martedì
12 Maggio 2026

E nel nuovo video con Fedez e Mika spunta il carillon del ravennate Grassi

«Un onore essere scelto e una grande emozione, dopo 17 anni
che porto il mio spettacolo itinerante in giro per il mondo»

Il celebre spettacolo itinerante del carillon vivente dell’artista ravennate Mauro Grassi finirà nell’atteso video di Fedez e Mika, che il regista Mauro Russo ha girato ieri, mercoledì 11 novembre, a Milano.

Si tratta del video della canzone “Beautiful Disaster” della popstar britannica che vede la partecipazione appunto del rapper milanese. I due – divenuti ulteriormente famosi in questi anni anche per il loro ruolo di giudici a X Factor, la cui nona edizione è attualmente in corso su Sky – lo hanno realizzato con la collaborazione appunto anche di Grassi. Nelle foto postate sulla pagina Facebook ufficiale di Mika si nota infatti il suo inconfondibile pianoforte bianco e la ballerina del carillon vivente (vedi foto qui a fianco), la bolognese Francesca Pellegrini, storica collaboratrice di Grassi.

«Nel video – ci conferma l’artista ravennate, che è solito suonare il pianoforte in tenuta bianca settecentesca – ci sarà Francesca che balla e Mika che suona al mio posto il carillon. È stata una bella soddisfazione e mi sono emozionato ancora dopo 17 anni che porto questo spettacolo in giro per il mondo. Per me è un onore che una star internazionale come Mika e tutto il suo entourage abbiano scelto il mio spettacolo per il video della loro nuova hit in duetto con Fedez».

Il pub costretto a chiudere alle 23 multato per non aver rispettato l’ordinanza

Visita dei vigili dopo l’orario prestabilito: verbale da 400 euro
I gestori: «Era chiuso, faremo ricorso». E incontrano il sindaco

Il Woodstock è stato multato dai vigili per non aver rispettato l’ordinanza che ne impone la chiusura alle 23. Lo rivelano gli stessi gestori del locale di via Maroncelli, vicino alla stazione di Ravenna, annunciando su Facebook di voler fare ricorso. La conferma arriva poi dalla Polizia municipale di Ravenna, secondo la quale intorno alle 23.30 di martedì, primo giorno di “coprifuoco”, l’ordinanza non era rispettata. Fuori dal pub poco dopo le 23 sarebbero rimasti alcuni clienti, ma – secondo i gestori – a locale chiuso. I vigili invece hanno riscontrato irregolarità e hanno compilato un verbale da 400 euro, come previsto nell’ordinanza

Intanto gli stessi gestori hanno incontrato il sindaco Fabrizio Matteucci, che descrivono come persona intelligente, «solare, generosa e capace», con il dono «di saper ascoltare» e auspicano una soluzione positiva della vicenda entro pochi giorni. Così, con l’orario ridotto, assicurano di non poter andare avanti e di essere costretti a chiudere. Si tratta di un locale infatti che lavora soprattutto con il dopo-cena e con i ragazzi universitari, che sono soliti frequentarlo dalle 22 all’1 circa.

L’ordinanza è scaturita da un esposto dei residenti, infuriati per i rumori notturni che ne impedirebbero il riposo. A questo problema se ne aggiunge uno più grave – come ha sottolineato più volte Matteucci –, che metterebbe a rischio la «sicurezza urbana» e «l’incolumità pubblica», con episodi di risse e aggressioni che vedono coinvolti (secondo quanto scritto nel testo della stessa ordinanza) in particolare i gestori. Che però hanno smentito, annunciando querele e ritenendosi piuttosto vittime di aggressioni.

Il sindaco conferma di aver incontrato i gestori e si riserva di valutare la loro proposta, anche confrontandosi con la Municipale e i responsabili delle forze dell’ordine. «Loro si vogliono autoimporre delle regole e quindi non posso non prenderle in esame, vedremo», si limita a dire Matteucci che poi lancia un messaggio ai giovani frequentatori del locale: «Io sono con loro, sono con gli universitari, una città viva di sera è anche più bella». Ma in questo caso, come ha ribadito più volte, «c’è in ballo la sicurezza».

Ora Matteucci aspetta una sorta di protocollo firmato dai titolari del pub in cui gli stessi dovranno prendersi impegni precisi. Alcuni sono già stati annunciati: limitazione della musica interna, un buttafuori per frenare gli schiamazzi all’esterno e l’attivazione di un impianto di videosorveglianza.

