martedì
05 Maggio 2026

Piazza Kennedy come uno stadio: torneo di calcio e maxi schermo per Real-Liverpool

Appuntamento sabato 26 maggio con l’iniziativa promossa dall’associazione Ravenna Football Club: si affronteranno squadre miste composte da giocatori delle giovanili ravennati

DSC 6065Per tutta la giornata di sabato 26 maggio a Ravenna in piazza Kennedy sarà allestito un campo da calcetto che vedrà sfidarsi i giovani talenti delle squadre giovanili del territorio ravennate suddivisi in squadre miste e dopo la premiazione dalle 20.45 tutti davanti al maxischermo per la finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool. Torna l’appuntamento con “Il calcio nel cuore” promosso dall’associazione Ravenna Footbal Club, realtà parallela alla squadra di calcio e impegnata nella promozione dello sport e nel sostegno dei colori giallorossi.

La particolarità del torneo giovanile amichevole, il primo Trofeo Fruttagel, è rappresentanta dalla composizione delle squadre: per favorire l’aggregazione dei ragazzi le squadre saranno formate da ragazzi non dello stesso club, che potranno così fare conoscenza di altri giovani calciatori che solitamente trovano come avversari.

La manifestazione vivrà della sinergia con la mostra allestita a palazzo Rasponi delle Teste “Il grande calcio del passato”, un’ulteriore occasione per fare sognare i ragazzi e permettere loro di conoscere la storia di questo sport.

Bambina di 18 mesi in ospedale per aver ingoiato hashish: arrestato il padre

Denunciata anche la madre: erano entrambi incensurati. La piccola è fuori pericolo

Super Pollen HashishA soli 18 mesi ha ingoiato della droga trovata in casa mentre giocava ed è finita in ospedale. Dopo 24 ore in osservazione in terapia intensiva, la prognosi per lei è stata sciolta: è fuori pericolo anche se dovrà trascorrere qualche altro giorno ricoverata.

È accaduto a Ravenna lunedì mattina – citiamo un’agenzia dell’Ansa – quando la bimba, mentre il padre era impegnato al telefono, è riuscita ad aprire un cofanetto contenente 62 grammi circa di hashish tra cui una barretta che ha masticato. Il genitore è stato arrestato per possesso di droga ai fini di spaccio e lesioni personali come conseguenza di altro reato. La madre è stata invece denunciata a piede libero perché, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, avrebbe saputo di quella droga custodita in casa.

Entrambi i genitori, di nazionalità italiana e residenti a Ravenna, sono incensurati. A fare scattare le indagini, coordinate dal Pm di turno Silvia Ziniti, è stato il posto di Polizia dell’ospedale di Ravenna dove il padre ha accompagnato la piccola.

La carriera di Sara Panetoni torna a tingersi di azzurro: giocherà nel Club Italia

Volley / In attesa solo dell’ufficialità la fresca diciottenne di Lugo “cede” con un anno di ritardo alla corte della più importante formazione giovanile azzurra, che parteciperà al prossimo torneo di A1

Panetoni In Finale
Sara Panetoni in maglia azzurra

Il baby talento Sara Panetoni saluta Ravenna e si accasa al Club Italia, di cui difenderà i colori nel prossimo campionato di Serie A1 femminile. In attesa solo dell’ufficialità, che dovrebbe arrivare a giorni, la fresca diciottenne di Lugo (è nata il 6 maggio del 2000) “cede” con un anno di ritardo alla corte della più importante formazione giovanile azzurra, la cui attività è seguita giorno per giorno dallo stesso commissario tecnico Mazzanti, dal cui serbatoio pesca a piene mani in questo intenso periodo di tornei internazionali. Già nella scorsa stagione la giocatrice cresciuta nella Teodora si sarebbe potuta trasferire nella squadra “federale”, senza però accettare l’offerta, decidendo di provare a ritagliarsi in Serie A2 uno spazio tutto suo nella Conad, cosa però avvenuta solo a intermittenza.

