mercoledì
13 Maggio 2026

A Lugo vendemmia in nero Nove lavoratori tra i filari ma solo due sono in regola

L’azienda agricola rischia una sanzione fino a 100mila euro in totale

Erano in nove a vendemmiare nei campi di un’azienda agricola a Giovecca, frazione di Lugo, ma solo due sono risultati in regola e gli altri sette lavoravano in nero. È quanto individuato dalla guardia di finanza di Lugo nel corso dei controlli svolti negli ultimi giorni intensificati in occasione della vendemmia autunnale. I sette lavoratori irregolari, per la maggior parte romeni, sarebbero risultati sprovvisti del contratto d’assunzione e della comunicazione preventiva agli enti preposti. Sono state avviate le procedure per una maxi sanzione: le norme prevedono da un minimo 1.950 euro ad un massimo di 15.600 euro per ogni posizione irregolare. Nel caso specifico l’azienda rischia da 14mila a centomila euro di stangata. Per accertare l’eventuale indebita percezione di indennità di disoccupazione o di altri sussidi a carico del bilancio pubblico saranno approfondite le posizioni previdenziali dei braccianti irregolari.

Diverso il settore ma sempre lavoro nero è emerso anche a Faenza dove la compagnia delle Fiamme Gialle ha ispezionato un laboratorio artigianale per la fabbricazione di poltrone e divani: sono stati scoperti due lavoratori cinesi in nero intenti a lavorare le pelli.

Ex Marinabay, salta l’assegnazione alla cordata Zangaglia-Monaco

Il Comune annulla l’aggiudicazione per «irregolarità nei contributi
assistenziali». Ma gli imprenditori assicurano di aver già sanato

È saltata l’aggiudicazione provvisoria della concessione di vent’anni del bagno ex Marinabay alla cordata composta dalle società Bbk e Piccolo Mondo, riconducibili rispettivamente ai noti imprenditori balneari Alessandro Zangaglia e Carlo Monaco, perché la seconda impresa «non è risultata in regola con il versamento dei contributi assistenziali». Lo rende noto il Comune di Ravenna, che aveva emesso il bando di gara pubblica, attraverso un comunicato stampa.

Le due società avevano partecipato al bando riunite in una associazione temporanea di imprese (Ati) da costituire. La presunta irregolarità nei versamenti della Piccolo Mondo ha fatto sì che venisse rilasciato un parere negativo per il Durc, documento unico di regolarità contributiva che viene rilasciato dalla Cassa edile ed è necessario per l’inizio lavori di un cantiere edile. Un Durc negativo è quindi significato mancanza di requisiti. Ma quel Durc sarebbe negativo solo per un ritardo negli aggiornamenti della documentazione: di questo sono convinti gli imprenditori che sostengono di aver già sanato la presunta irregolarità, che sarebbe nell’ordine di alcune centinaia di euro, e forti di questo presenteranno ricorso. Nelle prossime ore è attesa una comunicazione ufficiale da parte dell’Ati.

L’amministrazione comunale intanto fa sapere che procederà all’aggiudicazione della concessione al secondo classificato, dopo la verifica del possesso dei requisiti prescritti dal bando aggiudicato il 28 aprile scorso. Oltre all’associazione temporanea di imprese che univa Zangaglia e Monaco, solamente un’altra società aveva presentato domanda: la Symposion di Bergamo.

Ex Marinabay, salta l’assegnazione alla cordata Zangaglia-Monaco

Il Comune annulla l’aggiudicazione per «irregolarità nei contributi assistenziali». Ma gli imprenditori assicurano di aver già sanato

È saltata l’aggiudicazione provvisoria della concessione di vent’anni del bagno ex Marinabay alla cordata composta dalle società Bbk e Piccolo Mondo, riconducibili rispettivamente ai noti imprenditori balneari Alessandro Zangaglia e Carlo Monaco, perché la seconda impresa «non è risultata in regola con il versamento dei contributi assistenziali». Lo rende noto il Comune di Ravenna, che aveva emesso il bando di gara pubblica, attraverso un comunicato stampa.

