martedì
05 Maggio 2026

Arriva il calciomercato e sbocciano le magliette taroccate: un denunciato

La guardia di finanza ha sequestrato 255 pezzi falsificati in un negozio che da due anni non presentava dichiarazioni dei redditi

La guardia di finanza di Cervia ha sequestrato numerose maglie e gadget con marchi contraffatti che riproducevano i loghi delle principali squadre di calcio italiane. Sequestrate, anche, altre tipologie di merci tra le quali diverse paia di occhiali da sole riportanti i loghi contraffatti di prestigiose griffe. L’operazione svolta il 23 maggio ha portato alla denuncia del titolare di un negozio a Pinarella.

La successiva attività di polizia tributaria ha permesso di constatare che l’esercizio commerciale era completamente sconosciuto al fisco non avendo presentato, nell’ultimo biennio, le prescritte dichiarazioni dei redditi; sono in corso di svolgimento gli accertamenti tesi a ricostruire l’intero ammontare dei redditi evasi.

Comicità, bancarelle, gastronomia Quattro giorni di festa in darsena

Spettacoli e sport sulle banchine dal 26 al 29 maggio

Quattro giorni di festa, un weekend lungo dal 26 al 29 maggio: 105 bancarelle del mercato, stand gastronomici, spettacoli di cabaret, comici e di danza, sport, animeranno la darsena di città a Ravenna con eventi di richiamo per tutti. L’iniziativa “A tutta festa in Darsena”, giunta alla seconda edizione, è organizzata dal consorzio Il Mercato di Ravenna (in collaborazione con Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti) con il patrocinio e contributo del Comune di Ravenna e della Bcc Credito Cooperativo Ravennate e Imolese.

È previsto un programma ricco di eventi, all’insegna del divertimento nei 4 mila mq dell’area. Negli stand gastronomici, a cura di cinque ristoranti del territorio, si potranno gustare tanti piatti (anche mutietnici) e i prodotti tipici regionali. Giovedì 26 maggio, alle 14, apertura del mercato, degli stand e degli stand gastronomici: alle 21 spettacolo di cabaret con i comici di Zelig con Duilio Pizzocchi, Marco Dondarini, Davide Dal Fiume, Enrico Zambianchi. Conduce Andrea Vasumi. Venerdì 27 maggio alle 21 serata canora con vari cantanti tra cui Sara Dall’Olio, Lucia Battistini e Beatrice Buonocore. Sabato 28 maggio dalle 15 alle 19 diretta con Radio Studio Delta. Alle 17 spettacolo con la scuola di danza Endas Cervia della maestra Gloria Guidazzi; alle 21 spettacolo musicale con le Drags Queen; alle 22.30 circa Dj Set. Domenica giornata clou dell’evento: la mattinata si apre con lo sport alle 10 con la camminata in Darsena organizzata dal Gruppo Ravennate Camminate per piacere; nel pomeriggio alle 16 arrivo Mototemporada, raduno motociclistico e alle 17 ci sarà il saluto del sindaco Fabrizio Matteucci con omaggio agli operatori. Alle 18 commedia dialettale con la compagnia di S.Tomè ‘Dal volti us cambia..moj’ (tratta da ‘La moglie nuova’) di Oreste De Santis. Chiuderà la manifestazione lo spettacolo comico ‘Il Sarchiapone’, con giovani comici alla ribalta. Allo spettacolo, condotto da Andrea Vasumi, parteciperà il vincitore del premio Sarchiapone 2015 Michael Capozzi. L’intera manifestazione sarà ripresa dalle reti Italia 7Gold e Nuovarete.

«Il pino caduto al parco era stato potato Controlli dei tecnici lo scorso febbraio»

Il Comune replica alle critiche dei cittadini dopo il dramma sfiorato
a Marina. «Analisi costose: valutare un piano di abbattimenti»

«Le segnalazioni dei cittadini e del consiglio territoriale non sono state ignorate». Lo assicura l’Amministrazione comunale di Ravenna in una nota in cui dice di condividere le preoccupazioni dei cittadini per la caduta del pino di domenica al parco pubblico di via Ciro Menotti di Marina di Ravenna.

Sulla base di quelle segnalazioni è stata svolta lo scorso febbraio un’ispezione – sottolinea l’Amministrazione – che avrebbe interessato tutti i pini della zona di ingresso al parco. «L’esame visivo svolto dai tecnici di Azimut non aveva segnalato problematiche di stabilità – si legge nella nota –. L’inclinazione del fusto è una caratteristica ricorrente nelle piante di pino, che spesso crescono inclinandosi alla ricerca di luce, e sono innumerevoli le piante con tali caratteristiche».

