venerdì
29 Agosto 2025

Il Comune di Faenza festeggia il Capodanno in diretta Facebook con un concerto

In streaming la band locale Onde Radio, con il saluto del sindaco Isola

Onde RadioFaenza festeggia il Capodanno con il concerto in streaming delle Onde Radio, giovane band locale solitamente protagonista della festa in piazza.

L’appuntamento sarà in diretta sulle pagine Facebook del Comune di Faenza e della Casa della Musica, dalle 23 all’1 del 31 dicembre.

In programma anche i saluti di addetti ai lavori e autorità, tra cui il sindaco Massimo Isola.

L’assessora alla Gentilezza: «No petardi a Capodanno, fanno scappare gli animali»

L’appello: «Ogni anno danni al patrimonio e all’ambiente»

assessora fiori massa lombarda bottiIl Comune di Massa Lombarda ha un assessore alla Gentilezza. Si tratta di Elisa Fiori, che ora invita (con tanto di foto con il proprio cane e slogan “no ai botti, sì ai biscotti”) la cittadinanza massese «a non utilizzare petardi e pirotecnici in occasione delle celebrazioni di Capodanno che ogni anno provocano danni al patrimonio, all’ambiente e il forte rumore causa uno stress acustico negli animali domestici provocando in essi una reazione di fuga alla ricerca di rifugio sicuro».

«Gli animali di casa – continua Fiori – spesso terrorizzati dai botti, col rischio di farsi male nella ricerca di un luogo protetto e, nei casi più gravi, possono addirittura reagire violentemente contro il padrone che si avvicina per consolarli».

Ravenna, varato il nuovo ponte Teodorico. La riapertura al traffico in febbraio?

Posizionata la struttura metallica da circa 400 tonnellate. Investimento da 9 milioni di Rfi

Il ponte Teodorico prende forma. È stata infatti varata la struttura metallica – impalcato ed archi – che scavalca i binari e costituisce lo scheletro del nuovo cavalcaferrovia di Ravenna.

L’attività – coordinata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) – si è svolta prevalentemente nel corso della scorsa notte, per ridurre al minimo le ripercussioni sulla circolazione dei treni.

Circa 50 i tecnici di Rfi e delle imprese appaltatrici che hanno preso parte alla delicata operazione.

La struttura metallica – del peso di circa 400 tonnellate – è stata inizialmente sollevata con l’ausilio di martinetti e successivamente posata su speciali carrelli ribassati, per avvicinarla ai binari. A quel punto sono entrate in azione le due gru già posizionate alle due estremità del futuro cavalcaferrovia. I mezzi – della portata di 630 e 730 tonnellate – hanno dapprima sollevato e poi posato il futuro ponte nella posizione definitiva.

Ora sarà possibile rifinire le ultime saldature e consentire il completamento dei controlli da parte dell’Istituto Italiano della Saldatura, per poi passare alla verniciatura della struttura. A seguire sarà realizzata la soletta in calcestruzzo che costituirà la base del manto stradale. La conclusione delle operazioni di varo consentirà inoltre alle due maxi gru di lasciare il cantiere, liberando le aree destinate alle rampe di accesso al cavalcaferrovia.

Il nuovo ponte rientra nell’ambito degli accordi sottoscritti da RFI con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale e consentirà il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion (autostrada viaggiante).

Si tratta di un investimento di Rfi da oltre 9 milioni di euro.

L’apertura alla circolazione – interrotta dallo scorso giugno – è prevista entro febbraio, in ritardo di un paio di mesi rispetto alle previsioni, dopo i lavori di realizzazione del manto stradale delle rampe e il collaudo.

Bevono una birra in “zona rossa”, quattro multe e bar chiuso per cinque giorni

La polizia locale interviene a Ponte Nuovo, alle porte di Ravenna, domenica pomeriggio

Bar EuropaSono stati sorpresi a bere una birra comodamente seduti al tavolo del bar. Per questo motivo i tre uomini (di circa 40 anni) sono stati sanzionati dalla polizia locale di Ravenna con una multa di 400 euro a testa (che si può ridurre a 280 se si paga entro cinque giorni).

Sanzionato allo stesso modo anche il titolare del bar, costretto anche a chiudere il locale per cinque giorni.

Si tratta del bar Europa di Ponte Nuovo, quartiere alle porte di Ravenna.

I controlli sono stati effettuati nel pomeriggio di domenica, 27 dicembre, quando erano in vigore le limitazioni da zona rossa in tutta Italia.

