mercoledì
06 Maggio 2026

Rifiuti, i disservizi continuano. «Violata l’ordinanza. Ora sconti in bolletta»

Il Comune di Ravenna attacca nuovamente Hera. La prossima
settimana sarà decisiva per il futuro dell’appalto per la raccolta

A due settimane dalla situazione di emergenza del servizio di raccolta dei rifiuti – come testimoniano anche le continue segnalazioni dei cittadini – permangono disfunzioni e disservizi significativi. Lo dichiara anche il Comune di Ravenna in una nota inviata alla stampa, in cui rivela come la Polizia Municipale abbia accertato numerose situazioni di violazione della recente ordinanza del Sindaco sul punto dell’accumulo a terra di rifiuti attorno ai contenitori della raccolta differenziata. «Da più parti il Comune riceve in questi giorni segnalazioni di inefficienze e ritardi della raccolta del “porta a porta” e del ritiro dei rifiuti ingombranti», aggiungono da Palazzo Merlato.

«Hera – si legge in una nota congiunta firmata dall’Amministrazione comunale – deve assicurare adesso il 100% di funzionalità del servizio. A oggi, per ammissione della stessa Hera, il nuovo fornitore del servizio si è rivelato inadeguato per mezzi e personale. È adesso il momento di decidere. Il Comune di Ravenna non ha nessuna competenza e responsabilità sulla gara che è stata effettuata, ma Hera non può sbagliare una seconda volta.
Delle due l’una: o Hera valuta che il nuovo fornitore è in grado di assicurare il buon livello dei servizi di cui Ravenna ha usufruito negli ultimi anni, oppure assuma decisioni efficaci sull’affidamento del servizio, così come ha fatto per il servizio di pulizia della spiaggia. In ogni caso Hera deve assicurare immediatamente il 100% della qualità e dell’efficienza del servizio, impegno che fin qui Hera non ha rispettato».

Il Comune di Ravenna comunica poi di aver già avviato i contatti con Atersir per definire, quando tutti i disservizi saranno cessati, la penalità da fare pagare ad Hera, penalità che – assicurano da Palazzo Merlato – 1si tradurrà in uno sconto nelle bollette della Tari».

«Insieme ai Comuni romagnoli azionisti di Hera – termina la nota – promuoveremo un’iniziativa per definire criteri che nell’affidamento di questo servizio poggino su un equilibrio sostenibile fra garanzie della qualità del servizio e ribassi economici e perché siano assicurati meccanismi di controllo realmente efficaci sulla effettiva adeguatezza dei mezzi e dell’organizzazione del soggetto che svolge il servizio».

Intanto va segnalato che a Bologna il 10 maggio è in calendario l’udienza al tribunale amministrativo regionale cui ha fatto ricorso il raggruppamento di imprese capeggiato dalla ravennate Ciclat, uscito sconfitto dalla gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti andata al consorzio Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano: la cooperativa ravennate chiede l’affidamento dell’appalto dopo l’annullamento dell’assegnazione decisa dalla multiutility e ritenuta illegittima perché non si sarebbero tenuti in dovuta considerazione i presunti errori professionali che costellano il passato delle società riunite in Ambiente 2.0. La decisione del Tar potrebbe arrivare il giorno stesso: nei giorni scorsi si era ipotizzato uno slittamento dovuto al ricorso aggiuntivo presentato da Ciclat su una mossa tentata da Hera ma gli ultimi sviluppi delle parti in causa lasciano spazio alla possibilità di una sentenza. Per il 14 maggio invece dovrà pronunciarsi Hera che a fronte dei palesi disservizi sotto gli occhi di tutti ha avviato la procedura di contestazione che potrebbe concludersi con la rescissione del contratto. Come previsto dal codice degli appalti è stata inviata l’intimazione a sanare le mancanze: Hera dovrà valutare l’effettiva risoluzione e decidere quindi se ritenerla soddisfacente o meno, applicando eventuali penali. Queste ultime potranno essere richieste anche qualora il Tar dovesse aver già deciso a favore di Ciclat quattro giorni prima. Nel caso in cui invece il Tar si esprimesse per Ambiente 2.0, Hera potrebbe rescindere il contratto e la legge a quel punto prevede che venga consultato il secondo classificato in graduatoria che potrà accettare se subentrare ma dovrebbe farlo alle condizioni previste dal vincitore (in parole povere applicando il ribasso del 14 percento con cui Ambiente 2.0 ha battuto Ciclat).

Rifiuti, i disservizi continuano. «Violata l’ordinanza. Ora sconti in bolletta»

Il Comune di Ravenna attacca nuovamente Hera. La prossima
settimana sarà decisiva per il futuro dell’appalto per la raccolta

A due settimane dalla situazione di emergenza del servizio di raccolta dei rifiuti – come testimoniano anche le continue segnalazioni dei cittadini – permangono disfunzioni e disservizi significativi. Lo dichiara anche il Comune di Ravenna in una nota inviata alla stampa, in cui rivela come la Polizia Municipale abbia accertato numerose situazioni di violazione della recente ordinanza del Sindaco sul punto dell’accumulo a terra di rifiuti attorno ai contenitori della raccolta differenziata. «Da più parti il Comune riceve in questi giorni segnalazioni di inefficienze e ritardi della raccolta del “porta a porta” e del ritiro dei rifiuti ingombranti», aggiungono da Palazzo Merlato.

