domenica
19 Aprile 2026

Vende i mobili del fratello per aiutare i genitori ma lui non lo sa e la denuncia

Dopo 5 anni all’estero l’uomo è tornato e ha trovato la sua stanza ripulita: tutto andato al mercatino dell’usato. Nei guai una 55enne

È tornato a casa dopo cinque anni vissuti all’estero e ha trovato la sua stanza completamente vuota: tutti i mobili erano stati venduti nel frattempo al mercatino dell’usato dalla sorella 55enne. Lei racconta che l’ha fatto per sostenere gli oneri necessari per accudire i genitori anziani ma lui l’ha denunciata per appropriazione indebita.

È accaduto a Faenza dove vive la famiglia. A fine ottobre scorso un uomo ha denunciato la sorella: ha raccontato che nel 2010 era tornato a vivere nell’abitazione dei genitori portando con sé il proprio mobilio di pregio poi nel corso del 2011 si è trasferito all’estero, rimanendovi per cinque anni, fino all’amara sorpresa.

«Agromafie in calo in provincia ma non abbassiamo la guardia»

Presentato il rapporto 2017 di Coldiretti: Ravenna esce dal podio regionale e scende dal 77esimo all’84esimo posto nazionale

Cala sul territorio provinciale di Ravenna l’intensità delle infiltrazioni mafiose nel settore agroindustriale. È quanto emerge dal quinto rapporto Agromafie 2017 – elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare – presentato stamani. Nel documento è stata calcolata l’intensità del fenomeno per provincia sulla base delle risultanze quantitative delle azioni di contrasto specifiche poste in essere dalle diverse forze dell’ordine per questo particolare aspetto criminale: la graduatoria vede la provincia di Ravenna scendere dal 77esimo posto del 2015 all’attuale 84esimo posto.

Nella classifica 2016 Ravenna esce dalla zona più calda caratterizzata da un livello ‘medio-basso’ di penetrazione malavitosa assestandosi ad un livello ‘basso’ e scende anche dal poco onorevole podio regionale (oggi composto da Bologna (24esima), Parma (43esima) e Ferrara (80esima). Il fenomeno si concentra soprattutto nel Mezzogiorno ma nella top ten compaiono anche di rilevanti realtà del Nord come Genova e Verona rispettivamente al secondo ed al terzo posto dopo Reggio Calabria per i traffici finalizzati al ricco business del falso Made in Italy.

«L’intensità del fenomeno agromafie sul nostro territorio è calata e questo è un dato alquanto positivo – commenta il presidente Coldiretti Ravenna Massimiliano Pederzoli – tuttavia guai a mollare la presa e ad abbassare la guardia. Auspichiamo, soprattutto in una realtà economica come la nostra caratterizzata da un importante scalo portuale, che i controlli sulle merci in arrivo e sui traffici proseguano con ancora più intensità perché non possiamo lasciare nessuna breccia al malaffare e ai delinquenti che vogliono lucrare sulla pelle dei nostri agricoltori e dei consumatori tutti».

Sono oltre duecentomila, a livello nazionale, i controlli effettuati dalle forze dell’ordine nel 2016 per combattere le agromafie dal campo allo scaffale e garantire all’Italia il primato nella qualità e nella sicurezza alimentare. Ma il volume d’affari complessivo annuale dell’agromafia è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30 percento nell’ultimo anno.

