martedì
16 Giugno 2026

Mirabilandia cerca 150 mostri Il 17 settembre la selezione

Torna il casting per le aperture di Halloween: chiunque potrà partecipare per poi spaventare i visitatori del parco per lavoro

Mirabilandia lancia anche quest’anno un casting davvero particolare in vista delle settimane dedicate ad Halloween per tutto il mese di ottobre. Giovedì 17 settembre, infatti, avvierà la ricerca di 150 figuranti per interpretare zombie e creature spaventose pronte a tormentare le loro prede all’interno del parco.

«Hai spirito e movenze da mostro? Ti piace inventare travestimenti da paura per spaventare i tuoi amici il giorno di Halloween?»: sono le caratteristiche professionali che Mirabilandia ricerca nei 150 figuranti che, al calare del sole diventeranno protagonisti dell’Halloween Horror Festival, trasformandosi in una vera a propria orda di mostri che emergerà inaspettatamente dagli angoli più oscuri delle tre Horror Zones dedicate ad Halloween nei pressi delle attrazioni Phobia, Reset, Columbia e Discovery e che avranno così la possibilità di spaventare le persone per lavoro.

Partecipare al casting per mostri è semplice e immediato. Sarà necessario visitare il sito internet http://mirabilandia.it/it/eventi/halloween-horror-festival-casting e compilare l’apposito format per registrarsi e iscriversi, entro il 10 settembre.

La selezione avverrà il giorno 17 settembre al teatro Pepsi di Mirabilandia. A partire dalle 9 i partecipanti potranno accreditarsi all’ingresso principale del parco. L’apertura parcheggi è prevista per le 8.30. Una giuria appassionata del genere horror avrà il compito di selezionare la rosa dei vincitori sulla base di fattori chiave che valuteranno non solo l’abbigliamento ma anche il make-up, l’interpretazione e il personaggio nel suo complesso.
Tutti i partecipanti che si occuperanno di realizzare lo stile del proprio make-up, che sceglieranno in base al tipo di abito indossato, per evidenziare le caratteristiche horror del personaggio interpretato in questa speciale occasione, avranno maggiori possibilità di essere scelti.

A Mirabilandia ogni weekend del mese, a partire dal 3 ottobre e fino al 1° novembre è in programma nelle ore diurne un ricco palinsesto di iniziative, eventi, spettacoli per grandi e piccoli, mentre a partire dal 10 ottobre, tutti i sabati del mese, al calar del sole, avrà luogo l’Horror Festival consigliato ai più coraggiosi, over 12 anni.

Manovre in corso a destra e a sinistra a caccia dei candidati a sindaco

La Lega Nord aspetta le indicazioni di Salvini, i 5 Stelle si divertono
e all’appello manca ancora anche il nome della sinistra anti Pd

Quello di Enrico Liverani del Pd resta al momento l’unico nome sul tavolo per la corsa al dopo Matteucci, per la poltrona di sindaco di Ravenna. Sul fronte dell’opposizione infatti ancora candidature non sono state avanzate.

I grillini proseguono gli incontri del territorio, si cominciano a vedere anche big come Di Battista da queste parti e Pietro Vandini (capogruppo in consiglio comunale) si diverte a farsi fotografare in giro con l’albergatore Filippo Donati che non ha mai del tutto escluso l’ipotesi di una sua candidatura con il Movimento 5 Stelle. Un modo un po’ goliardico e molto social di far parlare di sé, quasi un tormentone su facebook (nella foto un fotomontaggio con l’immagine di Renzi).

Sul fronte del centrodestra invece si attendono decisioni a piani ben più alti che quelli locali. La Lega Nord infatti è in attesa della convocazione del congresso nazionale che dovrebbe sancire la fine dell’era di Gianluca Pini e l’inizio di quella di Jacopo Morrone nel ruolo di segretario. Ed è Morrone stesso, intanto, a spiegarci che essendo Ravenna sopra i 15mila abitanti la strategia elettorale da attuare sarà legata a quella che verrà indicata dalla Lega a livello nazionale per le amministrative 2016. Unica indiscrezione sulle candidature, un ritorno quasi certo in lista come consigliere comunale di Learco Tavoni che nel 2011 fu il più votato ma che si dimise pochi mesi dopo l’elezione. E come noto anche in Forza Italia le decisioni possono essere prese solo dopo che le strategie delle alleanze saranno decise su uno scacchiere più vasto e rispetto a questo potranno eventualmente considerarsi anche alleanze con la lista civica di Alvaro Ancisi, Lista per Ravenna, da sempre all’opposizione e dove militano importanti esponenti dell’Udc locale.

Sul panorama si sono inoltre affacciate due liste civiche quali La Pigna, animata dal consigliere comunale e imprenditore Maurizio Bucci, e Ravenna Insieme che stanno organizzando incontri e momenti di confronto con la cittadinanza.

Infine, nel quadro delle opposizioni va annoverata anche la lista di sinistra Ravenna in Comune che ancora non ha presentato un candidato sindaco ma che sta lavorando ai contenuti di un programma che dovrà tenere insieme tutte le sensiblità a sinistra del Pd.

Ci sarà anche Di Battista all’incontro del Movimento 5 Stelle in spiaggia

Insieme al “vice” di Beppe Grillo la deputata Giulia Sarti

Ci sarà anche quello che è probabilmente il nome più noto a livello nazionale del Movimento 5 Stelle, il parlamentare Alessandro Di Battista – tra i cinque “vice” scegli da Beppe Grillo – all’incontro organizzato dai grillini al bagno Zanzibar di Marina di Ravenna. L’appuntamento è per sabato, 5 settembre, a partire dalle 15.

Saranno presenti anche un’altra parlamentare del Movimento, Giulia Sarti, l’europarlamentare Marco Affronte e il consigliere regionale Andrea Bertani. Si parlerà, si legge nella nota degli organizzatori, di «legalità, giustizia, ambiente, trivellazioni, pesca, agricoltura, politiche europee, immigrazione» e i parlamentari «senza auto blu» racconteranno anche il loro «difficile lavoro» nelle istituzioni.

Ingresso libero ed evento confermato anche in caso di maltempo.

A Massa Lombarda è nata la stampante 3D che costruisce case

Alta 12 metri, verrà presentata dalla Wasp il 18 settembre

La stampante 3D per realizzare case in argilla è realtà. L’ha realizzata l’azienda ravennate Wasp, come avevamo annunciato in un’intervista a fine anno scorso che potete leggere qui a fianco cliccando tra gli articoli correlati.

BigDelta, questo il nome dell’hardware – alta 12 metri è “la più grande al mondo”, spiegano i suoi ideatori – sarà presentata (come si legge in un’agenzia dell’Ansa che qui citiamo testualmente) in un raduno di 3 giorni dal 18 settembre a Massa Lombarda.

L’obiettivo è fornire alloggi a prezzi contenuti, sostanzialmente a costo zero e a bassissimo impatto. Il tutto – spiegano da Wasp – in una visione più estesa che guarda al modello della ‘Makereconomy’.

A Massa Lombarda è nata la stampante 3D che costruisce case

Alta 12 metri, verrà presentata dalla Wasp il 18 settembre

La stampante 3D per realizzare case in argilla è realtà. L’ha realizzata l’azienda ravennate Wasp, come avevamo annunciato in un’intervista a fine anno scorso che potete leggere qui a fianco cliccando tra gli articoli correlati.

BigDelta, questo il nome dell’hardware – alta 12 metri è “la più grande al mondo”, spiegano i suoi ideatori – sarà presentata (come si legge in un’agenzia dell’Ansa che qui citiamo testualmente) in un raduno di 3 giorni dal 18 settembre a Massa Lombarda.

L’obiettivo è fornire alloggi a prezzi contenuti, sostanzialmente a costo zero e a bassissimo impatto. Il tutto – spiegano da Wasp – in una visione più estesa che guarda al modello della ‘Makereconomy’.

