giovedì
07 Maggio 2026

Da Centuria e Rinnova Romagna nasce Romagna Tech, per generare innovazione

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Non abbiamo molto da invidiare alla California in termini di idee “

Relatori
Presentazione di Romagna Tech a Faenza

Romagna Tech è la nuova società consortile per azioni nata dall’esperienza di Centuria e Rinnova Romagna Innovazione, due strutture da tempo attive per lo sviluppo del territorio romagnolo, nate per promuovere e generare innovazione e ricerca industriale a favore delle imprese locali. Organismo accreditato della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna – come Centro per l’Innovazione (come ex-Centuria) e come Laboratorio (come ex-Rinnova) – Romagna Tech è frutto di un lungo percorso che ha avuto come obiettivo quello di razionalizzare, integrare e ottimizzare competenze e risorse. La presentazione ufficiale si è tenuta venerdì 29 giugno a Villa Abbondanzi di Faenza, in un incontro aperto alle istituzioni e alle imprese del territorio.
“È un traguardo non banale né scontato – ha affermato Enrico Sangiorgi, presidente di Romagna Tech – che ha visto la condivisione di un territorio ampio, da Forlì a Faenza e Bassa Romagna, Cesena e Ravenna. È al tempo stesso un punto di partenza sfidante, che intendiamo affrontare anche con il supporto di tutti, per contribuire allo sviluppo del nostro sistema regionale”. Assieme ad Enrico Sangiorgi, Prorettore dell’Università di Bologna, fanno parte del Consiglio di Amministrazione Massimo Bucci, Presidente di Bucci Industries e vice presidente di Romagna Tech; Giuseppe Baldetti, Direttore di Enav Academy Forlì; Roberto Bozzi, Consigliere Delegato dell’azienda Vulcaflex Spa; Marco Dalla Rosa, del CIRI Agroalimentare Cesena di Unibo; Piero Gallina, già vicepresidente di Centuria e Luciano Tarozzi di Confartigianato Ravenna.
L’incontro di presentazione, moderato dal giornalista Massimo Cerofolini, ha visto in veste di relatori il Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, il Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza, il Presidente di Romagna Tech Enrico Sangiorgi, il Vice Presidente Romagna Tech Massimo Bucci, i delegati dell’Università di Bologna prof. Fabio Fava e Rosa Grimaldi; Claudio Berti di GetCOO Srl, startup incubata a Faenza e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
L’Emilia-Romagna può diventare la Silicon Valley d’Italia? Alla domanda il Presidente Stefano Bonaccini risponde con le parole dei giovani startupper emiliano-romagnoli inviati dalla Regione proprio nella San Francisco Bay, per approfondire le conoscenze e confrontarsi con altri innovatori. “Non abbiamo molto da invidiare alla California in  termini di idee – afferma Bonaccini -. In un rapporto virtuoso tra impresa, ricerca, università, territorio e istituzioni, dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterci giocare la partita su quelle che sono le nostre peculiarità. Per questo – ha proseguito – società come Romagna Tech sono fondamentali per mantenere saldo il legame tra tutti gli attori dello sviluppo territoriale”.
I settori in cui opera la società sono il Manifatturiero, l’Agroalimentare, Materiali innovativi, ICT e meccanica, Intelligenza artificiale, Trasformazione digitale.
Nel periodo 2015-2018 sono stati realizzati 47 progetti di ricerca e sviluppo commissionati da imprese emiliano-romagnole per un valore complessivo di 2,1 milioni di euro. Di questi, 15 hanno goduto di un contributo regionale, fattore che determina un effetto moltiplicatore dell’investimento complessivo.
Tra i progetti sviluppati si possono citare, come esempio, lo sviluppo di una piattaforma industria 4.0 per macchine a controllo numerico e di un sistema completo per la cottura rapida della pasta; la creazione di un modello energia/prestazioni per un impianto di essicazione e preparazioni di conglomerati bituminosi; un sistema di controllo qualità per cuoio da calzature tramite sistemi di computer vision; un sistema di verifica e controllo del posizionamento del pallet per macchine da packaging; l’alleggerimento di un’attrezzatura agricola tramite l’impiego di materiali polimerici innovativi.
Il Centro per l’Innovazione, dal 2015 a oggi, ha seguito progetti europei e regionali sui temi del food, materiali innovativi, manifatturiero, energie rinnovabili, contratti di consulenza e contributi per servizi, per un valore di 1,5 milioni di euro. Gestisce inoltre due incubatori (il Torricelli di Faenza e U-Start della Bassa Romagna) promossi dagli Enti Locali, offrendo spazi attrezzati e servizi di supporto a oltre 100 startup, sia insediate che esterne. Incubazione e servizi muovono un fatturato di circa 900mila euro.

