venerdì
19 Giugno 2026

Carlo Pezzi confermato a Ravenna Holding

Soddisfazione del sindaco per i risultati conseguiti  

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha confermato Carlo Pezzi (Pd) nel ruolo di presidente e Amministratore delegato di Ravenna Holding, la cassaforte che possiede partecipazioni e altri beni del Comune, «con il compito – ha dichiarato esprimendo soddisfazione per quanto fatto in questi tre anni – di consolidare i risultati conseguiti e, se possibile, migliorarli».

Carlo PezziInfatti i numeri raggiunti da Ravenna Holding SpA nel 2014 –  9.675.358 euro, a fronte dei 948.152 euro del 2013 – confermano il buon andamento della società pur in un contesto economico di perdurante incertezza e sono da ritenersi molto positivi, secondo le parole del sindaco.
«A Ravenna non abbiamo aspettato le varie leggi della cosiddetta spending review per tagliare i costi – ha proseguito Matteucci – riducendo tra l’altro il numero delle società e degli amministratori, e impostando da tempo un lavoro di valorizzazione del patrimonio pubblico. Anche razionalizzando i costi il modello di Holding introdotto nella nostra città riesce a produrre significative risorse che consentono ai Comuni, pur nelle crescenti difficoltà, di erogare servizi ai cittadini».
Il sindaco ha inoltre nominato, in sostituzione dei consiglieri Aride Brandolini e del compianto Laimer Armuzzi, Eugenio Fusignani (segretario del Pri) e Isotta Farina.

Carlo Pezzi confermato a Ravenna Holding

Soddisfazione del sindaco per i risultati conseguiti  

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha confermato Carlo Pezzi (Pd) nel ruolo di presidente e Amministratore delegato di Ravenna Holding, la cassaforte che possiede partecipazioni e altri beni del Comune, «con il compito – ha dichiarato esprimendo soddisfazione per quanto fatto in questi tre anni – di consolidare i risultati conseguiti e, se possibile, migliorarli».

Carlo PezziInfatti i numeri raggiunti da Ravenna Holding SpA nel 2014 –  9.675.358 euro, a fronte dei 948.152 euro del 2013 – confermano il buon andamento della società pur in un contesto economico di perdurante incertezza e sono da ritenersi molto positivi, secondo le parole del sindaco.
«A Ravenna non abbiamo aspettato le varie leggi della cosiddetta spending review per tagliare i costi – ha proseguito Matteucci – riducendo tra l’altro il numero delle società e degli amministratori, e impostando da tempo un lavoro di valorizzazione del patrimonio pubblico. Anche razionalizzando i costi il modello di Holding introdotto nella nostra città riesce a produrre significative risorse che consentono ai Comuni, pur nelle crescenti difficoltà, di erogare servizi ai cittadini».
Il sindaco ha inoltre nominato, in sostituzione dei consiglieri Aride Brandolini e del compianto Laimer Armuzzi, Eugenio Fusignani (segretario del Pri) e Isotta Farina.

Ricevuto dal sindaco il nuovo rettore Francesco Ubertini

Tra gli obiettivi del suo mandato la valorizzazione dell’impegno economico di chi favorisce la ricerca e i nuovi laureati

incontro col rettoreNella mattinata di lunedì 27 luglio il sindaco Matteucci e il vicesindaco Mingozzi hanno ricevuto in municipio Francesco Ubertini, eletto lo scorso 30 giugno rettore dell’ateneo di Bologna per i prossimi sei anni. Presenti all’incontro anche il presidente della Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri e il direttore Antonio Penso.
Matteucci e Mingozzi hanno rivolto a Ubertini i migliori auguri di buon lavoro e il presidente di Flaminia Gualtieri ha sottolineato come il nuovo rettore conosca bene Ravenna, in quanto già direttore del dipartimento di Ingegneria civile che ha una sede anche nella nostra città.
Il sindaco e il vicesindaco hanno poi sottolineato l’evoluzione positiva, in questi anni, del sistema universitario ravennate, che oggi conta su 3.500 studenti e sedi di studio e ricerca molto qualificate. Hanno ricordato inoltre che a ottobre partirà a Ravenna la laurea magistrale di Ingegnere dell’off shore, che vede coinvolte le maggiori imprese ravennati dell’oil & gas, attive a livello internazionale.
Ubertini ha ringraziato per l’accoglienza, dando atto che pubblico e privato a Ravenna hanno sempre dimostrato un’alta sensibilità verso gli insediamenti universitari e insieme si sono rivelati tra i migliori esempi di buona collaborazione con ateneo, docenti e studenti: «Conto di migliorare ulteriormente i buoni risultati raggiunti in tutta la Romagna – ha detto Ubertini – valorizzando adeguatamente l’impegno economico di quanti favoriscono le innovazioni tecnologiche e della ricerca e l’inserimento lavorativo dei nuovi laureati».

