martedì
24 Marzo 2026

Torna la giornata di incontro fra domande e offerte di lavoro sul mercato locale

La biblioteca comunale di Russi, nell’ex macello, ospita una giornata dedicata all’incontro fra domande e offerte di lavoro nel contesto locale. L’appuntamento è per la mattina del 25 ottobre (9-12.30, ingresso libero senza prenotazione) con la terza edizione di quella che è ancora chiamato “Job in Fira” perché inizialmente nato nell’ambito della sagra Fira di Sett Dulur.

In continuità con gli anni scorsi, l’iniziativa del Comune è dedicata a chi vuole cercare lavoro, incontrare le imprese del territorio, conoscere le opportunità lavorative, presentare il proprio curriculum direttamente alle aziende.

Le aziende presenti saranno Almatek, Dmo, Dna Officina, Frega, Frigomeccanica Group Conclima, Italmeccanica Zaccaroni, Meccanica Mazzotti, Officina Graziani, Powercrop, Urbitek, Villaggio Natura, Villa Roncuzzi. Ci saranno rappresentanti delle associazioni di categoria (e rispettivi enti di formazione): Confesercenti (Cescot), Cna (Foer), Confartigianato (Formart), Confcommercio (Iscom). Non mancheranno gli istituti professionali: Aeca, Scuola di arti e mestieri Angelo Pescarini di Ravenna, Its Tec di Ravenna.

L’iniziativa fa parte del progetto “Conoscere il mondo del lavoro a Russi”, proposto per il terzo anno consecutivo dall’amministrazione comunale per dare la possibilità ai giovani, ai disoccupati e a chi desidera cambiare lavoro di incontrare da vicino le realtà imprenditoriali del territorio, conoscere i profili professionali più richiesti, conoscere i percorsi formativi post diploma e professionalizzanti proposti dagli enti formativi delle associazioni.

Programma

Ore 9: apertura dell’evento con i saluti istituzionali della Sindaca. A seguire: le Associazioni di categoria (e i relativi enti di formazione) si presentano (dai 2 ai 3 minuti per ciascun ente)

Ore 9.30: le aziende si presentano. Ogni azienda avrà a disposizione dai 3 ai 5 minuti (massimo) per presentarsi: attività, figure professionali ricercate, mansioni, perché un candidato dovrebbe proporsi all’azienda

Ore 10.30: apertura della fiera con punti di informazione a libero accesso all’interno della biblioteca

Aggiornamenti e informazioni saranno condivisi sul sito e sui canali social (Facebook e Instagram) del Comune.

Non ci sarà una nuova “Pier Damiano”: si cercano soluzioni per 15 classi delle medie

Denatalità e conseguente ottimizzazione degli spazi e delle spese. Sono questi i cardini attorno a cui ruota il lavoro di riorganizzazione della rete scolastica degli istituti comprensivi (che includono elementari e medie), per cui il Comune di Ravenna deve provvedere agli spazi educativi. E a sentirne per primo e in modo più pesante le conseguenze è proprio il centro storico.

Dopo la notizia che nella storica primaria Mordani a settembre non è stata attivata una classe prima, ora giunge la certezza che dal 2027 il Comune non rinnoverà il contratto di affitto alle cosiddette “Ghiselli”, dove ha sede la quasi altrettanto storica scuola media Pier Damiano. Quindici classi oggi che dovranno trovare nuova collocazione, un’operazione che potrebbe comportare la fine dell’Istituto comprensivo stesso in favore di una fusione con l’Ic Guido Novello.

In realtà, il paradosso è che la scuola con le maggiori difficoltà nel fare le classi nel breve-medio termine sarà proprio la Novello, che però ha il vantaggio di avere sede in un edificio di proprietà comunale, al contrario della Pier Damiano che non dovrebbe vedere un calo di iscritti imminente ma è destinata a restare senza sede.

