lunedì
27 Aprile 2026

Lavori fermi al parco Baronio. E la pista ciclabile è già stata rattoppata…

Entro la primavera panchine e cestini “temporanei”, in attesa del bosco “romantico”, del bar affacciato sul lago e dei giochi per bambini

Frequentato già da diversi mesi da ravennati di passaggio o da amanti dell’attività fisica, il nuovo parco più grande di Ravenna è, come noto, ancora in divenire. Si tratta del Parco Baronio – quasi 17 ettari (orti compresi) tra le vie Fiume Abbandonato e Meucci e il comando provinciale dei carabinieri – previsto già dal piano regolatore del 1983 e tra i “cento progetti” promessi nel 2011 dall’ex sindaco Fabrizio Matteucci, i cui lavori sono partiti nell’estate del 2013.

I primi due stralci sono terminati con l’installazione dei lampioni della scorsa primavera per un investimento complessivo del Comune da oltre un milione di euro (sfruttando risorse provenienti da compensazioni ambientali di Atersir) che ha permesso innanzitutto di risistemare gli orti e poi di creare il laghetto, piantumare i circa 4mila esemplari di alberi e arbusti del (futuro) bosco esterno e di realizzare – oltre agli stessi lampioni – la viabilità ciclabile con due collegamenti esterni e l’anello ciclopedonale centrale. Anello che, a pochi mesi dall’inaugurazione (con tanto di intitolazione al giovane calciatore ravennate Gionata Mingozzi, morto in un incidente stradale) è già stato necessario rattoppare (a costo zero comunque per il Comune) con una sorta di collante dall’effetto finale piuttosto discutibile (e pure contestato sui social network, vedi foto qui a fianco del presidente del Csi Alessandro Bondi).

Il prossimo impegno concreto da parte del Comune è ora quello di installare panchine e cestini temporanei entro la prossima primavera (in attesa dell’arredo definitivo) e di realizzare il terzo stralcio di lavori entro il 2017. Si tratta di quella parte che nel progetto viene definita come “parco romantico” e di nuove piantumazioni di alberi e arbusti «autoctoni e di pregio». Uno stralcio da 145mila euro che prevede, più nel dettaglio, nuova vegetazione nella zona centrale interna, lungo l’anello ciclopedonale e tra questo e il laghetto. Nel 2018 sarà poi la volta di un nuovo percorso ciclopedonale per collegare la zona del centro sociale per anziani a via Fiume Abbandonato.

Restano poi da definire nel dettaglio due aspetti che l’assessore Gianandrea Baroncini definisce come prioritari. Da una parte il chiosco-bar-ristorante (non è ancora stata definita esattamente la tipologia), il cui bando potrebbe essere pubblicato a completamento dello stralcio di lavori previsti per il 2017 ma su cui non ci sono ancora tempi certi (il locale dovrà sorgere affacciato sul lago, vicino al centro sociale). Dall’altra, l’area giochi per bambini che molti genitori della zona si chiedono dove e quando sarà realizzata. Nel progetto sono previsti vicino agli orti, ma tra l’anello pedonale e il lago. Al momento non ci sono però i soldi, che sono stati impegnati come da programma per terminare infrastrutture e alberature. Ma «non è escluso – ci dicono dal Comune – che a seconda delle disponibilità di bilancio si possa iniziare l’implementazione dei giochi in tempi più brevi». Rispetto al cronoprogramma che non ne prevedrebbe invece l’installazione prima del 2018.

Per completare il parco il progetto prevede inoltre uno skate park, un ponticello sul lago e un cavalcavia ciclopedonale di collegamento al giardino Carlo Urbani (quello di via della Lirica), per un investimento complessivo da oltre 3 milioni di euro.