Il pub costretto a chiudere alle 23 multato per non aver rispettato l’ordinanza

Visita dei vigili dopo l’orario prestabilito: verbale da 400 euro
I gestori: «Era chiuso, faremo ricorso». E incontrano il sindaco

Il Woodstock è stato multato dai vigili per non aver rispettato l’ordinanza che ne impone la chiusura alle 23. Lo rivelano gli stessi gestori del locale di via Maroncelli, vicino alla stazione di Ravenna, annunciando su Facebook di voler fare ricorso. La conferma arriva poi dalla Polizia municipale di Ravenna, secondo la quale intorno alle 23.30 di martedì, primo giorno di “coprifuoco”, l’ordinanza non era rispettata. Fuori dal pub poco dopo le 23 sarebbero rimasti alcuni clienti, ma – secondo i gestori – a locale chiuso. I vigili invece hanno riscontrato irregolarità e hanno compilato un verbale da 400 euro, come previsto nell’ordinanza

Intanto gli stessi gestori hanno incontrato il sindaco Fabrizio Matteucci, che descrivono come persona intelligente, «solare, generosa e capace», con il dono «di saper ascoltare» e auspicano una soluzione positiva della vicenda entro pochi giorni. Così, con l’orario ridotto, assicurano di non poter andare avanti e di essere costretti a chiudere. Si tratta di un locale infatti che lavora soprattutto con il dopo-cena e con i ragazzi universitari, che sono soliti frequentarlo dalle 22 all’1 circa.

L’ordinanza è scaturita da un esposto dei residenti, infuriati per i rumori notturni che ne impedirebbero il riposo. A questo problema se ne aggiunge uno più grave – come ha sottolineato più volte Matteucci –, che metterebbe a rischio la «sicurezza urbana» e «l’incolumità pubblica», con episodi di risse e aggressioni che vedono coinvolti (secondo quanto scritto nel testo della stessa ordinanza) in particolare i gestori. Che però hanno smentito, annunciando querele e ritenendosi piuttosto vittime di aggressioni.

Il sindaco conferma di aver incontrato i gestori e si riserva di valutare la loro proposta, anche confrontandosi con la Municipale e i responsabili delle forze dell’ordine. «Loro si vogliono autoimporre delle regole e quindi non posso non prenderle in esame, vedremo», si limita a dire Matteucci che poi lancia un messaggio ai giovani frequentatori del locale: «Io sono con loro, sono con gli universitari, una città viva di sera è anche più bella». Ma in questo caso, come ha ribadito più volte, «c’è in ballo la sicurezza».

Ora Matteucci aspetta una sorta di protocollo firmato dai titolari del pub in cui gli stessi dovranno prendersi impegni precisi. Alcuni sono già stati annunciati: limitazione della musica interna, un buttafuori per frenare gli schiamazzi all’esterno e l’attivazione di un impianto di videosorveglianza.

Il pub costretto a chiudere alle 23 multato per non aver rispettato l’ordinanza

Visita dei vigili dopo l’orario prestabilito: verbale da 400 euro I gestori: «Era chiuso, faremo ricorso». E incontrano il sindaco

Il Woodstock è stato multato dai vigili per non aver rispettato l’ordinanza che ne impone la chiusura alle 23. Lo rivelano gli stessi gestori del locale di via Maroncelli, vicino alla stazione di Ravenna, annunciando su Facebook di voler fare ricorso. La conferma arriva poi dalla Polizia municipale di Ravenna, secondo la quale intorno alle 23.30 di martedì, primo giorno di “coprifuoco”, l’ordinanza non era rispettata. Fuori dal pub poco dopo le 23 sarebbero rimasti alcuni clienti, ma – secondo i gestori – a locale chiuso. I vigili invece hanno riscontrato irregolarità e hanno compilato un verbale da 400 euro, come previsto nell’ordinanza

Intanto gli stessi gestori hanno incontrato il sindaco Fabrizio Matteucci, che descrivono come persona intelligente, «solare, generosa e capace», con il dono «di saper ascoltare» e auspicano una soluzione positiva della vicenda entro pochi giorni. Così, con l’orario ridotto, assicurano di non poter andare avanti e di essere costretti a chiudere. Si tratta di un locale infatti che lavora soprattutto con il dopo-cena e con i ragazzi universitari, che sono soliti frequentarlo dalle 22 all’1 circa.

