lunedì
29 Giugno 2026

Azienda sfruttava il Bonus Cultura per vendere a 18enni smartphone al posto di libri

Multati anche i 65 giovani scoperti dalla Finanza. Oltre 25mila euro “sottratti” al ministero

Foto Gdf CulturaContinua l’attività delle Fiamme Gialle ravennati contro le indebite percezioni di contributi pubblici. Questa volta la lente di ingrandimento dei finanzieri è stata puntata sul “bonus cultura 18 app” elargito dal MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), fino ad un massimo di 500 euro, a favore di giovani maggiorenni per l’acquisto di beni e attività culturali.

In tale ambito, i finanzieri della Compagnia di Faenza, in coordinamento con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, hanno individuato una società faentina attiva nel settore del commercio al dettaglio di apparecchi elettronici ed informatici che, attraverso false attestazioni trasmesse al Ministero, permetteva fraudolentemente ai giovani fruitori del bonus l’acquisto di beni non previsti dalla normativa di riferimento e che nulla avevano a che vedere con l’arricchimento culturale del beneficiario.

In particolare, al posto di libri, biglietti per mostre, concerti, musei ed altre iniziative culturali, i titolari del bonus cultura, grazie alla compiacenza dell’imprenditore, acquistavano smartphone, apparecchi informatici, televisori di ultima generazione, console di giochi, smartwatch, tablet, cuffie bluetooth, macchine fotografiche digitali e, in un caso, addirittura un ferro da stiro.

Il venditore, poi, nelle comunicazioni mensili al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, necessarie per ottenere il successivo rimborso, dichiarava di aver venduto libri digitali (“e-book”) o altri beni consentiti dalla legge, di cui però non aveva neanche la disponibilità in magazzino, non avendoli mai acquistati dai propri fornitori.

Al termine degli accertamenti compiuti è emerso che il sistema di frode è stato utilizzato da circa 65 giovani beneficiari per un importo complessivo di oltre 25.000 euro. Il responsabile della società è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Ravenna per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, che prevede la pena della reclusione da due a sette anni. Inoltre sarà a breve inoltrata apposita segnalazione al Ministero per l’avvio della procedura di recupero dei bonus illecitamente concessi.

A rispondere della condotta illecita saranno anche i giovani che hanno usufruito impropriamente del bonus, in quanto si sono resi responsabili della violazione amministrativa di indebita percezione di erogazioni pubbliche che prevede una sanzione amministrativa da euro 5.164 a euro 25.822, nel limite massimo del triplo dell’importo indebitamente conseguito.

Una guida illustrata della Ravenna dantesca con nove percorsi da scoprire

In uscita nel settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta

Incontro A DanteIl 2021, settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, si apre con “Incontro a Dante”, una guida ai percorsi danteschi di Ravenna dedicata ai luoghi e agli itinerari nella città che ospitò il Sommo Poeta nell’ultimo esilio.

Un’opera agile e pratica che intende offrire al turista, ma anche al ravennate curioso e interessato alle tante tracce di Dante in città, un essenziale strumento informativo e documentale.

La guida, pubblicata da Sbc edizioni con il patrocinio del Comune di Ravenna – Assessorato al Turismo, è riccamente illustrata con immagini dei più suggestivi scorci di Ravenna e si articola su una serie di interventi storici e su nove percorsi ideati da altrettante guide turistiche de Il Cammino di Dante.

«Nove itinerari – ha scritto nell’introduzione il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale – da leggere, percorrere e ammirare, dai mosaici che ispirarono la Commedia, alla città vista con gli occhi di Dante, ai luoghi danteschi dell’ultimo esilio, all’immortale figura di Francesca Da Polenta, per addentraci sulle tracce di Dante fra arte e natura».

Questa parte è preceduta da un’ampia sezione che inquadra Dante nella storia e nella città di Ravenna. I contributi sono di Marco Martinelli, drammaturgo e regista, Osiride Guerrini, scrittrice e storica di Ravenna, Franco Gàbici, scrittore e Presidente del comitato ravennate della Società Dante Alighieri, Mirella Fattori, Silvia Rossetti e Monica Buldrini.