Al referendum costituzionale Sinistra per Ravenna abbandona il Pd e dice No alla riforma

Sinistra per Ravenna, l’associazione nata in occasione delle ultime Amministrative, a cui si è presentata come lista in appoggio al candidato del Pd nella coalizione di centrosinistra, si schiera per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre. «Noi che siamo nati per sostenere la necessità di tenere in vita e rilanciare l’esperienza del centrosinistra, per lanciare ponti e non erigere muri verso il Pd e il suo popolo – si legge in una nota –, non abbiamo certo di che gioire di fronte al referendum del 4 dicembre prossimo che, qualsiasi sia l’esito, rischia di lasciare macerie, senza vincitori ma tutti perdenti».


«Chi è per il No – continua la nota di Sinistra per Ravenna – è accusato di volere la rovina del Partito Democratico e il ritorno agli antichi privilegi della vecchia politica. Ma la personalizzazione di questa contesa elettorale ha già diviso il Pd più di quanto non lo fosse e contribuito ulteriormente ad altri abbandoni e dispersioni del popolo della sinistra.
 Dall’altra parte chi è in campo per il No sarà in buona (Anpi, illustri costituzionalisti, la sinistra Pd…) e cattiva compagnia (Berlusconi, Lega e fascisti…). Ma di fronte ad un quesito mal formulato e a nuove regole costituzionali ed elettorali pericolose bisogna stare al merito. 
La riforma Costituzionale proposta aumenta i poteri centralistici a danno delle autonomie locali e regionali e deprime la partecipazione dei cittadini. Invece di superare il bicameralismo lo rende confuso, creando un Senato nominato e non eletto, privo di poteri reali.
 Il quesito che troveremo sulla scheda parla di riduzione del numero dei parlamentari e riduzione dei costi, andando a stimolare l’irrazionale visceralità della nuova anti-politica. Ma la Camera dei deputati resterà ipertrofica a 630 deputati e il Senato continuerà comunque a costare pur perdendo le funzioni per cui era stato pensato. Sarebbe stato meglio abolirlo del tutto!
 Tutto questo sarà ulteriormente peggiorato dal combinato disposto tra riforma costituzionale e legge elettorale (Italicum). I maggiori poteri centralizzati sarebbero alla portata di un solo partito che ottenesse il 40% dei voti o vincesse un ballottaggio tra i primi due partiti (non le coalizioni).
 La stessa idea per cui ci battiamo, le “nuove coalizioni di centro sinistra”, sarebbe così resa vana da un sistema elettorale pensato per una partita a due (Pd renziano contro Forza Italia) e che si giocherà invece a tre o quattro (con Lega e Movimento 5 Stelle).
 Meglio fermare questa manovra con un No e ricominciare a ragionare senza anatemi».

Anche Zavoli in città per il referendum Le iniziative per il Sì del Pd di Ravenna

Quattro i comitati nati a sostegno della riforma costituzionale

Entra nel vivo la campagna referendaria per il sì all’interno anche del Pd di Ravenna e sono numerosi i comitati nati per il referendum costituzionale del 4 dicembre.

Ecco i comitati già costituiti. Comitato Casadei Monti (coordinatore Lorenzo Gottarelli): il comitato del circolo di via San Mama, già molto numeroso, vede tra gli altri impegnato l’assessore Roberto Fagnani, da sempre vicino alle posizioni del Presidente del Consiglio. Comitato Primo Circolo Ravenna Centro (coordinatore Federico Aquilanti): il comitato ha già raggiunto il numero massimo di adesioni e sta continuando a raccogliere sostenitori nella zona del centro e del quartiere San Biagio. Comitato l’Approdo per il Sì (coordinatore Gilles Zalambani): il comitato raccoglie sostenitori nella zona di Ponte Nuovo, Madonna dell’Albero e San Bartolo.
Comitato per il Sì di Savarna (coordinatore Omero Lippi). Altri comitati si stanno formando in città e nel forese.

In tutte le piazze e i mercati del comune di Ravenna ci saranno banchetti con materiale informativo: dal mercato cittadino di via Berlinguer a quello di Piazza Medaglie d’oro, da Porto Fuori a Mezzano, Piangipane, San Pietro in Vincoli, Ponte Nuovo, Castiglione.

Tante anche le iniziative in programma che vedranno la partecipazione di esponenti del mondo della politica e della società civile che esporranno le ragioni del sostegno alla riforma costituzionale.

