venerdì
29 Agosto 2025

Slitta l’apertura degli stabilimenti. Ma dal 18 maggio si potrà tornare in spiaggia

Potranno riaprire solo i bagni con licenza di pubblico esercizio, tutti gli altri invece dal 25 maggio

Bbk
La foto con cui il Bbk annuncia la riapertura il 18 maggio

In attesa di una comunicazione ufficiale da parte della Regione, le associazioni di categoria dei balneari fanno sapere che l’apertura degli stabilimenti è slittata al 25 maggio.

Una settimana più tardi rispetto a quanto previsto inizialmente per dare la possibilità a tutti di completare i lavori e di adeguarsi alle nuove linee guida definite insieme alla Regione, molto meno stringenti rispetto al documento Inail diffuso in questi giorni, a partire dalle distanze previste per gli ombrelloni, non 5 metri, ma solo 4 (x 3). La Regione ha quindi (al momento) scelto di stare dalla parte degli operatori, che nel frattempo hanno già denunciato l’insostenibilità del documento Inail.

Dal 18 maggio però resta confermata l’apertura della spiaggia ai cittadini, per passeggiate o per andare in quei pochi stabilimenti balneari che potranno comunque aprire i battenti, quelli che hanno l’autorizzazione da ristorante e pubblico esercizio, come il Bbk per esempio, che sui social ha già annunciato la riapertura.

Le nutrie fanno razzie nei campi, Coldiretti chiede di fermarne la proliferazione

«Le poche coltivazioni della provincia risparmiate da cimice e gelate scontano ora l’attacco dei roditori»

Attachment (16)Le poche coltivazioni della provincia risparmiate dalla cimice asiatica e dalle gelate tardive di fine marzo-inizio aprile scontano ora l’attacco delle nutrie con i raccolti, in particolare delle colture sementiere, minacciati dalla presenza sempre più invadente del roditore.

Questo l’allarme lanciato da Coldiretti Ravenna che, in questi giorni, a seguito delle numerose segnalazioni di danni in campo da parte di coltivatori associati del comprensorio lughese, è tornata a chiedere a Provincia e Regione un piano di controllo più efficace con l’obiettivo di fermare la proliferazione smisurata della nutria.

Attachment«Se fino a dieci-quindici anni fa questi roditori potevano essere considerati un elemento ‘esotico’ delle nostre campagne – afferma il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – adesso la loro presenza massiccia e incontrollata le porta ad arrivare anche nelle periferie delle città, sulle piste ciclabili e sulle carreggiate, con ovvi pericoli per gli utenti della strada, ma, in primis, va sottolineata la mole di danni che le nutrie provocano alle colture e agli argini di fiumi, canali e fossi, ridotti a dei colabrodo, con tutte le conseguenze in termini di tenuta idrogeologica del territorio».

Attachment (17)«In questo momento – afferma il Presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte – stiamo vivendo una vera emergenza nutrie alla quale bisogna rispondere con risorse e strumenti adeguati. Questi animali, infatti, oltre a distruggere le poche colture che si erano salvate dalle gelate tardive, accanendosi in particolare sulle bietole da seme, ma anche su mais, sorgo, piselli e girasole, ​sono un pericolo per la sicurezza delle persone e portano con sé il rischio di diffondere malattie e alcuni parassiti potenzialmente pericolosi anche per gli uomini. Dagli enti preposti ci attendiamo quindi una risposta concreta ed efficace».

Sipari chiusi ma il festival Polis di Ravenna riparte dal web sul teatro del futuro

Dal 14 maggio forum internazionale online sui destini dell’arte scenica, ideato e organizzato da ErosAntEros

ErosAntEros Sacco Tomsic
Davide Sacco e Agata Tomsic – ErosAntEros (foto Filippo Manzini)

Dal 14 al 24 maggio sulla pagina Facebook e il canale youtube ErosAntEros, il sito polisteatrofestival.org e sul sito emiliaromagnacreativa.it si svolge la terza edizione di PolisTeatro Festival. Il festival del teatro e della partecipazione di Ravenna, ideato e organizzato dalla compagnia ErosAntEros non si ferma in questo momento di distanziamento fisico e di crisi globale e si trasforma in un convegno internazionale dal titolo “Quale teatro per il domani?”.

Un convegno che avrà come chiave di lettura il ripensare il ruolo del teatro all’interno della società e chiamare a rapporto la comunità teatrale internazionale di artisti, operatori, studiosi e spettatori, che la compagnia ErosAntEros è riuscita a creare attorno a sé durante il suo primo decennio di attività.

