lunedì
11 Maggio 2026

Mdp corre al parco: il partito offre un allenatore a chiunque due ore a settimana

Iniziativa inedita di Articolo Uno: «Un modo per stare insieme, confrontarsi e fare qualcosa di salutare»

La politica al tempo dei social non si fa più seduti al chiuso dei circoli ma di corsa all’aperto nel verde: Mdp a Ravenna ha deciso di dare l’opportunità a chiunque di poter avere allenamenti personalizzati gratuiti per due sere a settimana al parco Teodorico. «Correre da soli, allenarsi – si legge in una breve nota diffusa dal partito che ha raccolto numerosi fuoriusciti dal Pd – oltre ad essere poco stimolante, molte volte è poco attraente e può avere un costo che non tutti posso affrontare». Dal 6 settembre tutti i martedì e i giovedì, dalle 18 alle 19, ritrovo di fronte al campo da basket: «Un modo per stare insieme, confrontarsi e fare qualcosa di salutare per lo spirito e il corpo».

Libri, trasporti e reddito: aperti tre bandi per il sostegno alle famiglie

Le scadenze e i dettagli per ottenere contributi pubblici. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello sociale educativo del proprio Comune di residenza oppure consultare il sito www.labassaromagna.it

Sostegno Al RedditoSono aperti nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna tre bandi a sostegno delle famiglie residenti nel territorio. I bandi attivi riguardano i contributi per l’acquisto dei libri di testo, il rimborso per l’acquisto di abbonamenti annuali di trasporto e il contributo a sostegno del reddito familiare.

Il bando per richiedere i contributi regionali per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2018/2019 è aperto fino alle 18 del 23 ottobre ed è rivolto a studenti delle scuole medie e superiori dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Possono fare richiesta i genitori degli studenti (o gli studenti stessi se maggiorenni) delle scuole medie e superiori, statali e paritarie private, residenti in uno dei Comuni dell’Unione e le cui famiglie siano in possesso di un’attestazione Isee, in corso di validità, inferiore o uguale a 15.748,78 euro. È inoltre possibile partecipare al bando se gli studenti risiedono in una regione che applica il criterio della frequenza in materia di diritto allo studio, ovvero se lo studente frequenta una scuola collocata nel territorio dell’Unione. La domanda deve essere presentata esclusivamente online, utilizzando l’applicativo regionale disponibile all’indirizzo https://scuola.er-go.it/. I Caf (Centri assistenza fiscale) del territorio, convenzionati con Er.go, sono comunque disponibili a fornire gratuitamente assistenza per la presentazione della domanda.

Da giovedì 13 settembre, infine, è possibile partecipare al bando per accedere al contributo a sostegno del reddito familiare da parte di coloro che hanno versato l’addizionale comunale Irpef, per l’anno d’imposta 2017, a uno dei Comuni dell’Unione. La domanda potrà essere presentata fino al 12 ottobre. In questo caso chi fa la domanda deve essere in possesso di un’attestazione Isee, in corso di validità, inferiore o uguale a 12mila. Per l’assistenza alla compilazione della domanda è possibile rivolgersi ai Caf (Centri di assistenza fiscale) del territorio.

Da lunedì 17 settembre fino al 16 novembre sarà possibile fare domanda anche per ottenere il rimborso parziale del costo sostenuto per l’acquisto di abbonamenti annuali per il trasporto, intestati a studenti delle scuole superiori per raggiungere l’istituto che frequentano. Possono fare domanda le famiglie in possesso di un’attestazione Isee, in corso di validità, non superiore ad 8.920,68 euro.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello sociale educativo del proprio Comune di residenza oppure consultare il sito www.labassaromagna.it nella sezione Guida ai servizi.

Top Cup, al Benelli semifinali e finale: chi vincerà dopo Juve, Inter e Milan?