Panetoni riprende così il suo percorso tinto di colore azzurro, che ha avuto il suo culmine l’estate scorsa, quando l’Italia ha vinto in Argentina i campionati mondiali Under 18 con lei che ricopriva il ruolo di libero titolare. Tesserata con il club di Bagnacavallo, Sara nonostante la giovanissima età ha alle spalle già un discreta esperienza. “Lanciata” appena quattordicenne in Serie B2 con la maglia della Teodora nel 2014, nel 2016 si è trasferita nell’Olimpia Cmc che ha partecipato al torneo di B1, debuttando nel ruolo di libero. Nella scorsa stagione, infine, ha fatto l’esordio in A2 nella Conad Olimpia Teodora, realtà nata dalla fusione tra le due società ravennati, con il compito di “vice” Paris, quest’ultima titolare in seconda linea.

Striscione di Forza Nuova vicino alla sede Cgil: “Non si può morire di lavoro”

Il sindacato parla di atto intimidatorio per l’affissione notturna messa a segno in varie parti d’Italia: «Non ci faremo intimidire»

Costantino RicciUno striscione firmato da Forza Nuova con la scritta “Non si può morire di lavoro” è stato affisso a Ravenna nei pressi della sede della Cgil in via Matteucci con un blitz nella notte tra il 22 e il 23 maggio. Non vengono segnalati danneggiamenti di alcun tipo alla struttura. Il sindacato parla di «atto di intimidazione e provocatorio». Analoghe azioni sono state compiute in altre Camere del lavoro, a Cesena, a Rimini e nel resto d’Italia.

«Siamo di fronte a un’azione compiuta su larga scala e coordinata con il chiaro intento di colpire la Cgil – commenta la segreteria confederale della Cgil di Ravenna –. Di fronte a questi atti non ci faremo intimidire. Ci attaccano sulla sicurezza sul lavoro che rappresenta uno dei temi centrali dell’operato del nostro sindacato e sul quale la Cgil è in campo ogni giorno». Secondo il sindacato l’episodio segue un’analoga provocazione risalente al mese di febbraio, quando sulla targa della Cgil posta nella sede della Camera del lavoro di Faenza fu rinvenuto un adesivo di CasaPound. «Il ripetersi di simili episodi – commenta il segretario generale della Cgil di Ravenna, Costantino Ricci – evidenzia il pessimo clima che si sta respirando in Italia. È importante che tutte le istituzioni, assieme ai sindacati, adottino ogni azione atta a riaffermare quotidianamente i valori democratici e di ripudio del fascismo che sono a fondamento della Costituzione. Organizzazioni di stampo neofascista prendono di mira le Camere del lavoro che da sempre, nella loro storia, sono un presidio di democrazia e dove i cittadini trovano e troveranno sempre un punto di riferimento per la tutela dei diritti e per avere risposte ai loro bisogni. Nessuna intimidazione e nessuna provocazione fermerà l’azione della Cgil a favore dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie e in difesa della vita democratica di questo Paese».

I sindacalisti del Sinlai con i militanti di Forza Nuova e Lotta Studentesca hanno rivendicato il gesto: «“Basta morti sul lavoro! Sindacati Confederali e Stato Boia!” è il grido che è echeggiato in tutto il Paese, diretto a condannare aspramente il fatto che nel 2018, malgrado i proclami progressisti, di lavoro si muore molto più che in passato. Obiettivi dell’azione nazionale sono stati i sindacati confederali, colpevoli di non vigilare sulle condizioni di lavoro di operai e impiegati, sempre più sfruttati e vessati; le associazioni datoriali e le aziende che più di altre si sono negativamente distinte per il macabro record di morti tra i propri dipendenti».

