martedì
12 Maggio 2026

Confindustria Romagna completa il puzzle: entra anche la confederazione di Forlì

La direzione generale dell’associazione Industriali rimane affidata a Marco Chimenti che ricopriva questo ruolo anche a Ravenna

Confindustria Romagna Assemblea GAL6887I consigli di Confindustria Romagna e Forlì-Cesena hanno approvato la proposta di progetto di fusione da portare all’approvazione delle rispettive assemblee, che si riuniranno il 18 dicembre prossimo alla fiera di Cesena. Si avvia quindi a conclusione il percorso avviato il 28 ottobre 2014 dalle assemblee delle tre territoriali romagnole di Confindustria, che aveva trovato un’importante tappa intermedia con la nascita di Confindustria Romagna attraverso la fusione tra Ravenna e Rimini il 1° ottobre 2016.

Con l’approvazione del progetto da parte delle assemblee del 18 dicembre prossimo, l’ingresso di Confindustria Forlì-Cesena in Confindustria Romagna avrà effetto dal 1° gennaio 2020: si aprirà poi una fase transitoria che si concluderà con l’assemblea del 2021.

In questa fase, Paolo Maggioli resterà alla presidenza, mentre Andrea Maremonti assumerà la carica di vicepresidente di Confindustria Romagna insieme agli altri vicepresidenti elettivi in carica nelle due Associazioni al momento della fusione. Il Consiglio Generale transitorio sarà composto dalla somma dei due Consigli in carica al momento della fusione. L’assemblea generale del 2021 provvederà poi all’elezione del nuovo Presidente secondo le regole statutarie definite. La direzione generale di Confindustria Romagna rimane affidata a Marco Chimenti.

«Siamo felici di raccogliere finalmente i risultati del lavoro iniziato anni fa e già intravisti con le tante collaborazioni tra le nostre realtà, a partire dal progetto Città Romagna fino a iniziative come Romagna Business Matching, Excelsa Romagna Award e Fattore R, solo per citarne alcune – spiegano Maggioli e Maremonti – abbiamo sempre ribadito la necessità di una Romagna più forte, competitiva e attrattiva, e ci è sembrato logico e naturale completare questo nostro percorso per dare una voce unica a un tessuto economico che ha ancora tante potenzialità da esprimere ed eccellenze da valorizzare in ogni settore, da quello industriale a quello turistico. La forza del territorio, il suo patrimonio culturale e sociale, i suoi saperi industriali, una rete infrastrutturale: questa, a nostro parere, è la ricetta dello sviluppo, che insieme porteremo avanti in modo ancora più solido e convinto»

«Questo felice traguardo è merito di una paziente e cocciuta volontà di raggiungere l’obiettivo. È stata una volontà espressa nel tempo da tante persone, per cercare di realizzare vantaggi e sinergie per i nostri associati – aggiunge il presidente fondatore di Confindustria Romagna, Guido Ottolenghi – Grazie alla somma degli entusiasmi individuali, delle energie profuse, degli ostacoli superati, oggi si realizza finalmente una piena ed efficace condivisione dello sforzo associativo tra imprenditori che da sempre hanno in comune idee, aspirazioni e un territorio storicamente omogeneo come la Romagna».

Verso il mercato libero dell’energia: un incontro per capire come orientarsi

Ci sarà Emilio Viafora, che per la prima volta interverrà in un dibattito pubblico a Ravenna. Appuntamento alle 16.30 di venerdì

1446994 BolletteLa Federconsumatori di Ravenna e la Cgil organizzano l’incontro “Il mercato libero dell’energia: opportunità e problemi per i consumatori” che si svolgerà venerdì 22 novembre alle 16,30 a Ravenna, nella sala D’Attorre in via Ponte Marino. Dopo l’introduzione di Vincenzo Fuschini, presidente di Federconsumatori Ravenna, illustreranno il punto di vista dei gestori i rappresentanti di due importanti aziende operanti sul territorio: Michele Pizzolato, di Eni gas e luce, e Marco Santandrea, di Hera Comm. Concluderanno l’iniziativa Costantino Ricci, segretario della Cgil di Ravenna, e il presidente nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora, che per la prima volta interverrà in un dibattito pubblico a Ravenna.

