Lo scorso 26 aprile, al Molo Dalmazia un gruppo di attivisti ha organizzato un intervento di sostegno alla nuova missione umanitaria della Flottilla, in partenza dalla Sicilia verso Gaza. Dopo pochi giorni di navigazione però, le navi sono state intercettate a largo della Grecia: «Si tratta dell’ennesimo attacco di pirateria, dove civili provenienti da 55 paesi sono stati minacciati con armi e droni mentre trasportavano aiuti umanitari diretti a Gaza, nella totale violazione del diritto internazionale – comunicano da Sumud Italia -. La richiesta è chiara: non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete. Protezione diplomatica immediata per gli attivisti e condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele. Insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto».
Nuovo blocco per la Flotilla, e Global Sumud Italia sollecita un presidio di urgenza, oggi (30 aprile), in tutte le piazze d’Italia. A Ravenna l’appuntamento è alle 18 in Piazza del Popolo.
Secondo quanto riportato dall’organizzazione, durante notte le forze navali israeliane avrebbero intercettato, abbordato e disabilitato sistematicamente diverse imbarcazioni della Flotilla, distruggendone i motori e danneggiandone i sistemi di navigazione. I militari si sarebbero poi ritirati, lasciando intenzionalmente centinaia di civili bloccati su navi senza energia e danneggiate, proprio lungo la traiettoria di una grande tempesta in arrivo. «Stanotte, il mondo ha assistito all’esportazione della dottrina di “abbandono pianificato” dell’esercito israeliano – continuano da Sumud Italia -. In un’operazione violenta, in acque internazionali e a centinaia di miglia al di fuori delle proprie acque territoriali».
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