Il 2 luglio la seconda parte di Ricette all’Italiana girata a Marinara

Il programma condotto da Flora Canto e Davide Mengacci vede la sfida di due esperte di cucina ravennati

Ricette All'Italiana, Posati A Davide Mengacci E Flora Canto
Foto LaPresse/ Marco Alpozzi
07/04/2017, Bogogno
Spettacolo
Ricette all’Italiana, posati a Davide Mengacci e Flora Canto

Lunedì 2 luglio alle 10.40 Ravenna torna su Rete 4 per la seconda parte del programma Ricette all’Italiana, condotto da Flora Canto e Davide Mengacci, la cui prima parte è andata in onda giovedì scorso.
La seconda puntata si svolge ancora una volta a Marina di Ravenna, dalla piazza di Marinara – porto turistico – e vedrà la sfida di altre due ravennati esperte di cucina a colpi di ricette della tradizione che uniscono sapori di terra e di mare.
La realizzazione delle due puntate è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Autorità Portuale, della Capitaneria di Porto, di Campagna Amica, del Club del Sole, del Gruppo Folk italiano alla “Casadei” Scuola di Ballo Malpassi, della Fondazione RavennaAntica, di Marinara- Porto Turistico di Ravenna, del Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna, della Proloco di Marina di Ravenna, della Società Gestione Campeggi, del Ristorante Alma, di Slow Food di Ravenna; oltre al supporto continuo del personale del servizio Turismo, che ha concordato insieme alla produzione anche gli scorci più belli del territorio da inserire nel programma.

Da Agatha Christie a Shakespeare: presentata la nuova stagione di prosa al Rossini

Rinnovato il cda della Fondazione che ha approvato il consuntivo 2017.  Il sindaco Ranalli: “Speriamo di riportare anche una maggiore impegno delle aziende”

 

Diecipiccoliindiani

La prossima stagione di prosa al Rossini di Lugo prenderà il via a fine novembre con Filumena Marturano di Edoardo de Filippo e prevede sei spettacoli fino ad aprile 2019. In cartellone anche la versione teatrale di Dieci piccoli indiani di Agatha Christie con Ivana Monti, l’adattamente de Le Sorelle Materassi con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, un classico shakespeariano, Misura per misura di Jurij Ferrini, il Vangelo secondo Lorenzo (ossia don Milani) con Leo Muscato e Laura Perini e Voci nel buio con Laura Morante. Per ogni spettacolo è previsto anche l’incontro con la compagnia. La stagione insieme a quella concertistica è stata presentata durante una conferenza stampa. “La proposta di prosa di quest’anno suggerisce e introduce produzioni più vicine alla contemporaneità senza rinunciare al classico – ha spiegato Domenico Randi, direttore del Teatro Rossini -. Per quanto riguarda la stagione concertistica vorrei sottolineare che abbiamo rinunciato all’estemporaneità concentrandoci sulla modalità di lavoro per progetti anche sollecitati da Purtimiro. Inoltre, non poteva mancare uno spazio dedicato a Gioachino Rossini nell’anno Rossiniano”.

“Abbiamo costruito una programmazione di qualità e la grande partecipazione di pubblico ci conforta – ha dichiarato Davide Ranalli, sindaco di Lugo -. Usciamo da un cartellone di prosa che ha avuto uno straordinario successo, quindi dopo aver vinto la scommessa dello scorso anno abbiamo composto un nuovo cartellone ancora più ambizioso. A questo si aggiungono anche il programma della stagione concertistica, aperta dalla Filarmonica Arturo Toscanini, e la danza, che ha raccolto una buonissima presenza di pubblico. Con questa passione che stiamo mettendo in campo credo che dovremo provare a riportare anche un maggiore impegno delle aziende. Voglio inoltre ringraziare il nuovo cda della Fondazione, composto da persone che hanno a cuore la cultura della nostra città e gli interessi del nostro straordinario teatro”.

