sabato
11 Aprile 2026

Scontro all’incrocio tra auto e moto, muore un motociclista 40enne

Un 40enne è la vittima dell’incidente stradale avvenuto poco prima delle 17 di oggi, 17 giugno, a Bizzuno di Lugo. L’uomo era in sella a una motocicletta e nei pressi dell’incrocio tra via Tomba e via Sant’Andrea si è scontrato con un’auto. Le ferite sono state aggravate dall’impatto del motociclista con le lamiere del guard rail.

Si finge senza famiglia per accoglienza: 15enne straniero denunciato con due cugini

Troppo ordinato e ben vestito per essere appena arrivato dall’Albania: i poliziotti l’hanno pedinato dopo l’uscita dal commissariato e hanno scoperto il piano orchestrato dai parenti maggiorenni che già erano stati accolti dai servizi sociali

La polizia ha denunciato una donna

Era troppo ordinato e indossava vestiti troppo puliti e stirati per essere appena arrivato da solo dall’Albania come dichiarava. È stato questo il dettaglio – unito al timbro di ingresso sul passaporto risalente a un mese prima – che ha insospettito i poliziotti del commissariato di Faenza quando un 15enne albanese nei giorni scorsi si è presentato chiedendo accoglienza perché senza familiari in Italia. E in effetti le indagini hanno accertato che l’adolescente era in realtà seguito da due cugini maggiorenni che l’avevano dettagliatamente istruito sul percorso da compiere per entrare nella rete di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Tutti e tre sono stati denunciati per tentata truffa aggravata ai danni del Comune di Faenza.

Per scoprire la realtà dei fatti gli agenti hanno fissato con il minorenne un finto appuntamento per il giorno successivo per esaminare la sua richiesta. E appena il giovane ha lasciato gli uffici di polizia l’hanno pedinato. Dopo poche centinaia di metri è stato contattato da altri due ragazzi albanesi e tutti hanno raggiunto la stazione ferroviaria montando su un treno per Bologna. Gli altri due accompagnatori, come detto, al controllo si sono poi rivelati due ventenni albanesi residenti a Forlì e Faenza, cugini del 15enne e a loro volta ospiti per anni e sino alla maggiore età dei servizi sociali del comune manfredo.

La prassi emersa già in altri casi indagati riguarda quasi sempre minori  di origine albanese che si presentano al commissariato dichiarando di essere soli e non aver parenti in Italia, mettendo così in moto una procedura di legge che prevede il loro affidamento ai servizi sociali del Comune: li prendono in carico dando loro fino alla maggiore età vitto, alloggio, assistenza sanitaria, una istruzione scolastica ed infine la frequenza di corsi di formazione e avviamento al lavoro con costi economici a carico delle casse pubbliche.

Cgil: «Centinaia di ravennati a Roma per il corteo contro i nuovi voucher»

La soddisfazione della segreteria provinciale che ha portato molti manifestanti nella capitale: in pullman organizzati o con le proprie auto

DChD6 ZW0AAefM7Erano centinaia i ravennati, secondo il coordinamento provinciale della Cgil, che hanno raggiunto Roma oggi 17 giugno per partecipare alla manifestazione nazionale indetta dal sindacato per protestare contro la reintroduzione dei voucher. «Siamo soddisfatti per la grande partecipazione dal territorio di Ravenna – commenta la segretaria di organizzazione della Cgil di Ravenna, Maura Masotti -. In tantissimi hanno preso parte a questa importante giornata protesta e di rivendicazione dei diritti dei lavoratori; dal nostro territorio oltre che con i pullman della Cgil, in molti sono arrivati a Roma in treno e in auto. La grande adesione, da tutta Italia, all’iniziativa di oggi è la migliore risposta che potessimo dare a chi ha sciaguratamente deciso di reintrodurre i voucher».

La manifestazione, dal titolo  “Rispetto. Per il lavoro, per la democrazia e per la Costituzione”, ha vissuto diversi momenti. Due distinti cortei hanno preso il via alle 9 in piazza della Repubblica e in piazzale Ostiense per poi terminare alle 12 in piazza San Giovanni con le conclusioni affidate al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso che ha ribadito l’impegno della Cgil contro il precariato e a favore della Carta dei diritti universali del lavoro.