Numeri che già nel maggio scorso, intervenendo al seminario “Solo con la legalità si protegge il Made in Italy da italian sounding e agromafie” promosso da Coldiretti Ravenna in collaborazione con la Camera di Commercio di Ravenna all’Osservanza di Brisighella, erano stati stigmatizzati con forza dall’ex procuratore antimafia Gian Carlo Caselli, oggi Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura. La presenza di importanti città portuali nella top ten dei capoluoghi di provincia colpiti dal fenomeno delle Agromafie dimostra che tali infrastrutture costituiscono non solo un volàno per lo sviluppo economico del territorio circostante, ma anche una opportunità di crescita, approvvigionamento e distribuzione per le organizzazioni criminali. «Occorre fare tutto il possibile, dunque – conclude Pederzoli – per fermare i traffici illeciti stringendo le maglie larghe della legislazione a partire dall’obbligo generalizzato di indicare in etichetta la provenienza degli alimenti e rendendo pubblici gli elenchi delle aziende che importano da paesi extracomunitari al fine di meglio garantire l’attività di controllo e verifica».

Minacca l’ex moglie e picchia l’ex suocera sotto gli occhi dei figli: arrestato 41enne

L’uomo si è introdotto furtivamente nella casa della donna e ha tentato la fuga quando sono arrivati i militari chiamati dai vicini

Si è introdotto furtivamente in casa dell’ex moglie e ha cominciato a minacciarla poi ha colpito al volto l’ex suocera intervenuta per calmare gli animi, tutto davanti ai figli della coppia: i carabinieri della compagnia di Ravenna hanno arrestato per maltrattamenti un 41enne italiano, originario della Puglia, residente da tempo in città.

Tutto si è svolto ieri sera, 13 marzo, in un quartiere periferico dove la pattuglia del Radiomobile è intervenuta su richiesta di una vicina per una violenta lite in famiglia. La suocera, trasportata in ospedale per le cure del caso, se la caverà con qualche giorno di cure e riposo.

Alla vista dei carabinieri l’uomo ha tentato di fuggire ma i militari sono riusciti a bloccarlo e ammanettarlo. Dopo aver raccolto le dichiarazione della vittima e dei testimoni, che facevano delineare un quadro di pregresse e ripetute aggressioni, i carabinieri dichiaravano l’aggressore in stato di in arresto.

Auto fuori uso vicino a campi coltivati: sequestrata discarica abusiva di 7mila metri quadrati

E sul posto c’erano anche lavoratori in nero: in arrivo maxisanzione

Un’area di 7mila metri quadrati adibita a vera e propria discarica abusiva è stata sequestrata nei giorni scorsi nel Lughese dalla finanza. L’area era stata notata dalle fiamme gialle durante servizi di perlustrazione del territorio essendo presenti veicoli in stato di abbandono, in particolare roulotte e camper, vicino a campi coltivati. Si tratta di un’area dove opera un’attività di autoriparazioni. I finanzieri hanno rilevato la presenza di oltre 80 mezzi fuori uso in pessime condizioni e ormai non più idonei alla circolazione, il cui stato di conservazione era tale – si legge in una nota della finanza – “da poter arrecare concreti pericoli per l’ambiente”, nonché di altri rifiuti di vario genere.

La maggior parte dei veicoli presentava cristalli rotti, interni assenti o lacerati, gruppi ottici frantumati, assenza delle ruote o di parti del motore e, in buona parte di essi, è stata riscontrata la presenza nel vano motore delle batterie ormai esauste e di parti meccaniche impregnate di olio motore. In sintesi, è stata rilevata una vera e propria discarica di veicoli fuori uso in grado di determinare una situazione di concreta contaminazione e di inquinamento del terreno, «tenuto anche conto – scrive la finanza – che tutti i rottami sono risultati esposti agli agenti atmosferici e appoggiati direttamente sul suolo senza alcuna precauzione contro le infiltrazioni».

Inoltre, nella stessa area sono risultati stoccati in modo incontrollato anche accumuli di materiali plastici e ferrosi, molti pneumatici fuori uso nonché diverse parti meccaniche e di carrozzeria di auto, accatastate l’una sull’altra senza alcuna protezione.

La finanza ha quindi sequestrato l’intera area, risultata adibita a discarica di “rifiuti speciali e pericolosi in assenza di qualsiasi autorizzazione”, e denunciato alla Procura il titolare dell’attività di autoriparazioni per i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e di illecita gestione di veicoli fuori uso e di loro parti, in violazione della normativa ambientale.