L’ordinanza è scaturita da un esposto dei residenti, infuriati per i rumori notturni che ne impedirebbero il riposo. A questo problema se ne aggiunge uno più grave – come ha sottolineato più volte Matteucci –, che metterebbe a rischio la «sicurezza urbana» e «l’incolumità pubblica», con episodi di risse e aggressioni che vedono coinvolti (secondo quanto scritto nel testo della stessa ordinanza) in particolare i gestori. Che però hanno smentito, annunciando querele e ritenendosi piuttosto vittime di aggressioni.

Il sindaco conferma di aver incontrato i gestori e si riserva di valutare la loro proposta, anche confrontandosi con la Municipale e i responsabili delle forze dell’ordine. «Loro si vogliono autoimporre delle regole e quindi non posso non prenderle in esame, vedremo», si limita a dire Matteucci che poi lancia un messaggio ai giovani frequentatori del locale: «Io sono con loro, sono con gli universitari, una città viva di sera è anche più bella». Ma in questo caso, come ha ribadito più volte, «c’è in ballo la sicurezza».

Ora Matteucci aspetta una sorta di protocollo firmato dai titolari del pub in cui gli stessi dovranno prendersi impegni precisi. Alcuni sono già stati annunciati: limitazione della musica interna, un buttafuori per frenare gli schiamazzi all’esterno e l’attivazione di un impianto di videosorveglianza.

Il video di Ravenna e del suo Festival che sta facendo il giro del mondo

Presentato ufficialmente “DayDreaming”, visto su Youtube già oltre
7mila volte, una volta su quattro dall’estero. I prossimi appuntamenti

Ha già oltre 7mila visualizzazioni il video del Ravenna Festival presentato in anteprima a Londra nell’evento promosso dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Apt Servizi e Enit, per presentare Ravenna e il suo Festival come meta di turismo culturale.

Il video (visibile qui in fondo all’articolo) commissionato dal Festival (progetto creativo di Mikaela Bandini per Can’t Forget Italy, diretto da Alberto Gelpi con la collaborazione di Richard Davies e la musica “DayDream” di Giovanni Sollima) sceglie di narrare Ravenna partendo dal mare, risalendo il porto canale fino a riemergere nel cuore del centro storico, librandosi sulla zona dantesca e San Vitale, riscoprendo i tesori della città dai mosaici agli spettacoli del Festival, dalla gastronomia ai volti dei suoi abitanti. “DayDreaming Ravenna” in pochi giorni ha fatto il giro del mondo e il 25 per cento delle oltre 7mila visualizzazioni arriva da paesi esteri per una speciale classifica che ai primi posti vede il Regno Unito, seguito da Stati Uniti, Canada, Spagna, Francia, Svezia, Paesi Bassi, Australia, Giappone, Thailandia, Argentina, Brasile…

«Il Festival è un treno ad alta velocità che corre per tutti e con tutti – dichiara la presidente Cristina Mazzavillani Muti –. Questa è la massima che ci accompagna dalla prima edizione». Una riflessione condivisa anche dal Sindaco Fabrizio Matteucci commentando il video presentato in questi giorni nel corso di una conferenza stampa: «Il Ravenna Festival è volato a Londra per promuoversi e per promuovere la nostra città. Cultura e patrimonio artistico sono due dei tratti fondamentali di Ravenna e della nostra offerta turistica. Oltre al mare abbiamo un mare di eccellenze, come appunto il Festival, i nostri preziosi monumenti, i mille fiori della nostra cultura, le nostre tradizioni eno-gastronomiche, le oasi ambientali uniche. Il cuore di questa promozione è il bellissimo video che proiettiamo oggi, una perfetta sintesi dei tesori di Ravenna. Ringrazio il Festival, la sua Presidente Cristina Muti, che ancora una volta ha voluto sottolineare il legame forte che c’è fra il Festival e la città, facendoci questo bellissimo regalo. Ringrazio la Regione Emilia Romagna e in particolare l’Assessore Andrea Corsini».