Nella serata di martedì 15 novembre a Ponte Nuovo si terrà una riunione con l’onorevole Davide Baruffi. Sempre nella stessa data a San Zaccaria incontro con l’ex assessore comunale Gianluca Dradi. Mercoledì 16 alle 15 a Porto Corsini sarà l’onorevole Alberto Pagani a sostenere le ragioni del sì al referendum. In serata il consigliere regionale Mirco Bagnari incontrerà i cittadini di San Pietro in Vincoli. Poi venerdì 18 novembre nella sede Pd di via della Vigna se ne parlerà con l’onorevole Enzo Lattuca. Si pranza insieme per la campagna elettorale per il sì al Circolo Casadei Monti domenica 20 novembre alle ore 12.30; interviene la segretaria provinciale Pd Eleonora Proni. Ancora iniziative si svolgeranno il 21 novembre a San Bartolo e il 24 novembre a Savarna e a Ponte Nuovo con Giuditta Pini.
Sabato 26 novembre alle ore 17.30 presso la Sala Melandri di via Ponte Marino interverranno il senatore Sergio Zavoli e la professoressa Emma Fattorini. Sempre nella stessa sede, martedì 29 novembre alle ore 20.30 incontro con Luigi Berlinguer.

«L’obiettivo – dichiarano congiuntamente i coordinatori – è quello di far conoscere alla persone le ragioni del Sì al referendum, attraverso una serie di iniziative e di banchetti che possano rappresentare, al tempo stesso, un’occasione di informazione e un confronto diretto con i cittadini».

Arrestato dopo decine di truffe: chiedeva soldi per sponsorizzare eventi sportivi

Il 29enne Simone Giardi finisce nella trappola dei carabinieri

Quando lo hanno arrestato, ha ammesso di non ricordarsi neppure il numero di truffe messe a segno negli ultimi anni. Secondo gli inquirenti, però, sono almeno una quarantina. E dopo alcune denunce a piede libero – e commercianti di varie città che hanno fatto rete per rovinargli la piazza – ora sono scattate le manette ai polsi di Simone Giardi, 29enne di San Marino, noto nel mondo del calcio dilettantistico e anche a diverse procure. Dal 2014 infatti truffa o cerca di truffare esercenti, commercianti e imprenditori chiedendo loro piccole cifre per sponsorizzare manifestazioni sportive spesso inesistenti. Piccole cifre, da poche decine fino a 150 euro, di solito. Ma che si intascava facendo poi sparire le proprie tracce.

Fino alla segnalazione dei giorni scorsi di un commerciante di Faenza, dove ieri è stato colto in flagranza, caduto nella trappola che i carabinieri avevano concordato insieme a un piadinaro finito nel mirino del 29enne. Una decina i truffati a Faenza in questi ultimi giorni, per quasi 2mila euro di bottino.

Il 29enne, risultato nullafacente, dopo l’arresto e la convalida è stato rilasciato avendo richiesto in tribunale i termini a difesa: per lui al momento è scattato il divieto di dimora in provincia di Ravenna.

E da Ravenna parte la campagna per il No al referendum “Car to Car”

Militanti del Movimento 5 Stelle hanno preparato cartelli
da stampare e mettere in mostra nel lunotto della propria auto

Da alcuni militanti del Movimento 5 Stelle di Ravenna parte l’iniziativa “Costituzione Car to Car”. Si tratta di cartelli a forma di fumetto che riportano in modo sintetico alcune ragioni per votare No al referendum costituzionale del 4 dicembre, da scaricare, stampare ed esporre, bene in vista, nel lunotto posteriore della propria automobile.

A dare il via libera all’iniziativa di Cristina Ricci e Cinzia Pasi anche la prefettura, informata del progetto.