Il mercato libero dell’energia. Dal 1 luglio 2020 cesserà di operare il mercato di maggior tutela dell’energia elettrica e del gas. Verrà meno il sistema di definizione delle tariffe energetiche da parte dell’Autorità Garante Arera, subentrerà il cosiddetto “libero mercato” che sarà affidato alle offerte dei gestori.

«Molti clienti – spiega Confconsumatori – si sono già orientati nella scelta dei gestori di libero mercato, ma moltissimi non hanno ancora scelto il nuovo gestore; i consumatori che si rivolgono ai nostri uffici, tuttavia, esprimono le medesime preoccupazioni. La mancanza di un prezzo di riferimento fissato da un’autorità rende difficile scegliere la tariffa più conveniente. Gli operatori di libero mercato sono più di 500 e spesso propongono le loro offerte ai clienti per mezzo di telefonate insistenti, dalle quali il cliente non può comprendere il reale contenuto dell’offerta proposta. E’ difficile rendersi conto delle possibilità di risparmio che il libero mercato offre ai consumatori. È quindi lecito chiedersi, dal momento che il libero mercato già esiste, perché debba essere abolito il mercato di maggior tutela che ha rappresentato finora un riferimento certo per consumatori».

Disoccupati, l’esenzione del ticket sanitari confermata anche il prossimo anno

La Regione ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2020 le misure a sostegno dei lavoratori coinvolti dalla crisi e di altre fasce deboli

La Regione ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2020 le misure a sostegno dei lavoratori coinvolti dalla crisi (e di altre fasce deboli della popolazione) per l’accesso alle prestazioni sanitarie, e per le popolazioni interessate dal sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012. Quasi undicimila le persone interessate dal provvedimento. Le misure di sostegno alle famiglie e alle fasce più deboli, e quindi più esposte agli effetti della crisi nella fruizione delle prestazioni sanitarie, sono in vigore dal primo agosto 2009, cioè dall’inizio della difficile congiuntura economico-finanziaria, e giungono così al decimo anno consecutivo, prorogate per l’undicesimo.

Le misure di sostegno (e dunque l’esenzione dal pagamento del ticket per visite, esami specialistici e assistenza farmaceutica) riguardano i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà, e i familiari a loro carico. Queste persone vengono dunque esentate dal pagamento della compartecipazione alla spesa relativamente all’erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di farmaceutica classe A (farmaci con ticket per tutti, come l’antibiotico a base di Amoxicillina). L’onere per il mancato gettito del ticket da parte di questa fascia di cittadini – oltre 9.000, con codice di esenzione E99 – ammonta a 1,6 milioni di euro.

Il provvedimento riguarda anche l’assistenza farmaceutica per i nuclei familiari emiliano-romagnoli in situazioni di estremo disagio sociale, individuati dai Servizi sociali dei Comuni o in carico agli stessi. A queste famiglie è garantita la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C (come la tachipirina), ovvero i farmaci distribuiti dalle farmacie delle Aziende sanitarie.