L’assessora alla Scuola, Francesca Impellizzeri, ci spiega che «siamo in un percorso di condivisione con tutti gli stakeholder che non è ancora terminato e nessuna decisione definitiva è stata presa, eccetto quella rispetto al contratto di affitto dell’edificio in cui ha ora sede la Pier Damiano». Edificio in vendita, per la verità, ma che al Comune non interessa acquistare perché si tratta di un immobile datato e, soprattutto, non necessario nel breve medio termine visto che appunto altri spazi, come detto, proprio nelle scuole del centro si stanno svuotando.

I sindacati Cisl, Uil e Snals in una nota congiunta e la Cgil in una nota a parte tuonano contro l’ipotesi di fondere le due scuole medie del centro e di rinunciare così a un comprensivo, senza peraltro che siano Stato o Regione a chiederlo, e imboccare una strada che sarebbe senza ritorno. L’alternativa potrebbe quindi essere una “coabitazione” di due comprensivi (ovvero con due presidi, due segreterie, due organici del tutto speculari e del tutto paralleli) in un unico edificio o meglio, su più sedi, perché,  dentro la Novello al momento non potrebbe essere “ospitata” tutta la Pier Damiano.

Senza contare i problemi di logistica, la scuola di piazza Caduti è forse non troppo lontana in linea d’aria da via di Roma, ma per chi abita nella zona di via Cilla (dove è parte dello stradario che manda i figli alle elementari alla Ricci e alle medie alla Pier Damiano) potrebbe diventare una specie di viaggio della speranza al mattino, nelle ore di punta, e lo stesso dicasi per via Mordani, dove il Comune non è intenzionato a chiudere la scuola elementare e che potrebbe quindi ospitare classi delle medie, un po’ come già accade alla Randi e alla Ricci-Muratori. Per ovviare al problema logistico degli spostamenti, non è a priori escluso un possibile coinvolgimento anche della Camerani (elementare del comprensivo San Biagio, che gravita sulla Don Minzoni) che è oggetto al momento di un importante ampliamento grazie ai fondi Pnrr.

«E tuttavia – ci dice Impellizzeri – l’ipotesi di più sedi deve tenere conto dei docenti che poi dovrebbero spostarsi per completare l’orario, con problemi di organizzazione interna. Il punto è che noi vorremmo evitare, se ce ne saranno le condizioni, di diminuire il numero dei comprensivi, stiamo ancora valutando la soluzione migliore. Ogni opzione ha pro e contro e non sarà possibile accontentare tutti, ma stiamo cercando di raccogliere idee e proposte dalle scuole, i docenti, le famiglie». Cosa stanno chiedendo in particolare queste ultime? «Direi sopra ogni cosa di salvaguardare l’identità della scuola e questo sarà fatto. Anche qualora dovesse nascere il nuovo comprensivo Damiano-Novello vedremo appunto nascere qualcosa di nuovo, non sarà semplice un assorbimento». Un argomento questo che difficilmente potrà convincere chi, come i sindacati, fa notare come questo produrrebbe anche una riduzione di posti di lavoro in termini soprattutto di personale non docente, con un calo nella qualità educativa offerta.

Si tratta sicuramente di una questione complessa che deve tener conto di tanti fattori e che provocherà comunque sia uno sconvolgimento della situazione attualmente in essere. In particolare c’è molta preoccupazione tra le fila del corpo docente della Pier Damiano che ha invitato sindaco e assessora a visitare la scuola.

Tra le soluzioni sul tavolo non c’è quella che tutti auspicherebbero: una nuova Pier Damiano, perché secondo Palazzo Merlato non è il momento di spendere in nuove scuole che potrebbero a breve restare vuote. I numeri del resto parlano chiaro e la questione del comprensivo Guido Novello, qualsiasi sarà la soluzione definitiva, è una cartina di tornasole impietosa. Fino a qualche decennio fa era la scuola d’elite della città, oggi è una media che rischia di svuotarsi e per più di una ragione, un po’ come il Mordani. Il tessuto sociale si è fatto più stratificato e complesso e dal centro è forse “fuggita” soprattutta la classe media delle già poche giovani famiglie che hanno preferito altri quartieri, altre zone e, di conseguenza, altre scuole, come il comprensivo Pier Damiano, appunto. In ogni caso una soluzione sarà trovata entro breve: «Speriamo entro novembre, ma posso assicurare che quando si apriranno le iscrizioni le famiglie avranno certezze sulle scuole a cui potranno iscrivere i propri figli».