Le due società avevano partecipato al bando riunite in una associazione temporanea di imprese (Ati) da costituire. La presunta irregolarità nei versamenti della Piccolo Mondo ha fatto sì che venisse rilasciato un parere negativo per il Durc, documento unico di regolarità contributiva che viene rilasciato dalla Cassa edile ed è necessario per l’inizio lavori di un cantiere edile. Un Durc negativo è quindi significato mancanza di requisiti. Ma quel Durc sarebbe negativo solo per un ritardo negli aggiornamenti della documentazione: di questo sono convinti gli imprenditori che sostengono di aver già sanato la presunta irregolarità, che sarebbe nell’ordine di alcune centinaia di euro, e forti di questo presenteranno ricorso. Nelle prossime ore è attesa una comunicazione ufficiale da parte dell’Ati.

L’amministrazione comunale intanto fa sapere che procederà all’aggiudicazione della concessione al secondo classificato, dopo la verifica del possesso dei requisiti prescritti dal bando aggiudicato il 28 aprile scorso. Oltre all’associazione temporanea di imprese che univa Zangaglia e Monaco, solamente un’altra società aveva presentato domanda: la Symposion di Bergamo.

Debutto belga per il nuovo lavoro di De Angelis e Policicchio su Scelsi

I due artisti ravennati ad Anversa con “In nomine lucis”

Debutto belga per Luigi De Angelis e Sergio Policicchio che l’8 ottobre al deSingel, International Arts Campus di Anversa portano in scena la prima di “In Nomine Lucis”, progetto curato dai due artisti ravennati in collaborazione con Spectra Ensemble e Tempo Reale ispirato all’opera del compositore Giacinto Scelsi.

Il lavoro dei due artisti ravennati ha preso corpo dopo un lungo lavoro di ricerca negli archivi della Fondazione Isabella Scelsi, dove sono custodite più di 300 ore di improvvisazioni, appunti, intuizioni musicali che il compositore affidava alla custodia del nastro magnetico. A partire da quegli ascolti e dall’impronta indelebile che ne è derivata, In Nomine Lucis è il tentativo di restituzione di quell’incontro e di quell’esperienza mediante un processo di discesa sonora in 8 movimenti, intrecciati all’esecuzione delle opere Khoom e Sauh I del grande musicista.

Ecco la Notte d’oro, tra Moni Ovadia, Giuliano Palma e Ivano Marescotti

Spettacoli e tanti appuntamenti minori sabato dal pomeriggio
fino a notte fonda. Discoteca all’aperto in piazzetta Unità d’Italia

Sabato 10 ottobre sarà Notte d’oro a Ravenna: dalle 18 all’alba decine e decine di appuntamenti fra musica, poesia e racconti, ospitati nei palazzi e nei musei, e tante opportunità di divertimento nelle piazze e nei locali della città secondo la formula collaudata con successo nelle precedenti edizioni.

Questa nona edizione brillerà di luce ancora più intensa – sottolineano in una nota stampa dal Comune – grazie ai mosaici, cui viene riservata una valenza speciale con l’apertura di una quindicina di mostre realizzate in occasione della Biennale del Festival internazionale dedicata a questa antica forma d’arte tipicamente ravennate (vedi dettagli tra gli articoli correlati).

Il ricco programma di questa Notte d’oro offre diverse facce e intercettando gusti e tendenze di un pubblico di ogni età e cultura.

Partendo dal percorso dedicato alla musica, il concerto principe sarà quello di Giuliano Palma in piazza del Popolo dalle 23; due le tappe teatrali, alle 21, con Moni Ovadia al Palazzo dei congressi di Largo Firenze e Ivano Marescotti con la Bandeandrè al teatro Rasi con lo spettacolo “Dalla Romagna alla Liguria…in un respiro” ispirato agli autori Raffaello Baldini e Fabrizio De Andrè.

