Il ravennate Corsini, assessore regionale al Turismo, traccia i tempi della semplificazione del settore
Entra nel vivo la fase costitutiva delle Destinazioni turistiche, previste dalla Legge regionale 4 che porta verso una semplificazione del sistema, con tre nuovi poli costituiti dalle province della Romagna e Ferrara (quindi tutta la fascia costiera), dalla Città Metropolitana di Bologna e dal territorio provinciale di Modena (che ha optato per una collaborazione istituzionale con Bologna sul versante della promozione turistica), mentre la terza metterà insieme i territori dell’Emilia occidentale compresi nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Attualmente i piani di promo-commercializzazione sono 12: i 9 provinciali, più i 4 delle Unioni di Prodotto. Con le Destinazioni turistiche diventeranno tre. All’interno di questo nuovo quadro, spetterà alle Destinazioni, cui potranno aderire anche le Camere di Commercio, istituire Cabine di regia con la partecipazione di soggetti privati del settore turistico locale. Dopo una fase di discussione che ha coinvolto tutti i territori della Regione, ora si procederà alla effettiva riorganizzazione.
«ll confronto istituzionale di questi ultimi mesi nei diversi territori dell’Emilia Romagna ha portato a questa configurazione – anticipa l’assessore regionale al Turismo, il ravennate Andrea Corsini –. Crediamo sia funzionale al raggiungimento dell’obiettivo di promuovere ambiti territoriali che, superando i confini provinciali, valorizzino Destinazioni omogenee dal punto di vista delle vocazioni turistiche. L’obiettivo è dare più efficacia al sistema regionale di promo-commercializzazione turistica».
Le Province e Comuni interessati hanno dato avvio all’iter di approvazione delle proposte di istituzione delle rispettive Destinazioni e dei relativi Statuti. Poi, aggiunge l’assessore Corsini «spetterà alla giunta Regionale, sentita la competente commissione assembleare (che è già stata aggiornata in una seduta dello scorso 7 dicembre), istituire le nuove Destinazioni turistiche. Contiamo che ciò possa avvenire entro il mese di gennaio, consentendo così l’operatività delle Destinazioni già a partire dal marzo del prossimo anno».
Ha riscosso un buon successo tra gli imprenditori del turismo e i professionisti della comunicazione aderenti a Federpubblicità l’iniziativa organizzata da Confesercenti a Ravenna con Andrea Albanese, docente di digital communication, social media marketing, digital strategy alla business school del Sole24Ore: il 12 e 13 dicembre due giorni di formazione, denominati Vitamine per la Comunicazione, dedicati a Facebook, Whatsapp, Messenger e Linkedin. Alla prima giornata hanno partecipato albergatori, operatori balneari e dei campeggi per confrontarsi sugli strumenti social che ogni giorno integrano le strategie di marketing aziendali. La seconda giornata, invece, ha visto protagonisti gli imprenditori della comunicazione aderenti a Federpubblicità che hanno fatto una full immersion su LinkedIn for Business.
Sono stati approvati dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, due progetti riguardanti lavori sulla via Trieste, per un investimento complessivo di 115mila euro. Si tratta, nel primo caso, di un intervento di manutenzione straordinaria del ponte che sovrapassa via Vitalaccia, a fianco delle linee ferroviarie che accedono all’area portuale, il cui valore ammonta a 65mila euro. L’altro intervento riguarda lavori di manutenzione straordinaria in alcuni tratti di via Trieste, quelli sopra al cavalcavia di via Classicana, prima dello svincolo per la tangenziale e quelli tra la Micoperi e la centrale Enel. La spesa ammonta a 50mila euro. La realizzazione di entrambi gli interventi comporterà un miglioramento della viabilità, della sicurezza stradale e dei livelli di servizio di una delle vie più importanti di raccordo con l’area industriale/portuale, caratterizzata da intenso traffico, anche da parte di mezzi pesanti.
I graffi sul corpo e sul volto del 51enne Matteo Cagnoni, il dermatologo ravennate in carcere da tre mesi con l’accusa di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri il 16 settembre scorso, accertati al momento dell’arresto avvenuto il 19 settembre sarebbero compatibili con la fuga tra i rovi nelle campagne fiorentine attorno alla casa paterna quando la polizia si presentò per il fermo. Solo un segno sul petto lascia dubbi nel consulente incaricato dal pubblico ministero: non è da escludere che sia l’effetto di un graffio subito dalla donna che cercava di difendersi. Nel corpo del medico non state trovate tracce di farmaci o droghe. È l’esito della consuenza come riportato dai quotidiani Resto del Carlino e Corriere Romagna.
