lunedì
15 Giugno 2026

Allerta della protezione civile: 24 ore di temporali nel Ravennate

Fino alle 8 di venerdì mattina. Il Comune pronto a intervenire

È di ieri pomeriggio l’allerta dell’Agenzia regionale di Protezione civile dell’Emilia Romagna, la numero 87, che prevede temporali nel nostro territorio e criticità idraulica dalle 8 di oggi, giovedì 24 settembre, alle 8 del giorno successivo, per complessive 24 ore.

L’allerta è di livello uno; la situazione sarà monitorata dalla struttura della Protezione civile del Comune, pronta ad intervenire in caso di necessità.

Agevolazioni fiscali per i commercianti vicino al cantiere di piazza Kennedy

Il Comune accoglie le richieste delle associazioni di categoria  

Nella mattinata di oggi, in municipio a Ravenna, si è svolto un incontro con le associazioni di categoria alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci, e gli assessori al commercio, Massimo Cameliani, ai lavori pubblici Enrico Liverani, in merito all’ipotesi di eventuali agevolazioni fiscali nei confronti delle attività economiche che si trovano collocate nelle aree e strade  limitrofe al cantiere di piazza Kennedy.

L’amministrazione comunale, accogliendo le sollecitazioni avanzate dalle associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio),  ha dichiarato la propria disponibilità a prevedere agevolazioni fiscali, valide per tutta la durata del cantiere, come  la riduzione del cinquanta per cento della tassa rifiuti Tari,  l’esenzione dal pagamento dell’imposta di pubblicità per le insegne e del canone di occupazione del suolo pubblico.

Le associazioni di categoria – stando a quanto scrivono da Palazzo Merlato – hanno apprezzato la volontà espressa dall’Amministrazione comunale.

A breve si terrà un nuovo incontro  per analizzare più nel dettaglio gli aspetti tecnici e le modalità di applicazione dei provvedimenti di agevolazione concordati.

Agevolazioni fiscali per i commercianti vicino al cantiere di piazza Kennedy

Il Comune accoglie le richieste delle associazioni di categoria  

Nella mattinata di oggi, in municipio a Ravenna, si è svolto un incontro con le associazioni di categoria alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci, e gli assessori al commercio, Massimo Cameliani, ai lavori pubblici Enrico Liverani, in merito all’ipotesi di eventuali agevolazioni fiscali nei confronti delle attività economiche che si trovano collocate nelle aree e strade  limitrofe al cantiere di piazza Kennedy.

L’amministrazione comunale, accogliendo le sollecitazioni avanzate dalle associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio),  ha dichiarato la propria disponibilità a prevedere agevolazioni fiscali, valide per tutta la durata del cantiere, come  la riduzione del cinquanta per cento della tassa rifiuti Tari,  l’esenzione dal pagamento dell’imposta di pubblicità per le insegne e del canone di occupazione del suolo pubblico.

Le associazioni di categoria – stando a quanto scrivono da Palazzo Merlato – hanno apprezzato la volontà espressa dall’Amministrazione comunale.

A breve si terrà un nuovo incontro  per analizzare più nel dettaglio gli aspetti tecnici e le modalità di applicazione dei provvedimenti di agevolazione concordati.

Agevolazioni fiscali per i commercianti vicino al cantiere di piazza Kennedy

Il Comune accoglie le richieste delle associazioni di categoria  

Nella mattinata di oggi, in municipio a Ravenna, si è svolto un incontro con le associazioni di categoria alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci, e gli assessori al commercio, Massimo Cameliani, ai lavori pubblici Enrico Liverani, in merito all’ipotesi di eventuali agevolazioni fiscali nei confronti delle attività economiche che si trovano collocate nelle aree e strade  limitrofe al cantiere di piazza Kennedy.

L’amministrazione comunale, accogliendo le sollecitazioni avanzate dalle associazioni di categoria (Cna, Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio),  ha dichiarato la propria disponibilità a prevedere agevolazioni fiscali, valide per tutta la durata del cantiere, come  la riduzione del cinquanta per cento della tassa rifiuti Tari,  l’esenzione dal pagamento dell’imposta di pubblicità per le insegne e del canone di occupazione del suolo pubblico.