Medici catalani in visita a Psichiatria all’ospedale per un progetto formativo

Due giornate di studio con sessione didattica da parte del primario Roberto Fanzini e della coordinatrice infermieristica Barbara Bandini

9ef07bfc Bd19 4a4a 8f76 9b22dcec99fcAnche l’Unità operativa di Psichiatria dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna diventa punto di riferimento a livello internazionale. Ha avuto luogo, pochi giorni fa, la visita di una delegazione di medici e infermieri del “D.U.E. – Unidad de Subagudos del Parque Sanitario San Juan de Dios” di Barcellona, che rappresenta l’area pubblica della salute mentale della Catalogna. «I colleghi spagnoli sono venuti presso il nostro reparto all’interno di un progetto formativo – spiega il dottor Roberto Zanfini, direttore della Psichiatria ravennate -. Siccome la dirigenza sanitaria di questa struttura si è posto l’obiettivo del superamento della contenzione meccanica, il motivo della vista era finalizzato a conoscere le tecniche che sono state utilizzate qui da noi, e che quest’anno hanno ricevuto riconoscimenti sia regionali che nazionali. Voglio a questo proposito ricordare che l’ultima è stata eseguita nell’agosto del 2016».

Nelle due giornate di visita (cui ha partecipato anche una ricercatrice dell’università “La Sapienza” di Roma) vi è stata una sessione didattica da parte del dottor Zanfini e della coordinatrice infermieristica Barbara Bandini, riguardanti l’esposizione dei fattori strutturali, clinici, organizzativi e formativi che hanno determinato il raggiungimento di questo risultato. A questa parte didattica è seguita l’osservazione in vivo delle attività cliniche e assistenziali, sia nel corso della attività ordinaria che nella gestione delle situazione di crisi anche con il confronto diretto coi diversi operatori (medici, infermieri e oss).

Nell’ultima giornata è seguito un confronto sulla gestione sia clinica che assistenziale delle due strutture. «In questa sede, confrontando i dati, è emerso che l’utilizzo di metodiche volte al no restaint non ha solo una dimensione etica ma modifica in termini positivi sia la dimensione relazionale che il clima di reparto – spiega ancora il dottor Zanfini -. E’ risultato inoltre evidente, come sempre più suggerito dalla letteratura, che l’utilizzo delle tecniche alla base del no restraint determinano una riduzione dei costi sia diretti che indiretti. Si sono pertanto posti le basi per una collaborazione anche scientifica».

Giornata mondiale dei diritti dell’Infanzia: convegno alla Sala D’Attorre

Il Comune insieme ad Unicef in collaborazione con l’Università. Si parla della tutela dei bambini a trent’anni dalla Convenzione Onu

Nature People Girl Forest 12165Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Convenzione è stata ratificata dall’ Italia il 27 maggio 1991 con la legge n.176.

Mercoledì 20 novembre alle 16.30 in Sala D’Attorre a Ravenna ìl Comune di Ravenna organizza insieme ad Unicef e in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna l’incontro “La Convenzione sui diritti per l’Infanzia compie 30 anni” .

Interverranno : Valentina Morigi Assessora alle Politiche Giovanili, Mirella Borghi Presidente Comitato Unicef Ravenna, Agostina Melucci Dirigente Ufficio X Ambito Territoriale di Ravenna MIUR e, a seguire, la Lectio magistralis di Enrico Al Mureden Professore Ordinario di Diritto Civile Università degli Studi di Bologna dal titolo “La tutela dell’infanzia a trent’anni dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Grazie alla Convenzione, si cerca di garantire ai bambini e alle bambine il rispetto dei diritti umani a loro specificatamente riferiti, come: il principio di non discriminazione , secondo cui ogni bambino deve godere degli stessi diritti , senza eccezioni dovute a razza, colore, sesso, lingua, religione, opinioni politiche, stato sociale, origini, condizioni economiche; il diritto a un nome e a una nazionalità e beneficiare della sicurezza sociale, in modo da crescere e svilupparsi in modo sano; il diritto all’educazione, ma anche all’amore e alla comprensione , proteggendoli da ogni forma di sfruttamento alla quale potrebbero essere sottoposti, incluse forme di tratta e lavoro minorile ; non da ultimo viene sottolineata, la necessità di prendere in considerazione sempre l’opinione e il punto di vista dei bambini e delle bambine quando si prendono decisioni che li riguardano

