martedì
28 Aprile 2026

Dopo la spiaggia, il wi-fi gratuito sui lidi arriva anche nei centri abitati

Oltre 20mila i nuovi utenti che si sono registrati in estate

Si estende anche nei luoghi di aggregazione dei nove lidi ravennati la navigazione gratuita su internet, Onda libera, la rete WiFi che già consente di navigare a costo zero negli oltre 200 stabilimenti delle spiagge di Ravenna. Il servizio è erogato da Acantho, la società di telecomunicazioni del Gruppo Hera; Onda libera è promosso dalla Cooperativa Spiagge di Ravenna e con il contributo del Comune di Ravenna.

Mentre è tuttora in corso l’installazione dell’hot spot in piazza Marradi a Casalborsetti, il servizio di wi fi è già in funzione da agosto nelle seguenti località: Marina Romea (Piazza Italia); Porto Corsini (via Lamone 18); Marina di Ravenna (Piazza Marinai d’Italia, 17); Punta Marina Terme (Casetta della Proloco nel Parco, Via della Fontana, Viale dei Navigatori) Lido Adriano (piazza Vivaldi); Lido Di Dante (piazzetta Lungomare); Lido Di Classe (giardini pubblici tra viale Caboto e viale Fratelli Vivaldi); Lido Di Savio (Viale Romagna);

Oltre 20.000 i nuovi utenti che si sono registrati durante i mesi estivi per ascoltare musica, guardare film, controllare la posta e chattare sotto l’ombrellone, con una media di oltre 4.000 accessi al giorno.

«Siamo soddisfatti dei risultati sull’utilizzo di Onda libera durante l’estate scorsa ottenuti anche grazie all’alleggerimento delle modalità di accesso – commenta l’assessore a Ravenna digitale Massimo Cameliani . Come annunciato, abbiamo esteso il wi fi ai centri abitati dei nove lidi, privilegiando le zone più frequentate. Quello di coprire l’arenile e i luoghi di aggregazione dei lidi, che vedono presenze di persone anche nel periodo invernale, era un nostro obiettivo cui abbiamo fatto fronte con una spesa di 14.493 euro per gli impianti».

Dal 2014 ad oggi le registrazioni al servizio Onda Libera hanno raggiunto quota 65.000 utenti complessivi, in egual numero tra uomini e donne. Sono invece gli utenti tra i 20 e i 40 anni, i maggiori utilizzatori del servizio, seguiti dagli over 40 e dagli under 20. La fascia oraria più utilizzata per navigare è quella dalle 10 alle 15, con oltre un migliaio di utenti connessi contemporaneamente. Inoltre l’87% degli utenti si è connesso a Onda Libera, ripetutamente durante la stagione estiva.

Per accedere al servizio ci si può registrare tramite social network (Facebook, Twitter, Linkedin) o, in alternativa, digitare nell’apposito spazio del portale di autentificazione il proprio numero di cellulare. In quest’ultimo caso riceverà direttamente via SMS il codice identificativo e la password d’accesso. In particolare, durante la scorsa estate per accedere al servizio, i vacanzieri hanno utilizzato principalmente Facebook (51%), e come device hanno navigato tramite smartphone (90,08%).

Dopo la spiaggia, il wi-fi gratuito sui lidi arriva anche nei centri abitati

Oltre 20mila i nuovi utenti che si sono registrati in estate

Si estende anche nei luoghi di aggregazione dei nove lidi ravennati la navigazione gratuita su internet, Onda libera, la rete WiFi che già consente di navigare a costo zero negli oltre 200 stabilimenti delle spiagge di Ravenna. Il servizio è erogato da Acantho, la società di telecomunicazioni del Gruppo Hera; Onda libera è promosso dalla Cooperativa Spiagge di Ravenna e con il contributo del Comune di Ravenna.

