Teatro, libri, danza, passeggiate: ecco il calendario organizzato per il titolo del 2016 dall’agenzia di comunicazione Tuco
Nell’anno delle Olimpiadi di Rio de Janeiro e soprattutto nell’anno in cui Ravenna è Città europea dello sport, nasce “Terzo Tempo”, un ricco cartellone di appuntamenti tra arte e sport a cura di TuCo – Tutta la Comunicazione.
«Il progetto nasce due anni fa da un’idea di Ravenna teatro/Teatro delle Albe – affermano Alberto Marchesani e Alessandro Fogli – quando le Albe, in occasione dello spettacolo Incantati aprirono un tavolo di discussione sulla relazione fra arte e sport. All’epoca si focalizzò l’attenzione al teatro. L’obiettivo di TerzoTempo è quello di aprire la discussione a tutti i linguaggi artistici e intrecciare i diversi pubblici. Gli eventi, fra cui alcuni creati appositamente, sono in divenire e visibili su www.terzotempo.ra.it, e per chiunque volesse aderire, ci sarà tempo fino al prossimo 31 dicembre».
«È un modo – commenta l’assessore comunale allo Sport Guido Guerrieri – di evidenziare il legame tra sport e arte nelle sue molteplici forme, raccontando lo sport non più dal punto di vista di chi lo vive in prima persona, ma attraverso rappresentazioni artistiche, teatrali, letterarie e chi più ne ha, più ne metta».
Si parte ufficialmente il 7 marzo alle 21, a Palazzo Rasponi, con la presentazione del libro del giornalista Davide De Zan, Pantani è tornato. Il complotto, il delitto, l’onore, nell’ambito della rassegna “Il tempo ritrovato”. Sono già una ventina le realtà culturali e sportive ravennati finora coinvolte nel progetto.
Ci sono Ravenna Teatro, con lo spettacolo Pantani il 9 e 10 marzo nella stagione di prosa dell’Alighieri e alcuni episodi della non-scuola e il Festival GialloLuna NeroNotte dell’associazione Pa.Gi.Ne, con mostre e romanzi di genere ambientati nel mondo dello sport.
«Questo è un anno importante per lo sport – afferma Nevio Galeati di Pa.Gi.Ne. –. Così abbiamo pensato di dare spazio a tematiche quali doping, scommesse clandestine, delitti al centro di eventi sportivi, con interessanti autori. Con oltre trecento ragazzi del liceo artistico abbiamo inoltre avviato un progetto di disegni-illustrazioni sul tema».
In cartellone anche Trail Romagna, che ha organizzato “Attraversa-Menti”, camminata nei luoghi della cultura ravennate; l’Osservatorio Fotografico, che presenta il suo libro sul rugby; Ravenna Cinema, con varie iniziative dedicate al pugilato; il Cisim, con la breakdance per la Festa della Repubblica; Bronson Produzioni, con una serie di iniziative in spiaggia; il gruppo nanou e lo spettacolo Sport, ospitato nella suggestiva cornice del Museo d’Arte della città di Ravenna in collaborazione con Associazione Cantieri/Festival Ammutinamenti che sta anche organizzando altre iniziative; l’Associazione Norma, con iniziative al Centro Valtorto dopo l’estate; Que Vida, lo stabilimento balneare di Porto Corsini, con una serie di presentazioni di libri a tema sportivo; Lilith Studio Gallery e alcuni progetti sulla camminata; Basket Ravenna e la sua Orchestra dei Giovani che suonerà in occasione delle partite casalinghe; Bonobolabo, con la mostra “Impossible basket” e il concorso arte & skate; la Libreria Momo, che inizia con un progetto su letteratura per bambini, fotografia e camminata; Tanti Cosi Progetti, con una serie di proposte sul calcio; il Gruppo dello Zuccherificio con appuntamenti in via di definizione all’interno del festival “Il grido della farfalla”; Tante Lune e le camminate per bambini alla scoperta dell’arte cittadina; lo scrittore Iacopo Gardelli e l’attore Lorenzo Carpinelli, che in autunno debuttano con il monologo teatrale Santa Europa Defensora.