Le associazioni di categoria – stando a quanto scrivono da Palazzo Merlato – hanno apprezzato la volontà espressa dall’Amministrazione comunale.

A breve si terrà un nuovo incontro  per analizzare più nel dettaglio gli aspetti tecnici e le modalità di applicazione dei provvedimenti di agevolazione concordati.

In buca in piazza del Popolo Torna il golf tra parchi e monumenti

Quarta edizione del trofeo città di Ravenna dopo l’esibizione dei golfisti in darsena colpendo bersagli galleggianti dalle banchine

Un percorso di 18 buche realizzato tra parchi cittadini e monumenti storici: il 27 settembre torna per la quarta edizione il gran premio città di Ravenna di golf organizzato dall’associazione sportiva Golf per tutti. Il culmine della gara sarà per tutti i partecipanti, come ormai consuetudine, nella centralissima piazza del Popolo, dove sarà allestita una singolare buca 18. Sempre in piazza del Popolo si svolgeranno le premiazioni e saranno presenti le ospitality degli sponsor e il gonfiabile dell’associazione, dove neofiti e curiosi potranno avvicinarsi a questo sport ed avere informazioni sui corsi indoor.

«Facciamo il possibile per tenere vivo l’interesse attorno a questo magnifico sport – afferma il presidente Andrea Girolami – in particolare in una città come la nostra che non ha un campo pratica». L’associazione organizza corsi in palestra (affiliati alla Uisp Golf e unici in Italia): in soli quattro anni, oltre 120 golfisti. «Quest’anno oltre a realizzare il tradizionale campionato sociale, siamo riusciti ad organizzarne uno destinato ai giocatori Ga, coloro cioè in possesso di abilitazione federale ma che non possono ancora accedere a gare ufficiali».

Il golf è stato protagonista anche sulle sponde del Candiano in occasione della manifestazione Sport in Darsena andata in scena lo scorso weekend: 30 golfisti si sono cimentati a colpire bersagli galleggianti in acqua a varie distanze. «Molta curiosità da parte di adulti e soprattutto ragazzi che invitiamo a partecipare al nostro open day che si svolgerà martedì 29 settembre, a partire dalle 21 nella palestra dell’istituto superiore di ragioneria a Ravenna».

Dal cibo al bello, dalla salute all’etica Ecco la settimana del buon vivere

Fra gli eventi in programma a Ravenna, gli incontri con Montanari, Bencivenga, Mercalli e il festival delle Sostenibilità Creative

Botticelli pineta di ClasseA Ravenna, come in tutta la Romagna, la “Settimana del Buon Vivere“ incrocia più di una realtà locale per arricchirla e arricchirsi di eventi dedicati a temi come alimentazione, beni comuni, benessere, coesione sociale, etica, salute. Si parte mercoledì 23, con una conferenza dello storico Massimo Montanari a Palazzo Rasponi.

 

Massimo MontanariL’appuntamento, previsto alle 18.30, è il primo di due incontri realizzati dall’Associazione Onnivoro in collaborazione con Legacoop Romagna e Slow Food e condotti da Matteo Cavezzali: Massimo Montanari (nella foto) – docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna, dove è anche direttore del Master “Storia e cultura dell’alimentazione“ – parlerà di uno dei suoi più recenti saggi sul tema della gastronomia: I racconti della tavola (ed. Laterza) cui seguirà una degustazione a cura di Slow Food Ravenna. La conferenza sarà incentrata sul cibo letto come specchio della vita materiale, della quotidianità, in grado di raccontare la società, l’economia, la politica, la cultura. Giovedì 24 settembre, alle 18.30, ci si sposta invece al Caffè Letterario di via Diaz dove sarà ospite Ermanno Bencivenga – filosofo, saggista, docente alla California University ed editorialista de “Il Sole24Ore“ per parlare de Il bene e il bello, etica dell’immagine (Il Saggiatore). Bencivenga guiderà il pubblico in un viaggio nella bellezza dall’arte al cinema e delle sue implicazioni con la malvagità. Anche per questo appuntamento è prevista una degustazione in collaborazione con Slow Food Ravenna.

