venerdì
01 Maggio 2026

Il ravennate Yuri Ancarani premiato al Festival di Locarno

Il videoartista ravennate Yuri Ancarani ha vinto il premio speciale della giuria nella sezione “Cineasti del presente” (realizzata in collaborazione con il canale televisivo francese CINÉ+) al Festival del Film di Locarno, in Svizzera, tra i festival cinematografici più longevi e prestigiosi.

Ancarani ha partecipato con il suo primo lungometraggio (in precedenza si era fatto conoscere e apprezzare dalla critica in particolare per i suoi mediometraggi) in concorso nella sezione riservata a opere prime e seconde di giovani registi emergenti provenienti da tutto il mondo.

Il regista ravennate – classe 1972, stabilitosi ormai da alcuni anni a Milano – ha vinto a Locarno con il film “The Challenge”, suo sesto lavoro – con produzione francese, svizzera e italiana – un documentario sul mondo della falconeria visto attraverso un insolito weekend nel deserto, con Ancarani che ha attraversato il golfo Persico per accompagnare un falconiere a una importante competizione.

L’accoltellatore dei giardini Speyer già cacciato dalla Caritas per droga

La sua richiesta d’asilo era stata bocciata. Ancisi di Lista per Ravenna
alla Municipale: «Intensificare le identificazioni in zona stazione»

La sua richiesta di asilo politico era stata bocciata nel maggio del 2015 ma lui aveva fatto ricorso e la sua domanda era in attesa di istruttoria. Nel febbraio del 2016 era stato poi espulso da una struttura della Caritas di Faenza per motivi legati alla droga e da allora si era trasferito a Ravenna, bazzicando la zona della stazione di Ravenna, dove martedì scorso ha accoltellato un 24enne tunisino con l’intenzione – secondo gli inquirenti – di ucciderlo. Grazie anche all’intervento di un medico tedesco di passaggio, il ragazzo si è salvato, mentre lui – un nigeriano di 34 anni – è stato arrestato. Emergono i dettagli degli ultimi mesi della vita di John Stali, ora in carcere dove deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

A riportarli è in una nota inviata alla stampa anche il decano dell’opposizione ravennate, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che rivela: «Negli elenchi della Prefettura di fine maggio, quando effettuai un monitoraggio della situazione “profughi” (e sedicenti), i richiedenti asilo nella provincia di Ravenna erano 761, di cui 259 nel comune di Ravenna. Di questi la Commissione prefettizia ne aveva bocciato il 78%, giudicati dunque non veri “profughi”. Gli altri, tra istruttorie e ricorsi vari, restano a carico dello Stato ad un costo pari o quasi a 35 euro il giorno, per una durata che può arrivare a cinque anni. Stali però non figurava nei 761 richiedenti asilo, bensì in un elenco extra di 9 “allontanati” dalle strutture di accoglienza. La Commissione aveva rigettato la sua richiesta il 19 maggio 2015 ed era stato “espulso da Caritas Faenza il 12 febbraio 2016”, per motivi legati alla droga. Ci sta che da quella data sia venuto a Ravenna e fosse senza dimora, non già che la sua richiesta di asilo sia ancora in istruttoria».

Ancisi dunque si chiede perché, «cacciato dall’accoglienza», il 34enne non sia stato «rispedito al suo paese» e formula una proposta in veste di consigliere comunale nei confronti della Polizia municipale: «intensificare in modo serrato le identificazioni di coloro che frequentano senza giusto motivo i giardini Speyer in modo da riconoscere, applicando i provvedimenti del caso, chi, come Stali, è uccel di bosco, o non è in regola con le leggi dello Stato italiano, e da consentire di allontanarne chi è bene se ne stia al largo. Basta istruire gli agenti in servizio su strada, a cominciare dalle pattuglie volanti».