«Hera – si legge in una nota congiunta firmata dall’Amministrazione comunale – deve assicurare adesso il 100% di funzionalità del servizio. A oggi, per ammissione della stessa Hera, il nuovo fornitore del servizio si è rivelato inadeguato per mezzi e personale. È adesso il momento di decidere. Il Comune di Ravenna non ha nessuna competenza e responsabilità sulla gara che è stata effettuata, ma Hera non può sbagliare una seconda volta.
Delle due l’una: o Hera valuta che il nuovo fornitore è in grado di assicurare il buon livello dei servizi di cui Ravenna ha usufruito negli ultimi anni, oppure assuma decisioni efficaci sull’affidamento del servizio, così come ha fatto per il servizio di pulizia della spiaggia. In ogni caso Hera deve assicurare immediatamente il 100% della qualità e dell’efficienza del servizio, impegno che fin qui Hera non ha rispettato».

Il Comune di Ravenna comunica poi di aver già avviato i contatti con Atersir per definire, quando tutti i disservizi saranno cessati, la penalità da fare pagare ad Hera, penalità che – assicurano da Palazzo Merlato – 1si tradurrà in uno sconto nelle bollette della Tari».

«Insieme ai Comuni romagnoli azionisti di Hera – termina la nota – promuoveremo un’iniziativa per definire criteri che nell’affidamento di questo servizio poggino su un equilibrio sostenibile fra garanzie della qualità del servizio e ribassi economici e perché siano assicurati meccanismi di controllo realmente efficaci sulla effettiva adeguatezza dei mezzi e dell’organizzazione del soggetto che svolge il servizio».

Intanto va segnalato che a Bologna il 10 maggio è in calendario l’udienza al tribunale amministrativo regionale cui ha fatto ricorso il raggruppamento di imprese capeggiato dalla ravennate Ciclat, uscito sconfitto dalla gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti andata al consorzio Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano: la cooperativa ravennate chiede l’affidamento dell’appalto dopo l’annullamento dell’assegnazione decisa dalla multiutility e ritenuta illegittima perché non si sarebbero tenuti in dovuta considerazione i presunti errori professionali che costellano il passato delle società riunite in Ambiente 2.0. La decisione del Tar potrebbe arrivare il giorno stesso: nei giorni scorsi si era ipotizzato uno slittamento dovuto al ricorso aggiuntivo presentato da Ciclat su una mossa tentata da Hera ma gli ultimi sviluppi delle parti in causa lasciano spazio alla possibilità di una sentenza. Per il 14 maggio invece dovrà pronunciarsi Hera che a fronte dei palesi disservizi sotto gli occhi di tutti ha avviato la procedura di contestazione che potrebbe concludersi con la rescissione del contratto. Come previsto dal codice degli appalti è stata inviata l’intimazione a sanare le mancanze: Hera dovrà valutare l’effettiva risoluzione e decidere quindi se ritenerla soddisfacente o meno, applicando eventuali penali. Queste ultime potranno essere richieste anche qualora il Tar dovesse aver già deciso a favore di Ciclat quattro giorni prima. Nel caso in cui invece il Tar si esprimesse per Ambiente 2.0, Hera potrebbe rescindere il contratto e la legge a quel punto prevede che venga consultato il secondo classificato in graduatoria che potrà accettare se subentrare ma dovrebbe farlo alle condizioni previste dal vincitore (in parole povere applicando il ribasso del 14 percento con cui Ambiente 2.0 ha battuto Ciclat).

Rifiuti, i disservizi continuano. «Violata l’ordinanza. Ora sconti in bolletta»

Il Comune di Ravenna attacca nuovamente Hera. La prossima settimana sarà decisiva per il futuro dell’appalto per la raccolta

A due settimane dalla situazione di emergenza del servizio di raccolta dei rifiuti – come testimoniano anche le continue segnalazioni dei cittadini – permangono disfunzioni e disservizi significativi. Lo dichiara anche il Comune di Ravenna in una nota inviata alla stampa, in cui rivela come la Polizia Municipale abbia accertato numerose situazioni di violazione della recente ordinanza del Sindaco sul punto dell’accumulo a terra di rifiuti attorno ai contenitori della raccolta differenziata. «Da più parti il Comune riceve in questi giorni segnalazioni di inefficienze e ritardi della raccolta del “porta a porta” e del ritiro dei rifiuti ingombranti», aggiungono da Palazzo Merlato.