«Nel solo parco di Marina – sottolinea il Comune nella nota – sono presenti 126 pini. Nel territorio comunale i pini sono 15.700, esclusi quelli delle pinete e delle zone naturali. Negli ultimi anni sono stati controllati oltre 10.000 alberi: solo nel 2015 ne sono stati controllati 2.913, di cui 757 con modalità visiva e 2.156 con modalità anche strumentale, e cioè con l’utilizzo di specifiche apparecchiature. Nell’inverno 2014-15 è stata effettuata una massiccia campagna di potatura degli alberi nei parchi pubblici, proprio per ragioni di messa in sicurezza, che ha coinvolto circa 4.800 piante. Tra queste, anche il pino caduto domenica a Marina, che era stato potato e alleggerito della chioma insieme ad altri 280 alberi di varie essenze presenti nello stesso parco».

«Il Comune di Ravenna – continua il comunicato dell’Amministrazione – è caratterizzato da un ingente patrimonio verde. I numerosi parchi e le strade alberate comportano la presenza sul nostro territorio di circa 80.000 alberi ( di cui 15.700 pini), calcolando solo quelli che sono lungo le strade, i parchi e le zone abitate e non contando quelli nelle pinete e nelle altre zone naturali. I controlli delle alberature possono avvenire in due modi:in modo visivo o con l’uso di apparecchiature. Il costo del controllo strumentale di ogni singolo albero può comportare una spesa di diverse centinaia di euro: ad esempio il solo controllo dello stato delle radici costa circa 300 euro. Questa Amministrazione disporrà immediatamente il controllo strumentale di tutte le alberature già controllate visivamente pochi mesi fa nel Parco di Marina: lo faremo non appena l’Autorità Giudiziaria avrà terminato i doverosi accertamenti in corso, rispetto ai quali il Comune di Ravenna assicura come sempre la massima collaborazione».

Più in generale e per il futuro «si dovrà valutare di estendere il controllo strumentale con macchinari di ogni singola pianta. Questo richiederà l’individuazione di ingenti risorse economiche. Sarà anche utile una valutazione tecnica con gli esperti: di fronte a situazioni che non danno la ragionevole certezza della stabilità di un albero andrà valutata la strada della massima precauzione, anche con piani mirati di abbattimento e ripiantumazione. L’incolumità delle persone – termina la nota – viene prima di ogni altra cosa».

«Il pino caduto al parco era stato potato Controlli dei tecnici lo scorso febbraio»

Il Comune replica alle critiche dei cittadini dopo il dramma sfiorato a Marina. «Analisi costose: valutare un piano di abbattimenti»

«Le segnalazioni dei cittadini e del consiglio territoriale non sono state ignorate». Lo assicura l’Amministrazione comunale di Ravenna in una nota in cui dice di condividere le preoccupazioni dei cittadini per la caduta del pino di domenica al parco pubblico di via Ciro Menotti di Marina di Ravenna.

Sulla base di quelle segnalazioni è stata svolta lo scorso febbraio un’ispezione – sottolinea l’Amministrazione – che avrebbe interessato tutti i pini della zona di ingresso al parco. «L’esame visivo svolto dai tecnici di Azimut non aveva segnalato problematiche di stabilità – si legge nella nota –. L’inclinazione del fusto è una caratteristica ricorrente nelle piante di pino, che spesso crescono inclinandosi alla ricerca di luce, e sono innumerevoli le piante con tali caratteristiche».

«Nel solo parco di Marina – sottolinea il Comune nella nota – sono presenti 126 pini. Nel territorio comunale i pini sono 15.700, esclusi quelli delle pinete e delle zone naturali. Negli ultimi anni sono stati controllati oltre 10.000 alberi: solo nel 2015 ne sono stati controllati 2.913, di cui 757 con modalità visiva e 2.156 con modalità anche strumentale, e cioè con l’utilizzo di specifiche apparecchiature. Nell’inverno 2014-15 è stata effettuata una massiccia campagna di potatura degli alberi nei parchi pubblici, proprio per ragioni di messa in sicurezza, che ha coinvolto circa 4.800 piante. Tra queste, anche il pino caduto domenica a Marina, che era stato potato e alleggerito della chioma insieme ad altri 280 alberi di varie essenze presenti nello stesso parco».

«Il Comune di Ravenna – continua il comunicato dell’Amministrazione – è caratterizzato da un ingente patrimonio verde. I numerosi parchi e le strade alberate comportano la presenza sul nostro territorio di circa 80.000 alberi ( di cui 15.700 pini), calcolando solo quelli che sono lungo le strade, i parchi e le zone abitate e non contando quelli nelle pinete e nelle altre zone naturali. I controlli delle alberature possono avvenire in due modi:in modo visivo o con l’uso di apparecchiature. Il costo del controllo strumentale di ogni singolo albero può comportare una spesa di diverse centinaia di euro: ad esempio il solo controllo dello stato delle radici costa circa 300 euro. Questa Amministrazione disporrà immediatamente il controllo strumentale di tutte le alberature già controllate visivamente pochi mesi fa nel Parco di Marina: lo faremo non appena l’Autorità Giudiziaria avrà terminato i doverosi accertamenti in corso, rispetto ai quali il Comune di Ravenna assicura come sempre la massima collaborazione».