Mentre è tuttora in corso l’installazione dell’hot spot in piazza Marradi a Casalborsetti, il servizio di wi fi è già in funzione da agosto nelle seguenti località: Marina Romea (Piazza Italia); Porto Corsini (via Lamone 18); Marina di Ravenna (Piazza Marinai d’Italia, 17); Punta Marina Terme (Casetta della Proloco nel Parco, Via della Fontana, Viale dei Navigatori) Lido Adriano (piazza Vivaldi); Lido Di Dante (piazzetta Lungomare); Lido Di Classe (giardini pubblici tra viale Caboto e viale Fratelli Vivaldi); Lido Di Savio (Viale Romagna);

Oltre 20.000 i nuovi utenti che si sono registrati durante i mesi estivi per ascoltare musica, guardare film, controllare la posta e chattare sotto l’ombrellone, con una media di oltre 4.000 accessi al giorno.

«Siamo soddisfatti dei risultati sull’utilizzo di Onda libera durante l’estate scorsa ottenuti anche grazie all’alleggerimento delle modalità di accesso – commenta l’assessore a Ravenna digitale Massimo Cameliani . Come annunciato, abbiamo esteso il wi fi ai centri abitati dei nove lidi, privilegiando le zone più frequentate. Quello di coprire l’arenile e i luoghi di aggregazione dei lidi, che vedono presenze di persone anche nel periodo invernale, era un nostro obiettivo cui abbiamo fatto fronte con una spesa di 14.493 euro per gli impianti».

Dal 2014 ad oggi le registrazioni al servizio Onda Libera hanno raggiunto quota 65.000 utenti complessivi, in egual numero tra uomini e donne. Sono invece gli utenti tra i 20 e i 40 anni, i maggiori utilizzatori del servizio, seguiti dagli over 40 e dagli under 20. La fascia oraria più utilizzata per navigare è quella dalle 10 alle 15, con oltre un migliaio di utenti connessi contemporaneamente. Inoltre l’87% degli utenti si è connesso a Onda Libera, ripetutamente durante la stagione estiva.

Per accedere al servizio ci si può registrare tramite social network (Facebook, Twitter, Linkedin) o, in alternativa, digitare nell’apposito spazio del portale di autentificazione il proprio numero di cellulare. In quest’ultimo caso riceverà direttamente via SMS il codice identificativo e la password d’accesso. In particolare, durante la scorsa estate per accedere al servizio, i vacanzieri hanno utilizzato principalmente Facebook (51%), e come device hanno navigato tramite smartphone (90,08%).

Avvocati, magistrati, consulenti e periti per sei ore nella villa del massacro

L’incidente probatorio, a un mese dall’assassinio, sul luogo del delitto
Il noto dermatologo Matteo Cagnoni resta in carcere

Per sei ore nella villa del massacro, indossando tute e calzari per non contaminare l’ambiente: i magistrati dell’accusa, gli avvocati della difesa e della famiglia della vittima e poi tutti i consulenti e i periti nominati dalle parti.

È cominciato così ieri, 17 ottobre, a un mese esatto dall’assassinio, l’incidente probatorio nell’ambito delle indagini che vedono il dermatologo 51enne Matteo Cagnoni in carcere da un mese con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato della 39enne moglie Giulia Ballestri.

Gli esiti sono attesi entro un paio di mesi: l’attenzione si concentra su alcuni elementi che potrebbero essere prove decisive di un futuro processo. Proprio questo lo scopo dell’incidente probatorio: cristallizzare le prove raccolte finora per evitare contestazioni sulla loro validità scientifica o il deterioramento delle tracce.

Secondo quanto si apprende oggi dalle pagine dei quotidiani Resto del Carlino e Corriere Romagna, i punti sotto la lente sono diversi. Le impronte e le orme insaguinate lasciate in vari punti della casa, in particolare quella di una mano su un vecchio frigorifero e quella di una scarpa: il sangue è quello di Giulia? La mano è quella del marito? La scarpa è la stessa trovata a casa dei genitori di Cagnoni messa ad asciugare? E poi due cuscini con probabili tracce di sangue, l’auto del medico arrestato e del padre, il materiale prelevato da sotto le unghie della vittima per il Dna, il bastone di legno di 55 cm di lunghezza e 6 di diametro usato per uccidere la donna, il telefono di Giulia, il computer del medico.

Qui sotto una gallery con il sopralluogo degli inquirenti.