«Ma il video e la presentazione di Londra sono solo il primo passo – aggiunge il Sovrintendente del Festival Antonio De Rosa – di un intenso piano di collaborazione pluriennale con Regione e APT che mira a valorizzare, rilanciandolo, il potenziale attrattivo della città e del Festival come meta di turismo culturale a livello internazionale». Il prossimo appuntamento è fissato per 10, 11 e 12 dicembre quando Ravenna e la Trilogia d’Autunno del Festival dedicata a Puccini saranno al centro dell’eductour che porterà in città 25 tra operatori e giornalisti europei specializzati in turismo culturale. A loro sarà offerto un programma dedicato di visite esclusive alla città ed ai suoi monumenti, la partecipazione agli spettacoli della Trilogia e la presentazione del programma 2016 di Ravenna Festival. «Un’edizione della manifestazione che vuole celebrare con un’importante novità la speciale relazione del Festival con la città e con i suoi monumenti più importanti, di cui ben otto patrimonio Unesco – sottolinea ancora De Rosa –. Dal 13 maggio al 10 luglio infatti un doppio appuntamento scandirà quotidianamente le giornate del Festival nei due luoghi che sono meta imprescindibile di ogni visita alla città: la tomba di Dante, al centro della zona del silenzio, che ogni mattina ospiterà un momento di spettacolo ispirato al grande poeta, e la Basilica di San Vitale, nella quale ogni pomeriggio si rinnoverà l’appuntamento musicale con i Vespri».

Le prossime tappe saranno la presentazione del 28 gennaio all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, la partecipazione alla Bit in febbraio e l’evento organizzato all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo in marzo.

Il video di Ravenna e del suo Festival che sta facendo il giro del mondo

Presentato ufficialmente “DayDreaming”, visto su Youtube già oltre
7mila volte, una volta su quattro dall’estero. I prossimi appuntamenti

Ha già oltre 7mila visualizzazioni il video del Ravenna Festival presentato in anteprima a Londra nell’evento promosso dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Apt Servizi e Enit, per presentare Ravenna e il suo Festival come meta di turismo culturale.

Il video (visibile qui in fondo all’articolo) commissionato dal Festival (progetto creativo di Mikaela Bandini per Can’t Forget Italy, diretto da Alberto Gelpi con la collaborazione di Richard Davies e la musica “DayDream” di Giovanni Sollima) sceglie di narrare Ravenna partendo dal mare, risalendo il porto canale fino a riemergere nel cuore del centro storico, librandosi sulla zona dantesca e San Vitale, riscoprendo i tesori della città dai mosaici agli spettacoli del Festival, dalla gastronomia ai volti dei suoi abitanti. “DayDreaming Ravenna” in pochi giorni ha fatto il giro del mondo e il 25 per cento delle oltre 7mila visualizzazioni arriva da paesi esteri per una speciale classifica che ai primi posti vede il Regno Unito, seguito da Stati Uniti, Canada, Spagna, Francia, Svezia, Paesi Bassi, Australia, Giappone, Thailandia, Argentina, Brasile…

«Il Festival è un treno ad alta velocità che corre per tutti e con tutti – dichiara la presidente Cristina Mazzavillani Muti –. Questa è la massima che ci accompagna dalla prima edizione». Una riflessione condivisa anche dal Sindaco Fabrizio Matteucci commentando il video presentato in questi giorni nel corso di una conferenza stampa: «Il Ravenna Festival è volato a Londra per promuoversi e per promuovere la nostra città. Cultura e patrimonio artistico sono due dei tratti fondamentali di Ravenna e della nostra offerta turistica. Oltre al mare abbiamo un mare di eccellenze, come appunto il Festival, i nostri preziosi monumenti, i mille fiori della nostra cultura, le nostre tradizioni eno-gastronomiche, le oasi ambientali uniche. Il cuore di questa promozione è il bellissimo video che proiettiamo oggi, una perfetta sintesi dei tesori di Ravenna. Ringrazio il Festival, la sua Presidente Cristina Muti, che ancora una volta ha voluto sottolineare il legame forte che c’è fra il Festival e la città, facendoci questo bellissimo regalo. Ringrazio la Regione Emilia Romagna e in particolare l’Assessore Andrea Corsini».