Più in generale e per il futuro «si dovrà valutare di estendere il controllo strumentale con macchinari di ogni singola pianta. Questo richiederà l’individuazione di ingenti risorse economiche. Sarà anche utile una valutazione tecnica con gli esperti: di fronte a situazioni che non danno la ragionevole certezza della stabilità di un albero andrà valutata la strada della massima precauzione, anche con piani mirati di abbattimento e ripiantumazione. L’incolumità delle persone – termina la nota – viene prima di ogni altra cosa».

«Caro Bombolone, incredibile a dirsi ma a sinistra si sta tutti uniti»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo al risposta di Ravenna in Comune alla nostra rubrica online.

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, la risposta della lista Ravenna in Comune al nostro Bombolone odierno.

Caro Bombolone,

siamo i Portavoce di Ravenna in Comune. Siamo molto lieti del fatto che tu sia interessato al nostro stato di salute come lista di sinistra. Volevamo rassicurarti che stiamo molto bene in questo periodo di forte impegno che ci vede compatti e appiccicati come il Patafix. Altro che Pd e liste civetta! Noi c’abbiamo il Gufo della Sutter che ci porta bene! Insieme ci confrontiamo e siamo un esempio di progetto forte e compatto nel rispetto delle differenze. Incredibile a dirsi ma stavolta a sinistra si sta tutti uniti!

A presto Bombolone, alla prossima.

Dora Casalino e Massimo Manzoli

Rifiuti, Ciclat non riassumerà tutti i licenziati. La protesta dei sindacati

Dal 25 maggio il servizio raccolta torna alle coop che avevano perso l’appalto ma riprenderanno solo i lavoratori che avevano già in forza

Il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla coop ravennate Ciclat Trasporti Ambiente dal 25 maggio riprenderà in mano il servizio di raccolta rifiuti in provincia di Ravenna, con un affidamento urgente da Hera per quattro mesi, ma non intende assumere in blocco tutti i lavoratori coinvolti nell’appalto e licenziati dal 24 maggio dalle imprese Aimeri, Pianeta Ambiente e Orso Blu che componenva il raggruppamento Ambiente 2.0 uscito di scena con una risoluzione consensuale dopo appena un mese di servizio contrassegnato da disagi e problemi. I sindacati di categoria (Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti) comunicano la rottura delle trattative con Ciclat e la decisione di un presidio per le 13 di oggi 24 maggio davanti alla sede di Hera in via Romea Nord ricordando che la multiutility è l’azienda titolare affidataria del servizio poi concesso in appalto.

Nel momento in cui Ambiente 2.0 ha avviato la sua operatività (16 aprile) la legge prevede che fosse tenuta ad assumere tutti i lavoratori già in forza nell’appalto da almeno otto mesi e che volessero passare al nuovo fornitore. Dei circa trecento totali un terzo scelsero di restare con le vecchie cooperative uscite sconfitte dall’appalto costringendo Ambiente 2.0 a una campagna di assunzioni massicce in tempi strettissimi. In un comunicato stampa diffuso ieri, dopo l’incontro con i sindaci, Ciclat «evidenzia l’ingiustificato incremento delle maestranze operato da Ambiente 2.0 nel breve periodo di gestione dei servizi». La nota prosegue con l’impegno «alla riassunzione di tutti i lavoratori acquisiti da Ambiente 2.0 provenienti da cambio di appalto già a tempo indeterminato alla data del 15 aprile 2016». Insomma si riprenderà quelli che erano suoi potendo contare su alcune forze già conservate.

E gli altri? «Previsione per tutti i lavoratori che non fanno parte del gruppo di quelli precedentemente in forza a tempo indeterminato e che non hanno di fatto maturato i requisiti di legge e di contratto previsti per il cambio di appalto, di una priorità a prossime assunzioni a tempo determinato tramite l’utilizzo di graduatorie ad hoc la cui durata può essere diluita nel medio/lungo periodo. Avvio di assunzioni a tempo determinato e part-time di questi lavoratori dall’1 giugno a completamento di tutti i 221 lavoratori comunicati da Ambiente 2.0».

