sabato
11 Aprile 2026

Musica, sport e spettacoli fino a settembre nelle piazze di Ravenna: il programma

Tra le novità gli itinerari serali tra i monumenti che arriveranno fino alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Cartolina Mosadinotte 2017 1Le piazze di Ravenna come palcoscenici del calendario di eventi dell’estate predisposto da Comune, altri enti, associazioni di categoria, operatori economici, culturali e associazioni e presentato ufficialmente in municipio.

In piazza del Popolo, piazza Unità d’Italia, piazza San Francesco e piazza Kennedy, si accenderanno le luci di “Ravenna Bella di Sera” e si potrà assistere, da metà giugno a metà settembre, a spettacoli di musica, danza, teatro e sport.

Apre piazza Kennedy venerdì 23 giugno con la prima delle evoluzioni di ginnastica artistica, anche acrobatica, della rassegna “I 4 Elementi” che proseguirà anche per tutto luglio. Dal 5 luglio al 13 settembre verranno proposti concerti live in piazza Unità d’Italia e in piazza del Popolo con le rassegne “Summer in the city” e “Che spettacolo la piazza” e dal 24 luglio al 24 agosto in piazza San Francesco con la rassegna “Caffè Palumbo Music Live”.

Diversi gli eventi per i bambini: tra questi, in piazza del Popolo, lo spettacolo di burattini del 17 luglio “Fagiolino e il castello incantato”.

Il cinema incontra la musica con “Soundtrack” in piazza San Francesco dal 26 al 29 luglio mentre per “Sotto le stelle di Galla Placidia”, sempre in piazza San Francesco, dal 4 al 25 agosto, andranno tra l’altro in scena le suggestioni musicali di Argentina, Balcani, Irlanda e Spagna.

Inizio spettacoli alle 21.

IL CALENDARIO COMPLETO CON TUTTE LE RASSEGNE

Torna con alcune novità anche la rassegna “Mosaico di Notte”. Dal 4 luglio al 29 agosto, ogni martedì e venerdì dalle 21 alle 23, visite guidate toccheranno ben tre monumenti Unesco: la basilica di S. Vitale, il mausoleo di Galla Placidia e per la prima volta, nel percorso del venerdì, la basilica di S. Apollinare in Classe. Gli itinerari comprenderanno anche l’Antico Porto di Classe, la Domus dei Tappeti di Pietra, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili, il Museo Nazionale.  Servizio a pagamento, prenotazione obbligatoria ai numeri 0544.482838/35755/35404.

Per i calendari completi di tutti gli appuntamenti e altre informazioni: www.turismo.ra.it

Affittava online case per le vacanze a Marina, incassava la caparra e poi spariva

Denunciato un 25enne dai carabinieri. E a Russi un altro ragazzo beffato per l’acquisto di un attrezzo agricolo

Marina
Uno scorcio di Marina

Sul sito internet Subito.it metteva a disposizione appartamenti per le vacanze a Marina di Ravenna, riuscendo a farsi vesare la caparra in anticipo dai turisti, per poi far perdere le proprie tracce. Dopo aver ricevuto alcune denunce, i carabinieri hanno iniziato le indagini che hanno portato all’identificazione del truffatore, un ragazzo di 25 anne di Marina, italiano, denunciato in stato di libertà.

Un altro truffatore è stato denunciato dai carabinieri di Russi, dopo indagini di alcuni mesi. Si tratta di un rumeno di 53 anni che aveva venduto su internet un attrezzo agricolo a un giovane russiano, 23enne, incassando il bonifico da un centinaio di euro ma rendendosi subito dopo irreperibile. Fino all’arrivo dei carabinieri.

Sondaggio sulle materne del Comune: genitori entusiasti, insegnanti più critici

Il giudizio di oltre mille questionari

Scuola Materna Home 01
Immagine di repertorio

È pari a 8,76, in una scala da 1 a 10, il giudizio complessivo che i genitori dei 1.694 bambini frequentanti le 19 scuole dell’infanzia del Comune danno al servizio.