Il film girato in pochi giorni in Transilvania «Per farlo ho estinto il libretto della Coop»

Lamattina racconta le riprese da record del suo primo lungometraggio
finanziato anche da amici e realizzato con una troupe di volontari

Un film girato a tempo di record, in viaggio verso la Transilvania. Un viaggio che trasformerà (o almeno così pare) il protagonista e che un po’ ha sicuramente già cambiato anche il regista. E non solo per il taglio radicale di capelli, l’insonnia e i chili persi. Il videomaker (e anche molto altro) ravennate Gerardo Lamattina ha infatti deciso di girare questo suo primo lungometraggio – dal titolo Cimitero azzurro – a 50 anni, quando finora l’unico lavoro cinematografico che dice di riconoscere davvero, artisticamente parlando, è Boccaperta, il suo corto del 1998 piaciuto a Nanni Moretti e selezionato nei principali festival italiani ed europei.

«Perché così tardi? Perché nel frattempo ho fatto altro – ci racconta –: ho messo su famiglia; ho vissuto in provincia, a Ravenna dove si sta bene ma si è anche lontani dal cinema che conta; ho un carattere molto poco incline ai compromessi; ho fatto teatro, ho lavorato in discoteca (Lamattina è il fondatore della Teddy Bear Company, “la prima compagnia di teatro da discoteca” che ha da poco festeggiato i 20 anni, vedi articoli correlati ndr) e non avevo come unico obiettivo quello di fare un film, il cinema è solo uno dei mezzi di espressione che utilizzo e come dico spesso – ride – mi sento più cinofilo che cinefilo…».

Il film parte comunque da lontano, almeno sei anni fa, quando Lamattina fece il primo sopralluogo in Romania con l’allora dirigente comunale Raffaella Sutter, divenuta poi coproduttrice. «Per un anno e mezzo ho lavorato alla sceneggiatura con Tania Pedroni (la sceneggiatrice, tra gli altri, de L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, ndr) poi mi sono reso conto che non mi rappresentava più e ho riscritto interamente il testo personalmente, anche se devo ringraziare Monica Vodarich (scrittrice ravennate e collaboratrice ormai storica del regista, ndr) per il supporto».

La storia è quella di un italiano che dopo un evento tragico parte per un viaggio che finirà per trasformarlo completamente. «La mia idea iniziale era quella di un personaggio che per rimediare i propri guai partiva per questa avventura on the road in Senegal, ma era oggettivamente complicato, così ho pensato a un paese più vicino al nostro, più simile culturalmente e da raggiungere via terra. La Romania grazie anche a una guida d’eccezione come Simona Ciobanu (una rumena di Orlat che da tanti anni vive e lavora a Ravenna, ndr) è stata una grande scoperta, per me quasi come un ritorno all’infanzia, al Sud Italia di 30­-40 anni fa, in piena euforia per lo sviluppo ma anche con i suoi sistemi e pensieri arcaici, nel bene o nel male».

L’ostacolo più grosso per un regista che abbia l’ambizione di girare un lungometraggio è naturalmente quello di carattere economico. «Ho avuto contatti con diversi produttori – continua Lamattina – ma la situazione era difficile da gestire e avrei perso altri anni di tempo mentre io mentalmente ero allo stremo. Così ho tentato la carta dell’autoproduzione, con un’idea folle, anarchica e ingenua, quella di chiedere soldi agli amici: dal crowdfunding al friend­funding». E agli amici si sono aggiunti alcuni piccoli sponsor, come l’imprenditore veneto Nicola Barchet e quello ravennate Salvatore Santoro, che hanno permesso a Lamattina di raccogliere circa 9mila euro, a fronte di un budget che oscillava tra i 10 e i 20mila euro per circa due settimane di riprese. «Per fare un film a basso costo in Italia servono almeno dai 300mila euro in su – commenta il regista ravennate –, mentre un film “vero” ha dei costi che superano i 2 milioni di euro, come quelli che sarebbero stati necessari a me con la prima sceneggiatura scritta con Tania. Alla fine invece io posso dire di averci investito i miei risparmi, estinguendo il mio libretto della Coop per coprire le spese vive del viaggio e delle riprese».

Il film è infatti per scelta («economica e poetica»), realizzato completamente con attori non professionisti (anche stranieri incontrati nei luoghi attraversati) che hanno partecipato, così come l’intera troupe, come volontari, senza compensi se non vitto e alloggio. Diciassette persone in tutto (tra cui comunque anche professionisti con a disposizione mezzi tecnologici all’avanguardia), partite da Ravenna a inizio agosto a bordo di quattro auto, tra cui la Jaguar del protagonista del film. «Non credo davvero esista un lungometraggio complesso come il nostro, girato in 14 giorni, con una troupe vera intendo. Abbiamo lavorato dalle 10 alle 14 ore al giorno,e io in media credo di aver dormito 2 o 3 ore a notte, alcune volte con il ghiaccio sulla testa a causa dei troppi pensieri…».

Tra questi anche la minaccia di tornare a casa del protagonista, Rosario Vona (nella foto qui a fianco), ex finanziere in pensione, che attualmente vive a Brisighella. «In quei momenti ho pensato seriamente di ucciderlo e poi di finire il film portandolo in giro come un fantoccio – ride, ma non troppo, Lamattina –, aveva litigato con una persona della troupe e non ne voleva sapere. Ma è stata quasi una fortuna perché dopo aver risolto la situazione Rosario era come in stato di grazia nella recitazione, e piuttosto il problema successivamente è stato quello dei comprimari per i quali a volte è stato necessario rifare una scena anche 25 volte. Oltre a quello di Rosario ci sono stati tanti altri imprevisti a cui abbiamo fatto fronte, in maniera del tutto inusuale per un film, con riunioni di modifica della sceneggiatura collettive, trovando anche una soluzione che mi ha coinvolto come attore. Credo che alla fine la sceneggiatura sia migliorata grazie a tutti…».

Altro piccolo primato di questo film è che è stato girato tutto, o quasi, in sequenza cronologica (seguendo il copione anche negli spostamenti), un po’ come accaduto per esempio con Marrakech Express di Salvatores, «cosa però che al cinema non avviene quasi mai – commenta Lamattina – ma che a noi ha semplificato la vita, e permesso di sopperire alla mancanza di figure fondamentali in una troupe, come ad esempio la Segretaria di edizione (continuity girl in inglese, ndr), anche perché non potevamo assolutamente permetterci ritardi».

Il film parte così da Ravenna (con il Naturalmente Burger di piazza del Duomo e alcune vedute panoramiche) e si sposta verso Trieste per poi uscire dall’Italia per 12 giorni di riprese all’estero. Prima in Ungheria, in particolare sul lago Balaton, e poi in Romania, nella storica regione della Transilvania, da Orlat a Sapanta, passando per città come Cluj e Baia Mare e terminando nella regione più arcaica e rurale della Romania, il Maramures.

Il finale era previsto nel Cimitero Allegro (monumento Unesco, con tombe dipinte anche con scene umoristiche, vedi foto qui a fianco) di Sapanta, appunto, al confine con l’Ucraina, ma nonostante gli accordi presi con il prete di fatto non è stato possibile, essendo il luogo ormai diventato celebre e preso d’assalto dai turisti. «Così – rivela Lamattina –, grazie al suggerimento dello scultore Dumitru Pop, che sta portando avanti l’opera di Ioan Stan Patras (fondatore del Cimitero Allegro, ndr), siamo finiti in quello che è il vero cimitero di Sapanta, un posto lasciato a se stesso, pieno di erbacce, ma con tombe molto belle e uguali a quelle del Cimitero allegro, che di fatto è diventato davvero il mio Cimitero azzurro…».

Il film dovrebbe uscire ufficialmente in primavera, con l’obiettivo di presentarlo a un festival di caratura internazionale (e quindi ultimarlo già in novembre, circa). Per la post­produzione sono necessari almeno altri 10mila euro che verranno raccolti (in parte) anche con una tipologia di crowdfunding che viene annunciata come «molto originale».

