mercoledì
01 Luglio 2026

Dal 22 febbraio in Emilia-Romagna al via la vaccinazione del personale scolastico

Con le dosi AstraZeneca e il coinvolgimento dei medici di base

CAMPAGNA VACCINALE PALA DE ANDRE' RAVENNAAnche i medici di famiglia scendono in campo per la campagna vaccinale in Emilia-Romagna attraverso l’utilizzo del vaccino AstraZeneca.
La Regione e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale hanno infatti raggiunto l’Accordo sul loro coinvolgimento nel programma regionale di immunizzazione, che fa seguito al Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale.

Accordo che è stato illustrato e condiviso dalla Regione sia ai sindacati della scuola sia alle associazioni delle persone con disabilità.

Fra quelli disponibili attualmente, il vaccino AstraZeneca per le modalità di conservazione è il solo utilizzabile in totale sicurezza nell’ambito della medicina generale. Inoltre, ci sono fondate probabilità che già nei prossimi giorni arrivi l’atteso chiarimento di Aifa rispetto al suo impiego, con il via libera all’utilizzo su persone fino ai 65 anni anche con patologie o condizioni che non sono associate a rischio elevatissimo in caso di infezione da Covid-19. Le nuove indicazioni, che derivano dai maggiori dati disponibili, permettono di allargare la platea dei soggetti che è possibile vaccinare già da subito, in particolare coinvolgendo le persone con disabilità. Anche se l’ufficializzazione non c’è ancora stata, ma è attesa in queste ore, si è ritenuto di creare immediatamente le condizioni per avviare con la massima tempestività l’offerta verso soggetti che meritano una attenzione massima.

Nel mese di febbraio, in Emilia-Romagna sono disponibili circa 80mila dosi AstraZeneca.

Da lunedì prossimo, 22 febbraio, via quindi alle somministrazioni del vaccino, che proseguiranno ovviamente al ritmo dettato dall’andamento delle forniture.

La priorità viene data alle persone con disabilità presenti in strutture residenziali (circa 3mila), poi a quelle nei centri diurni (4mila) e a quelle in carico ai servizi (13mila): saranno vaccinate a cura delle Ausl competenti per territorio, che si occuperanno di organizzare direttamente le vaccinazioni. Le restanti persone con disabilità verranno individuate insieme alle associazioni che le rappresentano e invitate a rivolgersi ai medici di medicina generale o ai servizi delle Ausl, secondo le loro preferenze, non appena tali modalità verrà condivisa con le associazioni stesse.

Si parte anche col personale scolastico (circa 120mila persone), negli ambulatori dei medici di medicina generale: da lunedì 22, infatti, maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP, potranno prenotare la vaccinazione dal proprio medico di base, con le prime che saranno effettuate già nei giorni successivi. La velocità di prenotazione e vaccinazione dipenderà dalla disponibilità di vaccini.

L’Accordo Regione/medici di medicina generale
In base all’Accordo con la Regione, i medici di medicina generale si impegnano a collaborare, sia per la comunicazione ai propri assistiti che per la somministrazione delle vaccinazioni, alla realizzazione degli obiettivi individuati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute nell’ambito del piano vaccinale anti-Covid 19.

Possono partecipare alla campagna, in qualità di “vaccinatori”, solo ed esclusivamente i medici che hanno avviato su sé stessi il percorso vaccinale anti-Covid 19 (somministrazione della prima dose).

La Regione si impegna a fornire a tutti i medici di assistenza primaria, con oneri a proprio carico, le dosi vaccinali necessarie a effettuare la vaccinazione nella fascia di popolazione individuata. I medici di medicina generale si impegnano ad assicurare il mantenimento della catena del freddo dal momento del ritiro a quello di somministrazione della vaccinazione (temperatura di conservazione compresa tra 2° e 8°).

I cittadini che rientrano in questa fascia di popolazione – dunque il personale scolastico (delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale) – dovranno chiamare direttamente il proprio medico di base per la prenotazione, a partire da lunedì 22 febbraio.

I medici riceveranno dall’Azienda sanitaria i vaccini, con le medesime modalità di quelli anti-influenzali; dovranno programmare la somministrazione, completare l’anamnesi vaccinale degli assistiti, raccogliere il consenso e “rendicontare” la vaccinazione utilizzando il Portale regionale SOLE. A chi prenota e si presenta per essere vaccinato potrà essere richiesto di autocertificare la propria posizione lavorativa; si terrà conto delle modifiche che questa fascia può subire (come, ad esempio, incarichi e supplenze).