I dipendenti di Aimeri, Pianeta Ambiente e Orso Blu chiedono all’unanimità la piena occupazione di tutte le lavoratrici e lavoratori. E le organizzazioni sindacali ribadiscono che impugneranno tutti i licenziamenti e saranno a fianco dei lavoratori fino alla fine: «In queste settimane è stato solo grazie alla professionalità e alla fatica messa in campo dai lavoratori se il territorio ravennate ha potuto evitare una situazione che sarebbe diventata drammatica sul piano ambientale ed economico, oggi questi lavoratori chiedono rispetto, il diritto al lavoro, il diritto ad un contratto giusto che riconosca le loro professionalità. Per raggiungere questi obiettivi saranno messe in campo tutte le iniziative che saranno ritenute necessarie».

Pedalando con Olindo da Russi a Sant’Alberto

Partenza alle 10 di domenica 26 giugno

Guerrini in biciNel centenario della scomparsa di Olindo Guerrini, il tradizionale appuntamento in natura proposto dal Ravenna Festival, in collaborazione con Trail Romagna, sarà su due ruote. Abbandonato il concerto trekking, formula utilizzata nelle passate edizioni, si passa alla bicicletta, un’autentica passione per il poeta e letterato di Sant’Alberto. “In bicicletta con Olindo“ è la giornata proposta dal festival, il 26 giugno, a zonzo per le aie tra parole, musica e cibi dimenticati. Quarantotto chilometri da palazzo San Giacomo di Russi, con partenza al mattino (ore 10), fino all’arrivo fissato all’argine del fiume Reno a Sant’Alberto nel tardo pomeriggio, il tutto passando per Traversara, Villanova di Bagnacavallo, Mezzano, Savarna. L’itinerario prevede una serie di tappe poetiche e culinarie, sempre in onore della multiforme opera di Guerrini, capace di prendere il sembiante di Lorenzo Stecchetti nella doppia produzione in dialetto e in italiano.

A indirizzare il viaggio in bici il giornalista e storico del territorio Pietro Barberini. A guidare la narrazione Giuseppe Bellosi. «Abbiamo deciso di proporre i tanti aspetti dell’opera di Guerrini – spiega lo studioso, interprete e poeta –  e per farlo non potevamo tralasciare il copioso repertorio in musica. Con gli strumentisti Stefano Martini al violino, Egidio Collini alla chitarra, Fabio Gaddoni al violoncello e con il soprano Elisabetta Agostini alterneremo le letture alle esecuzioni di romanze e di poesie di Guerrini musicate da Francesco Paolo Tosti, maestro di canto della regina Margherita, che nel 1880 fu invitato a Londra e incaricato dalla regina Vittoria di curare gli intrattenimenti di corte. Guerrini compose anche testi pensati per la musica, il brano Sogno è tuttora nei repertori di cantanti come Bocelli. Verranno eseguite anche musiche di Lehár e Offenbach e Carlo Brighi, il leggendario Zaclén, inventore del liscio romagnolo. Leggerò brani in prosa autobiografici sulla passione per la bicicletta e liriche in dialetto».

Guerrini fu un prosatore brillante e un genio multifome. Visse a Bologna dal 1865, dove divenne direttore della biblioteca universitaria, ma continuò a partecipare alla vita politica ravennate come consigliere e assessore comunale, intrattenendo un fitto carteggio con l’avvocato Poletti, principe del foro ravennate. Nell’estate del 1903 con il figlio intraprese un viaggio in bicicletta da Ravenna, verso Bologna, poi Milano, il Piemonte fino al Monte Rosa per poi al ritorno proseguire per Padova, Venezia e Trieste. Un’esperienza raccontata all’interno dei Sonetti Romagnoli, volume pubblicato postumo dal figlio, in seguito divenuto rettore dell’università di Bologna. Lorenzo Stecchetti, nacque dalla fantasia di Guerrini, come cugino cagionevole morto di tisi, autore della raccolta Postuma. Opere di enorme successo di pubblico, pubblicate da Zanichelli, in Romagna oscurate solo dalla notorietà dei Sonetti romagnoli, editi nel 1920. Tra gli alias di Guerrini brilla anche Argia Sbolenfi con il quale pubblicò le Rime con prefazione di Lorenzo Stecchetti.

Torre TraversaraEd è per inseguire lo spirito di Guerrini che il percorso si snoderà tra la casa Torre di Traversara, aperta al pubblico per l’occasione, l’Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo, il museo etnografico Segurini di Savarna, la casa Guerrini di Sant’Alberto e l’argine del Reno, con arrivo alle 17. Un viaggio accompagnato dalle proposte della maestra di cucina Giorgia Lagosti. «Saremo presenti in tre tappe proponendo un ristoro itinerante ai partecipanti, composto da un antipasto di salumi, formaggi e piadina con farina di farro, cereale in uso ai tempi di Guerrini al posto della farina di grano tenero molto più costosa; poi come seconda proposta e seconda tappa ci sarà un risotto al carciofo moretto e guanciale di mora romagnola, in omaggio ai prodotti del territorio; e infine all’argine del Reno chiuderemo con una ricetta di Guerrini, ovvero carni grigliate ripassate in padella con cipolla, aglio e pomodoro e dolci da credenza, ciambella e crostate. La cucina offerta da Guerrini, era tendenzialmente povera, come documentato nel volume L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa, ma ha ancora un grande valore. Spetta a noi conservare le tradizioni e non farle morire. Certo è necessario reinterpretare le ricette in termini di grammature e di resa delle materie prime. Il nostro stile di vita non è quello di 150 anni fa».