Oltre venti chili di marijuana in casa, nei guai marito e moglie

Scoperta una vera e propria officina della droga a Marina Romea

Uno strano viavai nei paraggi di alcune villette di Marina Romea ha destato l’attenzione dei carabinieri che hanno poi notato una famiglia rientrare in auto in una delle abitazioni “incriminate”, all’apparenza disabitata. Nel vialetto di casa i carabinieri sono stati investiti da un forte odore di marijuana e, una volta fatta irruzione nella casa, hanno trovato sul tavolo della cucina, in una scodella da insalata circa 400 grammi di infiorescenze di marijuana già essiccate e pronte all’uso. Nella tavernetta, invece, appese a dei fili, intere piante di canapa indiana, e parti di esse, per un peso totale di oltre 20 chili, messe ad essiccare. Una vera e propria piccola officina di sostanza stupefacente, in cui “lavoravano” moglie e marito. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga, la donna invece solo indagata per concorso e dovrà rispondere davanti al giudice di questa piccola attività familiare.

Lite all’incrocio per la precedenza Minacce con pistola finta: denunciato

A casa di un pensionato 64enne i carabinieri hanno trovato anche due armi vere regolarmente denunciate

All’incrocio è scappiata la lite tra due automobilisti per una precedenza e uno dei due ha minacciato l’altro con una pistola e si è dato alla fuga. I carabinieri della stazione di Campiano hanno denunciato per i reati di minacce aggravate e porto di oggetti atti ad offendere un 64enne pensionato forlivese.

Poco prima di mezzogiorno del 16 ottobre al 112 veniva segnalato l’episodio in via Lunga, dalle parti di Campiano. Visionate le immagini delle telecamere presenti in zona, i carabinieri riuscivano ad individuare la vettura del fuggitivo e a identificarne il conducente. I militari procedevano alla perquisizione personale e dell’auto: venivano rinvenuti e sequestrati una pistola a salve priva di tappo rosso, una scatola di munizioni calibro 9 a salve ed un coltello a serramanico della lunghezza 20,5 cm che si trovavano nel cruscotto. La successiva perquisizione domiciliare permetteva rinvenire e sottoporre sequestro amministrativo due pistole calibro 7.65 e una mezza scatola di munizioni regolarmente detenute, oltre che di una carabina ad aria compressa di libera vendita. Alla denuncia penale seguirà la segnalazione alla prefettura per il ritiro del titolo autorizzativo alla detenzione delle armi.

Demolivano auto e furgoni in giardino e i liquami finivano nel terreno: denunciati

Due uomini di 44 e 31 anni avevano trasformato il cortile di casa in una discarica a cielo aperto senza autorizzazioni

Avevano trasformato il giardini di casa in una discarica a cielo aperto dove accatastavano carcasse di auto e furgoni per smontare i pezzi da recuperare lasciando che i liquami colassero nel terreno: la polizia ha denunciato due romeni di 44 e 31 anni per gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, in assenza delle previste autorizzazioni. L’area interessata è stata sottoposta a sequestro penale preventivo così come i rottami degli autoveicoli.

Nell’ambito di predisposti servizi finalizzati al contrasto del furto e riciclaggio di rame rubato, agenti della polizia ferroviaria di Ravenna e Bologna hanno proceduto al controllo di un’area circostante un’abitazione nei pressi di Bagnacavallo. Ad attirare l’attenzione dei poliziotti la presenza di molte carcasse di auto e furgoni abbandonati nelle adiacenze della casa. L’ispezione effettuata nell’area cortilizia ha evidenziato lo sversamento sul terreno di liquami oleosi e diversi accumuli di materiale metallico e pneumatici. Alcuni automezzi erano stati completamente smontati, probabilmente al fine di recuperarne le parti.