I file da scaricare e da stampare si possono trovare a questi link https://www.facebook.com/ravennacinquestelle e https://www.meetup.com/it-IT/ravennacinquestelle/

Carabinieri a scuola: rimproverato davanti ai genitori 15enne con spinello

Il giovane trovato anche con un’altra dose di marijuana

Continuano i controlli dei carabinieri, intensificati quest’anno, nelle scuole di Ravenna a caccia di droga. Nella mattinata di sabato l’intervento dell’Arma si è concretizzato un istituto superiore del centro. Qui gli uomini in divisa hanno sorpreso durante l’intervallo un 15enne in possesso di uno spinello e di un’altra dose di marijuana.

Il ragazzo, che verrà segnalato all’Autorità quale assuntore di sostanze stupefacenti e che dovrà quindi affrontare una sorta di piano di recupero, dopo essere stato sensibilizzato alla presenza dei genitori, ha ripreso le normali attività didattiche.

Oltre mille ragazzi hanno sfidato la pioggia alla corsa per le famiglie

In attesa della maratona è stato inaugurato anche l’Expo Village

Nonostante la pioggia oltre mille ragazzi hanno corso la Conad Family Run, la manifestazione ludico motoria di 2 km con partenza e arrivo ai Giardini pubblici realizzata nell’ambito della maratona di Ravenna. A vincere è stato per il secondo anno consecutivo Federico Casadei dell’istituto Alberghiero di Cervia. Alla manifestazione hanno aderito numerose scuole: gli istituti comprensivi Guido Novello, San Biagio, San Pier Damiano di Ravenna e Lugo 1 Baracca, il polo tecnico di Lugo, l’Itis Nullo Baldini, l’Ipsia Callegari, l’Ipcs Olivetti di Ravenna e l’Ipssar Tonino Guerra di Cervia. L’istituto comprensivo San Pier Damiano coi suoi 270 iscritti alla corsa è stata la scuola più numerosa e ha così conquistato il trofeo Corri Conad.

Tagliato il traguardo i partecipanti hanno avuto la medaglia e il telo della Diadora e alla fine merenda per tutti con pane e cioccolato offerti dai cioccolatieri di Art&Ciocc e dal sindacato panificatori di Confcommercio Ravenna e frutti di succo e bevande omaggiati da Conad.

L’Expo Marathon Village di Palazzo Rasponi Dalle Teste è stato movimentato dagli sportivi e appassionati, che sono andati a ritirare i pettorali, a chiedere informazioni e a girare per gli stand. Venerdì pomeriggio è stato inaugurato alla presenza di Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, organizzatore della maratona, e dell’assessore al Turismo Giacomo Costantini.

Domani (domenica) è il grande giorno della maratona e delle altre gare in programma. La partenza è prevista da via di Roma, di fronte al Mar, alle 9.30. A guidare il gruppo saranno quelli della maratona, a seguire gli iscritti alla mezza e all’Almaverde Bio GoodMorning Ravenna (10,5 km). Per la mezza maratona le iscrizioni sono state chiuse venerdì sera essendo stato raggiunto il numero massimo (1.920), mentre sarà possibile segnarsi ancora, questa mattina fino alle 9 nello stand vicino alla partenza, per la maratona, che conta già oltre 1600 iscritti e per la 10,5 km.

Per quanto riguarda gli atleti della maratona, ci sono stati due forfait dell’ultimo momento, il primo di Carmine Buccilli, influenzato, e del vincitore della scorsa edizione, il marocchino Tarik Marhnaoui, che ha riscontrato un problema muscolare.

La XVIII Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte ha sposato anche quest’anno un progetto charity. Un euro di ogni iscrizione, infatti, verrà devoluto allo Ior (istituto oncologico romagnolo) per il progetto Margherita, finalizzato al miglioramento della qualità di vita delle pazienti oncologiche in terapia, alle quali vengono fornite gratuitamente parrucche di pregevole fattura.