Il nuovo cda della Fondazione Si è insediato nei giorni scorsi e vede tra i suoi componenti il sindaco stesso Davide Ranalli (presidente), Domenico Randi (vice presidente) e i consiglieri Gianfranco Berardi, Daniele Ferrieri e Laura Baldinini. Per questi ultimi due si tratta di una nuova nomina. Il Collegio dei revisori dei conti è stato riconfermato totalmente ed è composto da Fabio Longhi (presidente), Massimo Mazzotti e Paolo Pasquali (sindaci). Nel corso del cda è stata inoltre approvata la bozza di bilancio consuntivo 2017 che il consiglio presenterà all’assemblea dei soci entro il mese di giugno. La Fondazione Teatro Rossini nel 2017 ha ricevuto, al netto dei rimborsi e dei servizi erogati a vantaggio del Comune, quasi 560mila e 700 euro (esattamente 560.697,88). Nel bilancio 2017 della Fondazione si registra un avanzo pari a circa 91mila euro. Dunque le somme utilizzate nel 2017 per finanziare le stagioni del teatro (prosa, concertistica, danza, Purtimiro e teatro ragazzi) e per mettere il Rossini a disposizione di terzi ammontano a circa 469mila e 600 euro.

Inoltre, dal 2017 i locali del Teatro Rossini vengono concessi in uso gratuito o agevolato a onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per manifestazioni di beneficenza, iniziative per la promozione della lettura, cultura musicale e teatrale ed eventi artistici e culturali di rilevanza per la comunità lughese. A questo proposito ha dichiarato l’assessora alla cultura Anna Giulia Gallegati: “Ci tengo a ringraziare il Teatro Rossini per aver accettato di accogliere nei suoi spazi gli eventi di tante associazioni, in conseguenza del nuovo regolamento che la giunta del Comune di Lugo ha voluto per una maggiore collaborazione tra le associazioni culturali e del volontariato e il teatro, il nostro gioiello. Si tratta di una forte collaborazione che certamente ha messo in difficoltà l’organizzazione del Teatro, che ringrazio ancora una volta”.

 

 

Bonus idrico, 50 litri gratuiti al giorno per ogni membro di famiglie indigenti

Si possono presentare domande dall’1 luglio, è riservato a chi ha Isee inferiore a ottomila euro

AcquaDall’1 luglio è possibile presentare richiesta per ottenere il “bonus idrico”, un’agevolazione introdotta dal 2018 per contribuire alla spesa sostenuta per la fornitura dell’acqua dalle famiglie in condizioni di disagio economico, cercando così di garantire un risparmio sulla spesa annua. Il bonus è rivolto agli utenti domestici che usufruiscono del servizio idrico (acqua) sia come utenze singole (utenti domestici diretti) sia come utenze condominiali (utenti domestici indiretti). Il bonus idrico si prefigge di garantire la fornitura gratuita di circa 18,25 metri cubi di acqua su base annua per ogni componente della famiglia anagrafica del richiedente (pari a circa 50 litri/abitante/giorno).

Le domande vanno presentate allo Sportello polifunzionale in via Berlinguer 68 a Ravenna dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13. Per informazioni telefonare al numero 482482 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30. I requisiti economici per accedere al bonus idrico prevedono un valore Isee del nucleo familiare non superiore a euro 8.107,50 (20.000 euro nel caso di famiglia numerosa con 4 figli a carico). Per ottenere il bonus occorre presentare attestazione Isee in corso di validità, bolletta relativa al Servizio idrico (acqua) fornito da Hera, relativa all’anno 2018 (nel caso di utenze condominiali va allegata la copia della bolletta del condominio e vanno forniti i dati dell’Amministratore condominiale indispensabili per l’erogazione del beneficio), documento d’identità in corso di validità del richiedente (per i cittadini extra comunitari, fotocopia del permesso di soggiorno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di tutti i componenti il nucleo).

Cofra approva il bilancio 2017: utile di 365mila euro, occupazione in crescita

Valore di produzione a 56 milioni. Il cda sale da 9 a 10 membri. A breve il restyling del supermercato di Faenza 1 e Bassette Ravenna

Assemblea Cofra (14)Con un valore della produzione di oltre 56 milioni di euro e un utile di 365.649 euro, è stato approvato dall’assemblea dei soci il bilancio 2017 del Gruppo Cofra di Faenza. Gli stessi soci, riuniti nella Sala Dalle Fabbriche di via Laghi il 28 giugno, sono stati chiamati anche a eleggere un nuovo consiglio di amministrazione che da 9 componenti è passato a 10 con tre nuovi ingressi (il cda si riunirà la prima settimana di luglio per nominare il nuovo presidente).

