martedì
16 Giugno 2026

Nelle farmacie mascherine gratis esaurite in poche ore, distribuiti 35mila pezzi

Nel comune di Ravenna le hanno ritirate circa settemila persone. Lo stock era la metà della disponibilità assegnata dalla Regione al capoluogo. Ancora disponibili quelle a pagamento a prezzi calmierati

Attachment (3)In poche ore le farmacie nel comune di Ravenna, pubbliche e private, hanno esaurito la dotazione di mascherine gratuite messe a disposizione dalla Regione. La distribuzione è cominciata oggi, 17 aprile, e a fine mattinata era già conclusa. Si trattava di 35mila mascherine, divise in lotti da 5 pezzi: ogni utente poteva richiedere un lotto solo quindi si può ipotizzare che circa settemila persone si siano recate nell’arco della mattinata nelle farmacie del Ravennate.

Lo stock di 35mila pezzi è la metà di quelle assegnate dall’Emilia-Romagna al Comune di Ravenna (175mila in totale alla provincia). L’altra metà era stata distribuita dalla protezione civile e dalle associazioni di volontariato alle persone più bisognose e in difficoltà.

La società Ravenna Farmacie che riunisce i negozi pubblici e l’Ordine dei farmacisti ricordano che sono disponibili nelle varie farmacie – pubbliche e private – mascherine in tutto uguali a quelle regionali, vendute a prezzi contenuti (che potranno anche calare ulteriormente nei prossimi giorni, se il mercato all’ingrosso consentirà un adeguato approvvigionamento). Chi avesse bisogno di mascherine può tranquillamente recarsi nelle farmacie e riceverle, senza problemi di quantità e avendo la garanzia che si tratta di dispositivi qualitativamente garantiti.

Occupazione in crescita in provincia di Ravenna nel 2019, prima del coronavirus

I dati Istat elaborati dalla Camera di Commercio: tasso di disoccupazione al 4,6 percento, mai così basso dal 2012

Istat Dati Occupazione Aprile 2019Prima dell’emergenza Covid-19, nel complesso l’anno 2019 è stato caratterizzato in provincia di Ravenna da un aumento dell’occupazione e da un calo della disoccupazione, a cui si è associata una diminuzione del numero degli inattivi. Ma già nel 2019, prima dell’emergenza, la cassa integrazione in provincia di Ravenna aveva iniziato la sua risalita.

Secondo i dati Istat sulle Forze-Lavoro ed elaborati dalla Camera di commercio di Ravenna, a fine dicembre 2019 la popolazione attiva è risultata pari a 184,1 mila unità, di cui 175,6 mila occupati e quasi 8,5 mila disoccupati. Per quanto riguarda l’andamento tendenziale del mercato del lavoro, per le forze di lavoro (o popolazione attiva) si è registrato un aumento di 1,8 mila unità rispetto al 2018 (+1%), riconducibile interamente all’incremento degli occupati. Infatti, al di là delle ampie oscillazioni stagionali, nella media dei dodici mesi, l’occupazione in provincia di Ravenna è aumentata di quasi 4 mila unità, con un incremento percentuale, rispetto alla media del 2018, pari a +2,3.

Le dinamiche però appaiono differenziate fra i settori di attività. L’occupazione sale nel commercio/turismo (+3,6%), negli altri servizi (+5,1%) e nel comparto dell’agricoltura provinciale (+0,8%). I settori che invece hanno fatto registrare una riduzione degli occupati sono quello delle costruzioni, in calo del -7,3% sull’analogo periodo precedente, ed il comparto dell’industria in senso stretto, con una contrazione pari a -1% in termini relativi.