Elezioni, fiducia in Bonaccini ma partiti di centrodestra avanti nei sondaggi

Orientamenti di voto differenziati per i partiti e i candidati. Saranno decisivi i due mesi di campagna elettorale

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Durante il dibattito tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni a “Cartabianca”, sono stati mostrati i sondaggi Ixè sulle regionali in Emilia-Romagna. Gli scenari sono di difficile interpretazione: l’orientamento di voti ai candidati vede Bonaccini avanti di una decina di punti sia nel caso si presentasse il Movimento Cinque Stelle sia nel caso in cui non si presentasse (nel primo caso il consenso attorno al governatore uscente è al 40%, nel secondo al 41,2%). Lucia Borgonzoni è invece al 29,2%. La candidata leghista paga anche il fatto di essere meno conosciuta rispetto al presidente della Regione ma ha due mesi davanti di campagna elettorale. Mostrata anche la fiducia in Bonaccini, attualmente al 68 per cento (contro il 45 per cento dell’avversaria).

sondaggi

Diverso lo scenario per quanto riguarda le liste politiche. Il centrosinistra è indietro, anche se di poco: con una lista Cinque Stelle in campo otterrebbe il 31,6 per cento. In caso di desistenza grillina salirebbe al 33,7 per cento. Il centrodestra senza Cinque Stelle è al 34 per cento, in caso contrario al 33,1 per cento. Una eventuale lista del Movimento attualmente è all’8,2 per cento. Decisivo il 20 per cento che attualmente non risponde. Ancora: l’intenzione di voto ai singoli partiti vede il Pd davanti a tutti, con tre punti in più rispetto alle Europee. In calo la Lega.

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Per la prima volta una pista di pattinaggio sul ghiaccio anche a Russi

Pattinaggio GhiaccioPer la prima volta il prossimo inverno si potrà pattinare sul ghiaccio anche in centro a Russi.

L’annuncio arriva direttamente dal sindaco Valentina Palli sui social.

La pista sarà allestita dall’1 dicembre al 6 gennaio in piazzetta Dante.

Nei negozi aderenti all’iniziativa sono già disponibili i biglietti in prevendita.

Luci, musica e spettacoli: il Natale a Ravenna. Ecco il programma delle iniziative

Il 30 novembre l’accensione dell’albero in piazza del Popolo. Confermati pista di pattinaggio, Christmas Soul, videomapping, laboratori, concerti e i capanni

Albero Natale Ravenna 2018 3È un programma ricco e variegato quello previsto dalla quarta edizione di “Christmas in Ravenna”, l’annuale rassegna di eventi che la città organizza in occasione del Natale.

Tante le conferme, ormai divenute tradizione, come gli stand di Advs in piazza San Francesco e la pista di pattinaggio in Piazza Kennedy, che aprirà al pubblico già dal 23 novembre e sarà ufficialmente inaugurata il 30 del mese da uno spettacolo sul ghiaccio. Si aggiunge poi  una novità, l’illuminazione di Porta Adriana e Porta Sisi, che da diversi anni erano rimaste al buio.

Il Natale ravennate sarà infatti, quest’anno più che mai, una festa di luce: aumentato il numero delle decorazioni che dal 23 novembre illumineranno le strade del centro; il motivo scelto è quello dei fiori di Galla Placidia, simbolo del patrimonio culturale della città.

Torna poi il videomapping sui moumenti Unesco, che sarà visibile dal 18 dicembre al 6 gennaio: oltre al Battistero degli Ariani e a San Vitale (già al centro degli spettacoli dell’anno scorso) ad essere posto sotto riflettori sarà il Mar, oggetto del racconto visionario Light my dream  visto attraverso gli occhi di un bambino che sogna. La proiezione dialoga con la mostra di Riccardo Zangelmi Forever Young che chiuderà i battenti il 12 gennaio, in concomitanza con la fine dello spettacolo luminoso sulla facciata del museo.

