mercoledì
13 Maggio 2026

Torna il festival del Pane a Ravenna Di sera si trasforma in una grande osteria

Da venerdì a domenica spazi produttivi, degustazioni, vendita
E sabato a domenica Dolce Serata Bianca con bomboloni e cornetti

A tre anni dall’ultima edizione dedicata all’Europa, torna a Ravenna il Festival del Pane, con il tema che si sposta alla sua universalità e, nell’anno dell’Expo, alla promozione della cultura alimentare. Dal 16 al 18 ottobre (venerdì e sabato dalle 10 alle 23, domenica dalle 10 alle 21) piazza del Popolo si trasforma in una Cittadella del pane con spazi produttivi per la produzione in diretta di pane, laboratori del gusto e stand espositivi che propongno degustazione e vendita di prodotti tipici. Due le tensostrutture di 528 metri quadrati allestiti in piazza del Popolo e una più piccola nella adiacente piazzetta dell’Unità d’Italia.

La novità è rappresentata dall’Osteria in piazza del Popolo (tutti e tre i giorni dalle 18): dopo le visite delle scuole alla mattina e nel primo pomeriggio, i laboratori si trasformeranno in un’osteria con musica dal vivo fino alle 23; le attrezzature del panettiere faranno posto a panche, tavoli e madie con degustazioni di pane artigianale abbinato a prodotti di gastronomia e vini romagnoli.

Altro momento clou, sabato (fino alle 23) e domenica (fino alle 21) con la Dolce Serata Bianca, con bomboloni, maritozzi e cornetti: i dolci verranno serviti caldi e sfornati in continuazione. Al festival saranno presenti delegazioni di fornai ospiti come Vigevano, Bologna e Genova. Una serata sarà dedicata alla focaccia genovese e alla focaccia di Recco.

Inoltre, dalle 11 alle 18.30 di domenica si terrà nell’ambito del festival anche il Mercato storico del XV secolo, a cura dell’associazione storica Mercanti ravegnani.

L’iniziativa è organizzata dal sindacato provinciale Panificatori Artigiani e da Confcommercio della provincia di Ravenna.

Torna il festival del Pane a Ravenna Di sera si trasforma in una grande osteria

Da venerdì a domenica spazi produttivi, degustazioni, vendita E sabato a domenica Dolce Serata Bianca con bomboloni e cornetti

A tre anni dall’ultima edizione dedicata all’Europa, torna a Ravenna il Festival del Pane, con il tema che si sposta alla sua universalità e, nell’anno dell’Expo, alla promozione della cultura alimentare. Dal 16 al 18 ottobre (venerdì e sabato dalle 10 alle 23, domenica dalle 10 alle 21) piazza del Popolo si trasforma in una Cittadella del pane con spazi produttivi per la produzione in diretta di pane, laboratori del gusto e stand espositivi che propongno degustazione e vendita di prodotti tipici. Due le tensostrutture di 528 metri quadrati allestiti in piazza del Popolo e una più piccola nella adiacente piazzetta dell’Unità d’Italia.

La novità è rappresentata dall’Osteria in piazza del Popolo (tutti e tre i giorni dalle 18): dopo le visite delle scuole alla mattina e nel primo pomeriggio, i laboratori si trasformeranno in un’osteria con musica dal vivo fino alle 23; le attrezzature del panettiere faranno posto a panche, tavoli e madie con degustazioni di pane artigianale abbinato a prodotti di gastronomia e vini romagnoli.

Altro momento clou, sabato (fino alle 23) e domenica (fino alle 21) con la Dolce Serata Bianca, con bomboloni, maritozzi e cornetti: i dolci verranno serviti caldi e sfornati in continuazione. Al festival saranno presenti delegazioni di fornai ospiti come Vigevano, Bologna e Genova. Una serata sarà dedicata alla focaccia genovese e alla focaccia di Recco.

Inoltre, dalle 11 alle 18.30 di domenica si terrà nell’ambito del festival anche il Mercato storico del XV secolo, a cura dell’associazione storica Mercanti ravegnani.

L’iniziativa è organizzata dal sindacato provinciale Panificatori Artigiani e da Confcommercio della provincia di Ravenna.

