venerdì
08 Maggio 2026

Terzo Tempo: un intero anno da Città europea, tra sport e cultura

Teatro, libri, danza, passeggiate: ecco il calendario organizzato per il titolo del 2016 dall’agenzia di comunicazione Tuco

Nell’anno delle Olimpiadi di Rio de Janeiro e soprattutto nell’anno in cui Ravenna è Città europea dello sport, nasce “Terzo Tempo”, un ricco cartellone di appuntamenti tra arte e sport a cura di TuCo – Tutta la Comunicazione.

«Il progetto nasce due anni fa da un’idea di Ravenna teatro/Teatro delle Albe – affermano Alberto Marchesani e Alessandro Fogli – quando le Albe, in occasione dello spettacolo Incantati aprirono un tavolo di discussione sulla relazione fra arte e sport. All’epoca si focalizzò l’attenzione al teatro. L’obiettivo di TerzoTempo è quello di aprire la discussione a tutti i linguaggi artistici e intrecciare i diversi pubblici. Gli eventi, fra cui alcuni creati appositamente, sono in divenire e visibili su www.terzotempo.ra.it, e per chiunque volesse aderire, ci sarà tempo fino al prossimo 31 dicembre».

«È un modo – commenta l’assessore comunale allo Sport Guido Guerrieri – di evidenziare il legame tra sport e arte nelle sue molteplici forme, raccontando lo sport non più dal punto di vista di chi lo vive in prima persona, ma attraverso rappresentazioni artistiche, teatrali, letterarie e chi più ne ha, più ne metta».

Si parte ufficialmente il 7 marzo alle 21, a Palazzo Rasponi, con la presentazione del libro del giornalista Davide De Zan, Pantani è tornato. Il complotto, il delitto, l’onore, nell’ambito della rassegna “Il tempo ritrovato”. Sono già una ventina le realtà culturali e sportive ravennati finora coinvolte nel progetto.

Ci sono Ravenna Teatro, con lo spettacolo Pantani il 9 e 10 marzo nella stagione di prosa dell’Alighieri e alcuni episodi della non-scuola e il Festival GialloLuna NeroNotte dell’associazione Pa.Gi.Ne, con mostre e romanzi di genere ambientati nel mondo dello sport.

«Questo è un anno importante per lo sport – afferma Nevio Galeati di Pa.Gi.Ne. –. Così abbiamo pensato di dare spazio a tematiche quali doping, scommesse clandestine, delitti al centro di eventi sportivi, con interessanti autori. Con oltre trecento ragazzi del liceo artistico abbiamo inoltre avviato un progetto di disegni-illustrazioni sul tema».

In cartellone anche Trail Romagna, che ha organizzato “Attraversa-Menti”, camminata nei luoghi della cultura ravennate; l’Osservatorio Fotografico, che presenta il suo libro sul rugby; Ravenna Cinema, con varie iniziative dedicate al pugilato; il Cisim, con la breakdance per la Festa della Repubblica; Bronson Produzioni, con una serie di iniziative in spiaggia; il gruppo nanou e lo spettacolo Sport, ospitato nella suggestiva cornice del Museo d’Arte della città di Ravenna in collaborazione con Associazione Cantieri/Festival Ammutinamenti che sta anche organizzando altre iniziative; l’Associazione Norma, con iniziative al Centro Valtorto dopo l’estate; Que Vida, lo stabilimento balneare di Porto Corsini, con una serie di presentazioni di libri a tema sportivo; Lilith Studio Gallery e alcuni progetti sulla camminata; Basket Ravenna e la sua Orchestra dei Giovani che suonerà in occasione delle partite casalinghe; Bonobolabo, con la mostra “Impossible basket” e il concorso arte & skate; la Libreria Momo, che inizia con un progetto su letteratura per bambini, fotografia e camminata; Tanti Cosi Progetti, con una serie di proposte sul calcio; il Gruppo dello Zuccherificio con appuntamenti in via di definizione all’interno del festival “Il grido della farfalla”; Tante Lune e le camminate per bambini alla scoperta dell’arte cittadina; lo scrittore Iacopo Gardelli e l’attore Lorenzo Carpinelli, che in autunno debuttano con il monologo teatrale Santa Europa Defensora.

Incubo Bolkestein per i bagnini Ma al De André il governo rassicura

In arrivo una sentenza della Corte di giustizia di Lussemburgo verso
le aste delle concessioni. Se ne è parlato alla fiera di Coop Spiagge