Cercasi tecnici per impianti energetici: al via il corso che dà lavoro a 7 su 10

C’è tempo fino al 21 ottobre per iscriversi, gratuitamente

Sono aperte fino al 21 ottobre le iscrizioni alle selezioni del corso biennale post diploma per Tecnico superiore per la gestione e la verifica degli impianti energetici. Il corso si svolgerà all’Istituto tecnico industriale statale Nullo Baldini di Ravenna ed è rivolto a neodiplomati o diplomati disoccupati e può costituire un’importante opportunità di inserimento occupazionale in quanto le imprese che collaborano per le docenze e per ospitare gli stage sono oltre 100 e tra queste si segnalano le aziende più dinamiche del territorio. C’è inoltre la possibilità di realizzare un’esperienza di stage di 300 ore all’estero, già sperimentata in paesi quali Germania, Polonia, Spagna, Francia e Inghilterra.

Il corso è sottoposto alla valutazione del ministero della Pubblica istruzione e della Regione Emilia Romagna e la percentuale di inserimenti occupazionali conseguiti deve essere superiore al 70 percento.

In questa fase – si legge in una nota inviata alla stampa dal Comune di Ravenna – l’informazione sul corso ha l’obiettivo di raggiungere anche i giovani “Neet”, cioè coloro che non si attivano né per studio né per lavoro, oppure i disoccupati che intendono riqualificarsi attraverso una formazione professionalizzante di alta qualità e fortemente inserita nel contesto imprenditoriale. A tutti i candidati è richiesto il possesso di un diploma di scuola media superiore.

Il corso (quasi completamente gratuito, con una quota di spese di segreteria di 200 euro in tutto) prevede 1.200 ore di teoria e 800 ore di stage da svolgersi tra ottobre 2016 e luglio 2018. Sono disponibili 25 posti ed è prevista una selezione in ingresso, totalmente gratuita.

Il corso, approvato dalla Regione, è promosso dalla Fondazione Its Tec (Istituto tecnico superiore Territorio energia costruire), che vede la partecipazione di istituzioni scolastiche, Università di Ferrara e Bologna, enti di formazione accreditati, Comuni di Ravenna e Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, centri di ricerca, imprese locali e altri soggetti. I corsi Its sono finanziati con fondi comunitari, nazionali e regionali.

Bando per le iscrizioni, domanda di partecipazione, modalità di selezione e tutte le informazioni sono reperibili sul sito della fondazione Its www.itstec.it e sul sito dell’Itis Nullo Baldini www.itisravenna.gov.it, dove si trova anche il filmato di presentazione del corso trasmesso dalla Rai.
Per informazioni e approfondimenti contattare Ilaria Blancato, tel. 0544 298758, fax 0544 239952, email sederavenna@itstec.it
Direzione del corso: professoressa Lilia Pellizzari.

Cercasi tecnici per impianti energetici: al via il corso che dà lavoro a 7 su 10

C’è tempo fino al 21 ottobre per iscriversi, gratuitamente

Sono aperte fino al 21 ottobre le iscrizioni alle selezioni del corso biennale post diploma per Tecnico superiore per la gestione e la verifica degli impianti energetici. Il corso si svolgerà all’Istituto tecnico industriale statale Nullo Baldini di Ravenna ed è rivolto a neodiplomati o diplomati disoccupati e può costituire un’importante opportunità di inserimento occupazionale in quanto le imprese che collaborano per le docenze e per ospitare gli stage sono oltre 100 e tra queste si segnalano le aziende più dinamiche del territorio. C’è inoltre la possibilità di realizzare un’esperienza di stage di 300 ore all’estero, già sperimentata in paesi quali Germania, Polonia, Spagna, Francia e Inghilterra.

Il corso è sottoposto alla valutazione del ministero della Pubblica istruzione e della Regione Emilia Romagna e la percentuale di inserimenti occupazionali conseguiti deve essere superiore al 70 percento.

In questa fase – si legge in una nota inviata alla stampa dal Comune di Ravenna – l’informazione sul corso ha l’obiettivo di raggiungere anche i giovani “Neet”, cioè coloro che non si attivano né per studio né per lavoro, oppure i disoccupati che intendono riqualificarsi attraverso una formazione professionalizzante di alta qualità e fortemente inserita nel contesto imprenditoriale. A tutti i candidati è richiesto il possesso di un diploma di scuola media superiore.

