sabato
02 Maggio 2026

Votate Corpogiochi! A sostegno del progetto didattico di Cantieri

L’associazione di Ravenna in lizza per ottenere risorse utili al lavoro con bimbi e adolescenti

CorpogiochiCorpogiochi a Scuola, il progetto educativo realizzato dall’associazione culturale Cantieri, partecipa a La Buona Vernice, preziosa iniziativa grazie alla quale l’azienda Renner donerà la somma di 35.000 euro a dieci progetti di particolare rilevanza sociale realizzati da organizzazioni no-profit sul territorio emiliano-romagnolo.

Corpogiochi è molto conosciuto in città, “ha fatto scuola” incrociando generazioni di giovani futuri adulti – accompagnandoli dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia fino alle scuole medie e di secondo grado – privilegiando la creatività dell’esperienza corporea, la cui centralità all’interno della formazione di bambini e ragazzi, è invito alla scoperta autentica delle proprie emozioni, allo sviluppo della piena coscienza di sé e fiducia nelle proprie capacità, liberando la voglia di giocare e creare con una maggiore consapevolezza del proprio e dell’altrui spazio.

«Mi sono sempre stupita, anche quando ero piccola, che non fosse previsto a scuola un tempo specifico di allenamento alla convivenza pacifica, alla gestione dei conflitti e delle situazioni, al rispetto dei propri confini e di quelli degli altri… Allenamento per me è mettersi in gioco con il proprio corpo, uno strumento sensibilissimo, è il mezzo di relazione con l’ambiente (cose, persone, situazioni) che ha grande possibilità di espressione e d’ascolto, ma solo se continuamente allenato ad ascoltare e ascoltarsi» spiega in una nota artistica Monica Francia, creatrice per Cantieri del metodo Corpogiochi.

E sarà proprio attraverso la comunità online di Renner, e in particolare la pagina Facebook dedicata, che sarà possibile esprimere la preferenza per Corpogiochi fino al 31 luglio: si tratta di una risorsa molto importante, poiché le dieci proposte più “cliccate” si aggiudicheranno le relative somme destinate a finanziare il proprio progetto.
Votare è semplicissimo: è sufficiente seguire le istruzioni riportate a questi link: https://www.labuonavernice.it/corpogiochi-a-scuola

Per la festa del patrono l’Orchestra Senzaspine suona Vivaldi

A Sant’Apollinare Nuovo, sabato 23 luglio

senzaspineIn occasione della festa patronale, torna a Ravenna per la quinta edizione consecutiva il concerto per Sant’Apollinare, che si svolgerà sabato 23 luglio, ore 21, presso uno dei luoghi più caratteristici e unici della città, la basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Protagonista dell’evento, organizzato da Emilia Romagna Concerti, in collaborazione con il Comune di Ravenna, sarà l’Orchestra Senzaspina, un complesso di giovani musicisti che delizieranno il pubblico con una delle composizioni più famose e amate a livello italiano e internazionale, le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.
Il biglietto, con un costo di 8 euro – più la maggiorazione del 10% per i diritti di prevendita – , è già acquistabile all’Ufficio Viaggi e Pellegrinaggi della Diocesi di Ravenna (via Canneti  3, primo piano)  oppure on-line sul sito www.teatroalighieri.org; la sera del concerto la vendita è prevista a partire dalle 20. Per i ragazzi sotto i 15 anni l’ingresso è di 1 euro.

flautista Niccolò ValerioPer gli amanti della musica classica gli appuntamenti non sono finiti. Lunedì 18 luglio, alle ore 21, ci sarà un’anticipazione al grande evento di sabato: per la prima volta presso la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria a Lido di Classe, il giovanissimo flautista Niccolò Valerio, accompagnato dal pianista Alessandro Ferretto, suonerà sulle note di Debussy, Schbert, Sancan e Boehm. Allievo del più grande flautista vivente James Galway, all’età di soli 20 anni Valerio si sta già affermando a livello internazionale, mostrando la sua bravura sia come solista che in complessi da camera; è il primo flauto della Young Musicians European Orchestra che si esibisce tutti gli anni a Ravenna.

«L’Orchestra Senzaspine è un’associazione che nasce nel 2013 da un’idea mia e del mio amico Tommaso Ussardi, con l’obbiettivo primario, in parte palesato nel nome, di comunicare al pubblico che la musica classica non punge» racconta uno dei direttori e vicepresidente Matteo Parmeggiani.
Per Senzaspine collaborano circa 250 musicisti under 35, impegnati nel compito condiviso di avvicinare alla musica classica il maggior numero di persone, attraverso un approccio pop e sociale, che proietti nel futuro l’eleganza della tradizione, facendo leva sulla formula del concerto-spettacolo. Simbolo di questo impegno è anche il Mercato Sonato, dal 2015 sede operativa dell’Orchestra: «si tratta dell’ex mercato coperto del quartiere San Donato – specifica Parmeggiani – assegnatoci nell’ambito di un intervento, voluto dal Comune di Bologna, di rigenerazione urbana. L’idea è di fare della musica una necessità, così come lo è ad esempio il pane che si va a comprare al mercato».
La parte solista del concerto è affidata al violinista Alessandro Di Marco, anch’esso collaboratore, nel suo caso impegnato a seguire e affiancare i giovani musicisti.

parmeggiani e ussardi«Il concerto per il santo patrono è da anni un appuntamento per la città, e un’occasione per coinvolgere tante persone che non hanno opportunità frequenti di incontrare la musica classica, come i giovani, gli anziani, le famiglie straniere con i bambini che vivono qui» afferma Silvana Lugaresi, Amministratore Unico di Emilia Romagna Concerti; «insieme agli sponsor istituzionali Eni e Sapir, e grazie al contributo che da cinque anni ci offre la BCC ravennate & imolese, riusciamo a organizzare attività tutto l’anno, nella convinzione che l’impegno per la cultura e la musica favorisca l’inclusione sociale e la consapevolezza civica dei cittadini».
È sotto quest’ottica che nasce il campus di musica per bambini, già attivo da giorni, organizzato in collaborazione con Città Meticcia presso la Rocca Brancaleone. «Danziamo, cantiamo e suoniamo, con poco riusciamo a creare tanta bella energia. L’altro giorno abbiamo disegnato una chiave di violino per terra: è stato bellissimo, un’esperienza indescrivibile a parole, forse la lezione più bella della mia vita» racconta Federica Maglioni, musicista eclettica che insieme a Matteo Cavezzali segue i bambini, invitati insieme alle loro famiglie ad assistere al concerto del 23 luglio.