L’accoltellatore dei giardini Speyer già cacciato dalla Caritas per droga

La sua richiesta d’asilo era stata bocciata. Ancisi di Lista per Ravenna alla Municipale: «Intensificare le identificazioni in zona stazione»

La sua richiesta di asilo politico era stata bocciata nel maggio del 2015 ma lui aveva fatto ricorso e la sua domanda era in attesa di istruttoria. Nel febbraio del 2016 era stato poi espulso da una struttura della Caritas di Faenza per motivi legati alla droga e da allora si era trasferito a Ravenna, bazzicando la zona della stazione di Ravenna, dove martedì scorso ha accoltellato un 24enne tunisino con l’intenzione – secondo gli inquirenti – di ucciderlo. Grazie anche all’intervento di un medico tedesco di passaggio, il ragazzo si è salvato, mentre lui – un nigeriano di 34 anni – è stato arrestato. Emergono i dettagli degli ultimi mesi della vita di John Stali, ora in carcere dove deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

A riportarli è in una nota inviata alla stampa anche il decano dell’opposizione ravennate, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che rivela: «Negli elenchi della Prefettura di fine maggio, quando effettuai un monitoraggio della situazione “profughi” (e sedicenti), i richiedenti asilo nella provincia di Ravenna erano 761, di cui 259 nel comune di Ravenna. Di questi la Commissione prefettizia ne aveva bocciato il 78%, giudicati dunque non veri “profughi”. Gli altri, tra istruttorie e ricorsi vari, restano a carico dello Stato ad un costo pari o quasi a 35 euro il giorno, per una durata che può arrivare a cinque anni. Stali però non figurava nei 761 richiedenti asilo, bensì in un elenco extra di 9 “allontanati” dalle strutture di accoglienza. La Commissione aveva rigettato la sua richiesta il 19 maggio 2015 ed era stato “espulso da Caritas Faenza il 12 febbraio 2016”, per motivi legati alla droga. Ci sta che da quella data sia venuto a Ravenna e fosse senza dimora, non già che la sua richiesta di asilo sia ancora in istruttoria».

Ancisi dunque si chiede perché, «cacciato dall’accoglienza», il 34enne non sia stato «rispedito al suo paese» e formula una proposta in veste di consigliere comunale nei confronti della Polizia municipale: «intensificare in modo serrato le identificazioni di coloro che frequentano senza giusto motivo i giardini Speyer in modo da riconoscere, applicando i provvedimenti del caso, chi, come Stali, è uccel di bosco, o non è in regola con le leggi dello Stato italiano, e da consentire di allontanarne chi è bene se ne stia al largo. Basta istruire gli agenti in servizio su strada, a cominciare dalle pattuglie volanti».

Frasi dal contenuto «distruttivo» su Facebook: atti alla Dda di Bologna

Sotto la lente un 25enne, amico virtuale del 28enne fermato a Ravenna
nell’aprile dell’anno scorso con l’accusa di essersi arruolato per l’Isis

La Procura ha inoltrato per conoscenza alla Dda di Bologna il fascicolo d’indagine relativo a un 25enne maghrebino perquisito nella sua abitazione di Ravenna in seguito a due frasi dal contenuto distruttivo postate sul suo profilo Facebook.

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, nella prima il giovane aveva scritto “sono indeciso se fare il bravo o fare una strage, ci devo pensare…”, nella seconda, invece, “sei divina come una macchina degli sbirri che brucia!”.

Il caso, ora al vaglio del Pm bolognese Antonella Scandellari, si era innescato da una perquisizione d’iniziativa fatta dalla Digos ravennate assieme alla guardia di Finanza la sera del 22 luglio scorso a casa del 25enne. Dalle verifiche è emerso che frequenta la moschea e che è amico virtuale, ma lo ha incontrato pure di persona, del 28enne tunisino Noussair Louati, fermato a Ravenna dalla polizia nell’aprile 2015 con l’accusa di essersi arruolato con l’Isis per andare a fare la jihad in Siria. (fonte Ansa.it)

Casal Borsetti senza ponte mobile alla vigilia di Ferragosto

In serata problema risolto, ma anche per tutta la giornata del 15
la struttura non potrà aprirsi per far passare le imbarcazioni

Vigilia di Ferragosto decisamente sfortunata, a Casal Borsetti, con il ponte mobile pedonale e ciclabile sul canale Destra Reno che è rimasto bloccato per quasi tutta la giornata. Si tratta del ponte inaugurato nel 2009 che collega il centro abitato a ridosso della spiaggia, fondamentale per residenti e turisti della località, che in un giorno di alta stagione turistica come quello di domenica sono stati costretti a utilizzare l’auto, o comunque ad allungare notevolmente il percorso, aggirando il porticciolo di Porto Reno, per attraversare il canale.