L’11 settembre dalle 9 le gare conclusive del torneo riservato a 2006 e 2005 con 78 squadre partecipanti da dieci nazioni europee. La sera prima sul palco della festa dell’Unità la sfilata di tutte le società e l’asta benefica per le maglie di De Rossi, Icardi e Ronaldo

TopcupÈ arrivata all’atto conclusivo la quarta edizione della Ravenna Top Cup, il torneo di calcio giovanile per le categorie Esordienti 2006 e Giovanissimi 2005 che i promotori definiscono il più grande d’Europa con 78 squadre partecipanti di dieci nazionalità e un totale di 1.600 giovani atleti scesi in campo in undici impianti ravennati a partire dal 7 settembre scorso. Domani, martedì 11 settembre, in mattinata si svolgeranno allo stadio Benelli di Ravenna le semifinali (ore 9 e 10) e la finalissima (ore 11.30) del torneo organizzato da Futuri Campioni.

Il nome delle quattro candidate a succedere al Milan, vincitore l’anno scorso e quest’anno assente, nell’albo d’oro della manifestazione (vinta dalla Juventus nel 2015 e dall’Inter nel 2016) si conoscerà questa sera dopo la disputa dei quarti di finale in programma alle 18. Tra le 32 qualificate ai sedicesimi ci sono quasi tutti i club di Serie A: Inter, Atalanta (le due squadre nerazzurre hanno fatto il pieno con 5 vittorie in 5 gare), Fiorentina, Juventus, Chievo, Torino, Frosinone, Roma, Lazio, Genoa e Bologna nell’ordine in cui sono collocate nel tabellone. L’onore delle romagnole è tenuto alto da Forlì e Cesena, passate alla seconda fase con un identico bottino di 4 vittorie e una sconfitta (tutte eliminate le altre squadre di casa), mentre tra le straniere restano ancora in corsa i croati del Prvi Gol Rjieka, i turchi dell’Altinordu di Izmir (entrambe a punteggio pieno nel loro girone) e i cechi dello Sparta Praga. Occhi puntati poi su quella che si è rivelata la migliore squadra della prima fase: i campani del Sant’Aniello Gragnano hanno dominato il loro girone, quello in cui era inserito il Ravenna, vincendo tutte e 5 le partite con un mostruoso score di 30 gol fatti e 0 subiti.

La giornata di oggi avrà un momento speciale alle 20.30 con la serata di gala alla festa nazionale de l’Unità al Pala De Andrè: sul palco centrale la premiazione delle squadre partecipanti a questa quarta edizione, la presentazione delle quattro semifinaliste e alcuni momenti di animazione e di intrattenimento con animatori e comici. La serata avrà anche un momento dedicato alla solidarietà: verranno vendute all’asta le maglie di De Rossi della Roma, di Icardi dell’Inter e di Ronaldo della Juve. Il ricavato dell’asta benefica verrà devoluto alla FabiOnlus per finanziare i suoi progetti di assistenza familiare.

Domani sul prato del Benelli, in occasione della finale, i piccoli atleti protagonisti entreranno in campo accompagnati da alcuni ragazzi con disabilità della Cooperativa Sociale San Vitale, altra importante  realtà del territorio con cui la Ravenna Top Cup ha avviato un rapporto di collaborazione.

Liberi professionisti, ancora 50 posti al bando regionale per la digitalizzazione

Già duecento domande arrivate entro la prima scadenza di giugno: ora riaperti i termini grazie a risorse disponibili

Imprese assetate di liquiditàPer aumentare la competitività dei liberi professionisti, attraverso una maggiore digitalizzazione dei servizi, la Regione Emilia-Romagna accoglie fino al 28 settembre le domande di partecipazione al bando Por Fesr 2014-2020 per l’innovazione: saranno ammesse al massimo 50 domande che devono essere inviate tramite l’applicativo web Sfinge 2020. Possono partecipare sia i liberi professionisti iscritti a ordini o collegi professionali, sia quelli non iscritti ad alcun ordine, titolari di partita Iva, in forma singola o associata. Tutti gli interventi devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2018. I termini erano scaduti a giugno con duecento domande pervenute ma ora è stata disposta la riapertura dei termini grazie all’impiego di risorse ancora disponibili nei capitoli di spesa.