Il programma prevede il 14 maggio, alle 18, la presentazione in diretta streaming del programma con Michele De Pascale, Sindaco della città di Ravenna, Elsa Signorino, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna e Mauro Felicori, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna.
Dal 20 al 24 maggio l’appuntamento delle 18 sarà quotidiano con con artisti, operatori, critici e studiosi del panorama teatrale europeo.

Poster Polis 2020Durante gli incontri in streaming sono previsti gli interventi di Csaba Antal, Penny Arcade, Chris Baldwin, Federico Bellini, Elena Bucci, Roberta Carreri, Luigi Ceccarelli, Ascanio Celestini, Claudio Cirri, Francesca D’Ippolito, Ian De Toffoli, Marco De Marinis, Elena Di Gioia, Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, Federica Fracassi, Renzo Francabandera, Lucia Franchi e Luca Ricci, Piergiorgio Giacché, Eugenio Giorgetta, Hervé Goffings, Raimondo Guarino, Frank Hoffmann, Bojan Jablanovec, Borut Jerman, Licia Lanera, Miloš Latinović, Vincent Jean Emile Lounguemare, Marco Lorenzini, Maria Federica Maestri, Jean Mallamaci, Lorenzo Mango, Anna Maria Monteverdi, Marco Martinelli, Lucia Medri, Silvia Mei, Ermanna Montanari, Laura Palmieri, Silvia Pasello, Andrea Penna, Maria Dolores Pesce, Andrea Pocosgnich, Pascal Rambert, Amedeo Romeo, Daniela Sacco, Benedetta Saglietti, Attilio Scarpellini, Marco Sgrosso, Magda Siti e Stefano Vercelli, Julia Varley e altri

Il 24 maggio, sarà inoltre reso noto il nome del vincitore del bando nazionale “L’Italia dei Visionari di Polis Teatro Festival”, scelto dai cittadini che hanno partecipato al progetto Politai visionari, incontrandosi da novembre 2019 presso gli spazi di CittAttiva per scegliere, tra le quasi trecento proposte artistiche arrivate, lo spettacolo che prima della pandemia sarebbe dovuto andare in scena al Teatro Rasi di Ravenna durante il festival di quest’anno e che Polis ospiterà nel 2021.

Una radio “Antipaniko” sui social, tra performance e musica

Con dirette da 10 ore al giorno. Prossimo appuntamento il 16 maggio

Bagnoli
Andrea Bagnoli

Chiacchierate, musica, letture, performance in diretta sui social per combattere la “clausura”. Così è nata, a inizio marzo, Radio Antipaniko. In particolare da un’idea del 45enne ravennate Andrea Bagnoli.

«Stavo realizzando, era il 6 marzo – ci spiega Bagnoli – che, da ormai 10 giorni, ogni forma espressiva e culturale, in tutto il Nord-Italia, era stata bloccata per l’emergenza Covid-19 e che probabilmente, anche nel resto della penisola, sarebbe successa la stessa cosa, come poi fu. Quindi, il problema di come esprimersi, non stava colpendo solo le mie attività, cioé lo spettacolo a microfono e palco aperto “Open Your Mind, Open Your Mic!”, o il Dj Set “Vacanze a Spartaco” (nei quali accompagno come vocalist, Enrico Farina, in arte “Faro Dj”), o le attività del “C.S.A Spartaco”, del quale sono uno dei responsabili legali, ma che pure tutti gli altri operatori del settore stavano entrando nella stessa barca arenata. Pertanto, mi venne in mente, di creare un media, che potesse dare uno spazio emergenziale e no-profit, a tutte quelle realtà che avevano perso gli spazi epressivi e il nome “Radio Antipaniko” mi si fissò nei pensieri, perchè inzialmente pensai alla creazione di una “web radio”, pensiero che accantonai, per palesi difficoltà tecniche».

Nasce così la pagina Facebook e partono le dirette, grazie ai contributi di diversi operatori e realtà culturali del territorio e non solo. «In un certo senso – continua Bagnoli – possiamo “vantarci” di essere stati quasi per caso i primi a portare a Ravenna la modalità delle dirette streaming “multifinestra”, usando la piattaforma on-line “Streamyard”. Con tale strumento, sono nate le dirette a palinsesto, di circa 10-12 ore a giornata, nelle quali si sono potute esprimere varie realtà, costituite, sia da apporti interni, come ad esempio i “resident Dj” “Jana K”, “Loreto” e “Vacanze a Spartaco”, sia da realtà sociali, come il collettivo transfemminista “Non Una Di Meno – Ravenna”, sia da colllettivi poetici come i “Modena City Rimers”, sia da altre realtà, fossero esse collettive, come il progetto agricolo antispecista “Agripunk”, o individuali, come quella dello “street-artist” e appassionato di cucina, Yuri Romagnoli, così come dai “reading” di Francesca Dirani, o dai concerti “live” di Cico Dub, tanto per citare alcune partecipazioni, fra quelle apparse in quattro giornate di dirette».