Per informazioni: www.maratonadiravenna.com

Oltre mille ragazzi hanno sfidato la pioggia alla corsa per le famiglie

In attesa della maratona è stato inaugurato anche l’Expo Village

Nonostante la pioggia oltre mille ragazzi hanno corso la Conad Family Run, la manifestazione ludico motoria di 2 km con partenza e arrivo ai Giardini pubblici realizzata nell’ambito della maratona di Ravenna. A vincere è stato per il secondo anno consecutivo Federico Casadei dell’istituto Alberghiero di Cervia. Alla manifestazione hanno aderito numerose scuole: gli istituti comprensivi Guido Novello, San Biagio, San Pier Damiano di Ravenna e Lugo 1 Baracca, il polo tecnico di Lugo, l’Itis Nullo Baldini, l’Ipsia Callegari, l’Ipcs Olivetti di Ravenna e l’Ipssar Tonino Guerra di Cervia. L’istituto comprensivo San Pier Damiano coi suoi 270 iscritti alla corsa è stata la scuola più numerosa e ha così conquistato il trofeo Corri Conad.

Tagliato il traguardo i partecipanti hanno avuto la medaglia e il telo della Diadora e alla fine merenda per tutti con pane e cioccolato offerti dai cioccolatieri di Art&Ciocc e dal sindacato panificatori di Confcommercio Ravenna e frutti di succo e bevande omaggiati da Conad.

L’Expo Marathon Village di Palazzo Rasponi Dalle Teste è stato movimentato dagli sportivi e appassionati, che sono andati a ritirare i pettorali, a chiedere informazioni e a girare per gli stand. Venerdì pomeriggio è stato inaugurato alla presenza di Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, organizzatore della maratona, e dell’assessore al Turismo Giacomo Costantini.

Domani (domenica) è il grande giorno della maratona e delle altre gare in programma. La partenza è prevista da via di Roma, di fronte al Mar, alle 9.30. A guidare il gruppo saranno quelli della maratona, a seguire gli iscritti alla mezza e all’Almaverde Bio GoodMorning Ravenna (10,5 km). Per la mezza maratona le iscrizioni sono state chiuse venerdì sera essendo stato raggiunto il numero massimo (1.920), mentre sarà possibile segnarsi ancora, questa mattina fino alle 9 nello stand vicino alla partenza, per la maratona, che conta già oltre 1600 iscritti e per la 10,5 km.

Per quanto riguarda gli atleti della maratona, ci sono stati due forfait dell’ultimo momento, il primo di Carmine Buccilli, influenzato, e del vincitore della scorsa edizione, il marocchino Tarik Marhnaoui, che ha riscontrato un problema muscolare.

La XVIII Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte ha sposato anche quest’anno un progetto charity. Un euro di ogni iscrizione, infatti, verrà devoluto allo Ior (istituto oncologico romagnolo) per il progetto Margherita, finalizzato al miglioramento della qualità di vita delle pazienti oncologiche in terapia, alle quali vengono fornite gratuitamente parrucche di pregevole fattura.

Per informazioni: www.maratonadiravenna.com

Oltre mille ragazzi hanno sfidato la pioggia alla corsa per le famiglie

In attesa della maratona è stato inaugurato anche l’Expo Village

Nonostante la pioggia oltre mille ragazzi hanno corso la Conad Family Run, la manifestazione ludico motoria di 2 km con partenza e arrivo ai Giardini pubblici realizzata nell’ambito della maratona di Ravenna. A vincere è stato per il secondo anno consecutivo Federico Casadei dell’istituto Alberghiero di Cervia. Alla manifestazione hanno aderito numerose scuole: gli istituti comprensivi Guido Novello, San Biagio, San Pier Damiano di Ravenna e Lugo 1 Baracca, il polo tecnico di Lugo, l’Itis Nullo Baldini, l’Ipsia Callegari, l’Ipcs Olivetti di Ravenna e l’Ipssar Tonino Guerra di Cervia. L’istituto comprensivo San Pier Damiano coi suoi 270 iscritti alla corsa è stata la scuola più numerosa e ha così conquistato il trofeo Corri Conad.

Tagliato il traguardo i partecipanti hanno avuto la medaglia e il telo della Diadora e alla fine merenda per tutti con pane e cioccolato offerti dai cioccolatieri di Art&Ciocc e dal sindacato panificatori di Confcommercio Ravenna e frutti di succo e bevande omaggiati da Conad.