Urinano in strada di notte vicino ai locali di Milano Marittima: multati

Due ragazzi sorpresi dai carabinieri dovranno pagare 333 euro

Nel weekend due ragazzi che hanno fatto le ore piccole nei locali di Milano Marittima – un 24enne di Forlimpopoli e un 31enne marchigiano – sono stati multati dai carabinieri per “atti contrari alla pubblica decenza”. Entrambi, infatti, sono stati sorpresi in orari diversi (alle 2 di notte e quasi alle 6 del mattino) a orinare in mezzo alla strada, peraltro a un centinaio di metri da locali ancora aperti, agli incroci tra viale 2 Giugno e la XIX Traversa e tra via Milano e via Sanzio.

La multa prevede una sanzione amministrativa piuttosto salata, da 5 a 10mila euro, estinguibile con un pagamento in misura ridotta di 333,33 euro.

Dalla Moschea di Ravenna la ferma condanna della strage di Nizza

In una nota inviata alla stampa locale lo sdegno per l’atto terroristico e il cordoglio per le vittime

Moschea di RavennaLa comunità islamica che fa capo alla moschea di Ravenna delle Bassette ha inviato alla stampa una nota di ferma condanna della strage terroristica di Nizza. Ecco il testo integrale del comunicato.

«Ravenna Il Centro di cultura e di studi islamici della Romagna – Moschea As-Salâm  (La Pace), esprime sentimenti di orrore, di rabbia e di sgomento in seguito all’ennesimo atto terroristico e criminale avvenuto il 14 luglio a Nizza in Francia. La nostra  condanna ferma e decisa senza mezzi termini è stata espressa in modo chiaro durante il sermone del venerdì 15 luglio dove i fautori di questi atti vili ed ignobili, i cosiddetti “Dawaish” (Isis) sono stati esplicitamente scomunicati poiché non possono in nessun modo dichiararsi appartenenti all’Islam. La scelta di colpire nella giornata che ricorda la libertà voluta dal popolo francese porta a tutti quanti noi un messaggio chiaro: “Non vi lasceremo liberi di pensare, di credere, di amare, di solidarizzare..”. Tali soggetti criminali, senza valori nè scrupoli, vanno affrontati e combattuti dovunque siano in un progetto unitario e congiunto a tutti i livelli che metta la sicurezza e la pace sociale in prima linea. Esprimiamo i nostri sinceri sentimenti di vicinanza e di cordoglio a tutti i famigliari e parenti delle  vittime e di pronta guarigione per i feriti».

Strutture sportive: «Valutiamo se realizzare un nuovo palazzetto»

Lo afferma l’assessore comunale Roberto Fagnani. Fra le altre priorità un beach stadium a Marina e la sistemazione dello stadio Benelli

PalametroUn anno fa avevamo presentato un progetto, a cura degli studi ravennati Spaziodue e Nuovostudio, per un nuovo palazzetto dello sport di Ravenna, da collocare in una porzione dei dodici ettari che già ospitano il Pala De André.

Il nuovo assessore allo Sport e ai Lavori pubblici Roberto Fagnani («è importante l’accorpamento delle deleghe, perché Ravenna ha bisogno di investire nelle strutture per lo sport», dice) evita di entrare nel dettaglio di quel progetto, ma conferma come su input del sindaco De Pascale dovrà cercare di prendere entro sei mesi una decisione proprio sul tema del Pala De André, come noto poco agevole a causa dei suoi costi di funzionamento. Quello che dovrà valutare l’assessore è se intervenire direttamente sul palasport esistente o se approfondire l’ipotesi di realizzarne appunto uno nuovo all’esterno.

Assessore Fagnani«Tenendo conto – dice Fagnani – che questo palazzetto dovrà essere polifunzionale, da utilizzare non solo a fini sportivi, ma anche per spettacoli. Penso per esempio ai tour di musicisti di fama che toccano regolarmente le città vicine a noi, saltando Ravenna (il riferimento è ai grandi eventi del Carisport di Cesena, del palazzetto di Forlì o del 105 Stadium di Rimini, ndr)». Il Comune potrebbe intervenire anche con risorse proprie o comunque cercando di coinvolgere privati, come nel caso dell’altra priorità dal punto di vista degli impianti sportivi di questo mandato, quella di realizzare un beach stadium a Marina di Ravenna, tormentone degli ultimi giorni di campagna elettorale dell’allora candidato sindaco del centrosinistra Michele de Pascale.

«Stiamo pensando – riprende Fagnani – a una struttura attiva 12 mesi su 12, con la possibilità in inverno di ridurre la capienza (per dare un’idea l’obiettivo grossomodo è di avere 3mila posti a sedere per l’estate e un migliaio per l’inverno, ndr). Ho già individuato una zona di Marina di Ravenna dove si potrebbe realizzare, ma al momento è prematuro comunicarla. Innanzitutto stiamo preparando uno studio di fattibilità per poi avere in mano un progetto». Una struttura che dovrebbe necessitare di un investimento tra gli 800mila e il milione di euro.