«La Cgil – si legge nel comunicato del sindacato – è scesa in piazza per protestare contro la decisione del Parlamento di reintrodurre i voucher sotto le mentite spoglie di un “Libretto di famiglia” per il lavoro occasionale in ambito domestico e del “Contratto PrestO” per ridare i voucher alle imprese fino a 5 dipendenti. Siamo di fronte a uno strappo gravissimo delle regole democratiche. Milioni di cittadini sono stati privati del diritto al voto con una manovra del Governo che, così facendo, ha calpestato i diritti dei lavoratori ma ha anche indebolito lo strumento del referendum e di conseguenza l’espressione diretta della democrazia».

Parlamentini, la partita delle presidenze: maggioranza batte opposizione 8-2

Solo nei circoli territoriali al Mare e in Darsena si impone la minoranza del consiglio comunale. Intanto è frattura con la lista civica Pigna

RAVENNA 17/10/2013. FOTO AEREE
FOTO AEREE – DARSENA CITTA’

L’ultima ad essere eletta è stata Maria Gloria Natali a Mezzano, con il Pd che ha fatto suo anche l’ultima presidenza dei parlamentini. Così è finita 8-2 a favore della maggioranza la partita dei consigli territoriali con l’opposizione che forse avrebbe potuto giocarsela meglio dal momento che inizialmente i rapporti di forza erano in perfetto equilibrio: in tre parlamentini era maggioritario il Pd con gli alleati, in quattro c’era parità e in tre era in vantaggio l’opposizione. Alla fine solo il Mare (alla Lega Nord) e la Darsena (a Lista per Ravenna) sono finiti in mano alla minoranza che nel frattempo ha avuto problemi nel rapporto con la Pigna.

A sottolineare la frattura con la lista civica che aveva candidato Maurizio Bucci è stata l’assenza di suoi esponenti alla conferenza stampa delle minoranze. Un’occasione per salutare Raffaella Sutter, candidata a sindaco da Ravenna in Comune, che come previsto lo scorso anno si è dimessa dal consiglio (vedi box). Soprattutto, però, l’opposizione ha voluto fare un primo bilancio di un anno di consiliatura e spiegare il proprio punto di vista su quanto successo durante le votazioni per i consigli territoriali, peraltro ritenuti organi che oggi sono «una brutta copia di un consiglio comunale senza alcun potere né decisionale né vincolante». I gruppi di opposizione hanno deciso di unire le loro forze. In questo modo dicono di essere «riusciti a superare – con non poche difficoltà – le diverse, contrapposte ed a volte contrastanti ideologie politiche trovando, per il bene ultimo della comunità, un filo conduttore che ha portato alla presentazione comune di candidati alla presidenza o vicepresidenza dei vari consigli territoriali». Più che gli insuccessi all’opposizione interessa ricordare gli «ottimi risultati nel Mare e nella Darsena, territori strategici ove sono stati eletti presidenti delle forze di opposizione, i quali, insieme ai vice presidenti eletti negli altri consigli, avranno l’occasione di dimostrare che i consigli territoriali possono essere strumenti importanti per lo stimolo e l’amplificazione della voce libera delle comunità».
Uno dei casi più clamorosi di questa unione di forze è stato al Mare, con Ravenna in Comune che ha votato la Lega Nord. Tuttavia la rottura con la Pigna ha portato a perdere uno dei consigli più importanti, quello del centro storico. Durante la conferenza stampa non sono però emersi toni polemici nei confronti della lista civica.

Questo è quanto scritto nel documento dei sei gruppi di minoranza: «Lega Nord, CambieRà, Lista per Ravenna, Ravenna in Comune, Forza Italia e Gruppo Alberghini insieme hanno dimostrato come con proposte sensate di collaborazione e dialogo, anche di fronte ad ideologie politiche contrapposte, si possa fare un’opposizione più sana, dove i no a priori vengono messi da parte, dove i dispettucci personali e le cattiverie ad personam vengono superati con l’indifferenza per il bene della città».