Da Lussemburgo, dove ha sede la Corte di giustizia dell’Unione europea che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Ue, nei prossimi mesi potrebbe arrivare un colpo di spugna sulla proroga dal 2015 al 2020, concessa dal Governo italiano, per la scadenza delle concessioni demaniali rilasciate dallo Stato a imprese private per svolgere attività turistico-ricettive balneari a fronte del pagamento di un canone. In buona sostanza sono i permessi necessari per gli stabilimenti sulle spiagge che sono aree di proprietà pubblica. La questione arriva dai palazzi delle istituzioni comunitarie nel nord Europa ma riguarda da vicino il territo- rio ravennate: basti pensare che i 47 km del tratto di costa della provincia, suddivisa fra i comuni di Ravenna e Cervia, contano circa 400 concessionari per quasi altrettanti stabilimenti balneari. Ogni concessione ha un canone annuo che varia, a seconda della superficie, da circa 8mila euro fino oltre 30mila a cui si sommano i 5-6mila euro necessari per garantire il servizio salvataggio. Contro la proroga al 2020 – la seconda dopo una prima che aveva già spostato la scadenza dal 2013 al 2015, in entrambi i casi per prendere tempo per arrivare a legiferare in materia senza che ancora sia accaduto – hanno fatto ricorso al Tar due imprese interessate a subentrare in due concessioni demaniali esistenti in Sardegna e in Lombardia, rinnovate senza apertura al mercato. I due tribunali amministrativi regionali hanno così rivolto una questione pregiudiziale alla Corte europea chiedendo di verificarne la compatibilità del comportamento italiano con il diritto comunitario. In particolare i giudici del Tar dubitavano della legittimità dell’automatismo per la proroga. Nei giorni scorsi l’Avvocatura generale della Corte ha dato parere negativo sul comportamento italiano. Il parere dell’avvocato non è definitivo, resta da attendere il pronunciamento ufficiale della Corte di Giustizia che però difficilmente ribalta l’opinione della sua avvocatura.

Tutto gira intorno alla direttiva dell’Ue formalmente identificata dalla sigla 2006/123/CE ma molto più nota come direttiva Bolkestein dal nome del politico olandese Frederik “Frits” Bolkestein, il commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi che ha sostenuto la sua approvazione. La Bolkestein è stata presentata dalla Commissione europea nel febbraio del 2004 e emanata nel 2006, la legislazione italiana l’ha recepita tramite l’approvazione del decreto legislativo numero 59 del 26 marzo 2010. La direttiva si concentra sui servizi del mercato unico europeo e si occupa di concorrenza: per quanto riguarda in particolare le attività dei bagnanti prevede la possibilità a tutti, anche ad operatori di altri Paesi dell’Ue, di partecipare ai bandi pubblici per l’assegnazione delle concessioni. Le cosiddette aste per le spiagge. Invece il Governo approvò una legge per slittare al 31 dicembre 2020 la scadenza delle concessioni su tutta la costa italiana fissata al 31 dicembre 2015, confermando gli stessi concessionari senza gara ad evidenza pubblica. Una proroga automatica.

Ora si attende la sentenza della Corte. I più ottimisti dicono tra maggio e giugno ma più probabilmente solo dopo l’estate. Sarà sì una sentenza riferita ai due casi specifici ricordati ma farà giurisprudenza e il legislatore non potrà non tenerne conto nel momento in cui andrà finalmente a mettere mano alla riforma del settore. La notizia del parere dell’avvocatura ha messo in fibrillazione l’ambiente dei bagnini ravennati ma un’analisi più lucida ipotizza l’eventuale scenario delle aste non certo dietro l’angolo.

Sul tema si è svolto al Pala De André (nell’ambito della fiera della cooperativa spiagge, vedi articoli correlati) un incontro definito dai rappresentanti dei bagnini «franco e costruttivo» tra i presidenti dei due maggiori sindacati regionali dei balnearei (Fiba e Sib), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore regionale Andrea Corsini.

I presidenti delle associazioni regionali Maurizio Rustignoli e Simone Battistoni hanno chiesto quali prossime azioni il governo, nazionale e regionale, abbia intenzione di mettere in campo al fine di scongiurare complicazioni derivanti da eventuali future pronunce negative da parte della Corte di Giustizia Europea sui ricorsi in essere.

Il sottosegretario Gozi ha ribadito l’intenzione del governo nazionale di lavorare su una legge di riordino del settore che contempli la previsione del cosiddetto “doppio binario” con il riconoscimento di un congruo periodo transitorio a favore degli attuali concessionari. Per arrivare a questo risultato, su cui si dovrà proseguire il negoziato con l’Unione Europea in tutte le sedi, è necessaria l’unità di intenti dei ministri coinvolti, della Conferenza Stato Regioni e delle associazioni di categoria. Il Presidente Bonaccini, unitamente all’Assessore Corsini, ha ribadito l’impegno della Regione Emilia Romagna in questo senso annunciando l’imminente apertura del tavolo di confronto con il neo Ministro agli Affari Regionali Enrico Costa.

«Il prossimo appuntamento – si legge nella nota dei balneari – è dunque programmato tra qualche settimana con il fermo impegno ad arrivare preparati al momento decisivo dell’approvazione di una legge che terrà nella massima considerazione le proposte unitarie avanzate dalle federazioni balneari».