Sniffavano cocaina sulla gazzella Chiesti 22 anni per due carabinieri

Indagine su spaccio e altri reati tra fine 2012 e autunno 2013 In totale 5 imputati: il pm in totale chiede 42 anni di carcere

Durante i turni di servizio a bordo della gazzella usavano anche la paletta per sistemare le strisce di cocaina che in alcuni casi si facevano consegnare dai pusher per non arrestarli ma avrebbero anche collaborato alla pianificazione di una rapina fornendo indicazioni e copertura agli autori: dodici anni di carcere e 15mila euro di multa per il 44enne Giuseppe Giancola e dieci anni e 10mila euro per il 42enne Claudio Capozzi, sono le pesanti richieste del pubblico ministero per i due ex carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Cervia a processo insieme ad altre tre persone. In totale la pubblica accusa ha chiesto 42 anni di carcere e 56mila euro di multe, così come si legge sulle pagine dei quotidiani locali che riportavano la circostanza nei giorni scorsi.

Venerdì la requisitoria del pubblico ministero (sostituti procuratori Lucrezia Ciriello e Angela Scorza). Discusse in abbreviato anche le posizioni degli altri imputati: per Gianni D’Addiego chiesti otto ani, per Zoran Pekic e Antonella Guarini sei anni a testa (la ricostruzione dell’inchiesta nel dettaglio nell’articolo correlato). Una sesta persona, Roberto Forcelli, andrà a processo con rito ordinario. I due ex appuntati scelti, arrestati a giugno del 2014 e ora fuori dall’Arma, sono già stati condannati dal tribunale militare di Verona, competente per territorialità: un anno per Giancola e un mese e venti giorni per Capozzi.

Droga sotto il sedile e in garage Arrestato agente di commercio

Un 50enne al telefono in auto in un parcheggio: i carabinieri si avvicinano e scoprono la marijuana. Perquisita la casa

Stava al telefono in auto nel parcheggio di viale Botticelli a Lido Adriano nella tarda serata di sabato: i carabinieri si sono avvicinati per una verifica di routine e alcune ore dopo le manette si sono chiuse ai polsi di un 50enne agente di commercio nato a Bologna e residente a Ravenna con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Alla fine delle perquisizioni nella vettura e nell’abitazione venivano rinvenuti poco meno di 100 grammi di marijuana. L’uomo ora è in carcere.

I militari della stazione della località rivierasca, negli ultimi tempi, hanno operato numerosi arresti soprattutto in materia di stupefacenti. Avvicinato dalla pattuglia dell’Arma, l’uomo avrebbe mostrato un crescente nervosismo ad ogni domanda posta dai militari. Sotto il tappetino del sedile conducente, veniva trovata una busta in cellophane con chiusura ermetica di colore giallo contenete 22 ciuffi di marijuana. Nella tasca destra dei pantaloni custodiva un involucro con 3 dosi distinte; con ogni probabilità si trattava della merce pronta per essere ceduta alla persona con cui si trovava al telefono all’atto del controllo. Sul sedile anteriore passeggero poi, veniva rinvenuto uno zainetto di colore verde con all’interno residui di marjuana. La perquisizione è stata estesa al domicilio dell’uomo, dove nel garage di pertinenza dell’immobile, in una scatola da scarpe, un sacchetto sfuso con circa 10 grammi di marjuana, un sacchetto in cellophane contenente 23 ciuffi della stessa droga, per ulteriori 19 grammi, un contenitore per capsule con altre dosi già suddivise ed una scatola di scarpe con semi e sostanza stupefacente ancora da confezionare. Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento della merce.

Lega Nord: Salvini incorona Morrone e apre alle alleanze anche a Ravenna

«Ma il centrodestra dovrà condividere il nostro programma». Il nuovo
segretario del Carroccio romagnolo è un avvocato forlivese di 32 anni

Il forlivese Jacopo Morrone, come da copione, è stato proclamato nuovo segretario della Lega Nord Romagna. Militante di lungo corso, Morrone era d’altronde l’unico candidato presentatosi per sostituire il deputato (di Fusignano) Gianluca Pini ed è stato incoronato da Matteo Salvini in persona, presente al congresso che si è svolto nel weekend a Forlì.

Congresso dal quale non è uscito un nome per il candidato a sindaco alle prossime amministrative di Ravenna, ma la conferma dell’apertura della Lega alle alleanze con tutto il centrodestra (così come scrivevamo nell’articolo tra i correlati, in cui parla anche Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna), purché si possa portare avanti il programma del Carroccio. In caso contrario – ha assicurato Salvini dopo aver detto che la Lega può vincere a Bologna, Ravenna e Rimini – «siamo pronti a correre da soli». Perché gli elettori, ha aggiunto Salvini, «vogliono leghisti veri nelle istituzioni».