«Ma il video e la presentazione di Londra sono solo il primo passo – aggiunge il Sovrintendente del Festival Antonio De Rosa – di un intenso piano di collaborazione pluriennale con Regione e APT che mira a valorizzare, rilanciandolo, il potenziale attrattivo della città e del Festival come meta di turismo culturale a livello internazionale». Il prossimo appuntamento è fissato per 10, 11 e 12 dicembre quando Ravenna e la Trilogia d’Autunno del Festival dedicata a Puccini saranno al centro dell’eductour che porterà in città 25 tra operatori e giornalisti europei specializzati in turismo culturale. A loro sarà offerto un programma dedicato di visite esclusive alla città ed ai suoi monumenti, la partecipazione agli spettacoli della Trilogia e la presentazione del programma 2016 di Ravenna Festival. «Un’edizione della manifestazione che vuole celebrare con un’importante novità la speciale relazione del Festival con la città e con i suoi monumenti più importanti, di cui ben otto patrimonio Unesco – sottolinea ancora De Rosa –. Dal 13 maggio al 10 luglio infatti un doppio appuntamento scandirà quotidianamente le giornate del Festival nei due luoghi che sono meta imprescindibile di ogni visita alla città: la tomba di Dante, al centro della zona del silenzio, che ogni mattina ospiterà un momento di spettacolo ispirato al grande poeta, e la Basilica di San Vitale, nella quale ogni pomeriggio si rinnoverà l’appuntamento musicale con i Vespri».

Le prossime tappe saranno la presentazione del 28 gennaio all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, la partecipazione alla Bit in febbraio e l’evento organizzato all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo in marzo.

Nuovi vertici in Legacoop Romagna  

Dopo le dimissioni della presidente e della direttrice, nominati
il forlivese Russo e l’ex consigliere Pd di Bagnacavallo Mazzotti

È stato un terremoto quello che dal 2 all’11 novembre ha scosso i vertici di Legacoop Romagna, il colosso nato a fine 2013 dalla fusione delle tre centrali cooperative provinciali, esperimento unico o quasi nell’area vasta.

Lunedì 2 novembre infatti si è dimessa, senza preavvisi, la direttrice forlivese Monica Fantini, che ricopriva l’incarico appunto dal 2013 e nel giro di una settimana sono state rese note anche le dimissioni della presidente, faentina, Ruenza Santandrea, in carica appena dal 2014 che nella lettera ha parlato di nuovi impegni in azienda (è presidente della Cevico) e a livello nazionale, ma pare aver di fatto anticipato quello che sarebbe stato comunque un atto dovuto il giorno successivo.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, quel che traspare è una divergenza tra le due dirigenti che rappresentavano anche due territori. Ad accomunarle, anche nel momento delle dimissioni, la convinzione che Legacoop Romagna come progetto debba andare avanti, nonostante, dicono i bene informati, il processo non sia ovviamente semplice come dimostrano le recenti vicende. Dunque, azzerati i vertici, ecco in fretta nominati i nuovi.

E così dopo una breve parentesi in rosa, mercoledì 11 novembre i tre vicepresidenti hanno sottoposto alla direzione l’approvazione di una nuova coppia di dirigenti: Guglielmo Russo, forlivese, alla presidenza, e Mario Mazzotti, bagnacavallese, alla direzione. I ruoli dunque sono invertiti, questa volta al territorio ravennate tocca direzione nella persona appunto dell’ex consigliere regionale Pd ed ex sindaco di Bagnacavallo, il 58enne Mario Mazzotti, oggi presidente della Dister. Anche Guglielmo Russo, 59 anni, ha un passato da politico del Pd essendo stato vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena e avendo tentato, senza successo, l’avventura parlamentare (perse le primarie contro il collega Di Maio) ed è oggi presidente della cooperativa Cad.

Confermati i tre vicepresidenti Luca Panzavolta, Massimo Matteucci e Giampiero Boschetti. Il mandato assegnato agli organi direttivi ha confermato in pieno il modello di area vasta Romagna nato il 5 dicembre 2013 con l’integrazione delle associazioni territoriali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Confermato anche l’obiettivo di giungere nel più breve tempo possibile alla costituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, insieme alle altre Centrali cooperative.

«Il mandato che ci hanno affidato le cooperative – ha detto il nuovo presidente Guglielmo Russo – è molto chiaro: rappresentare tutti, dando continuità al progetto che ha fatto nascere Legacoop Romagna. Tra pochi mesi ci attende la costruzione di una casa comune ancora più importante e questo percorso condiviso mantiene integralmente la propria validità».

«Legacoop Romagna – aggiunge il nuovo direttore, Mario Mazzotti – associa alcune delle imprese, non solamente cooperative, più importanti di questo territorio. Sono aziende che, anche nella più grave delle crisi, non hanno mai abbandonato il loro legame con la Romagna e rappresentano un valore insostituibile, non solo economico. Sarà nostro compito – prosegue Mazzotti – lavorare per rafforzare e consolidare il nostro grande patrimonio di imprese e seguire passo a passo tutte le situazioni di crisi e difficoltà nelle quali, purtroppo, si trovano molte aziende, in particolare nel settore edilizio. L’innovazione come paradigma di riferimento rappresenta la modalità del nostro pensare e del nostro agire. Daremo un contributo attivo anche al processo di riordino istituzionale in atto, che dovrà portare alla costituzione delle aree vaste tra cui la Romagna, mettendo in campo il punto di vista cooperativo sulle grandi questioni strategiche che attraversano il nostro territorio».