Si è poi strutturata una “redazione”, iniziando anche a realizzare dei programmi fissi, come le interviste di Sabina Morgagni nel suo “Cucù”, o quelle di Elisa Zini nel suo “L’Olandese Volante”.

Il prossimo appuntamento è per sabato 16 maggio, dalle 15, con una nuova tornata di dieci ore di dirette.

Dal Governo un “buono” che vale il 60 percento della spesa per l’acquisto di bici

Valido anche per veicoli elettrici, fino a u massimo di 500 euro

Monopattino Circ 3Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale è stato introdotto dal Governo un bonus per l’acquisto di biciclette, e non solo.

«In particolare – si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri – ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è riconosciuto un “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture».

Il “buono mobilità” può essere richiesto «per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.

Ecco le regole per bar e ristoranti in Emilia-Romagna: si riparte il 18 maggio

La Regione invita i Comuni a incentivare l’utilizzo degli spazi all’aperto. Le linee guida condivise

Tavola RistoranteNo all’assembramento dei clienti all’ingresso dei locali, promuovendo l’utilizzo di sistemi di prenotazione telefonica e digitale. Installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di apposita cartellonistica sulle regole di comportamento da seguire, anche in lingua inglese. Distribuzione dei tavoli in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra le persone sedute, fatte salve le eccezioni alle regole sui distanziamenti previste dalle norme vigenti (stesso nucleo familiare, ecc.), dando la preferenza, se possibile, alla sistemazione all’aperto (dehors). E stop ai buffet a self-service.

Dopo stabilimenti balneari, alberghi e altre strutture ricettive, sono pronte le linee guida, omogenee su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19 in vista della riapertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività di asporto e consumo sul posto (ristoranti, bar, pizzerie, piadinerie, paninoteche, chioschi, ecc.) fissata per lunedì prossimo 18 maggio, dopo oltre due mesi di lockdown.

Un protocollo di regole condivise, redatto dall’assessorato regionale al Turismo e commercio, in collaborazione con la Direzione generale cura e della persona, salute e welfare della Regione, le associazioni di categoria, i sindacati e i Comuni del territorio.

«Siamo tra le prime Regioni in Italia – dichiara l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini – ad avere definito in maniera completa ed organica, con un grande lavoro di squadra, l’insieme delle misure per consentire una ripartenza in sicurezza dell’attività di ristorazione e, più in generale, della vendita al pubblico di alimenti e bevande. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza dell’importanza di definire indicazioni chiare e condivise per agevolare gli operatori e di un’adeguata informazione rivolta alla clientela».

Le regole generali

Gli esercenti sono tenuti ad informare gli avventori circa le disposizioni in vigore, affiggendo all’interno del locale cartelli esplicativi e mettendo a disposizione appositi depliant, in italiano e in inglese. Riguardo all’organizzazione degli spazi, per evitare gli assembramenti ed assicurare le misure di distanziamento interpersonale dei dipendenti e della clientela – almeno un metro tra una persona e l’altra – il protocollo suggerisce di privilegiare gli spazi all’aperto, sollecitando la concessione da parte dei Comuni di nuove occupazioni di suolo pubblico (dehors), compatibilmente con il contesto urbano.

Il personale dovrà esser dotato di specifici dispositivi di protezione individuale (Dpi), mascherine in primis, e adeguatamente informato/addestrato sul loro uso. È poi necessaria una costante igiene delle mani mediante appositi prodotti, mentre mascherine, guanti monouso e disinfettanti per superfici dovrebbero essere messi a disposizione, anche a pagamento, agli ospiti che ne facciano richiesta.

Invece non è obbligatoria la misurazione della temperatura corporea per l’ingresso nel locale di dipendenti, che sono comunque invitati ad astenersi dal lavoro in caso di sintomi sospetti e devono presentare certificato medico di avvenuta guarigione se reduci da infezione da coronavirus.

Le linee guida condivise regionali, che si rifanno al protocollo sottoscritto il 24 aprile scorso da Governo e parti sociali, dedicano poi una speciale attenzione alle attività di pulizia, disinfezione e sanificazione, che dovranno essere effettuate almeno due volte al giorno, con particolare riguardo a servizi igienici, maniglie di banchi ed armadi, frigoriferi e terminali Pos.

