mercoledì
24 Giugno 2026

Peste suina africana, alta attenzione negli allevamenti. E caccia ai cinghiali…

L’assessore regionale: «Importante rispettare le linee guida»

5454210 1123 Peste Suina News«Massima allerta per scongiurare il rischio che il virus della peste suina africana, che sta colpendo duramente gli allevamenti tedeschi, si diffonda anche in Emilia-Romagna. Ma finora non è stato segnalato alcun caso di contagio negli allevamenti presenti sul territorio regionale».

Il punto della situazione arriva dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, dopo le notizie provenienti dalla Germania, che registrano alcuni casi.

«È importante che gli allevatori zootecnici e i cittadini – spiega Mammi – sappiano che stiamo adottando le misure necessarie a intervenire se dovessero verificarsi delle emergenze».

Ciò a partire dall’adozione delle linee guida regionali per l’applicazione del piano nazionale di sorveglianza e prevenzione della pesta suina sia negli animali d’allevamento sia in quelli selvatici (cinghiali).

Considerato che le Linee guida nazionali e regionali prevedono, quale misura preventiva di diffusione della Peste suina, un contenimento dei cinghiali soprattutto dove sono presenti allevamenti di suini allo stato semibrado, l’assessore Mammi, alla vigilia dell’apertura della caccia collettiva, è in procinto di inviare a tutti gli Ambiti territoriali di caccia, alle squadre e alle Aziende venatorie, una lettera “per sottolineare l’importanza del lavoro che sono chiamati a svolgere in una fase tanto delicata per l’economia della Regione”.

Per rafforzare la rete di sorveglianza e garantire la messa in campo di azioni tempestive e puntuali in caso di necessità è inoltre in via di costituzione un apposito nucleo di coordinamento tecnico che affiancherà l’Unità di crisi regionale già insediata nella messa a punto delle procedure di intervento in caso di emergenze veterinarie epidemiche.

Dell’organismo, in base ad un provvedimento regionale che ha recepito le linee guida nazionali, faranno parte 5 membri di quattro Direzioni generali della stessa Regione (1 per la Sanità pubblica, 1 Territorio e Ambiente, 2 Agricoltura e 1 Lavoro e Impresa), oltre a 1 componente dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la  protezione  civile, 1 referente dell’Anci Emilia-Romagna, 1 rappresentante del Comando regionale dei carabinieri forestali e i referenti dei Comandi della polizia  provinciale.

Sorpresa: riapre lo stadio anche a Ravenna. Per mille spettatori, seduti

Nuova ordinanza del presidente della Regione in vista del debutto del campionato di C

Cambio di programma: riapre anche lo stadio di Ravenna, in vista del debutto di domenica 27 settembre contro il Sudtirol.

Arriva il pubblico in presenza in Emilia-Romagna anche per Spezia-Sassuolo (allo stadio Manuzzi di Cesena), Carpi-Sambenedettese e Piacenza-Grosseto, in programma sempre domenica 27 settembre. Consentito un massimo di 1.000 spettatori.

È quanto prevede l’ordinanza firmata oggi dal presidente della regione, Stefano Bonaccini, che, accogliendo la richiesta presentata dagli organizzatori, consente l’accesso al pubblico in presenza, nel pieno rispetto delle “Linee guida regionali per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi”: dal distanziamento all’uso obbligatorio della mascherina, dagli accessi controllati alla sanificazione e ai controlli fuori dalla struttura.

La Regione, dopo una approfondita istruttoria curata dall’assessorato alle Politiche per la salute – Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare – ha valutato che le società di calcio che ospitano le partite abbiano presentato un piano nel quale sono rispettate le indicazioni previste dalle normative, prestando attenzione ai protocolli e garantendone l’applicazione rigorosa in vista dei due appuntamenti.

Potranno quindi partecipare in presenza 1.000 persone a condizione che sia garantita dai gestori la vigilanza necessaria a evitare assembramenti durante l’ingresso, il deflusso e la permanenza del pubblico nel posto assegnato e in relazione all’utilizzo dei servizi igienici, nonché al rispetto del distanziamento interpersonale.

In particolare, sarà vietato assistere alle partite da postazioni in piedi, introdurre all’interno dello stadio striscioni, bandiere o altro materiale e vietata anche qualsiasi forma di contatto fra giocatori e spettatori alla fine della manifestazione.

