mercoledì
01 Aprile 2026

Doppio taglio del nastro in provincia: inaugurati i Cau di Conselice e Castel Bolognese

Doppia taglio del nastro per Ausl in provincia di Ravenna: nella mattinata di oggi, 26 giugno, sono stati inaugurati i Cau (Centro di Assistenza Urgenza) di Conselice e Castel Bolognese.

I Centri, realizzati rispettivamente all’interno della Casa della Comunità di Conselice (via Selice 101) e della Casa della Comunità di Castel Bolognese (viale Roma 3/b), saranno attivi da domani, con accesso diretto sette giorni su sette, per 6 ore al giorno (dalle 14 alle 20 lunedì e venerdì e dalle 8 alle 14 tutti gli altri giorni). Ad ogni turno saranno presenti un medico e un infermiere.

Lo scopo è quello di accorciare le distanze tra sanità e territorio. Si tratta del secondo centro sia per il Distretto di Lugo che per quello di Faenza (sono sei in totale in provincia).

L’accesso al Cau è diretto, e possibile per tutte le cure primarie, nel caso di problematiche di salute che necessitano di risposta tempestiva, episodici e a bassa complessità sanitaria. All’interno del centro  sarà possibile svolgere visite mediche, certificazioni, trattamento farmacologici al bisogno e ricevere le prescrizioni di terapia per patologie di nuova insorgenza o terapie essenziali. Si potranno eseguire anche procedure chirurgiche minori (per esempio, suture, medicazioni), prelievi per indagini di laboratorio – POCT e test Ecg e raccordo rapido per Esami Radiologici/ecografici. Infine il personale garantisce anche un percorso di osservazione post-trattamento, attivazione di percorsi/prestazioni a completamento dell’iter diagnostico.

La visita e alcuni accertamenti diagnostici sono gratuiti per tutti i cittadini residenti o assistiti della Regione, mentre per tutti gli altri la visita avrà un costo di 20 euro. Le ulteriori prestazioni specialistiche, prescritte dal medico del CAU per il completamento diagnostico, sono a carico del paziente con relativo ticket, se dovuto, in base alle esenzioni possedute.

«Raddoppiano i Centri di assistenza urgenza dei Distretti di Faenza e Lugo – afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale -, con l’inaugurazione di oggi le cittadine e i cittadini di tutto il territorio potranno contare su strutture vicine, dotate di ambulatori completamente rinnovati con una progettazione degli ambienti orientata al migliore comfort dei pazienti e del personale. Una sanità di prossimità, che potenzia la medicina territoriale e dà risposta ai problemi di salute urgenti ma a bassa complessità. Un doppio taglio del nastro a cui sono felice di partecipare e che, in particolare per la popolazione della valle del Senio e dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, rappresenta un concreto ampliamento delle possibilità di cura e assistenza. Potenziamento della medicina territoriale e conseguente riorganizzazione della rete ospedaliera sono la principale strategia della Regione Emilia-Romagna per garantire qualità e universalità delle cure».

La Regione ha approvato il Fondo affitti: 10 milioni di euro per aiutare le famiglie

La giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il Fondo 2025 per il sostegno a famiglie e lavoratori a basso reddito che vivono in un’abitazione in affitto sul libero mercato.

Le risorse totali sono dieci milioni di euro, i contributi per aiutare i cittadini a pagare il canone di locazione possono arrivare a coprire per ciascun nucleo familiare fino a tre mensilità in un anno, per un massimo di duemila euro.

Il fondo è così suddiviso: 1,93 milioni destinati al Comune di Bologna per la raccolta di nuove domande da parte dei cittadini, il resto è destinato agli altri distretti socio-sanitari dell’Emilia-Romagna per lo scorrimento delle graduatorie del bando Fondo affitto 2024.

Ulteriori 50mila euro finanzieranno le domande di contributo del Programma regionale per la rinegoziazione dei contratti di locazione, rimaste in sospeso nel 2024, per dare sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni nel mercato privato.