Inoltre, nel corso del controllo delle Fiamme Gialle lughesi è emerso che lo stesso stava impiegando due lavoratori completamente “in nero”. Per questo motivo è in arrivo la cosiddetta “maxisanzione”, che va da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 9.000 euro per ogni posizione irregolare rilevata.

Spaccio nel boschetto dell’ospedale: arrestato un 51enne

Le manette al termine di un inseguimento a piedi partito quando le forze dell’ordine hanno fermato l’auto di due clienti

Il territorio dove spacciava abitualmente era tra il pronto soccorso dell’ospedale e il Sert che segue i tossicodipendenti: lì si muoveva il 51enne tunisino arrestato per spaccio ieri, 13 marzo, dalle forze dell’ordine nel corso di un’operazione antidroga. Il blitz è scattato al termine di un appostamento: l’uomo era in compagnia di un gruppetto di altre persone nelle vicinanze di una baracca di lamiera nel boschetto adiacente al pronto soccorso ed è stato visto mentre concludeva una compravendita con due giovani scesi da una vettura in sosta nel parcheggio. Quando l’auto è partita è stata fermata dalle divise in servizio e gli occupanti sono stati trovati in possesso di marijuana appena comprata. A quel punto il gruppo del pusher si è dato alla fuga: l’operazione si è conclusa solo quando il 51enne è stato arrestato. L’uomo risulta avere dei precedenti specifici e un mese fa era stato arrestato per spaccio.

E tra i container in darsena arrivano anche tre grandi chef

Show cooking il 30 marzo, il 9 e il 27 aprile alla scuola di cucina dell’area Pop Up. Per partecipare si paga fino a 125 euro

La scuola di cucina Saperi e Sapori, che ha sede in darsena Pop up, a Ravenna, si prepara a stendere il tappeto rosso in occasione dell’arrivo di tre rinomati chef che nelle prossime settimane si esibiranno in altrettanti show cooking a base di pesce.

Aprirà il ciclo il giovane Gianluca Gorini, chef del ristorante marchigiano “Le giare”, giovedì 30 marzo (dalle 19.30 alle 22.30) che si esibirà preparando lumachine di mare “in porchetta”, patate all’olio Evo di Brisighella, riso, clorofilla di prezzemolo, canocchie e limone secco, rombo cotto nel Coccio, carciofo arrosto, capperi e tè verde.

Domenica 9 aprile (dalle 9.30 alle 13) sarà la volta di Valerio De Luca, chef del ristorante “Convivio” di Forlì che proporrà nelle sue preparazioni dal vivo quella sintesi creativa acquisita in un mutuo scambio con la cucina francese e quella del paese del Sol Levante. De Luca ha infatti maturato diverse esperienze lavorative portando il profumo della sua cucina anche in Giappone. Nel 1995 ha lavorato come chef di partita presso il rinomato Ristorante Relais Le Jardin dell’Hotel Lord Bairon (1 stella Michelin). Successivamente ha proseguito il suo viaggio in Toscana, prima a Firenze poi a Siena, prestando servizio al Relais La Certosa di Maggiano (Primo relais chateaux d’Italia) in qualità di secondo chef. A questa esperienza si è unita anche quella vissuta con lo chef Marcattilii del Ristorante San Domenico di Imola (2 stelle Michelin). Dopo una breve esperienza in Francia durata circa un anno al servizio del pluri stellato Cristian Morriset, è rientrato in Italia dove con la moglie Raffaella Ravaioli (che vanta un’esperienza di 13 anni maturata presso il San Domenico di Imola come Addetta alla Sala) decidono nel 2005 di aprire un ristorante: L’Osteria dei Conti. Il Ristorante sorge a Dovadola e successivamente viene trasferito a Castrocaro Terme. Dal 2012, infine, sono approdati a Forlì, in Viale Bologna 346, sotto il nome “Ristorante Convivio”.