Tornando in città, altro tema caldo è quello dello stadio Benelli. «Prima di tutto sono necessari i lavori per rendere agibile, l’obiettivo è entro l’anno, la parte vecchia della curva Mero (quella in muratura, mentre i tifosi possono comunque accedere alla struttura rialzata in ferro, ndr). Poi insieme al mio predecessore Guido Guerrieri abbiamo dato un’occhiata a vecchi progetti per capire, visionandone anche altri più nuovi, come poter riqualificare lo stadio in futuro, essendo per noi un patrimonio di tutta la città». L’idea è quella in particolare di eliminare proprio quelle strutture in ferro che ne hanno ampliato la capienza ai tempi gloriosi della serie B (oggi il Ravenna è invece come noto tra i dilettanti), per riavere uno stadio riqualificato dall’effetto quasi vintage.
Infine, in autunno inizieranno i lavori alla pista di atletica di via Falconieri: grazie a un finanziamento di oltre 300mila euro da parte della Regione verrà sistemata e resa a norma, così da poter ospitare in futuro anche importanti meeting.

Strutture sportive: «Valutiamo se realizzare un nuovo palazzetto»

Lo afferma l’assessore comunale Roberto Fagnani. Fra le altre priorità un beach stadium a Marina e la sistemazione dello stadio Benelli

PalametroUn anno fa avevamo presentato un progetto, a cura degli studi ravennati Spaziodue e Nuovostudio, per un nuovo palazzetto dello sport di Ravenna, da collocare in una porzione dei dodici ettari che già ospitano il Pala De André. Il nuovo assessore allo Sport e ai Lavori pubblici Roberto Fagnani («è importante l’accorpamento delle deleghe, perché Ravenna ha bisogno di investire nelle strutture per lo sport», dice) evita di entrare nel dettaglio di quel progetto, ma conferma come su input del sindaco De Pascale dovrà cercare di prendere entro sei mesi una decisione proprio sul tema del Pala De André, come noto poco agevole a causa dei suoi costi di funzionamento. Quello che dovrà valutare l’assessore è se intervenire direttamente sul palasport esistente o se approfondire l’ipotesi di realizzarne appunto uno nuovo all’esterno.

Assessore Fagnani«Tenendo conto – dice Fagnani – che questo palazzetto dovrà essere polifunzionale, da utilizzare non solo a fini sportivi, ma anche per spettacoli. Penso per esempio ai tour di musicisti di fama che toccano regolarmente le città vicine a noi, saltando Ravenna (il riferimento è ai grandi eventi del Carisport di Cesena, del palazzetto di Forlì o del 105 Stadium di Rimini, ndr)». Il Comune potrebbe intervenire anche con risorse proprie o comunque cercando di coinvolgere privati, come nel caso dell’altra priorità dal punto di vista degli impianti sportivi di questo mandato, quella di realizzare un beach stadium a Marina di Ravenna, tormentone degli ultimi giorni di campagna elettorale dell’allora candidato sindaco del centrosinistra Michele de Pascale.

«Stiamo pensando – riprende Fagnani – a una struttura attiva 12 mesi su 12, con la possibilità in inverno di ridurre la capienza (per dare un’idea l’obiettivo grossomodo è di avere 3mila posti a sedere per l’estate e un migliaio per l’inverno, ndr). Ho già individuato una zona di Marina di Ravenna dove si potrebbe realizzare, ma al momento è prematuro comunicarla. Innanzitutto stiamo preparando uno studio di fattibilità per poi avere in mano un progetto». Una struttura che dovrebbe necessitare di un investimento tra gli 800mila e il milione di euro.

Tornando in città, altro tema caldo è quello dello stadio Benelli. «Prima di tutto sono necessari i lavori per rendere agibile, l’obiettivo è entro l’anno, la parte vecchia della curva Mero (quella in muratura, mentre i tifosi possono comunque accedere alla struttura rialzata in ferro, ndr). Poi insieme al mio predecessore Guido Guerrieri abbiamo dato un’occhiata a vecchi progetti per capire, visionandone anche altri più nuovi, come poter riqualificare lo stadio in futuro, essendo per noi un patrimonio di tutta la città». L’idea è quella in particolare di eliminare proprio quelle strutture in ferro che ne hanno ampliato la capienza ai tempi gloriosi della serie B (oggi il Ravenna è invece come noto tra i dilettanti), per riavere uno stadio riqualificato dall’effetto quasi vintage. Infine, in autunno inizieranno i lavori alla pista di atletica di via Falconieri: grazie a un finanziamento di oltre 300mila euro da parte della Regione verrà sistemata e resa a norma, così da poter ospitare in futuro anche importanti meeting.

Strutture sportive: «Valutiamo se realizzare un nuovo palazzetto»

Lo afferma l’assessore comunale Roberto Fagnani. Fra le altre priorità un beach stadium a Marina e la sistemazione dello stadio Benelli

PalametroUn anno fa avevamo presentato un progetto, a cura degli studi ravennati Spaziodue e Nuovostudio, per un nuovo palazzetto dello sport di Ravenna, da collocare in una porzione dei dodici ettari che già ospitano il Pala De André.

Il nuovo assessore allo Sport e ai Lavori pubblici Roberto Fagnani («è importante l’accorpamento delle deleghe, perché Ravenna ha bisogno di investire nelle strutture per lo sport», dice) evita di entrare nel dettaglio di quel progetto, ma conferma come su input del sindaco De Pascale dovrà cercare di prendere entro sei mesi una decisione proprio sul tema del Pala De André, come noto poco agevole a causa dei suoi costi di funzionamento. Quello che dovrà valutare l’assessore è se intervenire direttamente sul palasport esistente o se approfondire l’ipotesi di realizzarne appunto uno nuovo all’esterno.

