Intervista allo studioso di iconografia Mino Gabriele ospite a Dante 2021 domenica 18 settembre, in chiusura del festival
L’esperto di iconografia dantesca Mino Gabriele dell’Università di Udine, domenica 18 settembre chiude il festival “Dante 2021” (vedi correlato per il programma), proprio il giorno in cui inaugura peraltro alla biblioteca Oriani la mostra “Il vero volto di Dante” per il progetto IdDante e dopo che sempre per Dante 2021, dal 15 al 17 settembre, il pubblico potrà assistere alla realizzazione di un grande murale (“Sui pedali con “l’alta fantasia”) dello street artist Yuri che realizzerà nei Chiostri francescani un pannello di 15 metri. Alla Casa Matha, alle 11, lo studioso di iconologia ricostruirà le funzioni che le illustrazioni di corredo hanno avuto per la Commedia, da quelle dei miniatori medievali a quelle degli incisori ottocenteschi e poi dei più liberi illustratori del Novecento Il viaggio attraverso secoli di immagini sarà anche un percorso nei complessi meccanismi della lettura, della memoria, dell’interpretazione del meraviglioso testo dantesco.
Quali aspetti hanno ispirato maggiormente gli artisti nei secoli per l’iconografia della Commedia?
«L’aspetto che più di altri ha alimentato l’ispirazione artistica è la straordinaria capacità descrittiva del Poeta, in grado di mostrare vividamente episodi e personaggi della Commedia, di “dipingere” con le parole stati d’animo, emozioni e scene: una poesia così efficace e intensa da costituire già di per sé un modello iconico».
Come è mutata la visione della Commedia nei secoli?
«La visualizzazione della Commedia nel corso dei secoli ha ovviamente seguito il mutare del gusto artistico e delle tecniche, producendo uno straordinario campionario di possibilità espressive, che va dalle miniature medievali ai fumetti contemporanei. Si tratta di modalità creative eterogenee, che dimostrano quanto sia stata e sia ancora oggi viva la sfida che le parole di Dante, per così dire, lanciano al pittore o al grafico che vogliono trasporle in immagini. In questo duetto parola/immagine sta la incessante, sorprendente e mirabile fortuna della Commedia illustrata».
C’è un illustratore dantesco a cui è particolarmente affezionato?
«No, sia perché ammiro molti degli artisti che nei secoli si sono cimentati nell’impresa con eccezionali risultati, sia perché la varietà delle interpretazioni figurative è talmente ricca di soluzioni che ognuna di esse, anche quella meno riuscita, restituisce pur sempre una particolare visione del poema, una preziosa testimonianza».
Come si collocano le illustrazioni di Dorè della storiografia delle molte esistenti?
«Doré, illustratore magistrale non solo della Commedia ma anche di altre opere, tra le quali la Bibbia, l’Orlando Furioso, il Don Chisciotte e Il Corvo di Poe, si distingue sia per il virtuosismo tecnico sia per la grande abilità con cui riesce, attraverso il solo contrasto bianco/nero e creare sfumature quasi coloristiche, in paesaggi di grande respiro, luminosi e oscuri insieme, proponendo scene di un singolare fascino onirico che sanno evocare come poche altre la visio dantesca e la sua enigmaticità. La fortuna della Commedia con le illustrazioni di Doré va inquadrata, al di là degli indiscutibili meriti dell’autore, anche nel successo editoriale dell’opera, curata, tradotta e ristampata in più occasioni, e per la quale lavorarono anche bravissimi silografi capaci di riprodurre in modo esemplare le invenzioni del medesimo Doré».
E gli illustratori contemporanei quali Mattotti o Moebius come si confrontano con questa lunga e gravosa storia visiva?
«I contemporanei si confrontano benissimo con i loro predecessori, anzi si inseriscono a pieno titolo nella più nobile tradizione, innovando l’iconografia dantesca con qualità grafiche e pittoriche straordinarie. Lei cita Moebius e Mattotti, illustratori che considero ai vertici espressivi per la patina evanescente e magica che, pur nei loro diversi cromatismi, riescono a conferire agli episodi della Commedia».
A Ravenna è in corso un progetto che coinvolge giovani streetartist dal nome IdDante e nell’ambito del Festival Dante2021 il pubblico potrà seguire la nascita e lo sviluppo di un grande murale. La Commedia possa essere adatta alla street art?
«La street art è una forma artistica di grande versatilità e comunicazione per il suo inserimento, spesso vivacissimo, nel tessuto urbano, che riesce a trasformare non solo formalmente e spazialmente. Se si evitano casi inopportuni e sgradevoli, come quando si interviene su monumenti storici, che certo non hanno bisogno né di fregi né di sfregi, la street art è sicuramente uno strumento di grande efficacia e potenzialità per esibire la forza concettuale della speculazione dantesca».
Nonstante il maltempo, venerdì 16 è stato inaugurato il “48122 Ravenna Street Festival”, la manifestazione organizzata da Evoluzione Darwin by SGP in collaborazione con il Comune di Ravenna, che porta alla Darsena il gusto del cibo da strada, con specialità preparate sul momento dai food truck. Il tradizionale taglio del nastro è stato effettuato dai rappresentanti di SGP Stefano Pelliciardi e Silvia Rossi e dall’assessore allo Sviluppo economico e commercio Massimo Cameliani che invitato ravennati e turisti al festival «una bella occasione per gustare ottime specialità del cibo da strada e vedere la Darsena di città prendere vita e animarsi». La manifestazione prosegue fino a domenica 18 settembre.