L’amministrazione comunale ha infatti indagato la percezione dei genitori rispetto alla qualità del servizio ricevuto e all’importanza assegnata a ciascun componente del servizio stesso. Al questionario ha risposto il 63,75% dei genitori (1.080 risposte). Il giudizio più ricorrente è 10 (38,9%) e solo 18 persone (l’1,7%) hanno dato un valore inferiore a 6; il 12,69% ha dato un giudizio sufficiente (assegnando i punteggi 6 e 7) e l’85,61% ha dato un giudizio ottimo (assegnando i punteggi 8-9-10).

Oltre a una valutazione complessiva sul servizio, il questionario prevedeva domande specifiche su ciascuno dei 30 fattori che compongono nel loro insieme il servizio scuole per l’infanzia; è stato chiesto di indicare il livello di soddisfazione e quello di importanza, in una scala da 1 a 10. La media complessiva dei giudizi sui 30 fattori è stata 8,54.

«Il risultato dell’indagine sulla qualità percepita – ha commentato l’assessora alla Pubblica istruzione Ouidad Bakkali – ci restituisce dati davvero importanti. Questo risultato ci stimola a mettere in campo nuove sfide sul tema della qualità e dell’accoglienza dei nuovi bisogni delle famiglie ravennati. Il prossimo anno avvieremo, grazie al coordinamento pedagogico territoriale, una ricerca sul territorio per mappare e registrare con dati quantitativi e qualitativi i nuovi bisogni, con particolare attenzione alle famiglie che non frequentano i servizi per l’infanzia. Mentre la copertura sulla popolazione 3-6 anni va oltre il 90%, sulla fascia 0-3 vogliamo intercettare quel 65% che non frequenta l’asilo nido con l’obiettivo di mettere in campo politiche sempre più concrete e rispondenti. Altro obiettivo importante è l’aggiornamento del Progetto pedagogico dei servizi 0-6 anni del Comune per il quale lavoreremo insieme ad insegnanti, pedagogiste e famiglie».

La maggiore soddisfazione, con una media che supera il valore 9, è stata assegnata a 7 elementi: al primo posto “il grado di benessere del bambino/a a scuola” (9,15); seguono “il rapporto affettuoso tra personale educativo e bambino/a” (9,08), “l’orario di ingresso nel servizio” (9,07), “la cura igiene e pulizia dei locali e delle attrezzature” (9,06), “l’ accoglienza e la disponibilità degli educatori verso i genitori” (9,05), “la discrezione e riservatezza del personale” (9,03) e “la competenza e preparazione del personale” (9,01).

La minore soddisfazione, con una media inferiore a 8, compresa tra il 7,46 e il 7,91, i genitori l’hanno espressa su 4 elementi: all’ultimo posto con un valore medio di 7,46 “la conoscenza, da parte dei genitori, del ruolo della pedagogista nella scuola”, al penultimo posto “i tempi di risposte sull’esito della domanda di iscrizione” (7,67), al terzultimo posto “la conoscenza delle proposte educative della giornata” (7,89) e infine “la procedura per l’iscrizione” (7,91).

I fattori più importanti per i genitori, con una media superiore al 9,50, sono 5: al 1° posto “il grado di benessere del bambino/a alla scuola dell’infanzia” (9,75), seguito da “competenza e preparazione del personale” (9,72), “cura dell’igiene e pulizia dei locali e delle attrezzature” (9,66), “sostegno nell’affrontare eventuali problemi insieme ai genitori” (9,59), “il rapporto affettuoso tra personale educativo e bambino/a” (9,54).

Gli elementi ai quali i genitori assegnano la minore importanza, con una media inferiore a 9, sono 7: all’ultimo posto “occasioni di partecipazione dei genitori alle attività della scuola” (8,54), seguono “la conoscenza delle proposte educative realizzate nella giornata” (8,75)“, la facilità di acquisizione di informazioni sull’organizzazione della scuola (8,80), “tempi di risposta sull’esito della domanda” (8,82), “la conoscenza dell’organizzazione temporale della giornata” (8,85) e la “procedura per l’iscrizione” (8,94).