Graziosi nuovo coach del Porto Robur Costa. Mercato: in arrivo Saitta e tanti baby

Volley / Il tecnico marchigiano proviene da Bergamo, dove per due anni ha guidato in Serie A2 la Caloni Agnelli. Bonitta: «Lavora molto bene con i giovani, è la persona perfetta per il nostro futuro». Oltre a quello del palleggiatore, “radiomercato” dà per quasi certo il tesseramento di Argenta

Graziosi Time Out
Il tecnico Gianluca Graziosi durante un time out a Bergamo (foto Legavolley)

È Gianluca Graziosi il nuovo allenatore della squadra ravennate per la stagione 2018-2019 di Superlega. Classe ’65, marchigiano di Ancona, il tecnico verrà presentato alla città e alla stampa nella giornata di lunedì 28 maggio a Ravenna (ore 11, luogo da definire). Graziosi proviene da Bergamo, dove per due anni ha guidato in Serie A2 la Caloni Agnelli, mentre in queste settimane è impegnato a Roma, dove nel centro federale dell’Acqua Acetosa “Onesti” sta dirigendo i lavori della nazionale italiana “B”, nel cui organico è presente anche lo schiacciatore Raffaelli.

«Lunedì, nel corso dell’assemblea – dichiara il direttore generale del Porto Robur Costa, Marco Bonitta – la Lega Pallavolo ha votato all’unanimità, con tre astensioni, a favore della deroga per un suo doppio incarico. Abbiamo quindi definito subito l’accordo con entusiasmo e siamo contenti che Gianluca abbia sposato il nostro progetto. Siamo felici di avere con noi un allenatore che in carriera ha fatto benissimo, in particolare con i giovani, ed è quindi la persona perfetta per il nostro futuro. Conosco “Ciccio” da tempo, proviene da una scuola molto qualitativa e negli ultimi anni ha raggiunto ottimi risultati».

La carriera di Graziosi In un curriculum di spessore svettano le ultime due stagioni, con la Caloni capace di arrivare in entrambi i casi nelle semifinali dei playoff di Serie A2, ma soprattutto l’annata 2014-2015, culminata con la promozione in Superlega alla guida del Potenza Picena (prima della rinuncia da parte della società marchigiana alla disputa del massimo campionato) e il premio come miglior tecnico della categoria. Proveniente dalla scuola di Marco Paolini a Falconara, in precedenza Graziosi ha compiuto in panchina tutta la trafila conquistando i cinque titoli giovanili di categoria fino alla Junior League. Dopo un’esperienza da secondo in A1, sempre a Falconara nel 2001-2002, come head coach a Castelfidardo ha raggiunto nel 2008 la promozione in A2, seguita da quattro annate (dal 2012 al 2016) a Potenza Picena, per infine approdare a Bergamo.

Mercato Salutati Orduna e Buchegger, con quest’ultimo che nei prossimi giorni dovrebbe raggiungere a Monza il palleggiatore e l’ex tecnico Soli, oltre a Marechal (in Russia) e Gutierrez (in Argentina), il direttore generale Bonitta si sta muovendo per costruire l’organico che nella prossima stagione verrà affidato a Graziosi. Confermati Goi (sirene brianzole anche per il libero, però) e Poglajen, “radiomercato” dà per quasi certo l’arrivo di una diagonale nuova di zecca formata dal palleggiatore Davide Saitta (ultimi anni in Francia) e dal giovane opposto Andrea Argenta (classe ’96 nella passata stagione a Modena), con quest’ultimo che dovrebbe giocarsi il posto da titolare con il ceco Matej Smidl (’97, proveniente dall’Ostrava). A completare la rosa potrebbero infine essere altri baby di belle speranze, come il centrale Lorenzo Codarin (’96), gli schiacciatori “figli d’arte” Pietro Margutti (’98), entrambi da Brescia, e Francesco Recine (’99, dal Club Italia), e il libero Ludovico Giuliani (’98, da Piacenza).

Raccolti 17mila euro tra i fedeli per ristrutturare la chiesa. Progetto da 400mila

A gennaio la parrocchia di Santa Maria del Torrione ha lanciato una petizione a favore del santuario mariano in via Fiume Montone Abbandonato. Arriveranno anche 187mila euro dall’Otto permille. Pronti a partire con il cantiere

MadonnatorrioneIn meno di cinque mesi la petizione lanciata dalla parrocchia di Santa Maria del Torrione a Ravenna per la ristrutturazione del santuario mariano in via Fiume Montone Abbandonato ha raccolto 17mila euro tra i fedeli. Lo rende noto don Paolo Pasini dalle pagine del settimanale diocesano Risveglio 2000. In tutto il progetto di ristrutturazione costerà 400mila euro e, sempre secondo quando riferisce il parroco, arriverà un contributo di 187mila euro dai fondi dell’Otto permille. La speranza è di affidare i lavori entro questo mese, sapendo che richiederanno un anno di tempo: sistemazione del tetto e dell’esterno che sarà intonacato e tinteggiato.