Quattro tentativi di incendio in una notte, uno vicino a un benzinaio: arrestato un 21enne sospettato

I carabinieri di Massa Lombarda nella notte tra l’8 e il9 ottobre hanno arrestato un 21enne residente nel paese perché sospettato di essere l’autore di quattro tentativi di incendio appiccati in successione in diversi punti del centro abitato. Obiettivi alcune fioriere, le tende esterne di due bar e alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti, posizionati nelle vicinanze di un supermercato e di un distributore di benzina. Nella notte tra il 21 e 22 luglio lo stesso giovane era stato denunciato per aver incendiato alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti in varie zone del paese.

Il tutto è iniziato verso le 4 del 9 ottobre. Alcuni esercizi pubblici e un distributore di benzina sono stati oggetto di tentativi di incendio, appiccati in sequenza nell’arco di pochi minuti. Grazie all’intervento dei carabinieri di Massa Lombarda, di Bagnacavallo e della compagnia di Lugo e dei vigili del fuoco di Lugo le fiamme sono state domate senza danni ingenti. Particolarmente pericoloso è stato il tentativo di incendiare un cassonetto per la raccolta della carta posizionato vicinissimo ad un distributore di benzina e quindi potenzialmente pericoloso poiché avrebbe potuto generare una forte esplosione.

Dopo aver raccolto alcuni elementi sul posto, i carabinieri sono andati a casa del giovane già arrestato nei mesi scorsi. All’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti elementi utili alle indagini. Il 21enne quindi è stato accompagnato in carcere a Ravenna.

Show di sgommate in un parcheggio poi fugge dai carabinieri a 150 km orari: arrestato 25enne ubriaco

È stato sorpreso dai carabinieri mentre si esibiva in uno show notturno improvvisato con testacoda e sgommate in un parcheggio di Massa Lombarda, ha tentato la fuga dai militari spingendosi fino a 150 km orari ed è risultato ubriaco. Un 25enne straniero è stato arrestato dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lugo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane, infatti, nell’ultimo tentativo di fuga ha colpito uno dei carabinieri con la portiera della sua vettura. Il tribunale ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte alla settimana.

È successo verso l’una della notte tra l’8 e il 9 ottobre. I militari stavano svolgendo alcune attività di controllo nel centro abitato di Massa Lombarda e hanno visto in un parcheggio un’autovettura di grossa cilindrata circondata da circa sei persone che ammiravano le sue bravate. I carabinieri hanno acceso le sirene e i lampeggianti, l’automobilista si è dato alla fuga.

Ne è nato così un inseguimento, prima tra le vie del centro di Massa Lombarda, e poi tra quelle delle frazioni di Ca’ di Lugo, San Lorenzo di Lugo, Belricetto e Passogatto. La folle corsa è durata diversi minuti, durante i quali si sono toccati anche i 150 km/h. L’inseguimento è terminato a Passogatto, grazie anche al posto di blocco messo in atto da un’altra gazzella dell’Arma, allertata nel frattempo dalla centrale operativa che ha coordinato tutte le fasi dell’emergenza.

I militari si sono avvicinati per controllare il conducente, ma quest’ultimo ha aperto con violenza lo sportello dell’auto colpendo uno dei carabinieri. L’uomo è stato però fermato e non ha comunque esitato a strattonare e colpire i militari. Uno dei carabinieri è stato medicato al pronto soccorso di Lugo.

Alla prova dell’etilometro il 25enne è risultato positivo, con un tasso alcolemico superiore ad 1 g/l, il doppio del consentito.