Avvocato forlivese di 32 anni, Morrone (a sinistra nella foto insieme a Salvini e al suo predecessore Pini) si è presentato dicendo come debbano iniziare a tremare gli amministratori di centrosinistra convinti di poter continuare a vincere in Romagna: «La Lega metterà in buca chi amministra male il territorio da anni, tassando e tassando. Siamo pronti per governare i Comuni romagnoli, con persone capaci».

Raid antigay di Forza Nuova, il sindaco al prefetto: «Perseguire le azioni illegali»

Matteucci: «L’irruzione dei militanti di estrema destra è inaccettabile»

«L’irruzione di militanti di Forza Nuova alla manifestazione sui diritti delle persone che si è svolta domenica in piazza del Popolo è una cosa inaccettabile e, a mio giudizio, ne vanno attentamente vagliati i possibili profili di illegalità». Parola del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che commenta così il blitz del partito di estrema destra di domenica pomeriggio (vedi articoli correlati), annunciando di aver già espresso la propria opinione direttamente al prefetto Francesco Russo. «Vanno attentamente valutate ed eventualmente perseguite possibili azioni illegali compiute domenica», ribadisce il sindaco che poi ringrazia i partecipanti alla manifestazione per i diritti Lgbt per non aver reagito alle provocazioni e fatto così in modo che non ci siano stati incidenti.

«Ho sempre difeso e difendo il diritto di tutti, nessuno escluso, a manifestare liberamente le proprie idee secondo quanto previsto dalla Costituzione e dalle Leggi», chiude Matteucci, facendo capire che il tema non è quello dalla libertà di manifestare.

Non solo Sentinelle (e Tagliatelle) in piedi In piazza anche Forza Nuova contro i gay

Doppia manifestazione in centro a Ravenna e blitz dell’estrema destra

Un pomeriggio animato, quello di domenica in centro storico a Ravenna, dove sono andate in scena a pochi metri di distanza due manifestazioni dagli intenti opposti.

In piazza San Francesco, come da programma, ecco le Sentinelle in Piedi, un sit-in con alcune decine di persone restate immobili per un’ora, in piedi, a leggere un libro.

Una forma di protesta silenziosa a tutela della famiglia tradizionale, andata in scena quasi in contemporanea alla festa colorata di piazza del Popolo dove, in occasione della giornata internazionale del coming out (in cui si celebra l’orgoglio dei gay che non si nascondono), si chiedeva invece il riconoscimento dei diritti omosessuali e Lgbt.

In piazza anche famiglie con bambini e le cosiddette Tagliatelle in piedi (vedi articoli correlati), ironica parodia delle Sentinelle con tanto di piatti della tradizionale pasta romagnola.

In piazza del Popolo non sono mancati però anche momenti di tensione con il blitz dei militanti di estrema destra di Forza Nuova, con tanto di fumogeni e uno striscione eloquente (“La natura ce l’ha insegnato: un bimbo da 2 omosessuali non è mai nato”).

Le forze dell’ordine hanno controllato la situazione e non ci sono incidenti da segnalare.

Qui sotto una gallery tra le due piazze e nei diversi momenti del pomeriggio ravennate.

Non solo Sentinelle (e Tagliatelle) in piedi In piazza anche Forza Nuova contro i gay

Doppia manifestazione in centro a Ravenna e blitz dell’estrema destra

Un pomeriggio animato, quello di domenica in centro storico a Ravenna, dove sono andate in scena a pochi metri di distanza due manifestazioni dagli intenti opposti.

In piazza San Francesco, come da programma, ecco le Sentinelle in Piedi, un sit-in con alcune decine di persone restate immobili per un’ora, in piedi, a leggere un libro.

Una forma di protesta silenziosa a tutela della famiglia tradizionale, andata in scena quasi in contemporanea alla festa colorata di piazza del Popolo dove, in occasione della giornata internazionale del coming out (in cui si celebra l’orgoglio dei gay che non si nascondono), si chiedeva invece il riconoscimento dei diritti omosessuali e Lgbt.

