martedì
05 Maggio 2026

Aree edilizie da trasformare in verdi o agricole: via alla variante del Psc

Obiettivo: ridurre il consumo del suolo nel territorio e anche abbattere l’Imu nei casi in cui questi terreni siano inutilizzati

L’Amministrazione comunale sta lavorando alla redazione di una variante specifica al Piano strutturale comunale (Psc) approvato nel febbraio del 2007. L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di suolo nel territorio, trasformando terreni edificabili in agricoli/verde, in particolare per quelle aree per le quali è stata fatta specifica richiesta nell’ambito del bando esplorativo per “eliminazione dagli strumenti urbanistici di aree edificabili di nuova urbanizzazione e aree consolidate inedificate”.

Tutto questo avverrà in attesa della revisione generale dello strumento urbanistico (Piano urbanistico generale) che supererà il Psc e che più organicamente affronterà la tematica del contenimento del consumo di suolo.. La variante ha anche l’obiettivo di evitare, da parte dei cittadini, il pagamento della quota Imu, afferente alla previsione del Psc, dovuta anche in assenza della previsione conformativa del Poc e del Rue.

Le proposte di modifica comprese nella variante (che non inficia in alcun aspetto la struttura e le scelte strategiche del Psc) sono relative ad aree:che non sono state inserite nel secondo Piano operativo comunale (Poc) in corso di approvazione e che quindi nella nuova strumentazione urbanistica, da redigersi ai sensi della legge regionale 24 del 2017, non potrebbero essere riconfermate come edificabili per gli obiettivi che la stessa legge si è data ovvero la riduzione del consumo di suolo; che sono già state modificate nel Regolamento urbanistico edilizio (Rue) previo varianti specifiche e che quindi non sono già più edificabili per Rue ma permangono nel Psc che quindi va adeguato.

 

Il compleanno di Dante Alighieri si festeggia a Marina Romea dal 25 maggio

Fra gli ospiti, il celebre artista torinese Max Petrone che realizzerà  una sua interpretazione dantesca su una parete dello stabilimento balneare

GoranIl Romea Beach – lo stabilimento balneare di Marina Romea che si sta caratterizzando grazie alle sue poliedriche iniziative come un vero catalizzatore per la località balneare ravennate – organizza dal 25 al 27 maggio l’evento “Buon compleanno Dante Alighieri”: un modo originale per festeggiare la nascita dell’autore della Divina Commedia, avvenuta fra il 22 maggio e il 13 giugno (le fonti sono incerte) del 1265, ovvero 753 anni fa.

Tre giornate in cui si alterneranno letteratura, arte, enogastronomia, grazie alla partecipazione di personalità importanti che hanno sposato l’iniziativa con entusiasmo. Da Max Petrone, pittore e illustratore torinese, fra i nomi di punta dell’arte italiana contemporanea – grazie alla sperimentazione continua di nuovi stili, usando spray, olii, acrilici, grafica, video… – che realizzerà una sua interpretazione dantesca su una parete dello stabilimento balneare, dal pomeriggio di venerdì fino alla tarda mattina della domenica (con inaugurazione ufficiale alle 12.30 del 27 maggio) e che incontrerà il pubblico venerdì 25 alle 19; a Franco Gabici, giornalista e storico, presidente del comitato ravennate della società Dante Alighieri, che nel pomeriggio di sabato 26 (alle 18.30) racconterà la rocambolesca vicenda del trafugamento delle ossa di Dante; fino al professor Riccardo Pratesi, matematico fiorentino, collaboratore del museo Galileo di Firenze, che domenica 27 alle 11 del mattino reciterà il XII canto del Paradiso nella lingua originale del Sommo Poeta.

Nelle due serate di venerdì 25 e sabato 26, poi, il connubio fra Toscana e Romagna rappresentato da Dante verrà espresso anche a livello culinario: venerdì sera con una cena della tradizione toscana, in compagnia degli ospiti; sabato sera con una cena della tradizione romagnola. Direttore artistico dell’evento è Marco Miccoli, gallerista ravennate, creatore del festival di Street art e del progetto “Dante Plus: uno, nessuno e centomila volti di Dante”.