Il presidente uscente Celso Reali commenta così l’andamento 2017: «Abbiamo chiuso un esercizio soddisfacente sia in termini di sviluppo di fatturato che in termini di reddittività. Abbiamo registrato un aumento del valore della produzione di circa il 3% in un periodo in cui i consumi non sono estremamente dinamici e incrementato la nostra forza lavoro passando da 218 a 240 dipendenti: l’assetto organizzativo strutturato a partire dal 2013 sta dando ottimi risultati e contiamo di proseguire su questa strada».

La crescita di Cofra ha riguardato anche il numero dei soci che, nell’esercizio 2017, sono arrivati a quota 38.407 (nel 2016 erano 37.348) e, proporzionalmente, è aumentato anche il numero degli scontrini battuti negli 11 punti vendita a marchio Cofra (7 supermercati Cofra-Conad, 1 bar ConSapore Conad,1 Petstore Conad e 2 Bricofer) che superano i 2,5 milioni (nel 2016 si erano fermati a 2,4 milioni). «La vera forza del gruppo Cofra risiede senza dubbio nel personale – prosegue Reali -. Il senso di responsabilità e l’attaccamento al lavoro dei nostri dipendenti, dei capi negozio, dei referenti di reparto giocano un ruolo fondamentale per la fidelizzazione dei clienti. Sono il cuore del Gruppo e l’anello di congiunzione tra i punti vendita e la comunità. Aggiungo che nel 2017 il costo del personale si è aggirato intorno ai 7,5 milioni di euro: un dato che significa ricchezza restituita al territorio e alle famiglie dei nostri lavoratori».

Assemblea Cofra (8)Prosegue inoltre l’impegno di Cofra sul fronte degli investimenti: «Nel 2017 abbiamo fatto due grossi investimenti a Faenza con l’apertura del Bar ConSapore Conad e del PetStore Conad e devo dire che siamo soddisfatti dell’andamento che, ad oggi, è completamente in linea con le aspettative. Inoltre abbiamo avuto riscontri più che positivi dalla ristrutturazione del centro commerciale Le Cicogne di Faenza. Proprio sul fronte ristrutturazioni – conclude il presidente uscente – partirà presto il restyling del supermercato di Faenza 1 e di quello della “zona Bassette” a Ravenna. A Cotignola, invece, dall’1 al 18 luglio è già in programma il rifacimento totale del punto vendita».

Terminal insabbiato, Confcommercio: «Cancellati 9 scali, persi 19mila crocieristi»

Il sindacato delle guide e accompagnatori turistici lancia l’allarme: «È un grave danno per tutta la città e per la sua immagine»

L’insabbiamento dei fondali del terminal crociere a Porto Corsini causerà la perdita di quasi 19mila turisti nell’estate 2018: sono quelli a bordo delle navi i cui armatori hanno deciso di cancellare lo scalo a Ravenna perché non disposti a utilizzare l’attracco alternativa al terminal traghetti nella zona industriale del Candiano. Il calcolo è di Federica Mazzotti, presidente del sindacato Guide e Accompagnatori Turistici che fa capo a Confcommercio.

Come noto un’ordinanza della capitaneria di porto ha ridotto il pescaggio consentito per le navi che devono attraccare a Porto Corsini e l’Autorità portuale ha allestito una soluzione temporanea a disposizione delle navi che avevano già programmato toccate a Ravenna. «Ad oggi – spiega Mazzotti,  socia della cooperativa Il Papavero che dal 2011 si occupa della gestione dei servizi guida per molte compagnie che fanno scalo a Ravenna – gli scali cancellati sono sicuramente nove: oltre alla Mein Schiff di sabato 16 giugno (1.900 passeggeri), sono stati cancellati anche i tre scali rimanenti di Vision of the Seas – Royal Caribbean (2.400 passeggeri a scalo), gli altri quattro scali di Mein Schiff, uno al mese, per una perdita di altri 7.600 passeggeri e infine lo scalo di Oceana del 2 luglio (duemila passeggeri). Facendo quindi i calcoli i crocieristi che sicuramente non arriveranno a Ravenna sono 18.700».