La settimana del Buon Vivere 2015 a Ravenna porta inoltre la prima edizione del festival “Sostenibilità Creative“, dal 24 al 26 settembre, organizzato della cooperativa Impronte, la stessa che sta dando vita a Kirekò, vero e proprio parco delle innovazioni nella zona di via Antica Milizia dove coniugare buone prassi per l’ambiente tra lavoro e tempo libero. Una tre giorni, organizzata fra alcuni sedi del centro storico e il parco Kirekò, per parlare di ecosostenibilità legata al risparmio energetico e a una nuova idea di edilizia ma anche al piacere di stare insieme riscoprendo sapori e usi legati alle tradizioni e alla natura. «Una vera e propria festa – dice Antonio Lazzari presidente della coop Impronte – all’insegna della sostenibilità, aperta a tutta la cittadinanze e e dedicata alle famiglie». Una declinazione molto concreta dell’idea del buon vivere.

Sempre grazie alla collaborazione con “La settimana del Buon Vivere“, il festival “Grido della Farfalla“, in programma il fine settimana in città, ospita quest’anno anche il metereologo Luca Mercalli, volto noto della tv per la sua partecipazione in passato a “Che tempo che fa“ e per la trasmissione “Scala Mercalli“ andata in onda lo scorso inverno, il sabato sera sui rischi e i pericoli dei mutamenti climatici dovuti all’inquinamento provocato dall’uomo. L’incontro è in programma in piazza Unità d’Italia, venerdì 25 settembre, alle 21.

Gianni RiottaIl calendario completo degli eventi della Settimana del Buon Vivere, che offre appuntamenti in tutta la Romagna, fino al 27 settembre, è consultabile sul sito http://www.settimanadelbuonvivere.it/

Infine, va segnalata – per chi vuole approfondire la filosofia e i temi del Buon Vivere, attraverso le testimonianze dei personaggi della cultura e dello spettacolo, dell’economia e della tutela ambientale che in questi anni hanno dato vita al festival – l’ebook Il Buon Vivere che nutre il Pianeta, curato dal noto giornalista Gianni Riotta e dagli organizzatori Paolo Rambelli e Serenella Vasini, e scaricabile gratuitamente dal sito www.ilbuonviverechenutreilpianeta.org 

Dal cibo al bello, dalla salute all’etica Ecco la settimana del buon vivere

Fra gli eventi in programma a Ravenna, gli incontri con Montanari, Bencivenga, Mercalli e il festival delle Sostenibilità Creative

Botticelli pineta di ClasseA Ravenna, come in tutta la Romagna, la “Settimana del Buon Vivere“ incrocia più di una realtà locale per arricchirla e arricchirsi di eventi dedicati a temi come alimentazione, beni comuni, benessere, coesione sociale, etica, salute. Si parte mercoledì 23, con una conferenza dello storico Massimo Montanari a Palazzo Rasponi.

 

Massimo MontanariL’appuntamento, previsto alle 18.30, è il primo di due incontri realizzati dall’Associazione Onnivoro in collaborazione con Legacoop Romagna e Slow Food e condotti da Matteo Cavezzali: Massimo Montanari (nella foto) – docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna, dove è anche direttore del Master “Storia e cultura dell’alimentazione“ – parlerà di uno dei suoi più recenti saggi sul tema della gastronomia: I racconti della tavola (ed. Laterza) cui seguirà una degustazione a cura di Slow Food Ravenna. La conferenza sarà incentrata sul cibo letto come specchio della vita materiale, della quotidianità, in grado di raccontare la società, l’economia, la politica, la cultura. Giovedì 24 settembre, alle 18.30, ci si sposta invece al Caffè Letterario di via Diaz dove sarà ospite Ermanno Bencivenga – filosofo, saggista, docente alla California University ed editorialista de “Il Sole24Ore“ per parlare de Il bene e il bello, etica dell’immagine (Il Saggiatore). Bencivenga guiderà il pubblico in un viaggio nella bellezza dall’arte al cinema e delle sue implicazioni con la malvagità. Anche per questo appuntamento è prevista una degustazione in collaborazione con Slow Food Ravenna.