In occasione dell’iniziativa, fra l’altro, il Romea Beach organizzerà anche un educational tour dedicato alle testate giornalistiche nazionali, ospitando a Marina Romea un gruppo di giornalisti che – oltre a partecipare agli eventi in spiaggia – verranno accompagnati in angoli suggestivi dell’entroterra (dalle Valli di Comacchio a Sant’Alberto fino all’isola degli Spinaroni) oltre che nel centro cittadino, per collegare il richiamo di Marina Romea con le più importanti emergenze artistiche e ambientali del territorio.

Quasi mille firme per far rientrare l’elmo di Negau a San Pietro in Campiano

 

Raccolte per evitare lo spostamento dell’elmo di Negau. La Pigna: «Grande adesione, ora il sindaco si esprima dopo mesi di silenzio»

Elmo NegauSta per essere depositata la petizione che chiede, fra le varie istanze, il rientro o, in alternativa la sostituzione, dell’Elmo di Negau al Museo didattico di San Pietro in Campiano. Ad annunciarlo è la lista civica La Pigna, che si era attivata per la raccolta delle firme per poi trasferire questa iniziativa ad alcuni residenti. «Nel giro di un mese, la petizione ha ottenuto poco meno di mille firme, laddove il numero minimo richiesto é di 350»

La grande adesione – sostiene la lista civica – «testimonia come il territorio desideri ricevere dall’amministrazione comunale rassicurazioni riguardo la conservazione dei reperti custoditi all’interno del Museo didattico e ritenuti patrimonio della locale comunità. Inoltre, i firmatari chiedono garanzie riguardo il mantenimento di tutti i laboratori didattici all’interno del Museo. A fronte di questa grande mobilitazione dei cittadini delle Ville Unite, chiediamo al sindaco di attivarsi affinché l’Elmo di Negau rientri al Museo didattico di San Pietro in Campiano, così come richiesto anche da un’autorevole esponente della cultura, quale lasignora Cristina Mazzavillani Muti. Ci aspettiamo, pertanto, che il sindaco de Pascale si esprima in merito, dopo mesi di assordante silenzio».

Formazione e sensibilizzazione rivolti ai giovani con Sicuramente al Mare

Un corso di cinque incontri partirà il 24 maggio: incontri con esperti per sviluppare e condividere riflessioni su diversi argomenti

Etilometro Vigili UrbaniSensibilizzazione e informazione su temi purtroppo di stretta attualità come alcol, sostanze psicotrope, nuove e vecchie droghe è quanto si prefigge il corso di formazione previsto nell’ambito del progetto Sicuramente al mare  promosso dall’Unità operativa dipendenze patologiche di Ravenna in collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune. Il corso, a favore della popolazione in generale ma soprattutto dei giovani frequentatori degli stabilimenti balneari della costa ravennate, si articolerà in cinque incontri.

Il primo è previsto per giovedì 24 maggio, nella sede dell’Area infanzia istruzione e giovani del Comune, in via Garatoni, 2, dalle 18 alle 20, sul tema “La modifica degli stati percettivi tra binge drinking e nich name”.

La finalità del progetto è quella di sviluppare riflessioni e confronti su tali argomenti e diffondere la cultura del divertimento responsabile e della prevenzione dei rischi legati all’uso di alcol e di altre sostanze nonché rispetto alle malattie sessualmente trasmissibili; cinque momenti di incontro non tanto per insegnare quanto per condividere e stimolare quesiti e confronti che tengano conto della complessità del mondo attuale, spaziando dagli stili di vita alle dinamiche comunicative, dai ruoli alle funzioni di prossimità con la lente puntata su una realtà sociale che è in costante e veloce cambiamento.

Gli altri appuntamenti sono fissati per il 31 maggio sul tema “Sostanze e rischi i modelli del poliabuso”, il 5 giugno su “Inquadramento legislativo: alcol e droghe – limiti, sanzioni, statistiche”, il 7 giugno su “La società liquida-gassosa – tra il tempo naturale, culturale e virtuale, l’11 giugno “Educhiamoci – la metodologia della relazione dell’attimo – S.A.M. – contesti, prove pratiche e riflessioni”.