Nella seduta del consiglio comunale di Ravenna, tenutasi il 19 giugno scorso, si è discusso della situazione. Il vicesindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani, ha reso noto che dovranno essere dragati 25mila mc di sedimenti e Ap ha avviato la procedura d’urgenza: si prevede la conclusione delle opere per la prima settimana di agosto.

Mazzotti prende il caso della Mein Schiff 2 che non ha attraccato il 16 giugno con una portata di 1.900 passeggeri: «Essendo io stessa stata coinvolta nella ricerca di parte delle guide richieste, i dati sono veritieri. Per le escursioni vendute dalla Compagnia erano già stati confermati 24 pullman con relative guide o accompagnatori. I pullman avevano una media di 40 passeggeri, perciò uscivano in escursione circa 960 passeggeri. Ciò significa che i quasi mille passeggeri restanti si sarebbero potuti recare in città con gli shuttle organizzati, per cui erano stati prenotati 10 pullman. I musei e monumenti, le attività ed esercizi pubblici del centro storico hanno dunque perso quasi mille potenziali clienti. Senza tenere conto che probabilmente una parte di questi passeggeri forse avevano organizzato visite o escursioni in autonomia, ricercando contatti diretti con guide e compagnie di noleggio con conducente».

Ma attenzione perché la beffa potrebbe essere a lungo raggio: «Le compagnie di crociera stanno pianificando gli itinerari per il biennio 2020-2021. Dunque rischiamo di perdere scali di una certa consistenza per vari anni. A conclusione ritengo, basandomi sui dati sopra riportati, che l’insabbiamento del porto rappresenti una grandissima perdita economica non solo per le guide e accompagnatori turistici associati al sindacato e non, alle ditte pullman, ai taxisti, ai noleggi con conducente, alle agenzie marittime e di gestione escursioni a terra, ma per tutta la città e per la sua immagine. Insieme ai miei associati, auspico una rapida soluzione del problema, anche se purtroppo il timore è che sia troppo tardi».

Rimossi nove veicoli abbandonati in strada

PM Bassa RomagnaLa polizia municipale di Conselice e la polizia provinciale hanno attivato nei mesi scorsi una serie di controlli per l’individuazione e la rimozione di veicoli in stato di abbandono in strada: i controlli hanno portato alla rimozione di nove veicoli lasciati abbandonati a Conselice e San Patrizio, mentre sono in corso accertamenti su Lavezzola. Altri tre veicoli individuati dalle polizie locali sono stati invece rimossi da privati su richiesta. Gli interventi effettuati, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, hanno riguardato prevalentemente auto, ma anche scooter. I proprietari dei mezzi in stato di abbandono sono stati sanzionati.

«Si tratta di veri e propri interventi contro il degrado, che permettono di liberare le strade dei centri urbani da auto in stato di declino e di sfascio – ha dichiarato il sindaco Paola Pula -. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, per garantire a tutti i cittadini un territorio migliore. Non vi è dubbio che il degrado accresca il degrado, e per questo è importante agire, perché è possibile avere un territorio urbano ordinato attraverso la repressione dei comportamenti singoli e collettivi negligenti e la collaborazione propositiva del cittadino attivo».

Tornano i Mercoledì sotto le stelle a Lugo: 4 serate di animazioni in centro

Tra le novità del 2018 anche l’esposizione di una Ferrari al museo Baracca per celebrare il centenario della morte dell’aviatore

Il Pavaglione
La piazza interna del Pavaglione a Lugo

Il centro storico di Lugo è pronto ad animarsi con la stagione 2018 dei Mercoledì sotto le stelle. Il 4, l’11, il 18 e il 25 luglio nelle piazze e nelle strade del centro a partire dalle 20.30 appuntamenti per tutti i gusti che coinvolgono tutta la città e le associazioni del territorio.