Il corso (quasi completamente gratuito, con una quota di spese di segreteria di 200 euro in tutto) prevede 1.200 ore di teoria e 800 ore di stage da svolgersi tra ottobre 2016 e luglio 2018. Sono disponibili 25 posti ed è prevista una selezione in ingresso, totalmente gratuita.

Il corso, approvato dalla Regione, è promosso dalla Fondazione Its Tec (Istituto tecnico superiore Territorio energia costruire), che vede la partecipazione di istituzioni scolastiche, Università di Ferrara e Bologna, enti di formazione accreditati, Comuni di Ravenna e Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, centri di ricerca, imprese locali e altri soggetti. I corsi Its sono finanziati con fondi comunitari, nazionali e regionali.

Bando per le iscrizioni, domanda di partecipazione, modalità di selezione e tutte le informazioni sono reperibili sul sito della fondazione Its www.itstec.it e sul sito dell’Itis Nullo Baldini www.itisravenna.gov.it, dove si trova anche il filmato di presentazione del corso trasmesso dalla Rai.
Per informazioni e approfondimenti contattare Ilaria Blancato, tel. 0544 298758, fax 0544 239952, email sederavenna@itstec.it
Direzione del corso: professoressa Lilia Pellizzari.

Riapre dopo dieci giorni di lavori la Coop del Gallery di Ravenna

Tra le novità il banco carni assistito e i comparti dei prodotti freschi

Riapre mercoledì 19 ottobre la Coop del centro commerciale Gallery di Ravenna (in via Gramsci 86/84), dopo i lavori di ristrutturazione che hanno portato alla chiusura del supermercato dal 9 al 18 ottobre. Al taglio del nastro, previsto alle 9, saranno presenti il sindaco Michele De Pascale, il vicepresidente Attività istituzionali e governance sociale di Coop Alleanza 3.0 Elio Gasperoni e, in rappresentanza dei soci, il presidente del Consiglio di zona Carlo Pilotti. Dopo i saluti istituzionali, don Ugo Salvatori della parrocchia di San Rocco benedirà la struttura.

Tutti coloro che faranno la spesa il giorno dell’inaugurazione avranno in omaggio una borsa riutilizzabile targata Coop Gallery. All’esterno del negozio, gli artisti Franco Costantini e Stefano Calvano animeranno la mattinata con letture e musiche; sarà servito anche un buffet per i clienti.
Dal giorno dell’inaugurazione fino al 30 novembre chi vorrà diventare socio di Coop Alleanza 3.0 nel supermercato Gallery di Ravenna riceverà un buono del valore di 15 euro da utilizzare nello stesso punto vendita fino al 31 dicembre.

Il supermercato Gallery di Ravenna impiega 50 lavoratori. Pur restando invariata la superficie, il supermercato è stato completamente rinnovato sia in termini di struttura sia di servizi. «Nel nuovo negozio – si legge nella nota inviata alla stampa –, soci e consumatori troveranno diverse novità, a partire dall’introduzione di un banco carni assistito, mentre il banco gastronomia offrirà pietanze già pronte per il consumo. Fiori all’occhiello del punto vendita saranno i reparti freschi e freschissimi: in particolare l’ortofrutta, che valorizzerà i prodotti di stagione legati al territorio. Anche i prodotti salutistici e gli integratori alimentari entreranno nell’offerta della Coop. Così come tutte le referenze a marchio Coop, dalla Fior Fiore alla Vivi Verde, troveranno spazio tra gli scaffali».

Tutte le attrezzature sono state completamente messe a nuovo. L’illuminazione con luci a led e frigo e freezer chiusi consentiranno infine un notevole risparmio energetico così come una migliore conservazione degli alimenti.
I clienti potranno pagare la spesa in 10 casse: 6 tradizionali e 4 fai-da-te.
Il supermercato resterà aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.