A gestire il ponte mobile è proprio il consorzio Porto Reno, i cui responsabili al telefono ci confermano l’accaduto (testimoniato anche dalla foto qui sopra scattata durante il disservizio). Si tratta di un guasto meccanico che ha tenuto aperto il ponte per diverse ore, a partire da poco prima di mezzogiorno. Verso sera il problema è stato risolto ed è stata ripristinata la viabilità, ma il ponte dovrà restare chiuso (e quindi sarà interrotto il passaggio delle imbarcazioni lungo il canale, ma si potrà comunque attraversarlo a piedi o in bicicletta regolarmente) per tutta la giornata di Ferragosto. Da martedì 16 tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Casal Borsetti senza ponte mobile alla vigilia di Ferragosto

In serata problema risolto, ma anche per tutta la giornata del 15 la struttura non potrà aprirsi per far passare le imbarcazioni

Vigilia di Ferragosto decisamente sfortunata, a Casal Borsetti, con il ponte mobile pedonale e ciclabile sul canale Destra Reno che è rimasto bloccato per quasi tutta la giornata. Si tratta del ponte inaugurato nel 2009 che collega il centro abitato a ridosso della spiaggia, fondamentale per residenti e turisti della località, che in un giorno di alta stagione turistica come quello di domenica sono stati costretti a utilizzare l’auto, o comunque ad allungare notevolmente il percorso, aggirando il porticciolo di Porto Reno, per attraversare il canale.

A gestire il ponte mobile è proprio il consorzio Porto Reno, i cui responsabili al telefono ci confermano l’accaduto (testimoniato anche dalla foto qui sopra scattata durante il disservizio). Si tratta di un guasto meccanico che ha tenuto aperto il ponte per diverse ore, a partire da poco prima di mezzogiorno. Verso sera il problema è stato risolto ed è stata ripristinata la viabilità, ma il ponte dovrà restare chiuso (e quindi sarà interrotto il passaggio delle imbarcazioni lungo il canale, ma si potrà comunque attraversarlo a piedi o in bicicletta regolarmente) per tutta la giornata di Ferragosto. Da martedì 16 tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Un impiegato e due rottamai sorpresi a rubare dalle stalle del centro ippico

Fermati dai carabinieri mentre stavano cercando la fuga in auto

Ladri in azione al centro ippico di Savio durante un concorso nazionale. Una guardia giurata ha infatti segnalato la presenza in particolare di tre persone nelle stalle, intente a riempire il bagagliaio della loro auto. I carabinieri, giunti sul posto, li hanno fermati fuori dai cancelli, mentre stavano cercando di andarsene.

A bordo dell’auto c’erano due rottamai, un 24enne e un 25enne lucani, e nel bagagliaio capezze, longhine, sottopance, testiere, sottoselle e finimenti vari dei cavalli, rubati dalle stalle, per un valore di circa 5mila euro. I due ragazzi si sono giustificati dicendo ai carabinieri che si trattava di materiale di un amico che stava partecipando al concorso ippico. Si trattava però di un terzo complice, un impiegato potentino di 40 anni, con un camper parcheggiato all’interno del centro e notato dagli uomini della sicurezza a caricare l’auto dei due ragazzi. Altri ignari cavallerizzi hanno invece riconosciuto i finimenti equestri rubati, che sono stati loro restituiti.

I tre sono stati invece arrestati in flagranza per concorso nel reato di furto aggravato e si trovano nelle camere di sicurezza dei carabinieri, in attesa dell’udienza in tribunale di martedì.

Neanche un mese fa un’altra banda di ladri aveva forzato alcuni veicoli parcheggiati al centro ippico di Savio, impossessandosi di selle e finimenti per un danno complessivo di diverse migliaia di euro.