Incubo Bolkestein per i bagnini Ma al De André il governo rassicura

In arrivo una sentenza della Corte di giustizia di Lussemburgo verso le aste delle concessioni. Se ne è parlato alla fiera di Coop Spiagge

Da Lussemburgo, dove ha sede la Corte di giustizia dell’Unione europea che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati fondativi dell’Ue, nei prossimi mesi potrebbe arrivare un colpo di spugna sulla proroga dal 2015 al 2020, concessa dal Governo italiano, per la scadenza delle concessioni demaniali rilasciate dallo Stato a imprese private per svolgere attività turistico-ricettive balneari a fronte del pagamento di un canone. In buona sostanza sono i permessi necessari per gli stabilimenti sulle spiagge che sono aree di proprietà pubblica. La questione arriva dai palazzi delle istituzioni comunitarie nel nord Europa ma riguarda da vicino il territo- rio ravennate: basti pensare che i 47 km del tratto di costa della provincia, suddivisa fra i comuni di Ravenna e Cervia, contano circa 400 concessionari per quasi altrettanti stabilimenti balneari. Ogni concessione ha un canone annuo che varia, a seconda della superficie, da circa 8mila euro fino oltre 30mila a cui si sommano i 5-6mila euro necessari per garantire il servizio salvataggio. Contro la proroga al 2020 – la seconda dopo una prima che aveva già spostato la scadenza dal 2013 al 2015, in entrambi i casi per prendere tempo per arrivare a legiferare in materia senza che ancora sia accaduto – hanno fatto ricorso al Tar due imprese interessate a subentrare in due concessioni demaniali esistenti in Sardegna e in Lombardia, rinnovate senza apertura al mercato. I due tribunali amministrativi regionali hanno così rivolto una questione pregiudiziale alla Corte europea chiedendo di verificarne la compatibilità del comportamento italiano con il diritto comunitario. In particolare i giudici del Tar dubitavano della legittimità dell’automatismo per la proroga. Nei giorni scorsi l’Avvocatura generale della Corte ha dato parere negativo sul comportamento italiano. Il parere dell’avvocato non è definitivo, resta da attendere il pronunciamento ufficiale della Corte di Giustizia che però difficilmente ribalta l’opinione della sua avvocatura.

Tutto gira intorno alla direttiva dell’Ue formalmente identificata dalla sigla 2006/123/CE ma molto più nota come direttiva Bolkestein dal nome del politico olandese Frederik “Frits” Bolkestein, il commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi che ha sostenuto la sua approvazione. La Bolkestein è stata presentata dalla Commissione europea nel febbraio del 2004 e emanata nel 2006, la legislazione italiana l’ha recepita tramite l’approvazione del decreto legislativo numero 59 del 26 marzo 2010. La direttiva si concentra sui servizi del mercato unico europeo e si occupa di concorrenza: per quanto riguarda in particolare le attività dei bagnanti prevede la possibilità a tutti, anche ad operatori di altri Paesi dell’Ue, di partecipare ai bandi pubblici per l’assegnazione delle concessioni. Le cosiddette aste per le spiagge. Invece il Governo approvò una legge per slittare al 31 dicembre 2020 la scadenza delle concessioni su tutta la costa italiana fissata al 31 dicembre 2015, confermando gli stessi concessionari senza gara ad evidenza pubblica. Una proroga automatica.

Ora si attende la sentenza della Corte. I più ottimisti dicono tra maggio e giugno ma più probabilmente solo dopo l’estate. Sarà sì una sentenza riferita ai due casi specifici ricordati ma farà giurisprudenza e il legislatore non potrà non tenerne conto nel momento in cui andrà finalmente a mettere mano alla riforma del settore. La notizia del parere dell’avvocatura ha messo in fibrillazione l’ambiente dei bagnini ravennati ma un’analisi più lucida ipotizza l’eventuale scenario delle aste non certo dietro l’angolo.

Sul tema si è svolto al Pala De André (nell’ambito della fiera della cooperativa spiagge, vedi articoli correlati) un incontro definito dai rappresentanti dei bagnini «franco e costruttivo» tra i presidenti dei due maggiori sindacati regionali dei balnearei (Fiba e Sib), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore regionale Andrea Corsini.

I presidenti delle associazioni regionali Maurizio Rustignoli e Simone Battistoni hanno chiesto quali prossime azioni il governo, nazionale e regionale, abbia intenzione di mettere in campo al fine di scongiurare complicazioni derivanti da eventuali future pronunce negative da parte della Corte di Giustizia Europea sui ricorsi in essere.

Il sottosegretario Gozi ha ribadito l’intenzione del governo nazionale di lavorare su una legge di riordino del settore che contempli la previsione del cosiddetto “doppio binario” con il riconoscimento di un congruo periodo transitorio a favore degli attuali concessionari. Per arrivare a questo risultato, su cui si dovrà proseguire il negoziato con l’Unione Europea in tutte le sedi, è necessaria l’unità di intenti dei ministri coinvolti, della Conferenza Stato Regioni e delle associazioni di categoria. Il Presidente Bonaccini, unitamente all’Assessore Corsini, ha ribadito l’impegno della Regione Emilia Romagna in questo senso annunciando l’imminente apertura del tavolo di confronto con il neo Ministro agli Affari Regionali Enrico Costa.

«Il prossimo appuntamento – si legge nella nota dei balneari – è dunque programmato tra qualche settimana con il fermo impegno ad arrivare preparati al momento decisivo dell’approvazione di una legge che terrà nella massima considerazione le proposte unitarie avanzate dalle federazioni balneari».

Rubavano i risparmi dai conti bancari ottenendo informazioni tramite mail

Dieci arrestati dai carabinieri, movimentate somme per milioni di euro
In manette anche un latitante dedito ai furti in appartamento

I carabinieri di Cervia-Milano Marittima smantellano un’organizzazione criminale internazionale dedita al furto di risparmi da conti bancari.