La popolazione interessata sarà informata attraverso tutte le attività di comunicazione di Regione e Aziende sanitarie. La Regione provvederà a distribuire a tutti i medici, sempre tramite le Aziende Usl, materiale informativo da distribuire agli assistiti e da mettere a disposizione nei propri studi. L’informazione al personale scolastico verrà data anche dai sindacati e dall’Ufficio scolastico regionale

Via Antico Squero chiusa dal 2019: in arrivo ordinanza per il magazzino pericolante

L’edificio dei primi del ‘900 in legno massello come se fosse una basilica a tre navate: potrebbe crollare ma la società proprietaria non ha ancora presentato un piano per la messa in sicurezza. E intanto la Soprintendenza ha vincolato l’immobile

Via Antico SqueroGli uffici del Comune di Ravenna stanno lavorando per l’emissione di un’ordinanza sindacale che imponga alla società Faentina Immobiliare di mettere in sicurezza il magazzino pericolante di sua proprietà sul lato sinistro della darsena di città così che via Antico Squero possa essere riaperta al traffico. Lo si apprende dalla risposta dell’assessore Roberto Fagnani (Lavori Pubblici) a un question time presentato dal consigliere comunale Alberto Ancarani (Forza Italia).

La chiusura della strada nei pressi della sede di Autorità portuale risale a ottobre 2019 quando nottetempo si verificò il collasso di una pilastrata della navata centrale e il crollo totale della parete est con il coinvolgimento delle strutture della campata limitrofa: parte del fabbricato potrebbe, cadendo, invadere la strada.

Via Antico Squero ChiusaFagnani rende noto anche che a ottobre 2020 la Soprintendenza delle Belle Arti ha tutelato l’immobile: «Con i vincoli conseguenti, si è di fatto complicato l’iter di intervento su tale immobile – scrive l’assessore –. La società proprietaria ha proposto ricorso alla Soprintendenza per tale decreto, ma non risulta presentato o proposto alcun tipo di intervento o cronoprogramma per azioni volte a risolvere la situazione al fine del ripristino della viabilità».

L’immobile è un magazzino edificato più di cento anni fa: la struttura completamente in legno massello unica e di grande suggestione crea una sorta di basilica a tre navate. In origine l’edificio aveva pareti e tetto rivestiti di lastre di cemento amianto: in tempi recenti è stato oggetto di bonifica lasciando la sola struttura portante primaria e secondaria priva di tetto e chiusure laterali.

Imprese femminili: la riduzione nel 2020 è inferiore rispetto alle altre aziende

Dati della Camera di Commercio: Agricoltura, Commercio e Attività di alloggio e ristorazione scontano gli effetti più pesanti della pandemia

Bedroom Door Entrance 271639(1)Le imprese guidate da donne in provincia di Ravenna a fine 2020 erano sono 8.018, pari al 20,94 percento del totale (a fronte del 21,98 dell’Italia e del 20,81 dell’Emilia-Romagna), in calo dello 0,39 percento rispetto a dodici mesi prima (quando a livello nazionale è stato dello 0,29) e inferiore a quella delle imprese non femminili, che segnano -1,12 percento. I dati sono della Camera di Commercio alla vigilia dell’8 marzo.

Sebbene il tessuto produttivo femminile resti mediamente più giovane di quello maschile, le aziende guidate da donne con meno di 35 anni riducono la loro consistenza a 700 unità (-18 rispetto all’anno prima), rappresentando, ora, l’8,7 percento del totale, mentre nel 2019 erano l’8,9.

Agricoltura, Commercio e Attività di alloggio e ristorazione scontano gli effetti più pesanti della pandemia: in termini di saldo, 20 sono le imprese femminili agricole in meno rispetto al 2019 (-1,9%), 16 quelle commerciali (-0,8%) e 10 le imprese femminili delle attività legate al turismo (-0,9%). In terreno negativo, inoltre, le Attività artistiche, sportive e di intrattenimento (-6 unità, pari a -3,2%, la variazione percentuale rispetto al 2019), le Attività manifatturiere (-5, pari al -1%), le Attività di servizi (-4, pari al -0,4%), l’Istruzione (-3, pari al -9,4%), l’Edilizia e le Attività professionali (- 2 imprese femminili in meno, pari al -0,8%). Crescono i settori del Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+14 unità, pari al +4,6%) e le Attività immobiliari (+14, pari al +3,1%).