Tutti in zona arancione: riaprono i negozi, ma resta il coprifuoco

Fino al 30 dicembre limitazioni più leggere. Spostamenti senza autocertificazione nel territorio comunale

IMG 0998La provincia di Ravenna, così come il resto d’Italia, torna zona arancione da oggi, 28 dicembre, fino al 30 dicembre compreso.

Dopo 4 giorni di zona rossa, cambiano le regole e vengono adottate misure più leggere secondo il decreto Natale che il governo ha varato per arginare la diffusione del coronavirus e che sarà in vigore fino al 6 gennaio.

Continua a rimanere in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5, ma nelle altre ore della giornata si potrà circolare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione.

L’autocertificazione è necessaria per spostamenti all’interno del comune tra le 22 e le 5 o per giustificare spostamenti al di fuori del comune e/o della regione per motivi di necessità, lavoro, salute.

È consentita la riapertura dei negozi con orari fino alle 21, per evitare che i clienti si concentrino in un orario ristretto e si creino assembramenti. Bar e ristoranti, invece, devono limitarsi all’asporto fino alle 22 e di consegna al domicilio.

Per eventuali violazioni, la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, “eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo”.

Allerta meteo arancione per vento fino a mezzanotte in (quasi) tutta la provincia

Gialla per criticità idrogeologica e stato del mare. Il sindaco: «Vietato andare nei capanni da pesca»

VentoResterà in vigore fino alla mezzanotte di oggi, lunedì 28 dicembre, in tutta la provincia, l’allerta meteo numero 108 emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

Si tratta di un allerta arancione per criticità idraulica e vento, gialla per criticità idrogeologica, stato del mare e criticità costiera, valida in tutta la provincia tranne che nei comuni di Alfonsine, Bagnara, Cotignola, Conselice, Bagnacavallo, Solarolo, Fusignano, Sant’Agata sul Santerno, Massa Lombarda e Lugo, dove l’allerta è invece gialla.

«Ricordo – dichiara il sindaco di Ravenna e presidente della Provincia Michele de Pascale – che è vietato accedere/stare nei capanni da pesca e raccomando fortemente di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati; sistemare e fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati, non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge».

In arrivo nuovi primari e un direttore medico per l’ospedale di Faenza

Lo annuncia il sindaco Isola. A breve sarà disponibile anche un nuovo spazio per la consegna dei farmaci

Massimo Isola ospedale faenzaNei giorni scorsi, la Ctss, la Conferenza territoriale sociale e sanitaria, ha approvato all’unanimità il piano di copertura delle strutture complesse vacanti, con particolare attenzione ad alcuni ospedali della Romagna. L’obiettivo è quello di potenziare le funzioni dei presidi ospedalieri distrettuali delle città non capoluogo per renderli sempre più funzionali e strategici, in un quadro di medicina ospedaliera maggiormente policentrica e vicina ai territori, in linea con le esigenze emerse con la diffusione pandemica.

Tra questi presidi c’è l’ospedale di Faenza con un programma di nuove e importanti coperture di ‘primariati’, decisivi per il suo sviluppo. A brevissimo verrà indetto il concorso per l’individuazione del nuovo primario di Ortopedia a cui seguiranno le procedure per coprire i reparti di Radiologia e di Anestesia e rianimazione.

«Questo risultato raggiunto in sinergia – spiega il sindaco Massimo Isola – è una tappa di percorso che ci vedrà concentrati anche sulla risoluzione di problemi legati ad altri ‘primariati’ e sul rafforzamento di ulteriori servizi per il nostro ospedale. Si tratta di figure apicali che vengono nuovamente attivati dall’Azienda sanitaria della Romagna».

In prospettiva, secondo le intenzioni dell’Ausl Romagna, c’è infatti anche la nomina di un direttore medico per il presidio di Faenza ora condiviso con Lugo.

A questo seguirà poi la procedura per la nomina del nuovo primario di Oculistica.

Novità inoltre anche sul fronte infrastrutturale circa il proseguimento dei lavori di riqualificazione e di manutenzione straordinaria dell’intera struttura. A breve sarà infatti disponibile uno spazio completamente rinnovato e più confortevole per la consegna dei farmaci, con il vantaggio di avere accessibilità anche dall’esterno. Questo intervento si aggiunge alle recenti realizzazioni del ‘pre-triage’ al pronto soccorso e il percorso protetto, appena inaugurato, in Oncoematologia, investimenti in strutture che umanizzano l’avvicinamento dei malati ai singoli reparti.