Dieci le persone arrestate: phishing (ossia la truffa attraverso la quale si convincono persone ignare a fornire informazioni personali) via mail dei codici segreti, accesso abusivo ai conti delle vittime e giro di bonifici attraverso carte dotate di iban, intestate a soggetti inesistenti o prestanome.

Movimentate somme per milioni di euro. Tra i dieci arrestati anche un pericoloso latitante dedito ai furti in appartamento.

Dal Comune neanche una sede: a Russi chiude il festival dei libri mai visti

Gli organizzatori: «Non riusciamo più a sostenere le spese vive»

Dopo l’annuncio, su Facebook, della fine (almeno a Ravenna) del prestigioso festival Komikazen del fumetto di realtà per mancanza di fondi e di spazi, la storia si ripete a Russi, quasi identica, con un’altra eccellenza del panorama culturale della nostra provincia, il festival dei “Libri mai mai visti”, con alle spalle ben 21 edizioni. Un festival-concorso unico nel suo genere dove il libro – realizzato nelle forme e coi materiali più disparati – diventa esso stesso un’opera d’arte.

Gli organizzatori di Vaca, in una nota inviata alla stampa, si dicono impossibilitati a organizzare la 22esima edizione, «perché non più in grado di sostenere le “spese vive” della manifestazione, cioè affitto della sede, utenze, premi, buffet di libri, allestimento mostra eccetera», a fronte di un contributo del Comune di Russi che in questi anni si è stabilizzato attorno ai 5mila euro e che serviva esclusivamente per coprire le spese d’affitto. «A sua volta il Comune di Russi, partner storico della manifestazione è impossibilitato a reperire una sede per alloggiare i manufatti, pur essendo da anni esibita questa assoluta necessità», rivelano ancora gli organizzatori, che nella loro lettera aperta fanno intendere che l’auspicio è di poter trovare spazio altrove.

«In attesa di trovare un nuovo partner – continua la nota – ringraziamo di cuore quanti hanno sostenuto in qualsiasi modo il concorso internazionale che ha visto arrivare a Russi, a proprie spese, concorrenti da Tokyo, Taywan, Los Angeles, Londra, Berlino e da tutta Europa e, ovviamente, a migliaia dall’Italia. Restano, a testimoniare la bellezza e il valore artistico della mostra-concorso di Libri mai mai visti, i cataloghi delle ventuno edizioni, le trasferte delle opere alla Casa della Cultura alla New York University, al Salon du Livre a Parigi, alle due esposizione nel Regno Unito e quelle in importanti biblioteche pubbliche italiane. Restano anche altre due preziose testimonianze. Una è il deposito che molti artisti avevano fatto, presso Vaca, delle loro opere e l’altra quello dei libri delle firme dei visitatori anno per anno: sono decine di migliaia. Tutto ciò è, purtroppo, solo intelligenza e amore: due luci oggi molto oscurate».

Dal Comune neanche una sede: a Russi chiude il festival dei libri mai visti

Gli organizzatori: «Non riusciamo più a sostenere le spese vive»

Dopo l’annuncio, su Facebook, della fine (almeno a Ravenna) del prestigioso festival Komikazen del fumetto di realtà per mancanza di fondi e di spazi, la storia si ripete a Russi, quasi identica, con un’altra eccellenza del panorama culturale della nostra provincia, il festival dei “Libri mai mai visti”, con alle spalle ben 21 edizioni. Un festival-concorso unico nel suo genere dove il libro – realizzato nelle forme e coi materiali più disparati – diventa esso stesso un’opera d’arte.

Gli organizzatori di Vaca, in una nota inviata alla stampa, si dicono impossibilitati a organizzare la 22esima edizione, «perché non più in grado di sostenere le “spese vive” della manifestazione, cioè affitto della sede, utenze, premi, buffet di libri, allestimento mostra eccetera», a fronte di un contributo del Comune di Russi che in questi anni si è stabilizzato attorno ai 5mila euro e che serviva esclusivamente per coprire le spese d’affitto. «A sua volta il Comune di Russi, partner storico della manifestazione è impossibilitato a reperire una sede per alloggiare i manufatti, pur essendo da anni esibita questa assoluta necessità», rivelano ancora gli organizzatori, che nella loro lettera aperta fanno intendere che l’auspicio è di poter trovare spazio altrove.

«In attesa di trovare un nuovo partner – continua la nota – ringraziamo di cuore quanti hanno sostenuto in qualsiasi modo il concorso internazionale che ha visto arrivare a Russi, a proprie spese, concorrenti da Tokyo, Taywan, Los Angeles, Londra, Berlino e da tutta Europa e, ovviamente, a migliaia dall’Italia. Restano, a testimoniare la bellezza e il valore artistico della mostra-concorso di Libri mai mai visti, i cataloghi delle ventuno edizioni, le trasferte delle opere alla Casa della Cultura alla New York University, al Salon du Livre a Parigi, alle due esposizione nel Regno Unito e quelle in importanti biblioteche pubbliche italiane. Restano anche altre due preziose testimonianze. Una è il deposito che molti artisti avevano fatto, presso Vaca, delle loro opere e l’altra quello dei libri delle firme dei visitatori anno per anno: sono decine di migliaia. Tutto ciò è, purtroppo, solo intelligenza e amore: due luci oggi molto oscurate».