La polizia ha chiuso il pub Woodstock di via Porto Coriandro, nei pressi della Rocca Brancaleone, nell’ambito delle indagini sulla rissa della mattina di domenica, 11 dicembre, in cui una persona era finita all’ospedale dopo un accoltellamento (vedi articoli correlati).
Il questore ne ha disposto la chiusura per 15 giorni ritenendo – sulla base dei referti degli agenti della divisione amministrativa – che il locale fosse diventato un ritrovo e luogo di frequentazione di pregiudicati, anche per reati concernenti lo spaccio di droga, «nonché – si legge in una nota della questura – teatro di altre turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica».
Aver vissuto la propria adolescenza nel quartiere Darsena di Ravenna, nel primo dopoguerra, negli anni del boom economico oppure ai giorni nostri, è il comune denominatore delle storie dietro ai volti che compaiono in “Io sono della Darsena”, il video frutto di un progetto realizzato dall’associazione Asja Lacis in collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune e che verrà presentato il 16 dicembre alle 18 con una proiezione all’Almagià.
Con l’obiettivo di migliorare la fruizione e la manutenzione della pialassa Baiona, della Valle della Canna e di Punte Alberete, recentemente la giunta del Comune di Ravenna, su proposta dell’assessore all’Ambiente Gianandrea Baroncini, ha approvato quattro progetti esecutivi del valore complessivo di 164mila euro.
«Un’esplorazione fotografica del territorio in cui viviamo, una ricerca sul paesaggio urbano, vedute della città di Ravenna e dei suoi aspetti meno noti ed esplorati. Un viaggio durato anni seguendo itinerari non segnalati dalle guide turistiche». Così Adriano Zanni racconta il suo Cosa Resta, libro fotografico appena arrivato in libreria per le edizioni Reclam che sarà presentato il 16 dicembre alle 18 al Fargo (via Girolamo Rossi) in occasione di un aperitivo con l’autore. Sarà lui a raccontare quella passione che l’ha portato a scattare in angoli della città nascosti agli occhi di chi la visita e di chi la vive: dalle periferie all’area portuale e poi giù fino alla spiaggia, passando anche per il petrolchimico e le piallasse.
Cosa Resta è una raccolta in bianconero di 80 foto (con testi introduttivi di Elettra Stamboulis, Walter Pretolani e Davide Reviati) che affonda le radici nel blog Fulmini&Saette curato dal 2011 da Zanni sulle pagine del nostro sito internet. È una nuova tappa di un lavoro di ricerca che mostra il nostro territorio sotto un’angolazione inedita e lontana da qualsiasi patina.
Il Comitato Fai dell’Emilia Romagna – in collaborazione con l’associazione Amici del Fai – Restauro Monumenti e Paesaggio Onlus, e con il Fai – Fondo Ambiente Italiano e grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Ravenna – promuove un corso di formazione rivolto prevalentemente a cittadini di origine straniera al fine di diffondere tra i migranti che si trovano a vivere e lavorare a Ravenna la conoscenza del patrimonio storico artistico italiano, «per accrescere l’appartenenza alla comunità – si legge in una nota inviata alla stampa –, favorire l’integrazione e stimolare il confronto». Il corso intende preparare persone che possano a loro volta guidare i propri conterranei alla scoperta della storia, della cultura e dei monumenti di Ravenna, parlando anche nella loro lingua.
La Corte dei Conti condanna l’ex giunta regionale presieduta dal ravennate Vasco Errani, oggi commissario straordinario per il terremoto, al pagamento di 100mila euro di danni erariali per i premi assegnati a dieci dirigenti della Regione nel triennio 2007-09. Tra i nove componenti di quella giunta altri due ravennati: Guido Pasi e Anna Maria Dapporto. Condannato anche il direttore generale. I 100mila euro andranno quindi suddivisi tra i dieci amministratori. La notizia è riportata da Il Resto del Carlino in edicola oggi, 13 dicembre.