La delegazione guidata dal sindaco De Pascale ha regalato al Pontefice la copia originale del progetto della Tomba del Sommo Poeta
Grande commozione questa mattina (10 ottobre) a Roma durante l’udienza da Papa Francesco della delegazione ravennate guidata dal sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale, dall’arcivescovo di Ravenna e Cervia Lorenzo Ghizzoni, dal prefetto Enrico Caterino, nell’ambito delle celebrazioni dantesche.
«Ricevere la benedizione sulla croce da parte di Papa Francesco – ha commentato il sindaco de Pascale – è stata una enorme emozione; abbiamo vissuto momenti molto toccanti e significativi sia per le sue parole sul valore universale del patrimonio artistico di Ravenna e sul riconoscimento dell’opera di Dante da parte della Chiesa, sia per l’annuncio di una riflessione che il Papa nel 2021 dedicherà al Sommo Poeta, nell’anno del settimo centenario della morte, proprio come Paolo VI fece in occasione del settimo centenario della nascita; si tratterà di un evento epocale che porrà Dante all’attenzione del mondo da parte di un grande protagonista e della voce più autorevole del nostro tempo; aver dato un contributo a questa iniziativa del Papa ci rende estremamente orgogliosi».
Il sindaco ha quindi donato a Papa Francesco, che l’ha molto apprezzata, la copia originale del progetto della tomba di Dante.
Della delegazione hanno fatto parte anche gli assessori Elsa Signorino e Massimo Cameliani, il consigliere provinciale Daniele Perini, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e del gruppo La Cassa di Ravenna, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, direttori e fondatori del Teatro delle Albe – Ravenna Teatro.
La croce, che verrà riapposta nella tomba, è una croce greca, con quattro ametiste incastonate alle estremità, collocata al di sopra della lastra marmorea di Pietro Lombardo. Fino a prima del recente restauro della Tomba era stata sostituita da una copia.
«Nella ricorrenza del settimo centenario della nascita di Dante – ricorda il Comune in una nota inviata alla stampa –, Paolo VI con la lettera apostolica “Altissimi cantus”, datata 7 dicembre 1965, evidenziava il profondo interesse della Chiesa per la figura di Dante. La lettera apostolica completava la serie di iniziative attraverso le quali papa Montini volle esprimere l’ammirazione sua e di tutta la Chiesa per il cantore della Divina Commedia. Il 19 settembre dello stesso anno il Papa aveva inviato per la tomba del Poeta a Ravenna la croce d’oro, come segno della risurrezione che Dante professava».
«La croce in particolare sanciva il riconoscimento di Dante quale figlio devoto della Chiesa, ponendo le sue reliquie sotto il segno fondamentale del mistero cristiano, respingendo l’idea sorpassata di un Dante eretico e ribelle. In particolare Paolo VI scrisse all’arcivescovo Baldassarri di Ravenna che la Divina Commedia è “poema dell’umanità, della civiltà, della filosofia e teologia, poema dell’unione e dell’armonia dell’ordine naturale con il soprannaturale, della vita presente con l’eterna”. “Onorate l’altissimo poeta!” è l’invito-appello con cui Paolo VI conclude l’ “Altissimi cantus”».




Il balzo dei contagi in Emilia-Romagna ieri (9 ottobre) è tornato ai livelli del lockdown, 
Da qualche anno, alla Libreria per Ragazzi Momo di Ravenna, in via Mazzini, si tiene un gruppo di lettura per ragazzi e ragazze delle scuole medie della città. Il gruppo è guidato da Sara Panzavolta, una delle tre libraie della libreria.
50mila corse “noleggiate” in meno di due mesi, per un totale di 79mila km percorsi e 9.954 ore di “viaggio”, pari a una massa di circa 140mila kg di CO2 risparmiata, secondo le stime dei promotori.
Ad un mese dall’edizione 2020 della Maratona di Ravenna Città d’Arte, è il momento del consueto lancio della t-shirt ufficiale dell’evento. Gli organizzatori di Ravenna Runners Club hanno scelto una t-shirt dal colore di grande impatto visivo come il verde fluo, combinato con verde acido, mentre il layout vuole raccontare la storia e le principali caratteristiche del capoluogo bizantino.
Oggi, 10 ottobre, è una giornata in qualche modo storica per la città di Ravenna che, nell’ambito delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante, è in udienza papale.
Negli ultimi giorni, a seguito dell’attività dell’Igiene pubblica di Ravenna, sono emerse positività a covid 19 tra gli allievi di alcune scuole del territorio provinciale di Ravenna. Lo comunica l’Ausl Romagna in una nota inviata ai giornali.
«Se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni. Tutto dipende dai comportamenti che ognuno di noi adotta e dai controlli messi in campo». Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a 24Mattino su Radio 24 rispondendo a una domanda su eventuali misure più restrittive per la capienza dei mezzi di trasporto pubblico.
Sabato 10 ottobre alle ore 18, con un concerto di flauto traverso, chiudono due importanti mostre ospitate nella cornice della chiesa di Santa Maria dell’Angelo a Faenza: Nature inquiete. Sguardi d’artista sul paesaggio che presenta opere di Luca Freschi, Takako Hirai, Giorgia Severi ed Enrico Minguzzi – un evento nato dalla collaborazione tra Museo Diocesano di Faenza, Comune di Faenza e Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia – e la mostra Gli orti e le lune, opere di Maurizio Rogai, allestita nella cappella laterale della chiesa.
Il neosindaco di Faenza Massimo Isola, eletto ormai una ventina di giorni fa con quasi il 60 percento delle preferenze, ha presentato la sua squadra di governo. Una giunta che tiene conto dell’ampia coalizione che ha sostenuto Isola, quella di centrosinistra, e che vede per la prima volta tra gli assessori anche un esponente del Movimento 5 Stelle.