Dopo aver indicato le regole generali valide per tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, il protocollo passa poi ad illustrare le norme e i criteri che si applicano alle singole tipologie di imprese.

Ristorazione
Per evitare assembramenti è prevista, se possibile, la separazione degli accessi in entrata e uscita, oltre al ricorso a sistemi di prenotazione telefonica e digitale con scaglionamento delle presenze. Assolutamente sconsigliato l’uso di appendiabiti in comune, il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli abiti e gli altri oggetti personali dei diversi ospiti, ad esempio gli ombrelli.

Passando all’organizzazione degli spazi interni, i tavoli sono distribuiti in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra le persone sedute, fatta eccezione per gli ospiti che appartengono allo stesso nucleo famigliare o che alloggiano nella stessa camera, nel caso di un albergo, o comunque tutte le eccezioni previste dalle norme vigenti. La raccomandazione, comunque, è di privilegiare la sistemazione dei tavoli all’aperto, attraverso dehors o soluzioni simili, quando è possibile.

Il personale di sala dovrà ovviamente indossare le mascherine in tutti i casi ove non sia possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Vietati buffet a self-service, mentre è consentito un servizio di selezione di cibi esposti distribuiti dal personale di sala. Si consiglia l’adozione di menu digitali su dispositivi dei clienti o, in alternativa, si procede alla igienizzazione dei menu dopo ogni uso. La biancheria da tavolo va sostituita ad ogni cambio di cliente, cosi come l’igienizzazione dei tavoli.

L’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti e i bagni a disposizione dei clienti dovranno essere dotati di prodotti igienizzanti per la pulizia delle mani. Per saldare il conto è preferibile usare sistemi di pagamento digitali (carte di credito, bancomat, ecc.). In ogni caso davanti alla cassa potranno essere collocate barriere di protezione in plexiglass.

Bar
Le regole di accesso ai bar ricalcano quelle adottate per i ristoranti. Il servizio al banco deve avvenire con il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Tassativamente escluso il fai-da-te, i prodotti in vendita (paste, pizzette, cracker, ecc.) dovranno essere serviti dal personale, possibilmente con servizio ai tavoli. Anche qui distribuiti in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra i frequentatori. I tavoli vanno puliti e disinfettati ad ogni cambio di cliente. Si incentivano il take away e la consegna a domicilio.
Per quanto riguarda servizi igienici e sistemi di pagamento, anche per i bar valgono le stesse regole dei ristoranti. Le procedure di sicurezza adottate nei locali interni vanno applicate anche per la gestione degli spazi esterni (dehors), con particolare attenzione per il corretto distanziamento tra i tavoli e la loro pulizia e disinfezione.

Asporto e consegna a domicilio
I cibi da asporto devono essere consegnati in contenitori idonei monouso accuratamente chiusi, sempre nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. Alla consegna del prodotto, personale dell’esercizio e clienti sono tenuti a indossare mascherina e guanti monouso.
Per le consegne a domicilio, su ordinazione telefonica oppure on line, gli addetti sono tenuti ad indossare mascherina protettiva e guanti monouso e all’atto della consegna devono rispettare la distanza di almeno un metro dal cliente. Favoriti i sistemi di pagamento elettronici all’atto dell’ordinazione. Se invece il pagamento viene effettuato in contanti o tramite Pos portatile, l’operatore provvede alla disinfezione delle mani e del Pos dopo ogni operazione.

Ecco l’elenco di tutte le farmacie e le parafarmacie con le mascherine gratuite

Sindaco, presidente dell’ordine, di Federfarma e di Ravenna Farmacie ringraziano

12(17)In distribuzione da oggi, 14 maggio, le mascherine messe a disposizione gratuitamente dalla Regione.

Cliccando qui è possibile consultare tutti i punti vendita (farmacie e parafarmacie) che si sono resi disponibili per la distribuzione.

Il sindaco Michele de Pascale, Il presidente dell’Ordine dei farmacisti Marino dal Re, il presidente di Ferderfarma della provincia di Ravenna Pietro Gueltrini e la presidente di Ravenna Farmacie Bruna Baldassarri ringraziano «per la loro disponibilità i farmacisti che ancora una volta si sono resi disponibili a fare la consegna gratuitamente. Raccomandiamo ancora una volta a tutti di rispettare le buone norme igieniche e in particolare il distanziamento sociale che in questa provincia ha dato ottimi risultati. Ringraziamo i farmacisti per la loro disponibilità al servizio al pubblico. Nella provincia di Ravenna, unica in Italia, ben prima delle disposizioni nazionali, era operativo un accordo fra farmacie pubbliche e private per consegnare mascherine chirurgiche certificate ad un prezzo calmierato. Raccomandiamo a tutti di osservare le corrette procedure di indosso e rimozione delle mascherine, parte rilevante delle misure di protezione».