In piazza anche famiglie con bambini e le cosiddette Tagliatelle in piedi (vedi articoli correlati), ironica parodia delle Sentinelle con tanto di piatti della tradizionale pasta romagnola.

In piazza del Popolo non sono mancati però anche momenti di tensione con il blitz dei militanti di estrema destra di Forza Nuova, con tanto di fumogeni e uno striscione eloquente (“La natura ce l’ha insegnato: un bimbo da 2 omosessuali non è mai nato”).

Le forze dell’ordine hanno controllato la situazione e non ci sono incidenti da segnalare.

Qui sotto una gallery tra le due piazze e nei diversi momenti del pomeriggio ravennate.

Trentenne accoltellato in discoteca: caccia all’aggressore

Il ragazzo è stato operato d’urgenza ed è in prognosi riservata

Un 30enne è stato accoltellato la notte tra sabato e domenica nei pressi di un locale di Conselice, il Planet Kart, al culmine di una discussione innescatasi per motivi ancora al vaglio dei carabinieri che stanno ora cercando un albanese, presunto responsabile fuggito dopo l’accaduto.

Il giovane, italiano, portato in ospedale a Ravenna e operato, è in prognosi riservata. I militari di Massa Lombarda e Conselice hanno già ascoltato tutti i testimoni dell’accoltellamento per ricostruire la dinamica dei fatti. (Ansa.it)

Gli amici ritardano il soccorso, lei muore di overdose

La vittima è una 32enne. È successo in un appartamento di Ravenna

Erano con lei e, vedendola accasciarsi, invece di avvertire subito il 118, hanno prima cercato un farmaco in farmacia, perdendo così tempo prezioso.

Per il decesso per possibile overdose da eroina di una 32enne verificatosi venerdì sera in un appartamento a Ravenna, in via Galilei, i due amici sono così stati indagati, assieme chi le aveva venduto la dose presumibilmente letale oltre a un minorenne che aveva spacciato alla comitiva un po’ di marijuana. (Ansa.it)

Notte d’oro nonostante la pioggia, fra l’arte musiva e la poesia di Ovadia

Il maltempo ha decimato il tradizionale pienone ma c’è chi non ha rinunciato a mostre e spettacoli e alle proposte dei locali FOTO

maschere notte oroLa pioggia battente ha decimato il consueto pienone della tradizionale festa ravennate d’ottobre, che era stata quasi sempre risparmiata dal maltempo. Compromessi gli spettacoli e la convivialità all’aperto, l’edizione 2015 della Notte d’Oro ha visto comunque abbastanza affollati i principali eventi al coperto: dalle mostre dedicate al mosaico contemporaneo della biennale, in particolare a Palazzo Rasponi, al recital dell’attore e scrittore Moni Ovadia che ha fatto il tutto esaurito alla Sala Congressi di Largo Firenze. Molti si sono rifugiati al chiuso nei locali e non sono mancati i più temerari per una breve passeggiata con l’ombrello. Una mezza delusione, soprattutto per gli esercenti del centro storico che si erano attrezzati per accogliere migliaia di avventori…

Nella fotogallery di Fabrizio Zani alcuni scatti della sfortunata Notte d’Oro 2015.

Notte d’oro nonostante la pioggia, fra l’arte musiva e la poesia di Ovadia

Il maltempo ha decimato il tradizionale pienone ma c’è chi non ha rinunciato a mostre e spettacoli e alle proposte dei locali FOTO

maschere notte oroLa pioggia battente ha decimato il consueto pienone della tradizionale festa ravennate d’ottobre, che era stata quasi sempre risparmiata dal maltempo. Compromessi gli spettacoli e la convivialità all’aperto, l’edizione 2015 della Notte d’Oro ha visto comunque abbastanza affollati i principali eventi al coperto: dalle mostre dedicate al mosaico contemporaneo della biennale, in particolare a Palazzo Rasponi, al recital dell’attore e scrittore Moni Ovadia che ha fatto il tutto esaurito alla Sala Congressi di Largo Firenze. Molti si sono rifugiati al chiuso nei locali e non sono mancati i più temerari per una breve passeggiata con l’ombrello. Una mezza delusione, soprattutto per gli esercenti del centro storico che si erano attrezzati per accogliere migliaia di avventori…

Nella fotogallery di Fabrizio Zani alcuni scatti della sfortunata Notte d’Oro 2015.

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