Inoltre, dovranno essere pianificati un numero congruo di varchi per l’accesso al pubblico in modo da evitare assembramenti nel momento del controllo temperatura e biglietti così come dovrà essere previsto uno scaglionamento a gruppi degli spettatori nella fase di deflusso al termine degli incontri tramite un programma definito, diffuso dallo speaker e coordinato dal personale di vigilanza accuratamente formato e dovrà essere garantita la presenza di un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure comportamentali.

La vendita di biglietti sarà esclusivamente on-line e/o in prevendita per evitare code e assembramenti alle biglietterie che dovranno essere chiuse al momento dell’evento.

Gli organizzatori conserveranno per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno acquistato i biglietti, rendendoli disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di contact-tracing.

Covid, positiva una maestra di una scuola elementare. In quarantena due colleghe

Tampone per gli alunni, che però potranno continuare a frequentare l’istituto

Chairs Classroom College Desks 289740Una nuova positività in una scuola.

Per la prima volta in provincia si tratta di un’insegnante, di una primaria di Faenza.

Il contagio è emerso a seguito di attività di contact tracing svolta dall’Igiene pubblica dell’Ausl di Ravenna.

Immediatamente il personale sanitario ha effettuato un sopralluogo verificando “un rigoroso rispetto delle disposizioni finalizzate ad evitare contagi”. Conseguentemente non sono stati individuati contatti stretti fra gli alunni.

Non è stato dunque previsto l’isolamento  per i bambini, ma l’effettuazione, per loro e per il personale scolastico, di tampone a scopo prevalentemente conoscitivo.

Sono  state invece collocate in “quarantena” due maestre considerate “contatti stretti”.

Covid, 9 nuovi casi in provincia di Ravenna. In regione in calo i ricoveri

 

Nove nuovi contagi nelle ultime 24 ore in provincia di Ravenna, di cui 5 sintomatici. Tre sono stati individuati a seguito di rientro dall’estero (2 Romania e 1 Macedonia), 3 hanno trascorso periodi in altri territori fuori regione, 1 a seguito di un tampone volontario, 1 a seguito di contact tracing e 1 per sintomi.

Il bollettino regionale, aggiornato alle 12 di oggi, 25 settembre. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna sono stati registrati 34.833 casi di positività,122 in più rispetto a ieri, di cui 62 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 122 nuovi casi, 58 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 62sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

Su 62 nuovi asintomatici, 30 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 26 attraverso i test per categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 grazie agli screening pre-ricovero, 1 individuato tramite test sierologico e 1 di cui non è ancora noto l’ambito della diagnosi.

Purtroppo, si registra un nuovo decesso: un uomo di 75 anni a Ferrara.

I tamponi effettuati sono 10.040, per un totale di 1.131.423. A questi si aggiungono anche 2.148 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 4.651 (+ 24 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.444 (+29 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. In diminuzione il numero dei pazienti in terapia intensiva, che in tutto sono18 (-2), e quelli ricoverati negli altri reparti Covid: 189 (-3).

Le persone complessivamente guarite hanno raggiunto quota 25.701(+97 rispetto a ieri): 8 “clinicamente guarite” (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 25.693 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.004 a Piacenza (+16, di cui 2 sintomatici), 4.249   a Parma (+27, di cui 11 sintomatici), 5.752 a Reggio Emilia (+14, di cui 12 sintomatici), 4.855 a Modena (+10, di cui 3 sintomatici), 6.205 a Bologna (+26, di cui 17 sintomatici), 575 a Imola (+12,di cui 5 sintomatici), 1.422 a Ferrara (+4, di cui 2 sintomatici),1.771 a Ravenna (+9, di cui 5 sintomatici),1.324 a Forlì (+2, entrambi sintomatici), 1.110 a Cesena (+1, nessun sintomatico), 2.566 a Rimini (+1, sintomatico).

C’è il Covid, in Emilia-Romagna slittano le misure antismog per gli Euro 4

Da ottobre prime limitazioni, che diventeranno più stringenti dall’11 gennaio

Smog
Tra i primi fattori dell’inquinamento dell’aria c’è il traffico veicolare

Scattano dal 1^ ottobre in Emilia-Romagna le limitazioni alla circolazione previste per la lotta allo smog nella stagione invernale, che si applicheranno però in due passaggi diversi.