Una vittoria e un bronzo ai regionali per le squadre dell’Edera sezione ritmica

Ginnastica / Grazie a questo successo la formazione ravennate partecipante alla categoria giovanile si è qualificata per le finali nazionali in programma a inizio giugno

Ritmica
Il gruppo dell’Edera Ravenna, sezione ritmica, che ha partecipato ai campionati regionali

Domenica scorsa si è svolta a Bologna la seconda prova regionale del campionato d’insieme Gold, a cui l’Edera Ravenna, sezione ritmica, era presente con due squadre, una nella categoria giovanile specialità 5 nastri e una nella categoria allieve specialità 5 funi. Entrambi i gruppi hanno ben figurato, a partire da quello partecipante alla categoria giovanile composto da Felicia Baes, Emma Bulzoni, Chiara Solaini, Marta Siboni, Sofia Masci e Caterina Marian, che ha bissato il primo posto ottenuto nella prima prova regionale migliorando il proprio punteggio e presentando alla giuria e al pubblico una performance brillante e ricca di difficoltà. Conquistato l’oro e il titolo di campionesse regionali, il team si qualifica alla fase nazionale che si terrà a Fabriano, nelle Marche, a inizio giugno.

Non è stata da meno la squadra della categoria allieve composta da Margherita Ravaioli, Emily Beccari, Allegra Jakic, Matilde Oldano, Martina Pieralisi e Giulia Zanni, che vince con un ottima prestazione la medaglia di bronzo nella classifica generale e raggiunge il quarto posto nella classifica di campionato. Le ravennati mancano di pochissimo la qualificazione alla fase nazionale, pur essendo la formazione più “verde” partecipante al campionato con ginnaste piccolissime classe 2007, ’08 e ’09 e questo fa ben sperare per il futuro di queste ginnaste. Come è ovvio che sia, c’è grande soddisfazione in tutto il team di allenatori composto da Camilla Casadio, Sara Tiene e dal mental coach Enrico Bartolini.

Manifesti contro l’aborto: la sinistra insorge. Ora potrebbero essere rimossi

L’assessore alle Pari Opportunità: «Campagna liberticida, valuteremo come muoverci». Le associazioni “pro vita”: «Sostegno alla maternità»

Pro LifeIl quarantennale della legge 194, quella che disciplina l’interruzione di gravidanza, non manca di suscitare polemiche in città. Oggetto del contendere un manifesto delle associazioni “pro vita” che mostrano un feto a undici settimane e si sottolineano le sue funzioni vitali. Sinistra Italiana (che a Palazzo Merlato appoggia Ravenna in Comune, all’opposizione) in una nota chiede al Comune di rimuovere i manifesti dalle plance pubbliche, come avvenuto in altre città: «A pochi giorni dal quarantesimo anniversario della legge 194 con cui l’Italia ha legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza, continua la campagna choc contro l’aborto e tocca anche la nostra città. Oggi infatti affissi nelle nostre strade troviamo i manifesti di Prolife, giustamente rimossi in altre città. La comunicazione è violenta, specie nei confronti di una donna che sta vivendo un momento così critico, in un paese poi che come sappiamo fa dell’interruzione di gravidanza un percorso a ostacoli per le donne, a causa della mancanza di medici non obiettori».