E poi ancora l’albero, donato dalla città di Andalo e decorato con il contributo di Alleanza 3.0 e Casa Spadoni, le due aziende che hanno contribuito alla riapertura del mercato coperto. L’accensione avverrà il 30 novembre alle 17.30 e sarà preceduta alle 16 da un laboratorio di Nati per leggere dedicato ai bambini, nella sala preconsiliare del municipio, e seguita in piazza dalle esibizioni dell’Orchestra dei Giovani, del Coro della scuola Don Minzoni e del Jennifer Vargas Trio.

Spazio alla musica anche con Christmas Soul, che affianca ai grandi concerti in cartellone un programma di eventi “off” organizzati a Marina di Ravenna; si va da esibizioni musicali a incontri di discussione sul tema del blues. In particolare, si segnala l’evento di domenica 29 dicembre all’Oasi Beach in cui il musicista gambiano Jabel Kanuteh si esibirà con la kora, un’arpa a 12 corde tipica del suo paese natale, affiancato dal percussionista e polistrumentista Marco Zanotti.

Natale Ravenna
Uno dei capanni in piazza del Popolo

Il dialogo tra mare e centro si sviluppa poi attraverso i caratteristici capanni – che anche quest’anno occuperanno Piazza del Popolo proponendo manufatti artigianali e prodotti enogastronomici – e il presepe di sabbia del Bagno Obelix, giunto alla sua dodicesima edizione.

In città, le forme d’intrattenimento saranno diverse e adatte ad ogni età. Per i più piccoli Villaggio Globale ha predisposto ai Giardini Speyer una serie di spettacoli e laboratori creativi: il 1 dicembre alle 16 i bambini verranno coinvolti nella produzione di addobbi natalizi realizzati con materiale di riuso; una parte delle decorazioni sarà appesa all’albero di Natale degli Speyer allestito l’8 dicembre con una festa di quartiere.

Per tutto il mese di dicembre l’atmosfera natalizia in piazza del Popolo sarà ravvivata da eventi di musica e ballo: il 1 dicembre il coro “To Be Choir” diretto da Valentina Cortesi del cento Mousikè arte e terapia si esibirà in un concerto di Natale sotto l’albero, per poi ritornare sabato 21 dicembre alle 17.30 con il Marching gospel lungo le vie del centro. Domenica 22, sempre alle 17.30, è prevista un’esibizione di balli country della scuola Free to Dance, mentre Vigilia, Natale e Capodanno saranno dedicate al Billo Circus, che ritorna in piazza dopo il grande successo dello scorso anno.

Piazza San Francesco ospiterà dal 7 dicembre al 6 gennaio gli stand di Advs, con il tradizionale vin brulè, la ciambella e la lotteria della befana; da non perder il concerto di fontane danzanti previsto per domenica 29 dicembre alle 18.30.

Il 30 dicembre al Teatro Alighieri dalle 21 torna in zona “Parole note”, spettacolo di poesia e musica con gli speaker radiofonici Maurizio Rosato e Giancarlo Cattaneo.

Infine, per i più tradizionalisti, immancabile è la visita ai presepi della città: si segnalano Gloria in excelsis deo, il presepe artistico con statue meccaniche del Duomo di Ravenna, il presepe artistico napoletaneo in stile settecentesco esposto alla Banca nazionale del lavoro in piazza del Popolo, Presepi dal mondo: la collezione di Augusto Poverini nella Basilica di San Giovannni Evangelista e Cristo Luce del mondo! nel piazzale del Battistero Neoniano.

 

 

 

 

 

 

San Zaccaria, trovato il medico di base che assicurerà il servizio nel 2020

L’Ausl ha comunicato al sindaco l’esito procedura della selezione per il dottore che assicurerà il servizio il prossimo anno

MedicoE’ stato individuato il nuovo medico di base dei residenti di San Zaccaria, a partire da primo gennaio dell’anno prossimo. Non ci sarà quindi nessuna interruzione del servizio, che fino al 31 dicembre sarà garantito dalla sostituta dell’attuale medico di base. Del caso si era discusso in consiglio comunale. La vicenda è finita in maniera positiva: l Ausl Romagna lo ha comunicato ieri al sindaco Michele de Pascale.