Il film girato in pochi giorni in Transilvania «Per farlo ho estinto il libretto della Coop»

Lamattina racconta le riprese da record del suo primo lungometraggio finanziato anche da amici e realizzato con una troupe di volontari

Un film girato a tempo di record, in viaggio verso la Transilvania. Un viaggio che trasformerà (o almeno così pare) il protagonista e che un po’ ha sicuramente già cambiato anche il regista. E non solo per il taglio radicale di capelli, l’insonnia e i chili persi. Il videomaker (e anche molto altro) ravennate Gerardo Lamattina ha infatti deciso di girare questo suo primo lungometraggio – dal titolo Cimitero azzurro – a 50 anni, quando finora l’unico lavoro cinematografico che dice di riconoscere davvero, artisticamente parlando, è Boccaperta, il suo corto del 1998 piaciuto a Nanni Moretti e selezionato nei principali festival italiani ed europei.

«Perché così tardi? Perché nel frattempo ho fatto altro – ci racconta –: ho messo su famiglia; ho vissuto in provincia, a Ravenna dove si sta bene ma si è anche lontani dal cinema che conta; ho un carattere molto poco incline ai compromessi; ho fatto teatro, ho lavorato in discoteca (Lamattina è il fondatore della Teddy Bear Company, “la prima compagnia di teatro da discoteca” che ha da poco festeggiato i 20 anni, vedi articoli correlati ndr) e non avevo come unico obiettivo quello di fare un film, il cinema è solo uno dei mezzi di espressione che utilizzo e come dico spesso – ride – mi sento più cinofilo che cinefilo…».

Il film parte comunque da lontano, almeno sei anni fa, quando Lamattina fece il primo sopralluogo in Romania con l’allora dirigente comunale Raffaella Sutter, divenuta poi coproduttrice. «Per un anno e mezzo ho lavorato alla sceneggiatura con Tania Pedroni (la sceneggiatrice, tra gli altri, de L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, ndr) poi mi sono reso conto che non mi rappresentava più e ho riscritto interamente il testo personalmente, anche se devo ringraziare Monica Vodarich (scrittrice ravennate e collaboratrice ormai storica del regista, ndr) per il supporto».

La storia è quella di un italiano che dopo un evento tragico parte per un viaggio che finirà per trasformarlo completamente. «La mia idea iniziale era quella di un personaggio che per rimediare i propri guai partiva per questa avventura on the road in Senegal, ma era oggettivamente complicato, così ho pensato a un paese più vicino al nostro, più simile culturalmente e da raggiungere via terra. La Romania grazie anche a una guida d’eccezione come Simona Ciobanu (una rumena di Orlat che da tanti anni vive e lavora a Ravenna, ndr) è stata una grande scoperta, per me quasi come un ritorno all’infanzia, al Sud Italia di 30­-40 anni fa, in piena euforia per lo sviluppo ma anche con i suoi sistemi e pensieri arcaici, nel bene o nel male».

L’ostacolo più grosso per un regista che abbia l’ambizione di girare un lungometraggio è naturalmente quello di carattere economico. «Ho avuto contatti con diversi produttori – continua Lamattina – ma la situazione era difficile da gestire e avrei perso altri anni di tempo mentre io mentalmente ero allo stremo. Così ho tentato la carta dell’autoproduzione, con un’idea folle, anarchica e ingenua, quella di chiedere soldi agli amici: dal crowdfunding al friend­funding». E agli amici si sono aggiunti alcuni piccoli sponsor, come l’imprenditore veneto Nicola Barchet e quello ravennate Salvatore Santoro, che hanno permesso a Lamattina di raccogliere circa 9mila euro, a fronte di un budget che oscillava tra i 10 e i 20mila euro per circa due settimane di riprese. «Per fare un film a basso costo in Italia servono almeno dai 300mila euro in su – commenta il regista ravennate –, mentre un film “vero” ha dei costi che superano i 2 milioni di euro, come quelli che sarebbero stati necessari a me con la prima sceneggiatura scritta con Tania. Alla fine invece io posso dire di averci investito i miei risparmi, estinguendo il mio libretto della Coop per coprire le spese vive del viaggio e delle riprese».

Il film è infatti per scelta («economica e poetica»), realizzato completamente con attori non professionisti (anche stranieri incontrati nei luoghi attraversati) che hanno partecipato, così come l’intera troupe, come volontari, senza compensi se non vitto e alloggio. Diciassette persone in tutto (tra cui comunque anche professionisti con a disposizione mezzi tecnologici all’avanguardia), partite da Ravenna a inizio agosto a bordo di quattro auto, tra cui la Jaguar del protagonista del film. «Non credo davvero esista un lungometraggio complesso come il nostro, girato in 14 giorni, con una troupe vera intendo. Abbiamo lavorato dalle 10 alle 14 ore al giorno,e io in media credo di aver dormito 2 o 3 ore a notte, alcune volte con il ghiaccio sulla testa a causa dei troppi pensieri…».

Tra questi anche la minaccia di tornare a casa del protagonista, Rosario Vona (nella foto qui a fianco), ex finanziere in pensione, che attualmente vive a Brisighella. «In quei momenti ho pensato seriamente di ucciderlo e poi di finire il film portandolo in giro come un fantoccio – ride, ma non troppo, Lamattina –, aveva litigato con una persona della troupe e non ne voleva sapere. Ma è stata quasi una fortuna perché dopo aver risolto la situazione Rosario era come in stato di grazia nella recitazione, e piuttosto il problema successivamente è stato quello dei comprimari per i quali a volte è stato necessario rifare una scena anche 25 volte. Oltre a quello di Rosario ci sono stati tanti altri imprevisti a cui abbiamo fatto fronte, in maniera del tutto inusuale per un film, con riunioni di modifica della sceneggiatura collettive, trovando anche una soluzione che mi ha coinvolto come attore. Credo che alla fine la sceneggiatura sia migliorata grazie a tutti…».

Altro piccolo primato di questo film è che è stato girato tutto, o quasi, in sequenza cronologica (seguendo il copione anche negli spostamenti), un po’ come accaduto per esempio con Marrakech Express di Salvatores, «cosa però che al cinema non avviene quasi mai – commenta Lamattina – ma che a noi ha semplificato la vita, e permesso di sopperire alla mancanza di figure fondamentali in una troupe, come ad esempio la Segretaria di edizione (continuity girl in inglese, ndr), anche perché non potevamo assolutamente permetterci ritardi».

Il film parte così da Ravenna (con il Naturalmente Burger di piazza del Duomo e alcune vedute panoramiche) e si sposta verso Trieste per poi uscire dall’Italia per 12 giorni di riprese all’estero. Prima in Ungheria, in particolare sul lago Balaton, e poi in Romania, nella storica regione della Transilvania, da Orlat a Sapanta, passando per città come Cluj e Baia Mare e terminando nella regione più arcaica e rurale della Romania, il Maramures.

Il finale era previsto nel Cimitero Allegro (monumento Unesco, con tombe dipinte anche con scene umoristiche, vedi foto qui a fianco) di Sapanta, appunto, al confine con l’Ucraina, ma nonostante gli accordi presi con il prete di fatto non è stato possibile, essendo il luogo ormai diventato celebre e preso d’assalto dai turisti. «Così – rivela Lamattina –, grazie al suggerimento dello scultore Dumitru Pop, che sta portando avanti l’opera di Ioan Stan Patras (fondatore del Cimitero Allegro, ndr), siamo finiti in quello che è il vero cimitero di Sapanta, un posto lasciato a se stesso, pieno di erbacce, ma con tombe molto belle e uguali a quelle del Cimitero allegro, che di fatto è diventato davvero il mio Cimitero azzurro…».

Il film dovrebbe uscire ufficialmente in primavera, con l’obiettivo di presentarlo a un festival di caratura internazionale (e quindi ultimarlo già in novembre, circa). Per la post­produzione sono necessari almeno altri 10mila euro che verranno raccolti (in parte) anche con una tipologia di crowdfunding che viene annunciata come «molto originale».