Ok al decreto Rilancio: indennizzi per le imprese, cig più veloce, bonus turismo

Arriva anche il reddito d’emergenza

ConteVia libera del Consiglio dei Ministri al decreto rilancio. Ecco la sintesi con i principali provvedimenti a cura dell’agenzia Adnkronos.

REM. Arriva il reddito di emergenza per le famiglie con Isee inferiore ad euro 15.000 e un patrimonio mobiliare familiare nel inferiore a 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. E’ erogato da maggio dall’Inps in due quote ciascuna pari a 400 euro

BONUS AUTONOMI, COCOCO. Resta a 600 anche per il mese di aprile il bonus per i liberi professionisti e i co.co.co già beneficiari dell’indennità a marzo. Per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito comprovate perdite (riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019), è riconosciuto un bonus da 1000 euro per maggio. Mille euro a maggio anche per i cococo sempre iscritti alla gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, aventi specifici requisiti.

BONUS STAGIONALI. Per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali soggetti già beneficiari a marzo dell’indennità pari a 600 euro viene erogata un’indennità di pari importo anche per aprile. Bonus da mille euro a maggio per i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi.

CIG PIU’ LUNGA E PIU’ VELOCE. Il dl estende ulteriormente la Cig di ulteriori 9 settimane (dopo le prime 9 previste dal dl Cura Italia): si tratta di 18 settimane quindi in tutto, delle quali fino a 14 per il periodo dal 23 febbraio al 31 agosto per i soli datori di lavoro che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso. È inoltre riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di 4 settimane dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020. Per accelerare il pagamento dell’integrazione salariale ed evitare i ritardi del dl Cura Italia vengono introdotte delle norme con un ‘calendario’ delle procedure per l’esborso con l’obiettivo di assicurare i pagamenti entro un mese e mezzo dalla presentazione delle domande, a patto che la richiesta sia stata formulata in modo corretto e completo.

BLOCCO LICENZIAMENTI. Si allunga anche il blocco dei licenziamenti per motivi economici che passa da 2 a 5 mesi.

BONUS 500 EURO COLF E BADANTI, ESCLUSE TATE FISSE. Arriva un’indennità da 500 euro mensili per aprile e maggio per i lavoratori domestici con contratti di lavoro superiori a 10 ore settimanali, a condizione che non vivano con il datore di lavoro. Il bonus è erogato dall’Inps in un’unica soluzione, previa domanda, nel limite di spesa complessivo 460 milioni per quest’anno.

CONGEDI. Vengono prorogati i congedi parentali fino a 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato con figli di età inferiore a 12 anni con indennità pari al 50% della retribuzione.

IMPRESE, ARRIVA RISTORO FONDO PERDUTO. Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario e ai titolari di partita Iva che ad aprile hanno segnato fatturato e corrispettivi inferiori ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dello stesso mese del 2019. L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra il fatturato dello scorso aprile e quello dell’aprile 2019 che sarà del 20% per i soggetti con ricavi o compensi al di sotto di 400mila euro; 15% per quelli tra 400mila e 1 milione di euro e del 10% tra 1 milione e 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.La richiesta per ottenere il contributo va presentata esclusivamente in via telematica, all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti.

BOLLETTE LIGHT. bollette più leggere per tre mesi per le piccole e medie imprese: l’intervento che potrebbe interessare 3,7 milioni di pmi prevede il taglio dei costi fissi i bolletta. Il valore dell’operazione dovrebbe ammontare a 600 milioni.

IRAP: Tutte le imprese, fino a 250 milioni di fatturato, beneficeranno della cancellazione del saldo e acconto dell’Imposta ergionale sulle attività produttive, che avrebbero dovuto versare a giugno.

ECOBONUS: Per ogni 100 euro spesi per la riqualificazione energetica si può ottenere uno sconto fiscale di 110 euro. Questa in sostanza la norma contenuta nel provvedimento, che introduce un superbonus del 110%, anche per le ristrutturazioni antisismiche.