Segnali di risveglio dal mercato immobiliare ravennate: la richiesta di immobili segna un più 20 percento negli ultimi 12 mesi, trainata da una clientela rappresentata soprattutto da coppie trentenni che cercano la prima casa potendo contare su due stipendi. È quanto emerge dai dati raccolti da Fiaip provinciale, la federazione degli agenti immobiliari professionali, tra gli associati del territorio.
Se tutto andrà come deve, gli sportivi ravennati troveranno una nuova pista di atletica sotto l’albero di Natale. È infatti di tre mesi la durata prevista dei lavori che cominceranno il 19 settembre per il rifacimento della pista di atletica di via Falconieri, investimento del Comune da 460mila euro. L’intervento riguarda principalmente il rifacimento del manto di pavimentazione della pista a sei corsie per attività di atletica leggera e delle relative pedane per i salti nel campo scuola Enzo Marfoglia.
In occasione dell’uscita in libreria di “Harry Potter e la maledizione dell’erede”, tradotto e pubblicato in Italia da Salani, la libreria Feltrinelli di Ravenna partecipa all’iniziativa “Mezzanotte con Harry Potter”: venerdì 23 settembre gli spazi di via Diaz saranno aperti tutta la notte e, allo scoccare della mezzanotte, prenderà il via la vendita del libro. La Feltrinelli di Ravenna sarà l’unico punto vendita della Romagna ad assicurare la vendita a mezzanotte del volume basato su una storia originale di J.K. Rowling, scritto da John Tiffany e Jack Thorne. È la prima storia ufficiale di Harry Potter a essere rappresentata a teatro.
Assenza di dispositivi di protezione individuale, carte e pubblicazioni nautiche non aggiornate, mancato utilizzo dei sistemi di informazione alla navigazione, allarme antincendio danneggiato, cibi in cattivo stato di conservazione, contratti di impiego dei marittimi scaduti: sono alcune delle numerose irregolarità accertate dagli ispettori della capitaneria di porto a Ravenna a bordo di un mercantile battente bandiera panamense in partenza per Istanbul. La motonave con diciotto persone di equipaggio (turchi, azeri, georgiani e indiani) è sottoposta a fermo amministrativo. Il controllo del team ispettivo è scattato dopo che un’avaria al motore l’8 settembre ha impedito l’uscita dal Candiano.
«Esistono enti per i quali il rispetto dei tempi e la trasparenza sono un optional. Mi riferisco alla soprintendenza». L’attacco esplicito arriva dal Partito repubblicano di Ravenna dopo le recenti notizie che prevedono la chiusura delle indagini archeologiche in piazza Kennedy e la ripresa dei lavori per completare la pavimentazione di tutta l’area e chiudere il cantiere.
A Ravenna storicamente la cultura è finanziata dal Comune in particolare con il sistema delle convenzioni, meccanismi per cui diverse associazioni culturali ricevono ogni anno per cinque anni un contributo su cui possono contare per realizzare festival, eventi, produzioni. Le convenzioni in atto sono state deliberate nel 2012 per una cifra intorno ai 3milioni: la più onerosa è senza dubbio quella con la fondazione Ravenna Manifestazioni (che gestisce l’Alighieri, organizza la stagione di opera e danza e il Ravenna Festival) che da Palazzo Merlato riceve poco meno di 2milioni di euro l’anno, a seguire ci sono i 477mila euro che vanno a Ravenna Teatro (per le produzioni e la gestione del teatro Rasi e l’organizzazione della prosa all’Alighieri) e poi una serie di altri finanziamenti che nella stragrande maggioranza dei casi sono tra i 20mila e i 5mila euro annui per ogni soggetto coinvolto (decine le realtà convenzionate operanti tra danza, musica, teatro, libri, fotografia, cinema, grafica, fotografia).
Lo show cooking dello chef Simone Rugiati è l’evento clou di un weekend speciale – il 17 e il 18 settembre – organizzato da Stosa Store Ravenna e Prime Home nel nuovo spazio delle Cucine Stosa di via Faentina 248, a Fornace Zarattini, il primo in Romagna. Uno store di 250 metri quadrati che oltre alle performance culinarie del noto chef toscano – volto noto televisivo e anche in libreria – durante il weekend ospiterà eventi e momenti di intrattenimento, saranno proposte promozioni per chi vuole arredare casa e distribuiti gadget. A tutti sarà offerto un buffet e ci sarà spazio anche per i più piccoli con un’area ad hoc, un’animatrice, “truccabimbi” e la merenda. Professionisti come designer, architetti, geometri, esperti di rendering 3D saranno a completa disposizione dei presenti per una consulenza su arredamento, progetti e ristrutturazioni. Per coloro che non potranno partecipare, l’evento sarà raccontato in diretta da Radio Studio Delta e via streaming da Tele Romagna.
«Per quanto riguarda il metodo abbiamo scelto, in maniera che ritengo corretta e trasparente, una procedura ad evidenza pubblica, che ha garantito pari opportunità a tutti gli operatori. Per quanto riguarda il merito, la scelta di Nada è stata motivata da diverse considerazioni: si tratta di un’artista molto conosciuta, stimata da un pubblico eterogeneo, che oltretutto si esibirà con una band molto apprezzata nel panorama della musica indipendente (gli A Toys Orchestra, ndr) e la cui proposta artistica per la serata è stata valutata come quella che meglio si integrava con il resto dell’offerta culturale e di animazione della Notte d’Oro».