L’ultimo dei tre appuntamenti, giovedì 27 aprile dalle 19.30 alle 22.30, sarà riservato alle due stelle Michelin del San Domenico Massimiliano Mascia, che a soli 30 anni di età rappresenta la nuova generazione del ristorante nonché un segno di continuità nell’innovare e nel rinnovarsi, conservando allo stesso tempo solide radici nella tradizione gastronomica italiana. Dal suo curriculum vanno citate in particolare le esperienze italiane al Ristorante Vissani e al Ristorante Romano di Viareggio, quella statunitense all’Osteria Fiamma di New York e quelle francesi prima alla Bastide Saint Antoine e infine a Parigi alla corte del pluristellato Alain Ducasse al Plaza Athenée.

Il costo per la partecipazione ai primi due incontri è di 85 euro; all’ultimo è di 125 euro.
I posti sono limitati; per prenotazioni Rosella Mengozzi 348 1539975; rosella.mengozzi@hotmail.it; Licia 393 5864414; l.altilia@libero.it.

E tra i container in darsena arrivano anche tre grandi chef

Show cooking il 30 marzo, il 9 e il 27 aprile alla scuola di cucina dell’area Pop Up. Per partecipare si paga fino a 125 euro

La scuola di cucina Saperi e Sapori, che ha sede in darsena Pop up, a Ravenna, si prepara a stendere il tappeto rosso in occasione dell’arrivo di tre rinomati chef che nelle prossime settimane si esibiranno in altrettanti show cooking a base di pesce.

Aprirà il ciclo il giovane Gianluca Gorini, chef del ristorante marchigiano “Le giare”, giovedì 30 marzo (dalle 19.30 alle 22.30) che si esibirà preparando lumachine di mare “in porchetta”, patate all’olio Evo di Brisighella, riso, clorofilla di prezzemolo, canocchie e limone secco, rombo cotto nel Coccio, carciofo arrosto, capperi e tè verde.

Domenica 9 aprile (dalle 9.30 alle 13) sarà la volta di Valerio De Luca, chef del ristorante “Convivio” di Forlì che proporrà nelle sue preparazioni dal vivo quella sintesi creativa acquisita in un mutuo scambio con la cucina francese e quella del paese del Sol Levante. De Luca ha infatti maturato diverse esperienze lavorative portando il profumo della sua cucina anche in Giappone. Nel 1995 ha lavorato come chef di partita presso il rinomato Ristorante Relais Le Jardin dell’Hotel Lord Bairon (1 stella Michelin). Successivamente ha proseguito il suo viaggio in Toscana, prima a Firenze poi a Siena, prestando servizio al Relais La Certosa di Maggiano (Primo relais chateaux d’Italia) in qualità di secondo chef. A questa esperienza si è unita anche quella vissuta con lo chef Marcattilii del Ristorante San Domenico di Imola (2 stelle Michelin). Dopo una breve esperienza in Francia durata circa un anno al servizio del pluri stellato Cristian Morriset, è rientrato in Italia dove con la moglie Raffaella Ravaioli (che vanta un’esperienza di 13 anni maturata presso il San Domenico di Imola come Addetta alla Sala) decidono nel 2005 di aprire un ristorante: L’Osteria dei Conti. Il Ristorante sorge a Dovadola e successivamente viene trasferito a Castrocaro Terme. Dal 2012, infine, sono approdati a Forlì, in Viale Bologna 346, sotto il nome “Ristorante Convivio”.