Da segnalare che queste novità per la sanità faentina si affiancano al recente ripristino della seconda ambulanza di emergenza del 118 in orari notturni.

L’infermiera Giovanna Giubelli è la prima fra i vaccinati anticovid a Ravenna

Vax Day: sono stati settanta i selezionati fra il personale sanitario della provincia a cui è stato somministrato il vaccino al Pala De André

Vax Day GiubelliÈ una dottoressa infermiera, Giovanna Giubelli, la prima operatrice sanitaria ravennate, a cui oggi pomeriggio, 27 dicembre, è stata somministrata la dose di vaccino (Pfizer-Biontech), nello spazio predisposto al Pala De André di Ravenna per l’occasione del Vax Day, istituito in Emilia-Romagna e in tutta Italia.

Si tratta – si legge in una nota dell’Ausl Romagna – del «primo tassello alla lotta contro la pandemia. Anche in Romagna, come in tutta la regione è partita oggi la prima giornata di vaccinazione contro il Covid rivolta al personale sanitario che, in tutti questi mesi è stato impegnato in prima persona ad affrontare il subdolo virus. Nella giornata di oggi sono stati vaccinati in Romagna 225 operatori. Questa prima tranche dell’esercito dei professionisti è composta da 48 medici ospedalieri, 1 medico di medicina generale, 1 medico delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), 1 direttore del laboratorio di biologia, 10 dirigenti di profilo sanitario, 130 infermieri, 3 ostetriche, 9 assistenti sanitari, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico di radiologia, 1 fisioterapista e 18 Oss (Operatori socio sanitari). Questi primi vaccinati sono stati individuati sulla scorta del ruolo che ricoprono nella gestione dell’infezione da covid 19. Si tratta in particolare dei vaccinatori, di coloro cioè che poi si occuperanno di effettuare le ulteriori vaccinazioni».

«Dopo la forte valenza anche simbolica della giornata di oggi – precisa il comunicato – da inizio gennaio, partirà in Romagna un ulteriore step di vaccinazione che contempleterà il resto del personale sanitario, nonchè gli ospiti e gli operatori delle Cra. Per effettuare le vaccinazioni a questi ultimi saranno creati dei team che si recheranno nelle strutture stesse. Per il personale sanitario continueremo a prevedere dei punti di vaccinazione e verosimilmente ve ne saranno di ulteriori rispetto agli attuali tre. Uno di questi ulteriori punti sarà allestito a Forlì, dove stiamo interagendo con l’Amministrazione locale per definire modi, tempi e location anche in relazione alle esperienze che trarremo oggi. Ma ne stiamo valutando anche altri. Dopo questo secondo step per operatori e strutture, il Ministero sta lavorando alla vaccinazione della popolazione generale, per la quale ci organizzeremo non appena vi saranno le relative linee guida. Si parla del mese di febbraio».

Al Vax Day è intervenuto anche il sidaco di Ravenna Michele De Pascale che si è recato al Pala De Andrè per assistere alle prime vaccinazioni contro il Covid-19, rivolte a 70 operatori sanitari.
«La Provincia di Ravenna – ha commentato il Sindaco – ha sempre dimostrato grande consapevolezza in termini di adesione alla campagna vaccinale e sono certo che anche in questa circostanza sarà di esempio per tutta Italia. È assolutamente giusto cominciare con la somministrazione del vaccino dagli operatori sanitari, gli anziani e le persone più deboli. È stata una grandissima emozione assistere alla somministrazione delle prime dosi e, come tutti, non vedo l’ora che venga il mio turno, lo considero un grande gesto di responsabilità verso noi stessi e verso l’intera comunità».

Il servizio fotografico è di Massimo Argnani

Contagi in calo nel ravennate (133) ma a fronte di circa 600 tamponi

Sono invece nove le vittime rilevate in provincia. In Emilia-Romagna i nuovi positivi ammontano 1.238

Coronavirus TestIn provincia di Ravenna oggi si sono registrati 133 casi di contagio da coronavirus: si tratta di 61 maschi e 72 femmine; 82 sono asintomatici e 51 con sintomi; 127 in isolamento domiciliare e 6 ricoverati. Nel dettaglio, 94 persone positive sono state rilevate da contact tracing; 25 per sintomi; 14 per test privati.  I tamponi eseguiti sono stati 593.
Oggi sono stati riscontrati anche 10 decessi: si tratta di 6 pazienti di sesso maschile di 70, 74, 79, 85, 86 e 92 anni e 4 di sesso femminile di 46, 82, 84 e 89 anni.
Sono state inoltre comunicate circa 80 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono quindi 12.229.