Anche le insegnanti hanno risposto al questionario e dal confronto tra i risultati dei questionari dei genitori e delle insegnanti emerge chiaramente che, in generale, le insegnanti percepiscono il servizio in maniera più critica dei genitori. La soddisfazione media complessiva stimata dalle insegnanti è 8,12, contro l’8,76 dei genitori; il valore più ricorrente per le insegnanti è l’8 mentre per i genitori è il 10.

Il camping Classe chiede subito l’ordinanza per i nudisti: «Ce ne faremo carico»

Il titolare del campeggio scrive al sindaco per poter replicare per tutta l’estate l’esperienza del festival naturista

Aner

Il titolare del Camping Classe di Lido di Dante, il campeggio affacciato sulla Bassona dove si è svolto a fine maggio il festival naturista, scrive una lettera alle istituzioni (tra cui sindaco, prefetto e comandante della Forestale) per chiedere che l’ordinanza emessa dall’Amministrazione in occasione del festival possa essere estesa all’intero periodo turistico estivo, a partire da questo mese di giugno. «Eventuali costi del bagnino di salvataggio – scrive – saranno a nostro carico».

«Dopo anni di assenza – continua la lettera di Roberto Giampreti – la presenza dei servizi di salvataggio, di polizia di sorveglianza e dei servizi igienici assicurati dal mio campeggio, hanno dato sicurezza alla zona turistica e si può subito dare applicazione alla Legge Regionale n.16/2006 sulla promozione del turismo naturista. È necessario quindi insistere sulla giusta strada intrapresa e in tal senso il Camping Classe offre la sua massima collaborazione. Naturalmente gradirei incontrare tutte le autorità coinvolte al fine di poter discutere sulla questione, valutare le diverse soluzioni possibili e trovare un valido accordo che possa durare nel tempo».

L’Amministrazione, al momento, ha dato la propria disponibilità a trovare una soluzione ma, stando a quanto pubblicato nei giorni scorsi dal Carlino, solo a partire dal prossimo anno.

In concerto a Marina un coro con i rifugiati dei centri profughi della provincia

Affiancherà al bagno Peter Pan la Jack Manzoni Band

JackmanzoniSulla spiaggia del Peter Pan di Marina, nuovo appuntamento con la musica live del sabato pomeriggio, alle 17.30. Il 17 giugno in scena ci sarà la Jack Manzoni Band, attiva nel territorio ravennate, che omaggia la musica reggae con una formazione d’eccezione. A loro si unisce, per una serata all’insegna dello spirito di solidarietà e unione, il Coro dei Rifugiati, formato da ragazzi provenienti dai centri profughi della provincia di Ravenna, che per l’occasione canterà insieme alla band i brani di Bob Marley.

Mercoledì 21 giugno invece al Peter Pan il fondatore di band fondamentali della scena rock italiana come Cccp e Csi, Massimo Zamboni, sarà ospite del salotto di Radio Melody 3 D.

Vaccini, il Tar non sospende la legge regionale sull’obbligo per iscriversi a scuola

La norma riguarda nidi e servizi per l’infazione da zero a tre anni. Il tribunale rinvia al 17 ottobre per il pronunciamento in attesa di una relazione dal ministero. Nel frattempo un decreto legge estende gli obblighi fino a 16 anni: si rischiano sanzioni fino a 7.500 euro per chi non è in regola. Ecco tutte le info

Il tribunale amministrativo regionale (Tar) dell’Emilia-Romagna, di fronte al ricorso presentato da una trentina di famiglie e dal Codacons contrari all’applicazione della legge regionale sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione agli asili nido e ai servizi educativi pubblici e privati 0-3 anni, non ha sospeso la normativa e ha rinviato al prossimo 17 ottobre il pronunciamento.