L’opera, arricchita da foto artistiche di Marco Marongiu, è stata curata da Cristiana Zama.

I canti degli Alpini arrivano alla casa di riposo. E il sindaco saluta dalle vetrate

L’iniziativa a Massa Lombarda. «Importante fare sentire la nostra vicinanza»

Cf3bb149 C3e2 4ace 9765 6d296835e68d(1)I canti degli Alpini sono arrivati alla casa di riposo Geminiani di Massa Lombarda.

Un modo – nel rispetto di tutte le misure di sicurezza per l’emergenza Covid – per fare gli auguri agli anziani ospiti, alla presenza anche di sindaco e vicesindaco.

3821e5bd B7f0 432d 893a 496895ceb038I canti intonati dal Gruppo Alpini di Massa Lombarda «hanno riscontrato ampio successo – si legge in una nota del Comune –, le penne nere insieme ad Auser Massa Lombarda, hanno portato un momento di svago e spensieratezza agli ospiti della struttura».

«È importante esserci, cantare per loro, salutarli – sottolinea in una nota il Comune di Massa Lombarda –. Anche se dietro le vetrate abbiamo fatto sentire a tutti  la nostra presenza e la nostra vicinanza. Un momento insieme durante il quale ricevere un sorriso ed un saluto è stato importante quanto il dare. Non servono gesti eclatanti ma semplicemente piccoli gesti concreti. Servono presenze. Auguri quindi ai nostri anziani, ai loro famigliari, agli operatori della struttura perché il nuovo anno possa portare salute e serenità».

Positivo medico di Russi: «Sarà l’Ausl a contattare, eventualmente, i pazienti»

Il sindaco invita i cittadini alla calma. Contagi anche nella casa di riposo Maccabelli

MedicoUn medico di medicina generale della Casa della Salute di Russi è risultato positivo al coronavirus.

Lo rivela sui social il sindaco di Russi, Valentina Palli, invitando i cittadini a restare calmi e ad avere fiducia nell’Azienda sanitaria.

«Laddove per maggior scrupolo – spiega Palli – Ausl decidesse la necessità di alcuni pazienti di essere sottoposti a test, si sarà prontamente contattati da Ausl».

Nella giornata di ieri, 30 dicembre, nel territorio di Russi da registrare anche la positività di un degente della casa di riposo Maccabelli, già in isolamento e prontamente trasferito in una struttura Covid. Positivi anche tre operatori del Cra.

Tutti di nuovo in zona rossa. Coprifuoco fino alle 7 del mattino a Capodanno

Costretti di nuovo a chiuere i negozi. Le misure più restrittive resteranno in vigore fino al 3 gennaio compreso

IMG 1006Anche la provincia di Ravenna, come tutta l’Italia, torna in zona rossa per Capodanno. Da oggi (31 dicembre) fino al 3 gennaio di nuovo in vigore le regole più restrittive, previste dal decreto Natale, con l’aggiunta di un coprifuoco “speciale”. Tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, infatti, scatta il divieto di uscire dalle 22 alle 7 del mattino, salvi motivi di lavoro, di necessità o di salute che vanno documentati con l’autocertificazione. Gli altri giorni resterà tra le 22 e le 5.

A chiarire il quadro complessivo delle misure contribuiscono le risposte alle faq del governo.

SPOSTAMENTI – Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento, così come gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari. Fino al 6 gennaio 2021 sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Nei giorni in area rossa sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Si può andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti.

AUTOCERTIFICAZIONE – Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autocertificazione. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione, fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

BAR E RISTORANTI – I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

NEGOZI – Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi “di vicinato” (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. (sintesi a cura di Adnkronos)

Per 9 anni ha riscosso indebitamente la pensione di guerra del padre mutilato

Segnalata un’anziana di Faenza. Contestati oltre 29mila euro

Una donna ultrasettantenne di Faenza è stata segnalata dalla guardia di Finanza alla Ragioneria territoriale dello Stato per il recupero delle somme che aveva continuato a percepire quale pensione di guerra del padre mutilato nel Secondo conflitto mondiale, nonostante non avesse i necessari requisiti.