I cittadini del comune di Bologna possono fare domanda di contributo dal 15 ottobre 2025 fino al 20 novembre 2025, sulla piattaforma web regionale  dove si trovano anche le informazioni dettagliate sul bando. La procedura è semplificata: nessun documento da allegare, si fa tutto con accesso Spid. Per i cittadini degli altri comuni della regione varranno le domande presentate nel 2024 e attualmente in graduatoria. Entro l’1 settembre 2025 i Comuni e le Unioni di Comuni capofila dei Distretti sociosanitari dovranno approvare le graduatorie, associarle ai fondi disponibili e comunicarle alla Regione per l’assegnazione definitiva.

Il contributo coprirà il 20 percento del canone annuo per un massimo di 1.500 euro per coloro che hanno un’incidenza del canone di locazione annuo sull’Indicatore della situazione di reddito dal 25 percento e fino al 40 percento compresi. Copre il 25 percento del canone annuo per un massimo di 2.000 euro, per coloro che hanno un’incidenza del canone di locazione sull’Indicatore della situazione di reddito oltre il 40 percento. Dopo il 20 novembre 2025, la Regione invierà le domande al Comune di Bologna, che gestirà la fase istruttoria, l’approvazione delle graduatorie e il pagamento dei contributi.

I fondi verranno erogati ai cittadini seguendo la graduatoria e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Alla Consar arriva lo schiacciatore Gottardo, ex campione del mondo Under 21

È un ex campione del mondo Under 21 ed Europa 22 il nuovo colpo in attacco della Consar. Ha firmato il contratto con il club ravennate per la stagione 2025/26 il 24enne Mattia Gottardo. Formatosi e cresciuto nella Pallavolo Padova, con cui ha vinto la Boy League nel 2014/15 e debuttato in SuperLega, ha poi giocato un campionato con la Lube Civitanova per poi scendere in A2 prima a Cuneo e, nella stagione scorsa, a Reggio Emilia.

«Ho sempre considerato Ravenna tra le poche piazze dove ogni giocatore sogna di approdare – dice Gottardo – per la storia, l’organizzazione, la struttura: cose che ho potuto riscontrare di persona, ogni volta che l’ho incontrata da avversario. È chiaro, quindi, che sono molto contento di poter indossare questa maglia. In A2 Ravenna ha fatto ottimi campionati, entrando sempre nei playoff: quando ci giocavi contro, avevi sempre la sensazione di affrontare una squadra di alto livello. Credo che anche nel prossimo campionato si giocherà per essere tra le protagoniste. Poi, per me sarà molto stimolante lavorare e allenarmi con coach Valentini: mi ha trasmesso grande entusiasmo, mi ha spiegato molto bene il progetto tecnico, il mio ruolo e dopo un anno sfortunato a Reggio Emilia avevo proprio bisogno di un progetto bello e appassionante. Lavorare e stare tante ore in palestra non mi spaventa. Entro in un gruppo piuttosto giovane ma che ha anche diversi giocatori di esperienza: mix importante per trovare ulteriori elementi di crescita e di perfezionamento».

Con l’arrivo di Gottardo, che prenderà il numero 3 di maglia, che lo ha accompagnato in tutte le annate in A tranne che nella Lube, sale a dieci il numero dei giocatori che compongono il roster della Consar Ravenna per il prossimo campionato di A2.

L’attuale roster
Alzatore: Russo (2004)
Opposto: Dimitrov (1999)
Centrali: Bartolucci (2003), Canella (1998), Ciccolella (2004)
Schiacciatori: Bertoncello (2007), Gottardo (2001), Valchinov (2001), Zlatanov (2008)
Libero: Goi (1992)

La denuncia choc di una ragazza: il fidanzato 22enne accusato di stalking, lesioni e violenza sessuale

Un 22enne ravennate è indagato per violenza sessuale, stalking, lesioni personali e violenza privata ai danni della propria fidanzata. Secondo il racconto riportato davanti al giudice dalla ragazza (una bolognese all’epoca dei fatti – tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024 – ancora minorenne), il fidanzato l’avrebbe soggiogata, arrivando a minacciarla con una pistola e un coltello e anche a spegnerle sigarette sulle gambe per farle capire chi comandava.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli sul Corriere Romagna in edicola oggi, 26 giugno.