Da Gulmanelli, 116 anni, al  boy-scout Alberani: i (veri) nomi dei candidati sindaco Pd

Inutile negarlo. In via della Lirica, nella sede del partitone ravennate, si vivono giorni di terrore. Che fare? Ecco autentici retroscena del dilemma.

Sede PdInutile negarlo. In via della Lirica, nella sede del partitone ravennate, si vivono giorni di terrore. I dirigenti, il viso terreo, le mani giunte dietro la schiena, deambulano frenetici, si incrociano nei corridoi, si scrutano nei conciliaboli: ma non sanno che cazzo fare.

Perché in ballo c’è una quistione non da poco: bisogna scegliere il prossimo candidato sindaco della nostra zanzarifera cittade. Il Sire Matteo, interrogato al riguardo, avrebbe risposto: «A me, chi eleggete Sindaco di Ravenna ‘un me ne pole fregare di meno. Arrangiatevi». Al che, la sezione del partitone di Ravenna è caduta nel panico. Una cosa è certa: chiunque scelgano, difficilmente sarà capace di eguagliare per carisma, spessore politico e possanza retorica il sindaco uscente. Matteucci Fabrizio.

Uno che era dalemiano convinto quando comandava D’Alema, bersaniano convinto quando comandava Bersani, renziano convinto adesso che comanda Renzi, uno così prudente che una volta urlò: «Ahhhh!», quando, voltosi di scatto, scorse la sua ombra stagliarsi su un muro. Uno che ha fatto talmente tante cose buone…. che adesso non me ne viene in mente nessuna. Ah, una sì: è andato in tv, all’Arena di Gilletti, a dire che: «Cari ravennati, come avrete capito, io non ero d’accordo con l’abolizione dell’Imu sulla prima casa per tutti senza distinzioni fra chi può e chi non può. E comunque ai cittadini ravennati non farò pagare la mini-Imu». Difatti i ravennati l’hanno dovuta pagare (e poi vallo a spiegare, a Renzi, che ora sbaglia a cancellare l’Imu).

Fatto sta che, grazie a cotanto precedente, il partitone ha il sacro timore di perdere la città, e sta cercando di correre ai ripari. I dirigenti hanno in mano una rosa di candidati a futuro sindaco. Il primo è Ermes Gulmanelli, ex partigiano, nome di battaglia di “Zanna”, 116 anni. Piace all’ala della sinistra continuista, è l’unico comunista convinto superstite della sezione ravennate, ormai convertitasi in blocco al neoliberismo portuense-cementizio.
Poi c’è il giovane Matteo Alberani, 14 anni, boy scout col grado di aquilotto, cattolico, scelto – dati i cronici problemi nel reclutamento delle nuove leve – solo perché nella raccolta punti della Coop aveva raggiunto quota 5.000 vincendo un set di pirofile.
Ora arrivano i pezzi grossi…

Filippo Martellini, 52 anni, da 51 militante del partito, una carriera in ascesa da chiuditore di cappelletti al festival dell’Unità fino a capo di municipalizzata. Mai un capello fuori posto, mai una parola sopra le righe – pare che la frase più aspra che ha pronunciato sia stato un «Beh, insomma…» – è un mediatore tenue e ostinato che in genere lascia le cose come stanno, e perciò piace tanto al partito rivoluzionario conservatore dello status quo.

Poi c’è Jacopo Narcolessi, rampante pdino proveniente dalla sezione Circolo dei Forestieri, e per questo molto attento ai bisogni del proletariato che i suoi gli hanno mostrato una volta in foto. È di ideologia, di estrazione e di portafoglio democristiano, perciò è molto apprezzato in un partito che brancola nel buio dell’indecisione ideologica. Ma, soprattutto, è figlio del noto possidente Tarcisio Narcolessi, ex dc, zar di cooperative, che una volta ha radunato tutti i suoi dipendenti e clientes in sala mensa e li ha arringati così: «Scusate se scendo al vostro livello, ma vi prego, votate mio figlio, sennò…» Come vedete, un discorso gonfio di contenuti, che guarda caso convinse tutti i 13mila dipendenti a votarlo, il figlio.