Per la biciclettata è prevista anche una partenza su due ruote da Ravenna, alle 8.30 dalla Biblioteca Oriani, poi il gruppo si congiungerà con i partecipati a palazzo San Giacomo per iniziare il percorso poetico.

In serata a palazzo San Giacomo di Russi l’omaggio a Guerrini proseguirà con un altro spettacolo, ovvero La Lunga notte romagnola con un recital in dialetto e in lingua di Ivano Marescotti, dai testi di Guerrini/Stecchetti e a seguire musiche e danze con le orchestre di “nuovo“ liscio romagnolo di Moreno Il Biondo & Orchestra Grande Evento e Mirko Mariani & Orchestra eXtraliscio. 

In conclusione ecco le parole del poeta, dedicate alla bicicletta. Dal componimento L dei Sonetti Romagnoli: …A sintemia lighedi al pall d’i znocc / E andemia adesi da la gran stracona / Cvirt da la porbia e cun e’ sol in t’i’ occ. / Mo quand a fossom a la Camarlona / E a sintessom i virs d’i premm ranocc / A rugiè: «Forza da la Zabariona!». «Sentivamo la rotule inchiodate / e andavamo piano per la grande stanchezza, / coperti di polvere e col sole negli occhi ./ Ma quando fummo alla Camerlona / e sentimmo i canti delle prime rane / io gridai: «Forza, all’osteria della Zabariona!».

Pedalando con Olindo da Russi a Sant’Alberto

Partenza alle 10 di domenica 26 giugno

Guerrini in biciNel centenario della scomparsa di Olindo Guerrini, il tradizionale appuntamento in natura proposto dal Ravenna Festival, in collaborazione con Trail Romagna, sarà su due ruote. Abbandonato il concerto trekking, formula utilizzata nelle passate edizioni, si passa alla bicicletta, un’autentica passione per il poeta e letterato di Sant’Alberto. “In bicicletta con Olindo“ è la giornata proposta dal festival, il 26 giugno, a zonzo per le aie tra parole, musica e cibi dimenticati. Quarantotto chilometri da palazzo San Giacomo di Russi, con partenza al mattino (ore 10), fino all’arrivo fissato all’argine del fiume Reno a Sant’Alberto nel tardo pomeriggio, il tutto passando per Traversara, Villanova di Bagnacavallo, Mezzano, Savarna. L’itinerario prevede una serie di tappe poetiche e culinarie, sempre in onore della multiforme opera di Guerrini, capace di prendere il sembiante di Lorenzo Stecchetti nella doppia produzione in dialetto e in italiano.

A indirizzare il viaggio in bici il giornalista e storico del territorio Pietro Barberini. A guidare la narrazione Giuseppe Bellosi. «Abbiamo deciso di proporre i tanti aspetti dell’opera di Guerrini – spiega lo studioso, interprete e poeta –  e per farlo non potevamo tralasciare il copioso repertorio in musica. Con gli strumentisti Stefano Martini al violino, Egidio Collini alla chitarra, Fabio Gaddoni al violoncello e con il soprano Elisabetta Agostini alterneremo le letture alle esecuzioni di romanze e di poesie di Guerrini musicate da Francesco Paolo Tosti, maestro di canto della regina Margherita, che nel 1880 fu invitato a Londra e incaricato dalla regina Vittoria di curare gli intrattenimenti di corte. Guerrini compose anche testi pensati per la musica, il brano Sogno è tuttora nei repertori di cantanti come Bocelli. Verranno eseguite anche musiche di Lehár e Offenbach e Carlo Brighi, il leggendario Zaclén, inventore del liscio romagnolo. Leggerò brani in prosa autobiografici sulla passione per la bicicletta e liriche in dialetto».