Monumenti aperti, alcuni dei quali visitabili con guida, e tante svariate manifestazioni artistiche, tra cui la mostra al Mar con le “visioni di Dorè, Scaramuzza e Nattini” ispirate dalla Divina Commedia, l’esposizione del pittore Onorio Bravi alla Manica Lunga della Classense e quella dedicata ai fumetti ‘Komikazen’ (cantine di palazzo Rava in via di Roma e galleria Mirada di via Mazzini, vedi sempre tra i correlati), faranno da contraltare agli appuntamenti dedicati alla letteratura con presentazione di libri e le ‘Invasioni poetiche’ in piazza San Francesco.

A chi invece la Notte d’oro vuole viversela all’aperto, per strada, magari dopo aver cenato in uno dei tanti ristoranti del centro storico, non mancheranno le occasioni per soffermarsi ad ascoltare le esibizioni musicali organizzate nei locali pubblici, per ora una trentina dislocati nelle vie del centro storico. La piazzetta dell’Unità d’Italia, poi, si trasformerà dopo mezzanotte in una vera e propria discoteca in collaborazione con il Bbk.

Sempre in tema di musica vanno ricordati i concerti alla basilica di San Vitale alle 16 con i Cantori di san Vitale e alle 22 l’organista Antonio Amoroso; l’esibizione di Enri Zavallone alle 19 dal titolo “Italo con organo tour” al Mar.

Eventi anche in Darsena, all’ex tiro a segno e, per i più piccoli, all’Almagià, con la festa del Teatro del Drago (vedi sempre articoli correlati).

Qui sotto tra gli allegati il depliant con il programma della Notte d’Oro.

Ecco la Notte d’oro, tra Moni Ovadia, Giuliano Palma e Ivano Marescotti

Spettacoli e tanti appuntamenti minori sabato dal pomeriggio fino a notte fonda. Discoteca all’aperto in piazzetta Unità d’Italia

Sabato 10 ottobre sarà Notte d’oro a Ravenna: dalle 18 all’alba decine e decine di appuntamenti fra musica, poesia e racconti, ospitati nei palazzi e nei musei, e tante opportunità di divertimento nelle piazze e nei locali della città secondo la formula collaudata con successo nelle precedenti edizioni.

Questa nona edizione brillerà di luce ancora più intensa – sottolineano in una nota stampa dal Comune – grazie ai mosaici, cui viene riservata una valenza speciale con l’apertura di una quindicina di mostre realizzate in occasione della Biennale del Festival internazionale dedicata a questa antica forma d’arte tipicamente ravennate (vedi dettagli tra gli articoli correlati).

Il ricco programma di questa Notte d’oro offre diverse facce e intercettando gusti e tendenze di un pubblico di ogni età e cultura.

Partendo dal percorso dedicato alla musica, il concerto principe sarà quello di Giuliano Palma in piazza del Popolo dalle 23; due le tappe teatrali, alle 21, con Moni Ovadia al Palazzo dei congressi di Largo Firenze e Ivano Marescotti con la Bandeandrè al teatro Rasi con lo spettacolo “Dalla Romagna alla Liguria…in un respiro” ispirato agli autori Raffaello Baldini e Fabrizio De Andrè.

Monumenti aperti, alcuni dei quali visitabili con guida, e tante svariate manifestazioni artistiche, tra cui la mostra al Mar con le “visioni di Dorè, Scaramuzza e Nattini” ispirate dalla Divina Commedia, l’esposizione del pittore Onorio Bravi alla Manica Lunga della Classense e quella dedicata ai fumetti ‘Komikazen’ (cantine di palazzo Rava in via di Roma e galleria Mirada di via Mazzini, vedi sempre tra i correlati), faranno da contraltare agli appuntamenti dedicati alla letteratura con presentazione di libri e le ‘Invasioni poetiche’ in piazza San Francesco.