Paura per due boati, ma era il volo supersonico di due caccia dell’Aeronautica

I due boati che hanno spaventato anche tanti ravennati nel pomeriggio di oggi (9 ottobre) sono stati provocati dal volo supersonico di due caccia intercettori dell’Aeronautica militare che hanno superato la barriera del suono provocando appunto il tipico “bang sonico” che si è percepito a terra in tutta la Romagna e non solo.

La conferma arriva dalla stessa Aeronautica, in una nota pubblicata sul sito del ministero della Difesa. Si tratta in particolare di «due caccia F-2000 Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, in servizio di allarme per la difesa dello spazio aereo della Nato» che «sono decollati per intercettare e verificare l’identità di un velivolo civile, un Cessna 425 decollato da Sarajevo e diretto a Basilea, che durante la rotta aveva perso temporaneamente i contatti radio con gli enti del controllo del traffico aereo, facendo così scattare la procedura di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble”».

I due caccia intercettori «sono decollati rapidamente per raggiungere il velivolo ed accertare che non ci fossero emergenze in atto né minacce alla sicurezza dello spazio aereo. Per far sì che i velivoli potessero raggiungere il più rapidamente possibile il velivolo civile, il Combined Air Operation Centre (Caoc) di Torrejon ha autorizzato il volo supersonico». Prima dell’identificazione visiva da parte dei due caccia, il Cessna ha ripristinato i contatti con gli enti del traffico aereo sloveno, facendo terminare l’emergenza e proseguendo poi regolarmente con il piano di volo programmato.

Ravenna Festival, Ancisi (Lpr): «Deve dimettersi anche la moglie del direttore artistico a processo»

Un consigliere comunale di Ravenna, il decano dell’opposizione Alvaro Ancisi (Lpr), chiede che Anna Leonardi lasci l’incarico assunto da poche settimane alla direzione artistica del Ravenna Festival, celeberrima rassegna musicale internazionale organizzata nella città dei mosaici dal 1989 dalla Fondazione Ravenna Manifestazioni che annovera il Comune di Ravenna tra i soci. Ancisi ritiene che la musicista 35enne abbia mancato di trasparenza nel suo ruolo – all’interno di una realtà con espliciti legami con gli enti pubblici – nell’ambito della vicenda giudiziaria che coinvolge il marito Michele Marco Rossi, 36enne musicista.

L’uomo, nominato direttore artistico dello stesso Festival insieme alla compagna, è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e violenza sessuale dopo una denuncia del 2023 di un’ex fidanzata per fatti che risalgono a una decina di anni fa. Il violoncellista si è dimesso due giorni dopo la notizia dell’imputazione. I vertici della dirigenza affermano di essere stati all’oscuro di tutto.

Ancisi accusa Ravenna Manifestazioni di non aver richiesto a Rossi, prima della nomina approvata dal consiglio di amministrazione all’inizio di agosto 2025, una dichiarazione sostitutiva che attestasse l’assenza o la presenza di procedimenti penali pendenti. «La struttura tecnica del Festival non ha chiesto l’atto – afferma il consigliere comunale in una conferenza stampa di oggi, 9 ottobre, per presentare un’interrogazione al sindaco di Ravenna che in quanto tale è anche presidente della Fondazione –. Rossi ha taciuto la verità, ma non bisogna trascurare che anche Leonardi, sua moglie, ha taciuto». Ancisi, infatti, non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi che la donna, sposata dal 2024, potesse essere all’oscuro dell’indagine a carico del consorte.

La dichiarazione in merito a procedimenti penali in corso è prassi richiesta da quasi tutte le aziende private per le assunzioni di profili elevati. Per i dirigenti pubblici è un obbligo di legge. Nel caso specifico, secondo Ancisi, è altrettanto obbligatoria: «Le fonti che ho interpellato e di cui ho fiducia mi assicurano che Ravenna Manifestazioni ha uno status tale per cui quella dichiarazione non è facoltativa, ma va obbligatoriamente richiesta e quindi esibita. Non mi risulta che ciò sia avvenuto, l’ho già detto pubblicamente e non sono stato smentito. Ora lo chiedo anche al sindaco e aspetto la sua risposta in consiglio comunale».