L’assessore alla Pari Opportunità Ouidad Bakkali, parla su Facebook di «una campagna violenta e liberticida quella promossa da Pro Vita attraverso manifesti affissi nella nostra città e un camion vela che toccherà la provincia. La 194 non si tocca, anzi, va pienamente applicate a tutela della libertà di scelta e della salute delle donne». Interpellata sulla questione della rimozione dei manifesti, l’assessore Bakkali aggiunge che l’amministrazione è venuta a conoscenza della loro affissione nel tardo pomeriggio e mercoledì «farà le opportune verifiche» per capire come muoversi. Non esclusa, insomma, una rimozione.

Le realtà che aderiscono alla campagna in città sono l’associazione culturale San Michele Arcangelo, i Movimenti per la vita di Ravenna e di Lugo, il Centro di aiuto alla vita, il Comitato “Difendiamo i nostri figli” e non si scompongono di fronte alle polemiche: «Invece di destinare enormi risorse per la soppressione della vita, fra i 2 e i 300 milioni l’anno, lo Stato investa sul futuro dell’umanità per aiutare le donne in difficoltà, perché nascano e crescano i loro bambini, e per aiutare le famiglie, attraverso assegni di maternità e altre forme di sostegno, sviluppando la civiltà della vita, con la saggezza e la lungimiranza di chi sa guardare al futuro e non solo alla contingenza».

Furti su commissione: presi al supermercato con la lista della merce da rubare

Due bolognesi nei guai. Uno  aveva appuntato nel telefono la refurtiva e in auto c’erano migliaia di euro in generi alimentari

I carabinieri alle Maioliche
I carabinieri alle Maioliche mentre controllano l’auto dell’uomo

Era entrato alle Maioliche con la lista della spesa. Solo che anziché spendere, la sua intenzione era quella di rubare. E ci era riuscito perché nel giro di poche ore aveva sottratto dagli scaffali alcolici e prodotti alimentari per un migliaio di euro, stipandoli nell’auto. Con lui anche un complice, denunciato. L’inchiesta potrebbe avere sviluppi, coinvolgendo le persone che hanno commissionato i furti.

Lunedì 21 maggio il personale ha riconosciuto tra le corsie del supermercato due individui che nei giorni scorsi erano stati ripresi dalle telecamere mentre si aggiravano in modo sospetto tra gli scaffali, suscitando più di qualche dubbio sul fatto che avessero rubato qualcosa. La guardia giurata li ha tenuti d’occhio  e quando ha visto uno dei due intrattenersi con i carrelli pieni di spesa in prossimità dell’uscita senza acquisti, ha capito che qualcosa non andava e ha telefonato al 112 per chiedere l’intervento di una pattuglia.

Quando ha capito di essere stato visto uno dei due è scappato lasciando sul posto la refurtiva, circa duecento euro di salumi. a quel punto, ipotizzando che nel supermercato ci fosse ancora il complice gli addetti alla sicurezza hanno controllato tra le corsie del supermercato finché non lo hanno trovato in prossimità delle casse, con due macchinette del caffè nel carrello. A quel punto, con gli occhi della cassiera puntati addosso, ha pagato regolarmente. I carabinieri, giunti nel frattempo sul posto, lo hanno identificato: si tratta di un 59enne bolognese con diversi precedenti. Durante la perquisizione, i militari gli hanno trovato in tasca le chiavi della sua auto, nel parcheggio del centro commerciale.

Dentro la vettura i carabinieri hanno trovato superalcolici, forme di Parmigiano, salumi, confezioni di pannolini per bambini ed addirittura una macchina per fare la pasta in casa, tutta merce risultata rubata poco prima dal supermercato, del valore complessivo di quasi mille euro. Nel telefonino alcune chat con una vera e propria lista della spesa commissionata da alcuni contatti presenti in rubrica, alcuni dei quali memorizzati sotto il nome di attività commerciali. L’accusa è quella di “furto aggravato in concorso”. Altri accertamenti hanno permesso di risalire al complice, un 46enne anche lui di Bologna, denunciato a piede libero.

