Al via la distribuzione a Faenza, dove la maggior parte verrà messa però a disposizione nei vari quartieri dal 14 aprile
Mentre Ravenna ne distribuirà metà direttamente alla popolazione più “fragile” e la parte restante sarà a disposizione nelle farmacie a partire dai prossimi giorni, a Faenza parte in modo senza dubbio originale la distibuzione gratuita delle mascherine protettive naso/bocca di tipo chirurgico, dispositivo molto efficace e raccomandato, anche se non obbligatorio, nel contrasto alla diffusione del covid-19.
Si tratta, come noto, di un primo quantitativo di due milioni di pezzi, messo a disposizione di tutti i comuni dalla regione Emilia-Romagna e suddivise per numero di abitanti. Per Faenza sono disponibili poco più di 26 mila unità, in numero inferiore al totale residenti, circa 59 mila.
Il Comune di Faenza, «consapevole che una parte della cittadinanza ha già provveduto autonomamente ad acquistarne diversi quantitativi, fa appello al senso di responsabilità di tutti per lasciare le mascherine a disposizione di coloro che non ne siano ancora provvisti, evitando accaparramenti ingiustificati di alcuni a danno di altri».
La distribuzione gratuita, in pacchetti da due mascherine, avverrà tramite due modalità.
Un primo quantitativo sarà consegnato oggi, venerdì 10 aprile, dalle ore 17 alle 19 e sabato mattina, dalle 7.30 alle 9.30, «in stile drive-in», attraverso il finestrino abbassato della propria auto. I punti di distribuzione saranno due: in via Graziola nei pressi del PalaCattani – su ambo i lati della carreggiata – e in via Fornarina nei pressi del centro commerciale Coop, su un unico lato della strada. «Si invitano le persone a restare tassativamente in auto – scrive il Comune –, nessuna mascherina sarà consegnata a chi si avvicina a piedi».
La maggior parte delle mascherine sarà invece messa a disposizione dei quartieri, Centro nord, Centro sud, Borgo, Granarolo e Reda per una distribuzione più capillare sul territorio comunale che riduca al minimo la necessità di spostamento. La distribuzione con questa modalità sarà effettuata a partire da martedì prossimo 14 aprile in diversi punti della città, secondo un calendario che verrà diffuso nei prossimi giorni.
L’Italia rimarrà in lockdown almeno fino al 3 maggio. Dopo giorni di riflessione, il governo sceglie la linea di massima cautela e si appresta a rinnovare con un nuovo provvedimento tutte le misure di contenimento e le limitazioni agli spostamenti per altri 20 giorni concedendo solo aperture mirate per qualche attività produttiva. Non solo: con una circolare il Viminale rafforza i controlli per Pasqua, chiedendo alle forze di polizia una particolare attenzione per evitare che gli italiani si riversino nelle seconde case.
L’imprenditore arrestato a Frosinone per turbativa d’asta nell’ambito di una gara pubblica del valore di 15,8 milioni di euro, per la fornitura di 24 milioni di mascherine allo Stato per fronteggiare l’emergenza coronavirus, è già rinviato a giudizio per traffico di influenze illecite per aver chiesto 50mila euro a un’azienda romana per farle avere una concessione demaniale a Cervia attraverso la corruzione di funzionari del Comune che erano all’oscuro di tutto. L’arresto per i fatti legati alla pandemia è di oggi, 9 aprile, mentre i fatti cervesi risalgono al 2018. Per il prossimo giugno sarebbe in calendario la prima udienza nella capitale ma è probabile che tutto venga rinviato per lo sospensione delle attività nei tribunali per il contrasto alla circolazione del Sars-Cov-2.
L’immediata denuncia presentata dalla società coinvolta nel contenzioso amministrativo con il Comune fece sì che la pubblica amministrazione cervese venne a conoscenza del fatto. Il legale interno, l’avvocata Silvia Medini, presentò querela per diffamazione. Il procedimento è stato trasferito a Roma e ora il Comune è parte civile nel processo in partenza, una scelta fatta per chiedere i danni di immagine ma anche per monitorare eventuali affermazioni che dovessero emergere in fase dibattimentale.
Sono tre uomini di 72, 73 e 75 anni i pazienti con coronavirus morti nelle ultime 24 ore in provincia di Ravenna, dove le vittime salgono così a 45.
“Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti.”
Si va verso un prolungamento di 14 giorni delle attuali misure restrittive e di isolamento previste dal dpcm in scadenza il 13 aprile, con una probabile ulteriore proroga delle misure di isolamento a casa almeno fino al 2 maggio.
Appello dell’Enpa contro «la mattanza di agnelli e capretti» in vista della Pasqua.
La Protezione Civile dell’Emilia Romagna ha voluto dire grazie a tutto il mondo della sanità che è impegnato quotidianamente per gestire e superare l’emergenza legata al coronavirus.