Rossi e Leonardi avrebbero dovuto prendere il ruolo di direttori artistici, nello staff di Ravenna Festival, ricoperto come collaboratori da Angelo Nicastro e Franco Masotti sin dal 1998 e in scadenza a fine 2025. Masotti ha deciso di lasciare il posto in anticipo, poco dopo la chiusura del sipario sull’edizione 2025. Per Nicastro è arrivata una proroga di un anno.

A inizio agosto il cda della Fondazione ha deliberato all’unanimità la nomina di Leonardi e Rossi quali co-direttori artistici a partire dall’edizione 2026, accogliendo l’indicazione della fondatrice del Festival, Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti, che di sua iniziativa aveva compiuto una sorta di investitura a sorpresa lo scorso marzo in occasione della presentazione dell’edizione 2025 della kermesse. Nei piani del Festival, resi noti pochi giorni prima della notizia del rinvio a processo, Rossi e Leonardi avrebbero curato la programmazione 2026 insieme a Nicastro, mentre nel 2027 e 2028 avrebbero agito in autonomia.

«Masotti e Nicastro potrebbero restare in carica un altro anno – è la proposta di Ancisi –. Nel frattempo si lanci un bando pubblico per scegliere il direttore artistico delle successive edizioni: ne basta uno, se è il migliore disponibile sul mercato. Non mancheranno i candidati».

Nell’interrogazione al sindaco, Ancisi chiederà conto anche dei compensi stabiliti per la coppia Rossi-Leonardi. Attualmente, come si può leggere sul sito di Ravenna Manifestazioni, Masotti percepiva 82mila euro lordi all’anno, Nicastro ne percepisce 113mila (perché si occupa anche della direzione artistica della stagione di Opera e Danza del teatro Alighieri). Nella stessa sezione trasparenza del sito non sono presenti informazioni a proposito di Rossi e Leonardi.

Infine vale la pena ricordare che il ricorso a un bando pubblico per l’individuazione di un incarico di direzione artistica, percorso che Ravenna Manifestazioni non ha adottato per il Ravenna Festival lasciando che il cda ratificasse l’investitura della presidente onoraria, è stato invece scelto per il conferimento dell’incarico della Stagione d’Opera e Danza per il triennio 2026-2029 a seguito della decisione di Nicastro di concludere il proprio percorso nel 2026. L’annuncio del bando è arrivato dopo il caso Rossi. Ancisi auspica che la modalità del bando sia adottata anche quando a luglio del 2026 scadrà il mandato di Antonio De Rosa in veste di sovrintendente: in carica dal 2005, più volte confermato (retribuzione 133mila euro annui lordi).

Un avviso pubblico per trovare il nuovo direttore artistico della stagione d’opera e danza dell’Alighieri

Lunedì scorso (6 ottobre), il consiglio di amministrazione della Fondazione Ravenna Manifestazioni ha deliberato la pubblicazione di un avviso finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse in relazione al conferimento dell’incarico di direttore artistico della stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri per il triennio 2026/27, 2027/28 e 2028/29 (la domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre il 9 novembre 2025 secondo le modalità indicate nell’avviso).

La delibera segue la decisione già nota di Angelo Nicastro di concludere il proprio percorso con la stagione 2025/26. Il presidente e il Cda della Fondazione – si legge in una nota – «desiderano esprimere al maestro Nicastro la più sincera gratitudine per la professionalità, la sensibilità artistica e la dedizione con cui, in questi anni, ha curato la stagione d’opera e danza, contribuendo a fare del Teatro Alighieri un punto di riferimento culturale di alto profilo e un partner produttivo per tanti teatri di tradizione del nostro Paese e soggetti di caratura internazionale».

Come noto Nicastro sarà anche alla direzione artistica per l’ultima volta del Ravenna Festival 2026 (organizzato sempre da Ravenna Manifestazioni), per affiancare la neo co-direttrice Anna Leonardi (rimasta sola dopo le dimissioni dei giorni scorsi del marito Michele Marco Rossi).