Da Lussemburgo, dove ha sede la Corte di giustizia dell’Unione europea che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Ue, nei prossimi mesi potrebbe arrivare un colpo di spugna sulla proroga dal 2015 al 2020, concessa dal Governo italiano, per la scadenza delle concessioni demaniali rilasciate dallo Stato a imprese private per svolgere attività turistico-ricettive balneari a fronte del pagamento di un canone. In buona sostanza sono i permessi necessari per gli stabilimenti sulle spiagge che sono aree di proprietà pubblica. La questione arriva dai palazzi delle istituzioni comunitarie nel nord Europa ma riguarda da vicino il territo- rio ravennate: basti pensare che i 47 km del tratto di costa della provincia, suddivisa fra i comuni di Ravenna e Cervia, contano circa 400 concessionari per quasi altrettanti stabilimenti balneari. Ogni concessione ha un canone annuo che varia, a seconda della superficie, da circa 8mila euro fino oltre 30mila a cui si sommano i 5-6mila euro necessari per garantire il servizio salvataggio. Contro la proroga al 2020 – la seconda dopo una prima che aveva già spostato la scadenza dal 2013 al 2015, in entrambi i casi per prendere tempo per arrivare a legiferare in materia senza che ancora sia accaduto – hanno fatto ricorso al Tar due imprese interessate a subentrare in due concessioni demaniali esistenti in Sardegna e in Lombardia, rinnovate senza apertura al mercato. I due tribunali amministrativi regionali hanno così rivolto una questione pregiudiziale alla Corte europea chiedendo di verificarne la compatibilità del comportamento italiano con il diritto comunitario. In particolare i giudici del Tar dubitavano della legittimità dell’automatismo per la proroga. Nei giorni scorsi l’Avvocatura generale della Corte ha dato parere negativo sul comportamento italiano. Il parere dell’avvocato non è definitivo, resta da attendere il pronunciamento ufficiale della Corte di Giustizia che però difficilmente ribalta l’opinione della sua avvocatura.
Sul tema si è svolto al Pala De André (nell’ambito della fiera della cooperativa spiagge, vedi articoli correlati) un incontro definito dai rappresentanti dei bagnini «franco e costruttivo» tra i presidenti dei due maggiori sindacati regionali dei balnearei (Fiba e Sib), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore regionale Andrea Corsini.
Il sottosegretario Gozi ha ribadito l’intenzione del governo nazionale di lavorare su una legge di riordino del settore che contempli la previsione del cosiddetto “doppio binario” con il riconoscimento di un congruo periodo transitorio a favore degli attuali concessionari. Per arrivare a questo risultato, su cui si dovrà proseguire il negoziato con l’Unione Europea in tutte le sedi, è necessaria l’unità di intenti dei ministri coinvolti, della Conferenza Stato Regioni e delle associazioni di categoria. Il Presidente Bonaccini, unitamente all’Assessore Corsini, ha ribadito l’impegno della Regione Emilia Romagna in questo senso annunciando l’imminente apertura del tavolo di confronto con il neo Ministro agli Affari Regionali Enrico Costa.
I carabinieri di Cervia-Milano Marittima smantellano un’organizzazione criminale internazionale dedita al furto di risparmi da conti bancari.
Dopo l’annuncio, su Facebook, della fine (almeno a Ravenna) del prestigioso festival Komikazen del fumetto di realtà per mancanza di fondi e di spazi, la storia si ripete a Russi, quasi identica, con un’altra eccellenza del panorama culturale della nostra provincia, il festival dei “Libri mai mai visti”, con alle spalle ben 21 edizioni. Un festival-concorso unico nel suo genere dove il libro – realizzato nelle forme e coi materiali più disparati – diventa esso stesso un’opera d’arte.