Le Fiamme Gialle della locale compagnia, nell’ambito di controlli in materia di provvidenze erogate da enti previdenziali e assistenziali, hanno verificato che la donna tra il 2011 e il 2020 ha riscosso tale sussidio previdenziale per un importo complessivo di oltre 29mila euro senza avere comunicato il superamento della soglia reddituale massima per accedervi.

La pensione era stata erogata dal ministero dell’Economia in qualità di familiare di militari e/o civili che abbiano riportato, per causa di guerra, menomazioni dell’integrità psico-fisica.

Irruzione della polizia in casa: arrestato 44enne con un chilo di marijuana

Sequestrati anche sessanta rami con infiorescenze. L’uomo agli arresti domiciliari

MarijuanaUn 44enne lughese è stato arrestato nella mattinata del 29 dicembre per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è arrivato al termine di una perquisizione della sezione Antidroga della Squadra mobile della polizia di Ravenna. Gli agenti hanno trovato nell’abitazione del 44enne tre recipienti in plastica contenenti complessivamente oltre mezzo chilo di marijuana. Altri quattro etti sono stati trovati in un sacchetto di plastica.

I poliziotti hanno sequestrato anche una sessantina di rami di oltre un metro con foglie e infiorescenze tipiche della marijuana.

La mattina dopo il Gup del tribunale di Ravenna, dopo la convalida dell’arresto, ha concesso al 44enne i “termini a difesa”, disponendo nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.

 

 

 

 

 

Sbatte contro un’auto in sosta, guida contromano e poi parcheggia dai vigili

Multato e denunciato un 21enne con un tasso di alcol nel sangue di oltre 4 volte il consentito

Pm2Il curioso incidente è avvenuto in pieno centro a Faenza. Protagonista un automobilista 21enne che evidentemente durante le festività aveva alzato un po’ troppo il gomito.

Il tutto è nato durante un passaggio della pattuglia della polizia locale in via Fiera. Gli agenti, nel percorrere la strada, si sono accorti che una Fiat Panda era sul passo carraio del cortile interno del Comando della polizia locale dove vengono ricoverati i mezzi di servizio. La pattuglia ha deciso di controllare cosa stesse succedendo. Al volante dell’utilitaria c’era un ragazzo, poi identificato per essere un 21enne, in evidente stato di ebrezza. Una volta sceso dall’auto il ragazzo ha preso a barcollare vistosamente, con l’evidente difficoltà a reggersi in piedi. Gli agenti si sono resi conto che il cofano della Panda era ancora caldo e che quindi in quelle condizioni aveva guidato. Inoltre, lo spigolo sinistro dell’auto presentava un’ammaccatura recente. All’interno dell’autovettura invece c’erano diverse bottiglie di vetro e lattine di alcolici. Sottoposto a un primo controllo con l’etilometro, lo strumento ha segnato un tasso di 2,24 g/l.

Per comprendere al meglio la dinamica di quanto accaduto il personale della Sezione della Pg del Comando di via Baliatico ha inoltre acquisito le immagini delle telecamere della videosorveglianza della zona tra via Cavour e via Fiera. Dall’analisi dei fotogrammi gli agenti hanno ricostruito i minuti prima del loro arrivo. In pratica dalle immagini si evince che il conducente della Panda si trovava nel parcheggio di via Cavour e qui era andato a sbattere contro una Volkswagen Golf in sosta. Il 21enne era poi uscito dal parcheggio e aveva percorso in contromano un tratto di via Cavour fino all’incrocio con via Tonducci, svoltando successivamente in via Fiera dove si era fermato davanti al passo carraio dei vigili.

Al termine degli accertamenti, al 21enne è stata ritirata la patente di guida e il ragazzo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza in quanto neopatentato e trovato positivo con un tasso alcolico oltre la soglia dello 0,8g/l . Inoltre, per il danneggiamento dell’auto nel parcheggio, gli è stata contestata anche la violazione dell’omesso controllo del veicolo.

