Negata l’autorizzazione da parte della Conferenza dei Servizi
Si è concretizzata in un diniego da parte della Conferenza dei servizi, a cui partecipano tutti gli enti competenti, la richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale per lo stabilimento di produzione di conglomerato bituminoso dell’azienda Sic, situato in via Trieste a Ravenna, che avrebbe consentito alla ditta di rimanere operativa nello stesso luogo per altri 15 anni. L’atto è stato rilasciato ufficialmente oggi, martedì 7 marzo.
Trattandosi d’impresa in esercizio con obiettive necessità tecnico-organizzative, la tempistica di dismissione dell’impianto di produzione è stata fissata al 30 aprile e quella dell’impianto di produzione di conglomerato cementizio al 20 giugno.
Nelle more di esecuzione del provvedimento, le prescrizioni, i parametri e le norme alle quali la società dovrà attenersi nello svolgimento dell’attività sono quelli contenuti nelle precedenti autorizzazioni; Arpae di Ravenna eserciterà i controlli necessari al fine di assicurare il rispetto della normativa ambientale vigente e delle prescrizioni contenute nel provvedimento emanato.
L’esito della vicenda si pone in linea con le previsioni e le richieste dell’amministrazione – si legge in una nota inviata dallo staff del sindaco Michele de Pascale – che negli ultimi anni ha delineato una diversa vocazione urbanistica dell’area, collocata all’interno della Darsena di Città e soggetta a futuri interventi di riqualificazione.
«Con questa risoluzione – commenta il sindaco Michele de Pascale – vengono accolte le nostre istanze in merito a un tema importante per la valorizzazione e riqualificazione della Darsena, vicenda al centro del dibattito anche durante la scorsa campagna elettorale. Da domani siamo disponibili a metterci subito al lavoro per condividere con l’azienda tutte le possibili soluzioni per salvaguardare i lavoratori, individuando insieme le eventuali aree produttive già oggi idonee per la delocalizzazione dell’impianto, sempre nell’assoluta tutela del territorio».
Al fine di fornire una comunicazione adeguata sull’esito della procedura, il sindaco incontrerà i cittadini venerdì 17 marzo alle ore 18 presso il quartiere Darsena.
Approda quest’anno a Lido di Dante, il “Festival naturista”, giunto alla quarta edizione. Dopo Capalbio, Marina di Camerota e Orbetello, l’appuntamento avrà per scenario dal 25 al 28 maggio la spiaggia della Bassona, nell’area del Parco naturale del Delta del Po, e sarà ospitato nel camping Classe FKK, la sigla internazionale della comunità naturista. L’edizione 2017 è realizzata con l’Aner, Associazione naturista emiliano-romagnola.
Venerdì 10 e sabato 11 marzo a Ravenna al Pala De Andrè, la Cooperativa Spiagge Ravenna ripropone un appuntamento tradizionale diventato tappa obbligata e partecipata per la categoria (ma non solo) e che segna l’anteprima per l’apertura della prossima stagione turistica.
L’11 marzo di un anno fa Nicola Grandi, consigliere comunale di Lista per Ravenna, chiese al sindaco di verificare la presenza di eternit sul tetto di un grande condominio di via Canalazzo 73, a Ravenna, di fianco alla scuola dell’infanzia statale Gioco e Imparo. E, nel caso, se rispettasse le norme volte a scongiurare l’eventuale dispersione nell’aria di fibre di amianto, la cui inalazione nei polmoni può provocare notoriamente gravi malattie, anche cancerogene.
La sede universitaria di Ravenna è protagonista di un innovativo progetto di ricerca applicata che vede l’ideazione e la realizzazione di un prodotto per la pulitura delle opere d’arte che presenta la novità assoluta di essere completamente biodegradabile, ecosostenibile e soprattutto non dannoso per la salute dell’uomo e per l’ambiente.
Ha rubato più volte pacchetti di caramelle e gomme da masticare esposte al bar della stazione di Ravenna e a nulla sono valsi i tentativi del barsita di farlo desistere. Così il titolare ha chiamato gli agenti della polizia ferroviaria che hanno fermato e identificato il giovane. Si tratta di un 19enne ravennate che dopo l’arrivo della polizia ha finito di mangiare le caramelle sulla porta del bar, con la massima calma, prima di seguire gli agenti negli uffici di polizia, dove è stato denunciato.
Grazie al coordinamento del Cif-Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ravenna e del Tavolo Conciliazione lavoro e salute della provincia di Ravenna, per la prima volta in Italia nove associazioni (Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confcommercio, Confimi, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil) hanno firmato nella sede della Camera di Commercio di Ravenna un protocollo d’intesa per dare la possibilità a 34 donne che hanno subìto violenza di fare formazione in forma gratuita. I corsi riguarderanno principalmente la sicurezza nei luoghi di lavoro e verranno svolti all’interno delle associazioni che hanno aderito al progetto.