Infine c’è l’outsider. Ermanno Sopraffini, detto “il bello” per il fascino che esercita sul pubblico femminile. Quelli del partitone stanno cercando di convincerlo proprio in questi giorni. «Senti, sei bello, hai carisma, parli bene, piaci alle donne, hai le idee chiare, hai fascino, sei il migliore nel tuo mestiere di avvocato, in pratica hai tutto quello che noi non abbiamo. Non sei di sinistra? Non sei mai stato nel Pd? Meglio! Basta che fai come ti diciamo noi, ma ti preghiamo in ginocchio, facci vincere».

Perché se vuole vincere, a Ravenna, il Pd deve metterci qualcuno bravo e che di Pd non ha niente.

Foto (e multe) a chi passa con il rosso anche all’incrocio con via Dismano

Nuovo t-red sulla statale Adriatica. Ed entro l’anno la giunta del Comune di Ravenna vuole attivarne uno pure sulla Romea

Dopo alcune settimane di prove di funzionamento, dalla mezzanotte del primo di agosto il nuovo semaforo Sirio red, installato all’incrocio tra la statale 16 Adriatica e via Dismano, sarà attivo in veste sanzionatoria per quei conducenti che non osserveranno il rosso. Il funzionamento, analogo a quello attivato all’incrocio tra la Statale 16 e via Ravegnana, consiste nel fotografare la targa del veicolo che transita senza osservare il rosso.

Le immagini vengono trasmesse automaticamente alla Polizia municipale che si attiva per sanzionare il conduttore del veicolo. L’importo della sanzione è di 217,33 euro se l’infrazione è commessa tra le 22 e le 7; di 163 euro nelle ore diurne. La trasgressione comporta una decurtazione di 6 punti e l’importo della sanzione è ridotto del 30 per cento se versato entro 5 giorni dalla data del verbale.

La delibera di attivazione del nuovo semaforo intelligente è stata approvata dalla giunta del Comune di Ravenna che ha previsto anche l’attivazione di un Sirio red nel crocevia fra la Statale 309 dir e via Canalazzo per cui sono in corso le autorizzazioni di Anas; l’obiettivo è quello di renderlo funzionante entro l’anno.

«Con l’installazione di questo nuovo strumento compiamo un altro passo avanti per limitare i pericoli sulla Statale 16 – dichiarano gli assessori alla sicurezza Martina Monti e alla mobilità Enrico Liverani – . I Sirio red sono un incentivo all’adozione di corretti comportamenti regolati dal Codice della strada in prossimità degli incroci. È infatti la mancata osservanza dell’obbligo di fermata col semaforo rosso una tra le principali cause di incidenti su queste arterie ad alto scorrimento».

È rinato l’Antico Porto di Classe: una folla all’inaugurazione. Il percorso nel dettaglio

Le congratulazioni e il sostegno del ministro Franceschini, mentre
la fondazione RavennAntica guarda già al museo all’ex zuccherificio

ponteAlle 18.30 l’ingresso del sito archeologico era già affollato: nello spazio davanti al centro visite c’erano moltissimi cittadini accorsi per fare il primo giro fra i reperti in una giornata che resterà storica a Ravenna, quella del 28 luglio, giorno dell’inaugurazione dell’Antico Porto di Classe.

Non mancavano naturalmente nemmeno le autorità: oltre al ministro Dario Franceschini, che ha affiancato il sindaco Matteucci nel taglio del nastro, erano presenti anche, tra gli altri, l’assessore regionale al Turismo Corsini, l’ex sindaco e senatore Mercatali e il presidente dell’Autorità portuale.

lastra prospetticaAd aprire la cerimonia è stata la presidente della fondazione RavennAntica, che ha realizzato il parco, Elsa Signorino, che ha espresso la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto, ricordando però che c’è ancora molto da fare: «Oggi è un giorno di festa, ma da domani si riprende a lavorare. Da una parte per la realizzazione del Parco Archeologico di Classe, che l’anno prossimo si arricchirà con il Museo della Città e del Territorio, ricavato nell’ex Zuccherificio, e in seguito con gli scavi della basilica di San Severo. Dall’altra per la fondamentale opera di manutenzione di questo sito, affidata al Gruppo Archeologico Ravennate». La presidente ha sottolineato il fatto che l’apertura al pubblico dell’Antico Porto sia il frutto della collaborazione fra istituzioni e competenze diverse, e ha chiesto al ministro Franceschini un sostegno per il futuro, come riconoscimento di questo importante risultato.