Covid, 237 contagi a Ravenna su quasi 2.500 tamponi. Accertati altri 10 decessi

 

Nuovo boom di contagi in valore assoluto in provincia di Ravenna, che nel bollettino Covid di oggi, 30 dicembre, deve registrare 237 nuovi casi (di cui 169 con sintomi, su 2.487 tamponi), meno, in regione, solo di quella di Bologna (241).

Sale a 22, nuovo picco mai registrato, il numero dei ricoverati in provincia in terapia intensiva, mentre sono altri 10 i decessi accertati.

Il bollettino regionale del 30 dicembre
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 169.396 casi di positività, 1.427 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.360 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,8%.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.113 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 105.656.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.057 (-755 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.186 (-807), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 69 nuovi decessi: 4 a Piacenza (due donne, rispettivamente di 68 e 86 anni, e due uomini di 73 e 77 anni), 3 in provincia di Parma (una sola donna di 84 anni e due uomini di 84 e 89 anni); 6 nel modenese (due donne di 87 e 97 anni e 4 uomini, rispettivamente di 71, 80, 84, 87 anni); 21 in provincia di Bologna (14 donne – di 70 e 73 anni, due di 82, una di 83 anni, una di 86, due di 88, una di 91, una di 93, una di 94 anni, due di 95, e una di 96 anni – e 7 uomini: di 73, 79, 80, 82, 91 anni e due di 95 anni); 5 a Imola (due donne, rispettivamente di 80 e 85 anni, e tre uomini di 82, 88 e 90 anni); 9 nel ferrarese (5 donne di 81, 86, due di 89 e una di 90 anni; 4 uomini di 70, 80, 81, 88 anni); 10 in provincia di Ravenna (7 donne – di 65, 67, 81, 90, due di 93 e una di 96 anni – e 3 uomini, rispettivamente di 80, 81 e 86 anni); 4 a Forlì-Cesena (una sola donna di 86 anni e 3 uomini, di 59, 67e 94 anni); 6 nel riminese (3 donne di 89, 90 e 92 anni e 3 uomini di 79, 84 e 91 anni, oltre a un decesso di un uomo di 74 anni residente in altra regione). Nessun decesso nella provincia di Reggio Emilia.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.683.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 230 (+9 rispetto a ieri), 2.641quelli negli altri reparti Covid (+43).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:12 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (+1 rispetto a ieri), 21 a Reggio Emilia (+3 rispetto a ieri), 50 a Modena (-2), 46 a Bologna (invariato), 11 a Imola (invariato), 26 a Ferrara (+1 rispetto a ieri), 22 a Ravenna (+1 da ieri), 5 a Forlì (+ 1 da ieri), 3 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 15.358 a Piacenza (+124 rispetto a ieri, di cui 89 sintomatici), 12.899 a Parma (+92, di cui 60 sintomatici), 23.078 a Reggio Emilia (+139, di cui 51 sintomatici), 30.513 Modena (+190, di cui 147 sintomatici), 33.642 a Bologna (+241, di cui 120 sintomatici), 5.432 casi a Imola (+27, di cui 12 sintomatici), 8.978 a Ferrara (+121, di cui 34 sintomatici), 12.638 a Ravenna (+237, di cui 169 sintomatici), 5.917 a Forlì (+56, di cui 49 sintomatici), 6.159 a Cesena (+47, di cui 32 sintomatici) e 14.782 a Rimini (+153, di cui 74 sintomatici).

