Trascorso quasi un anno dalle elezioni comunali che l’hanno proclamato sindaco di Ravenna, per Alessandro Barattoni è tempo di un primo bilancio e di aggiornare le strategie. Per i prossimi quattro anni gli obiettivi dichiarati sono di varia natura: riportare un senso di comunità tra i cittadini, avvicinare i giovani alla
vita pubblica, costruire il sottopasso di via Canale Molinetto, mantenere la vocazione multifunzionale del centro storico. Il primo cittadino ne ha parlato il 24 aprile dialogando con l’editore Danilo Montanari in occasione di un incontro pubblico al bar Cortile di via Paolo Costa.
La questione dei giovani è emersa in tutta la sua urgenza dall’esperienza diretta dei primi mesi di mandato: «Mi hanno chiesto appuntamenti solo persone over 30 e questo è un problema. La risposta che ho pensato è quella di andare nelle scuole dove sono a disposizione delle domande degli studenti per avere una percezione diretta dei loro bisogni, in una fase storica in cui la partecipazione delle giovani generazioni ha sempre meno spazi organizzati». La necessità di un rinnovato senso di comunità è invece un bisogno che il sindaco avverte come premessa necessaria alla visione di sviluppo del territorio: «Se non siamo in grado di offrire motivi validi perché la gente scelta di restare in questa città o venga a viverci da fuori, è inutile immaginare la direzione dello sviluppo di questa città. Per questo credo che sia urgente prima mettere in campo strategie che facilitino la convivenza fra persone».
Per quanto riguarda le infrastrutture, l’urgenza, (già menzionata anche in occasione di una nostra intervista), è eliminare il passaggio a livello di via Canale Molinetto. «In tanti mi sconsigliano di mettermi in questa impresa perché sarà difficile e rischiamo di avere il cantiere al momento delle prossime elezioni. Io penso che prima o poi certe cose vadano affrontate e quel punto della viabilità cittadina ha bisogno di essere modificato». I tempi non saranno brevi. Fra un paio di mesi si chiuderà la conferenza dei servizi. Ma sarà solo un primo passaggio.
E poi il centro storico. Per Barattoni è necessario che risponda alle esigenze di residenti, turisti, negozianti, universitari e lavoratori: «Devono coesistere tutte queste popolazioni, ognuna con le proprie necessità. In molte località si sta assistendo all’espulsione dei residenti per lasciare spazio solo a pubblici esercizi che rispondono all’impennata di flussi turistici. Non è quello che immaginiamo per la nostra città».
Nelle strategie di rilancio del centro, il sindaco immagina il coinvolgimento anche dei proprietari degli immobili che ospitano attività commerciali: «Devono essere parte del piano perché le loro scelte hanno ricadute sull’offerta del centro. Il Comune farà il possibile per metterli nelle condizioni migliori e proviamo a fare la nostra parte per primi, come è stato con la scelta di riportare uno sportello dell’anagrafe nell’ex negozio Miccoli, in attesa che venga ristrutturato il palazzo di via Gardini».