In ambito regionale i positivi segnalati sono 1.283 in più rispetto a ieri, su un totale di 6.066 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 21,1%.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 279 nuovi casi, Modena con 254 e Rimini (211); a seguire Reggio Emilia (138) e Ravenna (133); Cesena (99) e Imola (72). Poi Ferrara (35), Forlì (33) e Piacenza (26), infine Parma (3).

Si contano anche 69 nuovi decessi: 23 in provincia di Bologna , 10 a Piacenza , 10 a Modena, 10 nel ravennate, 4 in provincia di Reggio Emilia, 3 a Parma , 3 a Rimini, 2 a Forlì-Cesena, 2 in provincia di Ferrara e 2 da fuori Emilia-Romagna.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 210 (-4 rispetto a ieri), 2.609 quelli negli altri reparti Covid (-21).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (-4), 11 a Parma (invariato rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 48 a Modena (+3), 48 a Bologna (-6), 7 a Imola (+1), 25 a Ferrara (+2 rispetto a ieri), 19 a Ravenna (invariato), 4 a Forlì (+1), 1 a Cesena (-1) e 17 a Rimini (-1).

Vax Day: al via anche Ravenna la vaccinazione anticovid al Pala De André

Somministrazione al personale sanitario oggi, alle ore 14, della prima serie di 975 dosi riservate all’Emila-Romagna

Vaccino Anticovid
Arrivo delle dosi di vaccino anticovid a Bologna scortate dall’eservito

È una operazione poco più che simbolica quella del Vax Day organizzato oggi, ma rappresenta l’avvio della più importante azione di contrasto di massa all’epidemia da coronavirus, che anche in questi giorni di fine anno non accenna a diminuire.
L’iniziativa che coinvolge tutto il Paese compresa l’Emilia-Romagna,  prevede alle 14 la prima somministrazione, ad un selezionato gruppo di operatori sanitari, fra medici e infermieri, del vaccino anticovid prodotto dalla Pfizer-Biontech. Alla regione sono stati riservati 975 dosi.
A Ravenna la vaccinazione si terrà al Pala De André.

Dalle 7.30 di questa mattina, gli incaricati di tutte le aziende sanitarie regionali stanno recuperando la propria scorta di vaccini. In simultanea in ogni provincia, da Piacenza a Rimini, a partire dalle ore 14 , le operazioni di vaccinazione andranno avanti fino a sera.

Arrivati nella notte a Bologna con un volo militare partito dalla base di Pratica di Mare, le dosi di vaccino – scortate da militari dell’Esercito e agenti delle forze dell’ordine  – sono state portate all’Ospedale Bellaria di Bologna per lo smistamento alle aziende sanitarie regionali. Presente l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Medici e infermieri selezionati per questa prima fase di vaccinazione sono stati così distribuiti su territorio regionale: 50 a Piacenza, 100 a Parma, 100 a Reggio Emilia, 150 a Modena, 225 (+50 per la CRA ‘Cardinal Giacomo Lercaro’) a Bologna (inclusi il personale degli Istituti Ortopedici Rizzoli), 25 a Imola, 50 a Ferrara e 225 nel territorio dell’Ausl della Romagna che comprende le provincie di Ravenna, Forli-Cesena e Rimini.

 

Resta elevato il numero dei positivi nel ravennate (198). I decessi calano a tre

Fra le vittime anche una donna di 49 anni. Con i casi di oggi, da inizio pandemia, i contagiati in provincia di Ravenna superano i dodicimila

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In provincia di Ravenna oggi, giorno di Santo Stefano, si sono registrati 198 casi di contagio da Coronavirus. Si tratta di 86 maschi e 112 femmine di cui 133 asintomatici e 45 con sintomi; 189 in isolamento domiciliare e 9 ricoverati. Nel dettaglio 161 persone sono state rilevate da contact tracing; 24 per sintomi; 13 per test privati. I tamponi eseguiti sono stati 1.775.

Nel ravennate sono stati riscontrati anche 3 decessi: si tratta di un paziente di sesso maschile di 89 anni e due di sesso femminile di 49 e 62 anni.
Sono state inoltre comunicate circa 300 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono 12.086.