Ecco i 32 candidati consiglieri del Pd Età media 45, le new entry sono 22

A metà tra uomini e donne, capolista la presidente uscente Molducci
Il più giovane ha 21 anni, il più vecchio 65. De Pascale: «Competenti»

Il più giovane ha 21 anni e il più vecchio 65 (età media 45), sedici uomini e sedici donne, ventidue alla prima candidatura per il consiglio comunale di Ravenna: è il profilo sommario della lista di candidati Pd che sostiene la corsa del 31enne cervese Michele De Pascale a sindaco. La capolista sarà Livia Molducci, attuale presidente del consiglio a Palazzo Merlato.

La lista è stata presentata questa sera nel corso della direzione comunale del Partito Democratico di Ravenna. «La lista – ha detto il segretario Pd Gianandrea Baroncini – comprende profili con diverse storie e di diverse generazioni, che qualificano la nostra città e che potranno contribuire alla crescita civile della comunità: dal mondo dell’economia a quello del lavoro, dal volontariato alla cultura e al mondo delle professioni. Inoltre raccoglie rappresentanti dei quartieri e di molte frazioni del nostro comune che provengono da varie esperienze sia nei nostri circoli che nei consigli territoriali. Un gruppo eterogeneo e coeso, profondamente radicato sul territorio, che può rappresentare, tutelare e promuovere le istanze dei cittadini e ha un obiettivo comune: il bene di Ravenna».

Presente all’assemblea anche De Pascale che ha espresso la sua soddisfazione: «Il Pd ha candidato donne e uomini che con il loro entusiasmo e le loro competenze desiderano spendersi con generosità per un grande progetto di rinnovamento della città. Al mio fianco avrò una squadra energica e competente. A loro sin d’ora va il mio grande grazie per la disponibilità e l’impegno».

Livia Molducci (capolista) nata il 26/03/1964
Idio Baldrati nato il 25/06/1957
Alessandro Barattoni nato il 06/11/1982
Gino Bolognesi nato il 29/08/1951
Onorio Bravi nato il 02/07/1955
Massimo Cameliani nato il 01/06/1979
Fiorenza Campidelli nata il 22/11/1951
Michele Casadio nato il 21/10/1985
Federica Del Conte nata il 11/05/1976
Stefano Farneti nato il 08/10/1974
Palmiro Fontana nato il 05/05/1954
Marco Frati nato il 22/04/1980
Rudy Gatta nato il 04/04/1978
Maria Cristina Gottarelli nata il 20/06/1969
Angela Gulminelli nata il 19/09/1954
Benedetta Lippi nata il 14/01/1985
Mariella Mantovani nata il 09/06/1958
Lorenzo Margotti nato il 31/07/1992
Raoul Minzoni nato il 01/08/1961
Enrico Pellegrini nato il 29/01/1986
Silvia Quattrini nata il 23/03/1974
Martina Serafini nata il 02/04/1995
Patrizia Strocchi nata il 09/09/1956
Lina Taddei nata il 27/11/1973
Giancarla Tisselli nata il 30/12/1954
Francesca Travaglini nata il 22/02/1972
Fabio Sbaraglia nato il 20/04/1984
Natascia Tronconi nata il 17/12/1970
Marco Turchetti nato il 10/10/1963
Cinzia Valbonesi nata il 16/03/1969
Gilles Zalambani nato il 01/09/1983
Gessica Zarri nata il 14/08/1976

Il sindaco antisballo allenta la presa anche con l’ultima ordinanza per il mare

Fino a ottobre saranno tredici le serate in deroga per i bagni Permessi speciali per eventi che diano visibilità attirando turisti

L’ultima ordinanza del decennio Matteucci per l’attività balneare estiva dei bagni sui nove lidi ravennati prosegue nel solco tracciato da qualche stagione: il sindaco antisballo ha allentato la presa restrittiva che aveva contraddistinto soprattutto il primo mandato e apre a maggiori concessioni in termini di orari e di attività.

Secondo quanto si apprende dagli ambienti di Palazzo Merlato il testo di questo provvedimento è nato anche da una consultazione tra il sindaco uscente e Michele De Pascale, candidato sindaco per il Pd. Quest’ultimo pare intenzionato a un provvedimento che sarebbe una vera novità per gli standard ravennati: in caso di sua elezione sarebbe orientato a produrre un’ordinanza di durata per l’intero mandato con l’intento di garantire una prospettiva futura più definita per gli stabilimenti, una richiesta più volte sollevata proprio dagli operatori.

Proprio stamane si è aperta al Pala De Andrè la fiera delle imprese balneari del Comune di Ravenna dove era presente anche il sindaco: «L’ordinanza 2016 che entrerà in vigore a partire dal weekend di Pasqua – dice il sindaco – conferma l’impostazione impressa nel 2009 ma contiene alcune novità che ampliano le possibilità offerte ai gestori degli stabilimenti balneari di promuovere eventi all’interno della propria attività. Novità che tengono conto delle normative di recente introduzione, della scelta di offrire maggiori opportunità nei giorni prefestivi e festivi nonché della possibilità di svolgere eventi capaci di attrarre turisti, proposte queste emerse nel dibattito cittadino delle ultime settimane. Ho informato dei contenuti dell’ordinanza i rappresentanti delle associazioni di categoria e ho incontrato Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna, che mi ha espresso apprezzamento per le novità che ho introdotto nell’ordinanza 2016».