A causa del fidanzato, la ragazza avrebbe dovuto lasciare tutto: l’università, lo sport, le uscite con gli amici. Lo scorso febbraio, dopo essersi confidata con i genitori e su consiglio di un’amica, la giovane ha sporto denuncia. 

I due si erano conosciuti sulla celebre app di incontri Tinder e le violenze sarebbero partite dopo un paio di mesi di frequentazione, con aggressioni anche fisiche e minacce di morte. La ragazza ha denunciato anche una violenza sessuale, risalente a un anno fa, quando il ragazzo arrivò anche a controllare i suoi movimenti con un segnale Gps.

Stop musica all’1 di notte, il Tar conferma l’ordinanza del Comune di Cervia

Nuova conferma del Tar dell’Emilia-Romagna all’efficacia dell’ordinanza del Comune di Cervia, emessa per contrastare la “mala movida” estiva nel centro di Milano Marittima.

I giudici infatti hanno rigettato l’istanza di sospensiva di un locale che aveva impugnato il provvedimento nella parte in cui si regolamenta l’attività musicale. L’ordinanza, infatti, stabilisce limiti acustici per i locali e lo stop alla musica a partire dall’una di notte, invece che alle tre. Per il Tar (Presidente Paolo Carpentieri, estensore Alessio Falferi), che si è pronunciato dopo la discussione in camera di consiglio, l’eventuale danno all’attività sarebbe comunque di lieve entità, tenuto conto che l’ordinanza è valida fino al 29 giugno. Il titolare del locale era assistito dall’avvocato Roberto Afeltra, mentre il Comune si è costituito, rappresentato dagli avvocati Silvia Medini e Franco Fiorenza.

L’ordinanza aveva portato ad un “giro di vite” su Milano Marittima, dove ogni estate arrivano migliaia di turisti. Era stata firmata dal sindaco Mattia Missiroli dopo una serie di episodi che avevano creato allarme e una serie di incontri con residenti e associazioni di categoria.

Intanto, il 27 giugno è confermata una manifestazione “pacifica” e apartitica contro la “mala movida”, dalle 18.30 alla Rotonda Primo Maggio.

Le aree verdi di Piazza Lanzoni rinascono dopo l’alluvione

Dopo alcuni mesi di lavori, l’amministrazione comunale di Faenza ha inaugurato le due nuove aree verdi  di piazza Lanzoni. L’inaugurazione si è svolta ieri sera (24 giugno) in occasione della prima delle serate dei Martedì d’Estate, per rimarcare l’intento di riqualificare gli spazi particolarmente colpiti dalle alluvioni e trasformarli in spazi accoglienti, sicuri e integrati nel tessuto sociale del quartiere.

I lavori, dal valore complessivo di 50mila euro, sono stati finanziati e realizzati direttamente dall’Amministrazione comunale e seguiti dal Servizio Manutenzione Verde del Settore Lavori Pubblici dell’Unione della Romagna Faentina. L’intervento si è concluso nelle scorse settimane, rispettando i tempi previsti.

Nell’area verde verso via Cimatti, l’intervento ha previsto la realizzazione di nuovi percorsi pedonali in calcestre, per connettere le attività commerciali della zona con il marciapiede di Ponte delle Grazie. Al centro dell’area è stata creata una piazzola che potrà ospitare piccoli eventi grazie alla predisposizione di un quadro elettrico. È stato inoltre installato un nuovo impianto di illuminazione, mentre l’accesso dal lato del ponte è stato valorizzato da un’arcata leggera, coerente con l’identità architettonica del contesto.

Nell’area verde sul lato opposto, compresa tra il Ponte delle Grazie e il Ponte della Memoria, sono stati tracciati invece percorsi pedonali in calcestre ed è stata realizzata una pavimentazione con materiali ecosostenibili, appositamente progettata per tutelare le radici affioranti degli olmi secolari.