Riapre dopo dieci giorni di lavori la Coop del Gallery di Ravenna

Tra le novità il banco carni assistito e i comparti dei prodotti freschi

Riapre mercoledì 19 ottobre la Coop del centro commerciale Gallery di Ravenna (in via Gramsci 86/84), dopo i lavori di ristrutturazione che hanno portato alla chiusura del supermercato dal 9 al 18 ottobre. Al taglio del nastro, previsto alle 9, saranno presenti il sindaco Michele De Pascale, il vicepresidente Attività istituzionali e governance sociale di Coop Alleanza 3.0 Elio Gasperoni e, in rappresentanza dei soci, il presidente del Consiglio di zona Carlo Pilotti. Dopo i saluti istituzionali, don Ugo Salvatori della parrocchia di San Rocco benedirà la struttura.

Tutti coloro che faranno la spesa il giorno dell’inaugurazione avranno in omaggio una borsa riutilizzabile targata Coop Gallery. All’esterno del negozio, gli artisti Franco Costantini e Stefano Calvano animeranno la mattinata con letture e musiche; sarà servito anche un buffet per i clienti.
Dal giorno dell’inaugurazione fino al 30 novembre chi vorrà diventare socio di Coop Alleanza 3.0 nel supermercato Gallery di Ravenna riceverà un buono del valore di 15 euro da utilizzare nello stesso punto vendita fino al 31 dicembre.

Il supermercato Gallery di Ravenna impiega 50 lavoratori. Pur restando invariata la superficie, il supermercato è stato completamente rinnovato sia in termini di struttura sia di servizi. «Nel nuovo negozio – si legge nella nota inviata alla stampa –, soci e consumatori troveranno diverse novità, a partire dall’introduzione di un banco carni assistito, mentre il banco gastronomia offrirà pietanze già pronte per il consumo. Fiori all’occhiello del punto vendita saranno i reparti freschi e freschissimi: in particolare l’ortofrutta, che valorizzerà i prodotti di stagione legati al territorio. Anche i prodotti salutistici e gli integratori alimentari entreranno nell’offerta della Coop. Così come tutte le referenze a marchio Coop, dalla Fior Fiore alla Vivi Verde, troveranno spazio tra gli scaffali».

Tutte le attrezzature sono state completamente messe a nuovo. L’illuminazione con luci a led e frigo e freezer chiusi consentiranno infine un notevole risparmio energetico così come una migliore conservazione degli alimenti.
I clienti potranno pagare la spesa in 10 casse: 6 tradizionali e 4 fai-da-te.
Il supermercato resterà aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.

Riapre dopo dieci giorni di lavori la Coop del Gallery di Ravenna

Tra le novità il banco carni assistito e i comparti dei prodotti freschi

Riapre mercoledì 19 ottobre la Coop del centro commerciale Gallery di Ravenna (in via Gramsci 86/84), dopo i lavori di ristrutturazione che hanno portato alla chiusura del supermercato dal 9 al 18 ottobre. Al taglio del nastro, previsto alle 9, saranno presenti il sindaco Michele De Pascale, il vicepresidente Attività istituzionali e governance sociale di Coop Alleanza 3.0 Elio Gasperoni e, in rappresentanza dei soci, il presidente del Consiglio di zona Carlo Pilotti. Dopo i saluti istituzionali, don Ugo Salvatori della parrocchia di San Rocco benedirà la struttura.

Tutti coloro che faranno la spesa il giorno dell’inaugurazione avranno in omaggio una borsa riutilizzabile targata Coop Gallery. All’esterno del negozio, gli artisti Franco Costantini e Stefano Calvano animeranno la mattinata con letture e musiche; sarà servito anche un buffet per i clienti.
Dal giorno dell’inaugurazione fino al 30 novembre chi vorrà diventare socio di Coop Alleanza 3.0 nel supermercato Gallery di Ravenna riceverà un buono del valore di 15 euro da utilizzare nello stesso punto vendita fino al 31 dicembre.

Il supermercato Gallery di Ravenna impiega 50 lavoratori. Pur restando invariata la superficie, il supermercato è stato completamente rinnovato sia in termini di struttura sia di servizi. «Nel nuovo negozio – si legge nella nota inviata alla stampa –, soci e consumatori troveranno diverse novità, a partire dall’introduzione di un banco carni assistito, mentre il banco gastronomia offrirà pietanze già pronte per il consumo. Fiori all’occhiello del punto vendita saranno i reparti freschi e freschissimi: in particolare l’ortofrutta, che valorizzerà i prodotti di stagione legati al territorio. Anche i prodotti salutistici e gli integratori alimentari entreranno nell’offerta della Coop. Così come tutte le referenze a marchio Coop, dalla Fior Fiore alla Vivi Verde, troveranno spazio tra gli scaffali».

