Il presidente Pederzoli a difesa dell’extravergine di Brisighella
Il via libera finale dell’Europarlamento all’accordo che comprende anche la quota aggiuntiva per l’importazione senza dazi nella Unione Europea di 35.000 tonnellate in più l’anno di olio d’oliva tunisino è una scelta «deleteria, che non aiuta i produttori tunisini, danneggia quelli italiani ed aumenta il rischio delle frodi a danno dei consumatori». Non usa mezzi termini il presidente Coldiretti Ravenna Massimiliano Pederzoli nel commentare «l’ennesimo attacco al Made in Italy legalizzato dalla Ue».
Nato, cresciuto e tuttora residente a Brisighella, culla dell’olio extravergine di qualità della nostra provincia, Pederzoli continua: «Il via libera all’olio tunisino colpisce gravemente la nostra regione e la nostra provincia, custodi un patrimonio agroalimentare unico al mondo. In particolare il nostro olio d’oliva extravergine, su cui pende, ogni giorno, la minaccia delle truffe commerciali». E ancora: «Si tratta di un prodotto di nicchia nel comparto delle produzioni ravennati – afferma – ma con un valore altamente strategico per l’economia locale, un valore che non possiamo rischiare di perdere a fronte dell’importazione di olio tunisino che diventa magicamente italiano a discapito del reddito economico delle nostre imprese e truffando i consumatori. Insomma – tuona il Presidente – è ora di finirla con questa Europa che fa solo gli interessi delle lobby economiche».
Il via libera all’accordo sull’olio tunisino votato dalla plenaria dell’Assemblea di Strasburgo, avviene dopo che nel 2015 in Italia sono aumentate del 481% le importazioni dell’olio di oliva dalla Tunisia per un totale di oltre 90 milioni di chili. Il nuovo contingente agevolato – precisa la Coldiretti – andrebbe tra l’altro ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi “agevolati” annuale oltre quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l’import in Italia dal Paese africano.
«Trasparenza assoluta a garanzia della qualità e quindi del consumatore finale. Queste – precisa Pederzoli – sono da sempre le caratteristiche che contraddistinguono l’olio di Brisighella, primo olio extravergine italiano ad ottenere il marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta). I nostri produttori – aggiunge – non usano trucchi o inganni, la filiera è totalmente certificata».
In attesa che arrivino risposte concrete a tutela delle eccellenze agroalimentari italiane, il consiglio di Coldiretti è quello di guardare con più attenzione le etichette ed acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.
È stato eseguito giovedì (10 marzo) al Maria Cecilia Hospital di Cotignola dall’équipe medica guidata dal dottor Saverio Iacopino (direttore dell’Unità di Aritmologia ed Elettrofisiologia di GVM Care & Research) il primo impianto in Emilia-Romagna del nuovo defibrillatore biventricolare digitale Claria MRI (Medtronic), device di ultima generazione che riconosce “in automatico” le gravi alterazioni del ritmo cardiaco – quali le tachicardie ventricolari e le aritmie atriali – che possono compromettere la funzionalità del cuore e peggiorarne lo stato di compenso.
Novità per il centro di Ravenna che dal 18 al 20 marzo ospiterà “Bell’Italia”, la prima manifestazione enogastronomica che coinvolge tutte e venti le regioni d’Italia.
Il 13 marzo ricorre il 29esimo anniversario della strage della Mecnavi. Il tragico incidente si verificò nel 1987 nei cantieri navali del porto di Ravenna; vi persero la vita 13 operai, rimanendo asfissiati all’interno della nave gasiera Elisabetta Montanari.
Entra nel vivo la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative di Ravenna del prossimo giugno.
Ravenna Disegnata è la nuova guida al tratto della città di Ravenna, edita da Reclam e a cura dell’architetto Paolo Bolzani, costituita da 45 eleganti disegni delle facciate dei monumenti principali della città. Completano l’edizione bilingue italiano e inglese cenni storici sulla città e 11 percorsi turistici urbani. La guida è introdotta da scritti di Carlo Bertelli, Maria Grazia Marini, Gioia Gattamorta e Clemetnina Rizzardi. Come commenta Carlo Bertelli in Prefazione, i «rilievi eleganti, quasi neoclassici» segnalano «i capisaldi di un tessuto urbano che rischia altrimenti di restare senza punti di riferimento, privo di storia e quindi di collegamenti col presente».
A quasi due anni da quella mattina dell’8 aprile 2014 in cui morì la 78enne Rosa Calderoni di Russi in ospedale a Lugo, è arrivato il giorno della sentenza per la donna che è accusata di averla uccisa: ergastolo o assoluzione per la 44enne Daniela Poggiali, ex infermiera dell’Ausl in servizio nel reparto di Medicina dove era ricoverata l’anziana. Il processo cominciato lo scorso 16 ottobre arriva infatti all’epilogo: in mattinata le eventuali considerazioni finali dell’accusa (dopo l’arringa difensiva di sette giorni fa) poi la controreplica della difesa e camera di consiglio da cui gli otto giudici della Corte d’Assise usciranno solo una volta raggiunto il verdetto.