Nella provincia di Ravenna, il comparto a maggior presenza di imprese guidate da donne è quello delle “Altre attività di servizi” (lavanderie, estetiste, parrucchiere, ecc.), ove oltre la metà delle imprese del settore (59,2%) è femminile. Seguono Sanità e assistenza sociale (42,1%), Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (33,1%), Noleggio, agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese (30,9%) ed il Commercio (25,6%).

A livello comunale, la contrazione più elevata in termini assoluti viene rilevata nei Comuni di Faenza (-15), Russi (-10), Cervia (-9) e Conselice (-8). Si registrano invece saldi positivi nel Comune capoluogo (+14), a Castel Bolognese, Lugo, Massa Lombarda, Riolo Terme, S. Agata sul Santerno e Solarolo.

Il Comune con più imprese femminili in provincia di Ravenna si conferma Cervia, che fa registrare un tasso di femminilizzazione pari a 23,33%.

«Le tante storie raccolte in questi anni grazie all’impegno e al lavoro del Comitato per l’Imprenditoria femminile – sottolinea Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna – danno la misura dei successi ma anche delle difficoltà affrontate, restituendo l’immagine di un mondo combattivo, pieno di risorse e di creatività. È proprio comprendendo il valore e le potenzialità delle donne d’impresa che da più di quindici anni la Camera di commercio di Ravenna, attraverso il Comitato, investe su una cultura imprenditoriale che fa della partecipazione femminile un irrinunciabile punto di riferimento. Le donne che vorranno cogliere questa opportunità hanno il nostro sostegno: da loro occorre partire per dare nuovo impulso alla crescita delle aziende e dell’occupazione».

Un’altra giornata senza decessi per Covid ma 139 nuovi contagi (7 tamponi su cento)

Dati provinciali: tre persone in terapia intensiva. In regione 31 decessi

Lab CoronavirusIn provincia di Ravenna si registra oggi, 17 febbraio, una giornata senza decessi da coronavirus. È la terza volta che accade in poco più di una settimana, dopo quasi tre mesi con una media di 7 morti al giorno. Ma il contagio non si arresta: si sono registrati 139 nuovi casi, il 7 percento dei tamponi eseguiti (46 asintomatici e 93 con sintomi; 138 in isolamento domiciliare e un ricoverato). I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono 17.958. I ricoveri in terapia intensiva sono tre, stabili.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 239.091 casi di positività, 1.025 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.947 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,6%. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 230 nuovi casi; poi Rimini (143), Ravenna (139), Reggio Emilia (135); quindi Parma (74), Cesena (65), Modena (62); a seguire, Piacenza (46), Imola (45), Forlì (44) e Ferrara (42).

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.756 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 193.610. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 35.268 (-1.762 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.190 (-1.692), il 94,1% del totale dei casi attivi.

Si registrano 31 nuovi decessi: in totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.213.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 176 (+1 rispetto a ieri), 1.902 quelli negli altri reparti Covid (-71).

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni). Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 298.601 dosi, di cui 3.007 oggi; sul totale, 128.065 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Pratiche edilizie online: a Ravenna la sperimentazione della piattaforma regionale

L’obiettivo è che architetti, geometri e ingegneri riescano a fare tutto dal proprio ufficio, anche per i dossier del superbonus 110

internet smart workingParte da Reggio Emilia e Ravenna la sperimentazione della piattaforma telematica unitaria per le pratiche edilizie sviluppata dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso la società in house Lepida per l’infrastrutturazione telematica. Niente più documenti da stampare, né file agli sportelli comunali per presentarli. E soprattutto certezza dei tempi e possibilità di seguire in tempo reale lo stato di avanzamento dei procedimenti.  A partire da quelli per l’utilizzo del superbonus al 110.

Un’unica scrivania digitale per semplificare i procedimenti edilizi viene dunque ora messa a disposizione di ingegneri, architetti, geometri.  Con un duplice obiettivo: un aiuto concreto ai professionisti che saranno facilitati nel loro lavoro quotidiano ed aiutati nella compilazione e trasmissione degli atti, ma anche ai Comuni che in questo modo potranno liberare risorse umane per concentrarsi sull’istruttoria dei progetti edilizi.

Sarà la stessa piattaforma – a regime – a verificare automaticamente la completezza delle domande presentate, a rilasciare la ricevuta, ad inviare le richieste di autorizzazioni ad altre amministrazioni eventualmente coinvolte. Fino ad attestare il silenzio assenso.