In ambito regionale i casi postivi riscontrati oggi sono 1.756 in più rispetto a ieri, su un totale di 5.775  tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 30,4%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,3 anni.

In Emilia-Romagna si registrano anche 24 nuovi decessi: 6 nel modenese, 5 a Piacenza,  4 a Forlì-Cesena, 3 in provincia di Ravenna, 2 in provincia di Reggio Emilia, 1 in provincia di Parma, 1 in provincia di Bologna, nessuno in provincia di Ferrara e di Rimini, 2 da fuori Emilia-Romagna.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.424.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 214 (+8 rispetto a ieri), 2.630 quelli negli altri reparti Covid (-81).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+2), 11 a Parma (invariato rispetto a  ieri), 17 a Reggio Emilia (+1 rispetto a ieri), 45 a Modena (invariato), 54 a Bologna (+2), 6 a Imola (+1), 23 a Ferrara (+2 rispetto a ieri), 19 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (+1) e 18 a Rimini (-1).

 

Via libera in Comune a Ravenna al bilancio di previsione per il triennio 2021-23

Approvati a maggioranza anche altri due documenti finanziari. Piano di investimenti per quasi 69 milioni di euro

Municipio RavennaNell’ultima seduta del consiglio comunale di Ravenna prima della pausa natalizia è stato approvato il Bilancio di previsione 2021/2023, il Documento unico di Programmazione 2021/2023 e la definizione della percentuale di copertura dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale per l’esercizio 2021.
Le tre delibere, presentate dall’assessora al Bilancio, Valentina Morigi, hanno avuto la medesima votazione: 20 voti favorevoli (Pd, Italia viva, Sinistra per Ravenna, Pri, Art.1-Mdp), 10 contrari (Gruppo Alberghini, Forza Italia, Lista per Ravenna, Gruppo misto, CambieRà, Ravenna in Comune, Lega Nord, La Pigna).

Nel presentare le delibere l’assessora Morigi ha premesso che da quattro anni il bilancio di previsione viene presentato entro il mese di dicembre e per questo contiene, da un lato, l’opportunità di disporre di tutte le risorse utili ad assicurare il corretto funzionamento della macchina comunale già a partire dal primo di gennaio, dall’altro, la necessità di aggiornare quelle che sono le previsioni di entrata e di spesa con il primo assestamento di bilancio.

Due gli aspetti di riflessione relativi a questo bilancio di previsione che ha fatto l’assessora: il 2020 è stato un anno straordinario, l’anno della pandemia da Covid, ed è anche l’ultimo bilancio di previsione del primo mandato del sindaco Michele de Pascale e, quindi, è l’occasione per compiere una sorta di disamina di riflessione più ampia sugli ultimi cinque anni.
In merito alla situazione di emergenza legata al Covid già da febbraio scorso il Comune ha predisposto il rimborso diretto alle famiglie per la mancata frequentazione dei servizi per l’infanzia chiusi a causa del provvedimento della Regione Emilia-Romagna e poi ci sono state le risorse per altri interventi a sostengo della cittadinanza in difficoltà come l’anticipo della cassa integrazione, la manovra sulla Tari, il bando per i ristori comunali. Tutti finanziati con il bilancio comunale a cui si sono aggiunti quelli varati dal Governo e dalla Regione e gestiti, comunque, dagli enti locali, ad esempio i buoni alimentari e il fondo affitto.

Sono 9 i milioni di euro messi in circolo nel corso dell’anno con la priorità di garantire la tenuta del patto sociale. Parte da queste considerazioni il bilancio di previsione, dalla volontà di garantire quella spesa pubblica che riduce le disuguaglianze e che sostiene il tessuto produttivo di Ravenna.
Su 210 milioni di euro di parte corrente, circa la metà è investito in diritti sociali, diritto allo studio, alla mobilità, alla socialità, al sostegno delle imprese del territorio.
Quindi, politiche sociali, istruzione, cultura, trasporto pubblico, tempo libero, tessuto produttivo. Nel piano degli investimenti vengono messi in previsione 68,9 milioni di euro, da finanziare con circa 41 milioni di risorse dirette dell’Amministrazione comunale, ci sono indicate le priorità del mandato del sindaco e della giunta, dei servizi tecnici segnalati all’assessore ai Lavori pubblici, espresse dai territori dai dieci Consigli territoriali.
Secondo l’assessora il bilancio previsionale reggerà all’impatto della pandemia senza perdere di vista i capisaldi dell’azione politica.

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