Gestori e organizzatori delle serate nella discoteca e nel bagno di Marina attendono norme più precise per riaprire in sicurezza in caso di controlli
Dal 19 giugno in Emilia-Romagna possono riaprire le discoteche se all’aperto e molti locali si sono rimessi in moto ma non il Matilda e il bagno Lucciola che organizza la serata “Ballo Scalza”: i gestori vedono «conflittualità fra la norma, la sua attuazione e i potenziali controlli».
L’apertura della stagione estiva 2020 quindi è ancora rimandata per almeno un’altra settimana. Il Matilda riaprirà il 26 giugno, per il Ballo Scalza si attenderà probabilmente venerdì 3 luglio.
Mattia Montanari, gestore del Matilda, Alberto Celli, titolare del Lucciola ed Enea Casadei Baldelli di Abc Group che organizza “Ballo Scalza” spiegano la loro decisione: «Non c’è polemica, consapevoli delle difficoltà con cui comunque si è arrivati ad autorizzare le riaperture in una fase come questa: la nostra scelta è motivata solamente dal desiderio di essere sicuri su come comportarci, condividendo con le autorità un metodo di lavoro che non crei problemi. Sappiamo che Regione e Comune stanno ragionando fra loro su questo, quindi aspettiamo. Tutti abbiamo voglia di aprire, ma vogliamo farlo in un contesto regolare, con tranquillità: aspettiamo le norme precise, che sono in arrivo in questi giorni».




Il Comune di Ravenna ha prorogato fino al 31 ottobre le ordinanze antialcol e antivetro nella zona della stazione e isola San Giovanni e in quella di via Gulli, tra le vie Aquileia e Nicolodi in scadenza il 30 giugno. La motivazione sta «negli effetti positivi delle precedenti ordinanze che hanno permesso il contenimento di fenomeni di degrado urbano e ambientale, tutelando la sicurezza».
In base alle nuove disposizioni previste dal Dpcm 11 giugno, da sabato 20 giugno aumenta la capacità dei bus del trasporto pubblico locale in Romagna. Sarà possibile garantire un riempimento dei mezzi fino al 60 percento dei posti normalmente consentiti, privilegiando i posti in piedi. «Sarà inoltre consentito – si legge in un comunicato dell’azienda pubblica di trasporti – l’utilizzo in verticale delle sedute senza alternanza, purché sia escluso il posizionamento “faccia a faccia” e l’affiancamento tra due persone». Al raggiungimento del carico massimo consentito i mezzi effettueranno solo fermate in discesa, inibendo il carico fino ad una nuova capacità.
All’età di 63 anni è morto Giorgio Re, operatore pastorale della parrocchia di Santa Maria in Porto, collaboratore del Carnevale dei Ragazzi Città di Ravenna, membro del comitato diocesano Madonna Greca, collaboratore di tante iniziative diocesane. Re era molto noto negli ambienti diocesani.
Nell’area della pineta di Cervia
Anche per la giornata di oggi, 19 giugno, per il territorio provinciale di Ravenna non sono stati diagnosticati nuovi casi di positività al coronavirus rispetto a ieri. Non vi sono stati neppure decessi né nuove guarigioni. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio (fine febbraio) nel Ravennate restano dunque 1.036, confermati alle 12 del 19 giugno. Sono, invece, 88 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.
Lo scontro frontale con un camion cisterna è stato fatale per un uomo di 45 anni che percorreva via San Giovanni da Cotignola a Barbiano in sella a una motocicletta. L’incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi, 19 giugno, verso le 16. Il motociclista è morto sul colpo: quando il 118 è arrivato sul posto ha potuto solo constatare il decesso.
In provincia di Ravenna le denunce all’Inail per infortuni sul lavoro da Covid-19 fino al 31 maggio sono state 198 (137 donne e 61 uomini): è la provincia della Romagna con i numeri più bassi ma anche quella dove si è registrato l’unico decesso a seguito di denuncia di infortunio (14 in totale in regione). Il totale dei lavoratori infortunati in Romagna è 957, il 20 percento del totale regionale (4.777). Sono dati diffusi dal sindacato Cisl.