Sarà un gruppo selezionato di professionisti di Reggio Emilia e Ravenna, i due Comuni con cui la Regione ha firmato un protocollo, a provare sul campo la piattaforma, per testarne la funzionalità.

«Il Comune di Ravenna, insieme a quello di Reggio Emilia – ha commentato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – è il primo che attiverà l’accesso unitario dello sportello unico per l’edilizia. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna nella figura dell’assessora Lori e Lepida per la realizzazione di questo progetto.  Si tratta di un passo importante verso il percorso di digitalizzazione dei servizi, che permetterà di migliorarne l’accessibilità e la fruibilità da parte dei cittadini e nel contempo di porre un freno alla produzione di pratiche cartacee a fronte della creazione di un archivio digitale.  Questa piattaforma consentirà di gestire l’intero percorso di presentazione delle pratiche edilizie, ottimizzando così le risorse umane e permettendo di organizzare le figure di personale in maniera più efficace ed efficiente».

Ristori dalla Regione per bar e ristoranti: 864 domande dalla provincia di Ravenna

Ora la Camera di Commercio dovrà verificare il possesso dei requisiti di ammissibilità. Primi pagamenti entro Pasqua sui conti correnti

Sono 864 i gestori di bar e ristoranti della provincia di Ravenna che hanno risposto al bando ristori della Regione Emilia-Romagna finanziato in totale con oltre 21 milioni di euro per dare una boccata d’ossigeno alle attività commerciali tra le più colpite dall’emergenza Covid. In totale le domande in regione sono state quasi undicimila, circa la metà, quindi, delle imprese attive da Piacenza a Rimini. «Già a partire da Pasqua arriveranno i primi soldi direttamente sui conti correnti delle imprese», ha affermato l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini.

Prossimi passaggi, a cura delle Camere di commercio, le verifiche per il possesso dei requisiti di ammissibilità e il controllo di regolarità del Durc. Proprio su questo ultimo punto e per consentire alle imprese di non perdere il ristoro, d’accordo con la Regione si avrà tempo fino alle fine di maggio per mettersi in regola concordando con gli istituti preposti eventuali rateizzazioni. E per velocizzare al massimo i tempi di verifica, Unioncamere sta concordando con Inail forme di interrogazione massiva.

Tutto pronto alla fiera: quattro postazioni per vaccinare 120 persone al giorno

Appuntamenti dalle 10 alle 19, si comincia il 18 febbraio con i nati nel 1936 o prima. Dal 24 febbraio anche a Castel Bolognese

IMG 4624Dal 18 febbraio sarà operativo anche il punto vaccinale di Faenza, nei locali della fiera, per la popolazione da 85 anni in su. Nella mattinata di oggi, 17 febbraio, l’amministrazione comunale di Faenza ha effettuato, assieme al personale dell’Ausl, un ultimo sopralluogo per verificare che tutto fosse pronto. Dal 24 febbraio anche la Casa della Salute di Castel Bolognese svolgerà il servizio. Per la somministrazione del siero anti-Covid è necessaria la prenotazione con le modalità già comunicate.

Il 18 e 19 febbraio a Faenza verranno vaccinate, dalle 9 alle 19, le persone che hanno effettuato la prenotazione nei giorni scorsi. Dal 25 al 28 febbraio, sempre per dieci ore, si ripartirà sottoponendo a vaccinazione circa 120 persone al giorno.

IMG 4736L’ingresso alla fiera di Faenza avverrà esclusivamente dal parcheggio verso la rampa che conduce alla Sala Zanelli. Qui gli utenti che dovranno ricevere la vaccinazione e i loro accompagnatori saranno accolti dal personale volontario che, dopo aver fatto igienizzare le mani e aver preso la temperatura corporea, di volta in volta, in base all’orario indicato, verranno inviati al primo step, quello dell’anamnesi. Successivamente ci si sposterà dalla Sala Zanelli al corridoio dove sono state installate due postazioni; qui il personale registrerà gli utenti. Finita la parte burocratica ci si dovrà spostare, attraverso un percorso protetto, verso l’ingresso del ‘Padiglione A’; qui, dopo un’ultima fase di registrazione, verrà indicato il numero del box (dall’1 al 4) al quale rivolgersi. Terminata la vaccinazione le persone verranno fatte accomodare nelle sedie predisposte in un’altra area e lì dovranno sostare per 15 minuti prima di poter andare via per verificare di non avere reazioni al farmaco.