L’andamento tendenziale mette inoltre in evidenza che i disoccupati sono calati e si sono ridotti di 2,2 mila unità, pari al -20,5%, in termini di variazione percentuale. Analizzando le componenti di genere, per gli uomini, si riscontra la seguente dinamica: la popolazione maschile attiva è calata di 0,5 mila componenti (-0,5% in termini relativi); piccolo incremento per il numero degli uomini occupati (+0,6%), a cui si è accompagnata però una notevole riduzione di quelli disoccupati di 1,1 mila unità, pari a -25,6%. Per la componente femminile, le forze di lavoro sono cresciute di 2,2 mila unità (+2,7%), frutto di un aumento delle donne occupate, +3,4 mila (+4,4%) e di un calo di quelle in cerca di occupazione, -1,1 mila unità, con un decremento pari a -17,3% in termini relativi.

Gli andamenti sopra descritti portano a concludere che si è ridotto il tasso di disoccupazione complessivo, dal 5,8% del 2018 al 4,6% dell’anno in esame (a fronte di una media regionale nel 2019 del 5,5 e in Italia del 10); così pure quello maschile, in questo caso dal 4,2% al 3,1% e quello femminile che si è portato al 6,3% ed era 7,9% l’anno precedente.

Il tasso di disoccupazione aveva ripreso la discesa e, nella media del 2019, ha raggiunto il minimo rilevato dal 2012. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile di prima fascia (15-24 anni), in provincia di Ravenna è calato, passando dal 29,1% del 2018 al 19,9% del 2019, con ben nove punti percentuali in meno; in Italia, da 32,2% a 29,2%. Per l’Emilia-Romagna, questo tasso di disoccupazione giovanile di prima fascia ha fatto registrare un trend in leggera crescita, in quanto è aumentato dal 17,8% del 2018 al 18,5% dell’anno in esame, per effetto della crescita della componente maschile.

Da mettere in evidenza però anche l’altra faccia della medaglia: nel corso del 2019 e già prima degli effetti della pandemia, la cassa integrazione guadagni è tornata a correre in provincia di Ravenna, rispetto al 2018. Per quanto riguarda l’analisi dei dati tratti dall’Osservatorio dell’Inps, in provincia di Ravenna le ore complessive di cassa integrazione autorizzate nel 2019 sono state 1.695.706, con un aumento, rispetto al 2018, del +118,7%. Il trend di crescita rilevato in regione e complessivamente in Italia, è stato pari, rispettivamente, a +38,4% e +20,2%. Nella nostra provincia, le ore autorizzate sono state concentrate nell’industria in senso stretto e nell’edilizia. Per quanto riguarda la tipologia, l’aumento è principalmente connesso alla elevata crescita delle ore di Cig straordinaria, il cui incremento è a tre cifre: +196,9% rispetto all’anno 2018. A questo proposito occorre anche ricorda che sulla Cig straordinaria ha influito una recente variazione delle norme a livello nazionale: con il D.L.109 del settembre 2018, è stata reintrodotto il trattamento straordinario di integrazione salariale “per crisi aziendale qualora l’azienda abbia cessato o cessi l’attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell’attività con conseguente riassorbimento occupazionale…….ecc..”, che era stata eliminata alcuni anni prima con la riforma degli ammortizzatori sociali operata dal Jobs Act. Il cambio di normativa sicuramente avrà avuto il suo peso; certo è che l’aumento al ricorso alla straordinaria è risultato molto più elevato in provincia di Ravenna che in Emilia-Romagna (+61,7%) e complessivamente in Italia (+31,2%). E molto spesso oggi la Cig straordinaria è l’anticamera della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione. Rispetto all’anno precedente, l’aumento delle ore autorizzate per la ordinaria in provincia di Ravenna è pari a +22,7%; +19,7% in regione e + 10,2 per l’Italia. In calo invece le ore autorizzate in deroga per tutti e tre i territori.

Il crocifisso a Faenza in processione su un camioncino: preghiere dagli altoparlanti

Sabato 18 aprile la tradizionale festa nel santuario dei frati cappuccini

Attachment (12)Sabato 18 aprile, in occasione della tradizionale festa del Crocifisso che si celebra ogni anno nel santuario dei frati cappuccini di Faenza la domenica dopo Pasqua, il crocifisso sarà portato per le vie della parrocchia nonostante l’emergenza coronavirus.