Avviso e modulo di domanda sul sito del Teatro Alighieri: https://www.teatroalighieri.org/16516/

Ravenna vince al debutto in casa. Domenica il derby a Faenza

L’OraSì Ravenna conquista la prima vittoria casalinga della stagione superando al PalaCosta la Power Basket Nocera per 83-73, nel recupero della seconda giornata del campionato nazionale di basket di Serie B.

Ravenna sale così a 4 punti in classifica dopo due vittorie in tre giornate. Domenica 12 ottobre sarà già tempo di derby, al Pala Cattani di Faenza (ore 18) andrà in scena la sfida tra Tema Sinergie e OraSì. I faentini sono a punteggio pieno con tre vittorie in altrettante giornate.

Tabellino: Primo quarto: 23-10 – Secondo quarto: 20-27 – Terzo quarto: 27-20 – Quarto quarto: 13-16

FINALE: 83-73
OraSì Basket Ravenna: Naoni 0, Dron 21, Feliciangeli 7, Paolin 14, Jakstas 9, Ghigo 9, Cena 7, Paiano 0, Brigato 14, Morena 2, Catenelli (n.e)
Power Basket Nocera: Saladini 7, Truglio 8, Misolic 2, Guastamacchia 0, Cappelletti 10, Matrone 6, Soliani 4, Donadio 16, Nonkovic 8, Czerapowicz 12.

Il Punto d’ascolto francescano riapre in via Grado in un locale di Acer

Dopo la chiusura dell’ex Punto d’Ascolto Francescano, per oltre 20 anni punto di riferimento a pochi passi dal duomo di Ravenna, nasce un nuovo spazio di solidarietà e ascolto per la comunità a Ravenna in via Grado 36, in un locale di proprietà di Acer.

Sabato 11 ottobre alle ore 9 verrà inaugurato “Punto d’Incontro”, l’associazione di volontariato nata per offrire supporto concreto alle famiglie in difficoltà della città. Il centro, gestito da un gruppo di volontari, sarà un luogo di accoglienza, ascolto e aiuto, ma anche di promozione del riuso e della solidarietà.

L’associazione promuove diverse attività. Sarà un centro di ascolto e distribuzione gratuita di generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà (aperto il lunedì dalle 14 alle 17 e il mercoledì dalle 9 alle 12); verranno raccolti indumenti, biancheria per la casa, scarpe, libri, giocattoli e oggettistica in buone condizioni e ospiterà ⁠un mercatino del riuso, attivo il martedì e il giovedì pomeriggio (ore 14-17.45). In date speciali durante l’anno verrà anche realizzata una bancarella vintage, con capi d’abbigliamento e accessori firmati e d’occasione.

L’inaugurazione di sabato sarà un momento di festa e incontro, aperto a tutta la cittadinanza, per scoprire gli spazi e conoscere i volontari che hanno reso possibile questo nuovo punto di riferimento solidale.

Consegnato il sale di Cervia a Papa Leone XIV

Il sale di Cervia è giunto a Roma ed è stato consegnato ufficialmente al Pontefice ieri mattina (8 ottobre) in piazza San Pietro in occasione dell’udienza generale.

Consegnata dai salinari al Sindaco in occasione di “Sapore di Sale”, durante la rievocazione dell’antica Rimessa di settembre, la panira con l’oro bianco raccolto nella salina Camillone ha viaggiato simbolicamente da Cervia a Roma attraverso borghi e colline con i pellegrini del Cammino del Sale.

Papa Leone XIV ha ringraziato la delegazione cervese, rappresentata dall’assessore Gabriele Armuzzi, apprezzando il prezioso “oro bianco”.

Iniziata quando il cardinale Pietro Barbo (diventato poi papa Paolo II) divenne vescovo di Cervia nel 1444, la tradizione del dono del sale al Papa si fermò nel 1870, in seguito agli eventi della breccia di Porta Pia, che interruppero i rapporti diplomatici tra il Vaticano e l’allora giovane Regno d’Italia. Il cardinale Pietro Barbo aveva pensato di inviare il salfiore a papa Eugenio IV (al secolo Gabriele Condulmer, zio del Barbo per parte di madre) per ringraziarlo della nomina a vescovo di Cervia, allora ricca diocesi, proprio per la produzione del sale, dello Stato Pontificio.