La tecnica dei due ladri, evidentemente collaudata, era quella di selezionare i prodotti privi di antitaccheggio e, dopo averli riposti nei carrelli, avviarsi verso l’uscita senza acquisti per poi approfittare dell’occasione propizia per andarsene indisturbati. Il giudice in mattinata ha convalidato l’arresto, con processo a giugno. Nel frattempo il 59enne resterà ai domiciliari. Secondo l’Arma la merce sarebbe stata rivenduta a prezzi ribassati ai vari personaggi he avevano inviato le liste della spesa sul telefonino in uso all’arrestato. Ora potrebbero finire nei guai per ricettazione.

Il presidente della Fondazione Cassa rappresenterà la Romagna nel cda dell’Unibo

Proposto dagli enti di sostegno dei Campus, sarà tra gli undici componenti del consiglio di amministrazione dell’Alma Mater

30 01 2017 Ravenna,fondazione Cassa Di Risparmio Di Ravenna Presidente Ernesto Giuseppe Alfieri
Ernesto Giuseppe Alfieri

Il presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna è stato nominato nel consiglio di amministrazione dell’Università di Bologna. Ernesto Giuseppe Alfieri entrerà quindi nel cda dell’Alma Mater dopo che il senato accademico ha accolto la proposta di candidatura degli enti di sostegno dei Campus della Romagna.  Il cda di ateneo è costituito da 11 componenti, compreso il Rettore, Francesco Ubertini, dei quali tre componenti esterni all’ateneo, nominati dal senato accademico sulla base di rose di candidati individuati da un apposito comitato di selezione.

Aggredisce due clienti di un bagno, poi se la prende con i carabinieri: arrestato

Nel pomeriggio di lunedì è comparso davanti al giudice di Ravenna e, dopo la convalida dell’arresto, ha patteggiato 4 mesi di pena

112 CarabinieriUn 34enne residente nel Forlivese è stato arrestato domenica dai carabinieri di Savio nel corso di un servizio perlustrativo. L’uomo era in uno stabilimento balneare a Lido di Classe, ubriaco. Dopo aver aggredito due avventori nel locale era stato bloccato dagli addetti alla sicurezza ma, allo scopo di sottrarsi al controllo, ha aggredito anche i carabinieri a gomitate e spinte. Nessuno è rimasto comunque ferito. Nel pomeriggio di lunedì,  è comparso davanti al giudice di Ravenna e, dopo la convalida dell’arresto, ha patteggiato 4 mesi di pena. Per lui verrà chiesto anche il foglio di via dal Comune di Ravenna.

Inaugurato il nuovo reparto di Neurologia: 19 i letti, quattro per la riabilitazione

L’occasione è stata utile anche per fare il punto sulle prospettive dell’Ausl. I vertici aziendali: «Nuovi servizi e assunzioni, proveremo a vendere la sede di via De Gasperi»

RAVENNA 23/05/18. OSPEDALE DI RAVENNA, INAUGURATO IL NUOVO REPARTO DI NEUROLOGIA

Aprirà i battenti tra pochi giorni il nuovo reparto di degenza di Neurologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, che è stato inaugurato nella mattinata di martedì 22 maggio: un momento molto atteso poichè il reparto era situato nella parte dell’ospedale più vecchia e in condizioni non ottimali.  L’intervento ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell’impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell’impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

Con l’occasione dei lavori, è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di 4 letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l’ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto, come ha spiegato il dottor Querzani. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e 4 letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla). Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello.

L’importo dei lavori per questo intervento, che rappresenta il completamento del progetto di realizzazione della piattaforma medica posta nel “Blocco 03”, iniziato con il trasferimento della degenza di oculistica, post acuti, otorino e nefrologia, è di circa centomila euro.

I lavori in programma Per un ulteriore zoom sulla parte edilizia dell’ospedale di Ravenna, si può ricordare che, più a lungo termine (anni 2019 – 2020), è in corso l’iter per progetti di riqualificazione e adeguamento dei comparti operatori e rinnovo delle relative attrezzature. Si tratta di collocare tutte le attività dei blocchi operatori oggi variamente dislocati nel presidio, presso la nuova area operatoria del Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea), ad eccezione dell’attività operatoria dell’ostetricia che troverà posto in un ulteriore nuovo blocco operatorio da realizzarsi presso l’area Travaglio Parto recentemente realizzata. Il finanziamento complessivo ammonta a oltre 5.200.000 euro finanziati dalla Regione e da fondi nazionali.