Assessore Fagnani«Tenendo conto – dice Fagnani – che questo palazzetto dovrà essere polifunzionale, da utilizzare non solo a fini sportivi, ma anche per spettacoli. Penso per esempio ai tour di musicisti di fama che toccano regolarmente le città vicine a noi, saltando Ravenna (il riferimento è ai grandi eventi del Carisport di Cesena, del palazzetto di Forlì o del 105 Stadium di Rimini, ndr)». Il Comune potrebbe intervenire anche con risorse proprie o comunque cercando di coinvolgere privati, come nel caso dell’altra priorità dal punto di vista degli impianti sportivi di questo mandato, quella di realizzare un beach stadium a Marina di Ravenna, tormentone degli ultimi giorni di campagna elettorale dell’allora candidato sindaco del centrosinistra Michele de Pascale.

«Stiamo pensando – riprende Fagnani – a una struttura attiva 12 mesi su 12, con la possibilità in inverno di ridurre la capienza (per dare un’idea l’obiettivo grossomodo è di avere 3mila posti a sedere per l’estate e un migliaio per l’inverno, ndr). Ho già individuato una zona di Marina di Ravenna dove si potrebbe realizzare, ma al momento è prematuro comunicarla. Innanzitutto stiamo preparando uno studio di fattibilità per poi avere in mano un progetto». Una struttura che dovrebbe necessitare di un investimento tra gli 800mila e il milione di euro.

Tornando in città, altro tema caldo è quello dello stadio Benelli. «Prima di tutto sono necessari i lavori per rendere agibile, l’obiettivo è entro l’anno, la parte vecchia della curva Mero (quella in muratura, mentre i tifosi possono comunque accedere alla struttura rialzata in ferro, ndr). Poi insieme al mio predecessore Guido Guerrieri abbiamo dato un’occhiata a vecchi progetti per capire, visionandone anche altri più nuovi, come poter riqualificare lo stadio in futuro, essendo per noi un patrimonio di tutta la città». L’idea è quella in particolare di eliminare proprio quelle strutture in ferro che ne hanno ampliato la capienza ai tempi gloriosi della serie B (oggi il Ravenna è invece come noto tra i dilettanti), per riavere uno stadio riqualificato dall’effetto quasi vintage.
Infine, in autunno inizieranno i lavori alla pista di atletica di via Falconieri: grazie a un finanziamento di oltre 300mila euro da parte della Regione verrà sistemata e resa a norma, così da poter ospitare in futuro anche importanti meeting.

Nei campi a Cotignola tutta la magia dell’Arena di paglia

Eventi dal 14 al 19 luglio

Arena CotignolaIn settanta si sono ritrovati all’alba di sabato 9 luglio per costruire quel luogo magico che in tanti hanno imparato a conoscere in questi anni nella campagna di Cotignola, dove il fiume Senio incontra il Canale emiliano romagnolo. Si tratta dell’Arena delle balle di paglia che, come anticipato sullo scorso numero, apre il sipario giovedì 14 luglio con lo scrittore Eraldo Baldini e a seguire, alle 21, la presentazione del fumetto L’Argine, lo spettacolo teatrale E’ ball e il concerto di Saba Anglana. Ecco invece il programma nel dettaglio degli appuntamenti principali dei giorni successivi.

Venerdì 15 luglio alle 20 al Ridotto balle un dialogo su Ernesto de Martino con l’antropologo Riccardo Ciavolella; alle 21.30 nel Casone teatro Ercolani lo spettacolo teatrale Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto, con Claudio Morganti ed Elena Bucci (posti limitati, prenotazione obbligatoria al 333 418 3149, ingresso contributo 10 euro; alle 22.30 si potrà riascoltare lo spettacolo per radio, a ingresso gratuito). Alle 22 nel palco principale anteprima romagnola del Grande Abarasse Orchestra: in occasione della ristampa in vinile dei suoi ultimi lavori, l’ex leader dei Quintorigo John De Leo ripropone una rilettura per orchestra del suo repertorio, accompagnato sul palco dai 30 elementi dell’Orchestra Senzaspine. Dirige il maestro Tommaso Ussardi.

Arena Costignola balle pagliaSabato 16 al mattino dalle 6.30 alle 9 colazione all’Arena con il concerto degli “Ensemble de la Paix”. Alle 19 nell’Area pic-nic di via Cenacchio I fatti dei Sagradè, un trebbo con la famiglia Francesconi che abitava in via Canale, luogo particolarmente suggestivo di Cotignola e ricco di storie. Alle 20 al Ridotto balle L’uomo che si è costruito un luna park, con il 79enne Bruno Ferrin, che ha creato nel parco della propria osteria a Nervesa della Battaglia un parco di divertimenti composto da giochi manuali da lui stesso ideati e costruiti. Alle 20 “La spörtla ‘d Pasquale e d’la Giovana”, cena contadina preparata in una sporta da Akâmì casa&bottega, da consumare poi nella Golena dei morti felici dove ci saranno le musiche di Matteo Scaioli, pensate per cenare sul prato al calar del sole. Alle 21 sul palco principale dell’Arena il concerto di Mimosa Campironi, giovane cantautrice lombarda che ha scritto La Terza Guerra, una performance e un disco che mettono in scena le storie di tante donne in diversi ruoli. Alle 22 seguirà il concerto di Dardust, tra classica contemporanea ed elettronica. Alle 23.30 “La Màquina parlante del Senio”: prima, un paesaggio di suggestioni lungo l’argine; poi le voci ingenue dei grammofoni di Matteo Scaioli che dialogono con le ombre viventi, le “Stringhe” di Massimo Rizzuto.