L’Expo Marathon Village di Palazzo Rasponi Dalle Teste è stato movimentato dagli sportivi e appassionati, che sono andati a ritirare i pettorali, a chiedere informazioni e a girare per gli stand. Venerdì pomeriggio è stato inaugurato alla presenza di Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, organizzatore della maratona, e dell’assessore al Turismo Giacomo Costantini.

Domani (domenica) è il grande giorno della maratona e delle altre gare in programma. La partenza è prevista da via di Roma, di fronte al Mar, alle 9.30. A guidare il gruppo saranno quelli della maratona, a seguire gli iscritti alla mezza e all’Almaverde Bio GoodMorning Ravenna (10,5 km). Per la mezza maratona le iscrizioni sono state chiuse venerdì sera essendo stato raggiunto il numero massimo (1.920), mentre sarà possibile segnarsi ancora, questa mattina fino alle 9 nello stand vicino alla partenza, per la maratona, che conta già oltre 1600 iscritti e per la 10,5 km.

Per quanto riguarda gli atleti della maratona, ci sono stati due forfait dell’ultimo momento, il primo di Carmine Buccilli, influenzato, e del vincitore della scorsa edizione, il marocchino Tarik Marhnaoui, che ha riscontrato un problema muscolare.

La XVIII Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte ha sposato anche quest’anno un progetto charity. Un euro di ogni iscrizione, infatti, verrà devoluto allo Ior (istituto oncologico romagnolo) per il progetto Margherita, finalizzato al miglioramento della qualità di vita delle pazienti oncologiche in terapia, alle quali vengono fornite gratuitamente parrucche di pregevole fattura.

Per informazioni: www.maratonadiravenna.com

In un sito internet la mappa delle mafie in Emilia-Romagna

Sarà presentato in prima nazionale a Bagnacavallo, il 15 novembre (alle 20.30 a presso Palazzo Vecchio), il sito “Mafie Sotto Casa”.

Frutto della collaborazione di oltre dieci associazioni del territorio emiliano-romagnolo, il sito mappa, mediante il supporto di GoogleMaps, oltre 240 fatti di criminalità comune ed organizzata in regione.

Suggeriti da appositi segnalatori, realizzati da GianLorenzo Ingrami e Claudia Casamenti, sulla pagina web saranno indicati: omicidi, estorsioni, roghi dolosi, comuni sciolti per mafia, sorvegliati speciali, obblighi di dimora, operazioni di polizia, processi in corso, aziende escluse dalla white list per i lavori pubblici, beni confiscati alle mafie.

Il portale inoltre raccoglie quasi venti anni di rassegna stampa sul tema, e in apposite sezioni mette a disposizione i dossier e gli approfondimenti elaborati nel corso degli ultimi anni ed utili alla comprensione del fenomeno mafioso in Emilia-Romagna.

Tutto il lavoro è stato realizzato in forma volontaria con lo scopo di fornire una cassetta degli attrezzi a chiunque vorrà, nel territorio, informarsi sulla presenza e sulle modalità di azione della criminalità organizzata.

Valentina Giunta aprirà la serata di presentazione, Rebecca Righi, con il supporto multimediale di Chiara Tellarini, si occuperà di spiegare il contenuto del sito. Enza Leggieri e Sabrina Natali ne illustreranno le potenzialità di utilizzo nelle scuole e nel contrasto quotidiano alle mafie.

L’assessore regionale alla legalità Massimo Mezzetti porterà il saluto delle istituzioni, Ada Sangiorgi quello dell’amministrazione comunale di Bagnacavallo che ospita l’iniziativa, mentre ai FeV di Luca Taddia e Luca Caselli, in tour per il decimo anno di attività, è stato affidato l’accompagnamento musicale della serata.

