Bellosi ha iniziato la sua carriera professionale nell’officina del “mitico” Sergio Grillini. Nel 1997 il passaggio alla scuderia Minardi di Faenza, dove viene impiegato nel reparto produzione materiali compositi e nel 2001 inizia a seguire le gare del campionato di Formula 1. Rimane nella scuderia faentina, nel frattempo diventata Toro Rosso, fino al 2020, quando viene chiamato dalla Ferrari, la massima aspirazione per un professionista delle corse automobilistiche in Italia. Dopo tre stagioni a Maranello, oggi riveste il ruolo molto importante di capo meccanico.
Bellosi è stato ricevuto in Comune, assieme alla sua famiglia, e nell’incontro con il sindaco ha raccontato l’intensa attività che lo porta a girare il mondo per gran parte dell’anno con il campionato di Formula 1.
A Cotignola da giovedì 5 a sabato 7 gennaio torna “Il trebbo in piazza” con cibo, musica, sport e spettacoli per grandi e piccoli, a cura delle associazioni cotignolesi.
Giovedì 5 gennaio alle 17 aperitivo e si accendono i bracieri coi canti dei bambini della scuola dell’infanzia di Barbiano; ci sarà inoltre “Il tornio di Luca”: seduto come un clown, Luca Salmistraro fabbrica desideri e cose inutili in ceramica. A seguire “In tino violoncellas”, con Marcella Trioschi di Fusignano. Alle 18 c’è “La rivolta dei malvagi”, spettacolo di burattini della Compagnia Ganga production. Alle 19.30 è in programma il concerto degli allievi della scuola di musica Luigi Varoli.
Venerdì 6 gennaio si parte alle 11 con Primi calci in piazza, a cura dell’associazione Calcio Cotignola. Nel pomeriggio alle 16 si aprono le iscrizioni al concorso delle Befane più originali a cura dell’associazione Ciclistica Cotignolese. Alle 17 distribuzione di calzette, dolciumi e cioccolata in tazza a tutti i bimbi, a cura di Pro Loco e Cotignola Invita. Alle 17.45 c’è la proclamazione delle tre Befane più originali. Si prosegue alle 18 con “C’era una volta Il biscione di Cotignola”, spettacolo per bambini a cura dell’officina Teatrale A-ctuar e trebbo con i “testimoni”. I reperti del biscione, trovati negli anni sessanta dagli abitanti di via Sabbiona, saranno esposti per la prima volta in un museo estemporaneo.
Alle 19.30 viaggio nella musica popolare con la Contrada Lamierone e Föla prosaica, un violino e un violoncello suoneranno valzer, canzonette e musiche da camera.
Sabato 7 gennaio si comincia alle 9 con Cappelletti gravel, un giro per biciclette gravel o mountain bike. Lunghezza percorso 67 Km, ascesa 450 metri. Partenza alle 9 da piazza Vittorio Emanuele II, arrivo previsto alle 12.30 circa. Si percorreranno strade secondarie aperte al traffico; all’arrivo sarà possibile rifocillarsi. Informazioni a cappelletti.gravel@gmail.com, evento realizzato grazie alla collaborazione di Squame adventure club.
Alle 9.30 è in programma una visita guidata gratuita ai murales di Cotignola e a un bosco di pianura insieme a Romagna Sentieri (itinerario di circa 5 km). Ritrovo in piazza Vittorio Emanuele II, rientro alle 12.30 per unirsi al pranzo coi ciclisti della Cappelletti gravel. Prenotazioni via Whatsapp al 349 3523188.
Nel pomeriggio, alle 15.30 c’è una gimkana in piazza per bambini dai 6 ai 12 anni, organizzata dalla Ciclistica Cotignolese.
Si prosegue alle 17.30 con “Lucciole per lanterne”: quattro storie per il nuovo anno, a cura del Centro italiano storytelling. Un trebbo insieme a Flavio Milandri, Stefania Ganzini, Lia Zannetti e Ornella Mercuri. Alle 19 gran finale con il concerto gospel del coro To be choir, ensemble guidato da Valentina Cortesi, composto da venticinque elementi e accompagnato da musicisti.
È possibile pranzare e cenare grazie ai numerosi stand allestiti in piazza dalle associazioni (giovedì solo pranzo), con cappelletti anche da asporto, pizza fritta, polenta, vin brulè, castagne, grappe, torte.
Per ulteriori informazioni contattare l’associazione Primola scrivendo a info@primolacotignola.it oppure chiamando il 366 3734214.