La settimana del Buon Vivere 2015 a Ravenna porta inoltre la prima edizione del festival “Sostenibilità Creative“, dal 24 al 26 settembre, organizzato della cooperativa Impronte, la stessa che sta dando vita a Kirekò, vero e proprio parco delle innovazioni nella zona di via Antica Milizia dove coniugare buone prassi per l’ambiente tra lavoro e tempo libero. Una tre giorni, organizzata fra alcuni sedi del centro storico e il parco Kirekò, per parlare di ecosostenibilità legata al risparmio energetico e a una nuova idea di edilizia ma anche al piacere di stare insieme riscoprendo sapori e usi legati alle tradizioni e alla natura. «Una vera e propria festa – dice Antonio Lazzari presidente della coop Impronte – all’insegna della sostenibilità, aperta a tutta la cittadinanze e e dedicata alle famiglie». Una declinazione molto concreta dell’idea del buon vivere.

Sempre grazie alla collaborazione con “La settimana del Buon Vivere“, il festival “Grido della Farfalla“, in programma il fine settimana in città, ospita quest’anno anche il metereologo Luca Mercalli, volto noto della tv per la sua partecipazione in passato a “Che tempo che fa“ e per la trasmissione “Scala Mercalli“ andata in onda lo scorso inverno, il sabato sera sui rischi e i pericoli dei mutamenti climatici dovuti all’inquinamento provocato dall’uomo. L’incontro è in programma in piazza Unità d’Italia, venerdì 25 settembre, alle 21.

Gianni RiottaIl calendario completo degli eventi della Settimana del Buon Vivere, che offre appuntamenti in tutta la Romagna, fino al 27 settembre, è consultabile sul sito http://www.settimanadelbuonvivere.it/

Infine, va segnalata – per chi vuole approfondire la filosofia e i temi del Buon Vivere, attraverso le testimonianze dei personaggi della cultura e dello spettacolo, dell’economia e della tutela ambientale che in questi anni hanno dato vita al festival – l’ebook Il Buon Vivere che nutre il Pianeta, curato dal noto giornalista Gianni Riotta e dagli organizzatori Paolo Rambelli e Serenella Vasini, e scaricabile gratuitamente dal sito www.ilbuonviverechenutreilpianeta.org 

Morta nel pozzo, annullata la condanna al marito per omicidio: processo bis

Cantini assolto in primo grado poi prese 23 anni in Appello Ora la Cassazione ribalta tutto. La moglie trovata nel 2008

Annullata la condanna a 23 anni arrivata in Appello dopo l’assoluzione di primo grado e processo per omocidio da rifare. Così ha deciso la Corte di Cassazione per il 42enne Marco Cantini, l’imprenditore di Lugo accusato di aver ucciso nel 2008 la 23enne moglie cubana, Yanexy Gonzalez Guevara, gettando il cadavere in un pozzo dove fu ritrovata il 2 ottobre di quell’anno. La verità giudiziaria al momento però dice che non è stato Cantini. Al momento non sono note le motivazioni dell’annullamento.

Il corpo della giovane sudamericana fu trovato in fondo al pozzo che dista poche centinaia dalla loro casa a Passogatto. La denuncia della scomparsa era stata fatta alcuni giorni prima dal marito (difeso dall’avvocato Giovanni Scudellari). L’autopsia sul cadavere già in stato di decomposizione per la lunga permanenza in acqua non fornì molti elementi utili alle indagini. In primo grado prevalse l’ipotesi del suicidio mentre in Appello arrivò il ribaltamento e la condanna. Ora un nuovo colpo di scena.

Via libera dalla Provincia al nuovo centro commerciale e all’albergo del Teodora

Si tratta della seconda parte della struttura già presente di fronte
al Pala De André. Spadoni (Udc): «Negozi tradizionali in agonia»

La Provincia ha approvato in commissione l’accordo territoriale per l’insediamento commerciale di rilevanza provinciale denominato “De Andrè – viale Europa” in zona darsena a Ravenna, finalizzato a integrare le funzioni del polo terziario esistente. Lo annuncia il consigliere provinciale dell’Udc, Gianfranco Spadoni.

Si tratta del via libera per la seconda parte del centro commerciale Teodora, di fronte al Pala De André di Ravenna, la cui prima venne inaugurata nell’estate del 2005 per un investimento di circa 15 milioni di euro da parte del gruppo collegato a Giuliano Gamberini della Sva (proprietario dell’area insieme a Maria Speranza Gardini). Tra gli articoli correlati una nostra intervista allo stesso Gamberini in cui si lamentava per i ritardi burocratici.
La destinazione d’uso prevede un “Parco commerciale” al cui interno si colloca una grande struttura di vendita non alimentare di 5.000 metri quadrati e due medio–grandi strutture di 2.500 mq, di cui una destinata al settore alimentare e l’altra a quello non alimentare. È prevista inoltre la realizzazione di un albergo strutturato in due edifici, raggiungibile dal nuovo svincolo di via Canale Molinetto.