Il bando eroga contributi a fondo perduto per il 40 percento dell’investimento ammissibile, che arriva al 45 percento in caso di incremento occupazionale, rilevante componente femminile o giovanile, rating di legalità, sede localizzata in area montana oppure nelle aree svantaggiate indicate dal bando (107.3.C.). Per ciascun progetto la dimensione minima di investimento è pari a 15mila euro, l’importo massimo del contributo è di 25mila euro. Gli interventi sostenuti dal bando riguardano l’innovazione tecnologica, il riposizionamento strategico sul mercato e, nel caso di forme aggregate, la promozione di azioni di marketing e di internazionalizzazione. Rientrano anche le spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software, consulenze specializzateIct e studi di fattibilità per aggregazioni professionali fino al 30 percento del totale, compresi i costi relativi ai manager di rete. Ammesse infine spese accessorie di carattere edilizio strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei beni strumentali, nel limite massimo di cinquemila euro.

I ristoratori: «Sul fronte della concorrenza sleale la situazione è grave»

L’appello di Confesercenti: «Dalle sagre agli agriturismi, serve una seria riflessione sul tema della gastronomia»

Parrilla Tour 64

Secondo le imprese di ristorazione riunite nella Fiepet, i pubblici esercizi che aderiscono a Confesercenti, fare impresa nel settore è sempre più difficile a causa della «concorrenza sleale, con un fronte delle criticità che per usare un eufemismo, invece di ridursi si è ulteriormente allargato». Secondo la responsabile provinciale Chiara Venturi, «la situazione è gravemente sfuggita di mano indistintamente su tutto il territorio provinciale».

Sono davvero molte le casistiche elencate che rientrano nelle «più ampie e dubbie forme di somministrazione alimenti e bevande». Elenca Venturi: «Agriturismi con piscina che si promuovono pubblicamente in inserzioni pubblicitarie come ristoranti e/o focaccerie (perchè non potendo fare pizza modificano il nome per aggirare l’ostacolo), agriturismi ancora che propongono, sempre pubblicamente, formule di All you can eat a base di pesce, certe sagre paesane che si cimentano in  pranzi aziendali in orario di pranzo, durante la settimana e in contesto totalmente slegato dalla festa».

Non solo: ci sono «Sagre che propongono l’asporto, B&B che pubblicizzano cene con intrattenimento musicale, location private dove cucinano chef a domicilio del committente, produttori agricoli che si cimentano in aperitivi, Associazioni di promozione Sociale che organizzano veri e propri mercati ambulanti (con banchi di cui bisognerebbe controllare la regolarità) e stand gastronomici, home restaurant, Associazioni di varia natura (comprese alcune Pro Loco) che facendosi scudo in aree private organizzano eventi enogastronomici, numerose e uguali Sagre dello Street Food e chi più ne ha più ne metta».

Confesercenti sollecita «una profonda riflessione» sul ruolo dell’impresa della ristorazione. Le pubbliche amministrazioni – dice Fiepet – «diano un segnale forte per il rispetto delle regole e di tutela di questo mondo imprenditoriale. Se qualsiasi soggetto, non in forma di impresa del commercio, con una semplice Scia può sostituirsi al mondo della ristorazione tradizionale, non ha alcun senso che i nostri associati continuino a stare faticosamente sul mercato rispettando regolamenti, pagando tributi e tasse, tenendo in regola i dipendenti, aggiornandosi in tema di sicurezza e sanità Tutti oggi fanno business con la ristorazione esentati da molti obblighi e in regimi fiscali agevolati, se non a volte dietro al paravento del volontariato». Ora Confesercenti chiede «un serio confronto su questi temi» che «hanno una forte ricaduta sui livelli occupazionali e sulla tenuta del tessuto imprenditoriale, come su quello della legalità».

Biennale Bassa, una moderna mini-casa in legno costruita nella corte del Pavaglione

Il Gruppo artigiani romagnoli di Conselice ha scelto una strada alternativa per il suo stand: realizzare da zero un’abitazione in legno funzionante che diventerà spazio espositivo per raccontare le tecniche di edilizia

Obica UncantiereinfieraNon il classico stand fieristico con i teloni ma una casa a tutti gli effetti, costruita da zero nella corte del Pavaglione a Lugo sotto gli occhi dei visitatori alla Biennale della Bassa Romagna: nel rispetto del cronoprogramma stabilito ed esposto nel cantiere, giovedì 13 settembre la casa allestita dal Gruppo artigiani romagnoli (Gar) di Conselice sarà pronta e verrà accesa alle 18.30. Taglio del nastro con un aperitivo durante il quale sarà presentato e spiegato l’intero progetto.