«Hera – si legge in una nota congiunta firmata dall’Amministrazione comunale – deve assicurare adesso il 100% di funzionalità del servizio. A oggi, per ammissione della stessa Hera, il nuovo fornitore del servizio si è rivelato inadeguato per mezzi e personale. È adesso il momento di decidere. Il Comune di Ravenna non ha nessuna competenza e responsabilità sulla gara che è stata effettuata, ma Hera non può sbagliare una seconda volta.
Delle due l’una: o Hera valuta che il nuovo fornitore è in grado di assicurare il buon livello dei servizi di cui Ravenna ha usufruito negli ultimi anni, oppure assuma decisioni efficaci sull’affidamento del servizio, così come ha fatto per il servizio di pulizia della spiaggia. In ogni caso Hera deve assicurare immediatamente il 100% della qualità e dell’efficienza del servizio, impegno che fin qui Hera non ha rispettato».

Il Comune di Ravenna comunica poi di aver già avviato i contatti con Atersir per definire, quando tutti i disservizi saranno cessati, la penalità da fare pagare ad Hera, penalità che – assicurano da Palazzo Merlato – 1si tradurrà in uno sconto nelle bollette della Tari».

«Insieme ai Comuni romagnoli azionisti di Hera – termina la nota – promuoveremo un’iniziativa per definire criteri che nell’affidamento di questo servizio poggino su un equilibrio sostenibile fra garanzie della qualità del servizio e ribassi economici e perché siano assicurati meccanismi di controllo realmente efficaci sulla effettiva adeguatezza dei mezzi e dell’organizzazione del soggetto che svolge il servizio».

Intanto va segnalato che a Bologna il 10 maggio è in calendario l’udienza al tribunale amministrativo regionale cui ha fatto ricorso il raggruppamento di imprese capeggiato dalla ravennate Ciclat, uscito sconfitto dalla gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti andata al consorzio Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano: la cooperativa ravennate chiede l’affidamento dell’appalto dopo l’annullamento dell’assegnazione decisa dalla multiutility e ritenuta illegittima perché non si sarebbero tenuti in dovuta considerazione i presunti errori professionali che costellano il passato delle società riunite in Ambiente 2.0. La decisione del Tar potrebbe arrivare il giorno stesso: nei giorni scorsi si era ipotizzato uno slittamento dovuto al ricorso aggiuntivo presentato da Ciclat su una mossa tentata da Hera ma gli ultimi sviluppi delle parti in causa lasciano spazio alla possibilità di una sentenza. Per il 14 maggio invece dovrà pronunciarsi Hera che a fronte dei palesi disservizi sotto gli occhi di tutti ha avviato la procedura di contestazione che potrebbe concludersi con la rescissione del contratto. Come previsto dal codice degli appalti è stata inviata l’intimazione a sanare le mancanze: Hera dovrà valutare l’effettiva risoluzione e decidere quindi se ritenerla soddisfacente o meno, applicando eventuali penali. Queste ultime potranno essere richieste anche qualora il Tar dovesse aver già deciso a favore di Ciclat quattro giorni prima. Nel caso in cui invece il Tar si esprimesse per Ambiente 2.0, Hera potrebbe rescindere il contratto e la legge a quel punto prevede che venga consultato il secondo classificato in graduatoria che potrà accettare se subentrare ma dovrebbe farlo alle condizioni previste dal vincitore (in parole povere applicando il ribasso del 14 percento con cui Ambiente 2.0 ha battuto Ciclat).

Ecco i candidati di Lista per Ravenna «Tutti hanno qualità da assessori»

A sostegno del candidato del centrodestra Alberghini. Capogruppo
è Ancisi. A seguire anche gli altri consiglieri uscenti Grandi e Stampa

Lista per Ravenna ha presentato nei giorni scorsi pubblicamente la lista dei propri candidati al consiglio comunale, che ha come capolista il decano dell’opposizione ravennate, Alvaro Ancisi, e sostiene come noto il candidato sindaco Massimiliano Alberghini insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord.

«Dal 1997 – si legge in una nota inviata alle redazioni –, Lista per Ravenna è l’unica lista civica “vera”, la sola che i cittadini abbiano riconosciuto eleggendone ininterrottamente suoi candidati in consiglio comunale. Oggi, è la seconda forza politica per numero di consiglieri comunali, dopo il Pd, tra le 15 liste presenti nella scheda elettorale del 2011».

«Tutti i candidati messi ora in campo – scrivono ancora da Lista per Ravenna – testimoniano l’ampio grado di qualità delle risorse umane di cui Lista per Ravenna dispone e la loro estraneità al sistema di potere che ha governato Ravenna per mezzo secolo. La metà ha maturato esperienze civiche di amministrazione all’interno del Comune di Ravenna (consiglieri comunali, consiglieri territoriali, esperti di commissione). L’altra “nuova” metà propone esperienze significative, estranee alla politica, nei campi delle imprese, delle professioni, del lavoro, della scuola, del sindacato, dell’arte, della sanità e dell’impegno sociale: tre di questi (Angeli, Fico, Guiati) hanno contribuito pregevolmente al programma di governo di Alberghini. Tutti hanno le qualità per essere candidabili come futuri assessori del governo civico di Alberghini. Fitta – termina la nota – è la presenza di esponenti del volontariato, sociale, sportivo e associativo. Il radicamento territoriale, che distingue Lista per Ravenna dalle altre formazioni politiche locali, escluse pochissime però alimentate dal sistema di potere, è dimostrata dai 18 candidati residenti in ogni quartiere del capoluogo, 8 nelle frazioni del litorale e 6 nel forese nord e sud».

