martedì
23 Giugno 2026

Boom monopattini elettrici: a Ravenna “noleggiate” più di 2mila ore in 14 giorni

La società che cura il servizio in sharing diffonde i dati: 12mila corse e circa 20mila km percorsi

 FRA893912.000 corse e circa 20.000 km percorsi, per un risparmio complessivo di CO2 di oltre 34 tonnellate.

I dati rivelati da Helbiz nella prima settimana di operatività del servizio di monopattini in sharing nella città di Ravenna confermano l’altissimo interesse verso la new-mobility. Dalla data del debutto del servizio – avvenuto lo scorso 14 agosto – i cittadini e i turisti del comune hanno subito dimostrato un’elevata propensione all’utilizzo delle due ruote elettriche a noleggio come nuovo mezzo per gli spostamenti a corto raggio. Lo testimonia, fra le altre cose, il dato sulla distanza media percorsa all’interno della cosiddetta area “verde” di circolazione (Ravenna, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano), pari a 1,61 km per corsa, la durata media (quasi 11 minuti per corsa) e quella cumulativa: più di 2.000 ore complessive in soli 14 giorni.

A Ravenna, così come in tutte le altre città nelle quali Helbiz ha portato i suoi monopattini elettrici in condivisione, il servizio si basa sull’ormai consolidato sistema di noleggio via smartphone: si cerca un mezzo dall’app Helbiz, lo si sblocca attraverso l’inquadratura di un QR code, quindi – a fine corsa – lo si parcheggia negli appositi hot spot selezionati con il Comune di Ravenna per non creare intralcio alla viabilità, anche quella pedonale.

La tariffa addebitata è di 1 euro per lo sblocco iniziale più 20 centesimi al minuto per la corsa.  A ciò si aggiunge la possibilità di usufruire di una vantaggiosa tariffa flat – al costo di 29.99 euro al mese – che permette di effettuare un numero di corse giornaliere illimitato della durata di 30 minuti (a distanza di almeno 20 minuti l’una dall’altra) e l’accesso al sevizio anche da Telepass Pay con 30 minuti di corse gratuite.

«Siamo davvero sorpresi dell’accoglienza che Ravenna ha riservato al nostro servizio – ha commentato Paolo Scocco, Head of Franchising di Helbiz Italia –. I numeri della prima settimana testimoniano una straordinaria maturità degli utenti, sia a livello di utilizzo, sia per ciò che riguarda le regole da rispettare, come la circolazione nelle aree dedicate e l’utilizzo individuale dei mezzi. Il supporto delle autorità comunali, e in particolare dell’Assessore del Turismo, Giacomo Costantini, dell’Assessore della Mobilità, Roberto Fagnani e del Responsabile della Pianificazione della Mobilità, Nicola Scanferla, rappresentano in questo senso la miglior garanzia di successo per il servizio. Ravenna, e il suo turismo, sono già proiettate verso il futuro».

Abbandonano water e bidet fuori dai cassonetti: multati a Riolo Terme

Da inizio mese identificati e verbalizzati 33 cittadini dei comuni dell’Unione Faentina

Abbandono Sanitari 2Una Fiat verde che si avvicina a un’area ecologica in una frazione di Riolo Terme. Due uomini che escono guardinghi e, dopo aver controllato non esservi nessuno nei dintorni, abbandonano due vecchi sanitari, un water e un bidet, e si allontanano a tutta velocità. È solo uno dei 33 episodi, di abbandono sconsiderato di rifiuti ripresi nelle ultime tre settimane da una delle dieci fototrappole in funzione sui comuni di tutta la Romagna Faentina.

La polizia locale manfreda ha iniziato a usare in maniera massiccia fototrappole di ultima generazione contro i responasabili di abbandoni di rifiuti sui territori di tutti i comuni dell’Unione Faentina.

Sono stati così identificati e verbalizzati, da inizio mese, 33 cittadini che hanno abbandonato in maniera incivile ogni genere di rifiuto.

Il caso più eclatante è accaduto nel territorio di Riolo Terme, frazione Cuffiano, appunto, dove un faentino del 1953 è stato sorpreso dalle telecamere mentre abbandonava, con l’aiuto di un amico, dei vecchi sanitari (water e bidet) in prossimità di contenitori per la raccolta indifferenziata.

E proprio a Riolo Terme, si sono verificati una decina di abbandoni, come a Faenza, mentre nei restanti comuni dell’Unione la situazione pare migliore con casi accertati che, non hanno superato le due o tre unità per comune.