Una mini-casa in legno (6x6x6) realizzata da una squadra di professionisti e artigiani nata sei anni fa dalla collaborazione di tante realtà già radicate nel territorio soprattutto romagnolo (ma con sconfinamenti anche in Emilia): dai progettisti ai montatori delle strutture in legno, dagli impiantisti elettrici e meccanici a cartongessisti, cappottatori e tinteggiatori. L’idea di fondo è quella di presentare ai potenziali clienti la sinergia di squadra per consegnare un prodotto finito.

ObiCA Uncantiereinfiera LugoL’abitazione presenta tutte le caratteristiche di ultima generazione, non solo con impianti a basso impatto ambientale che si traducono in riduzione dei consumi energetici, del costi di gestione  e – naturalmente – in un miglioramento della qualità degli ambienti che la compongono, ma anche intelligenza artificiale: la casa è dotata di un sistema di controllo domotico che permette di attivare semplicemente con un click su smartphone o tablet impianti di riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, nonchè controllare da remoto tutti i suoi sistemi.

Dal 13 settembre fino al termine della fiera (16 settembre) la mini-casa diventerà poi uno spazio espositivo, un laboratorio di incontro e confronto.

Lo studioso: «Dante è difficile da capire, sbaglia chi fa credere il contrario»

Domenico De Martino critica l’approccio “alla Benigni” verso l’Alighieri. E su Ravenna: «Stop ai protagonismi e alle rivendicazioni sugli eventi»

06–09 2018 Ravenna Dante 2021 Dho Caffe Letterario Stefano Mazzoni
Domenico De Martino, direttore artistico di Dante 2021

«Dante nostro contemporaneo? Niente affatto. Dante è un autore molto difficile, e richiede uno sforzo per avvicinarsi al suo mondo, assai lontano dal nostro. Ma vi assicuro che lo sforzo sarà ricompensato». Accento fiorentino, docente di filologia dantesca all’Università di Udine e componente dell’Accademia della Crusca, anche Domenico De Martino è “esule” a Ravenna, nelle vesti di direttore artistico del festival Dante2021.  Abbiamo fatto quattro chiacchiere su Dante e Ravenna, al Caffé Letterario di via Diaz, da cui partirà anche questa l’anteprima dell’edizione di Dante2021, festival dlela Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Come nasce il legame tra Dante e l’Accademia della Crusca?

«Il mito di “Dante padre della lingua italiana” nasce proprio dalla Accademia. Nel ‘500 c’era il problema di definire cosa fosse la lingua italiana, fu la Crusca a scrivere il primo Vocabolario di italiano, e per decidere quali parole inserirvi fece riferimento ai termini usati dai tre poeti che diventarono cardine della lingua: Dante, Petrarca e Boccaccio».

All’epoca dell’Accademia della Crusca però erano passati più di trecento anni dalla scrittura e della Commedia ne esistevano diverse versioni in circolazione, come scelsero quella più affidabile?

«Nessuna copia della Commedia autentica si era conservata, nemmeno un autografo di Dante era sopravvissuto. Esistevano solo trascrizioni di trascrizioni, e spesso differivano tra loro. Ne trovarono 90 versioni diverse. Fu un attento lavoro quello che portò a determinare quale fosse più affidabile, ma ancora oggi la diatriba non è conclusa».

Quanto influisce oggi quella decisione degli accademici sull’italiano che parliamo?

«Moltissimo, basti pensare che l’80 percento delle parole dell’odierno italiano sono contenute nella Divina Commedia. Alcune le inventò lo stesso Dante come “indiarsi”, che significa “pervadere l’altro”, “partecipare alla sua beatitudine”, altre erano in uso nel volgare parlato, ma fu lui il primo a scriverle, come “muffa”».