Il campus della protezione civile: in tenda si canta l’Inno e si usa la radio

Aperto a venti ragazzi tra 11 e 13 anni, tra prove teoriche e attività pratiche

Protezione

L’associazione di protezione civile Mistral di Ravenna aderisce al progetto di formazione dei campi scuola estivi nati nel 2007 con l’obiettivo di diffondere la cultura di protezione civile tra le nuove generazioni: dal 15 giugno iscrizioni aperte per i ragazzi da 11 a 13 anni residenti nel comune. Il campus si svolgerà al centro operativo Mistral in via Romea Nord 270 dal 21 al 26 agosto (venti posti disponibili, dieci maschi e dieci femmine): i partecipanti dormiranno nelle tende e saranno seguiti dai volontari ventiquattro ore su ventiquattro, imparando conoscenze pratiche e teoriche: il sistema di protezione civile, i piani comunali di protezione civile, il sistema di tutela di antincendio boschivo, corso radio comunicazione, Bls, visita alla pineta e molte altre attività. È previsto un test d’ingresso e uno di uscita. Le giornate al campus inizieranno e termineranno con le note dell’inno di Mameli, una scelta voluta dall’associazione «per trasmettere ai ragazzi il senso di italianità, di appartenenza e di coesione». Sul sito www.rcmistral.it sarà inserito il modulo di iscrizione a firma dei genitori a cui andrà allegato documento e tessera sanitaria del ragazzo e quello del genitore. Per maggiori info 347/9202019 o rcmistral@rcmistral.it.

Il nuovo direttore del Tg1 è il giornalista ravennate Andrea Montanari

Nominato all’unanimità dal cda: ha 59 anni, risiede a Roma come professionista dal 1990

Andreamontanari4Il consiglio di amministrazione della Rai all’unanimità ha nominato il ravennate Andrea Montanari nuovo direttore del Tg1. Il 59enne, finora alla guida di Giornale Radio e Radio1, succede a Mario Orfeo nominato meno di una settimana fa direttore generale dell’azienda. Al posto di Montanari arriva Gerardo Greco, conduttore di Agorà.

Montanari vive a Roma da tempo, è giornalista professionista dal 1990, e entra in Rai nel 1991 come redattore al Gr2. Nel marzo 1997 è assegnato al Tg1, dove è cronista parlamentare e – dall’anno successivo – inviato al seguito del presidente del Consiglio dei ministri. Nel luglio 2001 diventa vice caporedattore del Tg1 e, nel maggio 2007, gli viene affidata la responsabilità della redazione con il riconoscimento della qualifica di caporedattore. Nel settembre 2009 diventa quirinalista, per seguire l’attività del Presidente della Repubblica. Nel gennaio 2013 è nominato vicedirettore del Tg1 e responsabile dell’edizione delle 20. Nell’agosto 2016 passa alla radio con compito di direttore della testata Giornale Radio.

Protocollo sicurezza, sindaco e prefetto premono per il rinnovo: vertice convocato

E intanto l’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario per affrontare la questione dei dragaggi «in stallo da 7 anni»

Il porto di Ravenna
Il porto di Ravenna

È in scadenza il protocollo sulla sicurezza nel porto di Ravenna varato per la prima volta nel 2008 e poi rinnovato successivamente. Il sindaco e il prefetto chiedono che il rinnovo arrivi quanto prima senza arretramenti sul tema della sicurezza. «Abbiamo chiesto all’Autorità portuale di garantire che fino al 20 luglio siano pienamente operativi i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rlss). Nel frattempo per le parti c’è un altro mese per trovare l’intesa che auspichiamo; a tal fine la prefettura, in accordo con il Comune ha convocato un incontro il 22 giugno per effettuare una verifica dell’attuale stato delle trattative in corso». Come previsto dal contratto nazionale, se entro il 20 luglio non si dovesse arrivare all’accordo tra le parti, «l’Autorità portuale dovrà agire d’imperio perché sul tema della sicurezza non si può ipotizzare alcun tipo di arretramento».

Il protocollo in questione è uno strumento, primo caso in Italia,  che tramite l’attività dei rappresentanti dei lavoratori addetti alla sicurezza, in collaborazione con gli enti e le istituzioni preposte, e le imprese del settore, pianifica e attua controlli e interventi in una situazione di reciproca fiducia.