Ecco come saranno suddivisi gli spazi del centro: piazza dei Martiri diventerà la terra dei motori con esposizioni e giochi per bambini, mentre sotto al monumento di Baracca si alterneranno spettacoli, concerti ed esibizioni di danza. Via Baracca si trasforma in “La strada dei bambini” con animazioni a cura del Comitato di Via Baracca. Inoltre, il museo Baracca sarà aperto dalle 20.30 alle 23.30 con ingresso gratuito. Sotto al Pavaglione si incontrano musica e shopping con negozi aperti e concerti. Piazza Cavour sarà la via della creatività con i mercatini dei creativi, mentre via Codazzi sarà animata da tante bancarelle e da Mani in Pasta che propone una cena sotto alle stelle con diverse pietanze e sfizioserie. In largo Calderoni si balla con “Dance dance dance” con esibizioni e spettacoli. Non mancherà lo sport, concentrato in piazza Trisi con esibizioni e dimostrazioni da parte delle associazioni sportive locali. In largo della Repubblica saranno presenti le associazioni del volontariato locale, lo Studio personal Pilates, gli scacchi con il Circolo scacchistico lughese e l’area food. La Tazza d’oro, inoltre, aspetta il pubblico con tanti cocktail e il Sax Pub propone una cena in compagnia di musica e ballerini. Arte, musica e cibo si troveranno in corso Garibaldi, accompagnati da bancarelle.

Nell’anno in cui si celebra il centenario dalla morte di Francesco Baracca rivive un rinnovato rapporto tra la città di Lugo e la Ferrari. Grazie a questa collaborazione, arriverà a Lugo un’auto concessa dal Museo Ferrari, che rimarrà esposta al museo “Francesco Baracca” per tutti i mercoledì della rassegna, con visite gratuite. L’auto verrà scoperta e presentata il 4 luglio alle 20.30 alla presenza del direttore del museo Baracca, Daniele Serafini, e del direttore del Museo Ferrari, Michele Pignatti Morano.

Per rendere possibile lo svolgimento dell’evento saranno in vigore alcune modifiche alla viabilità. Il 4, 11 e 25 luglio dalle 18.30 alle 2 del giorno successivo divieto di sosta con rimozione coatta in largo Relencini, piazza Baracca (da corso Matteotti a largo Relencini e nel tratto verso via Manfredi), largo Calderoni, via Baracca (entrambi i lati), corso Garibaldi (entrambi i lati, dalle vie Sassoli/Biancoli a piazza Trisi), via Codazzi, piazza Trisi, piazza Cavour (entrambi i lati). Dalle 19 alle 2 del giorno successivo divieto di circolazione in largo Relencini, corso Matteotti (da via Pisacane a piazza Baracca), piazza Baracca, via Baracca, corso Garibaldi (dalle vie Sassoli/Biancoli a piazza Trisi), via Codazzi, piazza Trisi e piazza Cavour. Negli stessi orari, in via fratelli Cortesi divieto di circolazione eccetto residenti; in via Compagnoni divieto di accesso nel tratto tra via Emaldi e corso Garibaldi (eccetto residenti, in uscita, immettersi in via Emaldi); in largo Balilla Pratella istituzione del senso unico di marcia da via Amendola a piazza Trisi con obbligo di svolta a destra in piazza Trisi con proseguimento in via Emaldi. Il 18 luglio alle modifiche in vigore nelle altre serate si aggiunge: dalle 17 alle 2 del giorno successivo in via Baracca divieto di circolazione (eccetto residenti) e divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati nel tratto compreso tra via Codazzi e via Fermini/Sassoli; in via fratelli Cortesi divieto di circolazione (eccetto residenti) nel tratto compreso tra via Poveromini e via Baracca; in viale Manzoni obbligo di svolta a destra in via Poveromini per i veicoli che percorrono viale Manzoni, all’intersezione con via fratelli Cortesi; in via Poveromini istituzione del senso vietato e obbligo di svolta a sinistra.

I Mercoledì sotto le stelle sono organizzati dal Comune di Lugo in collaborazione con i commercianti del Consorzio AnimaLugo e le associazioni di categoria Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio-Ascom. Per ulteriori informazioni, consultare i siti www.comune.lugo.ra.it, www.vivilugo.it, e www.animalugo.it.