Il fronte dell’orto, l’attacco di Ancisi «Spazi solo a chi ha tessera di sinistra»

Il consigliere comunale segnala un centro sociale che obbliga l’iscrizione per la coltivazione «ma il regolamento non lo richiede»

Per avere in gestione uno dei quasi 1.300 orti comunali gli anziani si trovano di fatto obbligati a pagare l’iscrizione a un centro sociale vicino alla sinistra che ha in gestione le aree. I sospetti di queste pressioni arrivano da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna: il decano dell’opposizione in consiglio comunale parla di «racket negli orti» con «prevaricazioni sugli anziani che li coltivano» e sospettando un presunto abuso d’ufficio – «Il gestore di aree ortive comunali riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio» – prepara un’esposto per la procura della Repubblica dopo aver informato il sindaco e il direttore generale del Comune.

Nel territorio comunale esistono sedici aree ortive per 1.283 lotti complessivi. A parte le tre più piccole (20 lotti in totale), gestite direttamente da Comune e una autogestita dagli ortisti (119), le altre dodici aree sono gestite, per conto del Comune, dai centri sociali di due associazioni nazionali: Auser-Cgil (7 aree e 317 lotti) e Ancescao (5 aree e 827 lotti), entrambe vicine al mondo di sinistra. Il regolamento prevede la gestione affidata ai centri sociali, l’assegnazione al singolo in graduatoria in ordine cronologico di arrivo delle domande con un canone annuale di concessione (9 euro per i pensionati e 28 per gli altri) più una bolletta annuale da corrispondere al centro sociale per acqua, luce, gas e assicurazione. Insomma nessuna tessera è richiesta: «Secondo il regolamento – specifica Ancisi – il rapporto di concessione degli orti è esclusivo tra il Comune e l’assegnatario. È escluso alcun obbligo di iscrizione al centro sociale gestore». Invece il consigliere comunale riporta il caso del centro sociale Le Rose, gestore dell’area ortiva di via Chiavica Romea, dove viene considerata «obbligatoria per gli ortisti la tessera dell’Ancescao, con relativo pagamento, in funzione di sopratassa, della quota associativa».

Fin qui basterebbe per considerare la vicenda poco edificante ma Ancisi mette sul tavolo il carteggio tra Le Rose e due ortisti per mostrare che il centro sociale provi a far passare il messaggio che senza tessero associativa non ci sia copertura assicurativa civile contro i danni a terzi: «Questo è un abuso particolarmente grave: col canone di concessione il Comune assicura ad ogni ortista la copertura assicurativa, facendone carico al gestore, che se ne rivale sui singoli concessionari: ragion per cui, in caso di danni a terzi causati da un ortista indebitamente scoperto, egli potrebbe rivalersi sull’amministrazione comunale. Ma gravissimo, addirittura inaudito, è l’obbligo della tessera associativa, perché viola nientemeno che la libertà di associazione tutelata dall’articolo 18 della Costituzione».

Una prima replica alle accuse di Ancisi è arrivata da Valentina Morigi, assessore comunale al Decentramento, dalle pagine de Il Resto del Carlino oggi in edicola: «Gli orti vengono gestiti in maniera estremamente trasparente. Il regolamento è chiaro. Ancisi difende gli interessi di chi è stato spodestato dalla gestione degli orti». Ancisi non ci sta: «Non c’è il benché minimo accenno agli interessi di chi sarebbe stato “spodestato dalla gestione degli orti”, anzi neppure a tale eventuale “spodestamento”: non fosse altro perché io ho difeso gli ortisti e i loro diritti dai soprusi della “gestione degli orti”, indipendentemente da chi e come ne avrebbe la podestà».

Oltre 60 eventi in 24 spazi per celebrare Dante

Per tutto settembre nel 750° della nascita

Dante 2021Nel mese di settembre Ravenna celebra come tradizione il sommo poeta Dante Alighieri, riconosciuto nel mondo quale il simbolo per eccellenza della letteratura italiana. All’interno del vasto calendario intitolato “Ravenna per Dante”, il Comune propone e raccoglie oltre 60 eventi, che coinvolgono 24 spazi e 40 soggetti culturali tra istituzioni e associazioni pubbliche e private.
Quest’anno l’iniziativa si carica di ulteriore importanza, poiché si inserisce nel 750° anniversario della nascita del poeta, che prelude – lungo un percorso settennale – alle celebrazioni del VII Centenario della morte dell’esule Alighieri, avvenuta a Ravenna nel lontano 1321.

 

Dante celebrazioniIl ciclo di eventi culmina domenica 13 settembre, giorno della commemorazione del 694° annuale della morte di Dante: alle 9.15, in Piazza del Popolo, si incontreranno le autorità e le rappresentanze dei comuni di Ravenna e Firenze, che presenzieranno poi, alle 9.45, alla lectio magistralis tenuta dal dantista Lino Pertile nella Sala Muratori della Biblioteca Classense; seguirà alle 11, nella Basilica di San Francesco, la messa in onore di Dante, quest’anno per la prima volta in diretta su Rai 1. Infine, alle ore 12, di fronte alla tomba del poeta, si svolgerà la famosa cerimonia di offerta dell’olio da parte del Comune di Firenze. La giornata si concluderà con una giocosa caccia al tesoro storica per le vie di Ravenna, con inizio alle ore 15 presso la biglietteria del Museo Dantesco (partecipazione gratuita; massimo 30 persone: prenotazione obbligatoria al numero 347-8653124).

Un ruolo centrale all’interno della rassegna lo detiene la manifestazione del Settembre Dantesco, organizzata dalla Biblioteca Classense e dall’Opera di Dante, le due istituzione deputate dal Comune di Ravenna alla tutela, valorizzazione e celebrazione del culto dell’Alighieri. Il ciclo di eventi si apre il 5 settembre con una visita guidata al Museo Dantesco e alla Tomba di Dante, che inizierà alle ore 11 e si ripeterà con le stesse modalità il 12 dello stesso mese: per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare chiamando lo 0544 215676. Mentre nella sala della Manica Lunga – Biblioteca Classense –, è allestita la mostra a ingresso libero di Paolo Gubinelli Segni per Dante: le “opere d’arte su carta” dell’artista marchigiano rappresentano un omaggio all’Alighieri e alla Ravenna “dantesca”; l’esposizione sarà visitabile sino al 3 ottobre, da martedì a sabato dalle 14.30 alle 17.30, con apertura straordinaria domenica 13 settembre, dalle 14 alle 17 (chiuso lunedì e festivi).

Oltre a Gubinelli, la Classense rende omaggio al sommo poeta con un’esposizione biografica d’eccezione: La biblioteca dell’architetto Camillo Morigia. I libri, le incisioni, i disegni, alle origini del progetto architettonico del sepolcro dantesco. La mostra unisce insieme i lavori preparatori della Tomba di Dante, opera appunto di Camillo Morigia, con i capolavori dell’editoria architettonica e artistica della biblioteca morigiana, conservati in Classense. L’esposizione è a ingresso libero e sarà visitabile dal 15 settembre al 5 gennaio 2016 nell’Aula Magna dell’antica biblioteca camaldolese, durante i seguenti giorni e orari: dal martedì al sabato, 10-12 e 14-17, con apertura straordinaria domenica 13 settembre, dalle 14 alle 17 (chiuso lunedì e festivi).

 

Dante AlighieriUn ruolo fondamentale nell’ambito delle celebrazioni dantesche spetta alla “La Divina Commedia nel mondo”, rassegna di risonanza internazionale, a cura del Centro Relazioni Culturali, dedicata alla presentazione delle innumerevoli traduzioni del testo dantesco. Giunta alla XXI edizione quest’anno saranno presentate le versioni della Commedia in lingua basca, kazaka e macedone; le letture avranno luogo nella Basilica di San Francesco, alle ore 21, rispettivamente l’11, il 20 e il 25 settembre.