L’ultima ordinanza del decennio Matteucci per l’attività balneare estiva dei bagni sui nove lidi ravennati prosegue nel solco tracciato da qualche stagione: il sindaco antisballo ha allentato la presa restrittiva che aveva contraddistinto soprattutto il primo mandato e apre a maggiori concessioni in termini di orari e di attività.
Proprio stamane si è aperta al Pala De Andrè la fiera delle imprese balneari del Comune di Ravenna dove era presente anche il sindaco: «L’ordinanza 2016 che entrerà in vigore a partire dal weekend di Pasqua – dice il sindaco – conferma l’impostazione impressa nel 2009 ma contiene alcune novità che ampliano le possibilità offerte ai gestori degli stabilimenti balneari di promuovere eventi all’interno della propria attività. Novità che tengono conto delle normative di recente introduzione, della scelta di offrire maggiori opportunità nei giorni prefestivi e festivi nonché della possibilità di svolgere eventi capaci di attrarre turisti, proposte queste emerse nel dibattito cittadino delle ultime settimane. Ho informato dei contenuti dell’ordinanza i rappresentanti delle associazioni di categoria e ho incontrato Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna, che mi ha espresso apprezzamento per le novità che ho introdotto nell’ordinanza 2016».
C’è poi un’ulteriore novità: «Nel caso che nel corso della stagione balneare venissero organizzati eventi di carattere pubblico in grado di incidere sui flussi turistici o sulla visibilità del nostro territorio, potranno essere decise dal sindaco ulteriori deroghe».
Quella vedova pensionata 84enne doveva essere sembrata una vittima perfetta per una truffa ma la 36enne di Vercelli non poteva immaginare che l’anziana proprio la sera prima era stata a lezione anti truffa dai carabinieri di Cervia: una telefonata al 112 ha permesso ai militari di denunciare la truffatrice con precedenti che in passato ha vissuto a Bagnacavallo e ora si è trasferita in Liguria.
L’opposizione in consiglio comunale a Ravenna chiede una seduta straordinaria in cui sindaco, vicesindaco e il nuovo commissario dell’Autorità portuale facciano il punto sulle decisioni operative riguardanti il futuro del porto. L’iniziativa è partita dal capogruppo M5s, Pietro Vandini, e ha trovato sostegno in tutti i consiglieri di minoranza tranne Nicola Grandi (Lpr) e Francesca Santarella (M5s). «I numeri necessari per protocollare la richiesta ci sono – dice Vandini –. La presidente del consiglio dovrà obbligatoriamente convocarlo».
LE REAZIONI. «La mancata riconferma di Di Marco costituisce un atto di arroganza politica da parte del governo targato Pd sia a livello nazionale, sia a livello locale». Lo afferma Maurizio Bucci, candidato sindaco della lista civica La Pigna. Che vede «una perfetta continuità con la tradizione comunista e post comunista, prima di tutto vengono gli interessi del partito, cioè di poche persone, a discapito di tanti». La Pigna promette che «continuerà a vigilare e se ci saranno azioni che andranno a premiare i soliti noti con interessi nel porto, a cominciare da Sapir, Setramar e Pir, non mancherà di denunciarle. Invitiamo il nuovo commissario a scegliere uno dei tre progetti di Di Marco, iniziando a scavare i fondali». Per l’avvocato Andrea Maestri, deputato ravennate di Possibile e sostenitore della lista Ravenna in Comune alle prossime elezioni amministrative, «Di Marco paga la sua indipendenza dai poteri forti e paga la sudditanza di altre istituzioni ai poteri forti di questa città. Non posso tacere la gravità di quanto riportato nel comunicato stampa del Comune, che evidentemente è stato informato della nomina del commissario prima del resto del mondo. Nel comunicato si legge almeno due volte “abbiamo convenuto”: che sindaco e vicesindaco dettino la linea fuori dalla sede a ciò deputata, ciò che si deve e non si deve fare è sconcertante». Legacoop Romagna