A volto coperto e con una mitragliatrice (finta) in pineta: turista chiama il 112

Ma era solo un ventenne che stava giocando a softair

Pantaloni lunghi di colore nero, canotta da basket rossa, berretto da baseball, una bandana a coprirgli il volto e in mano una mitragliatrice. L’aspetto di un ventenne cervese ha terrorizzato un turista che lo ha notato sabato pomeriggio all’ingresso della pineta in fondo al lungomare di Cervia. Immediata la chiamata al 112 così come il conseguente arrivo sul posto delle pattuglie dei carabinieri. Il giovane, però, stava soltando aspettando alcuni amici per organizzare una battuta di softair, il gioco che riprende usi e tecniche militari a cui si partecipa con riproduzioni di vere armi da fuoco da guerra.

Musica, fuochi artificiali e archeologia: cosa fare a Ferragosto

Dalle colline al mare, da Bobo Rondelli ai musei aperti

Lo chiamano il Capodanno dell’estate e complice anche il clima (questa volta, a differenza che per San Lorenzo non sono previsti allarmi meteo) l’offerta del divertimento non manca. Il ponte di Ferragosto offre spunti veramente a tutti. Vediamo alcuni degli appuntamenti più originali.

Cominciando dalla collina, a Casola Valsenio il 14 agosto si chiuderà Casola è una Favola con l’incontro in mattinata con i narratori della Notte delle Favole al Parco del Cardello e con il laboratorio “Carta riciclata, colorata e… fiorita” a cura di Martina Sturaro ed Elisa Sangiorgi al Giardino delle Erbe. In chiusura, alle 21, Bobo Rondelli, cantautore che unisce la poesia all’arte cantautorale,  terrà il concerto “Ciampi ve lo faccio vedere io” al Parco del Cardello.

A Brisighella invece l’appuntamento è per il 15 agosto alle 21 con un concerto di musica classica alla pieve di S. Maria Assunta in Tiberiaco, sulla vetta più alta della Vena del Gesso Romagnola, la cima di Monte Mauro. Inoltre la settimana di Ferragosto ci saranno altri due concerti di musica classica (mercoledì 17 e giovedì 18 agosto) nella Pieve di San Giovanni in Ottavo (detta Pieve del Tho).

A Faenza anche quest’anno il Ferragosto in città si accende di musica con Ferragosto Sotto le Stelle: domenica 14 appuntamento in Piazza Nenni con il Trio Italiano guidato dalla voce di Gaetano Barbarito, storico gruppo faentino ai quali si aggiungono Paolo Giovannini alla chitarra e Raffaele Montanari al basso per festeggiare i 25 anni di attività e che farà ballare la piazza con il suo ricco repertorio di musica leggera italiana.

A Lugo festa in piazza con spettacoli e cocomero gratis grazie alla Pro Loco, a partire dalle 21.

A Russi l’occasione è quella di un pomeriggio di archeologia ancora una volta alla Villa Romana. Il tema che animerà l’edizione del 2016 sarà quello delle ceramiche. I volontari saranno presenti in abbigliamento d’epoca e rievocheranno tradizioni e momenti di vita pubblica e privata degli antichi abitanti della Villa. I visitatori potranno prendere parte a visite guidate al sito archeologico e a laboratori di creta per grandi e piccoli.

Al mare invece si rinnova l’appuntamento è sempre con gli scrittori: la mattina del 15 agosto a partire dalle 10.30 sulla spiaggia di fronte al Grand Hotel di Cervia, andrà in scena “Ferragosto con gli autori”, il talk show che conclude la 24° edizione di Cervia, la spiaggia ama il libro. Il tradizionale “sbarco degli autori” è in programma alle ore 11.00: gli autori approderanno sull’arenile provenienti dal mare sulle antiche imbarcazioni da pesca cervesi. I sei autori prescelti dall’Associazione “Cervia, la spiaggia ama il libro” per il “salotto letterario”, che si svolgerà sul palco allestito sull’arenile, sono Antonella Boralevi con “Gli uomini e l’amore” ed. Bompiani Overlook, Maurizio Ferrini con “…O no?” ed. Manfredi, Marcello Simoni con “L’abbazia dei cento inganni. Codice Millenarius Saga” ed. Newton Compton, Italo Cucci con “Ferrari segreto. Il mito americano” ed. Minerva, Davide Giacalone con “Sindrome Calimero. Per l’Italia che corre contro quella che le sega le gambe” ed. Rubettino, Roberto Balzani e Giancarlo Mazzuca con “Amarcord Romagna” ed. Minerva. Sarà inoltre presente Raoul Casadei che festeggia il suo compleanno e per l’occasione lancerà in anteprima la seconda edizione della “Notte del Liscio”.