«Con l’espansione dei centri commerciali e qualla del centro Iper Esp di Ravenna in fase di raddoppio della sua superficie – commenta Spadoni – si aumenta la già difficile agonia dei piccoli tradizionali esercizi del centro e di quelli sparsi nel territorio, perché le politiche messe in atto dagli enti locali hanno palesemente avvantaggiato la grande distribuzione».

Il consigliere dell’Udc rivela poi che il Comune di Cervia, facendo parte dell’ambito territoriale sovracomunale, a proposito dell’insediamento De Andrè–viale Europa non ha sottoscritto l’atto precisando – citiamo il comunicato di Spadoni – come “… il Comune cervese non ritenga che ci siano le condizioni per aderire all’Accordo territoriale proposto in materia di perequazione con la Provincia e il comune di Ravenna poiché, anche se l’intervento è conforme alla legislazione vigente in materia, permangono da parte nostra elementi di preoccupazione per il tessuto commerciale del nostro territorio…”.

Via libera dalla Provincia al nuovo centro commerciale e all’albergo del Teodora

Si tratta della seconda parte della struttura già presente di fronte al Pala De André. Spadoni (Udc): «Negozi tradizionali in agonia»

La Provincia ha approvato in commissione l’accordo territoriale per l’insediamento commerciale di rilevanza provinciale denominato “De Andrè – viale Europa” in zona darsena a Ravenna, finalizzato a integrare le funzioni del polo terziario esistente. Lo annuncia il consigliere provinciale dell’Udc, Gianfranco Spadoni.

Si tratta del via libera per la seconda parte del centro commerciale Teodora, di fronte al Pala De André di Ravenna, la cui prima venne inaugurata nell’estate del 2005 per un investimento di circa 15 milioni di euro da parte del gruppo collegato a Giuliano Gamberini della Sva (proprietario dell’area insieme a Maria Speranza Gardini). Tra gli articoli correlati una nostra intervista allo stesso Gamberini in cui si lamentava per i ritardi burocratici.
La destinazione d’uso prevede un “Parco commerciale” al cui interno si colloca una grande struttura di vendita non alimentare di 5.000 metri quadrati e due medio–grandi strutture di 2.500 mq, di cui una destinata al settore alimentare e l’altra a quello non alimentare. È prevista inoltre la realizzazione di un albergo strutturato in due edifici, raggiungibile dal nuovo svincolo di via Canale Molinetto.

«Con l’espansione dei centri commerciali e qualla del centro Iper Esp di Ravenna in fase di raddoppio della sua superficie – commenta Spadoni – si aumenta la già difficile agonia dei piccoli tradizionali esercizi del centro e di quelli sparsi nel territorio, perché le politiche messe in atto dagli enti locali hanno palesemente avvantaggiato la grande distribuzione».

Il consigliere dell’Udc rivela poi che il Comune di Cervia, facendo parte dell’ambito territoriale sovracomunale, a proposito dell’insediamento De Andrè–viale Europa non ha sottoscritto l’atto precisando – citiamo il comunicato di Spadoni – come “… il Comune cervese non ritenga che ci siano le condizioni per aderire all’Accordo territoriale proposto in materia di perequazione con la Provincia e il comune di Ravenna poiché, anche se l’intervento è conforme alla legislazione vigente in materia, permangono da parte nostra elementi di preoccupazione per il tessuto commerciale del nostro territorio…”.