E vediamole le novità principali del 2016 che riguardano il capitolo delle deroghe agli orari dell’attività. Così si legge nel comunicato diffuso dalla portavoce del primo cittadino: «Nelle giornate festive e prefestive di domenica 27 marzo, domenica 24 aprile, sabato 30 aprile, mercoledì 1 giugno, sabato 2 luglio, gli stabilimenti balneari potranno rimanere aperti fino all’una del giorno successivo. E sempre fino all’una, previa autorizzazione, potranno promuovere spettacoli musicali, manifestazioni sportive e feste danzanti. Nelle giornate di sabato 18 giugno (inizio estate), venerdì 1 luglio (Notte rosa), venerdì 22 e sabato 23 luglio (festa di Sant’Apollinare, mercoledì 10 agosto (notte di San Lorenzo), nonché nel ponte di ferragosto (sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 agosto) tutti gli stabilimenti balneari potranno rimanere aperti fino alle 3 e si potranno anche in questo caso organizzare eventi musicali, sportivi o feste danzanti».

C’è poi un’ulteriore novità: «Nel caso che nel corso della stagione balneare venissero organizzati eventi di carattere pubblico in grado di incidere sui flussi turistici o sulla visibilità del nostro territorio, potranno essere decise dal sindaco ulteriori deroghe».

Ecco invece i punti più importanti dell’ordinanza: «È confermata l’apertura degli stabilimenti balneari fino all’una dal lunedì al giovedì e fino alle 24 nelle serate di venerdì, sabato e domenica. Per quanto riguarda i pubblici spettacoli o le manifestazioni sportive, potranno svolgersi, previa autorizzazione, non solo nelle serate di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 20 all’1, ma da quest’anno anche nella serate di venerdì, sabato e domenica dalle 20 alle 24. I titolari degli stabilimenti balneari potranno chiedere ed ottenere l’autorizzazione per effettuare settimanalmente feste danzanti svolte in forma organizzata nelle aree di pertinenza del loro stabilimento. Gli intrattenimenti potranno effettuarsi settimanalmente in 3 serate da scegliersi: una nella gamma di giorni compresi fra il lunedì e il giovedì (dalle 20 all’una); una fra il venerdì e il sabato (dalle 20 con cessazione alle 24) e un trattenimento danzante nel tardo pomeriggio della domenica con inizio alle 18 (e non più dalle 18,30, ecco un’ altra novità) e termine alle 21».

La pensionata va a lezione anti truffa dai carabinieri e evita subito il raggiro

Denunciata una 36enne: si era spacciata come dipendente delle Poste chiedendo gioielli e denaro ma una 84enne ha chiamato il 112

Quella vedova pensionata 84enne doveva essere sembrata una vittima perfetta per una truffa ma la 36enne di Vercelli non poteva immaginare che l’anziana proprio la sera prima era stata a lezione anti truffa dai carabinieri di Cervia: una telefonata al 112 ha permesso ai militari di denunciare la truffatrice con precedenti che in passato ha vissuto a Bagnacavallo e ora si è trasferita in Liguria.

La circostanza è accaduta attorno al mezzogiorno di oggi, 4 marzo, a Castiglione di Cervia. L’anziana è stata avvicinata nei pressi di casa da una donna che si è presentanta come dipendente delle Poste incaricata di ritirare una somma di denaro: tentava di convincerla a consegnare gioielli e preziosi in suo possesso ed il contante custodito in casa.

L’84enne, che la sera precedente aveva partecipato all’incontro d’informazione e prevenzione organizzato dall’Arma con la collaborazione del Comune di Cervia, intuiva il raggiro e riusciva ad allontanare la malintenzionata.

Manovre in porto, l’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario

«Di Marco cacciato da Ap, nominato un commissario: quale futuro?»
L’ex presidente su Twitter: «Ho visto due che dragavano con le pale»

L’opposizione in consiglio comunale a Ravenna chiede una seduta straordinaria in cui sindaco, vicesindaco e il nuovo commissario dell’Autorità portuale facciano il punto sulle decisioni operative riguardanti il futuro del porto. L’iniziativa è partita dal capogruppo M5s, Pietro Vandini, e ha trovato sostegno in tutti i consiglieri di minoranza tranne Nicola Grandi (Lpr) e Francesca Santarella (M5s). «I numeri necessari per protocollare la richiesta ci sono – dice Vandini –. La presidente del consiglio dovrà obbligatoriamente convocarlo».

IL DECRETO. Il documento ministeriale con la nomina del comandante della capitaneria di porto a commissario dell’Autorità portuale è arrivato negli uffici di Ap ieri, 3 marzo, il giorno successivo alla scadenza del mandato di Galliano Di Marco e dell’annuncio dal Comune del commissariamento. È stata infatti una dichiarazione del sindaco Fabrizio Matteucci e del vicesindaco Giannantonio Mingozzi – nel primo pomeriggio del 2 marzo, l’ultimo giorno del quadriennio dell’ingegnere abruzzese – a comunicare la nomina del contrammiraglio Giuseppe Meli al vertice di via Antico Squero.