La polizia ricorda che la sanzione per questi atti incivili è pari a 104 euro, ai quali si aggiungono spese di notifica per chi abbandona i rifiuti fuori dal cassonetto, e di 166 euro più spese di notifica se il trasgressore non è residente nel comune in cui vengono conferiti i rifiuti (va ricordato infatti che è vietato buttarli in un altro comune).

Centenario Dante, il Corriere della Sera in diretta da Ravenna l’1 settembre

Dalle 15.30 verranno raccontati i temi e gli eventi a partire dal 5 settembre

Dante Chioschi Ravenna“Viva Dante – Ravenna 2020/2021” è protagonista dell’anteprima in diretta streaming sul Corriere.it e sulla pagina Facebook di Corriere della Sera, condotta da Roberta Scorranese, l’1 settembre alle 15.30.

Nel cuore dei luoghi legati alle celebrazioni del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta – tra la basilica di San Francesco e la tomba di Dante – gli interventi di otto personaggi racconteranno i temi e gli eventi che si svolgeranno a Ravenna a partire dal 5 settembre, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sino all’autunno del 2021.

Il sindaco della città Michele de Pascale e il direttore del Mar e della Biblioteca Classense Maurizio Tarantino interverranno sul ruolo istituzionale, Giorgia Salerno e Sebastiana Nobili anticiperanno gli eventi di arte e letteratura, Marco Martinelli e Franco Masotti i progetti delle arti performative, Giuseppe Antonelli parlerà della lingua e della fortuna popolare di Dante e della Commedia (oggetto della mostra che curerà nella prossima primavera) e Marianna Panebarco sulla relazione tra Dante e l’infanzia.

Sindaco senza cintura multato dalla “sua” polizia municipale. «Dovranno spiegare…»

Il primo cittadino di Massa Lombarda fermato in luglio per un controllo a Fruges

Daniele BassiIl sindaco di Massa Lombarda, Daniele Bassi, sarebbe stato multato dalla sua stessa polizia locale: 80 euro e 5 punti in meno sulla patente per una cintura di sicurezza non allacciata correttamente.

Lo riporta il Carlino Ravenna, in edicola oggi, 28 agosto, aggiungendo anche alcuni dettagli su una presunta chat interna con lo stesso Bassi che avrebbe fatto capire ad alcuni agenti della municipale di non averla presa bene (dicendosi comunque disponibile a pagare la multa).

Facendo considerazioni su «mail sindacali scritte durante l’orario di lavoro per anni e anni» e dicendo che gli agenti  «dovranno spiegare cosa facevano a Fruges a quell’ora». La multa infatti sarebbe stata elevata a Fruges, il 10 luglio scorso, alle 8 del mattino durante un controllo sulla San Vitale.

Nelle vetrate della biblioteca i volti di Dante in versione “street”, grandi 2 metri

Torna il progetto di Marco Miccoli, quest’anno visibile dall’esterno

Max Petrone
Opera di Max Petrone

Torna la mostra collettiva “Uno, nessuno e centomila volti”, progetto di Bonobolabo in compartecipazione con il Comune di Ravenna alla Biblioteca Oriani. Progetto (a cura di Marco Miccoli) che mira a riunire un gruppo di artisti, diversissimi gli uni dagli altri che, dall’illustrazione al fumetto e alla street art cercheranno di dar vita a nuova identità del poeta.

Viste le restrizioni dettate dalle leggi sul Covid-19 Il progetto Dante Plus per l’anno 2020 prevede una selezione di 24 volti delle precedenti 4 edizioni, riprodotte in dimensioni più grandi (200×140 cm) e collocate sulle vetrate della biblioteca Alfredo Oriani. La mostra, con questa modalità sarà aperta 24 ore su 24 (dal 5 settembre al 18 ottobre) in quanto fruibile direttamente dall’esterno.

L’artista Andrea “Ravo” Mattoni, «unico street artist italiano a collaborare con il Museo del Louvre» – si legge sulla cartella stampa – realizzerà una sua reinterpretazione del volto di Dante di Sandro Botticelli di notevoli dimensioni (cm 220×170), che sarà collocato dietro la vetrata rivolta verso la tomba del Sommo Poeta.

La grafica dell’edizione del 2020 è dell’artista Giuseppe Veneziano.