Nel suo intervento Franceschini, oltre a promettere pieno appoggio nella valorizzazione del progetto, ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro compiuto dalla Fondazione RavennAntica: «Luoghi come il Porto di Classe sono un patrimonio dell’umanità: bisogna tutelarli ma anche valorizzarli, proprio come è stato fatto qui a Ravenna». Ha inoltre insistito sulla necessità di allargare l’offerta culturale italiana, per rafforzare i flussi turistici e farli confluire in città come Ravenna, che custodiscono veri e propri tesori, alleggerendo così la pressione sulle mete principali – Venezia, Firenze e Roma – che ormai non riescono più a sostenere da sole le masse di visitatori.

Al termine dei discorsi inaugurali è partito il giro nell’area archeologica. Un corteo ininterrotto di persone di tutte le età si è inoltrato fra gli scavi, fermandosi a leggere i pannelli didascalici o a scattare fotografie, mentre alcune guide illustravano il sito.
Il percorso prevede una prima sosta all’interno del centro visite, in una stanza ellittica dove una presentazione multimediale trasporta gli spettatori nel contesto storico cui appartengono i resti del porto. Su una colonna al centro della sala è proiettata l’immagine animata di un abitante della Classe antica, un mercante che racconta le vicende della città, dalla fioritura in età bizantina al declino nel VII secolo.
Poi si entra nel sito. Subito si attraversa un ponte che scavalca un piccolo specchio d’acqua. L’intento di questo bacino – frutto di un elaborato intervento idrogeologico – è suggerire la presenza del mare, che in passato lambiva le costruzioni ora circondate solo da distese d’erba.

La passeggiata si snoda fra le fondamenta dei magazzini che un tempo contenevano vino, cereali e altre merci provenienti dall’Oriente e dal Nordafrica. In alcuni punti si trovano i pannelli didattici e le lastre prospettiche: guardando attraverso queste lastre si può avere un’idea dell’aspetto originale degli edifici, di cui rimangono soltanto le fondamenta. Sullo sfondo, oltre i campi, si vede il campanile di Sant’Apollinare. L’ultima parte del percorso è leggermente sopraelevata rispetto agli scavi e consente una visuale completa dell’area, in particolare da due postazioni aggettanti, i “belvedere”.

piazza bici apollinareAi primi visitatori si sono uniti più tardi anche i 150 partecipanti al bike trekking sulle tracce sorico-archeologiche di Sant’Apollinare, organizzato da Trail Romagna in collaborazione con RavennAntica, Università, Soprintendenza e Archidiocesi che hanno aperto per l’occasione monumenti e scavi. Dopo la partenza da Piazza del Popolo, il gruppo ha raggiunto prima Sant’Apollinare Nuovo poi Sant’Apollinare in Classe, e ha proseguito per gli scavi della Chiesa di San Severo, guidato lungo il percorso da un team di esperti: Mauro Mazzotti (studioso), Massimiliano Casavecchia (architetto), Cetty Muscolino (storico dell’arte), Paola Novara (dottore di ricerca in archeologia), Enrico Cirelli (archeologo), Giovanna Montevecchi (archeologa). La biciclettata si è conclusa all’Antico Porto di Classe al tramonto, dove i ciclisti hanno trovato ad accoglierli una visita guidata e in conclusione un ristoro con la classica piadina con la salsiccia.

Arrestato dopo la fuga tra gli ombrelloni: il ladro era in vacanza con la mamma

Notato sul lungomare di Cervia, poi l’inseguimento a Milano Marittima

Allertati da un cittadino, i carabinieri hanno notato un giovane introdursi furtivamente in alberghi e abitazioni del lungomare D’Annunzio di Cervia. E dopo averlo visto uscire con una borsa sotto braccio da un appartamento di un 80enne forlivese che in quel momento si trovava in spiaggia, hanno deciso di fermarlo mentre, in tenuta da mare, stava salendo su un’utilitaria. Anziché fermarsi, però, il giovane ha tentato la fuga a tutto gas verso Milano Marittima dove ha lasciato il mezzo di fronte al bagno 242, proseguendo poi a piedi.