Non manca uno sguardo di riguardo anche per i più piccoli con “Dante storie tante”: il 15 settembre, alle 17.30 presso i Chiostri Francescani, ha luogo un preliminare incontro formativo aperto ai lettori volontari del progetto Nati per Leggere, insegnanti e genitori; seguono il 19 e il 26 dello stesso mese, (dalle 10.30 alle 12 a Casa Vignuzzi) le letture dedicate ai bambine, alle bambini e ai rispettivi accompagnatori (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Le “Conversazioni Dantesche”, a cura del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Università di Bologna – sede ravennate –, si dispiegano quest’anno in quattro appuntamenti (8, 9, 10 e 11 settembre, ore 17.30 a Palazzo Rasponi) nei quali si affronterà il tema della nascita e rigenerazione nella cultura europea: dagli antichi miti greci e romani sino alla monoteista religione cristiana, giungendo infine all’immagine divina riflessa nei volti dell’Oltretomba dantesco.

Il vasto programma di eventi proposto dall’Opera di Dante si conclude con le “Letture Classensi”: in tutto 5 incontri (26 settembre; 3, 17, 31 ottobre; 7 novembre; ore 17.30, Sala Muratori – Biblioteca Classense) curati dallo studioso Johannes Bartuschat e dedicati alla ricezione della figura di Dante esule nella letteratura europea e americana dall’Ottocento ai nostri giorni.

 

Nattini CommediaNel vasto panorama culturale proposto da “Ravenna per Dante” si inserisce anche la grande mostra del Museo d’Arte della città, La Divina Commedia: le visioni di Dorè, Scaramuzza e Nattini: una vasta rassegna di più di 500 opere, realizzata dal Mar in collaborazione con la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma). Le opere di Francesco Scaramuzza e Amos Nattini, considerate tra le più importanti interpretazioni del testo dantesco, sono poste a confronto diretto con le famose incisioni di Gustave Doré, creando un percorso ricco di accostamenti insoliti, diacronici e suggestivi. L’esposizione sarà visitabile dal 4 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016; l’ingresso prevede l’acquisto del biglietto (per maggiori informazioni 0544-482477).

Curata del Centro Dantesco è la lezione dello studioso Stefano Carrai seguita dalla solenne cerimonia dedicata alla morte di Dante, con musica della Cappella Musicale di San Francesco: l’evento si terrà il 12 settembre, ore 19.30, alla Sala Severino Ragazzini. Sempre promosso dal Centro Dantesco, in collaborazione con l’Università di Bologna, è Dante poeta cristiano e la cultura religiosa medievale: un Convegno internazionale volto a commemorare la nota studiosa Anna Maria Chiavacci Leonardi, tenuto sotto la direzione scientifica del professore Giuseppe Ledda (28 novembre, ore 9/18, Sala Severino Ragazzini – Centro Dantesco).
Per gli amanti della musica sinfonica si segnala il Concerto dell’Orchestra Arcangelo Corelli, diretta da Jacopo Rivani, domenica 20 settembre, ore 17.30, presso gli Antichi Chiostri Francescani. Sempre di rilievo musicale l’incontro presentato dalla Casa Matha presso propria sede, il 25 settembre, alle ore 17.30: “Dante in Opera: dalla Commedia Divina alla Tragedia Lirica”, con Piero Mioli e Fulvia Missiroli.

Anche quest’anno l’ormai consolidata aggregazione di insegnanti “Dante in rete” partecipa al Settembre Dantesco, inserendosi nel calendario di “Ravenna per Dante” con ben tre iniziative: la prima di queste, svoltasi 1-3 settembre in collaborazione con il Centro Dantesco, è stata la pubblica lettura integrale della Commedia intitolata OltreDante. Tutta la Commedia sul palco di Ravenna; segue giovedì 24 settembre (ore 20.45, presso le Artificierie Almagià, in collaborazione con il Comune di Ravenna) Dante a scuola con noi: una serata dedicata alla presentazione dei lavori realizzata dagli studenti nell’anno scolastico 2014-2015. Il calendario di “Dante in Rete” termina il 29 settembre, alle ore 21, nella Basilica di San Francesco, con Dante a Ravenna, la Commedia nel Mondo: lo spettacolo (realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna e il Centro Relazioni Culturali), porterà in scena diversi studenti stranieri che si cimenteranno a leggere nella rispettiva lingua madre il canto I del Purgatorio, e si concluderà con la presentazione dei progetti del concorso, rivolto alle scuole superiori, Un reportage per Dante.

Sabato 19 settembre, alle ore 21 presso il cortile passeggi della Casa Circondariale di Ravenna, si terrà la IV edizione del progetto “Dante entra in carcere”, quest’anno intitolato Dentro Dante. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri, consiste nel dar vita ad una rappresentazione teatrale in cui a entrare in scena l’uno accanto all’altro saranno i detenuti e gli studenti; i singoli partecipanti sono stati seguiti e guidati in questo impegnativo percorso dal regista Mario Battaglia e dal giovane attore Lorenzo Carpinelli.

 

Massimo CacciariUn posto di riguardo all’interno di “Ravenna per Dante” lo detiene “Dante 2021” (vedi articoli correlati), importante e consolidato festival culturale ideato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca. Il ricco programma della manifestazione, quest’anno giunta alla sua V edizione, si svolge dal 16 al 26 settembre: gli incontri proposti sono raggruppati sotto il motto «come piante novelle / rinnovellate di novella fronda» (Purgatorio XXXIII, 143-144), ad indicare il continuo e progressivo rinnovarsi della scrittura e del progetto poetico e morale dantesco. Gli aspetti sviluppati saranno in particolare due: il valore di Dante come “ambasciatore” internazionale e nazione della lingua italiana; e l’interazione tra discipline artistiche diverse: esemplare è la collaborazione tra Mimmo Paladino e Alessandro Haber sotto il segno degli scritti danteschi di Jorge Luis Borges, per un lavoro commissionato dal Festival che sarà presentato in prima assoluta. Non meno significativi gli interventi di Massimo Cacciari e Carlo Ossola, e il confronto tra Ferruccio de Bortoli e Antonio Patuelli. Infine la bravura interpretativa di Virginio Gazzolo porterà in scena Il fiore: testo poco noto, attribuibile o meno a Dante a seconda delle interpretazioni.

In ultimo ma non meno importanti si segnalano le iniziative proposte dal Parco Letterario Le Terre di Dante, nato un anno fa in collaborazione con la Società Dante Alighieri e Paesaggio Culturale Italiano. Il 28, 29 e 30 settembre il Parco ha organizzato un suggestivo viaggio lungo la cosiddetta via dell’esilio, che si svolgerà percorrendo la ferrovia centenaria transappenninica da Firenze a Ravenna, con soste intermedie a Marradi e a Faenza. Infine, il 18 ottobre, il Parco Dante insieme a Ravenna parteciperanno alla “Giornata Nazionale dei Parchi Letterari”, che proporrà eventi culturali e gastronomici e pacchetti soggiorno. Per l’impegno profuso finora, il Parco Dante parteciperà, dal 25 al 27 settembre a Milano, all’82° Congresso internazionale della Socità Dante Alighieri, dove, in occasione dei 750 anni della nascita di Dante, porterà il saluto il presidente della Repubblica Mattarella.

Oltre 60 eventi in 24 spazi per celebrare Dante

Per tutto settembre nel 750° della nascita

Dante 2021Nel mese di settembre Ravenna celebra come tradizione il sommo poeta Dante Alighieri, riconosciuto nel mondo quale il simbolo per eccellenza della letteratura italiana. All’interno del vasto calendario intitolato “Ravenna per Dante”, il Comune propone e raccoglie oltre 60 eventi, che coinvolgono 24 spazi e 40 soggetti culturali tra istituzioni e associazioni pubbliche e private.
Quest’anno l’iniziativa si carica di ulteriore importanza, poiché si inserisce nel 750° anniversario della nascita del poeta, che prelude – lungo un percorso settennale – alle celebrazioni del VII Centenario della morte dell’esule Alighieri, avvenuta a Ravenna nel lontano 1321.