Guerrini fu un prosatore brillante e un genio multifome. Visse a Bologna dal 1865, dove divenne direttore della biblioteca universitaria, ma continuò a partecipare alla vita politica ravennate come consigliere e assessore comunale, intrattenendo un fitto carteggio con l’avvocato Poletti, principe del foro ravennate. Nell’estate del 1903 con il figlio intraprese un viaggio in bicicletta da Ravenna, verso Bologna, poi Milano, il Piemonte fino al Monte Rosa per poi al ritorno proseguire per Padova, Venezia e Trieste. Un’esperienza raccontata all’interno dei Sonetti Romagnoli, volume pubblicato postumo dal figlio, in seguito divenuto rettore dell’università di Bologna. Lorenzo Stecchetti, nacque dalla fantasia di Guerrini, come cugino cagionevole morto di tisi, autore della raccolta Postuma. Opere di enorme successo di pubblico, pubblicate da Zanichelli, in Romagna oscurate solo dalla notorietà dei Sonetti romagnoli, editi nel 1920. Tra gli alias di Guerrini brilla anche Argia Sbolenfi con il quale pubblicò le Rime con prefazione di Lorenzo Stecchetti.

Torre TraversaraEd è per inseguire lo spirito di Guerrini che il percorso si snoderà tra la casa Torre di Traversara, aperta al pubblico per l’occasione, l’Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo, il museo etnografico Segurini di Savarna, la casa Guerrini di Sant’Alberto e l’argine del Reno, con arrivo alle 17. Un viaggio accompagnato dalle proposte della maestra di cucina Giorgia Lagosti. «Saremo presenti in tre tappe proponendo un ristoro itinerante ai partecipanti, composto da un antipasto di salumi, formaggi e piadina con farina di farro, cereale in uso ai tempi di Guerrini al posto della farina di grano tenero molto più costosa; poi come seconda proposta e seconda tappa ci sarà un risotto al carciofo moretto e guanciale di mora romagnola, in omaggio ai prodotti del territorio; e infine all’argine del Reno chiuderemo con una ricetta di Guerrini, ovvero carni grigliate ripassate in padella con cipolla, aglio e pomodoro e dolci da credenza, ciambella e crostate. La cucina offerta da Guerrini, era tendenzialmente povera, come documentato nel volume L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa, ma ha ancora un grande valore. Spetta a noi conservare le tradizioni e non farle morire. Certo è necessario reinterpretare le ricette in termini di grammature e di resa delle materie prime. Il nostro stile di vita non è quello di 150 anni fa».

Per la biciclettata è prevista anche una partenza su due ruote da Ravenna, alle 8.30 dalla Biblioteca Oriani, poi il gruppo si congiungerà con i partecipati a palazzo San Giacomo per iniziare il percorso poetico.

In serata a palazzo San Giacomo di Russi l’omaggio a Guerrini proseguirà con un altro spettacolo, ovvero La Lunga notte romagnola con un recital in dialetto e in lingua di Ivano Marescotti, dai testi di Guerrini/Stecchetti e a seguire musiche e danze con le orchestre di “nuovo“ liscio romagnolo di Moreno Il Biondo & Orchestra Grande Evento e Mirko Mariani & Orchestra eXtraliscio. 

In conclusione ecco le parole del poeta, dedicate alla bicicletta. Dal componimento L dei Sonetti Romagnoli:
…A sintemia lighedi al pall d’i znocc / E andemia adesi da la gran stracona / Cvirt da la porbia e cun e’ sol in t’i’ occ. / Mo quand a fossom a la Camarlona / E a sintessom i virs d’i premm ranocc / A rugiè: «Forza da la Zabariona!». «Sentivamo la rotule inchiodate / e andavamo piano per la grande stanchezza, / coperti di polvere e col sole negli occhi ./ Ma quando fummo alla Camerlona / e sentimmo i canti delle prime rane / io gridai: «Forza, all’osteria della Zabariona!».

Pedalando con Olindo da Russi a Sant’Alberto

Partenza alle 10 di domenica 26 giugno

Guerrini in biciNel centenario della scomparsa di Olindo Guerrini, il tradizionale appuntamento in natura proposto dal Ravenna Festival, in collaborazione con Trail Romagna, sarà su due ruote. Abbandonato il concerto trekking, formula utilizzata nelle passate edizioni, si passa alla bicicletta, un’autentica passione per il poeta e letterato di Sant’Alberto. “In bicicletta con Olindo“ è la giornata proposta dal festival, il 26 giugno, a zonzo per le aie tra parole, musica e cibi dimenticati. Quarantotto chilometri da palazzo San Giacomo di Russi, con partenza al mattino (ore 10), fino all’arrivo fissato all’argine del fiume Reno a Sant’Alberto nel tardo pomeriggio, il tutto passando per Traversara, Villanova di Bagnacavallo, Mezzano, Savarna. L’itinerario prevede una serie di tappe poetiche e culinarie, sempre in onore della multiforme opera di Guerrini, capace di prendere il sembiante di Lorenzo Stecchetti nella doppia produzione in dialetto e in italiano.