L’associazione dei piccoli proprietari immobiliari ha una nuova sede a Lugo

Asppi presente in città da quasi quarant’anni, inaugurati i locali in via Concordia

L'inaugurazione Della Nuova Sede Di Lugo Di Asppi, 27 Giugno 2018 (2)A Lugo è presente da quasi quarant’anni e da oggi, mercoledì 27 giugno, l’Associazione piccoli proprietari immobiliari (Asppi) ha una nuova sede in via Concordia 2. Al taglio del nastro erano presenti il presidente nazionale dell’associazione, l’onorevole Alfredo Zagatti, il presidente provinciale Silvio Piraccini, e, per la sezione di Lugo e Faenza, il presidente Antonio Ghetti e il membro del consiglio direttivo Gabriele Longanesi.

Dal presidente Zagatti, relatore in Parlamento della legge 431/98, sono stati illustrati i maggiori successi ottenuti da Asppi negli ultimi tempi che, assieme con le altre organizzazioni del settore, ha visto l’inserimento della cedolare secca sugli affitti che, per i concordati, è scesa via, via, dal 19, 15 e infine 10% e che dovrà, nelle richieste di Asppi, essere inserita a regime. «Significativa inoltre la riduzione del 25% dell’Imu sui canoni concordati rispetto all’aliquota comunale, le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, particolarmente convenienti per chi ristruttura per un recupero energetico o un intervento antisismico e per i condomini – ha aggiunto il presidente Zagatti -. Nei futuri obiettivi dell’associazione anche la “cedolare secca” per le locazioni non abitative, avviando una sperimentazione per i canoni commerciali in zone significative delle città. Importante anche attuare una riforma delle locazioni diverse dall’abitativo per superare vincoli anacronistici che consentano canoni più bassi. Chiediamo inoltre il ripristino delle risorse a sostegno degli inquilini in difficoltà previsti dalla Legge 431/98».

Il presidente Antonio Ghetti ha sottolineato l’importanza di questa nuova sede, che grazie alla sua posizione è in grado di dare maggiore visibilità all’associazione, nonché una rinnovata efficienza data dalla funzionalità degli spazi. «Per Asppi le iniziative per un fisco equo e che non colpiscano la casa sono importanti – ha aggiunto Ghetti -, non solo per una logica perequativa, ma anche perché la tassa sulla casa mette in ginocchio, partendo dall’industria edile, l’economia italiana nel suo complesso. Vorremmo inoltre che fossero allargati a tutti i comuni i benefici fiscali previsti per i contratti concordati, oggi ad appannaggio solo di quelli ad alta tensione abitativa».

Asppi, l’Associazione dei piccoli proprietari immobiliari, compie quest’anno il 70esimo anno di vita; nasce infatti a Bologna nel 1948, a tutela della piccola proprietà diffusa. In provincia di Ravenna è presente per la prima volta a Faenza nel 1977, nella città capoluogo nel 1980 e subito dopo apre anche la sede di Lugo. I servizi offerti da Asppi coprono la tutela della casa a 360 gradi: dalla redazione e gestione dei canoni all’amministrazione condominiale e fiscale e all’offerta di consulenze tecniche e legali attraverso convenzioni speciali con aziende e professionisti dei vari settori.

Ravenna iscritto al prossimo campionato di Serie C. Tanti club a rischio fallimento

Serie C / Ieri, giovedì 28 giugno, i dirigenti giallorossi hanno consegnato la documentazione alla Lega (richiesta una fideiussione di 350euro). Intanto sono state già annunciate le date della prossima stagione: si parte il 26 agosto

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Una esultanza dei giocatori del Ravenna sotto la curva Mero

Nella giornata di ieri, giovedì 28 giugno, i dirigenti del Ravenna Fc hanno depositato negli uffici competenti della Lega italiana calcio professionistico la documentazione relativa all’iscrizione al campionato di Serie C, stagione sportiva 2018/19, congiuntamente a tutti gli adempimenti richiesti dal sistema delle licenze nazionali. Per la presentazione di questa domanda, è giusto ricordarlo, sono richiesti il 50 per cento della quota (30mila euro) e la fideiussione (350mila euro), con il termine fissato per la mezzanotte di sabato.