L’ultimo dei tre appuntamenti, giovedì 27 aprile dalle 19.30 alle 22.30, sarà riservato alle due stelle Michelin del San Domenico Massimiliano Mascia, che a soli 30 anni di età rappresenta la nuova generazione del ristorante nonché un segno di continuità nell’innovare e nel rinnovarsi, conservando allo stesso tempo solide radici nella tradizione gastronomica italiana. Dal suo curriculum vanno citate in particolare le esperienze italiane al Ristorante Vissani e al Ristorante Romano di Viareggio, quella statunitense all’Osteria Fiamma di New York e quelle francesi prima alla Bastide Saint Antoine e infine a Parigi alla corte del pluristellato Alain Ducasse al Plaza Athenée.

Il costo per la partecipazione ai primi due incontri è di 85 euro; all’ultimo è di 125 euro.
I posti sono limitati; per prenotazioni Rosella Mengozzi 348 1539975; rosella.mengozzi@hotmail.it; Licia 393 5864414; l.altilia@libero.it.

Dopo quello dell’Albergone, chiuso anche il piccolo ponte di Traversara

Due crepe nell’arcata centrale causate dall’aumento di traffico

È stato chiuso nel pomeriggio di lunedì il ponte di Traversara a causa di due crepe sull’arcata centrale del piccolo passaggio sul fiume Lamone, percorribile da una solo auto alla volta, solitamente utilizzato esclusivamente dai residenti ma recentemente più trafficato a causa della chiusura prolungata (vedi articoli correlati) del vicino ponte dell’Albergone.

Dopo la chiusura temporanea, sono in programma verifiche statiche per approfondire la reale entità del problema.

Incendio al camping Classe di Lido di Dante, devastato il ristorante

Nell’area dedicata ai naturisti. Vigili del fuoco domano le fiamme nella notte nel cuore della pineta. Si ipotizza la pista dolosa

Incendio nella notte al camping Classe, a Lido di Dante. Le fiamme, in particolare, hanno distrutto il ristorante, situato nel settore dedicato ai naturisti del campeggio, nel cuore della pineta.

Sul posto i vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere e a domare l’incendio, ma il locale è andato praticamente distrutto. Essendo il campeggio in questo periodo ancora chiuso, gli inquirenti stanno seguendo anche la pista dolosa.

Ex circoscrizioni: ecco i 200 consiglieri Tre i casi di eletti con zero voti

Ufficiale la composizione dei consigli territoriali del comune di Ravenna. Al Mare per la Lega c’è il deputato Pini

La commissione tecnica comunale ha proceduto allo spoglio delle schede e alla conseguente proclamazione dei duecento eletti nei dieci consigli territoriali, le ex circoscrizioni, del Comune di Ravenna (tutti i nomi nel pdf al link in fondo alla pagina). Come noto, i seggi erano stati ripartiti a monte sulla base delle percentuali di voti ottenuti in quel territorio da ogni singola lista presente alle elezioni amministrative del 2016 ed era quindi possibile solo esprimere una preferenza all’interno dei candidati. Questo meccanismo fa sì che in tre casi su duecento ci siano degli eletti che non hanno ricevuto nemmeno una preferenza.

Il meccanismo di ripartizione inoltre fa sì che tre consigli territoriali non hanno una maggioranza di centrosinistra in linea con quella al governo a Palazzo Merlato. Nel dettaglio sono quella del Centro Urbano (ex Prima circoscrizione), quella della Darsena e quella del Mare dove Pd e alleati non superano i 9 consiglieri, mentre in altre tre circoscrizioni la situazione è di assoluta parità: Ravenna Sud, l’ex seconda, Mezzano. In tutto il Pd ha eletto 78 consiglieri a cui si aggiungono i 3 di Insieme per Cambiare, i 12 del Pri, i 6 di Sinistra per Ravenna e i 2 di Ama Ravenna. L’opposizione invece avrà 31 consiglieri della Lega Nord, 24 sono quelli di CambieRà, i 10 de La Pigna, i 10 di Forza Italia (che nelle sue liste ha accolto anche tre esponenti del Popolo della Famiglia, i 13 di Lista per Ravenna, e gli 11 di Ravenna in Comune).