Domenica 17 alle 19 all’ingresso di via Cenacchio lezione di ortaggi da balcone con Stefano Savini; alle 20 nella Golena dei poeti lettura del romanzo Educarsi all’abbandono e conversazione con l’autore Ivan Fantini, che è chef, scrittore, artista, anarchico che coltiva la terra con il baratto. Alle 20.30 concerto degli Orsi, gruppo riminese vincitore del premio autori a Musica nelle aie 2016. Alle 21.30, nel palco dell’Arena, L’opera di Teo, Sigfrido e Canicia, omaggio a Sigfrido Tramontani, Matteo Bersani e Walter “Canicia” Silvagni, tre cotignolesi amanti della lirica. Sarà possibile risentire il canto dei brani lirici più famosi e le musiche della tradizione riproposte attraverso l’interpretazione di Paola Cigna (soprano) e Daniela Pini (mezzo soprano), accompagnate da Alessio Gentilini (oboe), Elisabetta Benericetti (clarinetto) Fabrizio Milani (pianoforte).

Bambinio cotignolaLunedì 18 luglio alle 19 concerto camminata per dieci persone alla volta con violini sperduti nel letto del Canale del mulino (ritrovo al bar delle acacie). Alle 20 al Ridotto balle Il giallo, il rosso e il comico: gli umoristi Vincenzo Zapparoli e Ida Cassetta intervistati dallo psicologo dell’umorismo Giovannantonio Forabosco. Alle 21 sul palco dell’Arena il concerto della banda Rulli Frulli, progetto sperimentale di musica, integrazione e riutilizzo creativo dei materiali di recupero. Alle 22.30 nella Golena dei poeti Il Carnevale degli animali, un concerto ispirato alla pièce del compositore francese Camille Saint Saëns.

Martedì 19 luglio alle 20 al Ridotto balle chiacchierata musicale con Giulio Cantore, liutaio, chitarrista e cantautore. Alle 21 il sestetto Rock in frac ensemble e, a seguire, il gran ballo che chiude l’Arena con il concerto dei Forrò Miòr: fisarmonica, chitarra, zabumba e triangolo creano una groove ritmica in cui si fonde il canto. Al termine, l’asta delle balle.

Per i bambini sono previsti appuntamenti tutti i giorni con ritrovo alla Golena dei poeti. L’arte di terra e di fiume occuperà tutti gli spazi dell’Arena con 14 installazioni create appositamente; alcune opere sono state selezionate attraverso un bando lanciato da Primola in maggio, mentre altre sono state realizzate attraverso “Floralia”, laboratorio condotto dall’artista argentino Oscar Dominguez, direttore artistico del progetto dell’arte di terra e di fiume dell’Arena.

L’Arena è raggiungibile dal centro di Cotignola: all’altezza del ponte sul Senio, è possibile percorrere l’argine sinistro del fiume fino all’Arena. Oppure con l’auto si può parcheggiare nel campo sportivo di via Cenacchio, per proseguire poi a piedi o in bicicletta seguendo le indicazioni che conducono all’Arena. Info: 333 4183149; per il programma completo consultare il sito www.primolacotignola.it o Facebook “Nell’Arena delle balle di paglia”.

Nei campi a Cotignola tutta la magia dell’Arena di paglia

Eventi dal 14 al 19 luglio

Arena CotignolaIn settanta si sono ritrovati all’alba di sabato 9 luglio per costruire quel luogo magico che in tanti hanno imparato a conoscere in questi anni nella campagna di Cotignola, dove il fiume Senio incontra il Canale emiliano romagnolo. Si tratta dell’Arena delle balle di paglia che, come anticipato sullo scorso numero, apre il sipario giovedì 14 luglio con lo scrittore Eraldo Baldini e a seguire, alle 21, la presentazione del fumetto L’Argine, lo spettacolo teatrale E’ ball e il concerto di Saba Anglana. Ecco invece il programma nel dettaglio degli appuntamenti principali dei giorni successivi.

Venerdì 15 luglio alle 20 al Ridotto balle un dialogo su Ernesto de Martino con l’antropologo Riccardo Ciavolella; alle 21.30 nel Casone teatro Ercolani lo spettacolo teatrale Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto, con Claudio Morganti ed Elena Bucci (posti limitati, prenotazione obbligatoria al 333 418 3149, ingresso contributo 10 euro; alle 22.30 si potrà riascoltare lo spettacolo per radio, a ingresso gratuito). Alle 22 nel palco principale anteprima romagnola del Grande Abarasse Orchestra: in occasione della ristampa in vinile dei suoi ultimi lavori, l’ex leader dei Quintorigo John De Leo ripropone una rilettura per orchestra del suo repertorio, accompagnato sul palco dai 30 elementi dell’Orchestra Senzaspine. Dirige il maestro Tommaso Ussardi.

Arena Costignola balle pagliaSabato 16 al mattino dalle 6.30 alle 9 colazione all’Arena con il concerto degli “Ensemble de la Paix”. Alle 19 nell’Area pic-nic di via Cenacchio I fatti dei Sagradè, un trebbo con la famiglia Francesconi che abitava in via Canale, luogo particolarmente suggestivo di Cotignola e ricco di storie. Alle 20 al Ridotto balle L’uomo che si è costruito un luna park, con il 79enne Bruno Ferrin, che ha creato nel parco della propria osteria a Nervesa della Battaglia un parco di divertimenti composto da giochi manuali da lui stesso ideati e costruiti. Alle 20 “La spörtla ‘d Pasquale e d’la Giovana”, cena contadina preparata in una sporta da Akâmì casa&bottega, da consumare poi nella Golena dei morti felici dove ci saranno le musiche di Matteo Scaioli, pensate per cenare sul prato al calar del sole. Alle 21 sul palco principale dell’Arena il concerto di Mimosa Campironi, giovane cantautrice lombarda che ha scritto La Terza Guerra, una performance e un disco che mettono in scena le storie di tante donne in diversi ruoli. Alle 22 seguirà il concerto di Dardust, tra classica contemporanea ed elettronica. Alle 23.30 “La Màquina parlante del Senio”: prima, un paesaggio di suggestioni lungo l’argine; poi le voci ingenue dei grammofoni di Matteo Scaioli che dialogono con le ombre viventi, le “Stringhe” di Massimo Rizzuto.

