Da venerdì a domenica spazi produttivi, degustazioni, vendita
E sabato a domenica Dolce Serata Bianca con bomboloni e cornetti
A tre anni dall’ultima edizione dedicata all’Europa, torna a Ravenna il Festival del Pane, con il tema che si sposta alla sua universalità e, nell’anno dell’Expo, alla promozione della cultura alimentare. Dal 16 al 18 ottobre (venerdì e sabato dalle 10 alle 23, domenica dalle 10 alle 21) piazza del Popolo si trasforma in una Cittadella del pane con spazi produttivi per la produzione in diretta di pane, laboratori del gusto e stand espositivi che propongno degustazione e vendita di prodotti tipici. Due le tensostrutture di 528 metri quadrati allestiti in piazza del Popolo e una più piccola nella adiacente piazzetta dell’Unità d’Italia.
La novità è rappresentata dall’Osteria in piazza del Popolo (tutti e tre i giorni dalle 18): dopo le visite delle scuole alla mattina e nel primo pomeriggio, i laboratori si trasformeranno in un’osteria con musica dal vivo fino alle 23; le attrezzature del panettiere faranno posto a panche, tavoli e madie con degustazioni di pane artigianale abbinato a prodotti di gastronomia e vini romagnoli.
Altro momento clou, sabato (fino alle 23) e domenica (fino alle 21) con la Dolce Serata Bianca, con bomboloni, maritozzi e cornetti: i dolci verranno serviti caldi e sfornati in continuazione. Al festival saranno presenti delegazioni di fornai ospiti come Vigevano, Bologna e Genova. Una serata sarà dedicata alla focaccia genovese e alla focaccia di Recco.
Inoltre, dalle 11 alle 18.30 di domenica si terrà nell’ambito del festival anche il Mercato storico del XV secolo, a cura dell’associazione storica Mercanti ravegnani.
L’iniziativa è organizzata dal sindacato provinciale Panificatori Artigiani e da Confcommercio della provincia di Ravenna.
Durante i turni di servizio a bordo della gazzella usavano anche la paletta per sistemare le strisce di cocaina che in alcuni casi si facevano consegnare dai pusher per non arrestarli ma avrebbero anche collaborato alla pianificazione di una rapina fornendo indicazioni e copertura agli autori: dodici anni di carcere e 15mila euro di multa per il 44enne Giuseppe Giancola e dieci anni e 10mila euro per il 42enne Claudio Capozzi, sono le pesanti richieste del pubblico ministero per i due ex carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Cervia a processo insieme ad altre tre persone. In totale la pubblica accusa ha chiesto 42 anni di carcere e 56mila euro di multe, così come si legge sulle pagine dei quotidiani locali che riportavano la circostanza nei giorni scorsi.
Stava al telefono in auto nel parcheggio di viale Botticelli a Lido Adriano nella tarda serata di sabato: i carabinieri si sono avvicinati per una verifica di routine e alcune ore dopo le manette si sono chiuse ai polsi di un 50enne agente di commercio nato a Bologna e residente a Ravenna con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Alla fine delle perquisizioni nella vettura e nell’abitazione venivano rinvenuti poco meno di 100 grammi di marijuana. L’uomo ora è in carcere.
Il forlivese Jacopo Morrone, come da copione, è stato proclamato nuovo segretario della Lega Nord Romagna. Militante di lungo corso, Morrone era d’altronde l’unico candidato presentatosi per sostituire il deputato (di Fusignano) Gianluca Pini ed è stato incoronato da Matteo Salvini in persona, presente al congresso che si è svolto nel weekend a Forlì.
«L’irruzione di militanti di Forza Nuova alla manifestazione sui diritti delle persone che si è svolta domenica in piazza del Popolo è una cosa inaccettabile e, a mio giudizio, ne vanno attentamente vagliati i possibili profili di illegalità». Parola del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che commenta così il blitz del partito di estrema destra di domenica pomeriggio (vedi articoli correlati), annunciando di aver già espresso la propria opinione direttamente al prefetto Francesco Russo. «Vanno attentamente valutate ed eventualmente perseguite possibili azioni illegali compiute domenica», ribadisce il sindaco che poi ringrazia i partecipanti alla manifestazione per i diritti Lgbt per non aver reagito alle provocazioni e fatto così in modo che non ci siano stati incidenti.
Un pomeriggio animato, quello di domenica in centro storico a Ravenna, dove sono andate in scena a pochi metri di distanza due manifestazioni dagli intenti opposti.
Una forma di protesta silenziosa a tutela della famiglia tradizionale, andata in scena quasi in contemporanea alla festa colorata di piazza del Popolo dove, in occasione della giornata internazionale del coming out (in cui si celebra l’orgoglio dei gay che non si nascondono), si chiedeva invece il riconoscimento dei diritti omosessuali e Lgbt.
In piazza del Popolo non sono mancati però anche momenti di tensione con il blitz dei militanti di estrema destra di Forza Nuova, con tanto di fumogeni e uno striscione eloquente (“La natura ce l’ha insegnato: un bimbo da 2 omosessuali non è mai nato”).
Un 30enne è stato accoltellato la notte tra sabato e domenica nei pressi di un locale di Conselice, il Planet Kart, al culmine di una discussione innescatasi per motivi ancora al vaglio dei carabinieri che stanno ora cercando un albanese, presunto responsabile fuggito dopo l’accaduto.
Erano con lei e, vedendola accasciarsi, invece di avvertire subito il 118, hanno prima cercato un farmaco in farmacia, perdendo così tempo prezioso.
La pioggia battente ha decimato il consueto pienone della tradizionale festa ravennate d’ottobre, che era stata quasi sempre risparmiata dal maltempo. Compromessi gli spettacoli e la convivialità all’aperto, l’edizione 2015 della Notte d’Oro ha visto comunque abbastanza affollati i principali eventi al coperto: dalle mostre dedicate al mosaico contemporaneo della biennale, in particolare a Palazzo Rasponi, al recital dell’attore e scrittore Moni Ovadia che ha fatto il tutto esaurito alla Sala Congressi di Largo Firenze. Molti si sono rifugiati al chiuso nei locali e non sono mancati i più temerari per una breve passeggiata con l’ombrello. Una mezza delusione, soprattutto per gli esercenti del centro storico che si erano attrezzati per accogliere migliaia di avventori…