L’Azienda Usl della Romagna ha approvato il bilancio consuntivo 2025 chiudendo con un disavanzo di 17,9 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 37,4 milioni dell’anno precedente: una riduzione di oltre 19 milioni, pari a circa il 52%.
Un risultato che, nei fatti, sarebbe stato ancora più contenuto. Il deficit “reale” si attesterebbe infatti a –6,2 milioni, se si considerano gli 11,7 milioni legati al Fondo nazionale per la non autosufficienza, non contabilizzati tra i ricavi 2025 perché formalizzati solo nel 2026, nonostante le spese fossero già state sostenute per garantire i servizi.
Nel corso dell’anno l’Ausl ha orientato la propria programmazione al contenimento dei costi e al raggiungimento degli obiettivi regionali, intervenendo in particolare su farmaci, dispositivi medici e spesa per il personale. Misure inserite nel più ampio piano di sostenibilità sanitaria.
Resta tuttavia complesso il quadro di riferimento, tra sottofinanziamento strutturale e incertezze economiche. In questo contesto, l’obiettivo per il 2026 è ambizioso: il raggiungimento del pareggio di bilancio.
Parallelamente, l’Ausl ribadisce la priorità di garantire servizi sanitari efficaci e il diritto universale alla cura, puntando su «una gestione sempre più efficiente delle risorse e su una collaborazione costante con le istituzioni regionali e le altre aziende sanitarie».