A Marina, oltre alle aperture straordinarie dei bagni fino alle 3 concesse sia il 14 sia il 15 agosto (con navetti e traghetto potenziati ad hoc) si svolge fino al 15 agosto la festa del Mare di Marina di Ravenna che si concluderà con i tradizionali fuochi di artificio verso le 23.45 in zona faro. Saranno aperti gli stand dalle 18.30 in poi: quello di pesce curato dalla Pro Loco di Marina di Ravenna e quello di polenta e carne cucinato da quella di Brisighella, con il quale continua il gemellaggio. Su viale delle Nazioni ci sarà il mercatino della Festa mentre in piazza Dora Markus il 14 agosto saranno sul palco gli Arhea 54 mentre il 15, per la serata conclusiva, suoneranno gli Shameless, sempre alle 21. Tra le proposte dei bagni, il Peter Pan organizza il concerto dei Supermarket alle 18, il giorno 15 stesso.

Infine a Ravenna, la sera continua la rassegna Bella di Sera in piazza del Popolo dove risuoneranno le “Note dal Salento” di Tarantucc il 14 agosto e lunedì 15 agosto per il ciclo “Che spettacolo la piazza” andrà in scena la musica reggae di Steppin Razor; e a San Vitale un nuovo concerto della rassegna dedicata alla musica d’organo, con Lukasz Gothszalk (tromba) e Johannes Skudlik (organo). Inoltre, è importante sottolineare come saranno aperti musei e siti gestiti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo lunedì 15 agosto, sebbene il lunedì sia tradizionalmente la giornta di chiusura.

Cocaina e hashish in auto due arresti a Solarolo

I due uomini fermati durante un controllo dell’Arma

Arrestati con 35 grammi di cocaina e 20 grammi di hashish. I Carabinieri di Solarolo li hanno intercettati durante alcune operazioni di controllo, si tratta di un italiano di Solarolo di 43 anni e di un marocchino di 33 a bordo di una Nissan. Entrambi si sono mostrati subito piuttosto nervosi e lo straniero, privo di documenti, ha gettato un involucro a terra che conteneva 15 grammi di cocaina e altrettanti sono stati invenuti nel portaoggetti dello sportello. Sotto il cruscotto invece cerano due ovuli di hashish e due coltelli serramanico. Durante la perquisizione a casa, l’italiano ha consegnato altri 5 grammi di coca e i Carabinieri hanno rinvenuto bilancio e strumenti per il confezionamento delle dosi. In attesa del processo, il giudice ha convalidato l’arresto: l’italiano non potrà lasciare Solarolo e non potrà uscire la notte, lo straniero ha l’obbligo di presentarsi quotidianamente all’Arma di Faenza.

Fermato un uomo di 34 anni per l’accoltellamento agli Speyer

Il ferito, 24 anni, è ora fuori pericolo. Indaga la Mobile

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, la Polizia ha fermato un 34enne di nazionalità nigeriana accusato di essere il responsabile dell’accoltellamento di martedì 9 agosto ai Giardini Speyer. Vittima era stato un 24enne tunisino colpito a una gamba e soccorso da un turista tedesco che si trovava per caso in zona e che ha tamponato. Il ventenne ha subito un intervento chirurgico per la ferita alla gamba ed è ora fuori pericolo. Le indagini sono state portate avanti dalla squadra Mobile.

Il nigeriano è stato individuato dopo una complessa attività investigativa e dopo aver ascoltato una ventina di testimonianze, inclusa quella della vittima. Dopo giorni in cui il suo cellulare non ha fatto trasparire alcun movimento, nella notte è stato fermato mentre in bicicletta con alcuni connazionali e si pensa potesse essere pronto alla fuga.