BREVE MA INTENSO. La gestione Meli sarà «breve», così la definiscono Mingozzi e Matteucci nella stessa nota inviata alla stampa: «Abbiamo convenuto che, anche nel breve periodo commissariale, va perseguito con determinazione l’obbiettivo dell’escavo dei fondali del canale Candiano. Abbiamo anche convenuto che vanno definite in tempi rapidi soluzioni che escluderanno in maniera definitiva l’ipotesi delle casse di colmata fra le dighe di Marina di Ravenna e Porto Corsini».

IL NODO CASSE. Proprio sull’ipotesi di casse di colmata sul lato interno delle dighe foranee, dove collocare parte dei fanghi dei futuri lavori di dragaggio, è deflagrato nell’ultimo periodo lo scontro tra Comune e Ap che si trascinava da mesi. Una spaccatura nata sulle modalità di collocazione dei fanghi, con l’ingerenza pesante di Confindustria attraverso il presidente Guido Ottolenghi che siede anche nel cda di Sapir, terminalista del porto a controllo pubblico: da tempo pareva ormai molto remota l’ipotesi di un secondo mandato per Di Marco. Che però aveva dichiarato di aspettarsi almeno la proroga di 45 giorni che in altre realtà è stata concessa in attesa di arrivare al nome del nuovo incaricato.

TRA ELEZIONI E RIFORMA. C’è infatti una sovrapposizione di situazioni che rendono la matassa ingarbugliata. La scadenza del mandato arriva a tre mesi dalle elezioni comunali con la riforma della portualità in attesa dei decreti attuativi. Una fase di duplice interregno tra il passaggio di consegne nel governo locale e la transizione tra la vecchia legge dei porti in cui la nomina del presidente spettava al ministero scegliendo tra una terna di nomi (proposti da Comune, Provincia e Camera di Commercio) e la nuova disposizione in cui il ministero dovrà consultare solo la Regione. L’incarico di commissario ha una durata di sei mesi (eventualmente prorogabile). L’ipotesi più plausibile è che si arrivi all’elezione del nuovo sindaco in giugno e poi si proceda con la scelta del successore di Di Marco.

IL NUOVO SPIRITO. «Abbiamo concordato – continuano Matteucci e Mingozzi – sul fatto che è prioritaria la messa a punto di una procedura che assicuri rapidità nella manutenzione ordinaria dei fondali, per garantire la massima funzionalità dell’imboccatura del porto canale e di tutti i terminal. Nei prossimi giorni ci incontreremo nuovamente per esaminare tutti i temi sul tappeto, in spirito di piena cooperazione fra Istituzioni locali e Autorità Portuale e di ritrovato dialogo e collaborazione con l’insieme della comunità portuale».

CINGUETTII AL SARCASMO. Nella sua biografia su Twitter, dove è noto come @Lupo1960, ha specificato «parlo a titolo personale» ma resta il fatto che stamani, 4 marzo, un paio di cinguettii di Di Marco sono parsi commenti sibillini alla vicenda che sta vivendo: «Bella giornata di sole a Marina: vado sulle dighe e trovo due uomini, uno alto e uno basso che dragavano il porto con due pale. Credetemi». Non serve un particolare sforzo di fantasia per vedere in quella coppia di uomini il sindaco e il vicesindaco.

LE REAZIONI. «La mancata riconferma di Di Marco costituisce un atto di arroganza politica da parte del governo targato Pd sia a livello nazionale, sia a livello locale». Lo afferma Maurizio Bucci, candidato sindaco della lista civica La Pigna. Che vede «una perfetta continuità con la tradizione comunista e post comunista, prima di tutto vengono gli interessi del partito, cioè di poche persone, a discapito di tanti». La Pigna promette che «continuerà a vigilare e se ci saranno azioni che andranno a premiare i soliti noti con interessi nel porto, a cominciare da Sapir, Setramar e Pir, non mancherà di denunciarle. Invitiamo il nuovo commissario a scegliere uno dei tre progetti di Di Marco, iniziando a scavare i fondali». Per l’avvocato Andrea Maestri, deputato ravennate di Possibile e sostenitore della lista Ravenna in Comune alle prossime elezioni amministrative, «Di Marco paga la sua indipendenza dai poteri forti e paga la sudditanza di altre istituzioni ai poteri forti di questa città. Non posso tacere la gravità di quanto riportato nel comunicato stampa del Comune, che evidentemente è stato informato della nomina del commissario prima del resto del mondo. Nel comunicato si legge almeno due volte “abbiamo convenuto”: che sindaco e vicesindaco dettino la linea fuori dalla sede a ciò deputata, ciò che si deve e non si deve fare è sconcertante». Legacoop Romagna ringrazia il presidente uscente «per l’impegno che ha messo nell’amministrazione del porto e per il proficuo lavoro svolto, che ha permesso al nostro scalo marittimo di mantenere una posizione di rilievo nel sistema portuale italiano». Nel frattempo coglie l’occasione per augurare buon lavoro al comandante Meli: «Non vi è dubbio che sarà in grado di guidare al meglio il lavoro dell’istituzione fino a quando non sarà nominato il nuovo presidente. Nomina che ci auguriamo arrivi al più presto». «Come Cna comunale di Ravenna – afferma il presidente, Andrea Dalmonte – intendiamo esprimere il nostro ringraziamento al presidente uscente, Galliano Di Marco, per il lavoro svolto, incrementando, in anni difficili e complessi per l’economia, il traffico delle merci nel nostro scalo. Auguriamo al nuovo commissario i migliori auguri di buon lavoro». Il comitato unitario dell’autotrasporto ravennate esprime il proprio apprezzamento a Di Marco «ringraziandolo per l’attenzione che ha saputo attirare sul nostro Porto da parte di molti investitori istituzionali. Il suo proficuo lavoro, in questi anni, ha permesso la crescita dello scalo ravennate e la sua disponibilità ad affrontare qualsiasi tematica, inerente l’attività portuale in tutte le sue componenti, ha aiutato tutte le imprese che lavorano in una delle infrastrutture più importanti per l’economia del territorio regionale».