Non sarà però ovviamente possibile per i fedeli seguire la processione a piedi o comunque scendere in strada.

Il crocifisso sarà trasportato su un camioncino, accompagnato dal parroco Giorgio Busni, annunciato dagli altoparlanti che trasmetteranno preghiere e canti. I fedeli potranno salutare l’immagine sacra dalle finestre e dai balconi delle proprie case.

La processione partirà alle 15.30 dalla chiesa dei cappuccini, in via Canal Grande, e attraverserà tutte le strade della parrocchia. La conclusione è prevista per le 17.

Il commissario per l’emergenza: «Progettare in fretta passeggiate con i bambini»

Venturi invita a ricominciare dai più piccoli: «Perché non pensare a un genitore che accompagna il proprio figlio fuori per una camminata?»

Venturi In Conferenza Stampa 25 Febbraio
Sergio Venturi

«Sarebbe utile progettare rapidamente una bella passeggiata all’aria aperta con i bambini». È il commissario ad acta per la gestione dell’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, a lanciare la proposta nel corso dell’ultima sua quotidiana diretta su Facebook, nel corso della quale fornisce i numeri di malati, guariti e morti, ma risponde anche alle domande di giornalisti e cittadini.

«Quelli che più fanno fatica oggi sono i bambini, perché non possono uscire da soli. Loro soffrono perché hanno bisogno di giocare e credo sia giusto ricominciare da loro – dice Venturi –. E se si può portare fuori il cane, perché non pensare anche a un genitore che accompagna il proprio figlio fuori per una camminata? Se lo meriterebbero, i bambini. Così come un bel regalo dai propri nonni: in fondo stanno facendo un sacrificio per non infettare i nonni…».

La discoteca Indie per la “fase 2” pensa alla momentanea trasformazione in drive-in

Tutti in auto a guardare film e ascoltare concerti? L’incognita è legata ai costi

Drive In IndieIn tutto il mondo, tra progetti concreti e altri in divenire, sembra stia tornando di moda il “drive in” con molti locali pubblici che per gestire la ripartenza dopo l’isolamento forzato e garantire la distanza tra le persone stanno pensando di allestire un servizio da godere restando in auto.

In provincia di Ravenna a lanciare l’idea è in particolare la discoteca Indie Club di Cervia.

«Le discoteche saranno chiuse a lungo, ci hanno suggerito di reinventare temporaneamente la nostra attività», commenta lo staff  su Facebook, lanciando il “Drive-INdie”. In particolare i gestori della discoteca mettono a disposizione i grandi parcheggi e si dicono pronti a fornire un servizio di bar e ristorazione tra le auto e anche ad allestire un palco per esibizioni live. La grande incognita resta quella legata invece ai costi per lo schermo cinematografico e le proeizioni.

«Ora non ci rimane che approfondire un piano economico che sia sopportabile, almeno sopra lo zero, non ci interessa più di tanto fare vero business in questo momento, non è il nostro settore, sarebbe un ripiego temporaneo per dare un servizio e tenerci attivi».

La sfida degli organizzatori della maratona di Ravenna: «Un km di corsa in casa»

Per partecipare sarà necessario scattarsi una foto con il pettorale realizzato per l’occasione

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Il pettorale da stampare per partecipare al contest della Maratona di Ravenna

Ravenna Runners Club, l’associazione che organizza la Maratona di Ravenna Città d’arte (in programma il prossimo 8 novembre) in questo periodo di emergenza e isolamento forzato lancia una nuova iniziativa per coinvolgere i tanti runner costretti a casa.

Si tratta di un concorso, #IOCORROACASA, per una sfida «di corsa dal salotto alla cucina… e ritorno!» come sottolinea lo slogan coniato appositamente.

La partecipazione è aperta a tutti, in un contesto totalmente ludico e volontario. Basterà stampare il pettorale realizzato per il contest (qui sopra), disponibile su tutti i canali social e web della Maratona di Ravenna. Per chi non ha a disposizione una stampante, il pettorale si potrà anche riprodurre a mano.