La sede distrettuale di Castel Bolognese sarà attiva da mercoledì 24 febbraio dalle 14 alle 19 con due linee vaccinali con possibilità di vaccinare 120 persone.

Le persone che accedono ai Punti vaccinali territoriali sono quelle nate nel 1936 o negli anni precedenti (85enni e ultra 85enni) in grado di raggiungere le sedi in autonomia o accompagnati con mezzi di trasporto propri. Per le persone che non sono in grado di farlo, il proprio medico di Medicina generale (il medico di famiglia) comunicherà al Dipartimento di Cure Primarie di riferimento la necessità di organizzare un accesso del team vaccinale a domicilio secondo una tempistica specifica.

Celebrazioni Dante 2021: 29 progetti culturali fino a dicembre

Il comitato dantesco ha ricevuto 64 proposte nei vari linguaggi artistici: 106mila euro per sostenere quelle di quest’anno e altri 50mila euro per le dieci idee del 2020

Dante Chioschi RavennaConferenze, esposizioni, itinerari, performance: da marzo a dicembre di quest’anno sono in programma 29 progetti culturali danteschi ai quali il Comune di Ravenna ha riconosciuto un contributo economico oppure agevolazioni indirette, attraverso la formula della compartecipazione, dopo che il Comitato dantesco li ha valutati nell’ambito di un percorso di Chiamata pubblica iniziato nel 2019. Nel corso dell’ultima seduta la giunta comunale ha deliberato lo stanziamento di 106mila euro. Altri 50mila erano già stati stanziati per i dieci progetti realizzati nel 2020.

«La selezione non ha prodotto una graduatoria, ma un elenco di progetti valutati idonei al programma di Ravenna nel centenario di Dante – ricorda l’assessora alla Cultura Elsa Signorino –. Ci siamo rivolti a tutte le realtà culturali, per ampliare il palinsesto delle attività di Viva Dante, cercando idee e proposte per valorizzare ulteriormente la dimensione dantesca di Ravenna, nei diversi linguaggi artistici e per i differenti e tanti fruitori». Sono state 64 le proposte inviate.

 

Questi sono i progetti in programma per il 2021 (le date, ove indicate, potrebbero subire variazioni).

 

Conferenze e convegni

L’associazione culturale Tessere del Novecento proporrà un ciclo di tredici conferenze dal titolo “Dante l’influsso sulla cultura, l’arte, la politica del ‘900” (da marzo a dicembre, salone dei Mosaici).

In occasione del Dantedì, 25 marzo, l’associazione Romagna Camaldoli divulgherà sei conferenze di padre Alberto Casalboni, registrate nella basilica di San Francesco su “Dante teologo e profeta della libertà” e il 12 aprile si terrà in presenza una conferenza conclusiva con un dialogo tra Casalboni e il teologo Ubaldo Cortoni.

Il Rotary International distretto 2072 organizzerà il convegno di due giornate “Dante e Jung”, sulla lettura psicoanalitica della Commedia, disponibile anche via streaming (30 aprile e 1 maggio, teatro Alighieri).

La Fidapa proporrà la conferenza della professoressa Sebastiana Nobili “I personaggi femminili nella Divina Commedia: versi illustrati” (3 giugno alla Classense).

Il Lions Club Ravenna Romagna Padusa proporrà una conferenza dell’architetto Paolo Bolzani dedicata a Camillo Morigia e alla tomba di Dante (5 giugno alla Classense).

Con il progetto “Dante e l’immagine in movimento” la Casa Matha proporrà quattro incontri che ricostruiscono l’influenza nel cinema dell’opera dantesca partendo dal film muto fino ai videogiochi (8-11 giugno 2021).

“Cucina medievale e filosofia del mangiare ai tempi di Dante” è il titolo di un convegno promosso per il 6 ottobre dall’Accademia italiana della cucina – Delegazione di Ravenna; il relatore principale sarà il professor Massimo Montanari dell’Università di Bologna.

 

Progetti espositivi

Linea Fotografica di Giampiero Corelli dedicherà la mostra “Dante esule 2021” alle città dantesche esuli nel lockdown e alle figure femminili nella Divina Commedia e nella contemporaneità (primavera-estate, luogo e data in via di definizione).