Un fatto non scontato, questo, in un periodo in cui molte società sono in difficoltà, al punto che molte di esse sono a rischio di scomparire. Si annuncia infatti la solita estate calda per le situazioni precarie di diversi club che sono alla ricerca di soci per mettere una pezza al bilancio in rosso, al punto che di sicuro tutte le caselle non saranno occupate dalle sessanta squadre con diritto di iscrizione. Chi ha già dato forfait, per restare nel girone del Ravenna, è il Bassano, con il patron Rosso che ha rilevato il Vicenza, fondendo le due società. Poi ci sono le varie situazioni precarie che determineranno altri vuoti, come quelle di Pro Piacenza, Mestre e Reggiana, mentre sul filo del rasoio viaggiano anche Matera e Juve Stabia. Tutto questo in attesa di scoprire entro il 12 luglio i verdetti della Covisoc, l’ente di controllo sui conti economici dei club.

Nel frattempo sono state ufficializzate le date della nuova Serie C, che partirà domenica 26 agosto, con il termine fissato per il 5 maggio 2019. Due le soste già preventivate, il 6 e il 13 gennaio, mentre i tre turni infrasettimanali sono ancora da collocare in calendario. Per ora si sa solo che si disputeranno comunque di martedì e mercoledì (alle 18,30 e alle 20,30) mentre quelli a cavallo delle festività natalizie sono già stabiliti: squadre in campo il 23 e il 30 dicembre.

Altra conferma arriva dalla programmazione su base trimestrale (agosto-novembre 2018, poi dicembre 2018-febbraio 2019 e infine marzo-maggio 2019), si giocherà sempre di sabato e domenica con quattro fasce orarie identiche (14,30, 16,30, 18,30 e 20,30). Dei tre gironi, uno giocherà di sabato per tre mesi e gli altri due il giorno successivo, in tal modo nell’arco dell’intera stagione ogni raggruppamento sarà in campo un trimestre il sabato e due la domenica. Previste più partite in ogni fascia oraria, la domenica un girone giocherà alle 14,30 ed alle 18,30, l’altro alle 16,30 ed alle 20,30. Restano fermi gli anticipi e i posticipi serali del venerdì e del lunedì che lo scorso campionato erano stati appannaggio rispettivamente di Sportitalia e RaiSport.

Aveva rapinato una sala slot, fermato pregiudicato molto noto a Ravenna

Dopo le indagini della polizia, si è costituito ai carabinieri

RAVENNA 24/06/2018. RAPINA Alla Sala Gioco Enjoy Bet Di Via Panfilia
RAPINA alla sala gioco Enjoy bet di Via Panfilia

Nella tarda serata di domenica, dopo averci giocato, aveva rapinato la sala slot di via Panfilia, a Ravenna, facendosi consegnare (forbici in mano) circa 2.500 euro in contanti. Nella mattinata di ieri, giovedì 28 giugno, l’autore si è costituito, presentandosi alla stazione dei carabinieri di via Alberoni. Si tratta di un pregiudicato ravennate 44enne molto noto in città, Mirko Sirotti, sentitosi alle strette dopo che la polizia, tramite le indagini condotte dalla Squadra Mobile, era riuscita di fatto a risalire alla sua identità. Dovrà rispondere di rapina aggravata.

Silimbani vestirà la maglia della Rekico per la quinta stagione consecutiva

Basket B / Per il pivot faentino prosegue l’avventura iniziata nel 2014 in Serie C Gold. «Gratificante sapere che la dirigenza e il nuovo allenatore vogliono ancora puntare su di me»

Jacopo Silimbani
Il pivot faentino Jacopo Silimbani giocherà nei Raggisolaris per la quinta stagione di fila

Jacopo Silimbani ha fatto cinquina. Il pivot faentino classe 1986 giocherà per la quinta stagione consecutiva nella Rekico, un’avventura iniziata nel 2014 in Serie C Gold in cui ha sempre vestito i panni del senatore, avendo un ruolo fondamentale in campo e nello spogliatoio. Con la conferma di Silimbani che si aggiunge a quelle di Venucci e Chiappelli, il roster attuale a disposizione di Friso conta tre giocatori.

«Sono molto contento di restare nei Raggisolaris – spiega Silimbani – e di poter dare ancora il mio contributo alla squadra della mia città. In questa società ormai ho messo le radici ed è gratificante sapere che la dirigenza e il nuovo allenatore vogliono ancora puntare su di me: è la testimonianza che il mio impegno è stato ripagato. La squadra che sta nascendo avrà molti volti nuovi, ci saranno tanti giovani e come sempre darò il mio contributo per aiutarli a crescere. Dovremo essere bravi a lavorare al massimo per creare un gruppo unito che possa disputare un buon campionato».

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