Quest’ultima forse ha imparato a conoscerla bene nell’umida Ravenna… Quanto il suo esilio ha influito nel “vocabolario” dantesco?

«Molti termini sono, ovviamente, del volgare fiorentino, ma altri li apprese in giro e li volle inserire, come “arzanà”, l’arsenale, parola che conobbe a Venezia. Infatti a Firenze non esisteva un arsenale. Così fece con altri volgari, altre ancora le prese dal francese. Dante diceva che il Volgare Illustre è come la pantera che diffonde in ogni luogo il suo profumo ma in nessun luogo appare. Era una lingua che non esisteva, o meglio esisteva in moltissime forme diverse in ogni città, in ogni quartiere. Lui scelse quali parole usare con grande perizia».

Che percezione hanno oggi gli italiani di Dante? Quanto si discosta dalla realtà?

«Un errore che fanno alcuni divulgatori, come Benigni, è quello di far credere alla gente che Dante sia nostro contemporaneo, e che possa essere semplice da capire. “Basta ascoltare la melodia dei suoi versi”, a volte si sente dire. Non è affatto così. Dante è molto difficile da capire. Come diceva un grande dantista come Gianfranco Contini: occorre una grande fatica, ma più si fatica più si gusta l’ingegno della sua opera. Il rischio è quello di vedere “Dante”, “Beatrice”, “Uguccione”, eccetera, come tante immaginette di una storiella, in realtà la costruzione dei versi è il vero prodigio di Dante. Per questo in Dante2021 terremo incontri specifici sugli incipit dei canti, tenuto da Luca Serianni, e anche sull’importanza di Dante nel mondo. Dante in Cina fu tradotto per la prima volta nell’800 e subito fu ripreso da Lu Xun, che all’inizio del ‘900 fondò la lingua cinese moderna coniando un volgare, come fece Dante in Italia».

Tra poco ricorrerà il settecentenario della morte di Dante, cosa si aspetta per questo fatidico 2021?

«Vorrei fare un appello “politico”: a Ravenna si fanno lotte tra famiglie come nel medioevo. Ognuno vuole rivendicare la propria paternità su questa o quella iniziativa, e alcuni vorrebbero l’esclusiva su Dante. Bisognerebbe abbandonare i protagonismi. Noi siamo foglie destinate a cadere, Dante è qualcosa di eterno che può essere un faro per la città di Ravenna, che è l’unica ad avere il diritto di rivendicare la paternità di questo appuntamento storico. Dante diceva di scrivere per la “futura gente”, ora tocca a noi, tutti assieme onorarne la memoria. Molte persone visitano la tomba di Dante, è chiaro che non lo fanno per vedere il marmo, ma perché Dante è uno dei pochi simboli in cui tutti gli italiani si riconoscono. Non perdiamo questa grande occasione per manie di protagonismo di singoli».

 

Stufe e caminetti vietati: il Pd chiede incentivi per adeguamento e sostituzione

Il Partito Democratico firma una risoluzione. Tra i sottoscrittori anche i ravennati Manuela Rontini e Mirco Bagnari

CaminettoPrevedere incentivi per l’adeguamento o la sostituzione di stufe e caminetti per uso domestico non conformi alle norme vigenti. È l’impegno che chiede Paolo Calvano, assieme ad altri 10 democratici, alla giunta con una risoluzione depositata oggi.

I consiglieri del Partito democratico ricordano che «la Regione Emilia-Romagna nell’aprile 2017 ha approvato, senza nessun voto contrario, il Pair 2020 per dare attuazione alle politiche sulla qualità dell’Aria necessarie per adempiere nel più breve tempo possibile agli obblighi fissati dalla normativa vigente e per ridurre la percentuale di popolazione esposta ai superamenti del valore limite di Pm10 entro il 2020».

E sottolineano come l’urgenza delle politiche ambientali e della riduzione dell’emissioni delle polveri sottili con gli adempimenti e le spese necessarie per farvi fronte potranno avere un impatto economico sulle famiglie. Per questo, rimarcano, «occorre prevedere incentivi sull’adeguamento dei sistemi di riscaldamento». La risoluzione è stata firmata da Paolo Calvano, Lia Montalti, Luciana Serri, Roberto Poli, Mirco Bagnari, Manuela Rontini, Enrico Campedelli, Stefano Caliandro, Francesca Marchetti, Luca Sabattini e Alessandro Cardinali.