La sfida sarà questa: percorrere un km all’interno del proprio appartamento, fra le mura di casa oppure, per i più fortunati, nel giardino o nella terrazza della propria abitazione. Dopo aver percorso almeno un km sarà sufficiente scattarsi una foto con pettorale e tenuta da runner e pubblicarla sul proprio profilo Facebook o Instagram taggando @maratonaravenna e inserendo l’hashtag #iocorroacasa.

Ravenna, è morto Giuliano Gamberini, patron della concessionaria Sva

Suo anche l’investimento per i parchi commerciali Teodorico e Teodora, in fase di costruzione

Giuliano GamberiniÈ morto a 78 anni dopo una lunga malattia Giuliano Gamberini, storico imprenditore ravennate.

Patron della concessionaria automobilistica Sva di via Trieste, Gamberini lascia la moglie e tre figli, tra cui quello che è attualmente presidente dell’impresa di famiglia, Gianmarco (Ad è invece la sorella Cristina).

Tra gli ultimi investimenti di Gamberini anche quello per il nuovo parco commerciale Teodora, in fase di realizzazione vicino alla stessa Sva (e al Teodorico, sempre un suo investimento), con anni di ritardo rispetto alle intenzioni.

Il video della Pubblica Assistenza: «Sempre più stanchi, ma non molliamo»

A quasi due mesi dall’inizio dell’emergenza la Pubblica Assistenza Città di Ravenna racconta la sua sfida al Covid-19. «Una lotta quotidiana vissuta in prima linea per aiutare il prossimo – si legge in una nota inviata alla stampa – e per supportare in ogni modo tutto il settore sanitario messo così duramente alla prova dal virus e da tutte le circostanze legate a questa situazione».

Un racconto condensato in un breve video – qui sotto – della durata di poco più di un minuto, dal titolo “La nostra forza siete voi” pubblicato anche sui canali social della Pubblica Assistenza.

Il testo del video sottolinea la grande stanchezza con la quale si trovano a convivere ormai da qualche tempo gli operatori e i volontari dell’organizzazione, ma anche l’intenzione di non abbassare la guardia e di “non lasciare indietro nessuno” garantendo il proprio apporto, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.

Nel video messaggio emerge infine l’importanza del sostegno morale che tutta la cittadinanza sta facendo avvertire durante ogni singolo giorno in questo momento così delicato.

Calcio, sospesi definitivamente campionati e tornei del calcio giovanile “prof”

La decisione della Figc nazionale, in attesa di quelle dei comitati regionali e della Lega Dilettanti

Saluto Finale

La Figc ha definitivamente sospeso tutti i campionati e i tornei giovanili nazionali e interregionali organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico e dalla Divisione Calcio Femminile.

La decisione della federazione calcistica riguarda le società professionistiche (e le fasi nazionali dilettanti) e quindi in provincia di Ravenna solo di fatto il Ravenna Fc.

Ma si tratta di un provvedimento che potrebbe fare da apripista ad altri riguardanti il calcio e il calcio a 5 giovanile a livello locale che spetteranno invece alla Lega Nazionale Dilettanti e ai rispettivi comitati regionali.

Il ministro: «Non si tornerà a scuola in maggio». Tutti promossi, ma «pagelle vere»

A giorni il Governo prenderà la decisione ufficiale

Azzolino
Il ministro Lucia Azzolina

A scuola non si torna perché ci sono ancora troppi rischi. Questo il pensiero della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista sul Corriere della sera in cui fa presente che si «allontana sempre di più la possibilità di riaprire a maggio» e che «il governo prenderà a giorni una decisione».

La ministra sottolinea che anche se ci sarà per tutti la promozione, le pagelle saranno «vere», con i 4 e i 5.

E per le famiglie ci sarà un aiuto con «un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter».