Artisti in mostra. Ale Giorgini, Alessandro Pautasso, Andrea Dalla Barba, Bomboland, Camilla Falsini, Camilla Garofano, David Sossella, Davide Barco, Davide Bart Salvemini, Davide Bonazzi, Elisa Seitzinger, Francesco Poroli, Il Pistrice, Ilaria Urbinati, Lorenzo Gritti, Marco Bonatti, Marco Goran Romano, Mauro Gatti, Max Petrone, Michele Bruttomesso, Resli Tale, Rita Petruccioli, Stefano Babini, Van Orton Design.

Dante, alla Classense una mostra sulle celebrazioni nazionali del 1921

In mostra libri, manifesti, fotografie, dipinti, manoscritti e oggetti d’arte conferiti come omaggio al Poeta

Dante MostraApre venerdì 11 settembre alle 17 in Biblioteca Classense, a Ravenna, la mostra Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante. Si tratta della prima di tre mostre che compongono Il progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, ideato dal Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura, dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna e dalla Biblioteca Classense in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.

Le mostre si svolgeranno da settembre fino a luglio 2021 presso il Mar, la chiesa di San Romualdo e la Classense.

Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, a cura di Benedetto Gugliotta, responsabile dell’Ufficio Tutela e Valorizzazione della Biblioteca Classense, è un percorso di documentazione storica che ha il suo nucleo centrale nelle celebrazioni nazionali per il VI centenario dantesco del 1921, inaugurate l’anno prima proprio in Classense alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce.

Saranno esposti libri, manifesti, fotografie, dipinti, manoscritti e numerosi oggetti d’arte conferiti come omaggio a Dante e alla città “ultimo rifugio” del poeta. Ciascuno degli oggetti, testimonianze della storia “ufficiale”, offrirà spunti per raccontare anche storie particolari, spesso sconosciute al grande pubblico e a volte sorprendenti.

Il Secentenario del 1921 fu preceduto da altri momenti celebrativi di valenza nazionale, come per esempio le “Feste dantesche” del settembre 1908, organizzate dalla Società Dantesca Italiana, che riunirono a Ravenna rappresentanti di città e territori allora sotto la sovranità dell’Impero asburgico. In quell’anno si ritrovarono in un fraterno abbraccio Ravenna, Firenze, Trieste, Trento e le città della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia che dopo la Grande Guerra completarono l’Unità d’Italia fino al Golfo del Quarnero. Nacque in quell’occasione la Cerimonia dell’olio, in cui annualmente Firenze offre l’olio destinato ad ardere nella lampada all’interno della tomba, simbolico atto di espiazione per l’esilio inflitto al poeta.

E fu proprio nel settembre 1908 che venne presentata al pubblico la Collezione Dantesca Olschki, uno dei fondi bibliografici a soggetto dantesco più importanti al mondo. Acquisita nel 1905 dal libraio antiquario ed editore Leo Samuel Olschki, è ricca di oltre 4.000 volumi alcuni dei quali molto rari. Grazie alla collaborazione con la Casa editrice Olschki e con il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, sarà possibile vedere riuniti due esemplari di un’edizione pregiatissima e a tiratura limitata (solo 306 esemplari) della Commedia, insieme al manoscritto autografo del proemio, scritto da Gabriele D’Annunzio. Si tratta dell’edizione celebrativa per i 50 anni dell’Unità d’Italia (1911). La copia prestata da Olschki (l’altra è della biblioteca) è stampata su pergamena poi miniata e ha una legatura con borchie d’argento: un monumento dell’arte tipografica, stampata in soli 6 esemplari.

È stata inoltre stabilita una collaborazione con l’Archivio Chini di Lido di Camaiore (LU), custode della memoria di Galileo Chini (1873-1956), forse il maggior interprete italiano dello stile Liberty. È lui l’autore del manifesto ufficiale del Secentenario, di grande formato (cm 200×150) recentemente restaurato ed esposto a Ravenna per la prima volta dopo il 1921. Oltre a quanto già citato, tra i pezzi più importanti in mostra saranno visibili il modello in bronzo del monumento di Dante a Trento, realizzato da Cesare Zocchi nel 1896; Dante nella pineta e I funerali di Dante, opere del triestino Carlo Wostry (1865-1943) e i celebri sacchi donati da Gabriele D’Annunzio e decorati da Adolfo De Carolis col motto “Inclusa est flamma” (“la fiamma è all’interno”) che dà il titolo alla mostra. I sacchi in tela di juta, contenenti foglie di alloro in omaggio a Dante, furono trasportati in aereo a Ravenna da tre aviatori che avevano partecipato a famose imprese militari di D’Annunzio, come il volo su Vienna del 1918 o l’Impresa di Fiume. Il Vate stabilì un parallelo tra la fiamma che ardeva sulla tomba di Dante e la fiamma perenne che veniva custodita presso il santuario di Apollo a Delfi, considerato dagli antichi Greci il cuore vivo della loro civiltà. Una simbologia iniziatica che intendeva rappresentare Dante visto come profeta della Nazione oltre che padre della lingua italiana.