Slitta infatti all’11 gennaio 2021 il blocco dei veicoli Euro 4 diesel, una decisione condivisa con Lombardia, Veneto e Piemonte, la Regioni con cui l’Emilia-Romagna firmò nel 2017 l’Accordo di bacino padano.

Da subito, invece, si confermano i blocchi già in vigore nella scorsa stagione, riguardanti veicoli a benzina fino ad Euro 1, diesel fino ad Euro 3, motocicli e ciclomotori pre-euro.

È quanto stabilisce un’ordinanza alla firma del presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

«Il lockdown dei mesi primaverili, con il drastico blocco agli spostamenti a cui abbiamo assistito, ha determinato un significativo calo delle emissioni dovute al trasporto veicolare e alla sospensione di varie attività produttive – spiega Irene Priolo, assessore regionale all’Ambiente -. Si sono registrate riduzioni emissive più elevate di quelle stimate per effetto delle misure sulla circolazione veicolare, stabilite dai Piani e dall’Accordo di bacino del 2017, come hanno dimostrato i risultati dello studio sulle conseguenze del lockdown redatto nell’ambito del progetto europeo Life-Ip Prepair».

I motivi del rinvio sono stati indicati in una lettera trasmessa nei giorni scorsi al Ministro dell’Ambiente e sottoscritta da tutti gli assessori delle Regioni padane. Tra i fattori da tenere in considerazione, anche i limiti vigenti sulla capienza dei mezzi pubblici e le nuove opportunità offerte dallo smart working.

«Le attuali misure di sicurezza impongono limitazioni alle capacità di trasporto di bus e treni, per cui parte della mobilità gravita di necessità sull’uso del mezzo privato – aggiunge Priolo -. La scelta di rinviare il blocco dei diesel euro 4 a gennaio è frutto di una valutazione complessiva ed è stata condivisa da tutte le Regioni del Bacino Padano, alla luce dell’emergenza sanitaria in corso: una situazione straordinaria, inedita e imprevedibile che sta avendo anche effetti importanti di carattere sociale ed economico».

Le regole per la qualità dell’aria da ottobre 2020 a marzo 2021

Limiti alla circolazione dei veicoli più inquinanti

Dal 1^ ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 non possono, quindi, circolare i veicoli benzina pre-euro ed euro 1, diesel fino a euro 3 compreso e cicli e motocicli pre-euro nei 31 Comuni del Pair 2020: quelli con più di 30.000 abitanti e l’agglomerato urbano di Bologna, a cui si uniscono Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera che hanno aderito volontariamente. Le misure si applicano dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30 e nelle domeniche ecologiche (2 al mese, stabilite con ordinanza dei Sindaci).

Disco verde, invece, per la circolazione dei mezzi alimentati a benzina-metano, benzina-gpl, elettrici, ibridi e quelli che viaggiano con almeno 3 persone a bordo, se omologati per 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti a sedere (car pooling). E via libera anche ai trasporti specifici o per usi speciali e ai mezzi in deroga, tra cui quelli di lavoratori turnisti, per chi si sposta per motivi di cura, assistenza o emergenza, per chi accompagna bambini a scuola o per i meno abbienti (potrà circolare un singolo guidatore con Isee annuo fino a 14mila euro).

Dal prossimo 11 gennaio, e fino al 31 marzo 2021, non potranno più circolare nemmeno i veicoli benzina fino a euro 2, diesel fino a euro 4 compreso e cicli e motocicli fino a euro 1, veicoli benzina-metano, benzina-gpl fino a euro 1.

Norme per il riscaldamento domestico

Dal 1^ ottobre 2020 al 31 marzo 2021 è inoltre in vigore lo stop all’utilizzo di caminetti aperti e delle stufe a legna o pellet per il riscaldamento domestico di classe 1 e 2 stelle negli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico, che si trovino in tutto il territorio regionale sotto i 300 metri di altitudine (sono quindi esclusi i Comuni montani, specificati dalla legge regionale 2/2004 “Legge per la montagna”) e nei Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria.

Dal 1^ gennaio 2020 in Emilia-Romagna è consentito installare solo nuovi impianti di classe 4 stelle o superiore. E’ inoltre obbligatorio, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale <35kW, l’uso di pellet certificato da un Organismo accreditato (UNIEN ISO 17225 di classe – A1).