A chi invece la Notte d’oro vuole viversela all’aperto, per strada, magari dopo aver cenato in uno dei tanti ristoranti del centro storico, non mancheranno le occasioni per soffermarsi ad ascoltare le esibizioni musicali organizzate nei locali pubblici, per ora una trentina dislocati nelle vie del centro storico. La piazzetta dell’Unità d’Italia, poi, si trasformerà dopo mezzanotte in una vera e propria discoteca in collaborazione con il Bbk.

Sempre in tema di musica vanno ricordati i concerti alla basilica di San Vitale alle 16 con i Cantori di san Vitale e alle 22 l’organista Antonio Amoroso; l’esibizione di Enri Zavallone alle 19 dal titolo “Italo con organo tour” al Mar.

Eventi anche in Darsena, all’ex tiro a segno e, per i più piccoli, all’Almagià, con la festa del Teatro del Drago (vedi sempre articoli correlati).

Qui sotto tra gli allegati il depliant con il programma della Notte d’Oro.

All’ex Tiro a segno una serata sulla riattivazione urbana con progetti di Dublino e Marsiglia

Sabato 10 ottobre alle 18 l’associazione Meme Exchange in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Tiro a Segno Nazionale di Ravenna, presenta Tèmoignages, mostra internazionale sulla riattivazione urbana che vede protagoniste, oltre a Ravenna, Dublino e Marsiglia.

La mostra temporanea, ospitata all’interno del cosiddetto MuTA (Museo Temporaneo all’Aperto) presso la sede storica del Tiro a Segno di Ravenna, in darsena sul canale Candiano, è all’interno degli eventi dell’Irish design 2015, ed è una retrospettiva su diverse realtà portuali che, mediante differenti percorsi di riattivazione, hanno mutato le loro funzioni e sono ritornate ad essere attrattori sociali e culturali.

Lo spazio sarà allestito con video installazioni e performance artistiche che raccontano i differenti approcci metodologici per la riattivazione del patrimonio industriale in disuso. Le tre associazioni (The fumbally exchange di Dublino, Collectif Cocotte Minute di Marsiglia e Meme exchange di Ravenna) da tempo collaborano in modo sinergico e durante la serata racconteranno le loro esperienze di riattivazione.

Inoltre nello spazio del MuTA è presente la collezione temporanea Mankugian e il popolo degli Ancorini (nella foto).

All’ex Tiro a segno una serata sulla riattivazione urbana con progetti di Dublino e Marsiglia

Sabato 10 ottobre alle 18 l’associazione Meme Exchange in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Tiro a Segno Nazionale di Ravenna, presenta Tèmoignages, mostra internazionale sulla riattivazione urbana che vede protagoniste, oltre a Ravenna, Dublino e Marsiglia.

La mostra temporanea, ospitata all’interno del cosiddetto MuTA (Museo Temporaneo all’Aperto) presso la sede storica del Tiro a Segno di Ravenna, in darsena sul canale Candiano, è all’interno degli eventi dell’Irish design 2015, ed è una retrospettiva su diverse realtà portuali che, mediante differenti percorsi di riattivazione, hanno mutato le loro funzioni e sono ritornate ad essere attrattori sociali e culturali.

Lo spazio sarà allestito con video installazioni e performance artistiche che raccontano i differenti approcci metodologici per la riattivazione del patrimonio industriale in disuso. Le tre associazioni (The fumbally exchange di Dublino, Collectif Cocotte Minute di Marsiglia e Meme exchange di Ravenna) da tempo collaborano in modo sinergico e durante la serata racconteranno le loro esperienze di riattivazione.

Inoltre nello spazio del MuTA è presente la collezione temporanea Mankugian e il popolo degli Ancorini (nella foto).

All’ex Tiro a segno una serata sulla riattivazione urbana con progetti di Dublino e Marsiglia

Sabato 10 ottobre alle 18 l’associazione Meme Exchange in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Tiro a Segno Nazionale di Ravenna, presenta Tèmoignages, mostra internazionale sulla riattivazione urbana che vede protagoniste, oltre a Ravenna, Dublino e Marsiglia.