I relatori sono Giovanni Greco, Emiliano Matteo Girotti, Susanna Ceroni e Franca Ferroni. La sede di svolgimento dei cinque incontri è quella dell’Area infanzia, istruzione e giovani, in via Garatoni 2, dalle 18 alle 20. Il corso è gratuito e verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Telecamere inglesi su Ravenna: lo chef Gino D’Acampo inviato per la tv britannica

La puntata è già stata registrata: la troupe ha voluto vivere una giornata in pieno stile ravennate e il cuoco impara a fare la piadina

Gino d'Acampo
Gino d’Acampo

Gino D’Acampo, cuoco molto noto in Inghilterra dove è diventato una sorta di icona della cucina italiana, porterà Ravenna sulle tv inglesi nel suo programma Gino’s Italian Escape. Le riprese ravennati si sono svolte dall’11 al 14 maggio con il supporto continuo del personale del Servizio Turismo del Comune di Ravenna; essendo un programma di valorizzazione della cucina italiana, la piadina, i prodotti di mora romagnola, i formaggi, i dolci della tradizione e i vini di Romagna sono stati i protagonisti della puntata.

La puntata dedicata a Ravenna, prodotta da Shiver ITV studios company, sarà l’unica città della costa del programma che in questo caso prende in esame i luoghi della dorsale adriatica.

 

La troupe ha voluto vivere per un giorno in stile ravennate, acquistando direttamente gli affettati dal macellaio, il pane fresco al forno e  un panettone, richiesta non semplice in maggio, ma grazie al supporto delle aziende locali è stato persino trovato il dolce natalizio per la trasmissione. In uno dei locali storici della città Gino, il conduttore di origine partenopea, ha imparato a fare la nostra piadina direttamente dalle “maestre piadinare”.

Piacevolmente sorpreso dall’abitudine ravennate di spostarsi in bicicletta lungo le vie del centro, Gino ha voluto essere ripreso, mentre esplorava l vie storiche con una bici vintage. La troupe si è poi concentrata nelle riprese della vita cittadina, nelle piazze e nelle vie caratteristiche dove i prodotti gastronomici sono i protagonisti. Una tappa d’obbligo, voluta fortemente dalla produzione, è stata un’antica bottega di restauro del mosaico, dove la troupe accompagnata dai mosaicisti ha potuto vedere la realizzazione di un mosaico.

Infine, i meravigliosi mosaici antichi della Basilica di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia, luogo d’ispirazione di artisti e poeti, li hanno completamente rapiti.

Porto: traffico trimestrale in leggera crescita, per i container flessione del 5,9%

Continuano a soffrire i contenitori: quelli pieni in diminuzione del 2,6 per cento. Tra le rinfuse solide impennata del traffico di cereali

Csm Salvage2 3011d13de4Una prima parte di 2018 a rilento, anche se in leggera crescita, per il traffico portuale. Il bilancio trimestrale  gennaio-marzo del traffico merci sul Candiano è in aumento dell’1,2 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In tre mesi sono state movimentate 6,291 milioni di tonnellate, 72mila in più rispetto allo scorso anno.

Secondo i dati pubblicati dall’Autorità di Sistema Portuale, i container sono ancora in forte sofferenza. Il calo, in particolare, è del 5,9 per cento. La maggior parte riguarda i contenitori vuoti (-17,8 per cento) ma sono in sofferenza anche i pieni (-2,6 per cento). In totale sono stati movimentati 3.242 teu in meno rispetto allo scorso anno.

Le rinfuse solide sono in crescita dell’1,9 per cento. In particolare il traffico di cereali ha avuto un’impennata del 36,2 per cento (+146.636 tonnellate). Perdono invece quote di traffico le derrate alimentari (-19 per cento). Buona performance anche per minerali, cementi e calci (+ 9 per cento).

Leggero calo infine, per le rinfuse liquide: -0,8 per cento. In questo caso i petroliferi segnano una flessione del 17,8 per cento mentre danno un buon segnale i prodotti chimici (+5.3 per cento)

Uscita per una passeggiata, 66enne ritrovata quattro giorni dopo morta nel fiume

Il figlio ne aveva denunciato la scomparsa il giorno dopo. Sul corpo nessun segno di violenza

RosabacchilegaÈ stato ritrovato domenica nel fiume Santerno il corpo senza vita di Rosa Bacchilega, la 66enne uscita dalla propria casa di Ca’ di Lugo mercoledì per una passeggiata e mai più tornata.