Di seguito l’elenco, così come inviatoci da Lista per Ravenna, che vede in lista anche gli altri due consiglieri uscenti, Nicola Grandi e Sirio Stampa.

Alvaro Ancisi, presidente di Lista per Ravenna, capogruppo consiliare;
Gabriele Agostini, ex candidato sindaco lista civica Mariola e portavoce genitori scuola Ricci Muratori;
Antonio Amoroso, consigliere territoriale di Ravenna Centro Urbano, musicista;
Claudio Angeli, avvocato, responsabile per la Trasparenza, legalità, anticorruzione;
Ulisse Babini, consulente legale, imprenditore agricolo, dirigente regionale Centro Sportivo Italiano;
Giovanna Baroni, rappresentante di associazioni del volontariato sociale e sportivo;
Danilo Bartolini, geometra professionista, esperto Commissione comunale Assetto del Territorio;
Cinzia Angela Bassi, addetta all’accoglienza e ai servizi di Mirabilandia;
Gianluca Benzoni, responsabile territorio Ville Unite, Presidente associazione Riprendiamoci Ravenna;
Pietro Calvelli, presidente dell’associazione velistica Yacht Club Romagna;
Giuliana Casadio, tecnico per il restauro e la conservazione dei Beni storico-artistici;
Massimo Crivellari, addetto d’impresa chimico-farmaceutica, attivo nel volontariato sociale e sportivo;
Giovanna Dall’Ara, operatrice del FarmaCUP;
Stefano Donati, consigliere territoriale Ravenna Centro Urbano, professionista nel settore medicale
Rosella Fiammenghi, educatrice di scuola dell’infanzia in pensione;
Massimo Fico, imprenditore, responsabile Commercio e turismo;
Giuliano Fogli, consigliere territoriale Sant’Alberto;
Elisa Frontini, amministratrice de La Sentinella Ravennate;
Benedetta Gamberini, volontaria presso il Canile comunale;
Maurizio Gifuni, addetto commerciale di impresa, attivo nel volontariato sportivo presso CSI e CONI;
Nicola Grandi, vice-capogruppo consiliare di Lista per Ravenna, agente di Assicurazioni
Maria Guiati, docente di scuola statale, esponente di sindacato autonomo per l’area romagnola;
Marco Laghi, impiegato bancario, organizzatore dell’Urban Golf Ravenna;
Rosalia Mazzesi, geometra professionista, sostenitrice economica di iniziative socio-assistenziali;
Pasquale Minichini, responsabile del territorio del Mare;
Manuela Miserocchi, medico in pensione, già incaricata presso il servizio di medicina legale
Francesco Patrizi, ingegnere meccanico e certificatore energetico, imprenditore di impianti energetici;
Luca Rosetti, responsabile della Lista del Mare, titolare di stabilimento balneare;
Barbara Sedioli, avvocato cassazionista, presidente della Pro-Loco di Lido di Savio;
Walter Smeraldi, consigliere territoriale Ravenna sud;
Sirio Stampa, consigliere comunale di Lista per Ravenna, membro fondatore delle Sentinelle in piedi;
Gaetano Vinci, coordinatore nazionale del sindacato del pubblico impiego CISAL-Inps.

Il ministro Martina a Campiano per il candidato sindaco De Pascale

Parlerà di “Tradizione, paesaggi e prodotti”

Nell’ambito della campagna elettorale del Partito democratico, questa sera (venerdì 6 maggio), nella sede del Club “Le Dune” di Campiano, in via Petrosa 205, alle ore 18, il ministro delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, sarà protagonista di un incontro dal titolo ” Tradizione, paesaggi e prodotti: alla ricerca delle opportunità per l’agricoltura del territorio”.

Interviene Michele de Pascale, candidato sindaco del centrosinistra per Ravenna 2016.

Il ministro Martina a Campiano per il candidato sindaco De Pascale

Parlerà di “Tradizione, paesaggi e prodotti”

Nell’ambito della campagna elettorale del Partito democratico, questa sera (venerdì 6 maggio), nella sede del Club “Le Dune” di Campiano, in via Petrosa 205, alle ore 18, il ministro delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, sarà protagonista di un incontro dal titolo ” Tradizione, paesaggi e prodotti: alla ricerca delle opportunità per l’agricoltura del territorio”.

Interviene Michele de Pascale, candidato sindaco del centrosinistra per Ravenna 2016.

Torna il bus navetta con l’aeroporto di Bologna: quest’anno 500 corse in più

Fa tappa a Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Ravenna e Bagnacavallo. Biglietti dai 18 ai 25 euro

Rendere sempre più accessibile dall’Aeroporto internazionale di Bologna, e quindi dalle maggiori città europee, il bacino ravennate e cervese nella stagione estiva, fungendo da supporto alla promozione del territorio nei confronti di turisti e visitatori provenienti da fuori regione ed in particolare dall’estero. Sono questi gli obiettivi di Shuttle C.RA.B, il servizio di bus-navetta che da venerdì 6 maggio, e fino al 2 ottobre, collegherà quotidianamente le città di Ravenna, Cervia e Bagnacavallo con l’Aeroporto Internazionale “Guglielmo Marconi” di Bologna.