Il Tar attende ora dal ministero della Salute la relazione sulla divisione di competenze tra ministero stesso, Aifa, Istituto superiore di sanità e Regioni in ordine all’assenza in commercio del solo vaccino monodose antidifterico, relazione richiesta nella seduta del 5 aprile scorso. «Ma dopo la decisione del Governo di estendere l’obbligo vaccinale a livello nazionale – si legge in un comunicato diffuso dalla Regione –, i 4 vaccini resi obbligatori dalla legge regionale sono tutti disponibili nella dose unica esavalente, che contiene anche pertosse e haemophilus influenzae di tipo B».

La legge regionale varata nel novembre 2016 introduce l’obbligo vaccinale (antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B) a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Ora, con l’approvazione del Piano di prevenzione vaccinale nazionale e l’emanazione del decreto legge del 7 giugno scorso, le vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa fra 0 e 16 anni, necessarie per l’iscrizione a scuola, diventano dodici.

Tipo di vaccinazioni e fasce d’età
Ai bambini nati dall’1 gennaio 2017 devono essere somministrate tutte le dodici vaccinazioni obbligatorie e gratuite: le quattro già imposte per legge (anti-epatite B, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-difterite) e anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse, anti-haemophilus influenzae tipo B, anti-meningococcica C, anti-meningococcica B e anti-varicella, previste nel nuovo piano nazionale “Prevenzione vaccinale 2017-2019”.
Ai nati dal 2001 al 2016 devono invece essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Per i nati dal 2001 al 2004 occorre effettuare, se non si è già provveduto, le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) oltre ad anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, anti-pertosse e anti-haemophilus influenzale tipo B (quelle, cioè, raccomandate dal piano nazionale vaccini 1999-2000).
I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-haemophilus influenzale tipo B, (previsti dal calendario vaccinale incluso nel piano nazionale vaccini 2005-2007).
Infine, i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, sempre in aggiunta alle 4 vaccinazioni già imposte per legge, l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-haemophilus influenzae tipo B e l’anti-meningococcica C (previste dal calendario vaccinale incluso nel piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014).

Cosa fare per l’iscrizione
Come ha stabilito lo stesso decreto, i bambini da zero a sei anni non in regola non potranno essere iscritti al nido e alla scuola materna. Per quanto riguarda, invece, l’iscrizione a scuola relativa all’anno scolastico 2017/2018, nella fase quindi di prima applicazione, sono previste specifiche disposizioni transitorie. In mancanza della relativa documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, potrà essere presentata, entro il 10 settembre 2017, un’autocertificazione; coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl. Nei casi previsti per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia, dovrà essere presentata la relativa documentazione, con l’attestazione del medico curante o del pediatra di libera scelta. Entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

Cosa succede in caso di mancata vaccinazione
Nel caso in cui il genitore non presenti alla scuola, ai fini dell’iscrizione e della frequenza, la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o il differimento, i bambini da zero a sei anni non possono accedere agli asili nido e alle scuole materne, mentre da 6 a 16 anni possono comunque accedere a scuola, ma in questo caso ai genitori saranno applicate sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 7.500 euro, proporzionate alla gravità dell’inadempimento (ad esempio al numero di vaccinazioni omesse).
In entrambi i casi il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni. La stessa Azienda sanitaria contatterà quindi i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo, indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori non si presentano all’appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo segnalandolo alla procura della Repubblica. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se esistono i presupposti per l’eventuale apertura di un procedimento.

De Pascale e il suo primo anno da sindaco: «365 giorni di cose concrete»

Due incontri con i cittadini di Ravenna: alla Campaza e alla sala D’Attorre per fare il punto e presentare «le sfide future»

“365 giorni di cose concrete”, c’è scritto sulla grafica che annuncia i due incontri con il sindaco di Ravenna Michele de Pascale in cui presenterà il primo anno di mandato “e le sfide future”.