Referendum, divisioni, doppio incarico: parla la segretaria Pd Eleonora Proni

«Sarò prima di tutto sindaco di Bagnacavallo fino al termine del mandato». «Ho votato Cuperlo ma sono leale al segretario Renzi»

Classe 1970, laurea in Storia, una carriera nel partito e poi come amministratrice, dal 2014 sindaco di Bagnacavallo, Eleonora Proni è stata eletta segretaria del Pd di Ravenna dopo le dimissioni di Michele De Pascale, divenuto sindaco di Ravenna. È la prima donna a ricoprire l’incarico e anche la prima a rivestire il doppio ruolo politico e amministrativo.Innanzitutto, segretaria o segretario? Quanto sente il fatto di essere la prima donna a ricoprire il ruolo?

« Non mi viene sempre naturale declinare i ruoli (segretario, sindaco…) al femminile, soprattutto quando sono io a ricoprirli, pur riconoscendo che il linguaggio di genere promuove una sensibilità e una cultura. Sono anche convinta che non sempre dietro al suo mancato utilizzo ci sia un atteggiamento ostile. E sì, lo ammetto. Sento la responsabilità di dover fare un buon lavoro non solo per il partito e la comunità, ma anche di dover dimostrare qualcosa per le donne in generale, non vorrei sembrare presuntuosa, ma credo sia giusto avere questa consapevolezza».

È un ruolo a cui ambiva? Come è arrivata la candidatura?

«A dire la verità non ci avevo mai pensato. La politica mi interessa da sempre, ma non avevo certo pensato di aggiungere un ruolo a quello istituzionale che già ricopro ed è per questo che quando mi è stato proposto ci ho riflettuto a lungo. Ma poi in me ha prevalso una mia conformazione che mette insieme un po’ di fatalismo con il senso del dovere di non sottrarsi e alla fine ho accettato la sfida».

In effetti il doppio incarico è un’altra novità. De Pascale, per esempio, nel 2013 quando fu eletto segretario provinciale si dimise da assessore al turismo del Comune di Cervia. Come concilierà i due incarichi? Segretaria part time? Sindaca part time?

«Sapevo che sarebbe stato impegnativo e in questi primi giorni ne sto avendo la conferma. Lavorerò molto, come sappiamo fare noi donne, e vorrei che questo mio impegno fosse anche d’esempio in questa fase in cui la politica è così screditata, ma come ho detto da subito io sarò prima di tutto il sindaco di Bagnacavallo fino all’ultimo giorno del mandato. Il mio ruolo istituzionale avrà sempre la precedenza. So però bene che come segretaria, dopo i primi giorni di avvio, dietro l’angolo ci sono questioni da affrontare e tanto da fare, e ora sto cercando di comporre una squadra che metta insieme anime, generazioni, territori, un gruppo di persone con intelligenza e voglia di fare a cui delegherò per scelta, ma anche per necessità».

Sa già chi sarà il suo “vice”? E che tempi si è data per la squadra?

«Non ancora, se ci sarà un solo coordinatore o più di uno, vedremo. A me  piacerebbe riuscire ad averla entro agosto, ma preferisco non correre e magari prendermi un po’ più di tempo».

Lei avrà quindi due indennità? Quella di sindaca e quella di segretaria del partito?

«Per la verità ho accettato senza pormi la questione, ma no. Direi di no. Sicuramente non avrò due indennità piene».

Questo rafforza l’impressione di una federazione che si stia alleggerendo, anche perché elementi importanti con ruoli operativi sono entrati nell’Amministrazione comunale ravennate, è un’impressione corretta?

« Sì e credo che possa servire a sconfessare l’immaginario e il cliché che ci circonda. Mi piace l’idea che dal partito si possa arrivare all’amministrazione ma anche viceversa e chiederò comunque a tutti di fare un po’ quello che farò io, mettere tempo ed energie aggiuntive per il partito da parte delle persone capaci e competenti che ora ricoprono altri incarichi. E forse potrebbe essere anche il momento perché coloro che si sono lamentate in passato di non avere avuto abbastanza spazio di farsi avanti e dare una mano. Credo che per me sarà l’occasione di dimostrare ciò che ho detto: credo nel confronto e nel lavoro di squadra, nel metodo partecipativo. È lo stesso metodo che applico come sindaco, so che può essere a volte faticoso e un po’ più lungo come percorso, ma continuo a credere nella sua efficacia».