Nata nel 2012, quest’anno l’iniziativa riparte con numerose novità in termini di servizi offerti, all’insegna di una migliore fruibilità e facilità di utilizzo per gli utenti.

Nato in collaborazione con CO.E.R.BUS Lugo e gestito da SAC Società Autoservizi Cervesi, oggi il servizio punta ad anticipare l’avvio della stagione, offrendo quasi un mese in più di collegamenti rispetto allo scorso anno. Non solo, C.RA.B ha anche intensificato il numero di corse giornaliere da e per l’aeroporto di Bologna, che andranno da un minimo di 8 ad un massimo di 12 nel periodo di alta stagione: nel 2016 saranno circa 150 i giorni di servizio continuativo, per un totale di oltre 1.500 corse, in netto aumento rispetto al 2015, quando erano state circa 1.000. Le fermate interesseranno le città di Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Ravenna e Bagnacavallo (quest’ultima su prenotazione), oltre che l’Aeroporto di Bologna.

Un potenziamento importante per un’iniziativa che nei suoi primi quattro anni ha visto raddoppiare il numero di corse, con un progressivo incremento di passeggeri, e che oggi vuole proporsi sempre più come efficace e continuativo collegamento con il principale hub aeroportuale del territorio, soddisfacendo tutte le esigenze orarie e garantendo coincidenze con i principali voli internazionali: proprio a questo proposito, le corse degli shuttle C.RA.B prenderanno il via ogni giorno di prima mattina per arrivare a tarda sera, per un totale di 18 ore di servizio giornaliere (oltre 3mila complessive per l’intero periodo) per un totale di 180mila chilometri percorsi.

Per garantire queste performance, il servizio si avvale di una flotta di 9 mezzi, tutti di recente immatricolazione e dotati dei principali confort, come collegamento wi-fi gratuito ed aria condizionata, oltre che attrezzati per il trasporto di disabili (servizio senza costi aggiuntivi, con prenotazione necessaria).

Un’altra, importante novità riguarda il sistema di acquisto dei biglietti: a fianco dei tradizionali canali di vendita (agenzie di viaggio, rivendite autorizzate o direttamente a bordo), infatti, da quest’anno si potranno acquistare (allo stesso prezzo) anche online, sul nuovo sito www.shuttlecrab.it, consentendo un notevole risparmio di tempo.
Le tariffe, invariate rispetto allo scorso anno, sono: 18 euro per la tratta Bagnacavallo – Bologna (andata e ritorno); 20 euro da e per Ravenna; 25 euro da e per Cervia (biglietto gratuito per il primo bambino fino a 6 anni; per i successivi, e per la fascia tra i 7 e i 12 anni, è prevista una riduzione del 50%).

Per informazioni sul servizio, orari e tratte percorse è possibile visitare il sito www.shuttlecrab.it. C.RA.B è anche su Facebook all’indirizzo www.facebook.com/shuttlecrab.

Torna il bus navetta con l’aeroporto di Bologna: quest’anno 500 corse in più

Fa tappa a Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Ravenna e Bagnacavallo. Biglietti dai 18 ai 25 euro

Rendere sempre più accessibile dall’Aeroporto internazionale di Bologna, e quindi dalle maggiori città europee, il bacino ravennate e cervese nella stagione estiva, fungendo da supporto alla promozione del territorio nei confronti di turisti e visitatori provenienti da fuori regione ed in particolare dall’estero. Sono questi gli obiettivi di Shuttle C.RA.B, il servizio di bus-navetta che da venerdì 6 maggio, e fino al 2 ottobre, collegherà quotidianamente le città di Ravenna, Cervia e Bagnacavallo con l’Aeroporto Internazionale “Guglielmo Marconi” di Bologna.

Nata nel 2012, quest’anno l’iniziativa riparte con numerose novità in termini di servizi offerti, all’insegna di una migliore fruibilità e facilità di utilizzo per gli utenti.

Nato in collaborazione con CO.E.R.BUS Lugo e gestito da SAC Società Autoservizi Cervesi, oggi il servizio punta ad anticipare l’avvio della stagione, offrendo quasi un mese in più di collegamenti rispetto allo scorso anno. Non solo, C.RA.B ha anche intensificato il numero di corse giornaliere da e per l’aeroporto di Bologna, che andranno da un minimo di 8 ad un massimo di 12 nel periodo di alta stagione: nel 2016 saranno circa 150 i giorni di servizio continuativo, per un totale di oltre 1.500 corse, in netto aumento rispetto al 2015, quando erano state circa 1.000. Le fermate interesseranno le città di Cervia, Milano Marittima, Lido di Savio, Lido di Classe, Ravenna e Bagnacavallo (quest’ultima su prenotazione), oltre che l’Aeroporto di Bologna.