«La riqualificazione di piazza Lanzoni rappresenta il ritorno a una quotidianità sicura e condivisa per un luogo storico del Borgo, profondamente segnato dalle alluvioni – ricorda il vicesindaco Andrea Fabbri durante la cerimonia -. Questa è un’area che, oltre all’alluvione, ha dovuto sopportare i disagi dei diversi cantieri, dal ponte Bailey alle fogne, fino al muro di via Cimatti. Questo restauro testimonia la cura dell’amministrazione verso un quartiere vitale per la nostra città. L’obiettivo è dare più qualità e opportunità ai commercianti e agli abitanti della piazza e delle zone limitrofe, a partire da quelli di via Torretta e Silvio Pellico. Un passo dopo l’altro, con le nostre forze, continuiamo a lavorare per il bene della nostra comunità».

Un lenzuolo bianco contro la guerra: la protesta in Piazza del Popolo a Ravenna

In piazza con un lenzuolo bianco, come un sudario simbolico, per chiedere lo stop al riarmo europeo e la pace a Gaza.

“La Via Maestra” della provincia di Ravenna esprime «forte preoccupazione per la situazione in Medio Oriente, e per le posizioni a favore della guerra espresse dal Governo degli Stati Uniti».

Il gruppo, promosso da Cgil insieme a un ampio fronte di associazioni, scenderà quindi in Piazza del Popolo a Ravenna giovedì 26 giugno, in collaborazione con la Casa delle donne, per aderire all’iniziativa Con i nostri corpi fermiamo la guerra globale – Stop Rearm Europe.

Alle 18.30, chi vorrà manifestare potrà ritrovarsi in piazza con un lenzuolo bianco: «Per riaffermare che è la diplomazia a dover parlare e le armi a dover tacere, perché abbia fine questa violenta e intollerabile strage di popoli innocenti – spiegano gli organizzatori -. Invitiamo tutta la cittadinanza a mobilitarsi per la pace».

Andrea Raccagni, quell’entusiasmo per la natura che anticipò i grandi dell’Informale

Trovo in Marc Augé una bella riflessione sulle opere d’arte, che afferma come «le opere raccontano il loro tempo, ma non in modo esauriente. Coloro che le contemplano oggi, quale che sia la loro erudizione, non avranno mai lo sguardo di chi le vide per la prima volta. È questa mancanza, questo vuoto, questo scarto fra la percezione scomparsa e la percezione attuale che le opere originali esprimono oggi».

La percezione di questo scarto – che Augè indaga nelle opere antiche ma che si può estendere anche a lavori di qualche decennio fa – è la percezione stessa del tempo, della sua fragilità, che l’erudizione o il restauro cercano illusoriamente di cancellare. Seguendo questa interpretazione, viene suggerito che l’arte stessa, nelle sue diverse forme, è una rovina (o una promessa di rovina) che per esistere, per mantenere il proprio status e quella sorta di inviolabilità di oggetto d’arte, ha bisogno di uno sguardo abile e capace di leggerla.

Utilizzo queste riflessioni per Vortice cosmico, la mostra dedicata ad Andrea Raccagni (1921-2005), allestita alla Fondazione Sabe di Ravenna, che raccoglie diverse sculture dell’artista imolese eseguite fra gli anni ‘50 e ‘80 dello scorso secolo. Pochi decenni sono sufficienti per definirla una mostra storica. Il curatore Claudio Spadoni ha progettato assieme a questa anche l’esposizione al Museo San Domenico Imola, aperta fino al prossimo 13 luglio, che indaga l’attività di Germano Sartelli (1925-2014), scultore come Raccagni. Le due mostre andrebbero viste insieme per capire le grandi differenze e residue affinità dei due conterranei – quasi coetanei – e per avere idea delle dinamiche poetiche di quei decenni.