La mostra temporanea, ospitata all’interno del cosiddetto MuTA (Museo Temporaneo all’Aperto) presso la sede storica del Tiro a Segno di Ravenna, in darsena sul canale Candiano, è all’interno degli eventi dell’Irish design 2015, ed è una retrospettiva su diverse realtà portuali che, mediante differenti percorsi di riattivazione, hanno mutato le loro funzioni e sono ritornate ad essere attrattori sociali e culturali.

Lo spazio sarà allestito con video installazioni e performance artistiche che raccontano i differenti approcci metodologici per la riattivazione del patrimonio industriale in disuso. Le tre associazioni (The fumbally exchange di Dublino, Collectif Cocotte Minute di Marsiglia e Meme exchange di Ravenna) da tempo collaborano in modo sinergico e durante la serata racconteranno le loro esperienze di riattivazione.

Inoltre nello spazio del MuTA è presente la collezione temporanea Mankugian e il popolo degli Ancorini (nella foto).

Il deputato ravennate della Lega Nord dà della «capra» al Presidente della Camera

Pini alla Boldrini, in parlamento: «Non capisci un cazzo, vattene»

Il deputato ravennate (di Fusignano) della Lega Nord, Gianluca Pini, ha dato della «capra» alla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che ricopre come noto la terza più importante carica della Repubblica italiana.

È successo durante la discussione sulla Legge sulle nuove norme in materia di cittadinanza, nel corso di un acceso scontro tra gli esponenti della Lega Nord e la Presidente Boldrini.

Ad accorgersene in particolare Il Fatto Quotidiano, che sul proprio sito pubblica il video in cui è possibile vedere (Pini è quello a sinistra nella foto qui sopra) e sentire con chiarezza Pini urlare alla Boldrini: «Non capisci un cazzo, vattene, incapace», e dopo pochi secondi anche «Capra».

Ha riaperto il pub nel mirino dei residenti di via Gamba. Ora è attivo già dal mattino

I titolari dell’ex Gamba7: «Faremo tardi solo nel weekend»

È finito più volte al centro dell’attenzione dei giornali locali (vedi articoli correlati) per la difficile convivenza con i residenti della via. Ora il Gamba7, nell’omonima via in centro storico di Ravenna, dopo aver chiuso i battenti a inizio 2014 ed essere ripartito con una nuova gestione quasi un anno fa, ha inaugurato con una nuova gestione ieri sera, mercoledì 7 ottobre.

A partire dal nome, 7Seven. E poi gli orari: non sarà più un pub aperto dal tardo pomeriggio, ma un vero e proprio bar attivo dalle 7 del mattino e poi ininterrottamente (con proposte per la pausa pranzo e gli aperitivi) fino alle 22.30 circa, almeno dal lunedì al giovedì, così da non infastidire i residenti di via Gamba, già di nuovo sul piede di guerra, o quasi.

Nel weekend invece i nuovi gestori (Carlo Lombardi del Bed&Breakfast “A casa di Paola” con il figlio Federico, affiancati da Giorgia Pavel, barista con anni di esperienza) cercheranno di sfruttare anche la notte, visto che il locale può restare aperto fino alle 2. «Cercheremo di sensibilizzare i nostri clienti, che saranno comunque di un target leggermente diverso rispetto alle precedenti gestioni, per cercare di ridurre il rumore in orari notturni», assicura Giorgia che annuncia anche l’intenzione di organizzare frequentemente eventi, tra musica e performance teatrali.

Komikazen: il fumetto di realtà tra crisi greca e militanza verde

Torna la rassegna con incontri, workshop,
laboratori e mostre a Mirada e palazzo Rava

di Sabina Ghinassi

Per cinque giorni, dall’8 al 12 ottobre, Ravenna si trasforma nella capitale italiana del fumetto di realtà grazie all’edizione 2015 di Komikazen, il primo festival interamente pensato intorno al reportage e alla riflessione sociale, politica e narrativa attraverso il fumetto e le immagini, progettato e organizzato dall’Associazione Mirada.