TASSE: Rimandate a settembre tutte le tasse a carico delle imprese che hanno registrato cali di fatturato. La ripresa dei versamenti scatterà dal 16 settembre, e vanno dai versamenti delle ritenute all’Iva, passando per i contributi. I contribuenti dovranno saldare il debito con il fisco in unica soluzione o in quattro rate.

CARTELLE: Tutto sospeso fino a settembre, per imprese e cittadini. Le notifiche delle cartelle vengono rinviate al primo settembre, mentre la consegna degli atti di accertamento ripartirà alla fine dell’anno mentre per la notifica il termine è fissato dal primo gennaio al 31 dicembre 2021.

IMU: Viene cancellato l’acconto Imu del prossimo mese, per gli alberghi e gli stabilimenti balneari. La norma interessa anche alberghi e centri commerciali, che pagano il tributo come imprese.

TOSAP: Stop fino al 31 ottobre della tassa di occupazione del suolo pubblico, per la parte di spazio che gli esercizi dovranno aggiungere, per rispettare il distanziamento previsto dalle nuove regole.

Dal 18 maggio riaprono anche tutti i negozi: ecco le regole da seguire

Dagli ingressi contingentati ai guanti monouso, dall’estensione degli orari di apertura fino ai dispenser per disinfettare le mani

Adult Boutique Business 318236Un numero di clienti limitato in base alle dimensioni del negozio per garantire la distanza di almeno un metro; percorsi differenziati di entrata e uscita dai locali; ingressi scaglionati per evitare assembramenti garantiti eventualmente anche dall’estensione dell’orario di apertura; ampia disponibilità di dispenser per disinfettare le mani soprattutto vicino a tastiere, touch screen e casse; obbligo di guanti e mascherine per addetti e clienti, ove non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale; pulizia e igienizzazione quotidiana degli ambienti e dei banchi di vendita; organizzazione degli spazi in negozi, centri commerciali e aree all’aperto per assicurare  il distanziamento tra le persone. E per la vendita di vestiti e calzature, per toccare gli articoli sono obbligatori i guanti “usa e getta” per i clienti.

Con regole capaci di garantire la sicurezza, in Emilia-Romagna da lunedì 18 maggio potranno riaprire le serrande tutti i negozi al dettaglio e quelli nei centri commerciali oltre a riprendere il commercio ambulante, sia singolarmente che in mercati, fiere, mercatini degli hobbisti.

Si è appena concluso l’incontro tra Regione, associazioni di categoria, sindacati e Comuni del territorio con l’adozione delle linee guida per la riapertura nella fase 2 delle attività commerciali al dettaglio che condividono misure in parte già sperimentate nei negozi rimasti aperti durante il lockdown a cui se ne aggiungono altre modulate in base alle specifiche attività.

E per tutti i tipi di esercizi,  che siano al chiuso o all’aperto, le regole del commercio in sicurezza si fondano su alcuni pilastri: informazioni costanti e dettagliate alle persone sui comportamenti da osservare per garantire la sicurezza e contrastare il rischio di contagio; organizzazione degli spazi  funzionali al distanziamento sociale tra dipendenti, operatori e clienti; dotazione al personale dei dispositivi di sicurezza personale  (mascherine, guanti, cuffie, occhiali, camici…) anche in base al tipo di mansione oltre a un’adeguata formazione per un uso corretto.

«Con la prossima riapertura degli esercizi commerciali- spiega l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini – facciamo un altro passo avanti verso la ripresa economica di attività bloccate per molto tempo a causa della crisi sanitaria e che oggi hanno assoluta necessità di ripartire per evitare ulteriori danni.  Nel documento elaborato in squadra con i rappresentanti del settore, i comuni e i sindacati, in collaborazione con l’assessorato alla salute e la Direzione cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna, vengono fornite indicazioni operative valide su tutto il territorio regionale. Si tratta in parte di provvedimenti già sperimentati durante il lockdown, con alcune novità pensate per diverse tipologie di attività, anche guardando al luogo in cui si esercitano».

Le linee guida
Si comincia con l’ingresso dei clienti nei negozi che dovrà essere accompagnato da cartelli informativi ben visibili – nelle zone turistiche anche in inglese – con i comportamenti da tenere per garantire la sicurezza a cominciare dalla distanza di almeno un metro tra le persone. In ogni caso per evitare assembramenti, dove è opportuno e possibile vanno previsti percorsi differenziati di entrata e uscita dai locali, ingressi scaglionati che possono essere garantiti anche con l’estensione dell’orario di apertura, presenze contingentate in base alle dimensioni dell’esercizio (fino a, 40 mq una persona alla volta e al massimo due operatori). Possibile anche l’installazione di un sistema elimina code all’ingresso per evitare la formazione di file, ordini telefonici e acquisti online se compatibili con i prodotti in vendita, oltre alla massima attenzione al momento del pagamento con contanti o con il Pos portatile che va disinfettato al termine di ogni operazione.