Tutte le attrezzature sono state completamente messe a nuovo. L’illuminazione con luci a led e frigo e freezer chiusi consentiranno infine un notevole risparmio energetico così come una migliore conservazione degli alimenti.
I clienti potranno pagare la spesa in 10 casse: 6 tradizionali e 4 fai-da-te.
Il supermercato resterà aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.

Turismo: tra priorità e colpe del Comune La parola a tre addetti ai lavori

Dalla destinazione di Palazzo Rasponi alla gestione degli eventi, dalla
logistica alla nuova Dmo. Riflessioni di Donati, Mambelli e Salimbeni

Abbiamo chiesto a tre addetti ai lavori di esprimersi su tre priorità per il futuro sviluppo e sui tre errori più gravi commessi dal Comune di Ravenna nel comparto del turismo. Ecco cosa ci hanno risposto.

Filippo Donati, presidente nazionale Assohotel-Confesercenti:
«Il settore a Ravenna reclama interesse, competenza e responsabilità. Le tre priorità che io sostengo sarebbero una sorta di “reload” del nostro sistema, e non solo quello turistico.
1 – Logistica. Il movimento delle persone è una delle cifre della società contemporanea, la globalizzazione, che ci piaccia o no, ha infranto distanze e fusi orari. Ma da Ravenna a Bologna, in treno, servono 80 minuti…
2 – Dare prospettiva. Bisogna ripartire dalla creatività, dalla seduzione, dall’intelligenza, dal benessere e dal buon vivere. Serve un progetto, una sorta di piano strategico, che analizzi lo scenario competitivo, definisca scenari e strategie, si dia obiettivi generali e specifici e che, infine, individui le linee di intervento.
3 – Trasversalità. La chiave del successo è l’integrazione, e non parlo di sommatoria. Nella sommatoria 1+1 fa 2, nell’integrazione fa 1.
Gli errori sono sotto gli occhi di tutti: una città insaccata su se stessa, che si parla addosso, che sta vivendo, da anni, un periodo di prestazioni ridotte e di relazioni tra le parti (pubblico, privato e non solo) diffidenti.
Errore 1 – Non scelte. Eclatante la fine che sta facendo Palazzo Rasponi, un non luogo, pronto a tutto ma insufficiente per tutto. L’altro giorno al convegno Open Turismo una acustica raccapricciante. Hanno pure lasciato che si prendessero appunti tenendo fogli sulle gambe: è un fondamentale dell’accoglienza, quello di mettere a proprio agio gli ospiti.
2 – Paura. Paura di scegliere, abbiamo avuto paura delle sfide, dal 500esimo della Battaglia di Ravenna, sapientemente “evitato”, fino al percorso di Ravenna 2019, fatto con lo spirito giusto ma la mentalità sbagliata (il giorno del verdetto a Ravenna si era tutti chiusi in Muncipio mentre a Matera, in piazza c’era il “comunque vada party”, mi spiego?).
3 – Inadeguata capacità progettuale. Questa è solo colpa della politica, stordita da gruppi dirigenti che ricercano solo il consenso immediato con boutade e immagini lontani dalla realtà. La politica che ha fatto sì che in questa giunta il Turismo non sia stato incardinato con le Attività produttive per una semplice “spartizione”. L’aver sempre sottovalutato le vocazioni identitarie del nostro territorio, dimostrando incapacità a tutelare, promuovere e arricchire il nostro patrimonio».