Domenica 17 alle 19 all’ingresso di via Cenacchio lezione di ortaggi da balcone con Stefano Savini; alle 20 nella Golena dei poeti lettura del romanzo Educarsi all’abbandono e conversazione con l’autore Ivan Fantini, che è chef, scrittore, artista, anarchico che coltiva la terra con il baratto. Alle 20.30 concerto degli Orsi, gruppo riminese vincitore del premio autori a Musica nelle aie 2016. Alle 21.30, nel palco dell’Arena, L’opera di Teo, Sigfrido e Canicia, omaggio a Sigfrido Tramontani, Matteo Bersani e Walter “Canicia” Silvagni, tre cotignolesi amanti della lirica. Sarà possibile risentire il canto dei brani lirici più famosi e le musiche della tradizione riproposte attraverso l’interpretazione di Paola Cigna (soprano) e Daniela Pini (mezzo soprano), accompagnate da Alessio Gentilini (oboe), Elisabetta Benericetti (clarinetto) Fabrizio Milani (pianoforte).

Bambinio cotignolaLunedì 18 luglio alle 19 concerto camminata per dieci persone alla volta con violini sperduti nel letto del Canale del mulino (ritrovo al bar delle acacie). Alle 20 al Ridotto balle Il giallo, il rosso e il comico: gli umoristi Vincenzo Zapparoli e Ida Cassetta intervistati dallo psicologo dell’umorismo Giovannantonio Forabosco. Alle 21 sul palco dell’Arena il concerto della banda Rulli Frulli, progetto sperimentale di musica, integrazione e riutilizzo creativo dei materiali di recupero. Alle 22.30 nella Golena dei poeti Il Carnevale degli animali, un concerto ispirato alla pièce del compositore francese Camille Saint Saëns.

Martedì 19 luglio alle 20 al Ridotto balle chiacchierata musicale con Giulio Cantore, liutaio, chitarrista e cantautore. Alle 21 il sestetto Rock in frac ensemble e, a seguire, il gran ballo che chiude l’Arena con il concerto dei Forrò Miòr: fisarmonica, chitarra, zabumba e triangolo creano una groove ritmica in cui si fonde il canto. Al termine, l’asta delle balle.

Per i bambini sono previsti appuntamenti tutti i giorni con ritrovo alla Golena dei poeti. L’arte di terra e di fiume occuperà tutti gli spazi dell’Arena con 14 installazioni create appositamente; alcune opere sono state selezionate attraverso un bando lanciato da Primola in maggio, mentre altre sono state realizzate attraverso “Floralia”, laboratorio condotto dall’artista argentino Oscar Dominguez, direttore artistico del progetto dell’arte di terra e di fiume dell’Arena.

L’Arena è raggiungibile dal centro di Cotignola: all’altezza del ponte sul Senio, è possibile percorrere l’argine sinistro del fiume fino all’Arena. Oppure con l’auto si può parcheggiare nel campo sportivo di via Cenacchio, per proseguire poi a piedi o in bicicletta seguendo le indicazioni che conducono all’Arena. Info: 333 4183149; per il programma completo consultare il sito www.primolacotignola.it o Facebook “Nell’Arena delle balle di paglia”.

Nei campi a Cotignola tutta la magia dell’Arena di paglia

Eventi dal 14 al 19 luglio

Arena CotignolaIn settanta si sono ritrovati all’alba di sabato 9 luglio per costruire quel luogo magico che in tanti hanno imparato a conoscere in questi anni nella campagna di Cotignola, dove il fiume Senio incontra il Canale emiliano romagnolo. Si tratta dell’Arena delle balle di paglia che, come anticipato sullo scorso numero, apre il sipario giovedì 14 luglio con lo scrittore Eraldo Baldini e a seguire, alle 21, la presentazione del fumetto L’Argine, lo spettacolo teatrale E’ ball e il concerto di Saba Anglana. Ecco invece il programma nel dettaglio degli appuntamenti principali dei giorni successivi.

Venerdì 15 luglio alle 20 al Ridotto balle un dialogo su Ernesto de Martino con l’antropologo Riccardo Ciavolella; alle 21.30 nel Casone teatro Ercolani lo spettacolo teatrale Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto, con Claudio Morganti ed Elena Bucci (posti limitati, prenotazione obbligatoria al 333 418 3149, ingresso contributo 10 euro; alle 22.30 si potrà riascoltare lo spettacolo per radio, a ingresso gratuito). Alle 22 nel palco principale anteprima romagnola del Grande Abarasse Orchestra: in occasione della ristampa in vinile dei suoi ultimi lavori, l’ex leader dei Quintorigo John De Leo ripropone una rilettura per orchestra del suo repertorio, accompagnato sul palco dai 30 elementi dell’Orchestra Senzaspine. Dirige il maestro Tommaso Ussardi.