Anche gli ambienti comuni, così come quelli riservati ai dipendenti, devono essere puliti ed igienizzati – in base alle regole previste dalla Regione –  almeno due volte giorno e ben areati.

Va garantita grande disponibilità e accessibilità a sistemi e dispenser per disinfettare le mani soprattutto vicino a tastiere, touch screen e alle casse che potranno essere corredate anche di opportune segnalazioni a terra e protezione, come ad esempio barriere in plexiglas, per garantire la distanza tra le persone. Il distanziamento interpersonale di almeno un metro va garantito anche durante gli acquisti con una corretta distribuzione dei prodotti in vendita oltre a spazi adeguati ad esempio tra gli scaffali.

Addetti e clienti, in caso non si possa mantenere la distanza di un metro, devono indossare le mascherine e usare guanti “usa e getta” in particolare se si acquistano alimenti e bevande.

I negozi di abbigliamento dovranno essere forniti di guanti monouso per i clienti per toccare gli articoli, pulire e disinfettare ogni giorno le cabine di prova.

Queste misure valgono anche tutti gli esercizi collocati all’interno di Centri commerciali, in questo caso infrastrutture e spazi comuni vengono gestiti in modo unitario, in caso di servizi e attività come banche o servizi alle persone che attraggono molti clienti possono essere necessarie particolari misure.

Tra le misure specifiche, la gestione dei parcheggi all’aperto, interrati o multipiano, con segnalazione dei percorsi e dei varchi di ingresso e di uscita al centro. Il metro di distanza deve essere garantito anche su rampe e scale mobili così come negli ascensori. Unica deroga alla distanza vale per le persone che in base alle norme vigenti non sono tenute al distanziamento (stesso nucleo familiare etc.).

Stesse regole, ovviamente commisurate al numero di accessi, per quanto riguarda gli ingressi e le uscite che dovranno essere gestiti per garantire una distribuzione ottimale, con la definizione di percorsi interni attraverso segnaletica adesiva sui pavimenti e I’uso di mascherine da parte dei clienti.

Per quanto riguarda i servizi igienici – che dovranno essere puliti e disinfettati più volte al giorno – si dovrà fissare un numero massimo di presenze contemporanee.

Anche nel caso delle attività di commercio al dettaglio che si svolgono su aree pubbliche come mercati, fiere e mercatini degli hobbisti, valgono le indicazioni di carattere generale per garantire la sicurezza di operatori e clienti. I Comuni che ospitano le attività dovranno regolamentarne la gestione, in accordo con i titolari dei posteggi, individuando le misure più efficaci in base al contesto per assicurare il distanziamento ed evitare gli assembramenti anche con corsie a senso unico, l’impiego di segnaletica orizzontale o in prossimità dei banchetti fino all’ampliamento dell’area del mercato con un maggiore distanziamento dei posteggi.
A carico dei titolari le operazioni di pulizia quotidiana, prodotti igienizzanti per le mani in ogni banco, il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico, l’uso dei dispositivi di protezione personale.
In caso di vendita di abbigliamento vanno previsti guanti monouso per la clientela e per i capi usati è obbligatoria l’igienizzazione.
Queste stesse condizioni ed indicazioni vanno applicate anche nei casi di banchi singoli non inseriti in fiere o mercati e per il commercio itinerante su mezzi motorizzati.

Si faceva regalare migliaia di euro dagli anziani: arrestata una 35enne

Da due 80enne faentini era riuscita a farsi dare oltre 20mila euro

Action Adult Affection Eldery 339620Diceva di chiamarsi Tatiana, mora, carnagione scusa. Una 35enne di origini serbe è stata arrestata nella propria abitazione nel Ferrarese e portata in carcere a Bologna, accusata di essere una truffatrice seriale.

Tra le vittime, due 80enni del Faentino, che si sono rivolti ai carabinieri dopo aver consegnato alla donna ingenti somme di denaro.