La prima sfida concreta che la aspetta è la campagna per il referendum di autunno. La campagna per il sì almeno a Ravenna sembra ancora ai blocchi di partenza e a livello nazionale lo scontro anche dentro il Pd non risparmia colpi…

«Naturalmente a Ravenna tutta l’energia è stata concentrata per mesi sulle amministrative. Personalmente sono assolutamente convinta per il sì, si tratta di una riforma attesa da tempo e che è coerente con quanto sempre detto dal Pd e da questo governo. Credo che serva una campagna che stia sui contenuti e sul merito, anche per dimostrare che gli aspetti positivi della riforma ci sono e sono più di quelli negativi e sono coerenti con quanto fatto dal Pd in questi anni».

È d’accordo con la ministra Boschi quando dice che chi vota no non ha rispetto del Parlamento, solo per citare l’ultima delle uscite che hanno fatto scalpore?

«No, non sono d’accordo e non credo che queste polemiche siano d’aiuto. Bisogna parlare con le persone, spiegare il merito delle cose, confrontarsi, eliminare invece questi sovraccarichi».

Alla festa provinciale del Pd ci sarà spazio anche per le ragioni del No? E  quali big verranno a sostenere il sì?

«Il programma è in via di definizione. Non credo potremo avere la ministra Boschi che è stata a Ravenna anche lo scorso anno e pochi mesi fa per la campagna elettorale. Stiamo cercando di organizzare momenti di confronto dove chi è per il no all’interno del partito potrà avere uno spazio in un’ottica di confronto. Ma sarà altrettanto chiaro che il Partito, che è grande ed è giusto e normale che abbia tante anime all’interno, ha trovato una sintesi ed è a favore del sì».

Crede che riuscirete a convincere gli elettori ravennati che negli ultimi tempi si sono dimostrati sempre meno affezionati al Pd, perlomeno nelle ultime tornate amministrative?

«Non credo sia corretto mescolare voti locali con voti nazionali che risentono di variabili diverse, credo bisogna parlare con le persone del merito della riforma che viene fatta per il bene dell’intero paese. Ma è vero che qualcosa si è rotto e va ricostruito: penso soprattutto a chi ha ormai abdicato al voto. Ora sta a noi ricostruire un rapporto che si deve basare sulle risposte date dalle amministrazioni locali ai bisogni delle persone, ma che devono essere risposte indirizzate da valori ben precisi, penso per esempio al tema della solidarietà, che non deve essere beneficenza».

Se vince il no al referendum Renzi deve andarsene?

«Penso che ogni decisione vada rimandata al giorno dopo il referendum. E’ innegabile che un risultato negativo aprirebbe una riflessione ma non credo debba esserci un collegamento immediato».

Il presidente del partito Orfini dice che non ha mai votato Renzi e non è detto che lo voterà mai. Ci dice chi ha votato lei e chi potrebbe votare al prossimo congresso?

«Non ho problemi a dirlo: ho votato Cuperlo, che credo sia una persona che ancora oggi parli nel merito delle cose e sia una risorsa del partito. Detto questo, sono ovviamente leale al segretario del partito Matteo Renzi che è anche presidente del Consiglio e a cui credo vadano meriti importanti come la posizione assunta in Europa sull’immigrazione o il provvedimento sulle Unioni Civili. Quello che gli si può rimproverare è forse un eccesso di personalizzazione, di un atteggiamento “o con me o contro di me”. Credo che la leadership sia importante, ma che in un partito lo siano di più i contenuti e le cose da fare e il patrimonio di valori. E quindi anche in futuro prima di tutto vorrei una discussione sui temi per andare solo dopo a capire chi possa portarli avanti e con chi si possa lavorare».

A proposito di chi. Chi sarà il prossimo segretario comunale del partito? Potremmo addirittura assistere a delle primarie?

«Credo che per deciderlo bisognerà prendersi il tempo necessario per capire, parlare, confrontarsi, senza avere troppa fretta e senza scadenze ravvicinate. Anche in questo caso credo che la riflessione dovrebbe partire da contenuti, idee, progetti e programmi, da discutere in seno alla comunità di donne e uomini del partito».

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