«Ero perfettamente a conoscenza del fatto che, una volta ricevuta la comunicazione della cessazione dell’attività convenzionata di assistenza primaria da parte dell’attuale medico di base – dichiara il sindaco Michele de Pascale – l’Azienda Usl si fosse immediatamente mossa per provvedere alla sostituzione. Ma la settimana scorsa non avevamo ancora la certezza della soluzione e quindi abbiamo correttamente rappresentato la situazione per quella che era in quel momento, perché preferisco essere cauto prima per poi dare buone notizie dopo. Ringrazio l’Ausl per avere subito proceduto all’ attivazione delle procedure necessarie alla sostituzione al fine di garantire la continuità assistenziale per i residenti di San Zaccaria».

Aggiunge il vicesindcao Eugenio Fusignani  «Molti cittadini e in particolare il presidente del comitato cittadino di San Zaccaria Graziano Foschi – aggiunge il vicesindaco Eugenio Fusignani – mi avevano espresso la loro preoccupazione e come amministratore, non avendo competenze dirette in merito, mi sono messo a disposizione e adoperato per favorire un dialogo con l’Ausl, che ha dato tutta la propria disponibilità, e con la quale sono stato a mia volta in continuo contatto per seguire l’andamento della situazione, fino al suo esito positivo. E’ solo uno dei tanti esempi, nella nostra comunità, dell’attenzione della cittadinanza al bene comune, dell’ascolto da parte delle istituzioni e dell’impegno di chi, come in questo caso l’Ausl, deve concretamente attivarsi per la ricerca di soluzioni».

600mila euro per un nuovo ponte in via Romea Nord: cambia la viabilità alle Bassette

Cantiere al via tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Durata 130 giorni

BassetteTra la fine di novembre e l’inizio di dicembre è previsto alle porte di Ravenna l’avvio dell’intervento di demolizione e ricostruzione del ponte sullo scolo Canala in via Romea nord, che comporterà un investimento da parte del Comune di 600mila euro. La durata contrattuale dei lavori è fissata in 130 giorni.

Il ponte è in zona Bassette, a servizio della via Romea nord, strada comunale di collegamento tra la strada statale 309 – direzione Romea e la viabilità di scorrimento veloce interno alla città, utilizzata per la maggior parte da un traffico di tipo pesante.

Il progetto – scrive in una nota il Comune – prevede la sostituzione del ponte esistente con una nuova struttura mista in acciaio e calcestruzzo; dopo la demolizione e il risanamento delle spalle, si procederà con tutte le opere necessarie alla ricostruzione del nuovo ponte, che sarà costituito da un sistema di travi in acciaio e una soletta in calcestruzzo. Si provvederà poi al rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso, all’installazione di nuovi guard rail e al rifacimento della segnaletica stradale orizzontale.

«La realizzazione dell’intervento – scrive ancora il Comune – comporterà un miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale».

Nell’ambito dello stesso intervento sarà anche demolito il ponticello situato circa 100 metri prima, sempre su via Romea Nord, verso via Bacci. Il manufatto si trova su unex scolo consorziale dismesso; pertanto, dopo la demolizione, sarà rinterrato e sarà realizzato un nuovo pacchetto stradale.

In alto lo schema delle deviazioni che saranno messe in atto durante i lavori.