Il giorno dopo il figlio ne aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri. Dopo quasi quattro giorni di ricerche, a cui hanno partecipato anche vigili del fuoco e protezione civile, la macabra scoperta, poco distante dalla sua abitazione. Da una prima analisi il corpo non presentava segni di violenza.

Discesa dei fiumi uniti, un successo annunciato. Ecco le foto

Quarta edizione della manifestazione organizzata da Trail Romagna alla scoperta della natura ravennate

La Discesa dei Fiumi Uniti di domenica 20 maggio 2018Un successo annunciato per la quarta edizione della “Discesa dei fiumi uniti”, la manifestazione di Trail Romagna che punta a riscoprire le aree naturali e in particolare i fiumi del Ravennate. Come già annunciato, in soli tre giorni, lo scorso aprile, sono andate esaurite le 70 barche a disposizione per il noleggio, ma in tanti, ravennati e turisti, si sono riversati oggi (domenica 20 maggio) nei Fiumi Uniti con i loro mezzi, canoe, kayak o sup che fossero.

Ecco un’ampia gallery fotografica dell’evento, che ha visto anche tra i “tifosi” lungo il fiume la presidente del Ravenna Festival, Cristina Mazzavillani Muti.

«Quel film amatoriale girato in campagna con mia zia che piacque anche a Sorrentino»

La storia di Alessandro Tamburini, giovane regista da Barbiano di Cotignola che ha debuttato nelle sale con “Ci vuole un fisico”. «Mi ha fatto strano sentire la gente ridere nelle parti che pensavo facessero schifo»

Ferraioli Ravel Bruscolini Tamburini
Alessandro Tamburini con

Tra i film finanziati grazie alla nuova legge regionale sul Cinema c’è anche (con 120mila euro investiti dalla Regione, oltre alla coproduzione di Rai Cinema e la collaborazione di Apapaja e Margutta Digital International) la commedia Ci vuole un fisico, opera prima girata a Modena (con incursioni a Formigine e Lido degli Estensi) del 34enne Alessandro Tamburini, da Barbiano di Cotignola, con alle spalle comunque una lunga carriera tra documentari, corto e lungometraggi, più o meno professionali. Il film è tratto dall’omonimo e pluripremiato cortometraggio del 2013, che aveva sempre come protagonisti lo stesso Tamburini e Anna Ferraioli Ravel. Proprio il corto ha catturato l’attenzione di Elisabetta Bruscolini di Csc Production società del Centro Sperimentale di Cinematografia, la più antica scuola italiana di cinema, di cui il regista e attore è stato allievo e dove è stato poi selezionato come autore da valorizzare con la produzione di un lungometraggio.

Il film è uscito nelle sale di tutta Italia lo scorso 3 maggio «ma in sole 12 copie – ci racconta al telefono lo stesso Tamburini –, che hanno ottenuto comunque un risultato di tutto rispetto, con una media di spettatori per copia che è stata quasi allineata con i migliori incassi del primo fine settimana di maggio».