Uno dei due anziani aveva ricevuto continue richieste dalla donna dall’ormai lontano novembre 2018: prima 600 euro per pagare l’assicurazione della propria auto che, a suo dire, le serviva per recarsi a lavoro; a gennaio un’altra richiesta di 1.000 euro per un fantomatico sinistro stradale che la vedeva coinvolta; a febbraio 2019, invece, la posta diventa più alta e la donna chiede all’uomo 10.000 euro per poter “sbloccare” un’eredità in Spagna. Non contenta la donna chiede altri 10.000 euro, ma l’uomo non riesce più a esaudire le sue richieste e chiede aiuto a una conoscente, che le da 8.000 euro, convinta del suo stato di bisogno. Passa qualche mese e la donna si ripresenta presso l’abitazione del malcapitato, ma stavolta la richiesta di 10.000 euro non viene esaudita. La conoscente che aveva ceduto i suoi 8.000 euro per una apparente giusta causa, riesce in un’occasione ad annotare la targa dell’auto della truffatrice. L’uomo a quel punto decide di denunciare tutto ai carabinieri.

Così come fatto da un altro anziano, che ai militari ha raccontato una storia simile.

Entrambe le vittime hanno quindi riconosciuto tra alcune foto la donna, che è stata arrestata dai carabinieri dopo la custodia cautelare in carcere disposta dal Gip di Ravenna.

Covid: a Ravenna secondo giorno consecutivo con zero morti e zero contagi

 

In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 26.979 casi di positività, 52 in più rispetto a ieri: di nuovo uno fra gli aumenti giornalieri più bassi mai registrati finora. I test effettuati hanno raggiunto quota 243.883 (+4.705).
Le nuove guarigioni oggi sono 329 (16.572 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi a oggi: -299, passando dai 6.801 registrati ieri agli odierni 6.502. Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 10.070, fra i più alti nel Paese.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi, 13 maggio sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.187, +493 rispetto a ieri. Un incremento dovuto principalmente all’aggiornamento del sistema informativo che ha permesso di azzerare i casi per i quali non era disponibile il dato sul regime di ricovero. I pazienti in terapia intensiva sono 123 (-13). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-219).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 15.760 (+329): 2.193 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 14.379 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 20 nuovi decessi: 4 uomini e 16 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.905. I nuovi decessi riguardano 1 residente nella provincia di Piacenza, 4 in quella di Parma, 5 in quella di Reggio Emilia, 1 in quella di Modena, 1 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), nessuno in quella di Ravenna, 2 a Ferrara, nessuno in quella di Forlì-Cesena, 6 in quella di Rimini. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.391 a Piacenza (5 in più rispetto a ieri), 3.317 a Parma (1 in più), 4.859 a Reggio Emilia (5 in più), 3.837 a Modena (7 in più), 4.437 a Bologna (22 in più), 389 le positività registrate a Imola (0 in più), 977 a Ferrara (0 in più). In Romagna sono complessivamente 4.772 (12 in più), di cui 999 a Ravenna (0 in più), 935 a Forlì (5 in più), 759 a Cesena (5 in più), 2.079 a Rimini (2 in più). In seguito a verifica sono stati eliminati 1 caso da Imola e 1 caso da Parma, in quanto già registrati nei giorni precedenti.

Più suolo pubblico per bar e ristoranti: «Anche con chiusura serale del traffico»

Il sindaco e il Comune di Ravenna al lavoro, in attesa di indicazioni del Governo

Tavolini Dante
Il fotomontaggio con i tavolini dell’Alighieri Caffè in strada

«In attesa di recepire le indicazioni del Governo relativamente alle procedure di ampliamento dell’occupazione di suolo pubblico per permettere a bar e ristoranti di estendere le aree esterne e consentire così una riapertura nel rispetto del distanziamento sociale, siamo già al lavoro in collaborazione con le associazioni di categoria, per semplificare il più possibile le modalità di richiesta, ridurre al massimo i tempi di risposta e azzerare o limitare in maniera sostanziale i costi».

Lo dichiara il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

L’obiettivo è quello di individuare criteri di riferimento «semplici e snelli»; in questo senso i tecnici comunali «sono già al lavoro per proporre delle soluzioni, sempre nel rispetto della sicurezza».

«Per rispondere a casi con esigenze specifiche – termina il sindaco –, come quelli situati in alcune vie dei lidi, o quelli ubicati in particolari zone del centro storico (a titolo d’esempio il “Quadrilatero del Gusto” fra via Ponte Marino e via IV Novembre) dove lo spazio a disposizione è ridotto e la concentrazione di attività è alta, nelle prossime ore l’amministrazione comunale incontrerà i singoli esercenti, con le associazioni economiche, per definire un progetto uniforme e immediatamente attivabile. Vogliamo mettere in campo, dove è possibile, ampliamenti strutturali h24, dove invece è più difficile, ampliamenti serali con conseguente chiusura del traffico».

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