A scandire il percorso saranno diversi Albi di firme della Tomba di Dante e della Classense, che raccolgono autografi di visitatori e visitatrici illustri ma anche di comuni cittadini e cittadine che, tra XIX e XX secolo, intendevano testimoniare i loro sentimenti durante la visita al sepolcro di Dante. Curiosi, su tutti, gli autografi di papa Pio IX, che trascrisse dei versi danteschi ma non lasciò firma, e di quell’anonima fiorentina che, scossa dai sensi di colpa, chiese perdono al poeta quasi fosse stata lei stessa, cinque o sei secoli prima, a decretarne l’esilio dalla sua città natale.

Un calendario di eventi e iniziative collaterali, curati insieme alla Fondazione Alfredo Oriani di Ravenna e all’Istituto Storico per la Resistenza e l’Età contemporanea della Provincia di Ravenna, approfondirà di volta in volta alcuni aspetti del percorso espositivo.

Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante

Ravenna, Biblioteca Classense, Corridoio Grande

Dal 12 settembre 2020 al 10 gennaio 2021

Ingresso libero; orari e altre informazioni su www.classense.ra.it

Il candidato del centrosinistra sui social: «Un bel “vaffa” alla Festa della Donna»

Annalisa Zama di Insieme per Cambiare si scaglia contro Cristiano Zannoni di Faenza Contemporanea

WhatsApp Image 2020 08 27 At 16.21.31 (2)Una lista di ispirazione culturale progressista e moderna, ma che al suo interno ha «personaggi che sui social network offendono il mondo femminile e inneggiano al femminicidio». La rivelazione è di Annalisa Zama, candidata della lista civica Insieme per Cambiare che sostiene a sindaco di Faenza Paolo Cavina, candidato appoggiato dal centrodestra, che spara ontro la lista “Faenza Contemporanea”, che sostiene invece il candidato sindaco del centrosinistra Massimo Isola.

WhatsApp Image 2020 08 27 At 16.21.31 (1)«Tra le file dei candidati – continua Zama –, appare tal Cristiano Zannoni, avvocato, già candidato nel 2015 tra le fila di “L’Italia dei Valori”. Sui social, il personaggio in questione ha espresso posizioni indegne nei confronti del genere femminile, con pensieri, ad essere benevoli, di stampo medievale. Fra i vari post, si può vedere come il signor Zannoni si diverta a sminuire la “Festa della Donna”, oppure come apostrofi la giornata contro il femminicidio una “rottura di ma**ni”, fino arrivare al condividere notizie, aggiungendo commenti quali “ma in questi casi il femminicidio non sarebbe il normale evolversi delle cose?».

WhatsApp Image 2020 08 27 At 16.21.31«La cosa che mi lascia sgomenta è che il candidato Massimo Isola sia a conoscenza della questione da tempo, ma non abbia fatto nulla per bloccare la sua candidatura. Una candidatura dentro una lista civica, che si spaccia come moderna e progressista e che, a controllare bene, è più medievale che attuale».

Una mostra fotografica sull’ospedale e i ravennati nei giorni dell’emergenza Covid

Dall’1 al 20 settembre esposti gli scatti di Giampiero Corelli. Anche quelli in collaborazione con Cristina Rocca

Corelli CovidVerrà inaugurata martedì 1 settembre alle 18 a Ravenna – a Palazzo Rasponi dalle Teste in piazza Kennedy – la mostra “Data mi fu Soave Medicina. Covid -19 Ravenna: l’ospedale, la città, le persone nei giorni dell’emergenza”.

Si tratta della esposizione di immagini realizzate dal fotografo ravennate Giampiero Corelli nei giorni più bui della recente pandemia, che sono anche diventate una pubblicazione, con l’omonimo titolo.

All’apertura della mostra, oltre all’artista, interverranno una rappresentanza della Direzione Generale dell’Ausl Romagna e dell’Amministrazione comunale di Ravenna, e vi sarà la partecipazione speciale dell’attore Giuseppe Giacobazzi.