Forese Arte Festival: un viaggio tra arte, teatri e racconti a Castiglione

Il programma prende il via il 16 settembre. Quest’anno il tema è “l’alieno”. L’anteprima del festival prevede un cartellone ricco di iniziative

350px Palazzo GrossiPrende avvio domenica 16 settembre, a Palazzo Grossi a Castiglione di Ravenna, la rassegna “Forese Arte Festival” che quest’anno ha come tema conduttore “l’Alieno”. Diverse attività e spettacoli previsti tra scrittura, teatro, musica e pittura. Il primo appuntamento sarà domenica 16 settembre, alle 14.30, presso Palazzo Grossi con l’Anteprima del Festival.

Durante il pomeriggio, alle 14.30, Confini blu, percorso di ascolto audiovisivo a cura dell’associazione di promozione sociale Parole Nuove, in seguito “Il magico mondo di Ruty”, laboratori di manualità e creatività e giochi in legno a cura di Ambra Sama, e laboratorio per i più piccoli a cura di Momo, libreria per ragazzi.

Diverse le presentazioni di libri a partire dalle 15: Francesco Antonelli, con il suo Viaggio in Romagna, e piccola esposizione delle illustrazioni del libro a cura di Matteo Biserna, Silvia Bigi (Percorsi Fotosensibili) presenterà Origine di autori vari e Itsu mo arigatou di Luigi Stranieri. Alle 15.30: Vision Print Laboratorio di serigrafia e stampa manuale condotto da Massimiliano Marianni Alle 16: intervento degli scrittori Diego Lama e Romano De Marco presentati da Federica Ferruzzi, giornalista. Proclamazione dei racconti finalisti del Premio Letterario “Insolito Forese” Alle 17: L’Anima del vino – degustazione fotografica e chiacchierata con Simone Rosetti

Il secondo appuntamento sarà venerdì 5 ottobre, alle 21, presso la Sala Tamerice Via Vittorio Veneto, 21 Drink-It, improvvisazione teatrale. Spettacolo del laboratorio di improvvisazione teatrale del gruppo di attori dell’Associazione 05 quarto atto.

Si prosegue poi giovedì 11 ottobre, alle 21, presso la Sala Tamerice con la premiazione del concorso Critici per caso, premiazione dei vincitori del concorso di recensioni teatrali legati alla Stagione dei Teatri 2017/2018. Nell’occasione si presenterà la nuova Stagione di Prosa 2018/2019 e il laboratorio della Non Scuola rivolto ai bambini/e e ragazzi/e dagli 8 anni in su. Al termine Buffet

Venerdì 20 ottobre, alle 21, presso la Sala Tamerice premiazione del concorso per racconti “Insolito Forese”. Durante la serata Federica Ferruzzi, giornalista, presenta gli autori Ilaria Tuti – Fiori sopra l’inferno, ed Eraldo Baldini- Stirpe selvaggia. Musica dei SolMeriggio, buffet finale

Il progetto si conclude venerdì 26 ottobre, alle 21, presso la Sala Tamerice con lo spettacolo quasi teatrale Appello!, testi originali del laboratorio “Scrittori per caso” con la regia di Federica Caraboni e Marco Massai e musiche di Alessandro Donati e Agnese Alteri. Buffet di chiusura del Festiva

Aspettando il calendario di serie C, il Ravenna si presenta alla città

I giallorossi recuperano martedì 11 settembre la presentazione che era saltata venerdì 7 a causa del maltempo

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Saltata il 7 settembre scorso a causa della pioggia, la presentazione del Ravenna Calcio in Darsena Pop Up si terrà domani, martedì 11 settembre. L’appuntamento è alle 20.45. Il Ravenna sta per cominciare la sua seconda stagione in serie C. Il calendario del torneo non è ancora stato stilato perché pendono i ricorsi di alcune squadre che hanno chiesto di essere ripescate in B. Intanto nel weekend i giallorossi hanno battuto con merito, in amichevole, il Fiorenzuola.