RAVENNA 23/05/18. OSPEDALE DI RAVENNA, INAUGURATO IL NUOVO REPARTO DI NEUROLOGIA

Le prospettive future All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il direttore generale Marcello Tonini, il direttore sanitario Stefano Busetti, il primario Pietro Querzani e il direttore delle Attività tecniche di Ausl Romagna Enrico Sabatini.

«Dopo la costruzione del Dea stiamo continuando il miglioramento dell’intero ospedale di Ravenna e più ad ampio raggio la creazione di una vera e propria cittadella sanitaria ravennate – ha detto Sabatini -. Questo implica anche la creazione di servizi, come ad esempio l’ampliamento della dotazione di parcheggi. Avremo anche un occhio per l’ambiente, infatti di qui a pochi mesi partirà la costruzione di un impianto fotovoltaico vicino all’ospedale, per servire la struttura. Infine entro fine anno proveremo ad attivare un bando per la vendita dell’attuale sede della Direzione aziendale, in via De Gasperi, col cui ricavato contiamo di realizzare la nuova sede nel sedime ospedaliero, ma anche di liberare risorse per il miglioramento strutturale di tutto l’ospedale».

Il direttore sanitario Busetti è tornato a sottolineare che «la giornata di oggi è la prova che non vi è nessun intendimento di depotenziare la sanità ravennate. Anzi. E lo dimostreremo ancora attraverso il potenziamento degli organici dove necessario, a partire dalla Medicina Interna, sperando che dai concorsi in atto si riescano a trovare i professionisti necessari».

Il direttore generale Tonini ha colto l’occasione per un piccolo bilancio dei suoi primi tre anni di direzione: «L’Ausl Romagna è in buona salute – ha detto -. Abbiamo da poco approvato il bilancio, che è in pareggio, e tra breve presenteremo il bilancio preventivo in cui vi sono investimenti per 75 milioni di euro, a favore di tutte le strutture della Romagna, per il loro miglioramento. Anche sul fronte del personale, abbiamo assunto, ma continueremo a farlo, ampliando la pianta organica: contiamo di ‘portare a casa’ altri 300 operatori e professionisti. Lavoreremo inoltre a migliorare ulteriormente la rete cardiologica romagnola (creando a Ravenna una cardiologia interventistica), la rete oncologica (puntiamo a creare un centro per il trapianto allogenico) e la rete dello strocke per dare più aspettativa e qualità di vita alle persone colpite da ictus. Concludo con un dato sanitario che mi sembra significativo: il 90 per cento di ricoveri fatti da romagnoli, è nelle strutture sanitarie pubbliche e private della Romagna. Vuol dire che i romagnoli hanno fiducia nei nostri ospedali e non hanno bisogno di andare a curarsi fuori. Quel 90 per cento è la percentuale più alta di tutta la Regione».

Ha chiuso i lavori il sindaco de Pascale: «Inaugura oggi il nuovo reparto di Neurologia di Ravenna, uno dei reparti che in ambito romagnolo ha più rilevanza e che versava in condizioni non ottimali. Una giornata e un segnale importante poiché si risolve oggi una problematica che ci veniva posta a più riprese dagli operatori e dai pazienti. Un momento significativo per focalizzarci anche sui temi più stringenti e urgenti su cui è necessario continuare a lavorare con impegno insieme all’Ausl Romagna: la dotazione del personale, la valorizzazione e lo sviluppo delle vocazioni specifiche del nostro ospedale – l’onco-ematologia, la cardiologia e la neurologia appunto – e l’edilizia sanitaria, per completare la ristrutturazione dell’ospedale, portandovi all’interno la sede della direzione aziendale. Siamo consapevoli che il lavoro da fare rimane tanto, ma siamo anche consapevoli di offrire nel nostro ospedale servizi di alta qualità ai cittadini e che risolvendo alcune problematiche, potremmo fare ancora di più».

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