Appalto rifiuti, Hera vince la gara europea insieme a Ciclat e Formula Ambiente

La multiutility confermata per i prossimi 15 anni. Il servizio vale quasi 1,2 miliardi di euro e riguarda la provincia di Ravenna e il comprensorio di Cesena

Si è conclusa con l’affidamento al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Hera, Formula Ambiente e Ciclat la gara per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani nel bacino territoriale di Ravenna/Cesena. A seguito di una lunga e articolata procedura di gara europea, il raggruppamento temporaneo d’impresa si  è aggiudicato la gara per lo svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino di Ravenna e Cesena della durata di quindici anni per un importo pari a 1.195.959.707,64 euro. Ad annunciarlo e a trasmettere il provvedimento agli uffici di competenza, è il direttore di Atersir Vito Belladonna.

«Quella di oggi – commenta la presidente di Atersir Francesca Lucchi – è una tappa fondamentale e strategica per i territori del ravennate e cesenate, trattandosi della gestione di un servizio che coinvolge 35 comuni e oltre 600.000 abitanti. Il percorso che ha portato all’aggiudicazione della gara è stato lungo, caratterizzato da normative nazionali in evoluzione, ma soprattutto dalla volontà dei territori di raggiungere obiettivi condivisi. In tutto questo, il ruolo, le competenze e l’impegno dell’Agenzia sono stati basilari, andando ad affidare un servizio complesso, sia come dimensione territoriale, che come risorse in gioco, il primo in Emilia Romagna e uno dei pochi in Italia. Ora siamo contenti che l’iter sia stato completato con successo e sia possibile avviare una fase rinnovata sul capitolo della gestione dei rifiuti in tutti i comuni coinvolti».  Posizione condivisa dal direttore Vito Belladonna.

Le tappe principali che hanno portato al risultato oggi raggiunto prendono avvio con l’individuazione del bacino che include la provincia di Ravenna aggregata al bacino del distretto cesenate comprendente i Comuni di Bagno di Romagna, Borghi, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Premilcuore, Roncofreddo, S. Mauro Pascoli, S. Sofia, Sarsina, Savignano sul R., Sogliano al R. e Verghereto e con la scelta da parte dei comuni di affidarsi ad una gara europea e quindi della competizione fra soggetti nel mercato.

Successivamente, nel 2017, è stato nominato il responsabile Atersir della procedura di gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, ruolo molto importante in queste procedure, svolto dal dirigente dell’Area Rifiuti di Atersir Stefano Rubboli. Nello stesso anno sono stati approvati gli atti della procedura di gara aperta, comprensiva del Bando, dello schema di Contratto di Servizio, nonché degli ulteriori documenti. La scelta del contraente è avvenuta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Fatte tutte le verifiche tecniche e amministrative ha quindi lavorato una Commissione giudicatrice altamente qualificata e indipendente che ha valutato l’offerta tecnica ed economica dell’unico concorrente che ha partecipato alla procedura; da qui l’attività successiva che si è conclusa con l’aggiudicazione del contratto di concessione.

Ravenna, ordinanza antialcol: chiuso dai vigili un negozio di via Carducci

Accertate “ripetute violazioni” e pessime condizioni igieniche

polizia locale ravennaUn negozio con annesso “phone center” di via Carducci, a Ravenna, è stato chiuso definitivamente dalla polizia locale a seguito di un’ordinanza che ha disposto il divieto di prosecuzione dell’attività per una serie di reiterate violazioni da parte del responsabile.

Il provvedimento è scaturito a seguito dei numerosi controlli effettuati che avrebbero permesso di accertare “ripetute violazioni dell’ordinanza di divieto di somministrazione di bevande alcoliche e di alimenti e bevande fornite in bottiglie di vetro, con conseguenti problematiche di sicurezza pubblica e degrado”.

Altre sanzioni contestate hanno riguardato violazioni al Regolamento di igiene, “per le pessime condizioni del locale, la mancanza di prezzi e orari esposti, l’esercizio abusivo dell’attività, in pratica, gestita come “pubblico esercizio” senza la relativa offerta di condizioni igieniche e servizi minimi indispensabili a tutelare la salute e la sicurezza di fruitori e residenti”.

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