L’appuntamento è per martedì 20 giugno alle 20 al ristorante La Campaza e il giorno dopo, sempre dalle 20, alla sala D’Attorre di via Ponte Marino, con la partecipazine del Presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Informazioni (e prenotazione cena, a 20): info@micheledepascale.it e 370-3168513.

Centro storico chiuso alle auto e concerti per tutta la sera a Cervia

Mercoledì 21 giugno si celebra la Festa europea della musica. Divieto di sosta dalle 14

Adriatic
Adriatic Dixieland Jazz Band

Mercoledì 21 giugno anche Cervia aderisce alla Festa europea della musica. Dalle 19.30 il centro storico, che per l’occasione sarà chiuso al traffico veicolare, si trasforma in un grande palcoscenico per ospitare gruppi musicali di ogni genere. Le vie del quadrilatero e alcuni cortili aperti per l’occasione saranno lo scenario di un percorso all’insegna della musica (organizza l’assessorato alla Cultura in collaborazione con l’associazione CerviaMusica).

Si inizia alle 19.30, nel cortile di corso Mazzini 40 (gentilmente messo a disposizione dai privati), con “L’angolo del pianoforte” con i ragazzi della Scuola comunale di musica G. Rossini. Alla stessa ora in via XX Settembre, all’altezza del civico 141, si esibirà il duo chitarristico StriAgo con un repertorio di musica latina e classica. Alle 20.30, all’ingresso del teatro comunale in via XX Settembre, si esibirà il trio Grauna con un repertorio di musica brasiliana d’autore (dopo una breve pausa, il gruppo riprenderà a suonare alle 22). Alle 21, nel giardino Papa Innocenzo XII, di fianco alla chiesa, l’Ensemble Rossini della Scuola comunale di musica proporrà un repertorio di musica moderna. Alle 21.15, in via XX Settembre 98, vicino al cinema Sarti, l’Adriatic Dixieland Jazz band presenterà il suo repertorio di musica di New Orleans (dopo una breve pausa, il gruppo riprenderà a suonare alle 22.30). Alle 21.30 il cortile del Vescovado, in via G. Bruno 1 (gentilmente messo a disposizione dalla parrocchia), si riempirà delle voci e degli strumenti della Scuola comunale di musica G. Rossini, mentre in altri punti del quadrilatero sarà possibile assistere ad altri concerti: nel cortile di corso Mazzini 40 il trio tutto al femminile Sirace propone un repertorio di colonne sonore, rondò veneziano e caffè concerto, mentre all’incrocio tra via XX Settembre e corso Mazzini si esibirà il duo jazz della Cooperativa LaCorelli.

In caso di maltempo l’evento sarà annullato.
Per l’occasione nel quadrilatero è istituito il divieto di transito dalle 17.30 alle 24, oltre che il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 14 alle 24 (ordinanza in www.comunecervia.it).

Pullman bloccato nel sottopasso, la gita scolastica prosegue sulle auto dei vigili

I bambini erano sotto al sole e la destinazione era poco distante così la polizia municipale prima ha risolto il problema e poi ha sanzionato l’autista

Il pullman della gita scolastica resta bloccato nel sottopasso a poca distanza dalla destinazione finale e, visto che soluzione del problema richiede tempi lunghi, la polizia municipale accompagna i bambini per l’ultimo tratto di strada con le auto di servizio. È la sintesi di un episodio accaduto nei giorni scorsi a Cervia, reso noto dal Comune solamente oggi. «Interventi di questa portata  – dichiara Gianni Grandu, assessore comunale alla Sicurezza – che uniscono professionalità, senso di responsabilità e calore umano, sono rassicuranti per il cittadino e fanno onore al corpo della Municipale ogni giorno impegnato sul territorio nella salvaguardia della sicurezza dei cittadini». L’incidente ha provocato solo danni alle cose ma fatti i rilievi l’autista è stato sanzionato.