Arena Costignola balle pagliaSabato 16 al mattino dalle 6.30 alle 9 colazione all’Arena con il concerto degli “Ensemble de la Paix”. Alle 19 nell’Area pic-nic di via Cenacchio I fatti dei Sagradè, un trebbo con la famiglia Francesconi che abitava in via Canale, luogo particolarmente suggestivo di Cotignola e ricco di storie. Alle 20 al Ridotto balle L’uomo che si è costruito un luna park, con il 79enne Bruno Ferrin, che ha creato nel parco della propria osteria a Nervesa della Battaglia un parco di divertimenti composto da giochi manuali da lui stesso ideati e costruiti. Alle 20 “La spörtla ‘d Pasquale e d’la Giovana”, cena contadina preparata in una sporta da Akâmì casa&bottega, da consumare poi nella Golena dei morti felici dove ci saranno le musiche di Matteo Scaioli, pensate per cenare sul prato al calar del sole. Alle 21 sul palco principale dell’Arena il concerto di Mimosa Campironi, giovane cantautrice lombarda che ha scritto La Terza Guerra, una performance e un disco che mettono in scena le storie di tante donne in diversi ruoli. Alle 22 seguirà il concerto di Dardust, tra classica contemporanea ed elettronica. Alle 23.30 “La Màquina parlante del Senio”: prima, un paesaggio di suggestioni lungo l’argine; poi le voci ingenue dei grammofoni di Matteo Scaioli che dialogono con le ombre viventi, le “Stringhe” di Massimo Rizzuto.

Domenica 17 alle 19 all’ingresso di via Cenacchio lezione di ortaggi da balcone con Stefano Savini; alle 20 nella Golena dei poeti lettura del romanzo Educarsi all’abbandono e conversazione con l’autore Ivan Fantini, che è chef, scrittore, artista, anarchico che coltiva la terra con il baratto. Alle 20.30 concerto degli Orsi, gruppo riminese vincitore del premio autori a Musica nelle aie 2016. Alle 21.30, nel palco dell’Arena, L’opera di Teo, Sigfrido e Canicia, omaggio a Sigfrido Tramontani, Matteo Bersani e Walter “Canicia” Silvagni, tre cotignolesi amanti della lirica. Sarà possibile risentire il canto dei brani lirici più famosi e le musiche della tradizione riproposte attraverso l’interpretazione di Paola Cigna (soprano) e Daniela Pini (mezzo soprano), accompagnate da Alessio Gentilini (oboe), Elisabetta Benericetti (clarinetto) Fabrizio Milani (pianoforte).

Bambinio cotignolaLunedì 18 luglio alle 19 concerto camminata per dieci persone alla volta con violini sperduti nel letto del Canale del mulino (ritrovo al bar delle acacie). Alle 20 al Ridotto balle Il giallo, il rosso e il comico: gli umoristi Vincenzo Zapparoli e Ida Cassetta intervistati dallo psicologo dell’umorismo Giovannantonio Forabosco. Alle 21 sul palco dell’Arena il concerto della banda Rulli Frulli, progetto sperimentale di musica, integrazione e riutilizzo creativo dei materiali di recupero. Alle 22.30 nella Golena dei poeti Il Carnevale degli animali, un concerto ispirato alla pièce del compositore francese Camille Saint Saëns.

Martedì 19 luglio alle 20 al Ridotto balle chiacchierata musicale con Giulio Cantore, liutaio, chitarrista e cantautore. Alle 21 il sestetto Rock in frac ensemble e, a seguire, il gran ballo che chiude l’Arena con il concerto dei Forrò Miòr: fisarmonica, chitarra, zabumba e triangolo creano una groove ritmica in cui si fonde il canto. Al termine, l’asta delle balle.

Per i bambini sono previsti appuntamenti tutti i giorni con ritrovo alla Golena dei poeti. L’arte di terra e di fiume occuperà tutti gli spazi dell’Arena con 14 installazioni create appositamente; alcune opere sono state selezionate attraverso un bando lanciato da Primola in maggio, mentre altre sono state realizzate attraverso “Floralia”, laboratorio condotto dall’artista argentino Oscar Dominguez, direttore artistico del progetto dell’arte di terra e di fiume dell’Arena.

L’Arena è raggiungibile dal centro di Cotignola: all’altezza del ponte sul Senio, è possibile percorrere l’argine sinistro del fiume fino all’Arena. Oppure con l’auto si può parcheggiare nel campo sportivo di via Cenacchio, per proseguire poi a piedi o in bicicletta seguendo le indicazioni che conducono all’Arena. Info: 333 4183149; per il programma completo consultare il sito www.primolacotignola.it o Facebook “Nell’Arena delle balle di paglia”.

Quando il Poeta ricerca il senso della verità nel dubbio

Incontri letterari, letture, spettacoli, performance teatrali, musica e arti visive, dal 7 al 18 settembre in città, con il festival  “Dante 2021”

Nell’ambito delle tradizionali celebrazioni dell’annuale della morte di Dante, il Festival “Dante2021” presenta quest’anno un programma denso di eventi, che si svolgeranno a Ravenna dal 14 al 18 settembre, con un’inedita anteprima la settimana precedente dal 7 al 10 settembre.
Chostro FrancescaniIl Festival si definisce nel titolo con una citazione tratta dal IV canto del Paradiso: «A piè del vero il dubbio». «Noi ogni giorno procediamo, usando le parole di Dante, “di collo in collo”, cioè di balzo in balzo – spiega Domenico De Martino, direttore artistico del festival – e quando arriviamo in quello che pensiamo essere il vertice, vediamo che oltre c’è un’altra collina: attraverso questa immagine il poeta ci spiega come la verità si conquisti solo attraverso l’esperienza del dubbio, ponendosi domande che in ogni risposta hanno in serbo nuove domande».
Quest’anno “Dante2021” si apre a due nuove collaborazioni: la prima con il Caffè Letterario, nel quale dal 7 al 10 settembre, ore 17, si svolgerà un’anteprima con brevi incontri dove tra un bicchiere e un sorriso, quattro ospiti leggeranno e spiegheranno a loro modo Dante: lo scrittore Marci Vichi, l’attore Amerigo Fontani, le giornaliste Adriana Pannitteri e Silvia Brasca. La seconda collaborazione riguarda la Casa Matha, dove il 18 settembre, alle ore 11, lo studioso Mino Gabriele parlerà dell’iconografia dantesca.