«Grazie a questo impegno e a questa volontà di tutta la comunità ravennate, in primo luogo le organizzazioni sindacali – scrivevano nei giorni scorsi Mdp e Sinistra per Ravenna -, il porto di Ravenna ha anticipato le normative nazionali e le leggi vigenti e si è dotato da anni di un protocollo sulla sicurezza che ha consentito di migliorare le condizioni di lavoro delle attività che vengono svolte, in particolare quelle di carico, scarico e movimentazione nei piazzali».

E sempre il porto, ma sotto il profilo delle infrastrutture, sarà l’argomento di un consiglio comunale straordinario richiesto dai consigliere di opposizione (Lista per Ravenna, Cambierà, Forza Italia, Gruppo Alberghini, Lega Nord e Ravenna in Comune). Al centro ci sarà il progetto per l’hub portuale inserito nel piano operativo triennale 2017-19 dello scalo ravennate. «Dall’ottobre 2014, il progetto definitivo è congelato presso il Ministero, essendo diventato oggetto, per molteplici aspetti, di voluminose indagini penali. Di qui lo stallo totale, da sette anni, di un qualsivoglia benché minimo approfondimento del porto, che ha prodotto gravi danni ad ogni sua potenzialità di sviluppo e perfino al mantenimento. Ancora oggi non è dato conoscere in concreto  se nel 2017 si potrà estrarre, dal livello storico dei fondali, il primo metro cubo di fanghi».

Serve manutenzione al ponte mobile, resterà chiuso al traffico per una settimana

Lavori “per evitare pericoli per gli utenti”. Costo 160mila euro, cantiere in estate

Pontemobile
Il ponte mobile sul Candiano è stato inaugurato nel 2010

Il ponte mobile sul canale Candiano ha bisogno di lavori di manutenzione straordinaria urgenti. Per questo nei giorni scorsi Autorità Portuale ha affidato ad Azimut, nelle vesti di gestore, il compito di eseguirli e con ogni probabilità entro l’estate il manufatto dovrà rimanere chiuso per circa una settimana consecutiva, al fine di consentire questo intervento.

Lavori che porteranno qualche disagio al traffico turistico verso Marina di Ravenna ma che – se eseguiti come si ipotizza al momento durante il periodo di chiusura delle imprese – dovrebbero impattare meno su quello industriale.

I lavori che si andranno a portare a termine sul ponte avranno un costo totale di circa 157mila euro (122mila euro di importo di lavori più altri 35mila come fondo di riserva) e sono stati affidati alla stessa Azimut.

Secondo quanto si può leggere nella procedura di affidamento, firmata dal presidente di Autorità Portuale Daniele Rossi, “nel corso di svolgimento del servizio di gestione” si sono riscontrate “anomalie nel funzionamento” che richiedono “interventi urgenti”. Tutto per evitare “l’insorgere di problematiche” che possono danneggiarne la funzionalità e “la sicurezza per gli utenti”.

Una relazione tecnica firmata da un ingegnere di Ap individua gli interventi necessari: tensionamento dei tiranti, ripristino dei giunti coprispalla, inserimento di blocchi di posizione e trasferimento dei comandi di terra, sostituzione e spostamento degli anemometri e dei sensori. La relazione sottolinea che in futuro potrebbero insorgere anomalie e malfunzionamenti “legati alla peculiarità e alla complessità tecnica della struttura del ponte mobile, compresi gli impianti elettromeccanici che potrebbero incidere sulla corretta movimentazione”. Questi i motivi per cui gli interventi sono urgenti, “al fine di scongiurare il verificarsi di eventi pericolosi anche per l’utenza”.

Costato undici milioni di euro, costruito in due anni e inaugurato nel 2010, il ponte mobile ha avuto alterne vicende e diversi imprevisti. Nei suoi primi tre anni di vita si è aperto una manciata di volte e nel 2013 la mancata apertura aveva bloccato il passaggio della Madonna Greca. Causa di quel malfunzionamento erano stati i topi che, a quanto pare, avevano rosicchiato alcuni cavi necessari alla manovra. Stesso copione ma colpevole diverso un anno dopo: il ponte non si aprì a fine 2014 impedendo una veleggiata in Darsena e bloccando una settantina di barche. In quel caso fu errore umano e Autorità portuale con l’ex presidente Galliano Di Marco parlò di un possibile sabotatore, peraltro mai trovato. Dopo quell’episodio il ponte fu affidato ad Azimut e la situazione è migliorata, senza disagi e con aperture periodiche per verificarne la funzionalità.