 

Dante celebrazioniIl ciclo di eventi culmina domenica 13 settembre, giorno della commemorazione del 694° annuale della morte di Dante: alle 9.15, in Piazza del Popolo, si incontreranno le autorità e le rappresentanze dei comuni di Ravenna e Firenze, che presenzieranno poi, alle 9.45, alla lectio magistralis tenuta dal dantista Lino Pertile nella Sala Muratori della Biblioteca Classense; seguirà alle 11, nella Basilica di San Francesco, la messa in onore di Dante, quest’anno per la prima volta in diretta su Rai 1. Infine, alle ore 12, di fronte alla tomba del poeta, si svolgerà la famosa cerimonia di offerta dell’olio da parte del Comune di Firenze. La giornata si concluderà con una giocosa caccia al tesoro storica per le vie di Ravenna, con inizio alle ore 15 presso la biglietteria del Museo Dantesco (partecipazione gratuita; massimo 30 persone: prenotazione obbligatoria al numero 347-8653124).

Un ruolo centrale all’interno della rassegna lo detiene la manifestazione del Settembre Dantesco, organizzata dalla Biblioteca Classense e dall’Opera di Dante, le due istituzione deputate dal Comune di Ravenna alla tutela, valorizzazione e celebrazione del culto dell’Alighieri. Il ciclo di eventi si apre il 5 settembre con una visita guidata al Museo Dantesco e alla Tomba di Dante, che inizierà alle ore 11 e si ripeterà con le stesse modalità il 12 dello stesso mese: per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare chiamando lo 0544 215676. Mentre nella sala della Manica Lunga – Biblioteca Classense –, è allestita la mostra a ingresso libero di Paolo Gubinelli Segni per Dante: le “opere d’arte su carta” dell’artista marchigiano rappresentano un omaggio all’Alighieri e alla Ravenna “dantesca”; l’esposizione sarà visitabile sino al 3 ottobre, da martedì a sabato dalle 14.30 alle 17.30, con apertura straordinaria domenica 13 settembre, dalle 14 alle 17 (chiuso lunedì e festivi).

Oltre a Gubinelli, la Classense rende omaggio al sommo poeta con un’esposizione biografica d’eccezione: La biblioteca dell’architetto Camillo Morigia. I libri, le incisioni, i disegni, alle origini del progetto architettonico del sepolcro dantesco. La mostra unisce insieme i lavori preparatori della Tomba di Dante, opera appunto di Camillo Morigia, con i capolavori dell’editoria architettonica e artistica della biblioteca morigiana, conservati in Classense. L’esposizione è a ingresso libero e sarà visitabile dal 15 settembre al 5 gennaio 2016 nell’Aula Magna dell’antica biblioteca camaldolese, durante i seguenti giorni e orari: dal martedì al sabato, 10-12 e 14-17, con apertura straordinaria domenica 13 settembre, dalle 14 alle 17 (chiuso lunedì e festivi).

 

Dante AlighieriUn ruolo fondamentale nell’ambito delle celebrazioni dantesche spetta alla “La Divina Commedia nel mondo”, rassegna di risonanza internazionale, a cura del Centro Relazioni Culturali, dedicata alla presentazione delle innumerevoli traduzioni del testo dantesco. Giunta alla XXI edizione quest’anno saranno presentate le versioni della Commedia in lingua basca, kazaka e macedone; le letture avranno luogo nella Basilica di San Francesco, alle ore 21, rispettivamente l’11, il 20 e il 25 settembre.

Non manca uno sguardo di riguardo anche per i più piccoli con “Dante storie tante”: il 15 settembre, alle 17.30 presso i Chiostri Francescani, ha luogo un preliminare incontro formativo aperto ai lettori volontari del progetto Nati per Leggere, insegnanti e genitori; seguono il 19 e il 26 dello stesso mese, (dalle 10.30 alle 12 a Casa Vignuzzi) le letture dedicate ai bambine, alle bambini e ai rispettivi accompagnatori (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Le “Conversazioni Dantesche”, a cura del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Università di Bologna – sede ravennate –, si dispiegano quest’anno in quattro appuntamenti (8, 9, 10 e 11 settembre, ore 17.30 a Palazzo Rasponi) nei quali si affronterà il tema della nascita e rigenerazione nella cultura europea: dagli antichi miti greci e romani sino alla monoteista religione cristiana, giungendo infine all’immagine divina riflessa nei volti dell’Oltretomba dantesco.

Il vasto programma di eventi proposto dall’Opera di Dante si conclude con le “Letture Classensi”: in tutto 5 incontri (26 settembre; 3, 17, 31 ottobre; 7 novembre; ore 17.30, Sala Muratori – Biblioteca Classense) curati dallo studioso Johannes Bartuschat e dedicati alla ricezione della figura di Dante esule nella letteratura europea e americana dall’Ottocento ai nostri giorni.

 

Nattini CommediaNel vasto panorama culturale proposto da “Ravenna per Dante” si inserisce anche la grande mostra del Museo d’Arte della città, La Divina Commedia: le visioni di Dorè, Scaramuzza e Nattini: una vasta rassegna di più di 500 opere, realizzata dal Mar in collaborazione con la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma). Le opere di Francesco Scaramuzza e Amos Nattini, considerate tra le più importanti interpretazioni del testo dantesco, sono poste a confronto diretto con le famose incisioni di Gustave Doré, creando un percorso ricco di accostamenti insoliti, diacronici e suggestivi. L’esposizione sarà visitabile dal 4 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016; l’ingresso prevede l’acquisto del biglietto (per maggiori informazioni 0544-482477).

Curata del Centro Dantesco è la lezione dello studioso Stefano Carrai seguita dalla solenne cerimonia dedicata alla morte di Dante, con musica della Cappella Musicale di San Francesco: l’evento si terrà il 12 settembre, ore 19.30, alla Sala Severino Ragazzini. Sempre promosso dal Centro Dantesco, in collaborazione con l’Università di Bologna, è Dante poeta cristiano e la cultura religiosa medievale: un Convegno internazionale volto a commemorare la nota studiosa Anna Maria Chiavacci Leonardi, tenuto sotto la direzione scientifica del professore Giuseppe Ledda (28 novembre, ore 9/18, Sala Severino Ragazzini – Centro Dantesco).
Per gli amanti della musica sinfonica si segnala il Concerto dell’Orchestra Arcangelo Corelli, diretta da Jacopo Rivani, domenica 20 settembre, ore 17.30, presso gli Antichi Chiostri Francescani. Sempre di rilievo musicale l’incontro presentato dalla Casa Matha presso propria sede, il 25 settembre, alle ore 17.30: “Dante in Opera: dalla Commedia Divina alla Tragedia Lirica”, con Piero Mioli e Fulvia Missiroli.

Anche quest’anno l’ormai consolidata aggregazione di insegnanti “Dante in rete” partecipa al Settembre Dantesco, inserendosi nel calendario di “Ravenna per Dante” con ben tre iniziative: la prima di queste, svoltasi 1-3 settembre in collaborazione con il Centro Dantesco, è stata la pubblica lettura integrale della Commedia intitolata OltreDante. Tutta la Commedia sul palco di Ravenna; segue giovedì 24 settembre (ore 20.45, presso le Artificierie Almagià, in collaborazione con il Comune di Ravenna) Dante a scuola con noi: una serata dedicata alla presentazione dei lavori realizzata dagli studenti nell’anno scolastico 2014-2015. Il calendario di “Dante in Rete” termina il 29 settembre, alle ore 21, nella Basilica di San Francesco, con Dante a Ravenna, la Commedia nel Mondo: lo spettacolo (realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna e il Centro Relazioni Culturali), porterà in scena diversi studenti stranieri che si cimenteranno a leggere nella rispettiva lingua madre il canto I del Purgatorio, e si concluderà con la presentazione dei progetti del concorso, rivolto alle scuole superiori, Un reportage per Dante.