«Desidero ringraziare – ha commentato il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti – la presidente Ruenza Santandrea e il direttore Monica Fantini che hanno accompagnato la nascita di Legacoop Romagna». E rispetto alle nuove nomine ha aggiunto: «Con la scelta di Guglielmo Russo nel ruolo di presidente e di Mario Mazzotti in quello di direttore, con la conferma di Luca Panzavolta, Massimo Matteucci e Giampiero Boschetti come vicepresidenti – ha proseguito Monti – Legacoop Romagna ha dato prova di volere proseguire lungo la strada dell’innovazione organizzativa offrendo alle cooperative associate strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide di oggi e di domani. A loro faccio i miei migliori auguri di buon lavoro».

Nuovi vertici in Legacoop Romagna  

Dopo le dimissioni della presidente e della direttrice, nominati
il forlivese Russo e l’ex consigliere Pd di Bagnacavallo Mazzotti

È stato un terremoto quello che dal 2 all’11 novembre ha scosso i vertici di Legacoop Romagna, il colosso nato a fine 2013 dalla fusione delle tre centrali cooperative provinciali, esperimento unico o quasi nell’area vasta.

Lunedì 2 novembre infatti si è dimessa, senza preavvisi, la direttrice forlivese Monica Fantini, che ricopriva l’incarico appunto dal 2013 e nel giro di una settimana sono state rese note anche le dimissioni della presidente, faentina, Ruenza Santandrea, in carica appena dal 2014 che nella lettera ha parlato di nuovi impegni in azienda (è presidente della Cevico) e a livello nazionale, ma pare aver di fatto anticipato quello che sarebbe stato comunque un atto dovuto il giorno successivo.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, quel che traspare è una divergenza tra le due dirigenti che rappresentavano anche due territori. Ad accomunarle, anche nel momento delle dimissioni, la convinzione che Legacoop Romagna come progetto debba andare avanti, nonostante, dicono i bene informati, il processo non sia ovviamente semplice come dimostrano le recenti vicende. Dunque, azzerati i vertici, ecco in fretta nominati i nuovi.

E così dopo una breve parentesi in rosa, mercoledì 11 novembre i tre vicepresidenti hanno sottoposto alla direzione l’approvazione di una nuova coppia di dirigenti: Guglielmo Russo, forlivese, alla presidenza, e Mario Mazzotti, bagnacavallese, alla direzione. I ruoli dunque sono invertiti, questa volta al territorio ravennate tocca direzione nella persona appunto dell’ex consigliere regionale Pd ed ex sindaco di Bagnacavallo, il 58enne Mario Mazzotti, oggi presidente della Dister. Anche Guglielmo Russo, 59 anni, ha un passato da politico del Pd essendo stato vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena e avendo tentato, senza successo, l’avventura parlamentare (perse le primarie contro il collega Di Maio) ed è oggi presidente della cooperativa Cad.

Confermati i tre vicepresidenti Luca Panzavolta, Massimo Matteucci e Giampiero Boschetti. Il mandato assegnato agli organi direttivi ha confermato in pieno il modello di area vasta Romagna nato il 5 dicembre 2013 con l’integrazione delle associazioni territoriali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Confermato anche l’obiettivo di giungere nel più breve tempo possibile alla costituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, insieme alle altre Centrali cooperative.

«Il mandato che ci hanno affidato le cooperative – ha detto il nuovo presidente Guglielmo Russo – è molto chiaro: rappresentare tutti, dando continuità al progetto che ha fatto nascere Legacoop Romagna. Tra pochi mesi ci attende la costruzione di una casa comune ancora più importante e questo percorso condiviso mantiene integralmente la propria validità».