Com’è andata alle presentazioni a cui hai partecipato? Cosa ti ha stupito di più?
«Forse il fatto che la gente ride nei pezzi che pensavo facessero schifo. E poi naturalmente i complimenti, ho la mandibola bloccata a forza di ripetere grazie. Sono stati giorni decisamente molto faticosi, ma anche naturalmente appaganti».
Dove nasce la tua passione per il cinema?
«A 14 anni mi hanno regalato una telecamera e ho iniziato a riprendere i fiori di casa mia. Poi ho scoperto lo zoom e via dicendo e ho iniziato a fare filmini coinvolgendo in particolare mia nonna. Sono stato decisamente un autodidatta. Il comune denominatore dei miei lavori erano spesso gli anziani nelle campagne della Romagna, tra Barbiano e Solarolo in particolare, con attori presi dalla strada, che poi spesso si sono rivelati ugualmente capaci di quelli professionisti. Per un mio cortometraggio ho pure portato qui in Romagna, gratis, Sandra Milo…».
A cambiare le cose è stato però il tuo primo lungometraggio amatoriale…
«In Ti uccido il cane! (anno 2005, vincitore del Dams Film Festival di Roma, ndr) era protagonista mia zia: l’ho girato per un anno in campagna, inventandomi la storia di questo cane, un boxer, che faceva fuori tutti i polli delle fattorie. Quello fu il film che mi fece entrare al Centro Sperimentale e alla prova orale dell’esame d’ammissione, con i docenti Paolo Sorrentino, Giuliano Montaldo e Umberto Contarello, parlammo solamente di questo mio lungometraggio».
Vivi ancora a Barbiano?
«Praticamente sì, anche se faccio un po’ e un po’. Spero ancora di non “romanizzarmi” troppo…».
Quali sono i tuoi modelli e ispirazioni?
«Adoro Marco Ferreri, ma ovviamente ne potrei citare tanti altri. La mia passione è però quella di scoprire il sottobosco cinematografico fuori dai circuiti distributivi ordinari, penso a uno degli ultimi film di Walter Chiari, Romance, che non ebbe praticamente distribuzione. O a Sciopèn, film che mi ha spedito direttamente il regista Luciano Odorisio e che adoro. Tra le mie ispirazioni anche sicuramente Gian Vittorio Baldi (regista e audace produttore, anche di Porcile di Pasolini, ndr)».

Passione bicicletta: la vita di team, per pedalare insieme

«Non stiamo in mezzo alla strada, ma in pineta in effetti i ciclisti dovrebbero fare più attenzione»

Large«Noi non stiamo in mezzo alla strada come si lamenta la gente, cerchiamo di restare in fila indiana, al massimo in due affiancati, ma solo dove possibile…». Sorride, Paolo Gallegati, di fronte a uno dei luoghi comuni sui ciclisti della domenica, quelli in divisa che in auto non è sempre facile sorpassare.

Ciclisti affiliati a società amatoriali come il Team Sambi, di cui Gallegati è vicepresidente, tra le realtà più importanti del territorio, nata una decina d’anni fa da un gruppo di amici abituali frequentatori dello storico negozio di biciclette della famiglia Sambi.

Pochi amici che oggi sono diventati 120 divisi in tre gruppi: quello della montain bike, quello delle gare (competitive e non) e quello, «uno zoccolo duro», che lo fa solo per passione e per stare in compagnia. In questo caso il ritrovo tradizionale è a Madonna dell’Albero per chi ha in mente un’escursione su strada («il giro classico è fino Bertinoro, o comunque le colline forlivesi») o sul ponte di Ponte Nuovo per chi sceglie la pineta. «Ecco, in pineta chiediamo massima attenzione, perché in effetti ci sono state diverse lamentele per ciclisti troppo veloci…».

«Ci organizziamo con chat “giganti” – spiega ancora Gallegati – e poi una volta al mese ci troviamo a mangiare insieme, per consumare anche i premi in natura che vinciamo nelle varie manifestazioni». E qual è il vantaggio, di entrare in una squadra? «Agevolazioni di varia natura, dal vestiario alle visite mediche, fino alla burocrazia legata alle varie manifestazioni del territorio».

Tre giorni di improvvisazione teatrale e musica popolare al campo sportivo di Classe

Dal 25 al 27 maggio la prima edizione di “Oh!festivà”

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I Brigan

Dal 25 al 27 maggio al campo sportivo di Classe si terrà la prima edizione di “Oh!festivà”, festival internazionale di musica popolare e teatro d’improvvisazione.

Il progetto nasce dall’incontro tra due realtà ravennati – l’associazione di improvvisazione teatrale LEdI – Légion Étrangère d’Impro (formata da italiani che sono soliti fare spettacoli in lingua francese in tutta Europa) e l’associazione culturale Amici della Tammorra (attiva nel campo della musica popolare tradizionale – attive nella promozione culturale e sociale in tutto il territorio.

Oltre a gruppi teatrali di Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo al festival saranno presenti quindi gruppi di musica popolare di alcuni di questi paesi francofoni e due gruppi di musica popolare italiana, nello specifico del Sud Italia.
Concerti, stage di danze, di strumenti tradizionali e improvvisazione teatrale, si intrecceranno insieme.

«Sarà un festival multiculturale – scrivono gli organizzatori – con tema l’incontro, inteso come incontro tra popoli, persone, tradizioni, valori e quant’altro implichi la vera socializzazione tra individui».