Muti dirigerà a Vienna il primo Concerto di Capodanno nella storia senza pubblico

«Non possiamo abolire tutto, suoneremo per dare un messaggio di speranza»

Riccardo Muti Rocca«Non possiamo abolire la cultura, la musica, il teatro. Anche in una situazione estrema come questa».  Hanno riflettuto a lungo, racconta il maestro Riccardo Muti. E alla fine hanno deciso che no, non si poteva rinunciare a tutto. Così per la sesta volta sarà ancora lui a guidare l’eccellenza della Filarmonica di Vienna, orchestra alla quale è legato da oltre mezzo secolo e di cui è membro onorario dal 2011, nel suo appuntamento più scintillante: il tradizionale Concerto di Capodanno che, per la prima volta nella storia, nell’edizione 2021 si terrà senza il pubblico seduto nella Sala d’Oro del Musikverein, ma sarà seguito in oltre 100 Paesi, ripreso in mondovisione dalla Orf, la radiotelevisione nazionale austriaca.

«Di certo – racconta Muti – quando abbiamo programmato il concerto, nessuno di noi avrebbe mai pensato di trovarsi in questa situazione. È così strano. Persino in hotel, qui a Vienna, non c’è nessuno. Anche girando per le strade della città sembra di essere in un film dell’orrore. Concerto sì, concerto no: alla fine ci siamo detti che non possiamo abolire tutto. Suoneremo non solo per regalare bella musica al pubblico, ma per dare un messaggio di speranza e pace a tutti. Non cominciare l’anno con il tradizionale concerto sarebbe stato il peggior segnale per l’intero mondo. Invece abbiamo un gran bisogno di “speranza” (il maestro, pur parlando in inglese, lo ripete più volte in italiano ndr)».

Anche in omaggio alle 80 primavere che Muti compirà il prossimo 28 luglio, il programma sarà ricco di suggestioni, temi e atmosfere italiane, con alcune prime esecuzioni per la Filarmonica di Vienna. Si va da Franz von Suppé a Johann Strauss II, Josef Strauss, Carl Zeller, Carl Millöcker, Karel Komzák II.

Prodotto in alta definizione e Dolby Digital 5.1, il Concerto sarà ripreso con 14 singoli microfoni e 40 telecamere. Assente il pubblico in sala, per “esserci” comunque sul sito www.mynewyearsconcert.com si possono però caricare in anticipo i propri applausi e anche immagini di sé all’ascolto che verranno utilizzate durante le riprese. (ANSA.it)

Concerto di Capodanno 2021: venerdì 1 gennaio, ore 11.15
(trasmesso su Rai2 alle 13.30 e su Rai5 alle 21.15)

Una webserie da otto episodi on line dal 1° gennaio per promuovere Ravenna

L’assessore: «L’obiettivo era realizzare contenuti autentici con uno sguardo nuovo»

20 30 12 Legami E Contrasti 2Sarà online dal 1° gennaio e tutti i venerdì successivi su Youtube e i canali social di RavennaTourism la webserie “Legami & Contrasti”.

Il progetto, per la regia di Simone Pelatti, nasce all’interno del contenitore #MyRavenna del servizio Turismo del Comune di Ravenna per la promozione del territorio, con la collaborazione del Comune di Cervia e del Comune di Comacchio.

Rivolta ad un pubblico giovane, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, la webserie prevede otto episodi di circa sette minuti con due protagonisti, che raccontano la città attraverso i loro scatti fotografici.

20 30 12 Legami E ContrastiLa storia si apre con Jack, fotografo d’avventura, costretto da Alicia, a capo dell’agenzia per cui lavora, a lavorare insieme alla figlia Tess, con cui ha una pesante rottura alle spalle. I due sono chiamati a fare un servizio sulla città di Ravenna e dintorni, da Cervia a Comacchio, postando sui social diverse foto e facendo in modo che il pubblico li voti. Lui più riflessivo ed esperto di tecnica, lei più rapida nell’esecuzione e social. Contrasti generazionali e personali li accompagnano per otto puntate alla scoperta degli angoli più insoliti che li circondano: da quelli più pop come un sottopassaggio pieno di graffiti o la zona Darsena di Ravenna a quelli più ricchi di tradizione e natura come le saline di Cervia, il Mausoleo di Galla Placidia o l’area di Classe. Il loro percorso lavorativo e affettivo è in continua evoluzione durante otto puntate i cui titoli richiamano la fotografia.