Sabato 19 settembre, alle ore 21 presso il cortile passeggi della Casa Circondariale di Ravenna, si terrà la IV edizione del progetto “Dante entra in carcere”, quest’anno intitolato Dentro Dante. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri, consiste nel dar vita ad una rappresentazione teatrale in cui a entrare in scena l’uno accanto all’altro saranno i detenuti e gli studenti; i singoli partecipanti sono stati seguiti e guidati in questo impegnativo percorso dal regista Mario Battaglia e dal giovane attore Lorenzo Carpinelli.

 

Massimo CacciariUn posto di riguardo all’interno di “Ravenna per Dante” lo detiene “Dante 2021” (vedi articoli correlati), importante e consolidato festival culturale ideato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca. Il ricco programma della manifestazione, quest’anno giunta alla sua V edizione, si svolge dal 16 al 26 settembre: gli incontri proposti sono raggruppati sotto il motto «come piante novelle / rinnovellate di novella fronda» (Purgatorio XXXIII, 143-144), ad indicare il continuo e progressivo rinnovarsi della scrittura e del progetto poetico e morale dantesco. Gli aspetti sviluppati saranno in particolare due: il valore di Dante come “ambasciatore” internazionale e nazione della lingua italiana; e l’interazione tra discipline artistiche diverse: esemplare è la collaborazione tra Mimmo Paladino e Alessandro Haber sotto il segno degli scritti danteschi di Jorge Luis Borges, per un lavoro commissionato dal Festival che sarà presentato in prima assoluta. Non meno significativi gli interventi di Massimo Cacciari e Carlo Ossola, e il confronto tra Ferruccio de Bortoli e Antonio Patuelli. Infine la bravura interpretativa di Virginio Gazzolo porterà in scena Il fiore: testo poco noto, attribuibile o meno a Dante a seconda delle interpretazioni.

In ultimo ma non meno importanti si segnalano le iniziative proposte dal Parco Letterario Le Terre di Dante, nato un anno fa in collaborazione con la Società Dante Alighieri e Paesaggio Culturale Italiano. Il 28, 29 e 30 settembre il Parco ha organizzato un suggestivo viaggio lungo la cosiddetta via dell’esilio, che si svolgerà percorrendo la ferrovia centenaria transappenninica da Firenze a Ravenna, con soste intermedie a Marradi e a Faenza. Infine, il 18 ottobre, il Parco Dante insieme a Ravenna parteciperanno alla “Giornata Nazionale dei Parchi Letterari”, che proporrà eventi culturali e gastronomici e pacchetti soggiorno. Per l’impegno profuso finora, il Parco Dante parteciperà, dal 25 al 27 settembre a Milano, all’82° Congresso internazionale della Socità Dante Alighieri, dove, in occasione dei 750 anni della nascita di Dante, porterà il saluto il presidente della Repubblica Mattarella.

Oltre 60 eventi in 24 spazi per celebrare Dante

Per tutto settembre nel 750° della nascita

Dante 2021Nel mese di settembre Ravenna celebra come tradizione il sommo poeta Dante Alighieri, riconosciuto nel mondo quale il simbolo per eccellenza della letteratura italiana. All’interno del vasto calendario intitolato “Ravenna per Dante”, il Comune propone e raccoglie oltre 60 eventi, che coinvolgono 24 spazi e 40 soggetti culturali tra istituzioni e associazioni pubbliche e private.
Quest’anno l’iniziativa si carica di ulteriore importanza, poiché si inserisce nel 750° anniversario della nascita del poeta, che prelude – lungo un percorso settennale – alle celebrazioni del VII Centenario della morte dell’esule Alighieri, avvenuta a Ravenna nel lontano 1321.

 

Dante celebrazioniIl ciclo di eventi culmina domenica 13 settembre, giorno della commemorazione del 694° annuale della morte di Dante: alle 9.15, in Piazza del Popolo, si incontreranno le autorità e le rappresentanze dei comuni di Ravenna e Firenze, che presenzieranno poi, alle 9.45, alla lectio magistralis tenuta dal dantista Lino Pertile nella Sala Muratori della Biblioteca Classense; seguirà alle 11, nella Basilica di San Francesco, la messa in onore di Dante, quest’anno per la prima volta in diretta su Rai 1. Infine, alle ore 12, di fronte alla tomba del poeta, si svolgerà la famosa cerimonia di offerta dell’olio da parte del Comune di Firenze. La giornata si concluderà con una giocosa caccia al tesoro storica per le vie di Ravenna, con inizio alle ore 15 presso la biglietteria del Museo Dantesco (partecipazione gratuita; massimo 30 persone: prenotazione obbligatoria al numero 347-8653124).

Un ruolo centrale all’interno della rassegna lo detiene la manifestazione del Settembre Dantesco, organizzata dalla Biblioteca Classense e dall’Opera di Dante, le due istituzione deputate dal Comune di Ravenna alla tutela, valorizzazione e celebrazione del culto dell’Alighieri. Il ciclo di eventi si apre il 5 settembre con una visita guidata al Museo Dantesco e alla Tomba di Dante, che inizierà alle ore 11 e si ripeterà con le stesse modalità il 12 dello stesso mese: per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare chiamando lo 0544 215676. Mentre nella sala della Manica Lunga – Biblioteca Classense –, è allestita la mostra a ingresso libero di Paolo Gubinelli Segni per Dante: le “opere d’arte su carta” dell’artista marchigiano rappresentano un omaggio all’Alighieri e alla Ravenna “dantesca”; l’esposizione sarà visitabile sino al 3 ottobre, da martedì a sabato dalle 14.30 alle 17.30, con apertura straordinaria domenica 13 settembre, dalle 14 alle 17 (chiuso lunedì e festivi).

Oltre a Gubinelli, la Classense rende omaggio al sommo poeta con un’esposizione biografica d’eccezione: La biblioteca dell’architetto Camillo Morigia. I libri, le incisioni, i disegni, alle origini del progetto architettonico del sepolcro dantesco. La mostra unisce insieme i lavori preparatori della Tomba di Dante, opera appunto di Camillo Morigia, con i capolavori dell’editoria architettonica e artistica della biblioteca morigiana, conservati in Classense. L’esposizione è a ingresso libero e sarà visitabile dal 15 settembre al 5 gennaio 2016 nell’Aula Magna dell’antica biblioteca camaldolese, durante i seguenti giorni e orari: dal martedì al sabato, 10-12 e 14-17, con apertura straordinaria domenica 13 settembre, dalle 14 alle 17 (chiuso lunedì e festivi).

 

Dante AlighieriUn ruolo fondamentale nell’ambito delle celebrazioni dantesche spetta alla “La Divina Commedia nel mondo”, rassegna di risonanza internazionale, a cura del Centro Relazioni Culturali, dedicata alla presentazione delle innumerevoli traduzioni del testo dantesco. Giunta alla XXI edizione quest’anno saranno presentate le versioni della Commedia in lingua basca, kazaka e macedone; le letture avranno luogo nella Basilica di San Francesco, alle ore 21, rispettivamente l’11, il 20 e il 25 settembre.

Non manca uno sguardo di riguardo anche per i più piccoli con “Dante storie tante”: il 15 settembre, alle 17.30 presso i Chiostri Francescani, ha luogo un preliminare incontro formativo aperto ai lettori volontari del progetto Nati per Leggere, insegnanti e genitori; seguono il 19 e il 26 dello stesso mese, (dalle 10.30 alle 12 a Casa Vignuzzi) le letture dedicate ai bambine, alle bambini e ai rispettivi accompagnatori (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Le “Conversazioni Dantesche”, a cura del Comune di Ravenna in collaborazione con l’Università di Bologna – sede ravennate –, si dispiegano quest’anno in quattro appuntamenti (8, 9, 10 e 11 settembre, ore 17.30 a Palazzo Rasponi) nei quali si affronterà il tema della nascita e rigenerazione nella cultura europea: dagli antichi miti greci e romani sino alla monoteista religione cristiana, giungendo infine all’immagine divina riflessa nei volti dell’Oltretomba dantesco.