Un potenziamento importante per un’iniziativa che nei suoi primi quattro anni ha visto raddoppiare il numero di corse, con un progressivo incremento di passeggeri, e che oggi vuole proporsi sempre più come efficace e continuativo collegamento con il principale hub aeroportuale del territorio, soddisfacendo tutte le esigenze orarie e garantendo coincidenze con i principali voli internazionali: proprio a questo proposito, le corse degli shuttle C.RA.B prenderanno il via ogni giorno di prima mattina per arrivare a tarda sera, per un totale di 18 ore di servizio giornaliere (oltre 3mila complessive per l’intero periodo) per un totale di 180mila chilometri percorsi.

Per garantire queste performance, il servizio si avvale di una flotta di 9 mezzi, tutti di recente immatricolazione e dotati dei principali confort, come collegamento wi-fi gratuito ed aria condizionata, oltre che attrezzati per il trasporto di disabili (servizio senza costi aggiuntivi, con prenotazione necessaria).

Un’altra, importante novità riguarda il sistema di acquisto dei biglietti: a fianco dei tradizionali canali di vendita (agenzie di viaggio, rivendite autorizzate o direttamente a bordo), infatti, da quest’anno si potranno acquistare (allo stesso prezzo) anche online, sul nuovo sito www.shuttlecrab.it, consentendo un notevole risparmio di tempo.
Le tariffe, invariate rispetto allo scorso anno, sono: 18 euro per la tratta Bagnacavallo – Bologna (andata e ritorno); 20 euro da e per Ravenna; 25 euro da e per Cervia (biglietto gratuito per il primo bambino fino a 6 anni; per i successivi, e per la fascia tra i 7 e i 12 anni, è prevista una riduzione del 50%).

Per informazioni sul servizio, orari e tratte percorse è possibile visitare il sito www.shuttlecrab.it. C.RA.B è anche su Facebook all’indirizzo www.facebook.com/shuttlecrab.

Il candidato propone un fondo per armi poi si scusa: «Solo una provocazione»

Il dietrofront di Patrizi, nelle lista di Lpr con Ancisi: «Viene minimizzato
il problema dell’insicurezza dei ravennati nelle loro case»

«Mi scuso per essere andato oltre le righe. Si è trattato di una mia provocazione con cui ho inteso reagire in forma colloquiale a discussioni in cui il tema dei cittadini indifesi nelle loro case veniva minimizzato rispetto al primo posto di Ravenna in Italia per il grave reato di questo genere». Arrivano scuse e dietrofront di Francesco Patrizi, l’ingegnere che dalla sua pagina pubblica su Facebook aveva promesso l’istituzione di un fondo a favore degli italiani per l’acquisto di un’arma per legittima difesa in caso di elezione al consiglio comunale di Ravenna per cui si candida sotto il simbolo di Lista per Ravenna di Alvaro Ancisi. Le nota di scuse inviata alle redazioni dei giornali è introdotta da una precisazione: «Se mai in astratto fosse, potrebbe essere solamente nei confronti dei cittadini legittimati al porto d’armi».

D’ora in po’ però Patrizi sarà un soldatino ben allineato: «Per l’intera mia azione successiva, mi atterrò strettamente, su questa come su ogni altra problematica dell’amministrazione comunale, al programma che la coalizione alternativa al Pd depositerà tra domani e dopodomani in Comune insieme alla presentazione delle sue liste, nel quale, tra l’altro, il tema della sicurezza è trattato al primo posto con grande ampiezza, esaustività e incisività».

Infatti su questo tema il candidato consigliere ricorda un aspetto specifico di quanto fatto da Lpr: «La coalizione elettorale di cui Lpr è parte ha correttamente affrontato il tema dell’inviolabilità del domicilio e del rafforzamento della legittima difesa dei cittadini dai delinquenti che invadono le loro case. Non a caso Lista per Ravenna è stata la prima formazione politica nella nostra città che abbia invitato la cittadinanza a sottoscrivere il progetto di legge popolare che vuole riformare, a loro diritto, gli articoli 614 sulla violazione di domicilio e l’art. 55 sull’eccesso colposo di difesa del codice penale».

Altri 27 milioni per l’ospedale di Ravenna In vendita la sede di Largo Chartres

In arrivo le Case della Salute a Sant’Alberto e San Pietro in Vincoli
Si presentano anche tre nuovi primari, con obiettivi ambiziosi

Dopo i circa 50 milioni di questi anni per la realizzazione dei nuovi spazi del Dea e del Dsm, entro il 2018 l’Ausl della Romagna investirà 27 milioni di euro per interventi infrastrutturali all’ospedale di Ravenna, a cui si devono aggiungere circa 5,6 milioni per nuove apparecchiature.

Gli interventi più significativi riguarderanno la riqualificazione dello storico ingresso su via Missiroli, la realizzazione di nuovi 400 posti auto e, per quanto riguarda l’edilizia clinica, nuovi spazi per il blocco operatorio (investimento da 4,5 milioni di euro), per l’area materna e infantile, con ampliamento della pediatria (5,7 milioni) e per il blocco delle degenze (4,5 milioni).