Lo sguardo di Spadoni è complesso: ha conosciuto personalmente i due artisti e ha assistito alla nascita di alcune loro serie, ha scritto testi critici e ha curato esposizioni dei loro lavori. Anche l’atto della scrittura viene indagato da Augé: pretende la distanza dal e la vicinanza al lavoro d’arte, richiede una distanza fra sé e sé – che significa ciò che ho visto? – e ricostruisce a distanza il ricordo dell’esperienza, tenuto conto del metodo critico e del contesto. Chi scrive e cura mostre può quasi essere considerato una sorta di guardiano delle rovine del tempo.

In questa mostra di pochi, selezionatissimi pezzi di Raccagni forse non potremo avere la percezione del tempo in cui queste opere sono nate – perduta per sempre o basata sul ricordo che per Augé è in gran parte inaffidabile – ma avremo l’attuale. Forse anche il tentativo di ricostruzione della percezione passata. Leggendo il breve e denso scritto in catalogo del curatore, comprendiamo a ritroso il senso delle parole scritte nel 1957 da Arcangeli – testimone diretto del lavoro al suo sorgere –, che vede nel lavoro di Raccagni una prova dell’ultimo naturalismo padano, da intendersi non come ritorno all’Ottocento ma come partecipazione quasi entusiastica al mondo naturale, espressa nella seconda metà degli anni ‘50 dalla variante locale dall’Informale italiano. Una declinazione che ebbe esiti addirittura in anticipo, se le date contassero nel mondo dell’arte, rispetto a quelli di colleghi ben più noti e internazionali. Ritirato, elusivo, distante dal mercato, Raccagni – come del resto Sartelli – ha pagato il suo isolamento con l’ombra. Spadoni infatti ha avuto modo di spiegare in conferenza che il mondo dell’arte non concedeva spazio a chi si presentava da solo, chi non aveva la stoffa di promuovere continuamente il proprio lavoro, chi non ha avuto la fortuna di incontrare qualcuno che poteva farlo per lui, gallerista, giornale o critico che fosse.

Nelle sculture in mostra a Ravenna si evidenziano i richiami naturalistici cui accennava Arcangeli: steli, foglie, siepi, alghe, sassi, rampicanti, rappresentano quell’azione costante di un esercizio di dialogo fra l’artista e la natura circostante, formata da studi scientifici e alimentata da una passione quotidiana. Che questi elementi siano direttamente presenti nell’opera come materiali extra-artistici, inseriti o ricoperti, o che siano in realtà, e spesso, solo citazioni virtuali – accenni nelle forme delle lamiere, liberamente fuoriusciti dal piano – poco importa.

Questo substrato di oggetti racconta di uno stile di vita prima ancora di un’arte, dedicato a esplorare con passione la natura, a interrogare la poesia degli oggetti che la compongono e che entrano a far parte di uno spazio interiore, per poi riemergere in un linguaggio artistico che oscilla le polarità opposte di regola ed eccesso.

Vortice cosmico. Andrea Raccagni – fino al 29 giugno
Ravenna, fondazione Sabe per l’arte, via Pascoli 31.
Orari: gio-do 16-19. Ingresso libero.

Dall’Arena delle balle di Paglia alla Mancha, tra poesia, musica e i sogni di Don Chisciotte

Sedute di paglia, installazioni nella natura e momenti di scambio, intrattenimento, poesia e convivialità. Torna anche per la stagione 2025 il festival “Nell’arena delle balle di paglia“, a Cotignola, organizzato da Primola. Lasciate le auto al
parcheggio del campo sportivo di via Cenacchio, si raggiunge l’arena caminando per la campagna, alla scoperta del sogno e della fantasia del “Don Chisciotte della Paglia”, dema della diciassettesima edizione della rassegna: Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora.

