Entro la primavera panchine e cestini “temporanei”, in attesa del bosco “romantico”, del bar affacciato sul lago e dei giochi per bambini
Frequentato già da diversi mesi da ravennati di passaggio o da amanti dell’attività fisica, il nuovo parco più grande di Ravenna è, come noto, ancora in divenire. Si tratta del Parco Baronio – quasi 17 ettari (orti compresi) tra le vie Fiume Abbandonato e Meucci e il comando provinciale dei carabinieri – previsto già dal piano regolatore del 1983 e tra i “cento progetti” promessi nel 2011 dall’ex sindaco Fabrizio Matteucci, i cui lavori sono partiti nell’estate del 2013.
I primi due stralci sono terminati con l’installazione dei lampioni della scorsa primavera per un investimento complessivo del Comune da oltre un milione di euro (sfruttando risorse provenienti da compensazioni ambientali di Atersir) che ha permesso innanzitutto di risistemare gli orti e poi di creare il laghetto, piantumare i circa 4mila esemplari di alberi e arbusti del (futuro) bosco esterno e di realizzare – oltre agli stessi lampioni – la viabilità ciclabile con due collegamenti esterni e l’anello ciclopedonale centrale. Anello che, a pochi mesi dall’inaugurazione (con tanto di intitolazione al giovane calciatore ravennate Gionata Mingozzi, morto in un incidente stradale) è già stato necessario rattoppare (a costo zero comunque per il Comune) con una sorta di collante dall’effetto finale piuttosto discutibile (e pure contestato sui social network, vedi foto qui a fianco del presidente del Csi Alessandro Bondi).
Il prossimo impegno concreto da parte del Comune è ora quello di installare panchine e cestini temporanei entro la prossima primavera (in attesa dell’arredo definitivo) e di realizzare il terzo stralcio di lavori entro il 2017. Si tratta di quella parte che nel progetto viene definita come “parco romantico” e di nuove piantumazioni di alberi e arbusti «autoctoni e di pregio». Uno stralcio da 145mila euro che prevede, più nel dettaglio, nuova vegetazione nella zona centrale interna, lungo l’anello ciclopedonale e tra questo e il laghetto. Nel 2018 sarà poi la volta di un nuovo percorso ciclopedonale per collegare la zona del centro sociale per anziani a via Fiume Abbandonato.
Restano poi da definire nel dettaglio due aspetti che l’assessore Gianandrea Baroncini definisce come prioritari. Da una parte il chiosco-bar-ristorante (non è ancora stata definita esattamente la tipologia), il cui bando potrebbe essere pubblicato a completamento dello stralcio di lavori previsti per il 2017 ma su cui non ci sono ancora tempi certi (il locale dovrà sorgere affacciato sul lago, vicino al centro sociale). Dall’altra, l’area giochi per bambini che molti genitori della zona si chiedono dove e quando sarà realizzata. Nel progetto sono previsti vicino agli orti, ma tra l’anello pedonale e il lago. Al momento non ci sono però i soldi, che sono stati impegnati come da programma per terminare infrastrutture e alberature. Ma «non è escluso – ci dicono dal Comune – che a seconda delle disponibilità di bilancio si possa iniziare l’implementazione dei giochi in tempi più brevi». Rispetto al cronoprogramma che non ne prevedrebbe invece l’installazione prima del 2018.
Per completare il parco il progetto prevede inoltre uno skate park, un ponticello sul lago e un cavalcavia ciclopedonale di collegamento al giardino Carlo Urbani (quello di via della Lirica), per un investimento complessivo da oltre 3 milioni di euro.
Sinistra per Ravenna, l’associazione nata in occasione delle ultime Amministrative, a cui si è presentata come lista in appoggio al candidato del Pd nella coalizione di centrosinistra, si schiera per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre. «Noi che siamo nati per sostenere la necessità di tenere in vita e rilanciare l’esperienza del centrosinistra, per lanciare ponti e non erigere muri verso il Pd e il suo popolo – si legge in una nota –, non abbiamo certo di che gioire di fronte al referendum del 4 dicembre prossimo che, qualsiasi sia l’esito, rischia di lasciare macerie, senza vincitori ma tutti perdenti».
Entra nel vivo la campagna referendaria per il sì all’interno anche del Pd di Ravenna e sono numerosi i comitati nati per il referendum costituzionale del 4 dicembre.
Quando lo hanno arrestato, ha ammesso di non ricordarsi neppure il numero di truffe messe a segno negli ultimi anni. Secondo gli inquirenti, però, sono almeno una quarantina. E dopo alcune denunce a piede libero – e commercianti di varie città che hanno fatto rete per rovinargli la piazza – ora sono scattate le manette ai polsi di Simone Giardi, 29enne di San Marino, noto nel mondo del calcio dilettantistico e anche a diverse procure. Dal 2014 infatti truffa o cerca di truffare esercenti, commercianti e imprenditori chiedendo loro piccole cifre per sponsorizzare manifestazioni sportive spesso inesistenti. Piccole cifre, da poche decine fino a 150 euro, di solito. Ma che si intascava facendo poi sparire le proprie tracce.
Da alcuni militanti del Movimento 5 Stelle di Ravenna parte l’iniziativa “Costituzione Car to Car”. Si tratta di cartelli a forma di fumetto che riportano in modo sintetico alcune ragioni per votare No al referendum costituzionale del 4 dicembre, da scaricare, stampare ed esporre, bene in vista, nel lunotto posteriore della propria automobile.
Continuano i controlli dei carabinieri, intensificati quest’anno, nelle scuole di Ravenna a caccia di droga. Nella mattinata di sabato l’intervento dell’Arma si è concretizzato un istituto superiore del centro. Qui gli uomini in divisa hanno sorpreso durante l’intervallo un 15enne in possesso di uno spinello e di un’altra dose di marijuana.
Nonostante la pioggia oltre mille ragazzi hanno corso la Conad Family Run, la manifestazione ludico motoria di 2 km con partenza e arrivo ai Giardini pubblici realizzata nell’ambito della maratona di Ravenna. A vincere è stato per il secondo anno consecutivo Federico Casadei dell’istituto Alberghiero di Cervia. Alla manifestazione hanno aderito numerose scuole: gli istituti comprensivi Guido Novello, San Biagio, San Pier Damiano di Ravenna e Lugo 1 Baracca, il polo tecnico di Lugo, l’Itis Nullo Baldini, l’Ipsia Callegari, l’Ipcs Olivetti di Ravenna e l’Ipssar Tonino Guerra di Cervia. L’istituto comprensivo San Pier Damiano coi suoi 270 iscritti alla corsa è stata la scuola più numerosa e ha così conquistato il trofeo Corri Conad.
Sarà presentato in prima nazionale a Bagnacavallo, il 15 novembre (alle 20.30 a presso Palazzo Vecchio), il sito “Mafie Sotto Casa”.
La giunta del Comune di Ravenna ha deciso di inserire nel piano degli investimenti triennali, dal 2017 al 2019, 500mila euro all’anno per la riqualificazione della Rocca Brancaleone. Una scelta attesa da anni, frutto anche della volontà diretta del sindaco Michele de Pascale «che si è innamorato di un luogo assolutamente da valorizzare», rivela l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, che in futuro immagina anche una rievocazione di una partita di calcio fiorentino all’interno della Rocca, per proseguire nel solco delle iniziative “storiche” degli ultimi anni, magari nell’ambito delle celebrazioni dantesche.