A indirizzare il viaggio in bici il giornalista e storico del territorio Pietro Barberini. A guidare la narrazione Giuseppe Bellosi. «Abbiamo deciso di proporre i tanti aspetti dell’opera di Guerrini – spiega lo studioso, interprete e poeta –  e per farlo non potevamo tralasciare il copioso repertorio in musica. Con gli strumentisti Stefano Martini al violino, Egidio Collini alla chitarra, Fabio Gaddoni al violoncello e con il soprano Elisabetta Agostini alterneremo le letture alle esecuzioni di romanze e di poesie di Guerrini musicate da Francesco Paolo Tosti, maestro di canto della regina Margherita, che nel 1880 fu invitato a Londra e incaricato dalla regina Vittoria di curare gli intrattenimenti di corte. Guerrini compose anche testi pensati per la musica, il brano Sogno è tuttora nei repertori di cantanti come Bocelli. Verranno eseguite anche musiche di Lehár e Offenbach e Carlo Brighi, il leggendario Zaclén, inventore del liscio romagnolo. Leggerò brani in prosa autobiografici sulla passione per la bicicletta e liriche in dialetto».

Guerrini fu un prosatore brillante e un genio multifome. Visse a Bologna dal 1865, dove divenne direttore della biblioteca universitaria, ma continuò a partecipare alla vita politica ravennate come consigliere e assessore comunale, intrattenendo un fitto carteggio con l’avvocato Poletti, principe del foro ravennate. Nell’estate del 1903 con il figlio intraprese un viaggio in bicicletta da Ravenna, verso Bologna, poi Milano, il Piemonte fino al Monte Rosa per poi al ritorno proseguire per Padova, Venezia e Trieste. Un’esperienza raccontata all’interno dei Sonetti Romagnoli, volume pubblicato postumo dal figlio, in seguito divenuto rettore dell’università di Bologna. Lorenzo Stecchetti, nacque dalla fantasia di Guerrini, come cugino cagionevole morto di tisi, autore della raccolta Postuma. Opere di enorme successo di pubblico, pubblicate da Zanichelli, in Romagna oscurate solo dalla notorietà dei Sonetti romagnoli, editi nel 1920. Tra gli alias di Guerrini brilla anche Argia Sbolenfi con il quale pubblicò le Rime con prefazione di Lorenzo Stecchetti.

Torre TraversaraEd è per inseguire lo spirito di Guerrini che il percorso si snoderà tra la casa Torre di Traversara, aperta al pubblico per l’occasione, l’Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo, il museo etnografico Segurini di Savarna, la casa Guerrini di Sant’Alberto e l’argine del Reno, con arrivo alle 17. Un viaggio accompagnato dalle proposte della maestra di cucina Giorgia Lagosti. «Saremo presenti in tre tappe proponendo un ristoro itinerante ai partecipanti, composto da un antipasto di salumi, formaggi e piadina con farina di farro, cereale in uso ai tempi di Guerrini al posto della farina di grano tenero molto più costosa; poi come seconda proposta e seconda tappa ci sarà un risotto al carciofo moretto e guanciale di mora romagnola, in omaggio ai prodotti del territorio; e infine all’argine del Reno chiuderemo con una ricetta di Guerrini, ovvero carni grigliate ripassate in padella con cipolla, aglio e pomodoro e dolci da credenza, ciambella e crostate. La cucina offerta da Guerrini, era tendenzialmente povera, come documentato nel volume L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa, ma ha ancora un grande valore. Spetta a noi conservare le tradizioni e non farle morire. Certo è necessario reinterpretare le ricette in termini di grammature e di resa delle materie prime. Il nostro stile di vita non è quello di 150 anni fa».

Per la biciclettata è prevista anche una partenza su due ruote da Ravenna, alle 8.30 dalla Biblioteca Oriani, poi il gruppo si congiungerà con i partecipati a palazzo San Giacomo per iniziare il percorso poetico.

In serata a palazzo San Giacomo di Russi l’omaggio a Guerrini proseguirà con un altro spettacolo, ovvero La Lunga notte romagnola con un recital in dialetto e in lingua di Ivano Marescotti, dai testi di Guerrini/Stecchetti e a seguire musiche e danze con le orchestre di “nuovo“ liscio romagnolo di Moreno Il Biondo & Orchestra Grande Evento e Mirko Mariani & Orchestra eXtraliscio. 

In conclusione ecco le parole del poeta, dedicate alla bicicletta. Dal componimento L dei Sonetti Romagnoli:
…A sintemia lighedi al pall d’i znocc / E andemia adesi da la gran stracona / Cvirt da la porbia e cun e’ sol in t’i’ occ. / Mo quand a fossom a la Camarlona / E a sintessom i virs d’i premm ranocc / A rugiè: «Forza da la Zabariona!». «Sentivamo la rotule inchiodate / e andavamo piano per la grande stanchezza, / coperti di polvere e col sole negli occhi ./ Ma quando fummo alla Camerlona / e sentimmo i canti delle prime rane / io gridai: «Forza, all’osteria della Zabariona!».