Entro il 2017 verranno inoltre abbandonati gli uffici amministrativi della sede in centro di Largo Chartres (che verrà messa in vendita, per un valore stimato di quasi 5 milioni di euro), con i dipendenti che verranno spostati in aree non utilizzate dell’ospedale.

E se l’ospedale dovrà naturalmente continuare ad affrontare le problematiche acute, sul territorio le cronicità dovranno essere affrontate grazie anche alle cosiddette Case della Salute. Ecco così che l’Ausl ha annunciato l’apertura in giugno di quella di Sant’alberto, mentro entro fine mese inizieranno i lavori a San Pietro in Vincoli, dove l’obiettivo è aprire in luglio. Dovranno diventare il punto di riferimento certo rivolto ai cittadini per l’accesso alle cure primarie.

Sono stati inoltre nominati in questi giorni tre nuovi primari all’ospedale di Ravenna (nella foto). Si tratta del 48enne siciliano Federico Cappuzzo, nel reparto di oncologia (fino a poche settimane fa dirigeva quello di Livorno); del 60enne ravennate già molto noto al Santa Maria delle Croci Omero Triossi (gastroenterologia) e del 57enne ferrarese Francesco Lanza (in arrivo da Cremona), nuovo direttore di ematologia, luminare delle staminali che si propone di far accreditare Ravenna come centro nazionale ed europeo per i trapianti, appunto, da cellule staminali.

Infine l’Ausl ha annunciato anche che contro le carenze organico nel 2015 sui 60 nuovi assunti a livello romagnolo, tra personale infermieristico e sanitario, ben 39 sono stati destinati agli ospedali del Ravennate. E in vista dell’estate sono in arrivo altre 63 figure.

Altri 27 milioni per l’ospedale di Ravenna In vendita la sede di Largo Chartres

In arrivo le Case della Salute a Sant’Alberto e San Pietro in Vincoli Si presentano anche tre nuovi primari, con obiettivi ambiziosi

Dopo i circa 50 milioni di questi anni per la realizzazione dei nuovi spazi del Dea e del Dsm, entro il 2018 l’Ausl della Romagna investirà 27 milioni di euro per interventi infrastrutturali all’ospedale di Ravenna, a cui si devono aggiungere circa 5,6 milioni per nuove apparecchiature.

Gli interventi più significativi riguarderanno la riqualificazione dello storico ingresso su via Missiroli, la realizzazione di nuovi 400 posti auto e, per quanto riguarda l’edilizia clinica, nuovi spazi per il blocco operatorio (investimento da 4,5 milioni di euro), per l’area materna e infantile, con ampliamento della pediatria (5,7 milioni) e per il blocco delle degenze (4,5 milioni).

Entro il 2017 verranno inoltre abbandonati gli uffici amministrativi della sede in centro di Largo Chartres (che verrà messa in vendita, per un valore stimato di quasi 5 milioni di euro), con i dipendenti che verranno spostati in aree non utilizzate dell’ospedale.

E se l’ospedale dovrà naturalmente continuare ad affrontare le problematiche acute, sul territorio le cronicità dovranno essere affrontate grazie anche alle cosiddette Case della Salute. Ecco così che l’Ausl ha annunciato l’apertura in giugno di quella di Sant’alberto, mentro entro fine mese inizieranno i lavori a San Pietro in Vincoli, dove l’obiettivo è aprire in luglio. Dovranno diventare il punto di riferimento certo rivolto ai cittadini per l’accesso alle cure primarie.

Sono stati inoltre nominati in questi giorni tre nuovi primari all’ospedale di Ravenna (nella foto). Si tratta del 48enne siciliano Federico Cappuzzo, nel reparto di oncologia (fino a poche settimane fa dirigeva quello di Livorno); del 60enne ravennate già molto noto al Santa Maria delle Croci Omero Triossi (gastroenterologia) e del 57enne ferrarese Francesco Lanza (in arrivo da Cremona), nuovo direttore di ematologia, luminare delle staminali che si propone di far accreditare Ravenna come centro nazionale ed europeo per i trapianti, appunto, da cellule staminali.

Infine l’Ausl ha annunciato anche che contro le carenze organico nel 2015 sui 60 nuovi assunti a livello romagnolo, tra personale infermieristico e sanitario, ben 39 sono stati destinati agli ospedali del Ravennate. E in vista dell’estate sono in arrivo altre 63 figure.

Il viaggio attraverso i continenti di Ravenna Jazz

Un vero mappamondo del jazz, con innumerevoli sfumature stilistiche: dal 5 al 14 maggio andrà in scena la 43eisma edizione del festival Ravenna Jazz.