1,5 milioni per riqualificare la Rocca Ed è partita una raccolta fondi per i giochi

Il Comune inserisce nel piano degli investimenti 500mila euro
all’anno dal 2017 al 2019. «Il sindaco si è innamorato del luogo…»

La giunta del Comune di Ravenna ha deciso di inserire nel piano degli investimenti triennali, dal 2017 al 2019, 500mila euro all’anno per la riqualificazione della Rocca Brancaleone. Una scelta attesa da anni, frutto anche della volontà diretta del sindaco Michele de Pascale «che si è innamorato di un luogo assolutamente da valorizzare», rivela l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, che in futuro immagina anche una rievocazione di una partita di calcio fiorentino all’interno della Rocca, per proseguire nel solco delle iniziative “storiche” degli ultimi anni, magari nell’ambito delle celebrazioni dantesche.

Come strategia, il Comune ha in mente anche di coinvolgere i privati nella gestione del parco pubblico e nella programmazione di eventi alla Rocca, dando la possibilità di intervenire sul bar a chi si aggiudicherà il nuovo bando di gara: quello di mera gestione del locale è in scadenza a fine anno, quando la Rocca chiuderà anche i battenti per i mesi invernali.

Intanto è partito proprio in questi giorni un piccolo cantiere all’interno del parco per la messa in sicurezza di alcuni vialetti, nell’ambito dei lavori di manutenzione che il Comune ha finanziato negli ultimi tre anni con 150mila euro (50mila all’anno).

A necessitare interventi urgenti sono anche i giochi per i bambini, alcuni eliminati in quanto pericolosi o rotti, altri danneggiati o comunque non certo in ottime condizioni. Per questo motivo è stata aperta on line una raccolta fondi dal gruppo “L’Amata Brancaleone” con l’obiettivo di poter restaurare la fontana e i giochi, che verranno aggiustati, puliti e poi ridipinti per realizzare una sorta di parco tematico sulla storia e i personaggi di Ravenna. L’obiettivo è raccogliere 4mila euro entro il 31 dicembre; al momento la raccolta è ferma a circa 1.400 euro. Si può partecipare alla donazione e avere maggiori informazioni a questo link.

1,5 milioni per riqualificare la Rocca Ed è partita una raccolta fondi per i giochi

Il Comune inserisce nel piano degli investimenti 500mila euro
all’anno dal 2017 al 2019. «Il sindaco si è innamorato del luogo…»

La giunta del Comune di Ravenna ha deciso di inserire nel piano degli investimenti triennali, dal 2017 al 2019, 500mila euro all’anno per la riqualificazione della Rocca Brancaleone. Una scelta attesa da anni, frutto anche della volontà diretta del sindaco Michele de Pascale «che si è innamorato di un luogo assolutamente da valorizzare», rivela l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, che in futuro immagina anche una rievocazione di una partita di calcio fiorentino all’interno della Rocca, per proseguire nel solco delle iniziative “storiche” degli ultimi anni, magari nell’ambito delle celebrazioni dantesche.

Come strategia, il Comune ha in mente anche di coinvolgere i privati nella gestione del parco pubblico e nella programmazione di eventi alla Rocca, dando la possibilità di intervenire sul bar a chi si aggiudicherà il nuovo bando di gara: quello di mera gestione del locale è in scadenza a fine anno, quando la Rocca chiuderà anche i battenti per i mesi invernali.

Intanto è partito proprio in questi giorni un piccolo cantiere all’interno del parco per la messa in sicurezza di alcuni vialetti, nell’ambito dei lavori di manutenzione che il Comune ha finanziato negli ultimi tre anni con 150mila euro (50mila all’anno).

A necessitare interventi urgenti sono anche i giochi per i bambini, alcuni eliminati in quanto pericolosi o rotti, altri danneggiati o comunque non certo in ottime condizioni. Per questo motivo è stata aperta on line una raccolta fondi dal gruppo “L’Amata Brancaleone” con l’obiettivo di poter restaurare la fontana e i giochi, che verranno aggiustati, puliti e poi ridipinti per realizzare una sorta di parco tematico sulla storia e i personaggi di Ravenna. L’obiettivo è raccogliere 4mila euro entro il 31 dicembre; al momento la raccolta è ferma a circa 1.400 euro. Si può partecipare alla donazione e avere maggiori informazioni a questo link.

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