ringrazia il presidente uscente «per l’impegno che ha messo nell’amministrazione del porto e per il proficuo lavoro svolto, che ha permesso al nostro scalo marittimo di mantenere una posizione di rilievo nel sistema portuale italiano». Nel frattempo coglie l’occasione per augurare buon lavoro al comandante Meli: «Non vi è dubbio che sarà in grado di guidare al meglio il lavoro dell’istituzione fino a quando non sarà nominato il nuovo presidente. Nomina che ci auguriamo arrivi al più presto». «Come Cna comunale di Ravenna – afferma il presidente, Andrea Dalmonte – intendiamo esprimere il nostro ringraziamento al presidente uscente, Galliano Di Marco, per il lavoro svolto, incrementando, in anni difficili e complessi per l’economia, il traffico delle merci nel nostro scalo. Auguriamo al nuovo commissario i migliori auguri di buon lavoro». Il comitato unitario dell’autotrasporto ravennate esprime il proprio apprezzamento a Di Marco «ringraziandolo per l’attenzione che ha saputo attirare sul nostro Porto da parte di molti investitori istituzionali. Il suo proficuo lavoro, in questi anni, ha permesso la crescita dello scalo ravennate e la sua disponibilità ad affrontare qualsiasi tematica, inerente l’attività portuale in tutte le sue componenti, ha aiutato tutte le imprese che lavorano in una delle infrastrutture più importanti per l’economia del territorio regionale».
Risponde al telefono dalle Maldive dove è arrivato da Krasnodar facendo una tappa a Tokyo. Resterà nell’atollo per quattro giorni prima di raggiungere il Kuwait e poi ripartire per Savannah. Se sei il comandante del jet privato extralusso di proprietà di un banchiere kuwaitiano la tua vita è così. Davide Golnelli, 44enne di Glorie di Mezzano, pilota un Gulfstream: gioiellino da decine di milioni di dollari che costa circa 150 euro per ogni minuto passato in volo.
«Faccio il lavoro che sognavo di fare da bambino, vado in posti in tutto il mondo dove non andrà mai un pilota di linea. Mi rendo conto di essere stato molto fortunato per arrivare qua». Il colpo di fortuna è arrivato quando la situazione pareva volgere al peggio. Circa quattro-cinque anni fa Davide – diploma all’aeronautico di Forlì nel 1991 e nel 1994 brevetto di volo commerciale costato circa 60 milioni di lire – pilotava il jet di un architetto ligure viaggiando soprattutto in Europa fin quando il professionista non è più riuscito a pagare le rate: «Mi chiamò, mi disse che doveva sparire per un po’ e mi chiese di riportare l’aereo alla banca».
Con quella licenza ha messo piede nel piccolo Stato asiatico facendo poi la conoscenza di altri magnati fino alla chiamata del banchiere, l’attuale datore di lavoro: «Sono in servizio per sei settimane e poi ho tre settimane di riposo che di solito passo in Romagna, tra Mezzano e Riccione dove vivo con la mia compagna e mia figlia di due anni. Quando sono operativo giriamo davvero il mondo alloggiando in alberghi da mille euro al giorno. Non faccio questo lavoro per gli alberghi, ma di certo non guasta. E se sono arrivato qua ringrazio anche la mia famiglia, che mi ha aiutato in tutto, che mi ha sostenuto quando sono servite grandi risorse per prendere il brevetto. 60 milioni di lire erano tanti ma oggi servono 50-60mila euro».
La gavetta però Davide se la ricorda: «Appena dopo il brevetto ho fatto l’aerotaxi per qualche industriale romagnolo per accumulare ore di esperienza. Era l’unico modo per riuscire ad avere un curriculum con cui presentarsi alle compagnie di linea e così sono riuscito a diventare pilota di linea per la Air Dolomiti con un Atr 4272 da 70-80 posti. Ma era un po’ monotono…».
Il compositore e pianista torinese Ezio Bosso – noto al grande pubblico dopo la sua emozionante partecipazione all’ultimo festival di Sanremo – si esibirà a Cervia sabato 23 luglio in Piazza Garibaldi per l’unico concerto in Riviera che il musicista terrà nell’estate 2016.