Inaugurata la nuova sede della protezione civile a Solarolo

Tanti volontari presenti sabato 8 settembre all’inaugurazione. Presenti anche il sindco Anconelli e il parroco don Tiziano

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Sabato è stata inaugurata la nuova sede operativa della Protezione Civile di Solarolo alla presenza dei volontari, della cittadinanza, delle autorità, di altre associazioni e dei cittadini.

Durante la cerimonia è stato fatto un ringraziamento dal presidente Associazione volontari protezione civile. Silvano Carroli, all’amministrazione comunale e a chi ha sostenuto il progetto. Erano presenti alla cerimonia anche il sindaco Fabio Anconelli e il parroco don Tiziano Zoli che hanno fatto un intervento per congratularsi e sostenere questa iniziativa.

L’area è stata intitolata in memoria dei volontari Paolo Beltrani e Roberto Reali, due persone che hanno dato molto all’associazione e ai quali è stato rivolto un commosso ricordo.

De Pascale attacca sulla sanità: tagli, poca formazione e carenza di personale

Il sindaco parla durante un convegno organizzato dagli infermieri: «Vi chiedono impegni sempre più importanti ma non investono su di voi»

Infermieri 2Il convegno  “I nuovi scenari della professione infermieristica” è stata l’occasione per il sindaco Michele de Pascale di fare il punto sulla sanità e sulle politiche nazionali a partire dai tagli degli ultimi anni.  In occasione del convegno organizzato sabato scorso dall’Ordine provinciale delle professioni infermieristiche il sindaco «ha portato il suo saluto ringraziando per il costante coinvolgimento e confronto con le amministrazioni e facendo alcune importanti riflessioni sulla professione infermieristica e più in generale sulle politiche per la salute dei cittadini».

L’evoluzione delle professioni infermieristiche «incide in modo determinate nell’evoluzione del complesso delle politiche sanitarie. Anche nel nostro territorio ci stiamo impegnando perché nelle case della salute e nei reparti a gestione infermieristica il ruolo dell’infermiere diventi sempre di più centrale, sia nelle politiche di assistenza dei malati che nelle attività di prevenzione». Il sindaco parla però della difficoltà legata alle risorse: «Anche se in passato ci si è vantati di non aver fatto tagli in sanità, il fatto di non aver aumentato le risorse ha significato operare tagli, poiché, evolvendo costantemente le cure, di conseguenza aumentano anche i costi e in parallelo cresce la popolazione anziana. Questo si ripercuote in maniera molto forte sulle possibilità di assumere e formare professionisti».

Per quanto riguarda le professioni infermieristiche il dito viene puntato contro la formazione: «Si chiede alle professioni infermieristiche di rivestire un ruolo sempre più importante, ma questo non si accompagna a investimenti sulla formazione continua, corsi di specializzazione, possibilità di prosecuzione della propria carriera accademica e anche ad adeguati riconoscimenti economici. Perché in un momento di medicina difensiva come quello a cui assistiamo, a maggiori responsabilità degli infermieri devono anche essere collegati maggiori profili retributivi».

Terzo elemento sottolineat: «Negli ultimi vent’anni sono state sbagliate tutte le politiche di programmazione e formazione delle professioni sanitarie. Già oggi, ma nei prossimi anni ancora di più, ci troveremo in una grave carenza di medici, infermieri e altre figure professionalizzate. È stato un errore enorme in termini di programmazione: se guardiamo il trend dei pensionamenti, una volta finito l’effetto della legge Fornero inseriremo nel mercato del lavoro molti meno professionisti di quelli che andranno in pensione. Sui medici questa situazione è ormai irrecuperabile – perché se interveniamo oggi, avremo una risposta fra dieci/quindici anni – sulle professioni infermieristiche invece si può ancora correggere la rotta. Questi elementi: finanziamenti, formazione, riconoscimento del ruolo e politiche per aumentare il numero dei professionisti nei prossimi anni saranno temi importanti con un effetto sulla qualità della vita dei cittadini».

 

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