Il vasto programma di eventi proposto dall’Opera di Dante si conclude con le “Letture Classensi”: in tutto 5 incontri (26 settembre; 3, 17, 31 ottobre; 7 novembre; ore 17.30, Sala Muratori – Biblioteca Classense) curati dallo studioso Johannes Bartuschat e dedicati alla ricezione della figura di Dante esule nella letteratura europea e americana dall’Ottocento ai nostri giorni.

 

Nattini CommediaNel vasto panorama culturale proposto da “Ravenna per Dante” si inserisce anche la grande mostra del Museo d’Arte della città, La Divina Commedia: le visioni di Dorè, Scaramuzza e Nattini: una vasta rassegna di più di 500 opere, realizzata dal Mar in collaborazione con la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma). Le opere di Francesco Scaramuzza e Amos Nattini, considerate tra le più importanti interpretazioni del testo dantesco, sono poste a confronto diretto con le famose incisioni di Gustave Doré, creando un percorso ricco di accostamenti insoliti, diacronici e suggestivi. L’esposizione sarà visitabile dal 4 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016; l’ingresso prevede l’acquisto del biglietto (per maggiori informazioni 0544-482477).

Curata del Centro Dantesco è la lezione dello studioso Stefano Carrai seguita dalla solenne cerimonia dedicata alla morte di Dante, con musica della Cappella Musicale di San Francesco: l’evento si terrà il 12 settembre, ore 19.30, alla Sala Severino Ragazzini. Sempre promosso dal Centro Dantesco, in collaborazione con l’Università di Bologna, è Dante poeta cristiano e la cultura religiosa medievale: un Convegno internazionale volto a commemorare la nota studiosa Anna Maria Chiavacci Leonardi, tenuto sotto la direzione scientifica del professore Giuseppe Ledda (28 novembre, ore 9/18, Sala Severino Ragazzini – Centro Dantesco).
Per gli amanti della musica sinfonica si segnala il Concerto dell’Orchestra Arcangelo Corelli, diretta da Jacopo Rivani, domenica 20 settembre, ore 17.30, presso gli Antichi Chiostri Francescani. Sempre di rilievo musicale l’incontro presentato dalla Casa Matha presso propria sede, il 25 settembre, alle ore 17.30: “Dante in Opera: dalla Commedia Divina alla Tragedia Lirica”, con Piero Mioli e Fulvia Missiroli.

Anche quest’anno l’ormai consolidata aggregazione di insegnanti “Dante in rete” partecipa al Settembre Dantesco, inserendosi nel calendario di “Ravenna per Dante” con ben tre iniziative: la prima di queste, svoltasi 1-3 settembre in collaborazione con il Centro Dantesco, è stata la pubblica lettura integrale della Commedia intitolata OltreDante. Tutta la Commedia sul palco di Ravenna; segue giovedì 24 settembre (ore 20.45, presso le Artificierie Almagià, in collaborazione con il Comune di Ravenna) Dante a scuola con noi: una serata dedicata alla presentazione dei lavori realizzata dagli studenti nell’anno scolastico 2014-2015. Il calendario di “Dante in Rete” termina il 29 settembre, alle ore 21, nella Basilica di San Francesco, con Dante a Ravenna, la Commedia nel Mondo: lo spettacolo (realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna e il Centro Relazioni Culturali), porterà in scena diversi studenti stranieri che si cimenteranno a leggere nella rispettiva lingua madre il canto I del Purgatorio, e si concluderà con la presentazione dei progetti del concorso, rivolto alle scuole superiori, Un reportage per Dante.

Sabato 19 settembre, alle ore 21 presso il cortile passeggi della Casa Circondariale di Ravenna, si terrà la IV edizione del progetto “Dante entra in carcere”, quest’anno intitolato Dentro Dante. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Liceo Classico Dante Alighieri, consiste nel dar vita ad una rappresentazione teatrale in cui a entrare in scena l’uno accanto all’altro saranno i detenuti e gli studenti; i singoli partecipanti sono stati seguiti e guidati in questo impegnativo percorso dal regista Mario Battaglia e dal giovane attore Lorenzo Carpinelli.

 

Massimo CacciariUn posto di riguardo all’interno di “Ravenna per Dante” lo detiene “Dante 2021” (vedi articoli correlati), importante e consolidato festival culturale ideato e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca. Il ricco programma della manifestazione, quest’anno giunta alla sua V edizione, si svolge dal 16 al 26 settembre: gli incontri proposti sono raggruppati sotto il motto «come piante novelle / rinnovellate di novella fronda» (Purgatorio XXXIII, 143-144), ad indicare il continuo e progressivo rinnovarsi della scrittura e del progetto poetico e morale dantesco. Gli aspetti sviluppati saranno in particolare due: il valore di Dante come “ambasciatore” internazionale e nazione della lingua italiana; e l’interazione tra discipline artistiche diverse: esemplare è la collaborazione tra Mimmo Paladino e Alessandro Haber sotto il segno degli scritti danteschi di Jorge Luis Borges, per un lavoro commissionato dal Festival che sarà presentato in prima assoluta. Non meno significativi gli interventi di Massimo Cacciari e Carlo Ossola, e il confronto tra Ferruccio de Bortoli e Antonio Patuelli. Infine la bravura interpretativa di Virginio Gazzolo porterà in scena Il fiore: testo poco noto, attribuibile o meno a Dante a seconda delle interpretazioni.

In ultimo ma non meno importanti si segnalano le iniziative proposte dal Parco Letterario Le Terre di Dante, nato un anno fa in collaborazione con la Società Dante Alighieri e Paesaggio Culturale Italiano. Il 28, 29 e 30 settembre il Parco ha organizzato un suggestivo viaggio lungo la cosiddetta via dell’esilio, che si svolgerà percorrendo la ferrovia centenaria transappenninica da Firenze a Ravenna, con soste intermedie a Marradi e a Faenza. Infine, il 18 ottobre, il Parco Dante insieme a Ravenna parteciperanno alla “Giornata Nazionale dei Parchi Letterari”, che proporrà eventi culturali e gastronomici e pacchetti soggiorno. Per l’impegno profuso finora, il Parco Dante parteciperà, dal 25 al 27 settembre a Milano, all’82° Congresso internazionale della Socità Dante Alighieri, dove, in occasione dei 750 anni della nascita di Dante, porterà il saluto il presidente della Repubblica Mattarella.

Erano in undici in un appartamento da sei Vendevano abusivamente in spiaggia?

Applicata la nuova ordinanza del sindaco: multa da 250 euro

Erano in undici in un appartamento che, per superficie utile abitativa, in base a quanto stabilito dalle specifiche normative di riferimento (tra cui anche l’ordinanza del sindaco sul sovraffollamento recentemente entrata in vigore), ne poteva ospitare al massimo sei.

È quanto emerso nel corso di un’operazione congiunta di polizia municipale e carabinieri. Il blitz è scattato all’alba di martedì, in seguito ad alcune segnalazioni sulla presenza di numerose persone extracomunitarie in un appartamento di Savio. Al suo interno erano presenti al momento dell’irruzione delle forze dell’ordine, oltre al titolare del contratto di locazione e alla sua famiglia, di nazionalità senegalese, altri sei persone, loro connazionali. Tra queste, due uomini di 32 e 34 anni,  senza documenti, sono stati accompagnati al comando di piazza Mameli dei vigili urbani, per le procedure di identificazione, al termine delle quali sono stati denunciati in quanto non in regola con le norme sul soggiorno.

Al titolare del contratto d’affitto è stato contestato il previsto verbale per un importo complessivo pari a 250 euro (l’ordinanza del sindaco prevede, infatti, il pagamento in misura ridotta di 50 euro per ogni persona in eccedenza rispetto ai parametri stabiliti). Gli altri cittadini in sovrannumero, residenti in varie città del nord Italia (Brescia, Milano), sono stati invitati a lasciare immediatamente l’appartamento. Secondo la polizia municipale erano in riviera per vendere in maniera abusiva sulle spiagge ravennati.

Sono in corso ulteriori verifiche sul rispetto dell’obbligo di comunicare l’ospitalità alla questura e altre eventuali inadempienze.

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