L’Avvocatura deciderà se i bookshop statali andranno a Ravennantica in anticipo

Il ministero ha dato mandato al Polo museale regionale di chiedere il parere dell’organo giuridico che già l’assiste nel contenzioso con l’attuale gestore privato del servizio di bigliettazione a basilica di Classe, mausoleo di Teodorico e museo nazionale

IMG 0952Sarà il parere dell’Avvocatura dello Stato, interpellata dal Polo museale regionale su mandato della direzione generale Musei del ministero dei Beni culturali, il tassello decisivo per stabilire se si potrà anticipare l’affidamento alla Fondazione Ravennantica dei servizi di biglietteria e bookshop nei tre siti di proprietà statale a Ravenna (museo nazionale, basilica di Classe e mausoleo di Teodorico) risolvendo i disagi in corso dall’inizio di giugno quando è deflagrato il contenzioso tra Polo museale e l’attuale gestore privato (Novamusa) ed è quindi venuta meno la qualità di alcuni servizi forniti (ridotta disponibilità di materiale turistico nei negozi e bigliettazione solo tramite macchinette o senza carta di credito). È questo l’esito dell’incontro di Roma, spalmato su due giorni, tra Comune di Ravenna e ministero.

Come noto Ravennantica ha dato disponibilità ad anticipare, anche in via transitoria, l’attuazione dell’accordo di valorizzazione sottoscritto a febbraio dal ministro Dario Franceschini e dal sindaco Michele de Pascale, che prevede l’assunzione della gestione dei servizi al pubblico dei luoghi della cultura statali di Ravenna da parte della stessa Fondazione a partire da novembre.

La direzione generale Musei «auspica che il parere dell’Avvocatura – si legge nella nota diramata dalla direzione generale Musei – consenta nel più breve tempo possibile il ripristino della piena operatività e qualità dei servizi al pubblico operanti presso gli insigni luoghi della cultura statali del patrimonio ravennate». Nel testo non sono presenti riferimenti alla questione occupazionale: oggi infatti Novamusa impiega otto persone per il servizio e l’interruzione anticipata dei rapporti tra ministero e Novamusa potrebbe compromettere la validità della clausola sociale che impone a Ravennantica la conservazione dei posti di lavoro.

«La sussistenza di un contenzioso con l’attuale concessionario – continua la nota del ministero – ha determinato la sospensione di alcune delle prestazioni previste dalla convenzione in essere. Mentre è stato possibile assicurare con personale del Polo museale l’apertura regolare di tutti i siti monumentali, si sono dovuti registrare alcuni disagi per cittadini e turisti, limitati alla chiusura del bookshop e alla riscossione tramite carta di credito degli importi dovuti per l’acquisto dei biglietti d’ingresso ai predetti luoghi della cultura. Le attività museali, didattiche e di accoglienza al pubblico, si stanno svolgendo senza alcuna riduzione, grazie alla efficace risposta all’attuale contingenza assicurata dal personale ministeriale, che ha dato prova spiccata consapevolezza e senso di responsabilità».

L’esito dell’incontro romano spinge Confindustria Romagna a incalzare le istituzioni auspicando che l’Avvocatura sia celere «per evitare che i disservizi in corso dai primi giorni di giugno si protraggano ancora a lungo, con un danno di immagine che una città con otto monumenti tutelati dall’Unesco non può permettersi».  Gli Industriali contiuano: «Gli imprenditori investono continuamente nelle proprie attività, perché siano in linea con un turismo sempre più moderno ed esigente. Non è ulteriormente sostenibile che disservizi come quelli in corso rischino di pregiudicare tutti gli sforzi compiuti».

Infine occorre ricordare che Novamusa ha presentato ricordo al Tar contro il provvedimento del Polo museale che la allontana dal servizio. Il pronunciamento è atteso per fine giugno e l’amministrazione pubblica è assistita dalla stessa Avvocatura, l’organo che tutela in sede giudiziaria gli interessi patrimoniali e non patrimoniali dello Stato e di altri enti ammessi al patrocinio, ai quali presta pure la propria consulenza.