Misure emergenziali nei giorni di allerta: dall’11 gennaio blocchi anche per il diesel Euro 5

Scattano, inoltre, le “misure emergenziali” quando si supera il limite di PM10 per 3 giorni consecutivi (su base provinciale). In questo caso, nei Comuni Pair della provincia nella quale si sono verificati i superamenti, si applica una serie di misure aggiuntive dal giorno seguente a quello di controllo compreso.

La verifica sui superamenti giornalieri del PM10 è effettuata due volte a settimana, come nella scorsa stagione: lunedì e giovedì. Il Bollettino è reso disponibile entro le 11 su www.liberiamolaria.it.

Nel dettaglio le misure emergenziali prevedono limitazioni alla circolazione estese anche ai veicoli fino a euro 4 diesel compreso. Dall’11 gennaio 2021 il blocco si applicherà anche ai diesel Euro 5. E ancora: come lo scorso anno si confermano lo stop agli impianti a biomassa per uso domestico fino a 3 stelle (comprese) in presenza di impianto alternativo; l’obbligo di abbassamento del riscaldamento fino a di 19° C nelle case e 17° C nei luoghi di attività produttive e artigianali; i divieti di combustione all’aperto (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc…), di sosta e fermata con il motore acceso per tutti i veicoli, di spandimento liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili e, infine, il potenziamento dei controlli sulla circolazione dei veicoli nei centri urbani.

Azioni di sensibilizzazione dei cittadini

I provvedimenti sono affiancati da azioni di sensibilizzazione e informazione: una nuova campagna di comunicazione sui social, accanto alla tradizionale campagna “Liberiamo l’aria”, informa i cittadini sulle regole da seguire per dare un taglio alle emissioni; “lezioni antismog” nelle scuole per sensibilizzare gli studenti.

E poi incontri formativi sulle biomasse per uso domestico e sulla mobilità ciclabile dedicati ad amministratori e funzionari dei Comuni, organizzati nell’ambito del progetto di bacino padano Prepair.

Restaurato il sipario storico del teatro Goldoni di Bagnacavallo

Intervento da 12mila euro, eseguito grazia al Lions Club. Si tratta di uno dei rari esempi di pittura a secco su tela

Sipario RestauratoÈ stato inaugurato nella serata di mercoledì 23 settembre il sipario storico del Teatro Goldoni di Bagnacavallo, a seguito dei lavori di restauro eseguiti grazie a un service del locale Lions Club.

Michele Pagani di Etra, responsabile del restauro, ha ricordato che il sipario di Bagnacavallo è uno dei rari esempi di pittura a tempera, cosiddetta pittura a secco su tela conservatisi fino a oggi in Romagna. Ha sottolineato poi che il delicato intervento di restauro è stato soprattutto un’operazione conservativa per mantenere e stabilizzare la fragile pellicola pittorica e il supporto in tessuto in parte usurati e indeboliti dall’utilizzo e dal naturale invecchiamento.

Sipario Dal Palco Centrale 1Risalente a poco prima della metà dell’Ottocento, il sipario del Teatro Goldoni fu dipinto da Antonio Muzzi (Bologna 1815-1894). Raffigura la visita del senatore bolognese Camillo Gozzadini a Bartolomeo Ramenghi, celebre pittore bagnacavallese del Cinquecento. La scena è ambientata nel cortile di Palazzo Boncompagni a Bologna, città nella quale il Ramenghi si trasferì e operò a lungo.

Il sipario è stato realizzato con strisce di tela di canapa/iuta, tessuta a telaio e cucita verticalmente.

L’intervento di restauro ha comportato l’asportazione dei depositi superficiali, il consolidamento generalizzato del sipario, la rimozione di materiali di restauro applicati sulla tela, l’applicazione di inserti di tela per ricostruire l’unità strutturale del supporto e il miglioramento della stabilità della tela dipinta.

I lavori sono stati eseguiti da Michele Pagani e Maria Lucia Rocchi di Etra, società di conservazione e restauro di beni culturali e storico-artistici con sede a Lugo.

Il costo delle opere è stato di 12mila euro.

Cup unico per l’Ausl Romagna, per sfruttare le strutture di tutte e tre le province

Dal 28 settembre si partirà con gli esami radiologici. Le altre prestazioni verrano caricate gradualmente

CupA partire da lunedì 28 settembre sarà più facile, per gli utenti dell’Ausl Romagna, prenotare esami diagnostici e visite specialistiche su tutto il territorio aziendale, scegliendo la struttura erogativa che più soddisfa le loro esigenze. Prende infatti il via il Cup unico aziendale che consentirà all’utenza di avere a disposizione, al momento della prenotazione, il “panorama” delle prestazioni possibili in tutto il territorio aziendale, offerte sia dalle strutture pubbliche sia da quelle private accreditate.