Mauro Mambelli, presidente Confcommercio Ravenna:
«Essendo il turismo un’economia mondiale in forte crescita, pensiamo sia decisivo per imprese, cittadini e giovani della nostra città avere risposte concrete e vedere riconosciuti impegni precisi e misurabili.
Crediamo che l’Amministrazione si debba impegnare a promuovere la realizzazione di tre interventi strutturali per Ravenna:
1. Collegamento diretto quotidiano, stabile e annuale, da/per Ravenna con l’aeroporto internazionale di Bologna in combinazione stretta con arrivi e partenze nazionali e internazionali.
2. Digitalizzazione e messa online di tutto il patrimonio librario e storico artistico di Ravenna; alta formazione, ricerca & sviluppo e formazione specialistica in e-Tourism e in Design del turismo culturale.
3. Nuova società DMO/DMC con ordinamento non profit e soci pubblici e privati, al servizio della nuova programmazione e di promo-commercializzazione.
Altre tre proposte da cui partire, per non ripetere i seguenti errori del passato.
1. È mancata una programmazione condivisa in sinergia con le istituzioni e gli operatori di comuni e località vicine. Per questo chiediamo di avviarne subito una nuova di area vasta, vocata alla massima valorizzazione del patrimonio territoriale complessivo per un turismo internazionale e operativo tutto l’anno.
2. Gli introiti della tassa di soggiorno sono stati utilizzati anche per finalità non prettamente turistiche. Di conseguenza, chiediamo all’Amministrazione che almeno il 50 percento del gettito annuale della tassa di soggiorno sia stabilmente investito e speso in promozione del settore, facendo ogni sforzo per orientare in questa scelta anche le altre istituzioni dell’area vasta.
3. Non sono stati individuati indicatori in grado di definire risultati (concreti e misurabili) sulla base dei ritorni economici per le imprese e per il territorio. Per questo la pubblicazione di un Report Annuale Sintetico di Bilancio Sociale della Destinazione, rendendo partecipi imprese, cittadini e giovani allo scopo di migliorare continuamente insieme la qualità di offerta e la strategia di accoglienza turistica».

Nevio Salimbeni, responsabile turismo Cna Ravenna:
«Ecco rispettivamente tre errori del passato e tre priorità per il futuro (che è oggi).
1.    Ravenna non è – oggi – una città turistica, pur avendo potenziali prodotti turistici. Non ha ragionato partendo dagli occhi (dal cuore, dal portafoglio, dalla curiosità, dalle esigenze) di un turista.  Nel passato molti interventi pubblici sono stati indirizzati a spot su specifiche aree senza far parte di un quadro di riferimento strategico unitario.
2.    La comunicazione tra i vari ambiti turistici è stata scarsa ed occasionale: il mare e la città d’arte sono tra loro sconosciuti negli obiettivi (e nella città d’arte troppi soggetti culturali non comunicano); persino la spiaggia e i centri marini non si parlano, se non a fatica. È una grandissima debolezza.
3.    La gestione degli eventi è sembrata spesso casuale. Fossero eventi sportivi o culturali non sono state create linee guida univoche fatte per promuovere l’arrivo di nuovi eventi effettivamente turistici;  distinguendo nettamente tra questi e quelli pensati per vivacizzare la città o promuovere gli organizzatori.
Priorità 1.  Definire un piano strategico di legislatura con i grandi obiettivi (aumento stranieri, multi-prodotto, aumento permanenza media) e la previsione di 10-15 azioni concrete da fare. Poi farle e verificarle in maniera obiettiva.
2. Operare da subito nell’ambito della “destinazione Romagna” senza paura di uscire dai confini comunali; stringendo un patto di ferro almeno con Cervia, Comacchio e la collina tosco-romagnola. Per non correre il rischio di apparire periferici persino all’interno della stessa nuova destinazione turistica romagnola.
3.  Favorire al massimo la nascita di prodotti turistici veri (commercialmente esistenti) favorendo la nascita di  “esperienze turistiche uniche” (arte addosso, botteghe artigiane,  natura e sport) e integrandole con i prodotti più tradizionali.  Poi coinvolgere di più il mondo dei servizi turistici (specialmente nel campo dei trasporti e della comunicazione) e far emergere – e utilizzare promozionalmente – il sommerso che proviene da mondo extra-alberghiero, specialmente quello legato a grandi piattaforme online come Airbnb».

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