Luciano CanforaNon mancheranno ospiti di grande rilievo, come Luciano Canfora, che il 17 settembre, alle ore 11, presso i Chiostri Francescani, racconterà in “Dante e il mondo senza gente” (Inferno XXVI, il canto di Ulisse) delle possibili fonti, anche indirette, utilizzate dall’Alighieri. A seguire, alle 17, il giornalista Alberto Puoti dialogherà con tre intellettuali impegnati nella diffusione della cultura italiana nel mondo: Brigitte Cédolin, Klaus Kempt e Denis Reidy. Alle ore 21, presso il Teatro Alighieri, ci sarà il recital-concerto dell’attore Pino Micol, L’amor che move il sole e l’altre stelle, seguito dall’appuntamento del Premio “Dante-Ravenna“, attribuito quest’anno a Francesco Sabatini, emerito docente di Storia della lingua italiana e oggi presidente onorario dell’Accademia della Crusca.

“Dante2021” aprirà il 14 settembre alle 17 nei Chiostri Francescani (dove si svolgerà la quasi totalità degli eventi) con l’incontro “Dante nella scuola e dintorni”, dove il giornalista Stefano Salis dialogherà con i docenti universitari Claudio Giunta e Marco Grimaldi. A chiusura, alle ore 21, Enrico Bonavera trasformerà i Chiostri in palcoscenico per Alichin di Malebolge, opera di cui è autore e interprete. Non solo spettacoli, anche dialoghi tra scienza e arte, in un incontro il 15 settembre sulla matematica e la logica nella Commedia, tenuto dal prof. Furio Honsell. Alle 21 è la volta di Inferno indolore, di e con Francesco Maino, con le musiche di Stefano Albarello e la visual art di Marco Maschietto.

Mimmo PaladinoIl 16 settembre, ore 17, arriverà ai Chiostri il ragazzo greco Kristi Nika, vincitore delle Olimpiadi di italiano 2015 organizzate dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, che racconterà cosa rappresenta per lui Dante. Importante la riflessione che ne segue sulla dimensione odierna dell’Europa nel dibattito «Le novelle fronde / di che si vede Europa rivestire» da Dante a oggi. Seguiranno alle 21 e alle 22 due spettacoli danteschi, il primo del Nino Rota Ensemble, il secondo dell’artista visivo Mimmo Paladino. Mentre, dal 15 al 17 settembre inoltre si potrà ammirare la nascita e lo sviluppo di un grande murale realizzato ai Chiostri su un pannello dalla street artist Yuri.

«Il Festival si realizza grazie alla piena collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dell’Accademia della Crusca – precisa il Presidente della Fondazione Lanfranco Gualtieri – seguendo l’obiettivo principe di avvicinare e far conoscere Dante sempre di più ai giovani e a un pubblico vario, attraverso delle manifestazioni divulgative realizzate su un buon livello culturale».
«Da tanti anni lavoriamo per quest’iniziativa, partendo molto in antico rispetto al 2021 perché le cose grandi si possono cominciare solo così – afferma Antonio Patuelli, Presidente Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna – “Dante2021“ negli anni si è distinto sempre più a livello internazionale, grazie al pluralismo di tante associazione e individui che vi lavorano. Il nostro primo obiettivo è fare un festival culturale non in termini nazionalisti, con un contenuto di assoluta nitidezza».
Il Festival si svolge anche grazie al patrocinio della Regione Emilia Romagna e la collaborazione del Comune di Ravenna. In merito, il sindaco Michele De Pascale ci tiene a precisare «come il 2021, l’anno per cui il il festival “Dante2021“ si sta preparando per celebrare ai massimi livelli uno dei nostri concittadini più illustri al mondo, sia anche una grande occasione per far conoscere Ravenna a livello internazionale, e lasciare un segno forte che perduri nel tempo». «Le istituzioni locali hanno apprezzato molto questo festival, poiché impreziosisce con un importante segno le proposte che si sono sviluppate e si svilupperanno nell’ambito delle celebrazioni dantesche» aggiunge Elsa Signorino, il nuovo assessore alla cultura del Comune di Ravenna.

In strada sputi in faccia a una tunisina con il velo: «Torna al tuo paese»

Denunciato un 48enne che le aveva detto anche: «La gente muore per colpa vostra». Non ha fornito spiegazioni del gesto

Lei a piedi stava andando a prendere i figli da scuola e lui in auto la seguiva a passo d’uomo poi è sceso, le ha sputato in faccia due volte dicendole «la gente muore per colpa vostra, devi tornartene al tuo paese». Vittima di un’aggressione a sfondo razzista avvenuta nei giorni scorsi nel Faentino una 51enne tunisina che vive in Italia da parecchi anni: un operaio di 48 anni è stato denunciato per ingiurie aggravate dalla finalità discriminatoria etnico-razziale. Ai carabinieri ha detto che conosceva la donna solo di vista e non ha fornito spiegazioni del gesto.

Al momento dell’episodio la donna indossava un abito tradizionale con un foulard che copre capo e collo lasciando scoperto il viso. Si è accorta di essere seguita e poi il gesto improvviso dopo che l’uomo ha parcheggiato l’auto. Dopo i due sputi al viso l’uomo ha nuovamente sputato a terra in direzione della donna ed è ripartito rischiando di investire la 51enne. Che è riuscita a segnare il numero della targa per presentarsi ai carabinieri e fare denuncia. Successivamente convocato in caserma, l’operaio ha confermato il diverbio avuto con la donna senza rendere particolari spiegazioni.

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