Nel consiglio territoriale del Mare, come prevedibile, è stato eletto anche Gianluca Pini, deputato della Lega Nord contro cui le altre forze di opposizione avevano presentato un ricorso paventando l’ipotesi di una sua ineleggibilità. Va ricordato che alla tornata elettoriale hanno partecipato 6.766 degli aventi diritto, pari al 4,904 per cento (nel 2013 avevano partecipato 8.176 elettori, pari al 5,888 per cento).

Registra le telefonate con minacce di morte e fa arrestare l’ex compagno

Il giorno dopo la festa della donna tre chiamate in rapida successione: l’uomo era già stato arrestato a febbraio

Mentre minacciava di morte l’ex compagna al telefono non sapeva che lei dall’altra parte stava registrando la sua voce: la polizia ha arrestato un uomo a Lugo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.

La vicenda è partita nel tardo pomeriggio del 9 marzo quando una donna terrorizzata ha chiamato il 113 riferendo di aver ricevuto in rapida successione tre telefonate da parte dell’ex compagno. I poliziotti del commissariato, dopo aver ascoltato le registrazioni, hanno provveduto al suo trasferimento in un luogo protetto. La vicenda era in parte già nota agli agenti poiché il molestatore era già destinatario di un provvedimento di ammonimento orale emesso dal questore di Ravenna lo scorso ottobre, per atteggiamenti molesti nei confronti della ex compagna. L’uomo, che nel frattempo non ha modificato la sua condotta, è stato arrestato a febbraio in flagranza di reato per atti persecutori nei confronti della donna e, contemporaneamente a suo carico è stato emesso un provvedimento del divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi dalla stessa frequentati. L’autorità giudiziaria informata degli ultimi fatti accaduti, all’indomani delle telefonate di minaccia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del molestatore

Infermieri: assunzioni bloccate all’Ausl, i nuovi laureati trovano lavoro nel privato

Nel 2014 il 67,7 percento di chi usciva dal corso di Faenza aveva un impiego entro un anno, nel 2009 la percentuale era 97,6

Il 96,2 percento dei laureati usciti dalla facoltà di Infermieristica dell’Università di Bologna (sede di Ravenna) nel 2008 aveva un posto di lavoro a un anno di distanza dall’alloro accademico. Percentuale salita nel 2009 al 97,6 per cento. Lo stipendio era in media 1.480 euro (con pochissima differenza tra uomini e donne) e nella quasi totalità dei casi (95,2 percento) l’impiego era pubblico. Questa tendenza ha fatto sì che negli anni Infermieristica sia diventata un corso di laurea molto richiesto: negli anni pre crisi il test di ingresso era una formalità, i posti disponibili erano di più dei richiedenti, mentre negli ultimi anni le domande sono aumentate.

Ogni anno da Infermieristica, che ha sede a Faenza, escono tra i 120 e i 160 laureati che però oggi fanno molta più fatica a trovare un’occupazione. Nel 2011 l’Ausl – ricorda Paolo Palmarini, segretario provinciale della Uil-Fpl – ha bloccato le assunzioni e non è un caso se da allora la percentuale occupazionale è scesa costantemente: nel 2012 trovava lavoro l’86,1 percento dei laureati, l’anno dopo si era a quota 65,7. Nel 2014 un piccolo aumento (67,7). La tendenza ha conosciuto un’inversione nell’ultimo anno, con un tasso di occupazione di nuovo importante (96,7 per cento) dovuto anche ad un minor numero dei laureati (76 contro i 119 dell’anno precedente). Sono i privati, ora, ad assorbire la maggior parte del mercato del lavoro: il 50 percento finisce in cliniche e case di cura, il 7,1 percento in organizzazioni no profit e il 42,9 percento nel pubblico. È aumentato il divario di retribuzione tra maschi e femmine: in media 1.688 euro per gli uomini, 1.445 per le donne.

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