Rincorso tra i bagnanti dai carabinieri in divisa, è stato fermato tra gli sguardi increduli dei presenti che si sono ritrovati di fronte a una scena da film.

L’uomo è stato quindi identificato e arrestato, mentre la refurtiva (comprese alcune banconote nascoste frettolosamente nelle mutande) è stata restituita all’80enne. Si tratta di Gabriele Baraldi, 35enne di Porretta Terme, disoccupato e pluripregiudicato, che ha dichiarato ai carabinieri di essere in vacanza a Cervia con la madre, intestataria dell’auto utilizzata per la fuga.

Ecco le foto del parco archeologico Il sindaco: «Giornata storica»

Rinasce l’Antico Porto di Classe. L’appello di Matteucci al ministro
Franceschini: «Ora un accordo di valorizzazione e certezze…»

Una giornata storica per Ravenna «e per il nostro Paese». L’ha definita così il sindaco Fabrizio Matteucci nel suo discorso in occasione dell’attesa inaugurazione della prima stazione del Parco Archeologico di Classe, quella relativa all’Antico Porto (qui sotto tra gli allegati il discorso integrale).

«Recuperiamo oggi – ha detto Matteucci – una parte preziosa della storia del nostro territorio, dell’Italia, dell’Europa e del mar  Mediterraneo. Questo è il sito archeologico dell’Antico Porto di Classe fondato da Augusto, fiorente all’epoca dell’Impero, di Teodorico e del dominio bizantino, quando Ravenna e Classe raggiunsero l’apogeo politico ed economico. Questa nostra inaugurazione è un primo punto di approdo di un percorso iniziato oltre  dieci  anni fa con la costituzione della Fondazione RavennAntica».

«A breve – ha aggiunto – contiamo di proseguire  nel nostro cammino con l’apertura al  pubblico del Museo di Classe: il “Museo della Città e del Territorio”, esempio eccellente di riconversione di un edificio di archeologia industriale di pregio in un contenitore culturale capace di coniugare, in una narrazione affascinante, le testimonianze eccellenti dell’antico con le nuove tecnologie».

E al ministro ai Beni culturali, presente all’inaugurazione, il sindaco ha lanciato un appello, dopo aver sottolineato l’importanza del lavoro svolto finora in sinergia tra pubblico e privato: «Le rivolgiamo anche in questa felice e comune occasione l’invito a dar corso, sulla nostra esperienza, ad un accordo di valorizzazione ampio ed organico. Un accordo che veda il Ministero direttamente partecipe per  offrire prospettive, certezza di riferimenti al lavoro fin qui realizzato e proporre inedite opportunità di sviluppo».

Qui sotto una vasta gallery (foto Zani) dell’inaugurazione e le prime foto del parco archeologico di Classe. Seguirà un articolo più dettagliato sulla giornata di inaugurazione. Tra i correlati informazioni aggiuntive e gli eventi dei prossimi giorni.

Ecco le foto del parco archeologico Il sindaco: «Giornata storica»

Rinasce l’Antico Porto di Classe. L’appello di Matteucci al ministro Franceschini: «Ora un accordo di valorizzazione e certezze…»

Una giornata storica per Ravenna «e per il nostro Paese». L’ha definita così il sindaco Fabrizio Matteucci nel suo discorso in occasione dell’attesa inaugurazione della prima stazione del Parco Archeologico di Classe, quella relativa all’Antico Porto (qui sotto tra gli allegati il discorso integrale).

«Recuperiamo oggi – ha detto Matteucci – una parte preziosa della storia del nostro territorio, dell’Italia, dell’Europa e del mar  Mediterraneo. Questo è il sito archeologico dell’Antico Porto di Classe fondato da Augusto, fiorente all’epoca dell’Impero, di Teodorico e del dominio bizantino, quando Ravenna e Classe raggiunsero l’apogeo politico ed economico. Questa nostra inaugurazione è un primo punto di approdo di un percorso iniziato oltre  dieci  anni fa con la costituzione della Fondazione RavennAntica».

«A breve – ha aggiunto – contiamo di proseguire  nel nostro cammino con l’apertura al  pubblico del Museo di Classe: il “Museo della Città e del Territorio”, esempio eccellente di riconversione di un edificio di archeologia industriale di pregio in un contenitore culturale capace di coniugare, in una narrazione affascinante, le testimonianze eccellenti dell’antico con le nuove tecnologie».