Una possibilità molto attesa e utile soprattutto per chi risiede nelle zone di confine tra quelle che erano le quattro ex Ausl prima dell’unificazione (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini), ma che rappresenta comunque – si legge in una nota dell’Azienda – un punto di partenza e non d’arrivo. Da lunedì infatti questa possibilità varrà per un primo pacchetto di prestazioni, e cioè gli esami radiologici, che rappresentano circa un decimo delle 15.500.000 prestazioni (soprattutto esami di laboratorio) che l’Ausl eroga annualmente. Le altre saranno gradualmente caricate nelle prossime settimane ed il processo sarà completato entro novembre.

Obiettivo: un sistema di prenotazione omogeneo ed accessibile  per tutti i cittadini romagnoli  che sfrutti al massimo tutti i punti prenotativi (sportelli Cup, Cuptel, Farmacup, Cup web) attualmente disomogenei nei vari territori rendendo integrata l’offerta complessiva erogata dalla strutture pubbliche e private, potenziando la risposta aziendale al fine di migliorare ed incidere nei relativi tempi d’attesa.

Cosa cambia per il cittadino. Fino ad ora l’utente che si recava allo sportello Cup poteva prenotare prestazioni solo nelle strutture situate nell’ambito di appartenenza territoriale (Cesena, Forlì, Ravenna o Rimini), mentre utilizzando il Cuptel poteva chiedere le disponibilità di ogni ambito, ma effettuando una telefonata che di volta in volta seleziona l’ambito di erogazione. Una modalità dunque complessa, che sottopone l’utente a inutili perdite di tempo, e penalizza soprattutto i residenti delle località di confine tra gli ambiti territoriali, per i quali conoscere le disponibilità di prestazioni dei territori adiacenti è estremamente utile.

Col nuovo sistema, l’operatore (sia allo sportello sia al telefono, sia presso le Farmacie) potrà invece visionare sul suo computer, e dunque “offrire” all’utente, la scelta tra la prenotazione più vicina in ordine di tempo in qualunque sede aziendale, oltre a quella più vicina alla sede più prossima alla  residenza dell’utente stesso; se nessuna di queste soddisfa l’utente, l’operatore ha comunque la possibilità di visionare ulteriori opportunità al fine di giungere alla soluzione che più soddisfi l’utente

La rete di accesso alla prenotazione. Sul territorio aziendale sono presenti 170 sportelli Cup e 311 farmacie aderenti al progetto Farmacup, cui si aggiungono 24 parafarmacie. Il processo di omogeneizzazione delle modalità prenotative per tutta l’azienda contemplerà anche  l’estensione della prenotazione degli esami di laboratorio nei territori di Forlì, Cesena e Rimini entro il mese di ottobre.

Convegno a Ravenna di Mens-A: tra filosofia e storia il senso del “Riparare”

Sabato 26 settembre, inconto alla Classense con gli studiosi Ronchi, Pesce, Sassatelli e le letture di Ivano Marescotti

Rocco Ronchi Filosofo
Il filosofo Rocco Ronchi

Sabato 26 settembre, dalle 17, alla sala Muratori della biblioteca Classense è in programma una sessione ravennate di “Mens-A”, convegno internazionale con diversi appuntamenti in ambito regionale, sul “pensiero ospitale e cosmopolitismo”. La rassegna 2020 è dedicato a una riflessione sul “Riparare con responsabilità e presenza”, tema che a Ravenna verrà trattato ascoltando le parole di Dante dal Canto IX al Canto XXIV del Purgatorio.

In programma, gli interventi del filosofo Rocco Ronchi (La Gioia, da Dante a Bergson), del docente di Storia del Cristianesimo Mauro Pesce (Riparazione e pentimento cristiano in Dante) e di Giuseppe Sassatelli, docente di Etruscologia e Antichità italiche e presidente di Ravennantica (Archeologia: riparare per conoscere e valorizzare).

A interpretare la Commedia (Canto XXIV Purgatorio – I golosi) sarà protagonista l’attore Ivano Marescotti.