«Più personale in servizio, nessun disagio nel weekend con un solo traghetto»

Nel weekend sul Candiano mancherà uno dei natanti, le rassicurazioni dell’azienda di trasporti pubblici che non ha completato la manutenzione entro la scadenza del certificato di idoneità alla navigazione

Uno dei due traghetti che collegano le sponde del Candiano tra Marina di Ravenna e Porto Corsini

Sarà aumentato il personale addetto alla navigazione e all’imbarco per snellire le operazioni a terra del traghetto sul Candiano tra Marina e Porto Corsini perciò anche se nel weekend 17-18 giugno sarà in funzione solo uno dei due natanti, perché l’altro è in manutenzione, «non si prevedono particolari disagi per la clientela che accederà al servizio». Lo fa sapere una nota scritta dell’azienda di trasporto pubblico Start.

Nei fine settimana estivi, proprio per via della maggiore affluenza ai lidi, sono due i traghetti che fanno la spola tra le sponde del canale ma il secondo (denominato Azzurro) entrerà in funzione forse solo a fine giugno perché il 31 maggio è scaduta l’idoneità alla navigazione, un certificato che viene rilasciato dagli enti competenti a seguito di quello che può essere considerato l’equivalente del tagliando per le auto. La scadenza era nota da tempo ma, secondo quanto fanno sapere i sindacati, l’azienda Start non si è mossa con i tempi sufficienti per arrivare al rinnovo tempestivo.

«Per assicurare la massima sicurezza nella navigazione – è la spiegazione fornita da Start –, su richiesta ed in collaborazione con  l’ente tecnico di sorveglianza Bureau Veritas, sono in corso interventi aggiuntivi rispetto alle lavorazioni normalmente programmate che non consentono la messa in servizio del traghetto Azzurro per il prossimo fine settimana come previsto. È in programma una intensificazione del servizio del traghetto Baleno in funzione».

La vicenda ha mandato su tutte le furie Alberto Ancarani, consigliere comunale di Forza Italia, che ha presentato un question time al sindaco: «Appare incredibile che con le intere stagioni autunnale, invernale e primaverile a disposizione Start non abbia provveduto a far effettuare per tempo le necessarie operazioni. Il Comune di Ravenna, socio di Start Romagna attraverso Ravenna Holding, intende prendere provvedimenti nei confronti dei dirigenti di Start Romagna per le loro gravi inadempienze?».

Intanto Start ricorda agli utenti che, oltre alle emettitrici di terra e al personale incaricato della vendita dei biglietti presente sul posto, è oggi possibile acquistare i biglietti (e gli abbonamenti) per il traghetto tramite le app per smartphone Drop Ticket e My Cicero.

Tentato furto di due cani, denunciati quattro dipendenti di un ristorante etnico

Due Labrador attirati fuori dalla recinzione di casa con delle frattaglie, uno è stato investito in strada

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Foto repertorio

Hanno utilizzato delle frattaglie per attirarli fuori dall’abitazione, poi la loro intenzione era quella di far salire in auto e rubare due cani Labrador da un’abitazione di Longana. Ma una volta in strada, uno dei due cani è stato investito da un’auto e i ladri sono fuggiti a mani vuote.

L’episodio è accaduto il 10 maggio e i carabinieri, dopo oltre un mese di indagini, sono riusciti a identificare i presunti ladri. Si tratta di quattro cinesi tra i 32 e i 37 anni, dipendenti di un noto ristorante etnico di Forlì. Sono stati denunciati per tentato furto aggravato.

Non solo Alfonsine: ecco a Cervia «il labirinto di mais più grande d’Europa»

Dopo Galassi apre anche il Dedalo: tre percorsi, spazi all’aperto, arena di paglia e giochi

FotoaereaApre oggi – venerdì 16 giugno – anche l’altro labirinto di mais della provincia di Ravenna. Con i suoi 10 ettari è più grande di quello di Alfonsine e secondo gli organizzatori della società agricola “La Lunarda” si tratterebbe del più grande di mais in Europa.

Si chiama Labirinto Dedalo e in realtà i percorsi sono tre. Sul posto anche spazi all’aperto dove poter cenare o fare aperitivi, un’arena di paglia e giochi per bambini.

Dedalo si trova in via Argine Destro Savio, 17, a Cervia.

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