Rapine e furti: arrestati il mago delle serrature e la banda del buco

Trasferte dalla Sicilia ospiti dei complici a Fusignano: sette in manette Il pm: «Violenti e pericolosi». Recuperati 200mila euro di gioielli

Quando non potevano fare un duplicato delle chiavi della porta si facevano strada attraverso un buco nel muro esterno: due gioiellerie rapinate, una tentata rapina in posta e un furto in tabaccheria sono la striscia di reati compiuti in provincia di Ravenna in sei mesi da una banda di sette persone (sei siciliani e un albanese) collegate fra loro indirettamente e individuate dai carabinieri del nucleo investigativo a conclusione dell’indagine Argo durata un anno.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Daniele Barberini, è cominciata nell’estate 2014 quando a distanza di venti giorni (30 giugno e 21 luglio) le gioiellerie Barbieri di Ravenna e Montanari-Felloni di Alfonsine vennero assalte con violenti blitz molto simili: all’apertura del negozio i titolari trovarono i rapinatori già dentro al negozio, anche armati di pistole giocattolo senza tappo rosso, venendo aggrediti e colpiti più volte. Una volta fuggiti i malvimenti (6 kg di preziosi per un valore di 200mila euro da Ravenna, appena 1.800 euro in contanti da Alfonsine), il sopralluogo degli inquirenti individuò in entrambi i contesti l’accesso da una breccia nel muro che conduceva a locali adiacenti vuoti ma non collegati ai negozi e raggiungibili dall’esterno. La tecnica del buco ha portato i militari sulle tracce di due catanesi residenti a Fusignano, il 41enne Carmelo Di Mauro e il 48enne Marcello Giannino, già arrestati per un tentato furto alla Mps di Forlì nel 2013 fatto con un buco nel muro. Per le due rapine è arrivata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita il 20 settembre di quest’anno. Destinatario anche un terzo complice: il 37enne Alessandro Malerba: questi è stato arrestato a Catania dove è tutt’ora domiciliato. E nella stessa città, in una perquisizione svolta poco dopo il colpo, sono stati ritrovati i 200mila euro di bottino.

La caratteristica della banda era infatti quella di agire in trasferta dalla Sicilia (spostandosi in auto o aereo) appoggiandosi sulle abitazioni di Giannino e Di Mauro per il tempo necessario a restare nel Ravennate dove eseguire i colpi. Ed è in Sicilia che l’altro ieri i carabinieri hanno arrestato un quarto uomo: il 44enne Salvatore Comis, detto il “chiavaro”. Il suo ruolo è emerso in relazione alla tentata rapina del 2 dicembre scorso all’ufficio postale di Villanova di Bagnacavallo: i carabinieri arrestarono in flagranza il 44enne Rosario Spampinato trovato insieme a Giannino e Di Mauro. I militari stavano pedinando gli ultimi due nel corso delle indagini sulle rapine nelle gioiellerie e hanno potuto sventare il colpo alle poste scoprendo che uno di loro era dotato di una copia delle chiavi della porta sul retro delle poste. Il duplicato era stato cesellato da Comis in Sicilia dopo un minuzioso sopralluogo a Villanova.

Infine c’è il furto del 19 dicembre alla tabaccheria Evangelista di piazza Mameli a Ravenna che è indirettamente collegabile al gruppo (bottino sigarette e gratta e vinci): in quel caso arrivò un fermo di polizia per Maurizio Spampinato (49enne catanese) e Flori Paluci (23enne albanese). Caratteristica comune, manco a dirlo, il passaggio attraverso un foro nelle pareti del locale.

«Possiamo dire di essere di fronte a soggetti estremamente pericolosi – ha commentato il procuratore capo Alessandro Mancini illustrando l’operazione nel corso di una conferenza stampa –. Per molti di loro c’è la recidiva reiterata specifica e la violenza delle loro azioni farà sì che le richieste dell’accusa saranno molto severe. L’unico scopo di questi cosiddetti trasfertisti era la pianificazione delle rapine con sopralluoghi minuziosi alla ricerca di obiettivi possibili e scartando altri luoghi visitati».