Nel giardino della biblioteca Oriani si svolgerà “Selva. Gli spazi dell’educazione”, installazione proposta dall’associazione culturale Denara, che vuole suscitare nei visitatori attraverso il linguaggio dell’architettura il senso di smarrimento vissuto da Dante all’interno della “selva oscura” (30 aprile – 4 luglio)

Con “Fatti non foste a viver…da seduti”, di Silvia Rossetti, sarà fatto un recupero artistico di vecchie sedie scolastiche da parte di artisti romagnoli e toscani, da esporre in una mostra allestita nel chiostro d’ingresso della Biblioteca Classense (4 – 27 giugno).

La biblioteca Oriani e altri luoghi della città ospiteranno il progetto di Bonobolabo “Dante Plus 700”, con una mostra collettiva “Uno nessuno e 150 volti” dedicata alla reinterpretazione del volto di Dante ed eventi artistici collaterali (9 luglio – 5 settembre).

“Bellezza, porta del mondo” è il titolo del progetto della cooperativa Solidarietà Intrapresa, che prevede la realizzazione di una mostra happening che esporrà azioni, pensieri e opere, scaturite dall’ispirazione dantesca nel complesso Sacro Cuore, centro socio riabilitativo di Castiglione di Ravenna (date e luogo in via di definizione).

Il Soroptimist International si dedicherà al progetto “Suor Beatrice Alighieri fra realtà e mito letterario” volto alla valorizzazione della figura della figlia del Poeta attraverso la realizzazione di una videoinstallazione realizzata da Manuela Vallicelli (sala multimediale Chiostri francescani, date in via di definizione).

 

Eventi performativi

La società Materiali Musicali con il progetto Suona Dante. Giovani artisti sul Treno di Dante proporrà una selezione di artisti under 35 che si esibiranno alle stazioni dei treni di Ravenna, Faenza e Firenze in occasione della Festa della musica europea il 21 giugno, con un’anteprima il 25 marzo, Dantedì.

“Bellezza Fuori Porta e Museo Sonoro con Dante 2021” è il titolo di un progetto con cinque concerti ed approfondimenti poetici ideato dall’associazione “Collegium Musicum Classense” che vuole valorizzare alcuni luoghi del forese di interesse storico-architettonico e paesaggistico (da maggio a ottobre).

“Dantemotivo” è un progetto di Michele Bacci e Alessandro Zurla (Smart soc. coop.) che in tre appuntamenti conduce gli spettatori attraverso i cerchi dell’Inferno, con la recitazione dal vivo di estratti della Commedia, in un viaggio ricco di suggestioni sonore e cinematografiche (da giugno a settembre, date e luogo in via di definizione).

Si intitola “La Commedia” il progetto proposto dalla società Patàka, che prevede l’interpretazione di 16 canti della Divina Commedia in otto incontri all’Antico Porto di Classe. Protagonista Ivano Marescotti, affiancato in ogni incontro da un diverso lettore, scelto tra artisti o anche semplici cittadini (dal 26 giugno al 28 agosto).

Con “Dante in cortile. Inferno, Purgatorio, Paradiso: condominio!” la cooperativa sociale Villaggio Globale e l’associazione culturale Panda Project propongono rappresentazioni della Divina Commedia in luoghi non istituzionali: condomini popolari di Ravenna e dintorni (luglio, date e luoghi in via di definizione).

Il progetto “Appunti per un terzo paesaggio 2021 – Festuca”, dell’associazione Almagià, prevede una residenza artistica che sviluppa le tematiche del paesaggio e dell’innovazione creativa (dal 2 all’8 settembre e dal 7 al 10 ottobre alle Artificerie Almagià e in altri luoghi della città).

La Cappella Musicale della Basilica di San Francesco metterà in scena di un Oratorio Opera incentrato sulle personalità di Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi intitolato “Dante e Francesco — Dalla selva oscura alla luce” – testo di Nevio Spadoni, musica di Aurelio Samorì (basilica di San Francesco, 24 ottobre).

Si intitola “Curiosidante – 4 non-conferenze su temi poco scolastici” il progetto dell’associazione culturale Le Nuvole: quattro interventi su temi danteschi singolari, divertenti, curiosi e in genere poco conosciuti (da ottobre a dicembre, date e luoghi in via di definizione).

È ispirato a una tesi di laurea, “La danza nella Commedia” di Giulia Pugnaghi, lo spettacolo di danza per il teatro ragazzi “Leggere per… ballare. La danza nella Comedia” proposto dalla Federazione nazionale scuole di danza – sezione di Ravenna (novembre, data e luogo in via di definizione).