«Legacoop Romagna – aggiunge il nuovo direttore, Mario Mazzotti – associa alcune delle imprese, non solamente cooperative, più importanti di questo territorio. Sono aziende che, anche nella più grave delle crisi, non hanno mai abbandonato il loro legame con la Romagna e rappresentano un valore insostituibile, non solo economico. Sarà nostro compito – prosegue Mazzotti – lavorare per rafforzare e consolidare il nostro grande patrimonio di imprese e seguire passo a passo tutte le situazioni di crisi e difficoltà nelle quali, purtroppo, si trovano molte aziende, in particolare nel settore edilizio. L’innovazione come paradigma di riferimento rappresenta la modalità del nostro pensare e del nostro agire. Daremo un contributo attivo anche al processo di riordino istituzionale in atto, che dovrà portare alla costituzione delle aree vaste tra cui la Romagna, mettendo in campo il punto di vista cooperativo sulle grandi questioni strategiche che attraversano il nostro territorio».

«Desidero ringraziare – ha commentato il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti – la presidente Ruenza Santandrea e il direttore Monica Fantini che hanno accompagnato la nascita di Legacoop Romagna». E rispetto alle nuove nomine ha aggiunto: «Con la scelta di Guglielmo Russo nel ruolo di presidente e di Mario Mazzotti in quello di direttore, con la conferma di Luca Panzavolta, Massimo Matteucci e Giampiero Boschetti come vicepresidenti – ha proseguito Monti – Legacoop Romagna ha dato prova di volere proseguire lungo la strada dell’innovazione organizzativa offrendo alle cooperative associate strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide di oggi e di domani. A loro faccio i miei migliori auguri di buon lavoro».

Va con una prostituta sulla Romea e poi le ruba i soldi dalla borsetta

Rintracciato e denunciato dai carabinieri un 51enne di Pordenone

Dopo essere andato con una prostituta, le ha rubato i soldi dalla borsetta ed è scappato. Ma la stessa donna, accortasi dell’ammanco poco dopo, ha avvertito i carabinieri che hanno rintracciato il cliente-ladro poco dopo.

Si tratta di un 51enne di Pordenone, che si è giustificato millantando un credito di oltre 100 euro nei confronti della prostituta. Il racconto dell’uomo non ha però convinto i carabinieri che l’hanno denunciato per il reato di furto con destrezza.

Il fatto è avvenuto lungo la statale Romea, all’altezza circa di Marina Romea.

Decidono di togliere le slot machine dal loro bar. Il Comune: «Grazie»

È successo in via Cerchio a Ravenna. Intanto però in un anno
solo due locali hanno aderito alla campagna dell’Amministrazione

«Un gesto esemplare che fa onore alla città e che ci auguriamo sia il primo di una lunga serie nella lotta che stiamo conducendo per il contrasto del gioco d’azzardo». Con queste parole l’assessora alle Politiche sociali Giovanna Piaia commenta la scelta compiuta dai signori Battiato di eliminare le slot machine dal loro bar tabaccheria Cerchio, in centro a Ravenna, cui sono andati anche i ringraziamenti del sindaco Fabrizio Matteucci (nella foto).

«Ci fa piacere – continua Piaia – che stia prendendo piede una consapevolezza più profonda anche tra gli esercenti su questa problematica che purtroppo per diverse famiglie rappresenta un dramma quotidiano».

Un anno fa l’Amministrazione comunale ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Dove il gioco d’azzardo non c’è si vive meglio”, rivolta proprio a titolari di bar e tabaccherie che le ospitano per esortarli ad abbandonare le slot machine in cambio dell’applicazione della vetrofania con il logo “Slot free ER” per marcare questa peculiarità. A tutt’oggi gli esercizi che vi hanno aderito sono il bar di via Pasolini e il circolo Endas di Borgo Montone.

«Ringraziamo gli esercenti che si stanno unendo a noi al contrasto di questa piaga sociale – conclude Piaia -. Eliminando dai loro locali le slot machine contribuiscono sotto il profilo etico e sociale a sottrarre occasioni alle persone dipendenti dal gioco d’azzardo, e questa di per sé è un’azione di grande valore umano e civile. Se poi tale scelta è resa visibile grazie al logo slot free, la loro scelta sarà apprezzata e attirerà un tipo di clientela sensibile al problema».

La procedura per entrare a far parte dei locali virtuosi e ottenere il marchio “Slot free ER”, già sperimentata in altre città regionali, è gratuita e semplice: occorre scaricare il modulo download dal sito www.comune.ra.it, accedere dalla sezione Rapida alla voce “Impresa-pubblico spettacolo, spettacoli viaggianti e polizia amministrativa, apparecchi, congegni automatici e elettronici e giochi leciti”. Una volta stampato e compilato, il modulo va presentato allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), in piazzale Farini 21, 4° piano, aperto di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, o inviato per posta ordinaria allo stesso indirizzo, o via Fax al numero 0544 482347. In alternativa il documento può essere firmato digitalmente e inviato via PEC all’indirizzo:suap.comune.ravenna@legalmail.it. Gli uffici del Servizio Attività Economiche di Via Mura di Porta Serrata n. 11 contatteranno gli interessati per la consegna della vetrofania.