Quest’anno il focus è sulla crisi greca vista da cartoonist e vignettisti greci grazie all’ampia sezione espositiva allestita alle cantine di Palazzo Rava di via di Roma (vernice il 10 ottobre alle 19) che disegna la mappa e le interpretazioni di questo momento drammatico attraverso le opere di cinquantacinque artisti diversi pubblicate dal quotidiano Efimerida ton Syntakton: una sorta di cahier de vie tragico, ironico e fulminante nelle intuizioni e nella lucidità narrativa. Per 55 settimane è apparsa sull’inserto del sabato una storia realizzata da un disegnatore diverso sullo stesso tema “Il giorno della crisi”, che in greco suona anche come “il giorno del giudizio”. Queste storie sono esposte nella  mostra collettiva allestita a Palazzo Ravaioli presso le Cantine di Palazzo Rava a Ravenna: La linea della crisi.

Il catalogo di quest’anno è un diario di bordo di queste storie. Un diario da guardare e da sfogliare con gli occhi, entrando nella sintesi tragica e allo stesso tempo ironica, di qualcosa che abbiamo percepito, come sempre avviene nelle grandi crisi economiche del XXI secolo, come un’entità astratta e fagocitante in grado di ingoiare le nostre vite attraverso meccanismi occulti e criptici.

Ecco, questa mostra è l’occasione per dare corpo e senso al perché e al come di questa crisi, che ha coinvolto e continua a coinvolgere anche tutti noi e la nostra percezione dell’Europa.

Da non perdere, tuttavia, sono anche le altre presenze che, in qualche modo, disegnano la linea di una crisi contemporanea più globale che coinvolge le libertà civili e l’idea stessa di libertà come valore: Komikazen, quest’anno, ha scelto di porsi sul confine delle criticità del mondo Occidentale per raccontare, attraverso molti esempi e incontri (non soltanto espositivi, ma spesso anche formativi), una visione critica, ma anche costruttiva, di assunzione di responsabilità etica nella per il possibile cambiamento nel mondo.  Un cambiamento tracciato sul filo di una, dieci, mille matite, più sovversive di una bomba e della violenza e di centinaia di ideologie. Attraverso una pluralità di voci diverse racconta la stessa sovversione, che è in fondo quella stessa della matita di Wolinski e degli altri di Charlie Hebdo, perché ora una matita è diventata più pericolosa di un dibattito televisivo. Incide la coscienza collettiva più in fretta e in modo permanente, come un tatuaggio che resta per sempre sulla pelle. Di questi tatuaggi Komikazen è pienissimo nell’edizione 2015. Si parte dal libro Architetture resistenti della disegnatrice Marta Gerardi che, con Filippo Pambianco dell’Archibiotico e ad Alberto Giorgio Cassani, dialoga intorno alla domanda: “un’architettura può essere militante, contro la barbarie della speculazione edilizia, l’invasione di stupidità estetica e cemento del nostro orizzonte?”.

In seguito, dal 9 ottobre, passando dal vignettista, scomodissimo e acclamatissimo negli Usa, Ted Rall che farà un workshop a numero chiuso alle Cantine di Palazzo Rava (per partecipare è bene prenotare entro l’8 ottobre) e incontrerà il pubblico sabato 10 ottobre, si arriva ai greci Ghiannis IoannouSoloup, insieme al sudanese esiliato in Qatar, Khalid Albaih.