Si parte sabato 5 luglio, con il concerto all’alba e la raccolta delle balle per dare forma all’arena. A partire dalle 6 nel podere tra Via Peschiera e via Ponte Pietra, alla Fornace Radici. Dopo un concerto “tra lingue e dialetti” si procederà alla raccolta delle balle di paglia, che verranno trasportate all’arena in sella ai trattori. La mattinata si concluderà con una colazione sotto le acacie.
Mercoledì 9 luglio verrà inaugurato Il grandeGnit dei Mulini a Vento, alla scoperta della la land art dell’Arena. Ogni sera poi sarà possibile partecipare a una “visita guidata donchisciottesca” a tutte le opere. Prenotazione e partenza dal bar Parataj, alle 23.
Giovedì 10 (con ingresso a 2 euro) l’arena ospiterà dalle 19 alle 21 una serie di spettacoli per bambini, dai laboratori creativi alle storie di “Tabarin Buonafede”. Alle 20, al ponte della Primola si potrà ammirare l’installazione “Polvere”. Alle 21.15 il palco centrale ospiterà il concerto di Umberto Maria Giardini, seguito dalla Golena dei poeti, Al Caravël in P’ri mont dla Dugarì, concerto poetico in dialetto. Alle 22.30 il Concerto di Guinevere concluderà la serata.

La serata di venerdì 11 prevede un ingresso a 5 euro con apertura alle 19 di un laboratorio teatrale per bambini incentrato sul Don Chisciotte (su prenotazione), alle 19.45 in piazzetta dei Mulini a Vento i protagonisti del teatro racconteranno le storie dei “Cavalieri erranti di comunità vitali in Romagna e dintorni. Si può fare! Come si fa?” Ci sarà poi spazio per la poesia, con le letture di Sofia Zoli e il concerto di Luca Romagnoli. Alle 21.30 torna la Golena dei Poeti, con La malattia dell’ostrica di e con Claudio Morici. Alle 22.45, palco centrale la performance dei Mombao per finire alle 23, con un altro incontro dedicato alla poesia, con ascolto in cuffia dal vivo.
Sabato 12 (ingresso a 5 euro), parte con il consueto appuntamento dedicato ai più piccoli (19-21). per passare poi alla performance immersiva per “2 musicisti e una pianta” del Collettivo Sindana e la lettura delle poesie di Alda Merini. Alle 20 incontro con Stefano Tè, regista di Don Chisciotte. Alle 20 e 30 invece il concerto di Amarti. Alle 21.15 Trampoli, musica dal vivo e macchine teatrali per inseguire il sogno nel prato dell’Arena con il Don Chisciotte di Tè. Alle 22.30 Lorenzo Kruger racconta le Confessioni di un Songwriter. La serata si chiude con un altro momento di poesia e il concerto dei Frank Sinutre.

Domenica 13 il biglietto di ingresso sarà di 7 euro: dal laboratorio per bambini si passerà alla performance Ri-connessioni e alle letture poetiche di Zoli.  Alle 20, il Drum Circle comunitario a cura di Luca Torreggiani:
«Trovi tamburi, bidoni, percussioni. Ti siedi su una balla, vicino agli altri. Ne prendi uno. Poi, con una guida ti diverti a battere per ritmare i tuoi suoni insieme agli altri – spiegano dall’organizzazione -. Non sei spettatore, non sei musicista, non è una lezione, sei un Drum Circle». Alle 20.30 sarà la volta dei musicanti di Brama, seguiti dall’ironia di Pitecus, con Antonio Rezza.

L’appuntamento di lunedì 14 (5 euro) affianca ai laboratori per bambini le letture poetiche di Zoli e Fabris, poi l’incontro alle 20 con Paolo Nori e il suo Chiudo la porta e urlo (Mondadori), romanzo finalista premio Strega 2025. Alle 21.15 concerto dei Sandri: un blues acido e visionario. Alle 21.30 Dove andiamo? dialogo senza copione nella notte con Elena Bucci.

La rassegna si chiude martedì 15, con un ultimo appuntamento a 5 euro. Ai laboratori per i bambini nell’arena si affiancano le composizioni con il flauto diFabio Mina, Manuel Volpe, le letture poetiche delle 20.30, e i Cous Cous a colazione alle 21. Mezz’ora dopo la Golena dei Poeti ospiterà Rattoppè una kermesse musicale “rappezzata e imperfetta”. Alle 22 sarà la volta degli Ayom sul palco centrale. L’ultimo appuntamento del 2025 sarà l’Asta delle Balle dei Don Chisciotte, alle 23.