Programma
Venerdì 25 maggio
Ore 17 presentazione e inaugurazione del festival
ore 18 – 21 Torneo d’imprò 5 nazioni
Italia vs Svizzera – Svizzera vs Lussemburgo – Belgio vs Lussemburgo – Italia vs Belgio
ore 21,30 Jazzabanna concerto (tradizione musicale pugliese).

sabato 26 maggio
ore 10 – 12 stage di pizzica con Pietro Balsamo e Jazzabanna
ore 16 – 18 stage di balfolk con il gruppo ospite francese Bal de l’éphémère
ore 16,30 – 21 Torneo d’imprò 5 nazioni
Francia vs Lussemburgo – Svizzera vs Francia – Belgio vs Svizzera – Belgio vs Francia – Italia vs Francia – Italia vs Lussemburgo
ore 21,30 Bal de l’éphémère in concerto (dalla Francia, un repertorio a ballo “trad” su composizioni e testi originali. Mazurka, cerchi, scottish, chapelloises, valzer…)

domenica 27 maggio
ore 12 – 14 Picnic conviviale e Jam Session musicale.
I partecipanti sono tutti invitati a compartire la propria arte: musica, cibo, teatro, danza.
ore 15,30 stage di percussioni iberiche con i Brigan
ore 18 – 20,30 Jam Session – teatro d’imprò
ore 21,30 Brigan in concerto (musica dei repertori tradizionali dell’area iberico-celtica).

Una splendida Ballardini trascina Faenza allo spareggio promozione contro Vigarano

Basket femminile / Nella finale del campionato di Serie A2 sul neutro di Lucca l’InfinityBio si aggiudica la sfida contro il Villafranca Veronese e continua la sua corsa verso il ritorno nella massima serie

Villafranca Veronese-Faenza 57-61
(11-14, 26-26, 43-40)
ALPO BK VILLAFRANCA VERONESE: Vespignani 5 (2/7, 0/3), Cabrini, Dell’Olio 12 (4/9, 1/3), Zanella, Scarsi 9 (3/3 da 2), Zampieri 12 (4/12, 1/2), Ramò 7 (2/4, 1/3), Mancinelli 12 (3/9, 2/4). Ne: Viviani, Venturi, Pusceddu, De Marchi. All.: Soave.
INFINITY BIO FAENZA: Franceschelli 8 (1/4, 1/3), Schwienbacher 12 (3/6, 1/5), Coraducci 5 (0/1, 1/2), Morsiani 13 (4/12, 1/2), Ballardini 13 (2/5, 2/4), Caccoli 4 (2/4 da 2), Soglia 6 (3/3 da 2), Minichino. Ne: Bornazzini e Manaresi. All.: Bassi.
ARBITRI: Bartolini e Venturini.
NOTE – Villafranca Veronese: T2 18/46, T3 5/17, TL 6/13, rimbalzi 41 (13+28), assist 9; Faenza: T2 15/36, T3 6/16, TL 13/18, rimbalzi 39 (7+32), assist 12. Uscita per cinque falli: Caccoli.

Faenza Donne Esulta
L’esultanza dello staff tecnico e delle giocatrici della InfinityBio dopo il successo su Villafranca

Trascinata da una sontuosa Simona Ballardini, l’InfinityBio vince la finale del campionato di Serie A2 contro il Villafranca Veronese e continua a sognare la promozione in A1, ormai solo a un passo. Sul neutro di Lucca, spinta da numerosi tifosi arrivati da Faenza, la squadra guidata da Bassi riesce a piegare le avversarie venete al termine di un match molto equilibrato, spezzato da un canestro a quattro secondi dalla sirena finale firmato da Ballardini.

Grazie a questo successo l’InfinityBio accede allo spareggio promozione contro le ferraresi della Meccanica Nova Vigarano, formazione perdente dei playout di A1. La sfida decisiva è in programma domenica 27 maggio, alle ore 18, al PalaBubani di Faenza (diretta tv su Sportitalia), che si prevede traboccherà di entusiasmo e calore per le giocatrici manfrede, protagoniste di una stagione che fa tornare in mente i fasti di un recente passato targato Penta e Germano Zama.

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