E al ministro ai Beni culturali, presente all’inaugurazione, il sindaco ha lanciato un appello, dopo aver sottolineato l’importanza del lavoro svolto finora in sinergia tra pubblico e privato: «Le rivolgiamo anche in questa felice e comune occasione l’invito a dar corso, sulla nostra esperienza, ad un accordo di valorizzazione ampio ed organico. Un accordo che veda il Ministero direttamente partecipe per  offrire prospettive, certezza di riferimenti al lavoro fin qui realizzato e proporre inedite opportunità di sviluppo».

Qui sotto una vasta gallery (foto Zani) dell’inaugurazione e le prime foto del parco archeologico di Classe. Seguirà un articolo più dettagliato sulla giornata di inaugurazione. Tra i correlati informazioni aggiuntive e gli eventi dei prossimi giorni.

Minaccia di colpirla con l’acido poi le sfonda il finestrino: arrestato

Divieto di dimora in provincia per un 29enne diventato l’incubo dell’ex convivente 40enne. La picchiò all’ottavo mese di gravidanza

Una settimana fa aveva minacciato di colpirla con acido muriatico per farle provare la stessa sofferenza che stava vivendo lui dopo la separazione e ieri ha aggredito l’ex convivente 40enne all’uscita di casa sfondando danneggiando il parabrezza dell’auto e sfondando il finestrino laterale: a Castelbolognese i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 29enne tunisino con le accuse di stalking, violenza privata e danneggiamento. In tribunale oggi convalidato l’arresto: l’avvocato ha chiesto i termini a difesa e il giudice ha disposto la sua liberazione applicando il divieto di dimora in provincia di Ravenna e il divieto di comunicare con la donna attraverso qualsiasi mezzo. Udienza rinviata a ottobre. Nel corso dell’interrogatorio il giovane ha confermato la propria intenzione di vedere la figlia di tre mesi (sul seggiolini in auto anche ieri sera) anche a costo di compiere ulteriori atti contro la madre.

Proprio un grave litigio fra i due, in cui lui l’aveva picchiata nonostante lei fosse all’ottavo mese di gravidanza, aveva convinto la donna a troncare la relazione. Ma l’uomo ha iniziato una serie di appostamenti con il pretesto di vedere la bambina: pedinamenti, telefonate minatorie e minacce. Dopo le denunce della vittima i carabinieri avevano intensificato i passaggi nei pressi dell’abitazione. Dopo l’aggressione di ieri il 29enne è stato rintracciato in stazione e arrestato.

Il tunisino già in passato aveva avuto problemi di questo tipo e vanta già una condanna per violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’anno scorso era stato denunciato per maltrattamenti nei confronti di una compagna precedente: una prima volta l’aveva picchiata per futili motivi di gelosia rompendole il naso e in un’altra occasione l’aveva mandata all’ospedale con una prognosi per lesioni di venti giorni.

Recuperato un cadavere in mare Indagini della guardia costiera

Capitaneria al lavoro per identificare il corpo di una donna Probabilmente una turista annegata durante un bagno

La guardia costiera di Cervia si è occupata delle operazioni di recupero di un cadavere avvistato nel primo pomeriggio di oggi, 28 luglio, in acqua all’altezza del Grand Hotel. Secondo le prime ispezioni dovrebbe trattarsi di una bagnante morta annegata. Al momento non è ancora nota l’identità della persone e la Capitaneria di porto è al lavoro.

Aveva 59 chili di hashish nel camion Arrestato un lughese di 41 anni

Sequestro da record dopo un controllo a Sant’Agata sul Santerno

Un camionista di 41 anni di Lugo è stato arrestato dalla polizia nella serata di ieri, lunedì 27 luglio. L’uomo, durante un controllo a Sant’Agata sul Santerno, si è dimostrato fin da subito nervoso alla vista degli agenti, tanto da non riuscire a rispondere alle domande dei poliziotti, investiti invece da un pungente odore di hashish proveniente dall’abitacolo della motrice dell’autoarticolato.

È scattata così la perquisizione che ha permesso alla polizia di ritrovare (e sequestrare) nella cabina cinque borse contenenti complessivamente il quantitativo record di 59 chili di droga, suddiviso in confenzioni da mezzo chilo ciascuna.

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