Per la Maturità «sarebbe auspicabile» l’esame a scuola. (Ansa.it)

Mascherine obbligatorie in Emilia-Romagna «quando ce ne saranno per tutti»

L’annuncio dell’assessore Donini rispondendo sul web alle domande dei cittadini

Woman Wearing Face Mask 3869390«Quando avremo la sicurezza di potere disporre di quel fabbisogno, in maniera strutturale, sicuramente lo imporremo come dispositivo di sicurezza di protezione individuale». Lo ha detto, rispondendo a una domanda sull’uso obbligatorio delle mascherine, l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini.

In diretta su Lepida Tv, Donini, rispondendo ai quesiti dei cittadini sull’emergenza sanitaria, ha precisato: «Non ha senso imporre le mascherine con un’ordinanza quando, nelle ordinanze, viene scritto che in assenza di mascherine ci si copre il volto con qualsiasi altro indumento. Noi prenderemo in esame questo provvedimento, valutando l’obbligatorietà, quando avremo la disponibilità certa di mascherine per tutti».

I dispositivi individuali, ha aggiunto l’assessore, «non consentono la libertà di ogni movimento, non siamo immuni, ma è stato provato che limitino la propagazione del virus. Stiamo arrivando a dotarci di un fabbisogno di dispositivi di protezione individuali tale da soddisfare, in maniera strutturale, tutto il comparto sanitario e socio-assistenziale – ha concluso Donini – e anche le imprese, i lavoratori e i cittadini».

Intanto oggi inizia la distribuzione delle mascherine gratuite nelle farmacie di Ravenna.

Crisi Covid, il piano della Regione: nuovi interventi per 320 milioni di euro

In commissione Bilancio a Bologna arriva il pacchetto di interventi per affrontare l’emergenza. Si interverrà su sanità, lavoro, welfare, casa, sport, divario digitale

PrimaGiunta2La Regione Emilia-Romagna vara un piano straordinario per affrontare l’emergenza causata dal coronavirus e pensare già ora alla fase di ripartenza. L’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, ha illustrato il pacchetto di interventi ai consiglieri regionali in Commissione Bilancio, riunitasi oggi 16 aprile in via telematica. Il piano, annunciato nei giorni scorsi dal presidente Stefano Bonaccini, prevede 320 milioni di nuovi interventi e quasi cento milioni di accelerazione di pagamenti e trasferimenti agli enti locali.

Gli assi portanti sono cinque, così elencati in una nota diffusa da Bologna: sanità, lavoro e imprese, casa-welfare-sport-cultura, superamento del divario telematico e investimenti. A ciò si aggiunge la decisione di stanziare 1 milione di euro a sostegno dell’editoria (carta stampata, tv e radio, portali web di informazione) e 500mila euro per fare lo stesso con le edicole.

Sulla sanità, sono stati previsti 65 milioni per il riconoscimento economico straordinario destinato agli operatori sanitari regionali e 26 milioni per la realizzazione dell’hub nazionale di terapia intensiva.

Il capitolo imprese e lavoro prevede 18 milioni per accesso al credito del sistema impresa, piccole e medie e cooperative comprese; 11 milioni per il sostegno ai tirocinanti; 6,5 per la sicurezza sul lavoro; 2 milioni per la sanificazione delle aziende alberghiere; 12 milioni per l’abbattimento Irap nei comuni montani e del basso ferrarese. Inoltre, 92 milioni sul versante agricoltura, tra nuovi interventi e accelerazione di pagamenti alle imprese.

All’asse welfare-casa-sport-cultura vanno: 27 milioni per la casa, tra cui sostegno all’housing sociale e al pagamento dell’affitto per le famiglie in difficoltà; 5 milioni per gli strumenti necessari alle famiglie per far partecipare i figli alle lezioni a distanza (schede prepagate per la connessione internet, Pc, tablet); 1,3 milioni in più alle scuole materne paritarie; erogazione anticipata di 18 milioni ai Comuni sempre per i nidi. Infine, 3,5 milioni per lo sport e un milione in più per la cultura.

Sul piano degli investimenti, 120 milioni per il potenziamento del sistema ferroviario regionale, tra cui 65 milioni per l’interramento della Ferrara-Codigoro e 10 milioni per la tratta Reggio Emilia-Ciano.

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