 

Itinerari e altre produzioni

La sezione ravennate dell’Associazione Radioamatori Italiani-sezione di Ravenna propone per la tutta la durata delle celebrazioni il “Diploma Dante Alighieri” per premiare tutti i radioamatori che trasmetteranno da una località dantesca un frammento della Divina Commedia agli altri radioamatori nel mondo.

È rivolto agli studenti delle scuole superiori, ma anche a tutti gli interessati, il concorso “Fantaintervista a Dante” indetto da Media Romagna per raccogliere le migliori “interviste” a Dante realizzate attraverso linguaggi diversi: testo scritto, video, fumetto (da febbraio a maggio).

Pio De Rose pubblicherà il libro fotografico “La Divina foresta spessa e viva” con i contributi della poetessa Olga Sedakova e del professor Giorgio Lazzari (marzo-aprile).

La società 49 a.C. proporrà visite guidate interattive remote slow mob nella zona dantesca dal titolo “In cammino con Dante. La discesa, la salita, il volo” (da aprile a ottobre).

L’associazione Trail Romagna organizzerà “Intorno a Dante – L’arco dell’esilio”, tre cammini con teatro, poesia e musica, in luoghi danteschi rivolti a un pubblico eterogeneo (7 e 8 agosto).

L’associazione culturale Il Cammino di Dante valorizzerà sette luoghi danteschi del territorio organizzando visite teatralizzate sotto il titolo “Le 7 meraviglie di Dante” (settembre – ottobre).

L’orchestra Senzaspine proporrà il progetto “Divina”, una composizione musicale contemporanea originale, ispirata alla Commedia, accompagnata da un prodotto audio-video digitale, distribuito nel prossimo autunno.

Omicidio Ilenia Fabbri, sotto protezione l’unica testimone

La giovane amica della figlia della vittima ha contribuito a stilare un parziale identikit del killer

Attachment (4)Su via libera della Prefettura competente, è scattato un programma di protezione per l’unica testimone del delitto di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata verso le 6 del 6 febbraio nel suo appartamento di via Corbara a Faenza. La richiesta in tal senso – come riferito dai quotidiani locali – era stata inoltrata dal Procuratore capo di Ravenna Daniele Barberini.

La giovane ha del resto fornito elementi ritenuti sin qui fondamentali per l’inchiesta. A partire dalla chiamata alle 6.06 all’amica Arianna, figlia della vittima, in quel momento in viaggio con il padre e ex marito di Ilenia (si tratta del 53enne Claudio Nanni, indagato per omicidio pluriaggravato in concorso con persona ignota), facendo così scattare l’allarme per quella che si pensava essere l’intrusione di un ladro.

La ragazza ha inoltre potuto riferire le ultime parole della vittima («Chi sei? Cosa vuoi?») consentendo così di capire che non conosceva l’assassino. E ha contribuito a stilare un primo parziale identikit del killer: molto alto, ben piazzato, con spalle grosse e vestito di scuro. Per arrivare a dare un nome all’aggressore, gli inquirenti, coordinati dal Pm Angela Scorza, ieri hanno sentito altri testimoni: oltre alla giovane negli ultimi tempi molto vicina all’indagato, sono state ascoltate quattro persone su un possibile esecutore materiale del delitto, non necessariamente una persona esperta. (ANSA.it)

Ravenna, in via Diaz un supermercato al posto della libreria Mondadori

Chiude la Gulliver, attiva da oltre 25 anni. Arriva il primo punto vendita Pam

Libreria Mondadori RavennaUn supermercato al posto di una libreria.

Succede in via Diaz, in centro a Ravenna, dove domenica sarà l’ultimo giorno di apertura della Gulliver, libreria targata Mondadori aperta in città a metà degli anni novanta.

Al suo posto il primo punto vendita a Ravenna dei supermercati del gruppo veneto Pam.

La notizia è riportata sull’edizione di oggi , 17 febbraio, del Carlino Ravenna, che riporta anche le parole del titolare, Gianluca Manca, che sottolinea come il settore sia stato stravolto nel corso degli anni. E indica tra le motivazioni anche una presunta scarsa valorizzazione del centro storico di Ravenna. Il titolare continuerà invece la propria attività nelle librerie Mondadori di Lido degli Estensi, Pinarella e Lido di Savio, dove avranno la precedenza a lavorare i tre dipendenti della Gulliver.