Il teatro Alighieri ospiterà quattro concerti ad alto impatto emotivo. Il trio tutto israeliano del contrabbassista Avishai Cohen (giovedì 5 maggio) mette in cortocircuito il jazz afro-americano più classico con le spezie sonore del Mediterraneo e il Medio Oriente. Un deciso cambio di rotta si avrà coi Take 6 (sabato 7): dopo essersi conquistato una fama planetaria per i suoi sofisticati impasti timbrici e l’ammirevole senso del ritmo nel campo del gospel, il R&B e più in generale del crossover canoro, questo gruppo vocale americano a cappella ha conquistato anche il mondo del jazz.
I toscani Funk Off annunceranno la loro presenza a Ravenna Jazz con alcune parate a suon di musica lungo le strade del centro storico, con partenza sempre da Piazza del Popolo: tre uscite il 7 maggio (ore 12; ore 16; ore 19.45) e due l’8 maggio (ore 12; ore 17). Dopo essersi fatti apprezzare nella veste di marching band, la sera di sabato 8 saliranno insieme alla cantante Karima sul palco dell’Alighieri, dove avranno modo di far esplodere tutto il loro scatenato repertorio funk-jazz.
Il festival aggiungerà poi un nuovo tassello alle tante star del jazz latino ospitate nel corso degli anni. Sabato 14 arriverà infatti il pianista dominicano Michel Camilo, solista di abbagliante virtuosismo, capace di infondere la propulsione cinetica delle musiche caraibiche nelle più sofisticate forme jazzistiche.

All’interno della rassegna si distingue una sezione dedicata alle proposte più insolite: sono i concerti di “Ravenna 43° Jazz Club”. Il primo di questi appuntamenti, venerdì 6 maggio al Cisim di Lido Adriano, darà spazio al caleidoscopico blues psichedelico dei romagnoli Sacri Cuori, ai quali si aggiungerà il cantante Terry Lee Hale per dare ancor più risalto alla matrice cantautorale e ai riverberi texani della band guidata dal chitarrista Antonio Gramentieri. Il “Jazz Club” tornerà poi in scena tutte le sere dal 9 al 13 maggio, con una particolare attenzione alle mille sfumature del canto. Si inizia con i vividi colori del Brasile: lunedì 9 al Mama’s Club con l’intreccio di voci, chitarre e percussioni del duo As Madalenas, ossia la musica brasiliana d’autore secondo Cristina Renzetti e Tati Valle. Nella stessa giornata del loro concerto, presso il Liceo Artistico “Nervi-Severini”, le due artiste saranno anche protagoniste di un workshop. Di particolare intensità è anche l’arte canora di Carmen Souza, diva portoghese della world music: il suo quartetto Epistola, co-diretto con il bassista Theo Pascal, si ispira alle origini capoverdiane della cantante per dare vita a una musica che ha tutto il sapore di un jazz tropicale (martedì 10 al Teatro Socjale di Piangipane). Con i GoGo Penguin (mercoledì 11 al Cisim), da Manchester, si farà un tuffo nel più vorticoso nu-jazz britannico. Difficile immaginarsi qualcosa di musicalmente più insolito dei Blues Burdèl (giovedì 12 al Mama’s Club): questo quartetto vocale esegue infatti un repertorio di canzoni romagnole, tradizionali e non, ambiziosamente trasformate con le sonorità del blues e le armonie del jazz. Con l’inglese Anthony Strong (venerdì 13 al Teatro Socjale) si passa al genere crooning: un classico del jazz cantato.

Infine, sono ormai una tradizione del festival i concerti “Aperitifs”: appuntamenti pomeridiani nei locali del centro di Ravenna, tutti a ingresso gratuito e all’ora dell’aperitivo. La loro formula (sono tutte esibizioni in solo) è uno stimolo alla massima creatività per gli artisti coinvolti. Si partirà all’insegna ancora della musica brasiliana con il chitarrista e cantante Rogerio Tavares e il suo “Brasiliando” (giovedì 5 maggio s Leonardi Dolciumi 1957). “Just Music!” del chitarrista e cantante Filippo Tirincanti sarà un’eclettica miscela di rock, pop, R&B (venerdì 6, Caffè Pasticceria Palumbo). Sulla stessa sintonia proseguirà un altro cantante-chitarrista, Moris Pradella, il cui “Soul and More” accelera piuttosto sulla corsia del rock più graffiante e del soul (sabato 7, Pasticceria Ferrari). La musica brasiliana ritorna, inframmezzata dal canzoniere italiano, con “I dieci giardini” di Cristina Renzetti (domenica 8, l’Alighieri caffè) e poi ancora lunedì 9 a Casa Spadoni con la cantautrice Tati Valle e il suo “Livro dos dias”. Il jazz più intenso sarà alla base di “Sax for Sonny” del sassofonista Alessandro Scala (martedì 10, Due Dame). Pop d’alto profilo e jazz sono il “My Favorite” del pianista e cantante Lorenzo Pagani (mercoledì 11, Caffè del Ponte Marino). Blues, Brasile e jazz costituiscono il “Variopinto” solo voce-chitarra di Federico Codicè (giovedì 12, Vineria Nuova). Cantautore ribelle e iconoclasta, il pianista-cantante Giacomo Toni porterà il suo “Piano Punk Cabaret” al Cabiria wine bar (venerdì 13). L’ultimo “Aperitif” sarà con Giorgio ‘Mr. Blue’ Cavalli e il suo “Non solo blues” per voce e chitarra (sabato 14, Pasticceria Ferrari).

Info e programma completo: tel. 0544 405666 e www.ravennajazz.org.

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