Hera potenzia i servizi per il decoro urbano durante la stagione: più controlli e turni di raccolta

Con l’avvio della stagione e l’aumento del flusso turistico, il Comune di Cervia e il Gruppo Hera intensificano le proprie azioni per garantire il decoro urbano e il rispetto delle norme sulla raccolta differenziata. Verrà implementata l’attività  degli Agenti Accertatori e aumenterà la frequenza di conferimento rifiuti e spazzamento strade, con particolare attenzione agli eventi.

Gli Agenti Accertatori, nominati dal Comune di Cervia e formati da Hera secondo il regolamento Atersir, svolgono durante tutto l’anno un’attività di controllo mirata a intercettare i comportamenti recidivi nelle aree più critiche, come abbandoni di rifiuti e le condotte irrispettose. Oltre all’aumento della loro attività per far fronte ai maggiori flussi turistici, anche la frequenze di raccolta porta a porta cresce da aprile a settembre, si implementa la pulizia della città con maggiori servizi di spazzamento meccanizzato (operato da spazzatrici stradali nelle ampie aree urbane), manuale (a cura degli operatori ecologici in vicoli. piazze e giardini) e misto.

Inoltre, in vista dei numerosi eventi estivi che interesseranno la cittadina, verrà attivata un’attività di pre-contatto con gli organizzatori. L’obiettivo è offrire servizi adeguati di raccolta e pulizia al termine degli eventi, garantendo che il pubblico ospitato possa godere della città senza lasciare tracce di incuria.

Per gli eventi più grandi e partecipati, Hera fornisce anche materiali di comunicazione e sensibilizzazione, supportando gli organizzatori nell’educare il pubblico a una differenziazione dei rifiuti il più precisa e accurata possibile.

Un intervento da più di 6 milioni per il ripristino del ponte della Bastia

Sarà necessario un intervento da 6,24 milioni per la manutenzione e il consolidamento del ponte della Bastia sul fiume Reno, gravemente danneggiato a seguito delle piene del 2023 e 2024. L’iter processuale di progettazione ha preso il via al seguito dell’incontro tra il sindaco di Conselice Andrea Sangiorgi e quello di Argenta, Andrea Baldini, con i referenti Anas e della struttura commissariale per la ricostruzione post-alluvione.

La struttura commissariale ha confermato l’assegnazione delle risorse e il cantiere per la manutenzione straordinaria, richiesto più volte anche dagli stessi cittadini, dovrebbe prendere il via nel tardo autunno.

«Vedremo la realizzazione di un opera importante su una infrastruttura fondamentale per il nostro territorio – sottolinea Sangiorgi -. Appena sarà terminata la progettazione e si potranno dare informazioni certe, organizzeremo un incontro pubblico per illustrare lo svolgimento di un cantiere complesso dal punto di vista della viabilità locale. Per alcuni mesi sarà necessario realizzare un senso unico alternato che permetta di svolgere i lavori in sicurezza, senza però chiudere totalmente il transito sul ponte».

Calciomercato, il Ravenna ha preso il capocannoniere dell’ultimo campionato

Il Ravenna Football Club comunica di aver raggiunto l’accordo per assicurarsi le prestazioni sportive di Matteo Motti, «il cui contratto sarà depositato nei termini previsti dalle normative federali».

Classe 1998, nato a Firenze, Motti è cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli prima di affermarsi tra Eccellenza e Serie D toscana. La definitiva consacrazione (un po’ tardiva anche a causa di alcuni infortuni pesanti) è arrivata nell’ultima stagione con la maglia del Tau Altopascio, con cui ha conteso al Ravenna la vittoria nei playoff, chiudendo il campionato da capocannoniere del girone con 19 reti e 6 assist.

Centravanti moderno, capace di fare reparto da solo, Motti unisce forza fisica, rapidità e grande fiuto del gol: qualità che, da avversario, gli sono valse gli applausi del pubblico del Benelli.

Motti con tutta probabilità si metterà alla prova in Serie C, dove il Ravenna tra pochi giorni dovrebbe essere ufficialmente ripescato.

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