La mostra. (dalla cartella stampa) Quarantacinque immagini inedite in bianco e nero per un reportage di volti, situazioni, paure e speranze; ma anche un significativo omaggio al personale sanitario che in quel periodo difficile si è distinto in maniera illuminante nell’assistenza al prossimo. Il periodo della quarantena visto dall’interno dei reparti più attivi nella lotta alla malattia, ma anche le ansie tangibili di una città desolatamente vuota, rivivono nelle fotografie di Corelli assieme ai tanti ritratti; che come luminose fonti di speranza rappresentano la comunità ravennate. La mostra riprende dunque una parte, significativa, delle 200 immagini presenti nel libro, recentemente pubblicato da Danilo Montanari Editore e che contiene preziose testimonianze, come ad esempio quelle scritte da Eugenio Baroncelli, il sindaco Michele de Pascale, Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Michele Smargiassi, Nevio Spadoni e il direttore medico del presidio ospedaliero Paolo Tarlazzi.

Contestualmente, le sale di Palazzo Rasponi ospitano “Siamo tutti italiani/ Mascherine tricolore”: un progetto nato dalla stilista Cristina Rocca anch’esso in collaborazione col fotografo Giampiero Corelli, che ha documentato, nella Ravenna semideserta dei giorni del lockdown, l’incontro in vari punti della città con uomini, donne, sanitari, italiani e non, raccolti e uniti come una vera comunità solidale, indossando la “mascherina tricolore” creata nei laboratori di Cristina Rocca. Gli stessi che abitualmente realizzano preziosi abiti di alta moda.

Le esposizioni saranno visibili fino al 20 settembre, ogni giorno, tranne il lunedì, con orario di visita pomeridiano e serale dalle 17 alle 21.

L’ingresso libero, per informazioni: 0544.482767.

Accusato di aver violentato l’ex compagna in un albergo a Ravenna: arrestato

L’uomo è accusato anche di stalking per messaggi e pedinamenti

Donne ViolenzaUn ultra-quarantenne residente Bologna è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di avere violentato la ex compagna a metà luglio durante un soggiorno in un albergo della riviera ravennate.

L’uomo, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip ravennate Corrado Schiaretti su richiesta del Pm Cristina D’Aniello, deve rispondere anche di stalking.

Le indagini erano partire dalla denuncia della donna che si è presentata a fine luglio alla Questura di Bologna. Sulla scorta di quanto da lei raccontato, le squadre Mobili di Ravenna e di Bologna, hanno poi svolto mirata attività d’indagine raccogliendo elementi ritenuti di pieno riscontro delle accuse.

Secondo quanto emerso, dopo circa un mese di relazione, la donna era intenzionata a troncare. Il breve soggiorno nella struttura ravennate, era però stato fatto in quanto già prenotato in precedenza. Dopo la contestata violenza sessuale – prosegue l’accusa – l’uomo aveva iniziato a manifestare atteggiamenti persecutori tra messaggi telefonici e invio di fotografie che testimoniavano anche un’attività di pedinamento nei confronti della ex.

L’indagato è stato rintracciato ieri sera (26 agosto) e portato in carcere a Bologna

Covid, 91 casi tra i clienti delle Indie. Ausl: «Troppi per un evento unico»

Campagna di tamponi tra chi era nella discoteca di Cervia a Ferragosto, 1.300 si sono fatti avanti. L’azienda sanitaria specifica che gli stili di vita dei giovani li espongono a numerose occasioni di contagio

117607190 3177124745712856 5751936660876307992 OSalgono a 91 le persone positive al coronavirus individuate con i tamponi fatti a chi era alla discoteca Indie di Cervia a Ferragosto e ha risposto all’appello dell’Ausl per sottoporsi al test dopo che tra il 22-23 agosto erano emersi una decina di casi che avevano in comune la partecipazione alla serata. I positivi sono residenti tra le province di Ravenna (48) e Forlì-Cesena (43). All’invito delle autorità sanitarie – grazie anche alla collaborazione dei gestori che hanno partecipato alla ricerca dei contatti – hanno già risposto diverse centinaia di ragazzi per richiedere il tampone: 590 a Ravenna, 510 a Forlì, 250 a Cesena. Nel locale quella sera c’erano circa 1.500 persone.