La tradizione della consegna del sale in Vaticano è ripresa nel 2003, grazie anche all’interessamento del cervese Don Mario Marini e da allora continua ogni anno.

Inaugurati i nuovi campi polisportivi della scuola di Fruges

Sono stati inaugurati il nuovo campo polisportivo della scuola primaria “Angiolo Torchi” e il rinnovato impianto di illuminazione del campo da calcio a Fruges, frazione del comune di Massa Lombarda.

Le opere sono state realizzate grazie alla Fondazione Francesca Rava, con il sostegno di Q8, il contributo straordinario dell’associazione I Ragazzi di Via Angiolina e la collaborazione del Comune.

L’intervento ha restituito alla frazione di Fruges due luoghi fondamentali di aggregazione, dopo che l’alluvione del maggio 2023 aveva gravemente danneggiato la scuola e le aree esterne, sommergendo aule, mensa e spazi sportivi.

Alla cerimonia hanno partecipato il commissario straordinario per la ricostruzione in Emilia-Romagna, Fabrizio Curcio, il prefetto di Ravenna, Raffaele Ricciardi, il sindaco di Massa Lombarda, Stefano Sangiorgi, la dirigente scolastica Giovanna Castaldi.

«Il mondo del volontariato rappresenta una risorsa straordinaria per il nostro Paese e deve essere sempre valorizzato e coltivato», ha dichiarato Curcio.

Inaugura a Castel Bolognese la prima scuola per pizzaioli dedicata a ragazzi fragili e con disabilità

Aprono oggi (martedì 8 ottobre) le porte della Scuola Pizzaioli del Civico 25 – il gusto dell’inclusione, la pizzeria di Castel Bolognese che offre a ragazzi fragili e disabili la possibilità di interfacciarsi col mondo del lavoro. Sempre ai più fragili è dedicata la nuova esperienza formativa dove «il profumo del pane e della pizza si mescola al profumo della dignità e dell’inclusione, dove ogni impasto diventa una lezione di umanità».

All’inaugurazione hanno partecipato il Sindaco Luca Della Godenza, Eugenio Iannella, ideatore e promotore dell’iniziativa e Luigi Timoncini, master istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli, oltre ad alcuni dei futuri partecipanti al corso.

La scuola, completamente gratuita, prevede un percorso formativo suddiviso in due quadrimestri, con lezioni bisettimanali al termine dei quali gli studenti riceveranno un attestato ufficiale della Scuola Italiana Pizzaioli, riconosciuto a livello nazionale e utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.

«Questa scuola – ha detto con emozione Eugenio Iannella –. È dedicata a tutti quei ragazzi che troppo spesso vengono considerati diversi. Qui la diversità è una ricchezza, una forza che unisce. È anche un sogno che porto avanti nel nome di mio fratello Vittorio, che ha la sindrome di Down e che mi ha insegnato il vero significato della parola umanità. Tra applausi, abbracci e qualche lacrima di commozione, i ragazzi hanno tagliato il nastro tricolore. In quel gesto semplice ma pieno di significato, c’era tutta la potenza di un sogno condiviso: quello di una società che sceglie di credere nelle persone e non nelle etichette».

Prossimo passo del progetto la trasformazione in una cooperativa sociale di ramo B, un’“azienda della comunità” che offrirà opportunità di lavoro stabile e dignitoso a persone con disabilità, fragilità o vittime di bullismo. Un cambiamento che renderà questa realtà un modello concreto di economia solidale, dove il lavoro diventa strumento di riscatto, indipendenza e partecipazione. L’accademia formativa è realizzato in collaborazione con la Scuola Italiana Pizzaioli e con il sostegno tecnico de “Le 5 Stagioni” del Molino Agugiaro & Figna.

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