Albergo pronto a ospitare 77 profughi Il sindaco: «Non più di 10 per struttura»

Il Marepineta preoccupa la politica e Confcommercio: «Disponibili per una gestione diversa che faccia chiudere bilanci in positivo»

Al massimo dieci per ogni edificio, possibilmente impegnati in lavori di pubblica utilità e nessuna deroga al tetto di dieci per gli alberghi: sono i suggerimenti del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, per definire l’accoglienza in provincia degli stranieri richiedenti protezione internazionale gestita dalla prefettura. Il 18 settembre è scaduto il termine entro cui i privati potevano comunicare alla prefettura la propria disponibilità di posti in vista di future convenzioni dirette da siglare con i privati quando la rete nazionale di gestione dell’emergenza immigrazione assegnerà nuovi migranti alla provincia di Ravenna (si stima possano essere circa duecento). I 77 posti letto messi a disposizione dall’albergo Marepineta a Marina di Ravenna – che fa capo alla parrocchia di San Rocco guidata da don Ugo Salvatori – hanno sollevato la preoccupazione prima del consigliere comunale Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) e poi di Federalberghi Confcommercio che si è detta disponibile a «individuare nuove forme di gestione per aprirsi a nuovi mercati a cui offrire i propri servizi affinché la struttura ricettiva possa chiudere i propri bilanci in utile senza ricorrere a questa fonte di reddito assistito».

Il servizio di accoglienza, come si legge nel testo dell’avviso della prefettura, prevede alcuni requisiti fondamentali: gestione amministrativa, assistenza generica, pulizia e igiene ambientale, distribuzione di tre pasti al giorno nel rispetto delle regole alimentari dettate dalle diverse scelte religiose, fornitura di beni di generi di prima necessità, erogazione pocket money da 2,50 euro a testa al giorno e una tessera telefonica da 15 euro all’ingresso in struttura, servizi di integrazione con orientamento e formazione. Per coprire interamente questi servizi il ministero mette a disposizione un massimo di 35 euro giornalieri per ogni profugo da corrispondere al privato che accoglie. Inoltre l’avviso della prefettura è chiaro per quanto riguarda le concentrazioni per singole strutture: capienza tra 4 e 40 per i comuni con meno di 15mila abitanti, tra 4 e 60 per quelli oltre 15mila e in ogni caso il privato non potrà offrire nel complesso più di 100 posti in provincia di cui non più di 80 in un singolo comune.

Va altresì ricordato che la prefettura, su indicazione del ministero dell’Interno, preferirebbe accordi con i singoli Comuni della provincia che a loro volta si occupino di selezionare i soggetti privati in maniera più mirata sul territorio. Attualmente questo avviene a Cervia, Russi e Castelbolognese. Qualora le amministrazioni comunali non diano disponibilità ecco la via del bando pubblico (o dell’invito diretto ai soggetti che avranno manifestato interesse). Il 2 settembre in consiglio comunale a Ravenna l’assessore all’Immigrazione, Martina Monti, aveva risposto a un question time precisando che «il Comune non ha disponibilità di strutture pubblica adatte».

Oggi Matteucci sostiene che «la comunità ravennate continuerà a fare la propria parte e il Comune continuerà la positiva collaborazione con la prefettura». Il primo cittadino ravennate dedica particolare attenzione al fronte degli albergatori interessati all’accoglienza: «Le deroghe al numero di dieci persone per edificio vanno previste solo in situazioni che già svolgono una funzione socio-assistenziale. È del tutto evidente che casi di deroga al numero massimo di dieci persone per edificio non può essere in alcun modo prevista per gli alberghi: l’accoglienza dei richiedenti asilo non è un business». Il sindaco porterà queste proposte all’incontro di domani, 23 settembre, fra i sindaci della provincia di Ravenna e il prefetto «anche in vista del nuovo bando della prefettura, su cui gravano vincoli di legge identici a quelli che ci sarebbero nel caso che il bando facesse capo al Comune di Ravenna».

Ma dai rappresentanti di categoria degli albergatori arrivano critiche proprio all’indirizzo di Palazzo Merlato: «Se degli imprenditori si offrono per fare accoglienza di profughi in strutture alberghiere, la causa va anche ricercata nella mancanza di una seria politica turistica del Comune di Ravenna e, di conseguenza, della mancanza di un identità, di una vocazione dei lidi ravennati. Accoglienza di immigrati e turismo sono incompatibili, per le forme ed i modi con cui sta avvenendo che sono la porta all’assistenzialismo al degrado». Federalberghi ritiene che si debba evitare l’utilizzo di strutture turistiche ricettive per fare accoglienza di migranti perché così facendo gli imprenditori perderebbero di vista il vero scopo delle loro attività col rischio di un emulazione da parte di altri imprenditori scoraggiati dalla crisi, dalla burocrazia e dalle tasse».

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