La scolaresca in gita proveniva da Forlì ed era impegnata in una uscita didattica verso la Casa delle Farfalle e il parco naturale di Cervia. L’automezzo che trasportava gli alunni è rimasto bloccato nel sottopasso di zona terme. Quando gli agenti della Municipale sono intervenuti si sono subito resi conto che i piccolini non poteva restare al sole ad attendere il ripristino del loro pullman e allora hanno deciso di accompagnare i ragazzi con i mezzi di servizio alla vicina Casa delle Farfalle, meta della gita scolastica consentendo quindi ai ragazzi di concludere le attività previste per la giornata. «Per i piccoli – scrive il Comune – è stato divertente, emozionante e nel contempo una occasione unica per sentirsi un po’ vigili urbani, protagonisti di un’esperienza unica e memorabile da raccontare al rientro a casa».

L’azienda dimentica di fare il tagliando, nel weekend si ferma uno dei due traghetti

La società pubblica Start non ha provveduto al rinnovo del certificato di idoneità di navigazione entro la scadenza nota del 31 maggio. Ora uno dei due natanti che collegano Marina e Porto Corsini è in manutenzione: lo scorso fine settimana in servizio solo l’altro e il copione si ripeterà il 17-18 giugno. I sindacati chiedono spiegazioni

Uno dei due traghetti che collegano le sponde del Candiano tra Marina di Ravenna e Porto Corsini

Uno dei due traghetti tra Marina di Ravenna e Porto Corsini è fermo e salta il doppio servizio che collega i due lidi, prezioso alleato contro le code al ritorno dal mare. Già la settimana scorsa a svolgere il servizio c’era un solo mezzo e la cosa si ripeterà con tutte le probabilità il prossimo weekend. A segnalare il caso sono stati i sindacati, con una nota scritta lo scorso 8 giugno a Start Romagna. In quell’occasione si chiedevano spiegazioni rispetto a quanto avvenuto il 31 maggio, quando il traghetto si è fermato a mezzanotte anziché arrivare alle 2 – come previsto dall’orario – perché era scaduta la cosiddetta “idoneità di servizio”, una sorta di tagliando che i natanti sono obbligati a fare periodicamente, proprio come le auto.  “Una cosa fino ad ora mai accaduta”, si legge nella nota dei sindacati.

Secondo quanto spiega Raffaele Rossi, membro della segreteria provinciale della Fit-Cisl, «la notte del 31 maggio il servizio di attraversamento è stato sospeso dal comandante in turno in quanto risultava mancante a bordo un certificato di idoneità alla navigazione per trasporto di persone e veicoli». Questa documentazione, nello specifico, viene rilasciata dopo che l’imbarcazione è sottoposta ad una rigida verifica in cantiere. C’è poi una commissione – che comprende anche il Rina – che rilascia il certificato.

Il punto contestato dai sindacati è  – in sintesi – il fatto che la scadenza dei termine fosse conosciuta e quindi Start Romagna, l’azienda che gestisce il servizio tra Marina e Porto Corsini, se si fosse organizzata per tempo avrebbe potuto evitare problemi. Nella notte del 31 maggio il servizio è stato coperto da un autobus, così i pedoni sono riusciti ad attraversare il canale.

I disagi più pesanti sono però stati nel weekend: sabato 10 e domenica 11 giugno, il servizio di attraversamento avrebbe dovuto essere svolto da due traghetti in contemporanea ma ciò non è stato possibile in quanto uno dei due natanti è fermo in cantiere per ottenere il certificato. I tempi previsti non sono dei più brevi. Secondo Rossi  «il raddoppio traghetto salterà anche sabato e domenica 17-18 giugno e  non c’è certezza nemmeno il weekend successivo». In caso di forte afflusso al mare potrebbero esserci così «disagi e lunghe file nell’attraversamento del canale senza che l’utenza sia stata debitamente  informata». Un fatto che i sindacati ritengono grave e per il quale attendono spiegazioni dai vertici aziendali.