Il 10 ottobre, sempre alle Cantine di Palazzo Rava, la curatrice Elettra Stamboulis intervisterà intorno all’idea di graphic journalism Gary EmburyAugusto PaimKara Sievewright e Pietro Scarnera; poi, alla Sala Muratori della Biblioteca Classense Tahar Lamri parlerà  con Khalid Albaih, Cem Dinlenmis, la reporter Laura Silvia Battaglia; ci saranno anche incontri con il disegnatore e attivista brasiliano Carlos Latuff, Soloup, Ghiannis IoannouGhiannis Michailidis e Ghiannis Koukoulas.

A Kara Sievewright è invece dedicata Decolonial Love, la seconda delle mostre di Komikazen, alla Galleria Mirada di Via Mazzini. Sievewright è una scrittrice, artista, designer e attivista canadese che vive nelle isole Haida Gwai, un arcipelago nel nord del Pacifico dove risiedono le comunità indigene Haida, Tingit e Tsimshian, rivendicato negli ultimi centocinquanta anni dallo stato canadese. Le opere in mostra raccontano la lotta disegnata dell’artista per il popolo Haida, per la natura incontaminata e per le molte specie protette minacciate dall’uomo che vivono nell’arcipelago. Si tratta di narrazioni e immagini bellissime, forti e raffinate, dalle quali emerge con  profondità lirica una sensibilità ecologica e antropologica al tempo stesso,  tracciata sul filo di una matita “verde” che ancora una volta segna una dichiarata e innegabile assunzione di responsabilità attiva nei confronti del mondo.

IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO.

GIOVEDÌ 8 OTTOBRE

21.00 | Architetture Resistenti
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
La disegnatrice Marta Gerardi e Filippo Pambianco dell’Archibiotico – Associazione Giovani Architetti Forlì-Cesena – dialogano con Alberto Giorgio Cassani, architetto e docente dell’Accademia di Venezia e Ravenna.  Architetture resistenti è un libro a fumetti in cui protagoniste sono le architetture militanti, coraggiose, visionarie, che celebrano la voglia di resistere: al fascismo, alla speculazione, all’economia selvaggia. Un felice incontro tra fumetto e architettura.
Nell’ambito della rassegna Ri-uso Architettura OFF.

VENERDÌ 9  OTTOBRE

9.00 – 17.00 | Workshop con Ted Rall
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Workshop a numero chiuso con l’icona del graphic journalism statunitense.
Per iscrizioni scrivere ad Associazione Mirada via email (info@mirada.it) entro il 6 ottobre 2015.

17.00 | La linea della crisi
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
I vignettisti greci Ghiannis Ioannou e Soloup insieme a Khalid Albaih, disegnatore sudanese in esilio in Qatar, saranno intervistati da Carlo Gubitosa. Rappresentare l’emergenza continua: dalla Grecia sotto assedio economico alla catastrofe dell’accoglienza. Come ha rappresentato il disegno la linea della crisi? Ce lo raccontano Ghiannis Ioannou, capostipite della odierna scuola satirica greca, Soloup, fumettista ateniese che ha recentemente realizzato Aivali – una graphic novel che racconta lo scambio delle popolazioni tra Turchia e Grecia all’indomani del Trattato di Losanna – e il disegnatore Kahalid Albaih, che attraverso le sue vignette, in prima linea dalle prime fasi delle proteste arabe del 2011, racconta un’altra visione dell’Africa.

19.00 | Decolonial Love – personale di Kara Sievewright
GALLERIA MIRADA, VIA MAZZINI 83
Inaugurazione della personale dell’artista canadese Kara Sievewright. Kara vive in un arcipelago nel nord del Pacifico rivendicato dal Canada in cui risiede la popolazione indigena degli Haida e oltre ad essere una fumettista e un’illustratrice è anche un’attivista per i diritti del suo popolo e per la difesa dell’ambiente. I fumetti e le illustrazioni di Kara raccontano storie della resistenza e della tradizione del popolo Haida, della distruzione ecologica e storie di fantasia. Non solo le tematiche, ma anche le soluzioni figurative di questa artista sono embrionalmente legate alle forme e agli elementi naturali dell’ambiente nel quale vive e per il quale si batte.