Crolla un albero tra i bimbi al parco I cittadini: «Segnalato un anno fa»

L’incidente tra panchine e giochi mentre si festeggiavano due compleanni: nessun ferito. Area sotto sequestro

Una domenica di maggio con le famiglie al parco pubblico e un albero che crolla all’improvviso tra panchine e giochi per bambini senza colpire persone. È successo il 22 maggio a Marina di Ravenna. Nessun ferito ma tanta paura e inevitabili sono scoppiate le polemiche. Sulla pagina Facebook del comitato cittadino del lido ravennate c’è chi fa notare come già un anno fa sarebbe stata segnalata al Comune la pericolosità di diversi pini attraverso l’invio anche di fotografie. Dopo l’incidente l’area è stata posta sotto sequestro dai carabinieri per consentire gli accertamenti necessari di un crollo che solo per una coincidenza fortuita non ha causato danni gravi. Quel pomeriggio al parco erano diversi i bambini che stavano festeggiando due compleanni.

Scippatori di due anziane riconosciuti dagli scout: denunciati due 19enni

Le grida delle donne sono arrivate in parrocchia ed è scattata la caccia ai rapinatori: fondamentali i dettagli dell’abbigliamento

Il senso civico di un gruppo di scout che ha inseguito due ragazzi in fuga dopo uno scippo ai danni di due anziane è stato di fondamentale aiuto per i carabinieri: individuati e denunciati i due autori della rapina avvenuta a fine marzo nei pressi della parrocchia di San Marco a Faenza. Si tratta di due 19enni, un marocchino e un cubano già noti alle forze dell’ordine e residenti in città.

Il ruolo degli scout è stato di particolare aiuto perché hanno sentito le urla delle donne, assalite mentre stavano rincasando a piedi poco prima di mezzanotte, e dal circolo parrocchiale si sono precipitati all’inseguimento nella zona del parco Mita riuscendo a scorgere i connotati e l’abbigliamento dei rapinatori. I due scippatori, sentendosi braccati, si erano disfatti della borsa abbandonandola su un tavolo nel parco: si erano impossessati di circa 100 euro abbandonando i documenti.

I militari avevano sentito a verbale tutti i testimoni fino alle prime luci dell’alba, dopodichè la nota di ricerca dei fuggitivi e del loro abbigliamento era stata diffusa alle pattuglie di servizio esterno. Un equipaggio del nucleo radiomobile durante uno dei consueti servizi antidroga all’interno del parco Mita, ha notato due giovani compatibili con la descrizione. I carabinieri hanno nuovamente convocato in caserma sia le due anziane che i testimoni: sono stati proprio questi ultimi a riconoscere le fotografie dei due scippatori non solo guardandoli in volto ma anche per il loro abbigliamento in quanto il primo quando è stato fermato dai carabinieri aveva indosso lo stesso cappellino da baseball descritto la notte dello scippo mentre il secondo aveva lo stesso giubbotto di pelle.

Sosta, riapre via Port’Aurea con 76 posti 20 minuti gratis per chi va a scuola

Cantiere concluso con sei mesi di ritardo rispetto alle previsioni. Illuminazione e videosorveglianza. Per la messa a norma eliminati 54 stalli

Dalle 8 del 26 maggio riapre il parcheggio a rotazione in via Port’Aurea passato sotto la gestione comunale (tramite Azimut) coincisa con una riqualificazione per la messa a norma di legge dell’area che ha comportato la riduzione dei posti disponibili da 130 a 76 (più uno riservato ai disabili). I lavori hanno permesso di installare un nuovo impianto di illuminazione e telecamere di sorveglianza.

Il parcheggio sarà aperto tutti i giorni 24 ore su 24, sosta a pagamento dalle 8 alle 18.30 dei giorni feriali con tariffa oraria di 1,20 euro (gratis festivi). Si può sostare e pagare da un minimo di 15 minuti a un massimo di 2 ore e mezzo. Una particolare attenzione è stata rivolta ai genitori dei bambini frequentanti la scuola elementare Mordani che potranno sostare gratuitamente in occasione dell’accompagnamento a scuola dei propri figli per un massimo di 20 minuti con l’obbligo di esporre il disco orario nelle seguenti fasce: orario normale 8.15-8.45, 12.35-13.15 e 16.15-16.45; pre scuola 7.15-8.15; post scuola 13.15-14.45 e 16.45-18-15.

L’area di via Port’Aurea passò nelle disponibilità del Comune ad agosto 2015 e venne immediatamente chiuso per avviare il cantiere. All’epoca in una conferenza stampa il Comune ipotizzava di poterlo riaprire entro il mese di ottobre 2015. In realtà i lavori partirono realmente solo il 18 gennaio scorso.

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