Sul jet di lusso del banchiere del Kuwait Un gioiello che vola a 150 euro al minuto

La storia di un 44enne di Mezzano, pilota di aerei: «Faccio il lavoro che sognavo da bambino. Nel ’94 il brevetto costò 60 milioni di lire»

Risponde al telefono dalle Maldive dove è arrivato da Krasnodar facendo una tappa a Tokyo. Resterà nell’atollo per quattro giorni prima di raggiungere il Kuwait e poi ripartire per Savannah. Se sei il comandante del jet privato extralusso di proprietà di un banchiere kuwaitiano la tua vita è così. Davide Golnelli, 44enne di Glorie di Mezzano, pilota un Gulfstream: gioiellino da decine di milioni di dollari che costa circa 150 euro per ogni minuto passato in volo.

«Faccio il lavoro che sognavo di fare da bambino, vado in posti in tutto il mondo dove non andrà mai un pilota di linea. Mi rendo conto di essere stato molto fortunato per arrivare qua». Il colpo di fortuna è arrivato quando la situazione pareva volgere al peggio. Circa quattro-cinque anni fa Davide – diploma all’aeronautico di Forlì nel 1991 e nel 1994 brevetto di volo commerciale costato circa 60 milioni di lire – pilotava il jet di un architetto ligure viaggiando soprattutto in Europa fin quando il professionista non è più riuscito a pagare le rate: «Mi chiamò, mi disse che doveva sparire per un po’ e mi chiese di riportare l’aereo alla banca».

Però fu quella consegna a portare il ravennate nel Golfo Persico (dove ora ha la residenza pur avendo passato là appena una ventina di giorni nel 2015 perché sempre in giro per il mondo con il banchiere): «Andai in America a restituire l’aereo e il banchiere era un appassionato di volo che mi invitò a cena curioso di conoscere come era il mio lavoro. Parlando venne fuori che un imprenditore kuwaitiano stava cercando un pilota con urgenza perché l’assicurazione non aveva accettato i suoi ma mi mancava la licenza per il suo aereo e così la settimana dopo mi sono ritrovato a Dallas in un’aula a fare il corso di formazione da 50mila euro pagato dal proprietario degli Starbucks e Footlocker tra Turchia e Thailandia».

Con quella licenza ha messo piede nel piccolo Stato asiatico facendo poi la conoscenza di altri magnati fino alla chiamata del banchiere, l’attuale datore di lavoro: «Sono in servizio per sei settimane e poi ho tre settimane di riposo che di solito passo in Romagna, tra Mezzano e Riccione dove vivo con la mia compagna e mia figlia di due anni. Quando sono operativo giriamo davvero il mondo alloggiando in alberghi da mille euro al giorno. Non faccio questo lavoro per gli alberghi, ma di certo non guasta. E se sono arrivato qua ringrazio anche la mia famiglia, che mi ha aiutato in tutto, che mi ha sostenuto quando sono servite grandi risorse per prendere il brevetto. 60 milioni di lire erano tanti ma oggi servono 50-60mila euro».

Essendo legati agli spostamenti dell’imprenditore, capita anche un po’ di tempo libero negli angoli del pianeta, come i quattro giorni alle Maldive, libero da impegni di lavoro fino al nuovo decollo: «Ho portato qua il capo per festeggiare il compleanno della moglie. Loro festeggiano e io sono libero».

La gavetta però Davide se la ricorda: «Appena dopo il brevetto ho fatto l’aerotaxi per qualche industriale romagnolo per accumulare ore di esperienza. Era l’unico modo per riuscire ad avere un curriculum con cui presentarsi alle compagnie di linea e così sono riuscito a diventare pilota di linea per la Air Dolomiti con un Atr 4272 da 70-80 posti. Ma era un po’ monotono…».

A Cervia il pianista che ha commosso gli spettatori del Festival di Sanremo

Ezio Bosso sarà in concerto il 23 luglio. Il compositore torinese
convive dal 2011 con una malattia neurodegenerativa progressiva

Il compositore e pianista torinese Ezio Bosso – noto al grande pubblico dopo la sua emozionante partecipazione all’ultimo festival di Sanremo – si esibirà a Cervia sabato 23 luglio in Piazza Garibaldi per l’unico concerto in Riviera che il musicista terrà nell’estate 2016.

Bosso ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando anche a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per “Io non ho paura” di Salvatores, per “Rosso come il cielo” di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei.

Dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” Pianoforte Gran coda Steinway& Son della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato “12” e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio.

I biglietti in vendita da lunedì, 7 marzo. Info e prevendite Pulp concerti 0541 785708.

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