Un comunicato dell’Ausl prova a fare chiarezza sulla vicenda Indie, anche dopo le polemiche sollevate dai gestori che si sarebbero sentiti sotto accusa: «Un tale numero di positività, troppo elevato per essere riconducibile ad un unico evento puntuale, non consente di correlare tutti i contagi alla sola partecipazione alla serata del 15 agosto alla discoteca. È invece verosimile che le abitudini e gli stili di vita dei giovanissimi, non sempre basati su canoni di massima prudenza che sono invece raccomandabili in questo periodo di circolazione del virus, li abbiano esposti a numerose e diverse occasioni di contagio». Vale la pena ricordare che né l’azienda sanitaria né i media hanno mai affermato che i positivi rintracciati tra i clienti di quella sera si siano necessariamente contagiati quella sera.

Nella giornata odierna, 27 agosto, nel territorio provinciale di Ravenna si sono registrate 33 nuove positività (in totale 1.356 da fine febbraio): sono tutti in isolamento domiciliare e 13 lo erano già al momento della diagnosi, 11 persone hanno sintomi e 22 sono asintomatiche.

Nel dettaglio, 14 positività sono riconducibili in maniera diretta o indiretta alle Indie (11 erano nel locale e tre sono loro contatti). Dei rimanenti casi, 9 sono contatti stretti di casi già noti, 5 positivi sono stati individuati grazie a controlli effettuati sui luoghi di lavoro, 3 erano di rientro dall’estero (2 dalla Grecia e 1 dall’Ucraina) mentre due erano di ritorno dalle vacanze in Italia (Sardegna e Lago Maggiore).

Si sono registrate le guarigioni definitive di undici persone (doppio tampone negativo entro 48 ore) e così il conto totale di chi ha lasciato la malattia alle spalle in questa provincia raggiunge 1.056. I decessi sono 92.

Crociere, il presidente dei direttori di albergo si scusa per la battuta sul Papeete

L’assessore Costantini ha scritto a Nobbio dopo la provocazione che sminuiva l’offerta di Ravenna, scelta come porto di partenza per alcune crociere al posto di Venezia

RAVENNA 20/06/2011. TERMINAL CROCIERE
TERMINAL PASSEGGERI NAVI CROCIERE

Il presidente onorario dell’associazione dei direttori di albergo, Claudio Nobbio, si è scusato con Ravenna per la battuta in una intervista rilasciata al Foglio in cui polemizzava per la scelta di Porto Corsini al posto di Venezia come porto di partenza e arrivo per le crociere della Royal Caribbean. Nobbio si era chiesto, provocatoriamente, se i turisti sui ponti delle navi avrebbero ammirato il Papeete, come a dire che l’offerta scenografica ravennate non può competere con quella veneziana. Le scuse di Bobbio sono arrivate dopo che Giacomo Costantini, assessore comunale al Turismo a Ravenna, ha scritto una lettera all’albergatore.

«Con tono cordiale ho ricordato che oltre all’alto livello di organizzazione dei nostri stabilimenti balneari e la bellezza delle nostre spiagge, Ravenna vanta un patrimonio culturale e ambientale di grandissimo valore, dove tra l’altro diverse sono le connessioni con Venezia. Stiamo inoltre lavorando per creare collegamenti e percorsi con altre città, investendo sull’accoglienza e l’accessibilità ed insistendo su una destinazione vocata alla sostenibilità. Il signor Nobbio mi ha risposto: si è scusato della battuta
e ha dimostrato intelligenza, competenza e attenzione per il sistema turistico italiano. Lo ringrazio».

Costantini ribadisce che «oggi più che mai dobbiamo essere uniti, perché per superare questo momento drammatico e cogliere le nuove opportunità dobbiamo avere visione lunga, ma progetti concreti e per questo sarà utile costruire le migliori collaborazioni: Ravenna è un’opportunità per Venezia, così come Venezia lo è per Ravenna».

Via le impalcature del restauro: la tomba del sommo poeta è pronta per Mattarella

Il 5 settembre la visita del presidente della Repubblica in città per inaugurare l’anno delle celebrazioni

DSC 7341Entro i tempi previsti sono ultimati i lavori di restauro alla Tomba di Dante a Ravenna: si sta procedendo a smantellare le impalcature del cantiere che per mesi hanno nascosto il sepolcro in attesa della visita del presidente della Repubblica: il 5 settembre Sergio Mattarella aprirà l’anno delle celebrazioni per il settimo centenario della morte del poeta.

«Ravenna ha ricevuto dalla storia l’onore immenso di ospitare le spoglie mortali di Dante Alighieri – scrive il sindaco Michele de Pascale su Facebook –, ed è un onore altrettanto immenso per tutti noi celebrare il settimo centenario della morte del Poeta».

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