21.00 | Come il colore della terra
DOCK 61, VIA MAGAZZINI POSTERIORI 61
Presentazione del libro, incontro con gli autori e inaugurazione della mostra con le tavole originali.
Come il colore della terra è un libro a fumetti che racconta la storia di due bambini indigeni del Chiapas sullo sfondo della rivoluzione zapatista degli anni ‘90 in Messico. Disegnata dall’eccellente matita di Nicola Gobbi, questa favola magica realizzata su una sceneggiatura di Marco Gastoni ci svela come in questa terra ancestrale sia ancora possibile vivere in armonia con la natura.

SABATO 10 OTTOBRE

10.00 -12.00 | Rappresentare l’Islam
SALA MURATORI DELLA BIBLIOTECA CLASSENSE, VIA BACCARINI 3
Khalid Albaih, vignettista sudanese in esilio in Qatar a causa del forte impatto politico dei suoi disegni,  Cem Dinlenmiş, vignettista turco le cui graffianti storie trattano temi legati ai diritti civili e alla libera espressione, e la giornalista freelance Laura Silvia Battaglia, corrispondente dallo Yemen per diverse testate giornalistiche italiane e internazionali, saranno intervistati da Tahar Lamri.

15.00 | Giornalismo a fumetti
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Intervista a Gary Embury, Augusto Paim, Kara Sievewright e Pietro Scarnera.
Elettra Stamboulis intervisterà alcuni tra i protagonisti internazionali e nostrani del graphic journalism, indagando su come, al giorno d’oggi, sia possibile e proficuo affiancare il disegno a lavori documentaristici, di reportage e d’inchiesta.

17.00 | Fumetti e web
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Ted Rall, Carlos Latuff, coordinati da Matteo Stefanelli.
Ted Rall, uno dei padri del Graphic Journalism americano, dialoga con il disegnatore e attivista brasiliano Carlos Latuff: si può cambiare il mondo con il disegno? Quali ostacoli ci sono alla libera espressione? Due protagonisti intervistati dall’ideatore di Fumettologica e ricercatore dell’Università Cattolica di Milano, Matteo Stefanelli.

19.00 | La linea della crisi
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Inaugurazione della mostra, cena e incontro con gli autori greci.
In occasione dell’apertura di questa esposizione sull’onda della satira ellenica, si terrà l’incontro con i disegnatori e i giornalisti greci Soloup, Ghiannis Ioannou, Ghiannis Michailidis e Ghiannis Koukoulas, giornalista del quotidiano ateniese Efimerida Ton Syntakton e curatore dell’inserto interamente dedicato al fumetto “Karè Karè”, a cui appunto la mostra è dedicata. Un panorama vasto e documentato della nona arte greca in tempo di crisi.

00.00 | Il brindisi senza crisi
GALLERIA MIRADA, VIA MAZZINI 83
Tradizionale brindisi della mezzanotte con gli autori, i giornalisti, il pubblico in galleria. Via dalla pazza folla, vicini al disegno.

DOMENICA 11 OTTOBRE

10.00 -12.00 | Yoga a fumetti
CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA ROMA 117
Due sessioni gratuite di yoga con maestri della città sotto l’occhio dei disegnatori che racconteranno il rapporto stretto tra yoga e disegno. O semplicemente quello che vedono! Tutti possono partecipare.

18.00 | I disegni per dirlo
CASA DELLE DONNE, VIA MAGGIORE 120
Con Lucia Biagi e Alessia Di Giovanni. Due stili diversi, due punti di osservazione obliqui, lo stesso tema: l’interruzione di gravidanza. “Punto di fuga” di Biagi affronta il tema della scelta e della crescita attraverso la giovane Sabrina, con delicatezza, ma senza essere edulcorato. Alessia di Giovanni, sceneggiatrice di “Piena di niente” ha riscritto invece quattro storie vere, disegnate con libertà e tensione da Darkam. Con uno spiazzante gioco da tavolo finale.

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