Il Comune ricorda anche che il Servizio dipendenze patologiche (SerT) dell’Azienda Usl fornisce un supporto gratuito alle persone dipendenti dal gioco d’azzardo: basta telefonare al numero 0544 287251 o scrivere a sert.ra@auslromagna.it.

Decidono di togliere le slot machine dal loro bar. Il Comune: «Grazie»

È successo in via Cerchio a Ravenna. Intanto però in un anno solo due locali hanno aderito alla campagna dell’Amministrazione

«Un gesto esemplare che fa onore alla città e che ci auguriamo sia il primo di una lunga serie nella lotta che stiamo conducendo per il contrasto del gioco d’azzardo». Con queste parole l’assessora alle Politiche sociali Giovanna Piaia commenta la scelta compiuta dai signori Battiato di eliminare le slot machine dal loro bar tabaccheria Cerchio, in centro a Ravenna, cui sono andati anche i ringraziamenti del sindaco Fabrizio Matteucci (nella foto).

«Ci fa piacere – continua Piaia – che stia prendendo piede una consapevolezza più profonda anche tra gli esercenti su questa problematica che purtroppo per diverse famiglie rappresenta un dramma quotidiano».

Un anno fa l’Amministrazione comunale ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Dove il gioco d’azzardo non c’è si vive meglio”, rivolta proprio a titolari di bar e tabaccherie che le ospitano per esortarli ad abbandonare le slot machine in cambio dell’applicazione della vetrofania con il logo “Slot free ER” per marcare questa peculiarità. A tutt’oggi gli esercizi che vi hanno aderito sono il bar di via Pasolini e il circolo Endas di Borgo Montone.

«Ringraziamo gli esercenti che si stanno unendo a noi al contrasto di questa piaga sociale – conclude Piaia -. Eliminando dai loro locali le slot machine contribuiscono sotto il profilo etico e sociale a sottrarre occasioni alle persone dipendenti dal gioco d’azzardo, e questa di per sé è un’azione di grande valore umano e civile. Se poi tale scelta è resa visibile grazie al logo slot free, la loro scelta sarà apprezzata e attirerà un tipo di clientela sensibile al problema».

La procedura per entrare a far parte dei locali virtuosi e ottenere il marchio “Slot free ER”, già sperimentata in altre città regionali, è gratuita e semplice: occorre scaricare il modulo download dal sito www.comune.ra.it, accedere dalla sezione Rapida alla voce “Impresa-pubblico spettacolo, spettacoli viaggianti e polizia amministrativa, apparecchi, congegni automatici e elettronici e giochi leciti”. Una volta stampato e compilato, il modulo va presentato allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), in piazzale Farini 21, 4° piano, aperto di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, o inviato per posta ordinaria allo stesso indirizzo, o via Fax al numero 0544 482347. In alternativa il documento può essere firmato digitalmente e inviato via PEC all’indirizzo:suap.comune.ravenna@legalmail.it. Gli uffici del Servizio Attività Economiche di Via Mura di Porta Serrata n. 11 contatteranno gli interessati per la consegna della vetrofania.

Il Comune ricorda anche che il Servizio dipendenze patologiche (SerT) dell’Azienda Usl fornisce un supporto gratuito alle persone dipendenti dal gioco d’azzardo: basta telefonare al numero 0544 287251 o scrivere a sert.ra@auslromagna.it.

Aviaria in un allevamento: via libera all’abbattimento degli animali

L’annuncio dell’Ausl dopo un campionamento effettuato il 4 novembre

Il virus dell’aviaria è stato trovato in un allevamento avicolo di Ravenna. A comunicarlo è l’Ausl Romagna secondo cui, a seguito di un campionamento effettuato il 4 novembre, è stato isolato un virus influenzale di tipo A, sottotipo H5N2 a bassa patogenicità.

Sono stati disposti il divieto di movimentazione dei capi avicoli in entrata e in uscita e l’abbattimento di quelli presenti in azienda. Le operazioni di abbattimento inizieranno entro la giornata di oggi, giovedì 12 novembre.

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