La capolista della lista civica, Verlicchi, attacca il candidato sindaco
di Lpra, Lega, FI, FdI a pochi giorno dal voto del 5 giugno
A pochi giorni dal voto, la lista civica che sostiene Maurizio Bucci a sindaco e che in questi mesi ha duramente attaccato il “sistema Pd” , rivolge i propri strali verso Massimiliano Alberghini, candidato di un’ampia coalizione di centrodestra tramite una delle sue capolista: Veronica Verlicchi. «Massimiliano Alberghini rappresenta la perfetta continuità dell’opposizione governante di Ravenna, garantendo una completa continuità con lo scellerato potere del Pd – scrive Verlicchi -. In questa campagna elettorale il candidato sindaco appoggiato da LpR e Lega, ha esternato tutto ciò che i suoi due grandi sponsor, Alvaro Ancisi, che da 50 anni professa un’ipocrita opposizione, e Gianluca Pini, palese oppositore di De Marco alla presidenza dell’Autorità Portuale ma unanime con la linea governativa del Pd e di De Pascale di convocare un commissario “sottomesso”, gli hanno suggerito di dire». Come noto invece Bucci si è da sempre schierato con l’ex presidente di Ap che non è stato riconfermato nel ruolo.
Una stoccata va ad Ancisi che ha di recente denunciato la mancata richiesta di fideussione per le casse di colmata (vedi correlati), come già aveva fatto Bucci poche settimane prima. «Fa piacere sentire Ancisi che, dopo polemiche inutili senza alcuna formale conseguenza, abbia finalmente deciso di accodarsi alla Pigna, che sulla questione dello svuotamento casse di colmata ha presentato un esposto ben prima del suo. Mossa forse dovuta più che altro per tentare di far sottacere le critiche che gli sono piovute addosso da più parti e che lo “accusavano” di non aver fatto opposizione, contro la mancata richiesta da parte della Provincia, attualmente governata dal suocero di De Pascale, delle obbligatorie fideiussioni a Sapir (di cui la Provincia, lo ricordiamo, è socia e di cui esprime l’amministratore Delegato, trovandosi quindi in un palese conflitto d’interesse)». Critiche piovono su Alberghini anche sul tema raccolta rifiuti ribadendo che «per la Pigna il problema è riportare sotto il controllo del Comune di Ravenna la programmazione ed il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso una società in house con dipendenti già in forza al Comune, eliminare i costi di Hera, dotare il territorio comunale dei cassonetti intelligenti, appaltare a società di comprovata affidabilità tecnica ed economica e applicare il principio “pago quanto produco”. A noi sta a cuore l’efficienza e soprattutto la riduzione dei costi della Tari a vantaggio di tutti i cittadini».
Ma non mancano bordate anche al lato leghista della coalizione. «Alberghini dimostra di non essere assolutamente un civico, come disperatamente tenta di gridare, anzi forse è più un candidato leghista, come ha avuto modo di esternare pubblicamente Gianluca Pini in un’intervista sulla stampa e ha poi confermato lo stesso Alberghini presentandosi alla prima conferenza stampa indossando la felpa della Lega Nord». Infine, la Pigna torna a parlare dei presunti conflitti di interesse di Alberghini nel ruolo di revisore dei conti rivolgendogli diverse domande: «Come si pone Alberghini rispetto alla licenza per la costruzione del grattacielo a Marina di Ravenna? Come si pone di fronte a una richiesta di un eventuale cambio di destinazione d’uso o variante al progetto di costruzione? Come si pone di fronte alle problematiche di Costa Verde srl? E come si pone di fronte agli interessi delle cooperative bianche e rosse, che partecipano a società miste nelle quali lui ricopre il ruolo di sindaco revisore di società partecipanti al capitale sociale di dette società?»
E rivendica alla Pigna il vero ruolo di oppositore: «L’unico vero voto utile per sostituire il Pd al Comune è quello per la Pigna».


Tra gli errori di cui ha responsabilità non va elencato il mancato escavo del porto canale?
Ha detto che sono mancate le risorse per più di un intervento. Proprio ora che i suoi dieci anni si chiudono arriva un allentamento dei vincoli del patto di stabilità. Fa rabbia?
Per il turismo, anche quello culturale che è il principale a Ravenna, non ha inciso il titolo di Capitale italiana della cultura che è tra i lasciti della corsa al 2019. Cos’altro resta?
Guardando gli schieramenti in campo in questa campagna elettorale si può dire che la sua coalizione di cinque anni fa abbia perso dei pezzi…
Ancora controlli dei carabinieri nelle scuole. L’ultimo all’istituo alberghiero di Riolo Terme, concordato con la dirigente e gli insegnanti. Una decina di militari hanno fatto irruzione a scuola poco dopo l’inizio delle lezioni, trovando due minorenni in possesso di piccole quantità di droga per uso personale (uno spinello e una dose di hashish, di cui uno dei due ragazzi ha cercato di disfarsi lanciandola verso il banco di una compagna all’arrivo dei carabinieri, dovendo poi ammettere le proprie colpe poco dopo di fronte ai genitori, convocati appositamente).
Dopo la “Pista da Biglie più lunga del Mondo”, l’associazione Marina Flower rilancia con una nuova iniziativa tesa – scrivono gli organizzatori – «a portare attenzione, pubblico e turisti a Marina di Ravenna».
Torna al Cisim di Lido Adriano la Festa della Repubblica e sarà dedicata, nei giorni 1 e 2 giugno, al debutto e alla presentazione degli esiti dei laboratori realizzati al Cisim durante la stagione 2015/16: di rap, percussioni, breaking, scrittura, fotografia, teatro (non-scuola).
Matteo Salvini torna a Ravenna per cercare di dare l’ultima spinta a Massimiliano Alberghini, il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative di Ravenna. Il leader della Lega Nord sarà al bagno Cala Celeste di Lido Adriano giovedì, 2 giugno, alle 14. Il giorno dopo, come noto, sarà invece la volta del premier Matteo Renzi, in piazza del Popolo per il candidato del centrosinistra Michele de Pascale.
In due hanno già prenotato il braccialetto (quello che permette di avere anche lettino in spiaggia, borsetta personalizzata, drink e altre agevolazioni) addirittura dallo Utah e dal Texas. Altri sessanta, al momento, ne sono stati prenotati da Belgio, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Germania, Austria, Croazia. Quasi tutti arriveranno comunque senza braccialetto – la maggior parte da fuori provincia e regione, con una percentuale importante dall’estero – direttamente a Marina di Ravenna per vivere in prima persona uno dei festival di musica rock da non perdere di tutta Europa, secondo le riviste specializzate e non solo. Si tratta del “Beaches Brew” del bagno Hana-Bi, festival organizzato dallo staff di Bronson Produzioni con la collaborazione dell’agenzia di concerti olandese Belmont Bookings, la cui quinta edizione si terrà dal 6 al 9 giugno a Marina di Ravenna, con un’appendice il 10 a Ravenna.