Un’avventura fotografica che porta i due protagonisti a sviluppare nuovi legami: tra di loro, il territorio che visitano e le persone che incontrano sul loro cammino.

L’assessore al Turismo Giacomo Costantini ha espresso la sua soddisfazione «per la realizzazione del progetto vincitore del primo contest myRavenna webserie, premiato nell’estate del 2019, grazie al laboratorio per la produzione di webserie per la promozione della città. L’obiettivo era realizzare contenuti autentici, con uno sguardo nuovo per la nostra Ravenna e nonostante le difficoltà di quest’anno siamo riusciti a portarlo a termine. In particolare la serie andrà in onda sulle piattaforme social di RavennaTourism, che in questi mesi hanno svolto un ruolo fondamentale, favorendo la produzione di contenuti dalle persone che vivono Ravenna, da cittadini o da visitatori o da professionisti o da artisti e si trasformano in ambasciatori della città».

Il pubblico della serie potrà partecipare attivamente inviando le proprie foto dei luoghi protagonisti negli episodi, taggandole con l’hashtag #MyRavennaPhoto. Alcune foto saranno scelte e mostrate/linkate alla fine di ogni episodio. Un modo di scoprire la città con lo sguardo della macchina fotografica.

Hanno dato il loro sostegno alla realizzazione della webserie più di trenta operatori del territorio, tra pubblici e privati e singoli cittadini.

Vaccinata e vaccinatrice: «Una grande emozione. Stiamo tutti bene»

La testimonianza della direttrice della Sanità pubblica dell’Ausl Romagna, Raffaella Angelini

Raffaella Angelini Ausl Romagna«È stata una grande emozione. E stiamo tutti bene». Lo dichiara la dottoressa Raffaella Angelini, direttrice della Sanità pubblica dell’Ausl Romagna, tra le prime persone a essersi vaccinate in provincia (e in Italia) e che sarà lei stessa “vaccinatrice”.

«Ci siamo sentiti coinvolti in qualcosa di veramente grande, di mai successo nella storia dell’umanità – ha dichiarato durante una diretta Facebook con il sindaco di Ravenna Michele de Pascale –, una grande gioia per una nuova impresa della scienza. A neppure un anno dalla comparsa di un virus sconosciuto è arrivato il vaccino: è qualcosa di inaudito».

Ma questa velocità, potrebbe comportare dei rischi? Chiede il sindaco rilanciando le domande dei suoi fan su Facebook. «No, è stato fatto tutto rapidamente ma non in “fretta”. Non è stato saltato alcun passaggio tra quelli indispensabili per mettere a punto e autorizzare un vaccino. Piuttosto, non era mai successo di aver visto investire così tante risorse su un vaccino, pubbliche e private, mai sono stati coinvolti così tanti scienziati, così tanti volontari, 44mila nel caso dello studio dietro il vaccino Pfizer».

Angelini ha commentato anche l’andamento della curva dei contagi, che a Ravenna nelle ultime settimane non si è abbassata come auspicato. «Stiamo pagando il prezzo dell’intensa circolazione delle persone nei primi fine settimana di dicembre. Le persone che si sono affollate per esempio in centro a Ravenna l’8 dicembre non devono essere colpevolizzate, hanno fatto quello che era permesso fare, ma dobbiamo essere tutti consapevoli che anche passeggiare in vie affollate ci espone a un rischio, se pensiamo a chi fuma con la mascherina abbassata, a chi cammina mangiando un gelato…».

L’appello di sindaco e direttrice dell’Ausl è quindi uno solo: non abbassare la guardia, nonostante il vaccino. «Potremo farlo solo quando la maggior parte della popolazione sarà vaccinata». Ma ci vorrà tempo.

Angelini infatti ricorda che la previsione è quella di terminare il primo step di vaccinazione – quello che riguarda solo il personale sanitario e i degenti delle case di riposo, circa 7-8mila persone – entro la terza settimana del mese di febbraio. Sui successivi step, ancora non ci sono date certe.

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