Nuovi casi Covid: in provincia il 6 percento dei tamponi, in regione tre su cento

Nel Ravennate non si registrano decessi e i pazienti in terapia intensiva restano tre. Primo giorno di vaccinazioni per gli over 85: 450 somministrazioni in provincia

CAMPAGNA VACCINALE PALA DE ANDRE' RAVENNANelle 24 ore precedenti al mezzogiorno di oggi, 16 febbraio, in provincia di Ravenna sono emersi 67 nuovi casi di coronavirus su 1.125 tamponi eseguiti, una percentuale di positività del 6 percento. Il totale dei contagi è 17.819 di cui 798 sono morti e l’85 percento sono guariti. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono tre, dato stabile da alcuni giorni. Oggi la Regione non ha comunicato decessi: un dato che si ripete per la seconda volta nel giro di una settimana, circostanza che non accadeva da almeno tre mesi.

Dalla fotografia regionale arriva un dato incoraggiante: oggi 968 positivi in più rispetto a ieri su un totale di 34.678 tamponi (test rapidi e molecolari sommati) eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è scesa al 2,8 percento. Dei nuovi contagiati, 420 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,5 anni. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 250 nuovi casi; poi Modena (194), Rimini (80), Cesena (79), Reggio Emilia (78), Ravenna (67), Parma (58), Ferrara (56), Piacenza (44). Seguono quindi Imola (35) e Forlì (27). I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 37.037 (-516 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 34.887 (-526), il 94,2% del totale dei casi attivi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.182 (oggi sono 35). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 175 (+3 rispetto a ieri), 1.975 quelli negli altri reparti Covid (+7).

L’Emilia-Romagna ha concluso il primo studio sulla diffusione della cosiddetta “variante inglese” del coronavirus: dei 204 campioni su cui è stata effettuata l’analisi, raccolti da Piacenza a Rimini il 4 e 5 febbraio, ne risultano effettivamente positivi alla variante 57, pari al 27,9 percento. Su 9 campioni (213 era il numero totale di quelli raccolti) non è stato possibile procedere per insufficienza di materiale organico.I 57 casi confermati come variante VOC202012/01, questo il nome scientifico: 22 a Bologna, 4 a Ferrara, 13 a Modena, 8 a Parma, 3 a Reggio Emilia e 7 in Romagna.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 15 di oggi sono state somministrate complessivamente 293.182 dosi, di cui oggi 3.152 oggi. Sul totale, 127.385 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Per quanto riguarda le vaccinazioni degli over 85, la prima dedicata a questa fascia di popolazione, ne verranno fatte complessivamente 4.105, così ripartite per ambito territoriale: Piacenza 250, Parma 120, Reggio 700, Modena 560, Bologna 744, Ferrara 288, Imola 89, Romagna 1.354 (di cui Rimini 450; Ravenna 450; Cesena 227; Forlì 227). Dal 1^ marzo sarà possibile effettuare la prenotazione per i nati tra il 1937 e il 1941 (compresi), quindi di coloro che hanno dagli 80 agli 84 anni.

Vaccini anti Covid, oltre 5mila prenotazioni a Ravenna in neanche due giorni

Al via la somministrazione per i cittadini dagli 85 anni in su

Vaccinazione Rsa Cervia 3Al via in tutta l’Emilia-Romagna le vaccinazioni ai cittadini dagli 85 anni in su. Mentre proseguono a ritmo sostenuto, dopo il boom di richieste registrato ieri, le prenotazioni: in mattinata si è quasi raggiunta quota 74mila (73.829), da Piacenza a Rimini. Ciò significa che oltre il 40% delle 178.000 persone appartenenti a questa fascia di popolazione ha già prenotato, in un solo giorno e mezzo, il vaccino contro il Covid-19.

Rispetto ai territori, sul numero complessivo di 73.829 prenotazioni, 21.800 sono state effettuate a Bologna, 2.652 a Imola, 3.820 a Piacenza, 6463 a Parma, 6.731 a Reggio Emilia, 11.518 a Modena, 6.399 a Ferrara; per la Romagna: 3.001 a Cesena, Forlì 2.383, Ravenna 5.415, Rimini 3.647.

Come si può prenotare

È possibile prenotare con i consueti canali, dunque recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb; oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

Tutte le informazioni sulle modalità di prenotazione sono comunque consultabili a questo link: http://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.

All’atto della prenotazione, al cittadino vengono comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie.

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