Caso bookshop, riunione al ministero: trattative per anticipare la nuova gestione

Il vertice romano si prolunga su due giorni: si lavora per portare Ravennantica al posto di Novamusa prima dell’autunno

Proseguirà anche domani, 16 giugno, la trattativa iniziata oggi a Roma tra il ministero dei Beni culturali e il Comune di Ravenna per arrivare alla stesura dell’accordo che dovrà anticipare l’affidamento alla fondazione Ravennantica, di cui Palazzo Merlato è socio di maggioranza, della biglietteria e dei servizi aggiuntivi dei tre siti statali a Ravenna (museo nazionale, basilica di Classe, mausoleo di Teodorico) rispetto all’autunno quando arriverà a scadenza naturale l’accordo con l’attuale gestore entrato in rotta di collisione con il ministero per un contenzioso economico. Le parti si sono incontrade oggi, il vertice è andato avanti per tutto il pomeriggio e si chiuso con un rinvio che dovrà definire i contorni di una vicenda delicata.

Al tavolo romano per il Comune erano presenti il sindaco Michele de Pascale, l’assessore alla Cultura Elsa Signorino, Maurizio Tarantino (dirigente dell’Ufficio politiche e attività culturali) e Paolo Neri (direttore e segretario generale). Per il ministero dei Beni culturali invece Manuel Guido (direttore Servizio II direzione generale musei) e Marcello Tagliente della direzione generale musei. Alla riunione era stato convocato anche Mario Scalini, direttore del Polo museale regionale, per riferire sullo stato della situazione e sui provvedimenti che si intendono assumere per garantire la continuità dei servizi.

Proprio Scalini è firmatario di una lettera condivisa con le tre principali sigle sindacali, risultato di un vertice avviato nel pomeriggio di ieri a Bologna tra i rappresentanti dei lavoratori, il direttore del Polo regionale e Emanuela Fiori, responsabile ravennate del Polo museale. Nella lettera indirizzata al ministro Franceschini si propone che, fino all’ingresso del nuovo gestore dei servizi aggiuntivi e delle biglietterie nei monumenti statali di Ravenna, si debba salvaguardare la posizione degli otto dipendenti di Novamusa (attuale gestore) mantenendo attivi i bookshop, pur con le biglietterie gestite dai dipendenti del Mibact, come deciso autonomamente dal Polo museale. «Fp e Filcams Cgil ritengono questa proposta un importante passo in avanti nella salvaguardia dei posti di lavoro e nell’attivazione della clausola sociale, che garantirebbe il futuro occupazionale, assicurando al contempo un servizio di qualità per il turismo ravennate, in attesa della piena applicazione della convenzione sottoscritta dal ministro Dario Franceschini, dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale».

Piazzali e strade al porto usati come discariche per svuotare le cisterne dei camion

Cumuli di diverse sostanze abbandonati agli angoli dell’area industriale, forse per eliminare i residui dei carichi: secondo alcuni testimoni sarebbe un’abitudine diffusa

20170411 151005Il tir fa retromarcia fino a un angolo del piazzale in via Paleocapa, all’esterno di proprietà private di aziende e accessibile liberamente ai mezzi in transito nell’area portuale, poi l’autista scende e apre la valvola posteriore del rimorchio cisterna e scarica a terra una sostanza bianca. Una volta svuotato il contenitore riparte. L’episodio accaduto nel pomeriggio del 14 giugno, illustrato dalla fotografia che pubblichiamo in questa pagina, è la testimonianza di un comportamento che secondo alcuni lavoratori della zona industriale di Ravenna è molto frequente. Del resto la conferma arriva dai diversi mucchi di materiali che si trovano in più angoli ai bordi del piazzale, alcuni visibili anche nella foto: i resti di scarichi quasi certamente abusivi, probabilmente per svuotare le cisterne dei residui prima di procedere con un nuovo carico sul mezzo. Quale sostanza fosse quella scaricata nella foto in questione, inviata alla redazione da un passante, non è noto.

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