Ingresso libero contingenato a posti limitati con prenotazione obbligatoria al 333 9370875.

Nino Carnoli e l’epopea sociale e culturale dei Caffè a Ravenna

Sabato 26 settembre presentazione alla Casa Matha del libro postumo dell’intellettuale scomparso nel 2020

Carnoli Andavamo Al CaffeIn occasione della ripresa, sabato 26 settembre, degli appuntamenti organizzati dall’Ordine della Casa Matha, alle ore 17.30, nella sede del sodalizio in piazza Andrea Costa 3, verrà presentato il libro Andavamo al Caffè, ultima fatica di Saturno (detto Nino) Carnoli venuto mancare mentre il libro era in fase di stampa. Questo lavoro è nato a seguito di una affollatissima conferenza che Carnoli tenne nell’ambito dei corsi di aggiornamento, area artistica, diretto da Marcello Landi nell’inverno del 2019-20.
In quell’incontro e Carnoli volle tessere una vivace narrazione di storie, di luoghi e persone che hanno lasciato il segno nella memoria e nel vissuto cittadino.

La grande partecipazione di pubblico, durante la conferenza, spinse Carnoli a portare per iscritto i suoi ricordi che hanno preso forma con questo libro edito dal Girasole.
L’incontro sarà introdotta dal Primo Massaro di Casa Matha Maurizio Piancastelli a cui seguiranno gli interverti della figlia di Nino, Marianna Carnoli e di Elisabetta De Notaris che assieme a Marcello Landi ricorderanno la figura di studioso e artista di Nino Carnoli.

A seguito delle nuove norme per all’emergenza Covid-19, nella sala della Casa Matha sarà permesso l’accesso fino ad esaurimento posti a sole 40 persone, ma per questa l’occasione l’incontro verrà trasmesso in streaming presso il Mercato Coperto di Ravenna.

 

Pec obbligatoria: ora rischiano la multa 7.534 aziende ravennati

Sarà necessario comunicarlo entro il 1 ottobre. Sanzioni fino a 2mila euro

Posta Elettronica Certificata PECSono circa 7.534 le imprese ravennati che hanno la Pec irregolare (mancante, inesistente o non funzionante) e che dal 2 ottobre prossimo potrebbero incorrere in una sanzione piuttosto elevata.

Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali. Ma se la mancata comunicazione prevedeva finora solo un blocco temporaneo per l’invio di pratiche telematiche al Registro imprese, ora invece può comportare una multa da 30 a 1.500 euro per le imprese individuali e da 206 a oltre 2mila euro per le società.

Lo stabilisce la recente conversione in legge (avvenuta lo scorso 15 settembre) del decreto Semplificazioni. Dunque è necessario non solo che le imprese possiedano un indirizzo Pec, ma anche che lo comunichino entro il primo di ottobre alla Camera di commercio. Chi ha già provveduto a farlo è opportuno che ne verifichi periodicamente il regolare funzionamento e l’utilizzo.

Dai controlli effettuati dagli uffici della Camera di commercio risulta che in provincia di  Ravenna sono ancora tante (circa 7.534 appunto) le imprese con indirizzo Pec irregolare e che, dunque, rischiano il provvedimento pecuniario.

Comunicare un indirizzo Pec al Registro imprese “è semplice, immediato e gratuito – scrivono dalla Camera di Commercio – attraverso pochi click” con un modulo on line disponibile sul sistema informatico del sistema camerale a partire da questo indirizzo https://ipec-registroimprese.infocamere.it/ipec/do/Welcome.action

La Festa del Cappelletto quest’anno causa Covid si terrà solo nei ristoranti

Salta l’appuntamento in piazza. Ma spunta anche una ricetta speciale per Dante…

Festa Cappelletto
La festa del cappelletto del 2019

A causa delle norme sul distanziamento anti Covid, quest’anno non si terrà la Festa del Cappelletto in piazza a Ravenna.

La manifestazione si svolgerà comunque – il 9, 10 e 11 ottobre – ma con un itinerario in 25 trattorie e ristoranti che proporranno i Cappelletti per Dante (una ricetta speciale in onore del poeta), oltre ai più tradizionali in brodo e al ragù.

Accanto alle proposte dei ristoranti si terranno laboratori con le sfogline per imparare a fare i cappelletti: sei appuntamenti gratuiti al mercato coperto di Ravenna (info e prenotazioni 339 4703606).

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