Nei mesi di giugno, luglio e agosto sulle spiagge dei nove lidi del comune di Ravenna sarà attivo un servizio notturno di vigilanza privata itinerante, svolto da tre pattuglie della ditta Colas, che si occuperà in particolare di far rispettare il divieto di accesso alla spiaggia nella fascia oraria dall’1 alle 5. Ogni pattuglia sarà composta da un vigilante armato e avrà competenza su un tratto di costa: nord (Porto Corsini, Marina Romea, Casal Borsetti), centro (Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano, Lido di Dante) e sud (Lido di Classe, Lido di Savio). Il servizio sarà operativo venerdì e sabato su tutti i lidi e solo a Marina di Ravenna anche il mercoledì.
Il divieto di accesso, è bene ricordarlo, riguarda solo l’area della spiaggia (non vale per gli stradelli retrodunali quindi) ed è una norma regionale in vigore da tempo, sebbene poco nota ai turisti. Le guardie giurate inviteranno le persone eventualmente presenti sulla sabbia nella fascia oraria 1-5 a lasciare l’area e nel caso di resistenza avranno una linea diretta per contattare la polizia locale che potrà intervenire (sarà operativa una pattuglia dei vigili urbani dedicata ai lidi) e sono previste sanzioni fino a 200 euro.
I costi del servizio di vigilanza privata saranno coperti dalla Cooperativa Spiagge che riunisce i circa duecento stabilimenti balneari attivi lungo i 35 km di costa del comune di Ravenna. In totale una spesa di 40-50mila euro che include anche l’installazione di una videocamere di sorveglianza a Marina di Ravenna nel parcheggio nei pressi dei bagni Mokambo, Luana e Ulisse.
Gli stabilimenti balneari si occuperanno di posizionare transenne mobili tra le concessioni degli stabilimenti balneari della zona individuata con apposizione di cartellonistica indicante il divieto di accesso alle spiagge durante l’arco temporale notturno.
Tutto questo è l’effetto di un protocollo d’intesa firmato tra la Cooperativa, il Comune e la polizia locale per alzare i livelli di vivibilità e sicurezza notturna delle spiagge ravennati. Stamani, 30 aprile, in municipio la firma sul documento da parte del sindaco Alessandro Barattoni, del presidente della cooperativa Maurizio Rustignoli e del comandante dei vigili urbani Andrea Giacomini.
Il canale diretto di comunicazione con i vigili urbani potrà essere utilizzato anche dai vigilantes che già oggi sono pagati dai singoli bagnini per la sicurezza della propria struttura. Sono una cinquantina i bagni dotati di guardie giurate notturne.
Il protocollo ha una durata biennale (alla fine dell’estate 2026 verrà fatta una prima valutazione) e nasce dal resoconto dell’estate 2025, la prima da sindaco per Barattoni. In totale una ventina di atti di danneggiamento vandalico agli stabilimenti o alle torrette di salvataggio in orari in cui nessuno avrebbero dovuto essere in spiaggia.
Quest’anno saranno 88 le torrette dei bagnini (due in più dell’anno scorso): «Trovarne una danneggiata al mattino – spiega Rustignoli – comporta un problema per garantire il servizio ai bagnanti». Nell’estate imminente sarà riorganizzata la copertura dei turni nei giorni festivi in modo che l’intervallo in orario di pranzo con minore copertura si riduca da due ore a una.
Tra gli obiettivi del protocollo d’intesa rientra anche la volontà di promuovere l’organizzazione delle attività degli stabilimenti balneari in modalità tali da favorire il riposo pomeridiano e garantire il puntuale rispetto del limite temporale, dalle 17 alle 20, per l’organizzazione delle attività di intrattenimento e svago danzante che spesso si abbinano al cosiddetto happy hour.
Alla conferenza stampa di presentazione del protocollo non era presente il vicesindaco Eugenio Fusignani che in giunta è titolare delle deleghe Sicurezza e Polizia locale, ma in più di una occasione è stato criticato da cittadini e imprenditori per alcune posizioni espressa a proposito della percezione della sicurezza. Il sindaco Barattoni ha però assicurato che non ci sono fratture: «Fusignani è assolutamente d’accordo su questo protocollo, ma non è un documento che punta solo alla sicurezza. Negli obiettivi è espressa anche la vivibilità ed è quindi una partita che ho portato avanti io personalmente. Vogliamo che arrivi un messaggio chiaro ai turisti: stiamo introducendo nuove sperimentazioni per offrire una fruizione migliore della spiaggia».